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 pix-test n.62 – Italwin E-LIGHT

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
pixbuster Inserito il - 17/03/2016 : 23:42:27
Concludo la serie di test dedicati ai modelli di BiPA pieghevoli con la

E-LIGHT

prodotta dalla ITALWIN

www.italwin.it




L’ho fotografata in un centro storico perché, come vedremo, è il suo territorio ideale










Ci ho percorso circa 300km



IN BREVE

Il telaio, tutto in alluminio, è robusto e le cerniere non introducono flessioni ne giochi
Lo sterzo è preciso e non ci si accorge che sia pieghevole
Lo scavalco è basso, ma non abbastanza per consentirne l’uso a chi ha problemi di articolazioni
Il telaio ha la giusta elasticità per non svirgolare, ma senza essere troppo rigido sulle sconnessioni
Il peso complessivo di questa bipa è fra i più bassi finora incontrati ed è il più basso per bipa con ruote da 20” : 15.8kg senza batteria e 18.2 kg con la batteria a bordo

Il cannotto sella è ammortizzato con ammo coassiale: funziona molto bene e, insieme alla giusta elasticità del telaio, consente di viaggiare confortevolmente anche sugli sconnessi fondi cittadini
La posizione in sella è a busto verticale o leggermente inclinato in avanti

Il cambio è uno Shimano Altus a 7 rapporti del tipo a deragliatore; preciso e veloce: non ha mai dato il minimo problema
Il comando del cambio – Sunrace M30 – è del tipo a doppia levetta; comodo e morbido nelle scalate, più duro e scomodo nel salire di rapporto; le levette risultano un po’ lontane per la presenza del comando a pollice per la camminata assistita
Il range dei rapporti è buono sia in piano che in salita

La stabilità in marcia è buon: fino a 45km/h si ha una buona sensazione di controllo
La marcia senza mani è del tutto stabile e non si innescano oscillazioni: è forse la prima pieghevole che mi consente di farlo

I pneumatici sono da 20” x 1.50” (40-406) ed hanno la zona centrale liscia per una maggiore scorrevolezza
Il cavalletto è monopiede, sufficientemente stabile
L’assemblaggio è curato

L’impianto frenante è realizzato con dei buoni V-brake della Tektro, potenti, ben modulabili e con leve morbide da azionare
Lo spazio di frenata si è rivelato breve: 3.20m dai consueti 25km/h; attenzione però al ribaltamento
Nelle discese lunghe non ci sono precoci surriscaldamenti

Per la piegatura ho impiegato 26 secondi e 34 per riaprirla; la manovra non presenta alcuna difficoltà
Non ci sono bloccaggi per tenerla piegata: meglio portare con se una corda elastica
Da piegata non può marciare sulle sue stesse ruote
Il trasporto da piegata non è troppo agevole per la mancanza di punti di presa predisposti: meglio farla viaggiare il più possibile sulle sue ruote e poi piegarla solo all’ultimo

La centralina è alloggiata in un apposito contenitore rigido - e ben protetto - nella zona del movimento centrale
Ha la caratteristica che non lavora in tensione, come la maggior parte dei modelli in commercio con sensore di rotazione, ma in corrente

La E-Light è dotata di una batteria al litio da 36V 9Ah 325Wh alloggiata in una sacca floscia e agganciata con cinghioli alla sella e al tubo sella; non è dotata ne di chiave ne di interruttore: per isolarla dalla bipa basta staccare il connettore
Il peso è di soli 2.37 chili e la maniglia per il trasporto è morbida, ma la manovra di sgancio è un po’ macchinosa
Il caricabatteria è di tipo switching, senza ventola e ricarica la batteria completamente scarica in 4 ore e 50 minuti

Il cruscottino è a cristalli liquidi retroilluminati ed ha i pulsanti per le varie funzioni
E’ ben visibile anche in pieno sole, ma si formano molti fastidiosi riflessi sul suo trasparente
Di notte la retroilluminazione è gradevole e consente una facile lettura
Vengono indicate la velocità, i chilometri parziali e totali, la carica della batteria, il livello di assistenza impostato e la potenza inviata al motore
Una serie di simboli si attivano per la diagnostica
Sul cruscottino sono presenti tre pulsanti: sono facilmente raggiungibili col pollice sinistro senza muovere la mano dal manubrio ma non sono retroilluminati (e sono un po’ “duri” da azionare); con i guanti si premono con facilità
Sul lato destro del manubrio è presente un “manettino a pollice” che attiva molto comodamente la camminata assistita

Il motore è un piccolo e robusto hub posteriore, geared, da 250W, a 36V, brushless, sensored
E’ vigoroso senza però mai diventare brutale
In marcia il rumore è molto lieve; in salita si percepisce ma è molto lontano dal diventare fastidioso

Il cablaggio è esterno ma ordinato e sufficientemente protetto; il dischetto del PAS è montato sull’asse pedali dal lato corona

La centralina eroga potenza al motore in funzione della rotazione dei pedali e del livello di assistenza selezionato
I livelli di assistenza sono ottimamente 5 più lo “zero” che disattiva il motore, ma che tiene attivo il cruscottino e la luce anteriore; non c’è modulazione della potenza in funzione della velocità di rotazone dei pedali
Normalmente le centraline variano la tensione di alimentazione in funzione del livello impostato: in questo modo il motore raggiunge velocità massime diverse
Qui, invece, la centralina comanda il motore “in corrente” cioè tende a mantenere costante la corrente inviata al motore
L’intensità di tale corrente è regolata appunto dai vari livelli
La conseguenza di questo funzionamento è che si può raggiungere la velocità massima (24km/h) con qualsiasi livello impostato, ma a prezzo di uno sforzo muscolare crescente
In pratica: abbbassando il livello di asssitenza è come avere un motore via via meno potente
Questo sistema di regolazione consente un uso ottimale per chi è un po’ sportivo: spingendo di più si ha un sensibile aumento della velocità ed è perciò “allenante” perché si è portati a spingere sui pedali per avere più velocità e più autonomia
Ma rimane comunque la possibilità di viaggiare con sforzi applicati ai pedali molto bassi se non si ha voglia di sudare; si può arrivare alla “pedalata simbolica” ma si viaggia un po’ lentamente
L’avvio dell’assistenza avviene dopo 120° di pedalata, pari a 0.93m in prima marcia; non è un valore da record ma la E-Light risulta comunque pronta nelle ripartenze
La corrente di spunto è determinata dal livello di assistenza impostato: ai livelli più bassi l spinta non è forte ma si guadagna in autonomia e in durata della batteria
Il tempo per percorrere 50m da fermo a batteria ben carica è risultato di 10.48” e la velocità di uscita è 23.6 km/h: un buon tempo che dimostra la dinamicità di questo modello

La E-Light ha piccole dimensioni e grande agilità; il motore è brillante; la guida urbana ne risulta piacevole e scattante
La manovrabilità è eccellente e si guida con precisione: ci si muove agevolmente nello slalom cittadino
La docilità del motore consente bene le manovre in spazi ristretti
Smanettando un po’ sui livelli si trova la giusta andatura perché, come detto, questa bipa tende a raggiungere sempre il massimo della velocità
Però se si impostano livelli bassi di assistenza le partenze diventano pigre

Il confort di marcia è molto buono e rimane buono anche sul pavè; sui fondi sconnessi si sente il manubrio vibrare ma la sella non trasmette sollecitazioni fastidiose


In salita la E-Light, con il suo controllo del motore in corrente e non in tensione, ha due anime a seconda del tipo di ciclista che la cavalca
Il “classico” cavalcavia al 4% viene superato anche con “pedalata simbolica” a poco più di 17km/h
La ripartenza non richiede sforzo
Sopra al 5-6% occorre applicare uno sforzo sensibile per evitare interventi della protezione della centralina, ma se si è disposti a sudare un po’ si possono affrontare pendenze anche impegnative e a buona velocità
Sul 27%, se non si spinge molto vigorosamente sui pedali, non sale

La “camminata assistita” si attiva tramite la comodissima levetta a pollice sul lato destro del manubrio
L’attivazione è immediata e lo stop lo è altrettanto
In piano ha la giusta velocità di una camminata tranquilla (3.2 km/h); sul 12% sale anche con una borsa appesa al manubrio; sul 27% sale e riparte ma solo senza carichi a bordo

Autonomia: ho eseguito la prima prova col livello massimo di assistenza (il 5.o) e applicando i consueti 70W muscolari ai pedali; ho viaggiato a 21km/h che non è una velocità elevata ma sufficiente per gli spostamenti urbani o le gite tranquille; l’autonomia utile risulta di 42km e totale di 51km a 20°C: ottimo risultato
Nella seconda prova ho utilizzato il livello 2 sempre con 70W muscolari; la velocità è rimasta invariata ma si allungano le fasi di accelerazione
A 20°C si ha una autonomia utile di 56km e totale di 65km; il consumo risulta appena 5.0Wh/km
Da ultima ho eseguito una prova applicando circa 90W ai pedali e utilizzando il livello più basso di assistenza (liv1)
E’ una potenza muscolare paragonabile a quella necessaria sulle bipa con sensore di sforzo e si inizia a “traspirare”
Di nuovo abbiamo una velocità di crociera di 21km/h ma nelle fasi di accelerazione bisogna impegnarsi di più per raggiungere tale velocità in tempi ragionevoli
A 20°C si ottiene una autonomia utile di 77km e totale di 80 km : valori decisamente elevati per una batteria da 9 amperora (corrispondono a 4wh/km)
Anche qui emerge la doppia personalità a seconda se la si utilizza con sforzi muscolari modesti o se si aggiunge un certo contributo

La marcia in coppia non è particolarmente agevole per il tipo di regolazione della potenza inviata al motore

Sugli sterrati leggeri si comporta egregiamente: il confort rimane buono e la guidabilità è ottima
L’ottima modulabilità dei freni consente di evitare slittamenti
La regolazione della velocità non è invece particolarmente agevole e bisogna interrompere la pedalata per evitare di prendere troppa velocità

Telai corti e pieghevoli sono la soluzione ottimale per il trasporto in treno, ma qui si ha in più il peso contenuto
Il sollevamento è agevole e la bipa è molto equilibrata. Sulla scala si porta facilmente ma nel punto di presa passa il cavetto del freno posteriore e, a mano nuda, tende a dar fastidio
La E-Light è adattissima al trasporto in auto o in camper, all’interno dell’abitacolo
Per il trasporto sui mezzi pubblici (bus e metropolitane) le sue dimensioni da ripiegata sono un pochino abbondanti

La potenza necessaria per viaggiare solo muscolarmente è risultata particolarmente contenuta : circa 90 W a 18km/h; non si fa fatica a tornare a casa se siamo rimasti a secco con la batteria
Anche i rapporti del cambio sono adeguati ad una marcia solo muscolare (anche in lieve salita)

La luce anteriore (Spanninga Kendo) è alimentata dalla batteria principale e si attiva con i pulsanti a manubrio; produce un fascio luminoso buono e largo
A batteria troppo scarica per alimentare il motore, si ha ancora il tempo di percorrere parecchi chilometri con la luce accesa
Il fanale posteriore, a led rossi, è alimentato da due pile AAA anche ricaricabili (ma la loro sostituzione richiede l’uso di un cacciavitino) ed ha anche il funzionamento automatico: si attiva se si è in movimento e c’è poca luce
Il fanale posteriore è dotato di catadiottro omologato ed è ben visibile anche lateralmente
La visibilità laterale della bipa, quando illuminata dai fari delle auto, è ottimale


Non è dotata di antifurti di serie
Nemmeno la batteria ha una serratura
Sul telaio è bulinato il numero di matricola, per l’identificazione in caso di furto
Ma ribasdisco che le bipa pieghevoli hanno un “antifurto intrinseco” nella possibilità di portarsele in casa o in ufficio, piegate e riposte in qualche ripostiglio

Non viene fornita con accessori di serie
Sono poi applicabili i normali accessori per bici, fornibili anche direttamente dal Costruttore
Sono presenti le predisposizioni per ancorare un eventuale portapacchi posteriore

La E-Light è certificata per le vigenti normative: EN15194 (EPAC) EN15764 (bici turismo) e EMC (compatibilità elettromagnetica)

La garanzia è di 2 anni per l’intera bipa
La batteria è garantita per 1 anno

Il prezzo di listino è 1590 € al momento della prova





Ecco la consueta SCHEDA con riassunte le caratteristiche






CICLISTICA

Il telaio, tutto in alluminio, è robusto e le cerniere non introducono flessioni ne giochi
Lo sterzo è preciso e non ci si accorge che sia pieghevole
Lo scavalco è basso, ma non abbastanza per consentirne l’uso a chi ha problemi di articolazioni



Il telaio corto e ben legato consente manovre assai agili; ha la giusta elasticità per non svirgolare ma senza essere troppo rigido sulle sconnessioni
Il peso complessivo di questa bipa è fra i più bassi finora incontrati ed è il più basso per bipa con ruote da 20”
La bilancia ha segnato 15.8kg senza batteria e 18.2 kg con la batteria a bordo
Per dirla francamente, dalle anticipazioni ci si aspettava un peso ancora inferiore, ma le esigenze di robustezza del prodotto di serie lo hanno innalzato

La sella – SR Freeway - è imbottita e dotata di scavo: confortevole anche su fondi sconnessi



Il cannotto è ammortizzato (ammo coassiale) ed è regolabile; funziona molto bene e, insieme alla giusta elasticità del telaio, consente di viaggiare confortevolmente anche sugli sconnessi fondi cittadini

La regolazione dell’altezza della sella è di tipo rapido e l’inclinazione è regolabile finemente



La posizione in sella è a busto verticale o leggermente inclinato in avanti



Il manubrio è a forma quasi dritta, necessaria per ridurre l’ingombro quando viene piegato, è robusto comodo e ben manovrabile



La regolazione è di tipo rapido e c’è la scanalatura antirotazione; la serie sterzo è di tipo a cuscinetto integrato;
nella foto si vede anche il robusto giunto per la piegatura




Il cambio è uno Shimano Altus a 7 rapporti del tipo a deragliatore



Ha sempre lavorato in modo preciso e veloce e non ha mai dato il minimo problema

Il comando del cambio – Sunrace M30 – è del tipo a doppia levetta; comodo e morbido nelle scalate, più duro e scomodo nel salire di rapporto; le levette risultano un po’ lontane per la presenza del comando a pollice per la camminata assistita



L’indicatore è ben visibile anche se occorre farci l’abitudine perché è piuttosto piccolo e non ha le tacche per ogni marcia; col buio risulta invisibile (ma quando si decideranno a fare le scritte fosforescenti?)



Il range dei rapporti è buono sia in piano che in salita: a 25 km/h richiede 70 ped/min (ma la velocità tipica di questo modello è più bassa)
In salita si può viaggiare a 8.4 km/h con una cadenza ancora di buon rendimento (50 ped/min)




Lo smontaggio di entrambe le ruote richiede l’uso di una chiave : da 14mm per l’anteriore e da 18 per la posteriore



La ruota posteriore richiede anche il distacco del connettore motore




La stabilità in marcia è buona; sono arrivato a 48.3km/h ma ero forse oltre il suo limite; fino a 45km/h si ha una buona sensazione di controllo
La marcia senza mani è del tutto stabile e non si innescano oscillazioni: è forse la prima pieghevole che mi consente di farlo; ma attenzione che la reattività elevata introdotta dal telaio corto rende un po’ azzardata questa manovra

Italwin E-Light - marcia senza mani



I pneumatici sono da 20” x 1.50” (40-406) ed hanno la zona centrale liscia per una maggiore scorrevolezza



La pressione di esercizio può essere regolata fra 2.8 e 4.6 bar per privilegiare il confort oppure la scorrevolezza
La valvola è di tipo automobilistico (Schrader)




I parafanghi sono di una plastica morbida e molto resistente: non soffrono minimamente se vengono maltrattati nelle operazioni di stivaggio da piegata

Il cavalletto è un monopiede regolabile: è robusto e adatto al peso di questa bipa
Non consente la rotazione completa del pedale



La E-Light non è dotata di portapacchi di serie ma sono presenti gli attacchi sul telaio

Le pedivelle sono in robusta lega e sono lunghe 170mm
I pedali sono ripiegabili (comodi anche per non farsi lividi sulle caviglie quando si accompagna la bipa a piedi)






Il campanello è integrato nella leva del freno sinistro così non ruba spazio sul manubrio ed è facilmente usabile con l’indice



ha un bel suono che non irrita i pedoni ma che si fa identificare facilmente (per farsi sentire dalle automobili, tutte belle chiuse e isonorizzate occorrerebbero … le trombe del Giudizio)

Italwin E-Light - campanello



La componentistica è di buon livello e l’assemblaggio è curato






IMPIANTO FRENANTE

L’impianto frenante è realizzato con dei buoni V-brake della Tektro, potenti e ben modulabili
Questo il freno anteriore



e qui quello posteriore



Le leve sono molto morbide e comode da azionare



Lo spazio di frenata si è rivelato breve: 3.20m dai consueti 25km/h
La ruota posteriore si blocca ma la bipa non perde stabilitàin modo pericoloso; attenzione però al ribaltamento
Il peso della batteria, che è posta in alto, si fa sentire

Italwin E-Light - frenata


Nelle discese lunghe non ci sono precoci surriscaldamenti

Il cut-off è presente solo sulla leva di sinistra (cioè sul freno anteriore)






RIPIEGABILITA’

Il filmato che segue illustra la manovra di piegatura: ho impiegato 26 secondi per piegarla e 34 per riaprirla
La manovra non presenta alcuna difficoltà (sono io che nonostante le centinaia di piegature fatte con tutti i modelli e con la mia bipa stessa, ancora mi sbaglio)

Italwin E-Light - piegatura


La presenza della batteria , impedisce alla sella di rientrare completamente; ma se si vuole ridurre tale ingombro è assai agevole staccare il connettore della batteria e sfilare del tutto il cannotto riponendolo dove è più comodo

Non ci sono bloccaggi per tenerla piegata: meglio portare con se una corda elastica
Da piegata non può marciare sulle sue stesse ruote
Il trasporto da piegata non è troppo agevole per la mancanza di punti di presa predisposti: meglio farla viaggiare il più possibile sulle sue ruote e poi piegarla solo all’ultimo

Da piegata risulta compatta e di forma regolare









L’ingombro da piegata è di 40 x 85 x h74 centimetri

Lo snodo anteriore ha lo sblocco rapido a leva ed dotato di blocco di sicurezza (c’è un pulsante che bisogna far scorrere verso l’alto)



La cerniera è robusta e, come già detto, priva di giochi avvertibili




Lo snodo centrale ha, anch’esso, lo sblocco rapido a leva con nottolino di sicurezza



Anche questo è robusto e non introduce giochi o rumori







Passiamo alla PARTE ELETTRICA


CENTRALINA

La centralina è alloggiata in un apposito contenitore rigido nella zona del movimento centrale
E’ in una zona ben protettada urti e cadute e molto facilmente accessibile



Vedremo meglio più avanti che non lavora in tensione, come la maggior parte dei modelli in commercio con sensore di rotazione, ma in corrente

La centralina si spegne automaticamente dopo 5 minuti esatti



BATTERIA

La E-Light è dotata di una batteria al litio da 36V 9Ah 325Wh alloggiata in una sacca floscia e agganciata con cinghioli alla sella e al tubo sella



Non è dotata ne di chiave ne di interruttore: per isolarla dalla bipa basta staccare il connettore
Attenzione se si lascia parcheggiata la bipa perché non è possibile proteggere la batteria dal furto
Non ha nemmeno l’indicatore di carica che è presente solo sul display del cruscottino



Lo sgancio dalla bipa è una manovra facile ma macchinosa: bisogna staccare quattro cinghioli (due hanno il velcro e due un aggancio rapido) e bisogna staccare il connettore: più scomodo di quelle con contenitore rigido e slitta di fissaggio
Il trasporto è invece assai facile e confortevole: il peso è di soli 2.37 chili e la maniglia è morbida



La batteria è collegata alla centralina con un cavetto e un connettore



La ricarica può avvenire a batteria montata o sganciata tramite un altro cavetto con connettore



(è impossibile scambiare erroneamente il connettore di potenza con quello di ricarica perché sono completamente diversi e uno non entra nell’altro)




La batteria, all’interno della sua sacca, è realizzata col classico pacco fasciato con termorestringente che ingloba anche il circuito BMS




Il caricabatteria è di tipo switching, senza ventola
Pesa 590g compresi i cavi e ricarica la batteria completamente scarica in 4 ore e 50 minuti
La dimensione del caricabatteria è piuttosto contenuta e ben si presta ad essere portato con se
I cavi sono di lunghezza normale e la spina di rete è di tipo “europeo”
E’ dotato di una spia che si accende di color rosso durante la carica e diventa verde a carica ultimata






COMANDI e REGOLAZIONE DELL’ASSISTENZA

Il cruscottino è a cristalli liquidi retroilluminati con i pulsanti per le varie funzioni



E’ ben visibile anche in pieno sole, ma si formano molti fastidiosi riflessi sul suo trasparente: bisogna un po’ trafficare per trovare la posizione giusta
Di notte la retroilluminazione è gradevole e consente una facile lettura



Sul lato destro del manubrio è presente un “manettino a pollice” che attiva molto comodamente la camminata assistita



Le grosse cifre in alto a sinistra indicano la velocità istantanea
Sotto, più piccola, l’indicazione dei chilometri percorsi (odo o trip); la selezione fra questi due valori avviene in modo inconsueto premendo tre volte in rapida successione una delle due frecce per il cambio di livello di assistenza; mi è capitato di voler passare dal primo livello al terzo all’inizio di una salita … e di aver ottenuto solo di vedere quanti chilometri avevo fatto: perciò consiglio di cambiare il livello con calma e in anticipo !

C’è poi la usuale barra (a 5 segmenti) che indica lo stato di carica; come di consueto è una indicazione
voltmetrica mediata per evitare che cambi appena cambia l’assorbimento del motore, ma non ci si può fare cieco affidamento per stabilire l’autonomia residua; meglio affidarsi all’esperienza in base ai chilometri già percorsi

Una ulteriore barra indica il livello di assistenza selezionato (c’è anche lo Zero cioè assistenza disattivata ma luci e cruscottino attivi)

E c’è un’ultima barra che indica l’assorbimento del motore : utile soprattutto in salite leggere per capire quanto si sta chiedendo al motore (sulle salite più dure … si chiede sempre il massimo)

Una serie di simboli si attivano per la diagnostica; una utile funzione è quella che indica l’intervento del cut-off del freno per una diagnosi immediata di eventuali malfunzionamenti
Viene segnalata anche, con un apposito simbolo, l’accensione della luce anteriore (quella posteriore è alimentata da pile indipendenti)

Sul cruscottino sono presenti tre pulsanti allineati verticalmente e posti a sinistra del cruscottino: sono facilmente raggiungibili col pollice sinistro senza muovere la mano dal manubrio; di notte non sono retroilluminati ma si riconoscono facilmente per via della loro generosa dimensione (anche se sono un po’ “duri” da azionare)
Anche con i guanti si premono con facilità

Il pulsante superiore accende e spegne la centralina
I due più sotto cambiano il livello di assistenza
Varie combinazioni di questi tasti e dei tempi per cui vengono premuti attivano la luce (e la contemporanea retroilluminazione) e resettano il Trip; opportune combinazioni permettono di entrare nella modifica dei parametri…. ma niente illusioni: non si può portare la velocità oltre i limiti di legge



MOTORE

E’ un piccolo e robusto hub posteriore, geared, da 250W, a 36V, brushless e sensored





Come vedremo poi, il motore è alimentato “in corrente” e non “in tensione” ; questo significa che ai livelli più bassi di assistenza la sua spinta viene imbrigliata dalla centralina; ma al 4.o e 5.o livello diventa vigoroso, senza però mai diventare brutale
In marcia il rumore è molto lieve; in salita si percepisce ma è molto lontano dal diventare fastidioso

Italwin E-Light - rumore in marcia


Il motore è dotato di un connettore per poter agevolmente smontare la ruota







CABLAGGI

Il cablaggio nella zona manubrio è molto ordinato e racchiuso in una intelligente guaina dotata di una cerniera-lampo per tutta la sua lunghezza: facilissimo aprirla per eventuali manutenzioni ai cavi; non crea problemi nella piegatura



I cavi poi si graggruppano e raggiungono la zona della centralina viaggiando esternamente al telaio
E’ una soluzione che evita danni nella piegatura ma non particolarmente bella da vedere



Anche nella parte inferiore i cavi sono visibili ma non sono messi in pericolo dalla piegatura e dal trasporto



Il dischetto del PAS è montato sull’asse pedali dal lato corona, in posizione protetta ma facile da raggiungere per eventuali manutenzioni (non è dotato di spia di funzionamento)






MODALITA’ DI ASSISTENZA

La centralina eroga potenza al motore in funzione della rotazione dei pedali e del livello di assistenza selezionato
I livelli di assistenza sono ottimamente 5 più lo “zero” che disattiva il motore, ma che tiene attivo il cruscottino e la luce anteriore
Non c’è modulazione del valore di assistenza in funzione della velocità di rotazone dei pedali

E’ presente il pulsante “camminata assistita” ma non ne viene autorizzato l’utilizzo come “soft-start”( perciò non si dovrebbbe usarlo stando in sella)

Normalmente le centraline variano la tensione di alimentazione in funzione del livello impostato: in questo modo il motore raggiunge velocità massime diverse
Qui, invece, la centralina comanda il motore “in corrente” cioè tende a mantenere costante la corrente inviata al motore
L’intensità di tale corrente è regolata appunto dai vari livelli
La conseguenza di questo funzionamento è che si può raggiungere la velocità massima con qualsiasi livello impostato
Ma poiché la tensione della batteria è fissa, ai vari livelli varia la potenza massima
In pratica: cambiando livello è come avere un motore via via meno potente
La velocità massima è regolata dal cut-off tachimetrico
Segue la tabellina con le velocità a vuoto e su strada



Come si vede si potrebbero raggiungere i 24km/h con ogni livello di assistenza ma a prezzo di uno sforzo muscolare crescente
Questo sistema di regolazione consente un uso ottimale per chi è un po’ sportivo: spingendo di più si ha un sensibile aumento della velocità
E’ perciò “allenante” perché si è portati a spingere sui pedali per avere più velocità e più autonomia
Ma questa logica di funzionamento non pregiudica la possibilità di viaggiare con sforzi applicati ai pedali molto bassi se non si ha voglia di sudare
E’ possibile anche la “pedalata simbolica” cioè si può viaggiare anche solo facendo girare lentamente i pedali (ma si viaggia un po’ lentamente)

I valori di velocità non sono elevati, ma è una scelta costruttiva perché questa bipa è pensata per un uso tipicamente urbano dove il traffico o i pedoni sulle eventuali ciclabili non consentono comunque velocità elevate

Velocità minima: su strada piana non si riesce a viaggiare, con l’assistenza attiva, a meno di15 km/h

Ecco il filmato dell’avvio, modulazione e stop dell’assistenza a ruota sollevata

Italwin E-Light - avvio assistenza a ruota sollevata





AVVIO DELL’ASSISTENZA

Per ottenere la partenza del motore è sufficiente accendere la centralina dal cruscottino, selezionare il livello di assistenza desiderato e iniziare a pedalare

L’avvio dell’assistenza avviene dopo 120° di pedalata, cioè 0.33 giri di pedale pari a 0.93m in prima marcia; non è un valore da record ma la E-Light risulta comunque pronta nelle ripartenze
La corrente di spunto è determinata dal livello di assistenza impostato: ai livelli più bassi … la batteria ringrazia sentitamente (e ci ricambia con una autonomia e una durata maggiori)

Per mantenere attiva l’assistenza è sufficiente una cadenza di pedalata anche molto lenta
Il riattacco del motore, dopo un rallentamento della pedalata, è veloce (vedi filmato al paragrafo precedente)

Italwin E-Light - avvio assistenza su strada


Interrompendo la pedalata, il motore si arresta dopo meno di un secondo (valore normale)
Agendo sulla leva del freno di sinistra, l’assistenza si interrompe immediatamente



ACCELERAZIONE

Ecco l’abituale grafico della velocità in funzione della distanza percorsa e del tempo



Il tempo per percorrere 50m da fermo a batteria ben carica è risultato di 10.48” e la velocità di uscita è 23.6 km/h: un buon tempo che dimostra la dinamicità di questo modello
In 30 metri si è già praaticamente al massimo



NEL TRAFFICO

La E-Light ha piccole dimensioni e grande agilità; il motore è brillante; la guida urbana ne risulta piacevole e scattante
La manovrabilità è eccellente e si guida con precisione: ci si muove agevolmente nello slalom cittadino
La frenata è potente e molto ben modulabile … e ci da un buon senso di sicurezza Ma attenzione nelle frenate di panico perché si rischia di ribaltarsi in avanti
La docilità del motore consente bene le manovre in spazi ristretti
Smanettando un po’ sui livelli si trova la giusta andatura perché, come detto, questa bipa tende a raggiungere sempre il massimo della velocità
Però se si impostano livelli bassi di assistenza le partenze diventano pigre

Il confort di marcia è molto buono e rimane buono anche sul pavè; la combinazione di ammo sulla sella e telaio giustamente elastico è azzeccata; sui fondi sconnessi si sente il manubrio vibrare ma la sella non trasmette sollecitazioni fastidiose



COMPORTAMENTO IN SALITA E PENDENZE SUPERABILI

La E-Light, con il suo controllo del motore in corrente e non in tensione, ha due anime a seconda del tipo di ciclista che la cavalca

Se si usa in modo rilassato senza spingere molto sui pedali si possono affrontare salite fino al 5-6%
Il “classico” cavalcavia al 4% viene superato anche con “pedalata simbolica” cioè facendo semplicemente girare i pedali a zero sforzo
Ecco qui il filmato

Italwin E-Light - cavalcavia 4 %


Si sale a poco più di 17km/h con una marcia … a scelta … tanto si fanno solo girare i pedali
Anche la ripartenza richiede, in 1.a, solo una decina di chili applicati al pedale, ma se proprio si vuole andare al risparmio di fatica, si può utilizzare la levetta della camminata assistita e si riparte a zero sforzo

Quando la salita diventa più dura e si persiste con un basso contributo muscolare, la centralina (che come mi hanno detto in Italwin non è stata tarata per potenze di picco elevate) taglia l’alimentazione per preservare la durata negli anni della batteria
Nel filmato seguente sono salito sul 10% con 90W applicati ai pedali (perciò con uno sforzo ancora basso)
Sono salito a quasi 11km/h ma si sentono bene gli interventi della centralina che tagliano la potenza al motore
Niente da fare: il 10% è già oltre i limiti di questo modo di utilizzo

…. ma …….

se invece si applica uno sforzo maggiore, la E-Light cambia faccia e ci porta in vetta veloci e senza la minima interruzione nell’assistenza
Nella prova sono salito applicando ai pedali circa 120W : la velocità è schizzata a 14.4km/h e non ci sono più state interruzioni nell’assistenza (ma mi è venuto il fiatone)

Ecco il filmato

Italwin E-Light - salita 10 %


La ripartenza richiede una accettabilissima spinta di 23kg (ma niente levetta della camminata assistita perché non è abbastanza potente da aiutare in modo significativo… e alla Italwin non vogliono che si usi per questo scopo)

Sul 17%, sempre per non avere interventi della centralina, si sale con 130W applicati ai pedali a 11.5km/h
La ripartenza comincia a richiedere un certo sforzo, ma ancora ben sostenibile: 40kg

Sul 27%, a meno di non impegnarsi molto con i muscoli, non sale (e ovviamente non riparte)

Italwin E-Light - rampa al 27%



Qui c’è la tabellina con i vari sforzi e le varie velocità




Riassumendo: se si vuol “farsi portare” dal motore si superano agevolmente i cavalcavia e le salite leggere

Ma se si è un po’ sportivi (e non ci crea problemi un po’ di sudore) si sale anche su pendenze sensibili ad ottima velocità



CAMMINATA ASSISTITA

Si può attivare la funzione di “camminata assistita” tramite la comodissima levetta a pollice sul lato destro del manubrio
L’attivazione è immediata e lo stop lo è altrettanto

In piano ha la giusta velocità per assecondare la camminata senza far correre (3.2 km/h)
E’ la giusta andatura per portare la bipa nelle zone pedonali dei centri storici dove spesso è proibito anche stare in sella
(qui dalle mie parti – Verona – ci sono alcune vie del passeggio con questa limitazione e la stessa cosa avviene nel centro di molti paesi del Lago di Garda)

Sul 12% sale anche con una borsa appesa al manubrio
Ed è abbastanza potente da riuscire a superare i cordoli (con un piccolissimo aiuto)
Sul 27% sale e riparte ma non ha la forza di trainarci o di far salire carichi : si limita a portar su se stessa

Italwin E-Light - camminata assistita





VELOCITA’ e AUTONOMIA

Ho eseguito le prove sul consueto percorso urbano-extraurbano con qualche cavalcavia ma senza salite significative
Ricordo che la batteria è da 9Ah 325Wh

Anche nelle prove di autonomia si è evidenziata la doppia anima di questa bipa a seconda che si sia tranquilli o sportivi

Ho eseguito la prima prova col livello massimo di assistenza (il 5.o) e applicando i consueti 70W muscolari ai pedali
La velocità di marcia non è elevata: 21 km/h , ma è buona per muoversi in città con i pedoni o il traffico congestionato
In questa modalità ho percorso quasi 45km con una autonomia utile di 37
Dato che la temperatura ambiente era di 11°C, riporto il valore a 20°C e ottengo una autonomia utile di 42km e totale di 51km
Considerando che la batteria non ha una elevata capacità, è un ottimo risultato che corrisponde ad un consumo di 6.37Wh/km




Ho fatto una seconda prova sempre con 70W muscolari ma questa volta a livello di assistenza 2
Come detto, la velocità (sia massima che di crociera) rimane invariata – 21km/h - ma si allungano le fasi di accelerazione perché, abbassando il livello di assistenza, è come passare ad un motore meno potente
E per questo l’autonomia si allunga: quasi 56km totali di cui 48 utili
Riportando il risultato, ottenuto a 10°C, a quanto si otterrebbe a 20°C si ha una autonomia utile di 56km e totale di 65km; il consumo risulta appena 5.0Wh/km




Da ultima ho eseguito una prova applicando circa 90W ai pedali e utilizzando il livello più basso di assistenza (liv1)
E’ una potenza muscolare paragonabile a quella necessaria sulle bipa con sensore di sforzo, perciò si “traspira” , ma la fronte non si imperla di sudore
Di nuovo abbiamo una velocità di crociera di 21km/h ma nelle fasi di accelerazione bisogna impegnarsi di più per raggiungere tale velocità in tempi ragionevoli
A 10°C ho percorso così 67km utili e 69.5 totali
Riportando questi valori a 20°C si ottiene una autonomia utile di 77km e totale di 80 km : valori decisamente elevati per una batteria da 9 amperora che corrispondono ad un consumo di appena 4wh/km



Dalla tabellina delle velocità si vede che si può aumentare lo sforzo fino a portare la bipa a 24km/h – velocità a cui il motore cessa di assistere; ma più sforzo muscolare corrisponde ad un importante aumento dell’autonomia

Ecco: come si diceva emerge anche qui la doppia personalità a seconda se la si utilizza con sforzi muscolari … da lungomare …. o se si aggiunge un certo contributo biomeccanico



MARCIA IN COPPIA

La marcia in coppia non è particolarmente agevole per il tipo di regolazione della potenza inviata al motore
Ma i cinque livelli su cui si può regolare vengono in aiuto



MARCIA SU FONDI STERRATI

Non è certo la bipa adatta ad andare sui sentieri rocciosi di montagna !
Ma sugli sterrati leggeri si comporta egregiamente: il confort rimane buono e la guidabilità è ottima
L’ottima modulabilità dei freni consente di evitare slittamenti
La regolazione della velocità non è invece particolarmente agevole e bisogna interrompere la pedalata per evitare di prendere troppa velocità
Se si incontra un tratto sterrato non viene assolutamente voglia di fare un lungo giro per evitarlo



TRASPORTO IN AUTO E IN TRENO

Ed eccoci al punto di forza delle pieghevoli !

Telai corti e pieghevoli sono la soluzione ottimale per il trasporto in treno, ma qui si aggiunge il peso contenuto (appena sopra ai 18kg); non ha la leggerezza … di una bici da corsa in carbonio, ma lo sforzo per portarla a bordo treno è contenuto
Il sollevamento è agevole e la bipa è molto equilibrata. Sulla scala si porta facilmente
Ma nel punto di presa passa il cavetto del freno posteriore e, a mano nuda, tende a dar fastidio

Italwin E-Light - trasporto su scala


La E-Light è adattissima al trasporto in auto o in camper, all’interno dell’abitacolo
Per il trasporto sui mezzi pubblici (bus e metropolitane) le sue dimensioni da ripiegata sono un pochino abbondanti
Mentre è ottima la trasportabilità in treno dove non richiede ne supplemento al biglietto ne la presenza di scompartimenti appositi : viene considerata come un normale bagaglio
Con le ultime disposizioni regolamentarie non è più nemmeno necessario riporla in una sacca, facilitando ulteriormente le manovre di carico e scarico sul vagone

Nella foto seguente è in treno, piegata, e alloggiata sulla piattaforma di salita (mi ha detto il Capotreno di lasciarla lì)
In questi casi consiglio di tenerla costantemente d’occhio durante le fermate perché potrebbe esserci qualche … spiritoso … che la porta con se senza autorizzazione
Se si deve condurla a mano o portarla su scale, è molto comodo piegare il pedale così non ci si picchia dentro con la gamba
Come sempre, consiglio di tenerla aperta il più possibile e piegarla solo quando davvero serve, così si può movimentare molto agevolmente sulle sue ruote
Se non c’è molta gente, consiglio di salire in treno con la bipa aperta e piegarla poi nella piattaforma (ma attenti ai Capotreno pignoli)



In un altro caso l’ho sistemata, sempre in treno, nel vano per le carrozzelle dei disabili, piegando solo il manubrio
(anche qui con l’autorizzazione del Capotreno e prontissimo a toglierla se fosse salito un disabile)



Ricordarsi di portare con se una corda elastica per poterla o bloccare chiusa o per fissarla a qualche aggancio fisso


Nel bagagliaio della mia Clio III, si trasporta in verticale (togliendo il ripiano “cappelliera”)
Ci sta comodamente e avanza spazio per qualche ulteriore bagaglio





Vabbè facciamo la prova nell’ascensore delle Ferrovie … ma è ”vincere facile “ anche se si è in compagnia di un altro “E-Light-biker”






PEDALABILITA’ AD ASSISTENZA DISINSERITA – SCORREVOLEZZA

La ruota motorizzata non è risultata particolarmente scorrevole, ma la potenza necessaria per viaggiare solo muscolarmente è risultata invece particolarmente contenuta : circa 90 W a 18km/h; non si fa fatica a tornare a casa se siamo rimasti a secco con la batteria
Anche i rapporti del cambio sono adeguati ad una marcia solo muscolare (anche in lieve salita)
Il motore in retromarcia non presenta particolare resistenza

Italwin E-Light - scorrevolezza ruote


Questa è la E-Light senza batteria : non si capisce proprio che è elettrica !






IMPIANTO LUCI

La luce anteriore è alimentata dalla batteria principale e si attiva con i pulsanti a manubrio
A batteria troppo scarica per alimentare il motore, si ha ancora il tempo di percorrere parecchi chilometri con la luce accesa
Il fanale anteriore (Spanninga Kendo) è monoled e produce un fascio luminoso buono e largo



La sua attivazione è segnalata nel display del cruscottino




Il fanale posteriore, a led rossi, è alimentato da due pile AAA anche ricaricabili (ma la loro sostituzione richiede l’uso di un cacciavitino)
Ha tre modi di funzionamento: il primo è … spento; il secondo è acceso a luce fissa; il terzo è “automatico”: un sensore percepisce quando c’è buio e un altro percepisce il movimento: quando entrambi dicono di “si” si accende il fanale
E’ un funzionamento molto comodo perché consente di lasciare sempre il fanalino in automatico, sicuri che si accenderàda solo anche se di giorno incontriamo una galleria e senza che ci si debba fermare per attivare la luce quando si fa sera
Il fanale posteriore è dotato di catadiottro regolamentare (e omologato) ed è ben visibile anche lateralmente



Come preannunciato, nei pix-test verifico ora anche la visibilità laterale quando la bipa viene illuminata dai fari delle auto: in questo caso è ottimale






ANTIFURTO

La E-Light non è dotata di antifurti di serie
Nemmeno la batteria ha una serratura
Sul telaio è bulinato il numero di matricola, per l’identificazione in caso di furto




Lo dico anche questa volta: le bipa pieghevoli hanno, però, un “antifurto intrinseco” nella possibilità di portarsele in casa o in ufficio, piegate e riposte in qualche ripostiglio



ACCESSORI

La E-light non viene fornita con accessori di serie

Sono poi applicabili i normali accessori per bici, fornibili anche direttamente dal Costruttore

Non è dotata di portapacchi, ma sul telaio sono presenti le predisposizioni per ancorare quello posteriore

Quando sono andato a restituirla alla Italwin, ho applicato le borse a bisaccia mettendole a cavallo del manubrio
Non mi davano fastidio alle ginocchia ed erano assai facilmente asportabili
Ho solo dovuto togliere dalla guaina il cavo del freno anteriore che altrimenti si schiacciava e manteneva il freno a contatto del cerchio






CERTIFICAZIONI, GARANZIA E PREZZI

La E-Light è certificata per le vigenti normative: EN15194 (EPAC) EN15764 (bici turismo) e EMC (compatibilità elettromagnetica)

La garanzia è di 2 anni per l’intera bipa
La batteria è garantita per 1 anno

Il prezzo di listino è 1590 € al momento della prova, ma rimando alla sezione “prezzi ufficiali” per i valori aggiornati



CONSIDERAZIONI SULL’UTILIZZO

Ottima in un uso “multimodale” cioè auto o camper o treno + bipa
Un po’ meno adatta, per le dimensioni e il peso (se pur basso), nel trasporto su bus e metro

Ottima per gli spostamenti urbani
Non particolarmente adatta al trasporto di bimbi sull’apposito seggiolino che si posizionerebbe in basso, nella zona di aria più inquinata
Se si devono portate borse o piccoli bagagli è consigliabile montare un portapacchi sugli attacchi già predisposti

Scomoda per chi non ha prese di corrente vicino al luogo in cui la si ripone a causa della macchinosa manovra di sgancio della batteria

Ottima negli spostamenti urbani per agilità, prontezza e potenza dell’assistenza
Sopporta bene i fondi stradali cittadini purtroppo spesso sconnessi

Adatta a gite fuoriporta a velocità “tranquilla” e con pendenze lievi
Ma è assai gratificante per chi ama spingere sui pedali ottenendo così autonomie assai lunghe, medie più elevate e capacità di salire su pendenze più consistenti

E se ci si trova a batteria completamente scarica, la marcia muscolare non è impegnativa

Non fa soffrire sugli sterrati leggeri
Per il fuoristrada impegnativo è consigliabile passare ad altri modelli, con ruote più grandi

Ottima per farla entrare negli ascensori e portarla in casa o in ufficio evitando così alla radice il problema dei furti




NOTA

Tutti i dati sono ottenuti col mio peso a bordo: 75kg vestito e con gli accessori tipo navigatore satellitare e fotocamera

10   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
claudio02 Inserito il - 22/03/2016 : 13:21:51
pixbuster ha scritto:

Sembra che la poca scorrevolezza a ruote sollevate sia ininfluente sul bilancio energetico totale; altrettanto una ruota molto scorrevole senza carico potrebbe diventare "dura" col peso che gli grava sopra





credo sia sempre piu scorrevole della mia...
dipigi Inserito il - 22/03/2016 : 08:33:22
Veramente encomiabile (come sempre)!
pixbuster Inserito il - 21/03/2016 : 23:52:26
Grazie a tutti voi
paolorighetti Inserito il - 21/03/2016 : 22:37:10
Grazie Pix!
Legione Inserito il - 21/03/2016 : 10:37:27
Bella bipa e super prova, bravo Pix!
Stefanschen Inserito il - 19/03/2016 : 09:00:48
Pix, credo che chi scorre il tuo test per intero così ricco di argomenti che posso essere ottimi spunti di discussioni tecniche sappia anche dare il giusto valore alle varie prove.
A me sembra ovvio che la prova della scorrevolezza così fatta è più una prova "simpatica" che ognuno di noi farebbe appena prende in mano una bici!!!
Quindi per me la puoi lasciare tranquillamente.

Va detto anche che ad influenzare la scorrevolezza a ruota "libera" è anche il "volano" che ci si crea attorno col cerchio e pneumatico, il loro peso e volume!
Inoltre a "frenare" tale prova potrebbero essere anche i paraolio dei cuscinetti che, poichè ancora nuovi, frenano un pò la rotazione.

Sergio, a riguardo dei cuscinetti dei pattini a rotelle: so che ci sono anche cuscinetti che lavorano a secco, senza lubrificante. Credo che siano scelte costruttive rivolte anche all'uso e alla durata che si vuole fare col cuscinetto stesso.

Qui ho trovato un interessante intervento di un progettista di ruote per bici da corsa. Per chi volesse dare un'occhiata http://www.bdc-mag.com/scorrevolezza-risponde-lesperto-2/


Barba 49 Inserito il - 19/03/2016 : 07:23:31

Per esperienza personale mi sento di dire questo: A meno che un cuscinetto non sia danneggiato (e quindi sottoponendolo ad un carico notevole tenda al bloccaggio) qualsiasi tipo di boccola, cuscinetto ad aghi, a sfere, conico, ecc BEN LUBRIFICATO se gira bene senza carico girerà altrettanto bene quando sarà gravato da un peso.

Quanto ai pattini la cosa che dice Pacap può essere vera, ma solo perchè alcuni pattinatori nell'intento di migliorare la scorrevolezza dei cuscinetti toglievano tutto il lubrificante, cosa che li rendeva assai più veloci a vuoto ma che poi con il peso della persona portava ad un forte aumento degli attriti, mentre i cuscinetti lubrificati sembravano duri ma fatti pochi metri si sciolgievano e andavano benissimo.

Per il resto ringrazio come sempre il nostro Pix per l'esaustivo test.
pacap Inserito il - 19/03/2016 : 02:54:27
Grande Pix, professionale al massimo!
Io ricordo che con i cuscinetti dei pattini a rotelle (di media-elevata qualità) spesso quelli meno scorrevoli "a vuoto" erano i più veloci, ma forse era per via del grasso interno? (erano "chiusi"), per i cuscinetti ruota vale lo stesso?
Questo motore è a ruota libera? se si la prova di scorrevolezza a vuoto dovrebbe dipendere quasi esclusivamente dai cuscinetti o no?
pixbuster Inserito il - 18/03/2016 : 19:24:15
Stefanschen ha scritto:
...... una ruota che scorre bene e a lungo "a vuoto" sarà anche una ruota scorrevole quando avrà il peso sopra "in strada"?
E' una domanda che mi faccio da tempo...


Proprio su questa bipa sembra si dimostri il contrario: in effetti sono in forse se continuare a fare questa prova perchè mi pare poco significativa
Sembra che la poca scorrevolezza a ruote sollevate sia ininfluente sul bilancio energetico totale; altrettanto una ruota molto scorrevole senza carico potrebbe diventare "dura" col peso che gli grava sopra

Penso proprio che dal prossimo test mi limiterò a fare la prova dinamometrica a 18km/h che mi pare, invece, significativa

Cosa ne dite?

Stefanschen Inserito il - 18/03/2016 : 09:33:58
Bella bipetta, veramente bellina!
E, come al solito, bellissimo test. Bravo Pix!

Una domanda: Ho visto che anche a te piace fare la prova della scorrevolezza delle ruote. Secondo te Pix, una ruota che scorre bene e a lungo "a vuoto" sarà anche una ruota scorrevole quando avrà il peso sopra "in strada"?
E' una domanda che mi faccio da tempo...

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