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 pix-test n. 58 – Legend MONZA vers. PREMIUM

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
pixbuster Inserito il - 23/07/2015 : 18:53:56
Questa volta scende in pista per il test una pieghevole di una marca nuova per Jobike: la LEGEND, fabbrica spagnola importata da SMARTGO di Napoli che gentilmente mi ha messo a disposizione il modello per la prova

www.legendebikes.it www.smartgo.it

Questo modello pieghevole ha un sito dedicato per la vendita, che ancora non è nella versione definitiva

www.elettropieghevole.it


Il modello si chiama

MONZA

ed è in versione PREMIUM con alcune modifiche migliorative aggiunte dalla stessa Smartgo











Ci ho percorso circa 260km




IN BREVE

Il telaio è un monotrave con traversa alta e diritta, in alluminio 6061
La solidità è ottima e non ho riscontrato flessioni ne giochi sulle cerniere
Lo scavalco è basso ma non troppo: 560 mm, più dell’altezza del pedale tutto in alto
E’ assai agile e reattiva nei cambi di direzione e nelle manovre strette
Non ha ammo anteriore ma il confort è assicurato dalle gomme di larga sezione e dall’ammo sul cannotto sella
La posizione in sella è a busto verticale o leggermente inclinato in avanti

Il cambio è uno Shimano Tourney TX a 6 rapporti del tipo a deragliatore
Gli innesti sono gradevolmente precisi e veloci in entrambe le direzioni e il comando (a pulsante e levetta) è comodo anche se non molto morbido in scalata
Il range dei rapporti è buono ma un po’ corto: a 25 km/h (ma questo modello può andare anche un po’ più veloce) la cadenza di pedalata in 6.a marcia è di 75 ped/min
In compenso si sale a cadenze di buon rendimento muscolare anche su salite ripide

La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate (testata fino a 53km/h senza alcun problema)
La marcia senza mani è del tutto stabile ma è meglio non farlo per l’elevata reattività del corto telaio

I pneumatici sono dei buoni Schwalbe BigBen 20” x 2.15” che possono essere tenuti a bassa pressione per aumentare il confort
Il cavalletto è monopiede, sufficientemente stabile
Sul portapacchi posteriore si possono portare fino a 25kg
L’assemblaggio è curato

L’impianto frenante è a V-brake Tektro, potente e correttamente modulabile
Le leve sono morbide e comode da azionare
Lo spazio di frenata non si è rivelato particolarmente breve ma comunque assai più corto di quanto prescritto dalle normative: 4.60m
La ruota posteriore si blocca senza che la bipa perda stabilità; non c’è del tutto tendenza al ribaltamento

La ripiegabilità è agevole e l’ho eseguita in 29 secondi; l’apertura, altrettanto comoda, mi ha richiesto 30”
Quando piegata, una potente calamita la mantiene “automaticamente” in posizione
I giunti sono solidi e non evidenziano giochi; entrambi sono dotati di secondo step di sicurezza


La Monza viene fornita con una batteria al litio da 36V 8Ah 288Wh alloggiata nel tubo telaio
L’estrazione richiede la piegatura del giunto del telaio e lo sblocco della serratura a chiave posta sotto al tubo stesso: fattibile ma macchinosa
La ricarica avviene in 6ore e 25 minuti da batteria completamente scarica
La centralina è nascosta nel tubo del telaio e si collega con la batteria con un connettore che si scollega automaticamente piegando il telaio

Il cruscottino è a cristalli liquidi retroilluminati e alloggia i pulsanti per le varie funzioni
E’ molto ricco di informazioni: da quelle classiche come livello di assistenza e stato di carica, a quelle da ciclocomputer (velocità, chilometri percorsi, media oraria) e anche corrente assorbita e tensione della batteria; in più c’è una diagnostica immediata e semplice
I pulsanti comandano l’accensione della centralina, il cambio di livello di assistenza, l’accensione della luce anteriore, la camminata assistita e le funzioni del ciclocomputer
Il display è ben visibile sia di giorno che di notte

Il motore è un piccolo e robusto hub posteriore, geared, da 250W, a 36V, brushless, sensored, costruito dalla ben nota Bafang/8Fun
Il motore spinge bene a tutti i livelli di assistenza e non è mai brutale
In marcia il rumore si sente ma non diventa mai fastidioso nemmeno in salita; molto del rumore in marcia proviene dai pneumatici

I cablaggi sono ordinati e si raggruppano in un unico cavo nella zona di piegatura; il Pas è sull’asse pedali lato corona ed ha il led per monitorarne il funzionamento
Il connettore che si apre col telaio contribuisce efficacemente a ridurre i problemi di rotture dei cavi durante la piegatura

Il sistema di controllo dell’assistenza è a sensore di rotazione dei pedali e non ha modulazione in funzione della velocità di pedalata
La differenza di velocità fra “a vuoto” e “su strada” è significativa: aumentando la spinta muscolare la velocità cresce e gratifica il maggior sforzo impresso ai pedali rendendo la bipa “allenante”
I 5 livelli di assistenza modulano la velocità di marcia fra i 14 e i 28 km/h; non c’è cut-off tachimetrico
C’è il livello “zero” che disattiva il motore ma mantiene attivo il cruscottino e le luci
E’ possibile anche viaggiare con la “pedalata simbolica” cioè semplicemente facendo ruotare i pedali

L’avvio dell’assistenza avviene dopo 45° di pedalata, pari a 0.35m in prima marcia
Ma il motore non viene alimentato immediatamente con tutta la potenza disponibile: inizia invece una “rampa” in cui la spinta cresce gradualmente
Questo funzionamento da un lato preserva la batteria da spunti elevati che ne accorciano la vita, dall’altro rende le partenze meno briose; le partenze così graduali evitano di mettere in imbarazzo chi non è “sportivo”
Il tempo per percorrere 50m da fermo a batteria ben carica è risultato di 10.49” e la velocità di uscita è 29.0 km/h: un buon tempo che dimostra la dinamicità di questo modello nonostante la “rampa” di avviamento del motore

La Monza ha piccola dimensione e grande agilità; unite alla brillantezza del motore, rendono questo modello molto gradevole nella guida urbana; i cinque livelli di assistenza disponibili consentono di trovare agevolmente la giusta velocità
Il confort di marcia è buono anche sul pavè; i pneumatici balloon ammortizzano le asperità e l’ammo della sella ammorbidisce le sconnessioni più profonde

La Monza in salita si è comportata bene
Non c’è il “soft-start” che aiuti nelle partenze in salita, ma i rapporti corti consentono di farlo senza sforzi eccessivi

Sul 4% si sale velocemente a 23.7km/h in “pedalata simbolica”
Sul 10% si può salire con il solo peso della gamba applicato ai pedali, a 9.4km/h
Sul 17% si sale a 7.2 km/h con una spinta di 19kg sui pedali ma la ripartenza richiede uno sforzo di 47kg sui pedali che comincia a far staccare il “lato B” dalla sella
Si sale anche sul 20% con uno sforzo contenuto ma con una cadenza di pedalata molto bassa; si riparte applicando gran parte del proprio peso ai pedali
Sul 27% sale al limite se già in velocità e non è possibile la ripartenza

Si può attivare la funzione di “camminata assistita” tramite il pulsante sul cruscotto
Rispetto al funzionamento abituale abbiamo qui una sostanziale differenza: l’attivazione del motore avviene tenendo premuto il corrispondente pulsante per un secondo, ma non si interrompe se il pulsante viene rilasciato
La bipa continua a marciare fino a che non si tocca uno dei freni o fino a che non si preme nuovamente per un secondo il pulsante: bisogna tenersi pronti ad azionare un freno per fermare il motore
In piano si deve camminare di buon passo per starle dietro: circa 6km/h
Questa funzione fa esprimere al motore una buona potenza: sul 12% ci “tira” e sale bene anche sul 27%

L’autonomia a livello 3 (con una velocità tipica di 23km/h) consente di percorrere 63km più un altro “in riserva”
A livello 4 (con velocità tipica 24km/h) si percorrono 45km
La Monza è veloce e al livello 5 viaggia a 28km/h con una autonomia totale di 39 km
Ottime percorrenze considerata la batteria da 8Ah

La marcia in coppia è abbastanza agevole per i numerosi livelli di assistenza selezionabili

Sugli sterrati leggeri si comporta molto bene ed è confortevole sulle buche
Si trova facilmente la giusta velocità e la frenata è sicura
Ma con le ruote da 20” è meglio non chiedere di più

La Monza è adattissima al trasporto in auto o in camper, all’interno dell’abitacolo
Per il trasporto sui mezzi pubblici (bus e metropolitane) le sue dimensioni da ripiegata sono un pochino abbondanti
Mentre è ottima la trasportabilità in treno dove non richiede ne supplemento al biglietto ne la presenza di scompartimenti appositi (e ora non è più nemmeno necessario riporla in una sacca)
Il sollevamento e il trasporto su scala avviene agevolmente : il punto di presa è comodo ma non troppo largo per mani grandi
Risulta un po’ sbilanciata in avanti, ma non tanto da creare difficoltà
Il peso – 20.7 kg compresa batteria – è gradevolmente inferiore a quello di altre pieghevoli provate

La prova dinamometrica su strada a 18km/h senza assistenza elettrica, indica una richiesta di energia muscolare
di 108W: scorrevolezza buona e i rapporti del cambio sono adeguati

L’impianto di illuminazione comprende un fanale a led bianco anteriore alimentato dalla batteria principale che illumina sufficientemente la strada e un fanale posteriore a led rossi alimentato da due pile AA di ottima visibilità e dotato di catadiottro

Non ci sono sistemi meccanici antifurto, salvo la chiave che blocca la batteria
Essendo pieghevole è però ottima per farla entrare negli ascensori e portarla in casa o in ufficio evitando così alla radice il problema dei furti

La Monza è certificata per le vigenti normative: EN15194 EPAC
La garanzia è di 2 anni per l’intera bipae anche la batteria ha una buona garanzia di 2 anni senza restrizioni

Il prezzo di listino è 1249 € al momento della prova





Ecco la consueta SCHEDA con riassunte le caratteristiche






CICLISTICA

Il telaio, in alluminio 6061, è robusto e le cerniere non introducono flessioni ne giochi
Anche la zona dello sterzo restituisce una buona sensazione di stabilità
Lo scavalco è basso tanto da permettere di far passare la gamba, ma non abbastanza per consentirne l’uso a chi ha problemi di articolazioni



Il telaio corto e ben legato consente manovre assai agili
Non ha ammortizzatore anteriore e questo contribuisce alla stabilità; come vedremo il confort di marcia è demandato alle ruote “ciccione” e al cannotto sella ammortizzato

Il peso complessivo di questa bipa è 20.7 kg compresa la batteria: valore contenuto e adeguato ad una bipa pieghevole

La sella – marca Velo - è imbottita e dotata di scavo: confortevole anche su fondi sconnessi



Il cannotto è ammortizzato (ammo coassiale) ed è regolabile; con il mio peso non si abbassa, ma sulle sconnessioni inizia a lavorare: ottimo perché evita il classico fastidio della regolazione dell’altezza della sella che varia quando si mette il piede a terra rispetto a quando si pedala
La regolazione dell’altezza della sella è di tipo rapido e l’inclinazione è regolabile finemente



La posizione in sella è a busto verticale o leggermente inclinato in avanti



Il manubrio è a forma dritta, necessaria per ridurre l’ingombro quando viene piegato, è robusto ed è comodo e ben manovrabile



La regolazione è di tipo rapido e c’è la scanalatura antirotazione; la serie sterzo è di tipo a cuscinetto integrato;
nella foto il manubrio è in posizione “tutto abbassato” e si vede anche la solida cerniera per la piegatura dotata di blocco di sicurezza




Il cambio è uno Shimano Tourney TX a 6 rapporti del tipo a deragliatore



Gli innesti sono precisi in entrambe le direzioni ed è risultato sufficientemente veloce nell’azionamento

Il comando del cambio è – sempre Shimano - del tipo a levetta e pulsante, morbido nel salire di rapporto ma un pelino duro nelle scalate
L’indicazione della marcia inserita è ben visibile ma solo di giorno



Il range dei rapporti è buono ma un pò corto: a 25 km/h (ma questo modello può andare anche un po’ più veloce) la cadenza di pedalata in 6.a marcia è di 75 ped/min
In compenso si sale a cadenze di buon rendimento muscolare anche su salite ripide



La ruota anteriore è a smontaggio rapido



La ruota posteriore si smonta con una chiave esagonale da 18mm e richiede il distacco del connettore motore




La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate (testata fino a 53km/h senza alcun problema)
La marcia senza mani è del tutto stabile e non si innescano oscillazioni; ma è meglio non farlo per la elevata reattività del corto telaio
Vediamoci il filmato del sicuro comportamento sulla discesa al 10% lungo le vigne del Custoza fino a 53 km/h

Legend Monza - discesa


La frenata da velocità elevate è potente e stabile, come si vede alla fine del filmato; si blocca progressivamente la ruota posteriore con un leggerissimo e non preoccupante intraversamento della bipa; non c’è tendenza al ribaltamento

I pneumatici sono da 20” x 2.15” (55-406) ed hanno profondi canali per una aderenza ottimale sul bagnato
Sono Schwalbe BigBen e di tipo “balloon” (dette “palloncino” in italiano)
Questo tipo di pneumatico è specifico per la versione Premium



La pressione di esercizio può essere regolata fra 2.0 e 4.0 bar per privilegiare il confort oppure la scorrevolezza
La valvola è di tipo automobilistico (Schrader)



I parafanghi sono di una plastica morbida e molto resistente: non soffrono minimamente se vengono maltrattati nelle operazioni di stivaggio da piegata

Il cavalletto è un monopiede regolabile: non è robustissimo ma senz’altro adatto al peso di questa bipa
Consente la rotazione completa del pedale




Il portapacchi posteriore è di generose dimensioni e ha una portata di 25kg certificata; la sua larghezza è di 135mm perciò ancora adatto al montaggio del seggiolino per bimbi (che però risulta basso e tende a far respirare al cucciolo le mefitiche emissioni dei motori endotermici)
E’ dotato di molla “portagiornali” che è utile per il fissaggio rapido di borse a bisaccia (che bisogna scegliere con cura perché tendono ad essere urtate dal tallone durante la pedalata)





Le pedivelle sono in robusta lega e sono lunghe 170mm
I pedali sono ripiegabili (comodi anche per non farsi lividi sulle caviglie quando si accompagna la bipa a piedi)






La componentistica è di buon livello e l’assemblaggio è curato








IMPIANTO FRENANTE

L’impianto frenante è realizzato con freni V-brake della Tektro, potenti e correttamente modulabili

Qui si vede il freno anteriore



… e qui quello posteriore



Le leve sono morbide e comode da azionare



Lo spazio di frenata non si è rivelato particolarmente breve ma comunque assai più corto di quanto prescritto dalle normative: 4.60m
La ruota posteriore si blocca ma la bipa non perde stabilità; non c’è del tutto tendenza al ribaltamento

Legend Monza - frenata


Nelle discese lunghe non ci sono precoci surriscaldamenti
Su entrambe le leve sono presenti i sensori di cut-off






RIPIEGABILITA’

Il filmato che segue illustra la manovra di piegatura: ho impiegato 29 secondi per piegarla e 30 per riaprirla
La manovra non presenta difficoltà

Legend Monza - piegatura



Quando si piega, una potente calamita la mantiene “automaticamente” in posizione e non si riapre sollevandola (è però una esclusiva della versione Premium)









Da piegata risulta ben compatta e di forma regolare; c’è solo la leva dello snodo centrale che tende a sporgere un po’
E’ possibile far scorrere la bipa sulle sue ruote … ma sinceramente mi è parsa una manovra un po’ impegnativa

Lo snodo anteriore è dotato di fermo meccanico …



… ed ha due step di apertura: se si aziona involontariamente la leva in marcia, la cerniera rimane comunque chiusa e occorre un ulteriore azionamento della leva per sganciarla



La cerniera è robusta e, come già detto, priva di giochi avvertibili




Lo snodo centrale ha lo sblocco rapido a leva con nottolino di sicurezza e anch’esso è a due step: una volta sganciata la leva bisogna tirarla verso l’alto per liberare la cerniera



Lo snodo centrale ingloba i contatti della batteria, limitando drasticamente il numero di cavi elettrici nella piegatura







Passiamo alla PARTE ELETTRICA


CENTRALINA

La centralina è alloggiata nel tubo del telaio ed è collegata immediatamente al connettore della batteria
Piegando il telaio il connettore si scollega automaticamente evitando che ci siano cavi che si piegano



La sua posizione è del tutto protetta anche dalla pioggia più forte ma risulta tuttavia comoda per eventuali interventi di manutenzione

La centralina non è dotata di autospegnimento



BATTERIA

La Monza è dotata di una batteria al litio da 36V 8Ah 288Wh alloggiata nel tubo del telaio
Risulta così invisibile e perfettamente integrata nella linea della bipa

L’estrazione richiede lo sblocco della serratura a chiave posta sotto al tubo del telaio (nella foto si vede anche il connettore di ricarica vicino alla serratura stessa)



La manovra di sblocco della chiave non è molto facile proprio per la posizione sotto al telaio; per poter poi far uscire la batteria, occorre piegare del tutto lo snodo centrale: in pratica si può fare solo a bipa piegata perciò è difficoltoso portare con se la batteria se si lascia la bipa incustodita
Anche il reinserimento richiede una certa pratica perché occorre tenere in posizione la batteria (che tende a scivolare fuori) mentre si effettua il blocco della serratura
La pratica di avere due batterie per aumentare l’autonomia risulta, con questo posizionamento della batteria, difficile al momento dello scambio
E’ il rovescio della medaglia della perfetta integrazione col telaio !

Ecco la batteria estratta : come si vede è una batteria specifica, con un solido involucro in alluminio che ne rende sicuro il maneggiamento





Abbiamo già visto più sopra, nel paragrafo relativo alla piegatura, i contatti della batteria e della centralina
Una piccola maniglia facilita l’operazione di estrazione



La ricarica può avvenire a batteria montata sulla bipa, inserendo il connettore del caricabatteria nel foro sotto al telaio vicino a quello per la chiave



La manovra non è particolarmente agevole per la posizione sotto al telaio (perciò per vedere dove infilare il connettore bisogna chinarsi molto … oppure andare a tastoni come si impara presto a fare)
E bisogna premere bene il connettore perché deve entrare completamente nel telaio
A batteria estratta l’operazione risulta invece molto agevole

Il caricabatteria è di tipo switching, senza ventola
Pesa 600g compresi i cavi e ricarica la batteria completamente scarica in 6 ore e 25 minuti
La dimensione del caricabatteria è piuttosto contenuta e ben si presta ad essere portato con se
I cavi sono di lunghezza normale e la spina di rete è di tipo “italiano”
E’ dotato di una spia che si accende di color rosso durante la carica e diventa verde a carica ultimata






COMANDI e REGOLAZIONE DELL’ASSISTENZA

Il cruscottino è a cristalli liquidi retroilluminati con i pulsanti per le varie funzioni



E’ ben visibile anche in pieno sole
Di notte la retroilluminazione (che è permanentemente accesa) non è fastidiosa e consente una facile lettura



Il display è molto ricco di informazioni
Le grosse cifre in alto a destra indicano la velocità istantanea (segna il 2.5% in più) e possono essere commutate, col pulsante S+ tenuto premuto a lungo, sulla visualizzazione della velocità massima e velocità media
Sotto, si leggono i chilometri percorsi dall’ultima accensione della centralina (Trip) e, con una breve pressione sul pulsante di accensione, si commuta su Odometro, voltaggio della batteria, corrente assorbita e orologio
Rimarco la presenza del voltmetro e dell’amperometro che sono utili per regolare il consumo di corrente, soprattutto in salita, e per avere una indicazione ulteriore sulla carica di cui ancora disponiamo

C’è poi la consueta barra (a 6 segmenti) che indica lo stato di carica; come di consueto è una indicazione circa voltmetrica e non ci si può fare cieco affidamento per stabilire l’autonomia residua
Una ulteriore barra (a 12 segmenti) indica in tempo reale la potenza prelevata dalla batteria: molto utile in salita per coordinare la spinta del motore con il proprio contributo muscolare
Ci sono poi le necessarie barre che indicano il livello di assistenza selezionato fra i 5 disponibili; è presente anche il livello 0 che non manda potenza al motore ma che tiene attive le luci e il cruscottino (con la relativa indicazione dei chilometri e della velocità)

Una serie di simboli indica l’entrata in funzione della camminata assistita e provvede alla diagnostica; una utile funzione è quella che indica l’intervento dei cut-off dei freni per una diagnosi immediata di eventuali malfunzionamenti
Viene segnalata anche, con un apposito simbolo, l’accensione della luce anteriore (quella posteriore è alimentata da pile indipendenti)

Attenzione perché allo spegnimento della centralina si azzerano i dati del ciclocomputer (salvo ovviamente l’odometro) perciò se ci si ferma e si spegne non si sa più quanti chilometri abbiamo percorso

Sul cruscottino sono presenti quattro pulsanti
Quello a sinistra serve ad accendere e spegnere la centralina e a commutare le indicazioni del display
I due pulsanti in alto e in basso (S+ ed S-) cambiano il livello di assistenza fra i cinque disponibili e commutano le funzioni del display
Il pulsante a destra attiva la camminata assistita e accende/spegne la luce anteriore

I pulsanti sono facilmente raggiungibili col pollice sinistro senza muovere la mano dal manubrio e la loro disposizione è corretta
Sono sufficientemente distanziati e rilevati: con i guanti è abbastanza facile trovarli ed azionarli, ma occorre aver fatto un po’ di pratica
Di notte, non essendo retroilluminati, bisogna affidarsi alla memoria e al tatto



MOTORE

E’ un piccolo e robusto hub posteriore, geared, da 250W, a 36V, brushless, sensored, costruito dalla ben nota Bafang/8Fun





Il motore spinge bene a tutti i livelli di assistenza ma non è mai brutale
In marcia il rumore si sente ma non diventa mai fastidioso nemmeno in salita
Ho riscontrato che molto del rumore proviene dai pneumatici (è la componente più acuta del rumore che si sente nel filmato)

Legend Monza - rumore in marcia


Il motore è dotato di un connettore per poter agevolmente smontare la ruota



La potenza massima assorbita che ho rilevato è stata di 420W (11 ampere)



CABLAGGI

Il cablaggio nella zona manubrio è ordinato ma non inguainato; non crea problemi nella piegatura



I cavi delle varie componenti elettriche si raggruppano in un unico connettore e proseguono in un unico cavo
Tale cavo prosegue esternamente parallelo al telaio fino alla zona della centralina
In realtà qui c’è un po’ di “abbondanza” nella lunghezza giustificata dalla prudenza per le operazioni di piegatura



La stessa abbondanza, sempre giustificata dal non far sforzare i cavi durante la piegatura, si riscontra nella parte inferiore: utile ma non particolarmente bello
Faccio notare che il cavo elettrico è uno solo: gli altri sono quelli del freno posteriore e del cambio



In quest’ultima foto si vedono bene anche la serratura per lo smontaggio della batteria e il connettore di ricarica

Il dischetto del PAS è montato sull’asse pedali dal lato corona, in posizione protetta ma facile da raggiungere per eventuali manutenzioni ed il sensore è dotato di led per una diagnosi facile ed immediata del suo corretto funzionamento (basta far girare i pedali e vedere se il led lampeggia)






MODALITA’ DI ASSISTENZA

La centralina eroga potenza al motore in funzione della rotazione dei pedali e del livello di assistenza selezionato
I livelli di assistenza sono ottimamente 5 più lo “zero” che disattiva il motore ma che tiene attivo il cruscottino e la luce anteriore

E’ presente il pulsante “camminata assistita” ma non ne viene autorizzato l’utilizzo come “soft-start” perciò stando in sella

I livelli di assistenza modulano la velocità di marcia fra i 14 e i 28 km/h; non c’è cut-off tachimetrico
Questa la tabellina con le varie velocità a vuoto e su strada



Velocità minima: su strada piana non si riesce a viaggiare, con l’assistenza attiva, a meno di14 km/h

La differenza di velocità a vuoto e su strada è significativa
Significa che, aumentando la spinta sui pedali, la velocità cresce e gratifica il maggior sforzo impresso ai pedali
E’ perciò “allenante” perché si è portati a spingere sui pedali per avere più velocità e più autonomia
All’estremo opposto, è possibile la “pedalata simbolica” cioè si possono semplicemente fare girare i pedali lentamente per tenere attivato il sensore di rotazione dei pedali stessi, facendo fare al motore tutto lo sforzo (ovviame nte così si riduce sensibilmente l’autonomia)
Perciò si può scegliere in ogni momento quanto contributo muscolare spendere, fra “niente” (marciando solo col motore) e “tutto” (viaggiando solo a muscoli)

Ecco il filmato dell’avvio, modulazione e stop dell’assistenza a ruota sollevata

Legend Monza - avvio assistenza al banco





AVVIO DELL’ASSISTENZA

Per ottenere la partenza del motore è sufficiente accendere la centralina dal cruscottino e iniziare a pedalare

L’avvio dell’assistenza avviene dopo appena 45° di pedalata, cioè 0.125 giri pari a 0.35m in prima marcia
Ma il motore non viene alimentato immediatamente con tutta la potenza disponibile: inizia invece una “rampa” in cui la spinta cresce gradualmente
Questo funzionamento da un lato preserva la batteria da spunti elevati che ne accorciano la vita, dall’altro rende le partenze meno briose; ma le partenze graduali evitano di mettere in imbarazzo chi non è “sportivo”

Superato il tempo di salita graduale della potenza, il motore spinge vigorosamente

Per mantenere attiva l’assistenza è sufficiente una cadenza di pedalata asai lenta: 15ped/min
Il riattacco del motore, dopo un rallentamento della pedalata, è istantaneo ma anche in questo caso la potenza sale gradualmente

Legend Monza - avvio assistenza su strada


Non è presente un controllo tachimetrico Semplicemente la spinta del motore si affievolisce salendo di velocità
Interrompendo la pedalata, il motore si arresta dopo meno di un secondo (valore normale)
Agendo su una qualsiasi delle leve dei freni, l’assistenza si interrompe immediatamente



ACCELERAZIONE

Ecco l’abituale grafico della velocità in funzione della distanza percorsa e del tempo



Il tempo per percorrere 50m da fermo a batteria ben carica è risultato di 10.49” e la velocità di uscita è 29.0 km/h: un buon tempo che dimostra la dinamicità di questo modello nonostante la “rampa” di avviamento del motore
In 30 metri si è già a 25km/h



NEL TRAFFICO

La Monza ha piccola dimensione e grande agilità; unite alla brillantezza del motore, rendono questo modello molto gradevole nella guida urbana
La manovrabilità è eccellente e si guida con precisione : si sguscia facilmente nel traffico
La frenata è sufficientemente potente e ben modulabile
L’avvio progressivo del motore evita di mettere in imbarazzo con partenze troppo brusche e consente manovre sicure in spazi ristretti
Con i cinque livelli disponibili, si trova agevolmente la giusta velocità in relazione alle condizioni del traffico

Il confort di marcia è buono anche sul pavè; i pneumatici balloon ammortizzano le asperità e l’ammo della sella ammorbidisce le sconnessioni più profonde



COMPORTAMENTO IN SALITA E PENDENZE SUPERABILI

La Monza in salita si è comportata bene: non interrompe certo la tradizione delle pieghevoli che si arrampicano come scoiattoli !

Lo si può vedere nella consueta tabella con le misure dinamometriche dello sforzo esercitato sui pedali




Abbiamo già detto che non c’è il “soft-start”; ovvero c’è il pulsante per far avviare il motore già da fermo, ma serve come “walk” e non ne è autorizzato l’uso come “soft-start”
…. ma io ho provato lo stesso la partenza con questo pulsante (vedi filmato sul 20%) :
la potenza per avviare la bipa c’è tutta e sul 10% riesce a far salire bipa e ciclista senza mettere i piedi sui pedali
Però il particolare funzionamento del pulsante ne pregiudica l’utilizzo per ripartire su pendenze “toste”

Per attivare il “walk” occorre premere per un secondo il pulsantino; ma in questo intervallo non si devono azionare i freni perché se lo si fa si blocca l’attivazione del walk stesso
Così, in salita, ci si trova a dover tenere ferma la bipa con la gamba a terra e questo pregiudica l’utilità dell’avvio immediato
Quando poi la bipa è avviata, si deve premere ancora per un … lunghissimo … secondo il pulsante per disattivare il walk e così ci si trova ad avere difficoltà di equilibrio per la troppo bassa velocità che si protrae
Insomma: hanno ragione a non autorizzarne questo uso


Sul cavalcavia al 4%, a “pedalata simbolica” cioè senza esercitare alcuno sforzo sui pedali, si sale velocemente a 23.7 km/h
La ripartenza richiede, fino in terza marcia, il semplice peso della gamba sul pedale ( perciò ricordatevi di scalare marcia prima di fermarvi in salita)

Legend Monza - cavalcavia 4 %



Sul 10% si può salire con il solo peso della gamba applicato ai pedali, a 9.4km/h (e si può salire più veloci se si spinge con i muscoletti)
Lo sforzo per ripartire è di 25kg in prima marcia: si parte senza nemmeno accorgersi che si è in salita

Legend Monza - salita 10 %



Sul 13.5% serve poco più del peso della gamba per salire a 7.5km/h; ma la cadenza di pedalata comincia a diventare lenta
La ripartenza richiede 34kg : si comincia a dover spingere sul pedale

Legend Monza – tratto salita al 13.5 %



Sul 17% si sale a 7.2 km/h con una spinta di 19kg sui pedali; anche qui la cadenza è bassa e il respiro comincia a diventare più veloce se il tratto in pendenza si prolunga
La ripartenza richiede 42kg: si comincia a dover staccare … il lato B … dalla sella

Legend Monza – tratto salita al 17%



Come sempre quando la bipa in prova arrampica bene, l’ho portata sul difficile 20%
Qui per salire bisogna metterci 26kg di spinta muscolare, ma con una cadenza che comincia ad essere un po’ troppo lenta per poter avere un buon rendimento del … motore biologico
La partenza richiede 51kg: bisogna quasi gravare con tutto il proprio peso sul pedale e l’avvio in rampa del motore prolunga la fase di sforzo

Legend Monza - salita al 20%


Nel filmato si vede che la ripartenza è avvenuta usando il “soft-start”, ma appunto non se ne trae vantaggio


Per ultimo ho portato la Monza sulla micidiale rampa al 27%
Si riesce a salire ma al limite se si parte dal piano
Per la mancanza dell’aiuto del soft-start e per l’avvio del motore in rampa, non si riesce ad avviare la bipa già partendo dal tratto iniziale al 10%; non sono riuscito a ripartire se già sul 27%

Legend Monza - rampa al 27%


(come faccio sempre, preciso che questa è una pendenza estrema e che è assai difficile incontrarla sulle strade: su una tale pendenza una automobile generalmente fatica molto a ripartire; ci riescono bene solo le fuoristrada dotate di marce ridotte)

In definitiva, se si vive in una città con salite anche ripide, la Monza ci porta in cima senza farci soffrire !



CAMMINATA ASSISTITA

Si può attivare la funzione di “camminata assistita” tramite il pulsante sul cruscotto
Rispetto al funzionamento abituale, come già detto, abbiamo qui una sostanziale differenza: l’attivazione del motore avviene tenendo premuto il corrispondente pulsante per un secondo, ma non si interrompe se il pulsante viene rilasciato
La bipa continua a marciare fino a che non si tocca uno dei freni o fino a che non si preme nuovamente per un secondo il pulsante
Bisogna fare un minimo di attenzione nel tenersi pronti ad azionare un freno per evitare che, una volta partito, non si riesca più a fermare il motore

In piano si deve camminare di buon passo per starle dietro: circa 6km/h (giusto quelli “di legge”)
Questa funzione fa esprimere al motore una buona potenza: sul 12% ci “tira” e sale bene (ma senza troppi carichi aggiuntivi) anche sul 27%
Come si vede nel filmato successivo, è assai agevole farla salire su fondi sassosi … ma occhio ad avere il freno a tiro

Legend Monza - camminata assistita


(ops: nel filmato chiamo questa funzione “soft-start” ma è un errore perché è il “walk”)



VELOCITA’ e AUTONOMIA

Ho eseguito le prove di autonomia sul consueto percorso urbano-extraurbano con qualche cavalcavia ma senza salite significative e aggiungendo come sempre circa 70 W muscolari
Ricordo che la batteria è da 8Ah 288Wh

Ho fatto la prima prova con il livello 3 di assistenza
La velocità iniziale è stata di 22.5 – 23 km/h in 5.a marcia
Al chilometro 35 sono passato al livello 4 per compensare la diminuzione di velocità dovuta allo scaricarsi della batteria
Ho ottenuto una percorrenza utile di 67 km e poi ho potuto proseguire per un chilometro a prestazioni via via calanti
Avendo eseguito la prova con una temperatura ambiente di 26°C, correggo i valori riportandoli a 20°C:
63.5 km utili e 64.5 km totali: ottimo risultato considerando che la velocità in questa prova è forse la più adatta ad una bipa pieghevole
Questi valori corrispondono ad un consumo di 4.47 Wh/km che è un altrettanto ottimo valore

Autonomia livello 3



La seconda prova è stata fatta con il livello 4 di assistenza
La velocità tipica è salita a 24km/h e ho viaggiato in 6.a marcia
E anche qui sono passato, al chilometro 28, al livello 5 di assistenza riportando la velocità al valore di inizio prova (e anche qualcosa di più)
Il risutato è stato di 45.5 km utili e di 47 km totali
La prova è stata fatta a 21°C perciò faccio solo una piccola correzione: 45 km utili e 46 totali a 20°C
Il consumo sale a 6.26 Wh/km

Autonomia livello 4



Ultima prova eseguita a livello 5 : il massimo
Qui la velocità iniziale si è portata a 28 km/h e la velocità tipica si è assestata intorno ai 26km/h: valori di tutto rispetto … per chi è in ritardo all’appuntamento
Alle velocità iniziali la cadenza di pedalata è piuttosto alta (84 pedalate al minuto) e facilmente fa indulgere nella “pedalata simbolica” chi non è allenenato
I chilometri utili percorsi sono stati 40.4 e fino a questo punto la velocità non è mai scesa sotto ai 24km/h
Poi ho potuto precorrere un ulteriore chilometro a prestazioni calanti
Riportando a 20°C i risultati (ottenuti a 23°C) si prevedono 39 km utili e 40 totali
Il consumo si porta a 7.2Wh/km che è comunque un valore contenuto

Autonomia livello 5


Perciò nonostante la batteria non troppo capiente, con la Monza si possono percorrere itinerari anche lunghi senza l’assillo di restare senza elettroni



MARCIA IN COPPIA

La marcia in coppia è abbastanza agevole per la possibilità di regolare l’assistenza su numerosi livelli (5) ma occorre modulare la spinta sui pedali per adeguarsi alla velocità del nostro compagno (o compagna) di viaggio



MARCIA SU FONDI STERRATI

Sugli sterrati leggeri si comporta molto bene: è guidabile ed agile; i freni non arrivano precocemente al bloccaggio
Con i cinque livelli si trova facilmente il giusto valore di assistenza
Come già detto, i pneumatici assorbono bene e l’ammo della sella lavora correttamente: se si incontra uno sterrato in buone condizioni si viaggia comodamente
Ovviamente le ruote di piccolo diametro impediscono di affrontare fondi molto dissestati



TRASPORTO IN AUTO E IN TRENO

Ed eccoci al punto di forza delle pieghevoli !

La Monza è adattissima al trasporto in auto o in camper, all’interno dell’abitacolo
Per il trasporto sui mezzi pubblici (bus e metropolitane) le sue dimensioni da ripiegata sono un pochino abbondanti
Mentre è ottima la trasportabilità in treno dove non richiede ne supplemento al biglietto ne la presenza di scompartimenti appositi : viene considerata come un normale bagaglio
Con le ultime disposizioni regolamentarie non è più nemmeno necessario riporla in una sacca, facilitando ulteriormente le manovre di carico e scarico sul vagone

Nel bagagliaio della mia Clio III, si trasporta in verticale (togliendo il ripiano “cappelliera”)
Ci sta comodamente e avanza spazio per qualche ulteriore bagaglio








La consueta prova nell’ascensore delle ferrovie è praticamente superflua: ci si entra anche contemporaneamente ad altri “compagni di viaggio”



A volte nelle stazioni gli ascensori non ci sono, perciò è importante, nell’uso pendolare, considerare un eventuale trasporto su scala
Il sollevamento e il trasporto su scala avviene agevolmente : il punto di presa è comodo ma non troppo largo per mani grandi
Risulta un po’ sbilanciata in avanti, ma non tanto da creare difficoltà
Essendo corta, le operazioni di movimentazione e di carico sono facilitate

Il peso – 20.7 kg compresa batteria – è gradevolmente inferiore a quello di altre pieghevoli provate … e non sfianca

Se si deve condurla a mano o portarla su scale, è molto comodo piegare il pedale così non ci si picchia dentro con la gamba
Come sempre, consiglio di tenerla aperta il più possibile e piegarla solo quando davvero serve, così si può movimentare molto agevolmente sulle sue ruote
Se non c’è molta gente, quasi consiglio di salire in treno con la bipa aperta e piegarla poi nella piattaforma (ma attenti ai Capotreno pignoli)

Legend Monza - trasporto su scala





PEDALABILITA’ AD ASSISTENZA DISINSERITA – SCORREVOLEZZA

La scorrevolezza della ruota motorizzata risulta buona:
il motore è dotato di ruota libera e non oppone significativa resistenza (nemmeno in retromarcia)
La ruota anteriore aveva il mozzo regolato un po’ troppo stretto, ma la differenza di scorrevolezza è di qualche watt e non influisce significativamente ne sulla autonomia ne sullo sforzo senza assistenza
(però sarebbe meglio regolarlo )

Legend Monza - scorrevolezza ruote


La prova dinamometrica su strada a 18km/h senza assistenza elettrica, indica una richiesta di energia muscolare
di 108W: è un valore appena superiore a quello di una pieghevole muscolare

I rapporti del cambio sono giusti per la marcia muscolare e si trova con facilità la cadenza desiderata anche in salita

Di solito metto una foto di come la bipa si presenta senza batteria, ma , essendo qui la batteria interna, non ci sono differenze



IMPIANTO LUCI

Il fanale anteriore è a tre led bianchi ed è dotato di catadiottro
La sua alimentazione viene prelevata dalla batteria principale ed è attiva anche ad assistenza disinserita o a batteria molto scarica; l’accensione avviene con un comando sul cruscottino
Il suo fascio luminoso è stretto ed illumina sufficientemente la strada; non ha il lampeggio



Il fanale posteriore, a led rossi a luce fissa, è alimentato da due pile AA anche ricaricabili (per accenderla bisogna agire sul suo interruttore)
E’ ben visibile da lontano e lateralmente ed è dotato di catadiottro omologato



La sostituzione delle pile richiede l’uso di un cacciavite per la presenza di una vitina di bloccaggio
(francamente avrei preferito che fosse anch’esso alimentato dalla batteria principale)



ANTIFURTO

La Monza non è dotata di antifurti di serie
Ha soltanto la chiave per bloccare la batteria

Sul telaio è bulinato il numero di matricola, per l’identificazione in caso di furto



Ormai lo dico sempre: le bipa pieghevoli hanno un “antifurto intrinseco” nella possibilità di portarsele in casa o in ufficio, piegate in qualche ripostiglio



ACCESSORI

Viene dato in dotazione un comodissimo e completo attrezzo multiplo per il serraggio di tutte le viti e per le piccole manutenzioni



E’ disponibile come optional a 45€ un cestino oppure una capace borsa, entrambi a sgancio rapido da fissare al portapacchi posteriore





Sono poi applicabili i normali accessori per bici



CERTIFICAZIONI, GARANZIA E PREZZI

La Monza è certificata per le vigenti normative: EN15194 EPAC

La garanzia è di 2 anni per l’intera bipa
Anche la batteria ha una buona garanzia di 2 anni senza restrizioni

Il prezzo di listino è 1249 € al momento della prova, ma rimando alla sezione “prezzi ufficiali” per i valori aggiornati



CONSIDERAZIONI SULL’UTILIZZO

Ottima in un uso “multimodale” cioè auto o camper o treno + bipa
Un po’ meno adatta, per le dimensioni e il peso, nel trasporto su bus e metro

Ottima per gli spostamenti urbani anche con piccoli bagagli
Non particolarmente adatta al trasporto di bimbi sull’apposito seggiolino che si posizionerebbe in basso, nella zona di aria più inquinata

Scomoda per chi non ha la presa di corrente in garage per la macchinosa manovra di estrazione della batteria

Ottima negli spostamenti urbani per agilità, prontezza e potenza dell’assistenza
Sopporta bene i fondi stradali cittadini purtroppo spesso sconnessi

Divertente nelle gite fuoriporta anche in presenza di salite impegnative
La sua autonomia consente di fare anche percorsi lunghi, ma non bisogna sfruttare la sua elevata velocità
E se si resta senza carica della batteria, la marcia muscolare non è impegnativa
Se gli spostamenti sono brevi, si può sfruttare la sua buona velocità massima

Il suo utilizzo è allenante perché spingendo di più sui pedali si ottiene un gratificante aumento della velocità; ma non al massimo livello di assistenza dove la pedalata risulta un po’ troppo veloce
Perciò la può usare con soddisfazione anche chi si vuole muovere sportivamente (facendo invidia ai muscolari che ci vedono sfrecciare con una bicina dalle ruote piccole)

Non fa soffrire sugli sterrati leggeri
Per il fuoristrada impegnativo è consigliabile passare ad altri modelli, con ruote più grandi

Ottima per farla entrare negli ascensori e portarla in casa o in ufficio evitando così alla radice il problema dei furti




NOTA

Tutti i dati sono ottenuti col mio peso a bordo: 75kg vestito e con gli accessori tipo navigatore satellitare e fotocamera

13   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Legione Inserito il - 09/12/2017 : 08:50:35
Io sul mercatino ho una Monza come questa in vendita.
Fabio Negri Inserito il - 08/12/2017 : 21:39:42
Emme ha scritto:

Ricapito sul forum dopo tanto tempo e cercando il modello trovo questa bella recensione! L'ho adocchiata da un po' e me ne sto innamorando perché molto simile alla mini-move che avevo anni fa.


Se ti piace il vintage .. Io ne ho una in cantiere
http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=75550
Emme Inserito il - 08/12/2017 : 17:43:47
Ricapito sul forum dopo tanto tempo e cercando il modello trovo questa bella recensione! L'ho adocchiata da un po' e me ne sto innamorando perché molto simile alla mini-move che avevo anni fa.
pixbuster Inserito il - 25/05/2017 : 00:37:45
Beh sono poco incline alle "graduatorie" perchè i parametri da confrontare sono tanti e non per tutti hanno lo stesso peso (tanto per fare un esempio : il prezzo)
Comunque, se parliamo della versione della Monza che ho provato io, direi che la Piega è più performante ed arrampica meglio
Ma, come ha illustrato poco sopra Alexbike, la Monza è stata migliorata ... e a questo punto non so dare una risposta

Sono comunque convinto che entrambe possano dare tantissima soddisfazione in tutte le condizioni di uso

aquero Inserito il - 24/05/2017 : 12:07:57
Bella bipa.
Vorrei chiedere a Pix, avendole testate entrambe, se dovesse consigliare, tra questa e la Ekletta Piega S, quale delle due ti è sembrata andar meglio, in generale ovviamente e quanta differenza fa la sospensione anteriore.
alexbike Inserito il - 18/05/2016 : 11:33:22
Ringrazio nuovamente il forum jobike della prova che fece della Legend Monza 2015, la versione nuova è stata migliorata anche grazie alle note ed ai consigli di Pixbuster.

Per comodità riassumo qui le differenze rispetto alla versione precedente:
Non abbiamo più una versione Premium perchè molte delle caratteristiche dela premium sono state incorporate nella versione base.

-Telaio simile, ma completamente nuovo, migliori finiture e verniciatura
-Forcella con attacco freno a disco (serve per fissare un magnete opzionale per tenere la bici chiusa che abbiamo disponibile come accessorio)
-Connettori della bici non più sotto il telaio, ma laterali per accesso più facile, aggiunta una presa usb per la ricarica dei cellulari.
-Il manubrio pieghevole è ora Promax, leggermente meglio del precedente che era già buono.
-La corona è passata da 48 denti a 52 denti per migliorare lo sviluppo metrico e consentire una pedalata confortevole fino a 32km/h
-La centralina è passata da 12A di picco a 15A di picco
-Le batterie possibili sono diventate 4 e sono state integrate quelle Samsung e Panasonic. da 8h a 11,6Ah
-La leva cambio è ora gripshift
-il faretto anteriore è leggermente più potente (15lux)
-i freni sono migliorati (ora promax) campanello integrato
-i copertoni standard sono passati da 1.75" a 2,15"
-il sensore pas è passato da 6 magneti a 24 magneti, è un po più progressivo nella partenza.
-il tubo sella ammortizzato rimane disponibile come accessorio della versione base.

qui c'è un video riepilogativo:
https://vimeo.com/154905044

Rimane disponibile uno sconto per chi legge la recensione che e' specificato nella mia firma.
Legione Inserito il - 13/09/2015 : 14:26:32
Noto con piacere che è tornata attiva la parte della prova con i test di salita!

qua potete leggere anche le mie impressioni sulla Legend Monza acquistata per la mia compagna:
http://www.jobike.it/forum/topic.asp?whichpage=0,66&TOPIC_ID=24266#1188543
Legione Inserito il - 30/08/2015 : 16:55:11
sbaglio o è sparita la parte del test di Pix relativo alle prestazioni in salita???!!!
alexbike Inserito il - 17/08/2015 : 12:05:35
Pix grazie di questa completissima recensione.
Siamo rimasti impressionati dal fatto che hai colto tutti gli aspetti di questa bici in così poco tempo. Complimenti!

p.s. per ringraziare jobike e avendo avuto l'autorizzazione inseriremo un offerta speciale per l'acquisto della elettropieghevole per gli iscritti a jobike.

Grazie.
pixbuster Inserito il - 24/07/2015 : 19:12:18
((((( grazie ! )))))
Miura72 Inserito il - 24/07/2015 : 14:24:11
Io conosco pix da circa un anno personalmente e seguo i test che a publicato non so piu come dare un voto a i suoi report posso solo dire

Complimenti e Bravo

La pieghevole mi a stupito una batteria cosi piccola con una autonomia cosi grande

Stupenda
emme51 Inserito il - 24/07/2015 : 08:14:14
Grazie Pix complimenti per la prova
Avevo avuto una ottima impressione di questa "piccolina" durante un breve giretto effettuato presso la SMARTGO, che ringrazio per la disponibilità e gentilezza.
Massimo
bubunapoli Inserito il - 23/07/2015 : 20:34:09
..test esemplare, come sempre !!

Certo che una "piccolina" con soli 288 Wh
che ti sale in salita al 17% a oltre 7 Km/h e che
con un pò di sagacia ti percorre più di 60 Km, deve
rispondere per forza ad un buon progetto oltre
che ad una buona ciclistica.

Complimenti a Pix ma anche a Alexbike che importa simili
gioiellini.
Bubu

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