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Ritorno a casa... e mi iscrivo al club dei 100!!!

Stampato da: Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility
URL Discussione: http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=26989
Stampato il: 18/02/2019

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Autore Discussione: leonardix
Oggetto: Ritorno a casa... e mi iscrivo al club dei 100!!!
Inserito il: 25/07/2013 13:35:59
Messaggio:

NOTA: questo report è relativo alla seconda parte del percorso iniziato QUI ma, date le peculiarità del risultato finale ho ritenuto fosse il caso di innalzarlo al rango di discussione autonoma!

Sbrigati i molteplici impegni e commissioni romane della mattinata, finalmente si riparte... seguo le onnipresenti Mura Aureliane fino a Porta Pinciana, nel punto in cui inizia la celebre Via veneto della "dolce vita" (che è un altro modo molto meno poetico per dire "che vita idilliaca!") quando, proveniente dai Propilei delle aquile (uno degli ingressi monumentali di Villa Borghese) sento l'inconfondibile odore di pedelec, con un lieve sentore di motorizzazione Panasonic!

Metto meglio a fuoco e mi accorgo che quello seduto all'angolo del monumento è proprio lui, Dipigi in persona! Al suo fianco la fida Flyer

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Scherzi e battute a parte, ovviamente era un incontro concordato, per farci insieme un breve giretto romano...

Dopo i saluti ed una decina di minuti con qualche goccia di pioggia pomeridiana ci avviamo in direzione della Villa (oggi museo) Borghese con l'aria che si è temporaneamente rinfrescata

Giriamo intorno a questo "palazzo scrigno", a pochi metri da noi, dentro le sue mura, Caravaggio, Raffaello, Bernini, la celebre Paolina Borghese del Canova e mille altri capolavori!




Si pedala nel Parco dei Daini, che era un tempo riserva del principe popolata fino all'800 da daini e gazzelle!

Una curiosità sul parco dei Daini che ho appena scoperto anche io...

Una volta passato alla gestione pubblica, a fine ottocento, in breve tempo il parco era già pieno di detriti! Nei primi del '900 il presidente della SS.Lazio Ballerini si fece assegnare dal comune la concessione di creare qui un campo di gioco e, abilmente, nominò un Maggiore del Genio del Regio Esercito come vicepresidente.
Il maggiore del genio, come biglietto di presentazione inviò un plotone a spalare i detriti e a spianare il prato. Dal 1906 al 1913 quindi il Parco dei Daini fu il campo delle partite di calcio della Lazio.
Una mattina del 1913 però, mentre si giocava una gara tra Lazio ed Audace, la palla calciata da Fernando Saraceni colpì in pieno viso una nobildonna in carrozza. Era la moglie, Clementina Utili, del prefetto di Roma Angelo Annaratone che, per punizione, sfrattò i biancocelesti...
QUI una foto di una partita della Lazio al Parco dei Daini, era il 1909!

Attaccata al muro di confine del Parco dei Daini ecco una parte secondaria della "Prospettiva del Teatro", del 1615, con decorazioni a rilievo.



Al punto di noleggio delle bici elettriche più volte trovato chiuso, finalmente c'è qualcuno! E circa una decina di bicione comunali sono a spasso per Villa Borghese e dintorni... avranno saputo del nostro giro? Quando sulla nostra strada incontriamo un furgone officina di una nota ditta di bici elettriche ne ho la certezza matematica, hanno saputo che c'è in giro Dipigi e vogliono farsi belli ai suoi occhi!

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Al Pincio, dopo aver aiutato alcune giovani turiste straniere a farsi la foto di gruppo con panorama romano, le stesse insistono per fotografare me e Dipigi con le nostre bipe in primo piano e Roma alle spalle...
hmm... turiste sfizzero-teteskhe inviate ripettivamente da Flyer e Kalkhoff per immortalare i noti jobikers nell'occasione?
Sia chiaro, non cediamo i nostri diritti d'immagine se non dietro lauto compenso!




Proseguiamo scendendo dall'altura del Pincio verso Piazza di Spagna, ecco il passaggio davanti alla rinascimentale Villa Medici, che al suo interno custodisce collezioni d'arte e giardini strepitosi! E' sede dell'Accademia Francese a Roma





Per evitare un tratto trafficato di Via del Babuino, passiamo dalla celebre Via Margutta, la via degli artisti, oggetto di tanti quadri e canzoni!
Proprio agli artisti è dedicata questa provvidenziale fontanella che rappresenta un insieme dei simboli degli artisti. Da una base triangolare si alzano due cavalletti da pittore sulle cui mensole poggiano i due mascheroni, uno triste l'altro allegro, a sottolineare le alterne fortune della categoria




A Roma più che in altri luoghi ogni nome di strada ed ogni oggetto ha una sua storia, pesso curiosa!

Ad esempio (per rimanere in tema fontane) la centralissima via del Babuino, deve il suo nome a questa statua... nel 1571 fu installata qui una fontana per la cui realizzazione fu collocata la statua del Sileno che vedete, divinità classica legata alle sorgenti ed alle fontane.
Ben presto, la statua divenne famosa agli abitanti del rione per la sua bruttezza, a tal punto da paragonarne la figura ad una scimmia: nacque così "er babuino", che divenne col tempo il nome stesso della strada.




Gira gira, eccoci al Pantheon con l'obelisco al centro della piazza antistante in primo piano...



Altra simpatica curiosità, a pochi metri dal Pantheon c'è la bella Piazza della Minerva, con la Chiesa di Santa Maria sopra Minerva e il piccolo obelisco al centro della piazza, sorretto da un elefantino di marmo opera di Gian Lorenzo Bernini a cui è legata una curiosa storiella...



"...com'è noto, i romani amano dare soprannomi a tutti, perfino alle statue; ma "pulcino della Minerva" è davvero un modo bizzarro di chiamare il piccolo elefante di pietra che regge un obelisco, situato in una piazza alle spalle del Pantheon.
Nel 1665, nel giardino di proprietà del convento domenicano annesso alla chiesa fu rinvenuto un piccolo obelisco, alto circa 5 metri e mezzo, con iscrizioni in geroglifici sui quattro lati. Papa Alessandro VII decise di farlo erigere davanti alla chiesa di Santa Maria. Per poter scegliere una base per il monumento diversi architetti di fama sottoposero i loro progetti ad una commissione papale. Uno di essi era un prete domenicano, Padre Domenico Paglia che propose un modesto progetto celebrativo della famiglia del pontefice...
Il papa respinse il progetto ed interpellò Gianlorenzo Bernini... dei molti disegni presentati, fu scelto l'elefante, quale rappresentazione simbolica della forza: ...è necessaria una robusta mente per sorreggere una solida sapienza dice l'iscrizione su uno dei lati del monumento.

Nel progetto originale l'animale non aveva alcun sostegno, quindi il peso dell'obelisco avrebbe gravato interamente sulle zampe dell'elefante. Ma padre Paglia, piuttosto invidioso dopo che la sua idea era stata scartata, obbiettò che "nessun peso perpendicolare avrebbe dovuto poggiare sul vuoto perché non sarebbe stato solido né durevole", quindi sarebbe stato necessario inserire un cubo di pietra sotto il ventre dell'elefante.

Bernini si oppose fieramente a questa modifica, avendo oltretutto già realizzato altre opere nelle quali elementi pesanti gravavano su spazi vuoti (un esempio di ciò è la sua famosa Fontana dei Fiumi a piazza Navona), ma il papa decise comunque che il supporto avrebbe dovuto essere aggiunto.
L'artista tentò allora di mascherare il rude cubo di pietra scolpendo un'elaborata gualdrappa dell'elefante che lo nascondesse, ma nonostante il tentativo la statua si mostrava in complesso molto appesantita.

Per questa ragione, dopo il suo innalzamento nella piazza, avvenuto l'11 luglio 1667 (nel frattempo il papa era morto da una quarantina di giorni), la gente cominciò a chiamarla il Porcino della Minerva. In seguito il nome mutò in Pulcino forse per un semplice motivo fonetico: persosi col passare del tempo il ricordo del fatto, porcino fu probabilmente confuso con purcino, che è appunto la forma dialettale romana per pulcino."


Bernini meditò una vendetta per castigare il domenicano che aveva osato sfidarlo: nella versione definitiva disegnò l'elefante in modo che puntasse le terga verso il vicino convento, con la coda leggermente spostata, come a salutare padre Paglia e gli altri frati in maniera piuttosto ...scurrile!




Come al solito mi lascio prendere dal giro e mi sto dilungando... Un ottimo gelato con Dipigi (con turni di guardia alle preziose bipe) e ci salutiamo, ognuno ai suoi impegni, io al via del tragitto in salita verso casa!

Lungo la strada che ripercorro in solitaria incontro la macchina da scrivere, ehm, scusate, il nome corretto è Altare della Patria




Poi, passando da via dei Fori Imperiali vedo fra le mille belle cose i Mercati Traianei, il Colosseo
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La Basilica di San Giovanni in Laterano e la vicina ed antica porta Asinaria, ancora molto ben conservata, nelle solite Mura Aureliane

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La bella Chiesa di S.Croce in Gerusalemme, al suo interno sono custodite alcune famose reliquie fra cui quelli che secondo tradizione sarebbero frammenti della croce, qui portati da gerusalemme ai Tempi di S.Elena, madre dell'imperatore Costantino (ne avevo visitato il mausoleo in mattinata, la cosiddetta Tor Pignattara").

A sinistra della chiesa, i musei dei corpi militari dei Granatieri e della Fanteria, alle spalle non visibile il Museo Nazionale degli strumenti Musicali, attualmente chiuso...






Tornando verso casa incontro Vicolo dell'acquedotto Felice



Gli stabilimenti cinematografici di Cinecittà



Da qui la strada è tutta salita, e per raggiungere il mio obiettivo finale dovrò anche allungarla di parecchio (25Km totali circa di saliscendi in prevalente salita da 30 a 768 m slm) ecco un esempio prima di Frascati


ma la faccio breve... Frascati, Monte Porzio Catone, Monte Compatri e Rocca Priora sono le tappe (un poco faticose) di questo strappo finale
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Da qui Roma è ormai lontana e molto in basso, nella valle all'orizzonte, i paesi della foto sono Monte Compatri a sx e colonna più in basso a dx[/b]




Le foto mi sono stufato di caricarle, tanto di giri nei Castelli ne faccio a iosa e prima o poi capiterà di pubblicarle... per farla breve, quando, dopo la ridiscesa da Rocca Priora a Colonna arrivo a casa (discesa non necessaria se non per allungare il giro) posso scattare una foto al gps del cell.

ma ora vi saluto che ho da fare...




...devo andare ad iscrivermi al prestigioso club dei 100 e più!






Ciao a tutti, L.

Risposte:


Autore Risposta: elle
Inserita il: 25/07/2013 14:36:18
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felicitazioni leonardix!

e grazie di averci fatto partecipare con te e dipigi a questo bel giro
(il centro di roma un po' lo conosco in bici, perché qualche volta che ci vado mi porto volentieri la brompton)


Autore Risposta: job
Inserita il: 25/07/2013 15:33:16
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Roma è proprio uno spettacolo, grazie per la pazienza di raccontarci anche le curiosità (molto apprezzate), oltre che sciropparti i fatidici 100 chilometri che ti permettono di spostare le tue colonne d'ercole un po' più in là


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17,42 KB


Autore Risposta: OSCAR95
Inserita il: 25/07/2013 15:57:37
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VIVISSIMI COMPLIMENTI!!!

E un gran benvenuto nel club dei 100!

Sempre interessanti le lezioni di storia (soprattuto il motivo del particolare orientamento del deretano dell'elefante)...


Autore Risposta: iw6cpk
Inserita il: 25/07/2013 17:47:58
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E allora te lo ridico anche qua: COMPLIMENTI E BENVENUTO CENTENARIO IMPULS-IVO


Autore Risposta: Norma
Inserita il: 25/07/2013 17:49:21
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Ah, questi reportage mi piacciono un sacco!


Autore Risposta: baldiniantonio
Inserita il: 25/07/2013 18:18:05
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Peccato manchi Carchitti!


Autore Risposta: claudio02
Inserita il: 25/07/2013 18:36:58
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bravo. ci riuscirò anch io prima o poi.


Autore Risposta: PedaloPiano
Inserita il: 25/07/2013 22:35:54
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Quella del Bernini e l'elefantino è da cinema.

Benvenuto nel club.


Autore Risposta: Angy
Inserita il: 25/07/2013 23:07:31
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Una volta non capivo perchè tanti stranieri venivano a visitare l'Italia.
Adesso sì


Autore Risposta: Nicot
Inserita il: 26/07/2013 00:20:11
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Bravissimo Leo, sei entrato alla grande nel Club: il tuo percorso merita in più la Lode perchè cittadino, storico, didascalico.......

Un solo appunto: una fotina magari con le sfizzero-teteckhe ci sarebbe stata bene!


Autore Risposta: lucab
Inserita il: 26/07/2013 00:38:49
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100 km e 100 foto!!! benvenuto alla grande nel club! che vita e che posti idilliaci frequentate (co2 docet)


Autore Risposta: leonardix
Inserita il: 26/07/2013 08:20:12
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Eheheh! Grazie a tutti ragazzi, anche se con la zona sellino leggermente indolenzita... devo dire che mi aspettavo peggio!

@elle, beh, quando capiti fai un fischio che se posso...

@job, a Roma non bisogna sapere tutto, ma le cose genrerali ed in più qualche curiosità ogni tanto, così da poter ravvivare la passeggiata con qualche aneddoto simpatico... in una città come questa con tanta storia e tanta gente che nei secoli l'ha studiata pietra per pietra, ce ne sono talmente tanti che è difficile non conoscerne qualcuno! (ma prima o poi mi prendo anche il libro che hai recentemente segnalato)


Autore Risposta: leonardix
Inserita il: 26/07/2013 08:44:22
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@oscar e @pedalopiano

visto il vostro interesse nella storia dell'elefante voglio regalarvi altre due curiosità collegate... ovvero "l'elefantino Annone" e perchè chi entra "a scrocco" viene detto"portoghese"

Il modello al quale si ispirò il Bernini nell'elefante di Piazza della Minerva fu verosimilmente attinto da una stampa famosa all'epoca che riportava un elefante con l’obelisco sulla schiena, ma se vi sono altre ipotesi di carattere storico legate ad un animale che si aggirava nei Giardini Vaticani.

E' la storia del mitico elefante Annone raccontata molto bene in questo articolo "La trionfale ambasciata dell’elefante Annone”. che qui sintetizzo...


La vicenda, assolutamente reale, si svolge nel 1514.

Qualche tempo prima il re del Portogallo, Manuel I, aveva ricevuto in dono dal Pakistan un rinoceronte ed un piccolo elefante bianco. Il Re trovandosi nella assoluta necessità di un appoggio economico da parte di Papa Leone X , pensò di ingraziarsi il Pontefice e tutta la corte romana, inviando una ambasceria a Roma che avrebbe consegnato, oltre ai tradizionali doni, anche una cinquantina di animali esotici, con in testa il rinoceronte e l’elefante.

Questo elefante fu battezzato Annone, aveva quattro anni, era bianco e di dimensioni modeste, al punto che quando raggiunse la sua massima altezza non superò di molto quella di un uomo; in compenso era assai grasso. Allo scudiero reale Nicolò de Farìa fu assegnato il delicatissimo compito di “istruire” Annone affinché facesse una bellissima figura dinanzi al Papa. Il pachiderma, dopo alcuni mesi imparò ad obbedire ai comandi del suo istruttore, dapprima alla voce, infine addirittura comprendendo al volo i cenni quasi impercettibili di Nicolò.

Quando Annone arrivò a Roma nella grande sala per le udienze Leone X sedeva sul trono; intorno a lui sedevano i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Principi romani, gli ambasciatori, i dignitari di corte e gli artisti, tra i quali il Buonarroti, Raffaello Sanzio e Giulio Romano. Nicolò de Farìa avanzò nella sala, preceduto da quattro alabardieri, si fermò, fece un inchino e si fermò: “dietro di lui gli occhi dei presenti scorsero una strana mole avanzante. Sotto la grande bardatura azzurra tutti riconobbero il bianco elefante delle Indie ............ Annone si fermò chinando la testa in un atto che parve di reverente umiltà e del quale restarono tutti ammirati; ma nessuno s’aspettava il prodigio che subito incominciò. Stupiti, gli spettatori videro le zampe anteriori della bestia flettersi adagio e l’intera sua mole reclinarsi in avanti.

Annone, l’elefante indiano, s’inginocchiava davanti a Sua Santità! Ed era un portentoso simbolico omaggio dell’India selvaggia e remota al Vicario di Cristo!

Il Papa, che si era levato in piedi, batté le mani. L’applauso, che il rispetto aveva fino a quel momento contenuto, scrosciò allora caloroso ed unanime.

L’animale volse ancora la testa a destra e a sinistra, parve abbozzare due piccoli inchini, poi tuffò la proboscide in un bacile colmo d’acqua e la spruzzò tutt'attorno come gioioso saluto a Leone X e i cardinali, ma non bagnò loro, che erano in una posizione più alta rispetto a lui, bensì servi e famigli, guardie svizzere e arcieri! Insomma Annone aveva fatto uno scherzo simpatico ed innocuo.

Tutta la gente era così ammirata quando Annone lasciò la sala!” L’ambasceria, grazie soprattutto al suo strano capo aveva ottenuto un completo successo. Tutte le richieste di Re Manuel furono accolte. Gli ambasciatori di Portogallo, i dignitari e i loro accompagnatori ricevettero onori e doni.

Il Papa fu talmente contento del dono “vivente” da decretare libero e gratuito accesso nei teatri per tutto il periodo ai Portoghesi per tutto il tempo che fossero rimasti a Roma.

Di questo privilegio ebbero ad approfittare anche numerosi romani che si fecero passar per “portoghesi”. E non solo a teatro!
Celeberrima la frase:“oste io nun te pago gnente / che so’ portoghese, nun se sente?”

Da questo evento il popolo chiamò “portoghesi” coloro che entrano “gratis” dove si dovrebbe pagare!


Forse il clima umido, o più probabilmente una crisi di nostalgia della sua terra d’origine, fecero ammalare l’elefante che in breve morì. Leone X aveva pregato Raffaello Sanzio di ritrarre l’elefantino. Il grande pittore non andò di persona, ma mandò Giulio Romano il quale, a matita rossa, ne disegnò quattro magnifici schizzi, ora conservati ad Oxford.

Il piccolo elefante di fronte Santa Maria sopra Minerva, quello girato verso i domenicami... venne eseguito circa un secolo e mezzo dopo gli avvenimenti sin qui narrati.

Qui una immagine dell'elefantino Annone, scolpita nei giardini di Villa Madama, oggi Sede di rappresentanza del Presidente del Consiglio e del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana




Autore Risposta: Nicot
Inserita il: 26/07/2013 08:52:46
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..... mi ero dimenticato: e culturale!

Sempre piacevolissimi i tuoi report Leo!


Autore Risposta: leonardix
Inserita il: 26/07/2013 09:30:59
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proseguo nell'ordine i sentiti ringraziamenti

@iw6cpk però prima o poi l'Ancona-Roma devi prenderlo, l'offerta è sempre valida!

@Norma onorato, aspetto i tuoi report ed immagino che bei posti e che belle foto, con la "pixo" col borsello BH foto(USA) non potranno che uscirne ottimi "pixel"!

@baldiniantonio eh, sì, da Rocca Priora a Carchitti sarebbe stato un attimo, e quasi tutta discesa per giunta! Sarà per la prossima volta, se non desisto a Colle di fuori...

@claudio02 l'ho fatto per divertirmi, e penso che con un minimo di voglia, una buona bici ed un poco di Wh, possa farlo ognuno di noi... il fascino (ma tu lo sai più di me) non è certo nei chilometri (o almeno non solo), ma nella compagnia, nello spirito e nel divertimento di pedalare, personalmente non cambierei tutte le escursioni fatte finora con un giro di circonvallazione colonnese (1Km preciso preciso) fatto con la mia bimba sul seggiolino che canta le sue prime canzoncine!

@Angy

Una volta non capivo perchè tanti stranieri venivano a visitare l'Italia.
Adesso sì

E' ovvio, solo in Italia hanno l'opportunità di incontrare dei veri Jobikers come noi, e quasi in ogni punto della penisola, dalle Tre Cime di Lavaredo (un luogo a caso) ai confini e oltre con la Svizzera (vero Oscar?) all'Isola d'Elba, a Perugia come sul tragitto Napoli-Pompei-Salerno, ecc.ecc.ecc. senza dimenticare nessuno, non credi?

@Nicot
Grazie per le immeritate lodi, vedo di trovarti la foto, non l'abbiamo fatta insieme, ma da qualche parte le sfizzeroteteske dovrebbero essere state intrappolate dal mio obiettivo... strano, come ben sai scatto pochissime foto! (?)
Devo ricontrollarmi e verificare bene l'andamento altimetrico del tutto, ma è molto probabile che unitamente ai 101 Km abbia fatto anche i 1000m di dislivello... o le mie gambe migliorano o il motore impulse si conferma generoso ma parco nei consumi.
Fin qui non l'ho detto, ma ho usato spesso l'assistenza alta ed ho comunque consumato senza finirla completamente una sola batteria da 540Wh - la seconda l'ho messa su gi ultimi 5 Km solo per non esaurire del tutto la prima... non sono esperto ma immagino sia un buon risultato visti anche dislivelli affrontati ed il peso di bipa, bagagli e conducente!!!

@lucab
Beh, sì, di posti nei dintorni ne ho davvero tanti, ma in ogni parte d'Italia è difficie non trovarne, no? E poi anche i tuoi giri toccano proprio belle zone, i report che pubblichi ne sono la prova!
E poi hai la pianura, che immagino alla lunga stufi, ma almeno ciclisticamente parlando se proprio non ce l'hai, come sostanzialmente accade da queste parti, ogni tanto ne vorresti almeno qualche Km!

dimenticato nessuno? mi pare per il momento di no, nel caso chiedo venia! Grazie ancora a tutti!


Autore Risposta: claudio02
Inserita il: 26/07/2013 10:15:19
Messaggio:

la riconosco, si sente dalla tua enfasi, dalle risposte, dal modo di fare. questa qua è una vita idilliaca.


Autore Risposta: GABYZIO
Inserita il: 26/07/2013 10:36:06
Messaggio:

Grande come sempre il nostro Leonardix, superbo
ma io verrei fare i complimenti anche a dipigi, sopratutto alla sua papalina, che assieme ai monumenti è il clou di questo servizio


Autore Risposta: job
Inserita il: 26/07/2013 11:04:56
Messaggio:

Ah ecco, mi ero sempre chiesto perchè i Portoghesi avessero questa brutta fama di infiltrati senza biglietto, invece loro non c'entrano niente, i veri "portoghesi" erano i romani, grazie per l'illuminazione !


Autore Risposta: leonardix
Inserita il: 26/07/2013 11:13:30
Messaggio:

job ha scritto:

i veri "portoghesi" erano i romani, grazie per l'illuminazione !


Beh, i portoghesi erano "i portoghesi" di diritto, poi i romani vista la possibilità si sono infiltrati.. no?

Comunque il papa, appena in Vaticano sono cominciati ad arrivare i conti spropositati di teatri osterie ecc.ecc. pare abbia intuito la cosa e revocato la concessione del beneficio!


Autore Risposta: leonardix
Inserita il: 26/07/2013 12:51:41
Messaggio:

azz... ho mancato i 1000 m in salita x 79 m!!! ho riverificato tutto, i km totali sono 101,34 quindi ci siamo, l'ascesa totale invece è di 921 m!



Autore Risposta: Norma
Inserita il: 26/07/2013 14:01:51
Messaggio:

leonardix ha scritto:


@Norma onorato, aspetto i tuoi report ed immagino che bei posti e che belle foto, con la "pixo" col borsello BH foto(USA) non potranno che uscirne ottimi "pixel"!




Grazie! Quando mi sono accorta della coincidenza tra nome del negozio e marca della Pixo, non ho potuto che pensare che la Pixo era proprio la MIA bicina
Adesso devo solo riuscire a trovare il modo di portarmi dietro la fotocamera seria (finora uso solo la compatta) e poi mi lancio anch'io


Autore Risposta: gigi35
Inserita il: 29/07/2013 19:03:21
Messaggio:

ammàppate che bel giro e quanti bei monumenti


Autore Risposta: pilotaDD
Inserita il: 29/07/2013 21:17:05
Messaggio:

arrivo un po' in ritardo a farti i complimenti!

Ma ero giustificato, mentre tu superavi il muro dei cento chilometri io me stavo a 37000 piedi... e come prova ecco la foto che ho scattato l'indomani 25...

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136,55 KB

sempre di bipe si tratta, anzi bipacce, ma in un posto un po' lontano...

poi il volo di rientro e poi di corsa in campagna e l'indomani sono ripartito all'alba verso i miei 200 km... solo ora sono di nuovo a casa in città, quasi 6 giorni di astinenza dal pc!

Ma torniamo a te, bravo, sei entrato tra i centochilometristi dalla porta principale, incurante del traffico e delle risalite castellane, accompagnato spiritualmente da antichi romani e papi e scultori!

e un saluto pubblico anche al caro Dipigi che ha festeggiato con te la prima metà dei tuoi 100km...

Ma Nicot con il suo appunto c'ha proprio ragione!


Autore Risposta: leonardix
Inserita il: 30/07/2013 08:19:03
Messaggio:

Grazie Gigi, grazie Pilota, eri giustificato ampiamente... infatti mi sono avvantaggiato a fare i 100 perchè i tuoi 204 erano nell'aria, lo intuivo!!!

Ciao, L.


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