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 Pix test n. 67 – Siral NEOX CROSSER

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
pixbuster Inserito il - 23/10/2016 : 22:27:45
Questo test riguarda una interessante MTB a pedalata assistita
prodotta e progettata da una ditta italiana anche per quel che riguarda il motore ed il cambio e che presenta soluzioni inconsuete nel telaio e nel cinematismo

E’ prodotta dalla
Siral s.r.l. - Loc. Fornace, 13 – 36076 Recoaro Terme – Vicenza, Italy

www.myneox.it

e si chiama


NEOX CROSSER

Ci sono stato in sella per 350 km











Neox è il nome della gamma che, oltre a questa MTB, comprende altre versioni, tutte dotate della stessa motorizzazione



- - - - - - - - - - - -
IN BREVE (quasi )

Il telaio è di tipo slooping, integra nel tubo obliquo l’alloggiamento della batteria e ha la forcella posteriore monobraccio; il tutto con una notevole solidità che ben si addice ad un uso fuoristradistico
Le gomme sono tassellate e l’ammo anteriore ha 100mm di escursione: si è rivelato preciso ed efficace
Il peso, con la batteria a bordo è 24.5kg: non è un peso piuma, ma le caratteristiche costruttive particolari di questo modello lo giustificano
La posizione in sella è a busto inclinato in avanti e il manubrio è largo e dritto, come si addice ad una MTB
Lo smontaggio della ruota anteriore è di tipo rapido a perno passante
Il sistema monobraccio della ruota posteriore consente di cambiare pneumatico o camera d’aria senza smontare la ruota: delizioso !!!
La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate (testata fino a oltre 57km/h senza alcun problema)
Il telaio trasmette una sensazione di indeformabilità e di grande sicurezza anche in manovre strette; stabile e guidabile anche senza mani
La componentistica è di elevato livello e la cura nell’assemblaggio è ottima, anche nei particolari

Il cambio è a 8 rapporti ed è, molto originalmente, inserito nel gruppo motore ubicato nel movimento centrale
E’ un cambio di tipo motociclistico ad ingranaggi, sequenziale e a comando elettrico; è molto comodamente azionabile da fermo
Il comando è realizzato con due pulsanti elettrici posti a destra del manubrio
L’indicazione della marcia inserita è ben visibile sul cruscottino (anche di notte perchè è retroilluminato)
Il suo azionamento non richiede di alleggerire la pedalata quando si passa ai rapporti più lunghi: in accelerazione si “snocciolano” le marce come su una moto
In scalata, invece, richiede di alleggerire per tempo la pedalata altrimenti la centralina non consente di cambiare per evitare danni alla trasmissione
E’ un funzionamento quasi opposto a quello dei comuni cambi a deragliatore e, a mia opinione, è meno vantaggioso perchè difficilmente si fa uno “sprint” con questa bipa, ma è più normale fare salite e il dover alleggerire, quando la pendenza diventa più dura, fa perdere velocità che poi si fatica a recuperare anche se il motore è generoso
Le cambiate poi non sono particolarmente veloci e si può cambiare solo una marcia per volta
Anche a batteria completamente scarica è possibile continuare ad usare il cambio per un certo tempo
Ma in assenza di batteria, o suo guasto, rimane o in folle o nell’ultimo rapporto inserito
Essendo del tutto inscatolati, cambio e trasmissione non richiedono manutenzione salvo una lubrificazione annuale

L’impianto frenante è realizzato con dischi ad azionamento idraulico Tektro Auriga rossi
L’anteriore è da 203mm e il posteriore da 185 e sono molto morbidi e potenti; lo spazio di frenata da 25 km/h è di appena 2.80m ma bisogna fare attenzione alla forte tendenza al ribaltamento in avanti
Durante le prove “montane” non ho rilevato alcun riscaldamento eccessivo

La batteria è alloggiata nell’apposita forma del tubo obliquo del telaio: ottima posizione per mantenere basso e centrato il baricentro
Tale batteria è a 48V 10.5Ah 500Wh con elementi Samsung: tutti valori generosi che garantiscono ottime autonomie
L’estrazione e il reinserimento sono facilissimi e comodissimi
Il caricabatteria è di tipo switching, senza ventola; ricarica la batteria completamente scarica in 5 ore e 43 minuti

La centralina è alloggiata nel “monobraccio” che è tutt’uno con il gruppo motore/cambio

Il cruscottino con display a cristalli liquidi retroilluminato, posto al centro del manubrio, indica la marcia inserita, il livello di assistenza, la velocità, le distanze (odo e trip), l’ora e i chilometri di autonomia residui; non c’è l’indicazione delle velocità media; c’è anche una barra che indica l’assorbimento istantaneo di corrente ed una per il livello di carica
E’ ben leggibile sia di giorno che di notte

Il motore (brushless) è nel movimento centrale, integrato nel gruppo che comprende anche il cambio e la trasmissione; trasmette il moto al cambio tramite ingranaggi
E’ da 500W di potenza limitato elettronicamente ai 250W “di legge”, a tutto vantaggio della coppia e fornisce alla ruota una coppia di 70Nm
La spinta è sempre vigorosa ed immediata alla pressione sui pedali
Durante la marcia il motore è silenzioso ma non inavvertibile: l’adozione di ingranaggi metallici garantisce una elevata durata ed affidabilità, ma introduce necessariamente un pò di rumore
Ho ravvisato una certa “spugnosità” nei pedali dovuta ai necessari giochi nella trasmissione: non è particolarmente avvertibile ma introduce una perdita di efficienza nella pedalata

L’integrazione di tutte le parti elettriche all’interno del telaio rende il cablaggio assai poco visibile e ben protetto
La batteria si collega direttamente alla centralina con un cablaggio interno
Nella parte inferiore ... non c’è nulla !

L’assistenza fornita dal motore è regolata tramite un sensore di sforzo applicato ai pedali (detto spesso “torsiometro”): più si spinge più ci mette il motore
La sensibilità di questo sensore viene regolata tramite quattro livelli selezionabili con i pulsanti a manubrio
E’ possibile disattivare l’assistenza elettrica (livello “off”)
Non è invece presente la “camminata assistita” (detta spesso “walk”)

Si può regolare l’assistenza fra il 50% (in ECO) e il 250% (in RACE) di quanto fornito muscolarmente
La regolazione dell’assistenza avviene fra i 12 e i 40 kg di spinta sui pedali
L’assistenza continua ad essere attiva fino a circa 120 pedalate al minuto
Superati i 27km/h (con qualsiasi rapporto) l’assistenza si stacca (cut-off tachimetrico)
Con ognuno dei livelli di assistenza si può raggiungere la massima velocità, ma con sforzi crescenti scaricati sui pedali
La velocità minima può scendere fino al limite dell’equilibrio

Dopo l’accensione della centralina bisogna(se si è spenta la bipa in modalità “antifurto”) digitare il PIN di sblocco
L’avvio dell’assistenza è immediato, anche da fermi, al raggiungimento della pressione minima sui pedali (12kg)
Questo basso valore di pressione sui pedali e la mancanza del cut-off sui freni, richiede che, quando si è fermi ad esempio ad un semaforo, si tengano entrambi i piedi staccati dai pedali per evitare scatti in avanti indesiderati della bipa

L’accelerazione è potente: 9.31” per percorrere i primi 50m con una velocità di uscita di 27.6km/h ma si ottiene con uno sforzo sui pedali di 90W (rispetto ai 70 che utilizzo normalmente)

Nel traffico è agile, potente e maneggevole La spinta del motore è vivace e, con il sensore di sforzo, si dosa bene ed istintivamente l’assistenza
Il baricentro basso le consente una ottima guidabilità e l’ammo anteriore lavora bene; anche la trasmissione monobraccio conferisce una certa ammortizzazione alla ruota posteriore; a volte si desiderebbe invece un manubrio più stretto per passare in spazi ristretti
Il cambio a 8 rapporti consente in ogni circostanza di trovare la giusta cadenza

Con la Neox Crosser le salite non spaventano !
Il cavalcavia al 4% viene superato a 24.5km/h con 85W in 6.a ; sforzo molto moderato e sostenibile per molto tempo
La ripartenza richiede una pressione sui pedali molto leggera (19kg in 6.a)
La salita al 10% si supera a 14km/h con un impegno muscolare di 90W in 3.a : ancora un valore molto ben sostenibile
La ripartenza richiede 26kg sul pedale in 3.a
Sul 17% lo sforzo sale a 111W per marciare a 9.2km/h in 1.a; la cadenza di pedalata è ancora di ottimo rendimento:77ped/min
Per ripartire bisogna spingere sui pedali con 31kg in 1.a, bisogna però mantenere per alcune pedalate questo livello di pressione sui pedali per acquistare velocità
Sul 20% mi ha richiesto la stessa spinta che sul 17%, ma la velocità è rimasta più bassa (8.6km/h) e di conseguenza anche la cadenza di pedalata è diventata più lenta
La ripartenza ha richiesto 35kg
Sul 27% riparte con 45kg di spinta sui pedali, anche qui mantenuta per alcuni giri di pedale in modo da poter acquistare velocità

Su questo modello (e su tutta la serie Neox) non è presente la funzione di camminata assistita

In piano, con l’assistenza massima (Race), sono necessari poco più di 80W per marciare a 26km/h
E’ uno sforzo leggermente superiore ai soliti 70W che utilizzo nelle prove: non fa certo sudare ma
la differenza si avverte in termini di stanchezza dei muscoli a fine giro
Con il livello Low, lo sforzo a 24km/h diventa poco più di 100W
Il livello Eco consente di avere autonomie molto lunghe ... ma praticamente si fa tutta la fatica con i muscoli: va bene per chi è atletico e vuole, in piano, soltanto un piccolo aiuto da parte del motore
E chi è atletico può anche decidere di staccare del tutto l’assistenza perchè la Neox è scorrevole come una bici muscolare

La velocità massima su strada è di 27km/h ed è limitata dal cut-off tachimetrico; la si raggiunge già a partire dal secondo livello di assistenza (Low)
La velocità minima .. è quella minima per rimanere in equilibrio (perciò intorno ai 4-5km/h)
Proprio la presenza del cut-off tachimetrico unito alla esuberanza del motore, fanno si che si inneschi un “attacca-stacca” dell’assistenza al raggiungimento della velocità massima; tale effetto è presente a partire dal livello Low ma scompare in salita quando il motore non riesce più a portare la bipa al valore del cut-off tachimetrico

Ho eseguito due prove di autonomia
A livello LOW di assistenza (il secondo) e con la 6.a marcia, ha dato come totale normalizzato a 20°C 96km; la velocità tipica è stata di 24km/h e ho applicato ai pedali circa 100W
La prova ad assistenza massima RACE con la 7.a marcia, ha dato un risultato di 66km; la velocità è salita a 26km/h e ho applicato uno sforzo muscolare di poco più che 80W
In entrambe le prove la velocità è calata molto poco durante l’arco delle scarica

La marcia in coppia è molto agevole per la presenza del sensore di sforzo che consente di modulare molto finemente la velocità e di adeguarla così a quella del nostro partner (“muscolare” o “elettrico”)

Sugli sterrati leggeri si viaggia ... come sull’asfalto: le gomme un pò tassellate e di sezione generosa, il diametro delle ruote grande, la sospensione anteriore molto efficace e la giusta elasticità del “monobraccio” consentono una marcia confortevole ed una guida sicura
Anche la frenata non dà mai problemi a meno di non esagerare !
Su salite con fondo molto accidentati si conferma l’ottima guidabilità e la tenuta delle gomme consente di muoversi senza ... equilibrismi
Ho riscontrato qualche lieve slittamento di potenza della ruota posteriore, ma non difficili da controllare
Il sensore di sforzo si è rivelato molto comodo per trovare immediatamente ed istintivamente il giusto valore di assistenza
Nella discesa sullo stesso tratto ho apprezzato la facile modulabilità della forza frenante
In definitiva: ci si può avventurare in escursioni su impegnativi percorsi accidentati senza timore

All’acquisto di una Neox viene fornito un particolare supporto per poterle trasportare all’interno dell’auto dopo aver smontato (facilmente) le ruote
L’ho caricata senza problemi in verticale all’interno della mia Clio mantenendo liberi 3 posti per i passeggeri

Il sollevamento per portarla su scale o sui gradini dei treni non è agevole per la mancanza di un punto comodo di presa
Anche il peso non troppo contenuto rende la manovra fattibile solo occasionalmente

La scorrevolezza al banco della ruota motorizzata risulta buona anche in retromarcia e quella della ruota anteriore è la migliore che abbia mai incontrato: dopo sette minuti non era ancora ferma !
Invece la scorrevolezza dei pedali è penalizzata dai cinematismi interni
La prova dinamometrica a 18km/h indica una richiesta di appena 90W applicati ai pedali: ottimo valore che ci permette di tornare a casa senza sudare se si dovesse restare a secco con la batteria, ma soprattutto consente di staccare l’assistenza in piano e marciare praticamente come con una normale bici muscolare
Gli 8 rapporti del cambio consentono di trovare facilmente la giusta cadenza di pedalata anche a motore disattivato
A causa del cambio elettrico, non si può usare la Neox senza batteria a meno di non accontentarsi di un solo rapporto

La Neox non viene fornita di serie di impianto di illuminazione e non ha nemmeno catadiottri su pedali e ruote

E’ dotata di un antifurto meccanico inglobato nella trasmissione che blocca la ruota posteriore
Ha anche un antifurto elettrico che tiene i pedali in folle anche a centralina accesa se non si digita il corretto PIN
La batteria è anch’essa bloccata con serratura a chiave
Sul telaio è bulinato il numero di serie

L’intera gamma Neox è certificata per le norme europee su robustezza , Epac e compatibilità elettromagnetica
Le batterie sono anch’esse certificate a norma UN38.33

La garanzia è di 5 anni e sulla batteria la garanzia è di 2 anni
Sono previsti tagliandi periodici obbligatori

Il prezzo di listino, al momento del test, è di 4490€ ; la batteria costa 565€





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Qui c’è la SCHEDA con il riassunto delle caratteristiche principali

Scheda valutazione




CICLISTICA

Il telaio è completamente in alluminio idroformato, costruito appositamente per poter alloggiare la “power unit” ed è privo della forcella posteriore, sostituita da un monobraccio
Il tubo obliquo realizza l’alloggio per la batteria e la forma del telaio è “slooping”



La configurazione è da MTB “front”
La ruota anteriore è dotata di ammortizzatore mentre per quella posteriore si sfrutta l’elasticità del sistema monobraccio che consente un buon confort su fondi sconnessi
Il peso senza batteria è di 22kg e, con la batteria a bordo, diventa 24.5kg: non è un peso piuma, ma la motorizzazione centrale, l’alloggiamento della batteria all’interno del telaio e la robusta costruzione chiedono il loro contributo
I pesi sono assai ben bilanciati e il baricentro è basso a tutto vantaggio della guidabilità anche su fondi difficili

La sella è di tipo “sportivo” stretta e poco imbottita e con scavo centrale
Favorisce bene la pedalata senza arrossamenti all’interno delle cosce, ma richiede un minimo di assuefazione
La regolazione è di tipo rapido ma nell’esemplare in prova è dotata di cannotto pneumatico che consente di variare molto rapidamente dalla posizione adatta alle salite a quella per le discese (è un accessorio opzionale)
Per fare questo basta tirare la leva rossa e gravare col proprio peso per abbassarla o viceversa alleggerire l’appoggio perchè si alzi pneumaticamente



La posizione in sella è a busto inclinato in avanti, come si addice ad un modello sportivo



Il manubrio è tipico da MTB: dritto e largo e consente un efficace controllo della bipa anche in fuoristrada
Nei lunghi percorsi le manopole tendono a diventare scomode



La serie sterzo è a cuscinetti integrati di diametro generoso e la regolazione è a spessori




Lo smontaggio della ruota anteriore è di tipo rapido a perno passante (i forcellini perciò sono chiusi e non si corre il rischio che la ruota si stacchi nemmeno con sollecitazioni elevate)



Lo smontaggio della ruota posteriore .... è delizioso !
Il sistema monobraccio consente lo smontaggio totale della ruota senza alcuna fatica: basta allentare una vite con testa a brugola da 4mm e svitare la grossa manopola: la ruota esce dal perno lasciando anche il disco fissato al monobraccio
Ma se si fora non è nemmeno necessario smontare la ruota perchè pneumatico e camera d’aria si possono togliere anche a ruota montata : che bello !!!




L’ammo anteriore è ad aria, bloccabile e ha una corsa di ben 100mm
Funziona molto bene e non subisce flessioni nemmeno in frenate intense
Copia bene la strada anche in presenza di forti sconnessioni, garantendo sempre una ottima guidabilità
(come sapete non sono un esperto di percorsi fuoristrada, per cui limito il mio giudizio alle asperità dei percorsi sterrati non troppo impegnativi)








La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate (testata fino a oltre 57km/h senza alcun problema); anche così veloci risulta stabilissima e guidabilissima: il limite lo danno i pneumatici tassellati
Il telaio trasmette una sensazione di indeformabilità e di grande sicurezza anche in manovre strette

La marcia senza mani è del tutto stabile e la bipa risulta facilmente guidabile

Siral Neox Crosser - marcia senza mani



I pneumatici (da 27.5” x 2.0” ) superano bene le piccole asperità ed hanno una ottima tenuta anche sullo sterrato
Hanno una tassellatura profonda ma non estrema: adatti anche alla marcia su asfalto



la valvola è una Schrader (tipo automobilistico): facile gonfiarla ai distributori di carburante e dai gommisti



Adottare un pneumatico di sezione maggiore non è possibile perchè c’è uno spazio insufficiente fra la ruota posteriore e il gruppo di trasmissione (il tubetto che si vede è quello che comanda il freno posteriore)




Il cavalletto è monopiede; è regolabile per ottenere l’inclinazione desiderata; è robusto e sufficientemente stabile ; non consente la rotazione completa dei pedali




I pedali sono in lega; hanno da un lato delle piccole sporgenze per far aderire la suola dalla scarpa e dall’altro l’attacco per le tacchette a sgancio rapido(si definiscono “doppia funzione”); le pedivelle sono in lega





La componentistica è di elevato livello e la cura nell’assemblaggio è ottima; l’aspetto è curato anche nei dettagli
Un esempio : il gruppo pulsanti è realizzato per integrare il fissaggio del freno, senza che ci siano due attacchi vicini






CAMBIO

Su questo modello il cambio è molto particolare e richiede un paragrafo dedicato

Innanzitutto parliamo della posizione: è inserito nel gruppo motore ubicato nel movimento centrale, anzichè nel mozzo posteriore come è consueto
E’ un cambio di tipo motociclistico ad ingranaggi, sequenziale e a comando elettrico
Qui si vede un pò come è realizzato



Sull’asse posteriore c’è un unico rocchetto come per le bici monorapporto
Come detto, il comando è elettroattuato e si usano due pulsanti per cambiare le marce
E’ possibile cambiare da fermo perciò se ci si dimentica di scalare (o non se ne è avuto il tempo dopo una frenata) è comodissimo poterlo fare e ripartire col rapporto più adeguato
[guardare le foto alla fine del paragrafo precedente per vedere i pulsanti che lo comandano]
L’indicazione della marcia inserita è ben visibile sul cruscottino (anche di notte perchè è retroilluminato)

Le marce sono 8 e sono ben distribuite
Il range dei rapporti è esteso (4x) e consente di viaggiare a velocità elevata con una cadenza comoda
Anche sulle salite consente il rapporto più giusto: a 50 ped/min si marcia ad appena 6km/h in 1.a
A 26km/h si può pedalare, in 8.a, ad appena 51ped/min

Ecco la consueta tabella riassuntiva



Il suo azionamento non richiede di alleggerire la pedalata quando si passa ai rapporti più lunghi: in accelerazione si “snocciolano” le marce come su una moto: bellissimo !
In scalata, invece, richiede di alleggerire per tempo la pedalata altrimenti ... se ne accorge (c’è il sensore di sforzo) e non consente di cambiare per evitare danni alla trasmissione
E’ un funzionamento quasi opposto a quello dei comuni cambi a deragliatore e, a mia opinione, è meno vantaggioso perchè difficilmente si fa uno “sprint” con questa bipa, ma è più normale fare salite e il dover alleggerire, quando la pendenza diventa più dura, fa perdere velocità che poi si fatica a recuperare anche se il motore è generoso
Le cambiate poi non sono particolarmente veloci e si può cambiare solo una marcia per volta

In definitiva: per un uso rilassato è comodissimo ed è comodissima la possibilità di cambiare da fermo; per un uso sportivo si incontrano i suoi limiti
Questa trasmissione consente di avere la “folle” in cui i pedali girano liberi e si sfrutta come antifurto (vedi appunto il paragrafo “antifurto”)

Quando si porta la batteria verso la scarica completa, l’elettronica stacca l’assistenza con un minimo di anticipo in modo da lasciare abbastanza energia per poter tornare a casa azionando normalmente il cambio
Ma in caso di guasto dell’elettronica (o di intervento del BMS per un elemento che si sbilancia), si resta nel rapporto inserito e potrebbe essere difficoltoso procedere solo a muscoli
Altrettanto è piuttosto difficile poter utilizzare la bipa senza la batteria appunto perchè non si potrebbe usare il cambio
(al paragrafo “antifurto” è descritta la procedura per lasciare la bipa con un certo rapporto inserito anche senza batteria ma diventa una “monomarcia”)

Questo è il rumore che produce il servomeccanismo per il cambio di marcia

Siral Neox Crosser – rumore cambio marcia



Essendo tutto il cinematismo inscatolato completamente (compresa la catena e il pignone posteriore), la manutenzione periodica prevede soltanto la lubrificazione annuale della catena e di alcuni ingranaggi
Per poterlo fare c’è da smontare un coperchietto vicino ai pedali che consente l’accesso a queste parti meccaniche



IMPIANTO FRENANTE

I freni sono dei potenti Tektro Auriga rossi, a dischi con comando idraulico
Il disco anteriore ha un generoso diametro di 203mm



il disco posteriore è da 185mm



Tale “abbondanza” si traduce in frenate potenti e prive di affaticamento anche su discese lunghe e impegnative
Da 25 km/h ci si ferma in appena 2.80 metri; si arriva facilmente al bloccaggio della ruota posteriore ma, se si frena “di panico”, si innesca il ribaltamento in avanti
L’ottima modulabilità dell’impianto viene per fortuna in nostro aiuto
Anche nelle frenate brusche in discesa, si deve stare particolarmente attenti al ribaltamento mentre non ho riscontrato intraversamenti dovuti al bloccaggio della ruota posteriore
Durante le prove “montane” non ho rilevato alcun riscaldamento eccessivo

Siral Neox Crosser - frenata


Il comando dei freni è a tre dita ed è molto morbido da azionare



Il freno anteriore è comandato dalla leva sinistra





Passiamo ora alla PARTE ELETTRICA


CENTRALINA

La centralina è formata da un lungo circuito stampato (prodotto specificamente per la gamma Neox) che trova alloggio nella parte interna del monobraccio; vi si accede smontando (facilmente) la ruota posteriore e togliendo il carter di protezione, ma è una operazione riservata ai centri di assistenza



Non ho rilevato la presenza di autospegnimento, ma, come vedremo più avanti, è presente una modalità antifurto automatica allo spegnimento ... perciò è meglio che non ci sia



BATTERIA

La Neox è alimentata da una batteria agli ioni di litio a 48V e da 10.5Ah per un totale di 500 Wh: interessante l’elevata capacità e anche la elevata tensione che garantisce al motore un più ampio range di regimi utilizzabili
Gli elementi interni sono di provenienza Panasonic

E’ alloggiata all’interno del tubo obliquo, integrandosi così assai bene con le linee della bipa
L’estrazione è assai facile (ed altrettanto il suo reinserimento) sbloccandola con la sua chiave e lasciandola ruotare verso il basso



La serratura per lo sblocco è sul telaio e non ha alcuna funzione elettrica: i contatti della batteria, perciò, rimangono sotto tensione quando è estratta
Sono ben incassati e protetti, ma meglio tener conto che sono sempre alimentati se si trasporta insieme ad altre cose di piccola dimensione



Ecco come si presenta la batteria quando estratta





Si trasporta facilmente tenendola in mano Il suo peso è di 2.5 kg



Sul lato superiore è presente un indicatore di carica a 4 led attivabile tramite pulsante anche a batteria estratta



Qui si vedono i contatti sulla parte fissa



La ricarica può essere eseguita a batteria montata o estratta
il connettore di ricarica è sempre facilmente accessibile in entrambe le situazioni




Il caricabatteria è di tipo switching, senza ventola : è perciò silenziosissimo
Pesa 530 grammi compresi i cavi; eroga una corrente massima di 2.0A (a 48V) e ricarica la batteria completamente scarica in 5 ore e 43 minuti
La sua dimensione è piuttosto contenuta e ben si presta ad essere portato con se
I cavi sono di lunghezza normale e la spina di rete è di tipo “europeo”
E’ dotato di una spia che si accende di color rosso durante la carica e diventa verde a carica ultimata



La foto della Neox senza batteria la metto, ma ricordo che così non funziona nemmeno il cambio






COMANDI e REGOLAZIONE DELL’ASSISTENZA

Un cruscottino con display a cristalli liquidi retroilluminato, posto al centro del manubrio, fornisce le indicazioni per il funzionamento
E’ ben leggibile sia di giorno che di notte
Vi si legge il numero della marcia inserita (a sinistra, grande) e la velocità (altrettanto grande a destra)
La barra verticale a destra indica lo stato di carica della batteria e quella di sinistra l’assorbimento di corrente da parte del motore, molto utile per regolare al meglio l’assistenza in salita
Sempre a sinistra vi si legge il livello di assistenza selezionato (quattro livelli più “zero assistenza”)
Nella riga inferiore si può selezionare il dato che ci interessa di più fra orologio, trip , odometro e soprattutto autonomia residua; queste indicazioni sono comodamente fatte scorrere con un pulsante vicino alle manopola destra del manubrio



A essere pignoli manca l’indicazione della media oraria: peccato perchè se si volesse questa informazione si sarebbe costretti a montare un ciclocomputer che duplicherebbe molte delle indicazioni già visibili sul display

Di notte la retroilluminazione è gradevole e rende il display leggibile benissimo



Sulla sinistra del manubrio c’è una pulsantiera, simmetrica a quella per l’azionamento del cambio, che consente di cambiare il livello di assistenza: è comoda anche indossando i guanti perchè i pulsanti sono rilevati e ben distanziati
Di notte non sono illuminati ma non è difficile trovarli al tatto



L’odometro risulta preciso (circa il 2% di errore in più)
L’indicazione dell’autonomia residua ovviamente non può essere precisa perchè il sistema ... non prevede il futuro ... ma si limita ad indicare quanta strada possiamo percorrere proseguendo con lo stesso assorbimento
Quando la batteria è quasi scarica, però, diventa impreciso: a questo punto meglio regolarsi “a esperienza”

Sotto al cruscottino ci sono alcuni pulsanti che servono per accendere la centralina e per introdurre il codice antifurto (e anche per regolare i parametri interni)



MOTORE

Il motore è nel movimento centrale, integrato nel gruppo che comprende anche il cambio e la trasmissione
E’ un motore brushless che trasmette il moto al cambio tramite ingranaggi
E’ da 500W di potenza limitato elettronicamente ai 250W “di legge”, a tutto vantaggio della coppia



Qui si vede il gruppo completo con la trasmissione monobraccio



Il motore fornisce alla ruota una coppia dichiarata di 70Nm (che è un valore decisamente alto)
Poichè tale coppia “transita” dal cambio, immagino che il valore sia riferito alla prima marcia : con i rapporti via via più lunghi, la coppia alla ruota diminuisce proporzionalmente

All’uscita dal cambio, il moto viene trasferito alla ruota posteriore tramite una “classica” catena di sezione generosa, adatta a sopportare l’elevata coppia espressa

La spinta è sempre vigorosa ed immediata alla pressione sui pedali
Durante la marcia il motore è silenzioso ma non inavvertibile; sotto sforzo la rumorosità non aumenta in modo sensibile
L’adozione di ingranaggi metallici garantisce una elevata durata ed affidabilità, ma introduce necessariamente un pò di rumore
[nel filmato si sente l’attacca-stacca del motore evidenziato anche dalla barra dell’assorbimento sul display, ne parleremo diffusamente più avanti]

Siral Neox Crosser - rumore in marcia



Ho ravvisato una certa “spugnosità” nei pedali dovuta ai necessari giochi nella trasmissione: non è particolarmente avvertibile ma introduce una perdita di efficienza nella pedalata

Siral Neox Crosser – spugnosità pedali





CABLAGGI

L’integrazione di tutte le parti elettriche all’interno del telaio rende il cablaggio assai poco visibile e ben protetto
Tutti i sensori sono all’interno del gruppo motore o del monobraccio

Qui si vede la zona più “esposta” cioè quella del manubrio dove arriva un unico cavetto che raggiunge il display e da qui collega le due pulsantiere



Il cavetto principale scompare rapidamente nel telaio insieme al comando idraulico del freno posteriore



La batteria si collega direttamente alla centralina con un cablaggio interno

Nella parte inferiore ... non c’è nulla !



Fine del cablaggio
Complimenti alla Neox !!!



MODALITA’ DI ASSISTENZA

L’assistenza fornita dal motore è regolata tramite un sensore di sforzo applicato ai pedali (detto spesso “torsiometro”), perciò la regolazione dell’assistenza è ottenuta esercitando muscolarmente una maggiore o minore pressione sui pedali: più si spinge più ci mette il motore
La sensibilità di questo sensore viene regolata tramite quattro livelli selezionabili con i pulsanti a manubrio
E’ possibile disattivare l’assistenza elettrica (livello “off”)
Non è invece presente la “camminata assistita” (detta spesso “walk”)

I livelli di assistenza forniscono una assistenza che varia dal 50% (in ECO) al 250% (in RACE) di quanto fornito muscolarmente
Significa che, riferendosi a quest’ultimo dato, se ci mettiamo 100W con i muscoli, il motore (o la batteria perché non è precisato) ci mette 250W
In realtà l’apporto del motore non rispetta costantemente i valori dichiarati perché varia alle varie condizioni di utilizzo: i valori indicati sono, perciò, solo medi
Il sensore di sforzo, per attivarsi, richiede una spinta di almeno 12kg
La regolazione dell’assistenza avviene fra i 12 e i 40 kg di spinta sui pedali
In pratica l’assistenza si attiva con circa il peso della propria gamba e raggiunge il massimo quando si comincia a sentire che il “lato B” non preme più sulla sella

L’assistenza continua ad essere attiva fino a circa 120 pedalate al minuto; al di sopra il motore continua a girare ma a vuoto perché interviene il dispositivo di ruota libera che lo stacca dal cinematismo della bici
Superati i 27km/h (con qualsiasi rapporto) l’assistenza si stacca e lascia ai muscoli del ciclista tutto l’onere della marcia a velocità maggiori

La velocità di marcia risente sensibilmente delle condizioni della strada perché, a differenza dei sistemi a controllo della rotazione dei pedali, non c’è una compensazione “automatica” della potenza erogata dal motore ma essa è sempre proporzionale alla spinta sui pedali; ovvero se incontriamo un po’ di vento, bisogna spingere di più altrimenti la velocità di marcia scende inesorabilmente di molti chilometri all’ora, proprio come succede su una bici muscolare

Con ognuno dei livelli di assistenza si può raggiungere la massima velocità, ma con sforzi crescenti scaricati sui pedali
La velocità minima può scendere fino al limite dell’equilibrio

(il consueto filmato dell’avvio e modulazione dell’assistenza al banco non è presente perché, essendoci il sensore di sforzo, occorrerebbe fare prove sui rulli che oppongono resistenza come su strada; le prove perciò le ho fatte direttamente su strada)



AVVIO DELL’ASSISTENZA

Per ottenere la partenza del motore bisogna attivare la centralina col pulsante sul cruscottino
Bisogna poi (se si è spenta la bipa in modalità “antifurto”) digitare il PIN di sblocco
Non essendoci una tastiera numerica, bisogna agire sui pulsantini “su” e “giù” del cruscottino per selezionare ciascuna cifra del pin
Se si è spenta la bipa senza l’attivazione dell’antifurto, l’inserimento del codice non è necessario (vedi paragrafo “antifurto”)

L’avvio dell’assistenza è immediato, anche da fermi, al raggiungimento della pressione minima sui pedali (12kg) e l’accelerazione è proporzionale alla spinta esercitata sui pedali

Siral Neox Crosser - avvio assistenza su strada



Sui freni non sono presenti i microinterruttori di cut-off dell’assistenza: per interromperla bisogna ridurre a zero lo sforzo esercitato sui pedali o fermare la pedalata

La sensibilità di questo controllo e la mancanza del cut-off sui freni, richiede che, quando si è fermi ad esempio ad un semaforo, si tengano entrambi i piedi staccati dai pedali per evitare scatti in avanti indesiderati della bipa o consumi inutili di energia nel caso si tengano tirati i freni

Poiché il motore scarica la sua potenza attraverso il cambio, è importante partire con un rapporto corto altrimenti l’accelerazione risulta troppo debole; per questa caratteristica risulta molto utile il cambio elettroattuato che si può azionare da fermi



ACCELERAZIONE

Ecco il consueto grafico della velocità in funzione della distanza percorsa e del tempo



Il tempo per percorrere 50m da fermo è molto breve: 9.31”
e la velocità di uscita è elevata: 27.6 km/h; tale velocità viene già raggiunta dopo poco più di trenta metri
(questa prova viene eseguita con la batteria appena staccata dal carichino dopo la ricarica)

Va segnalato che per ottenere questi valori, bisogna esercitare sui pedali uno sforzo di circa 90W per far capire al sensore di sforzo che vogliamo una partenza sprint !
Normalmente in questa prova applico 70W muscolari, perciò i valori ottenuti non sono del tutto confrontabili con quelli degli altri test

E’ una ottima accelerazione che consente di arrivare all’altro lato dell’incrocio insieme agli scooter e tenendo alle spalle le automobili (((l’ho detto altre volte per bipa con forti accelerazioni: a meno che non ci sia il “tamarro” che parte sgommando .... o una Tesla)))



NEL TRAFFICO

Agile, potente e maneggevole: questi sono gli aggettivi che mi si sono affacciati alla mente al termine della prova nel traffico
La spinta del motore è vivace e, con il sensore di sforzo, si dosa bene ed istintivamente l’assistenza
Il baricentro basso le consente una ottima guidabilità
L’unico punto sfavorevole è la larghezza del manubrio che impiccia nei passaggi stretti
L’ammo anteriore con corsa elevata e una certa azione ammortizzante della trasmissione monobraccio, rendono la Neox comoda
Se poi si tengono i pneumatici a pressione bassa, si aumenta sensibilmente il confort su sampietrini e piacevolezze analoghe (ma a pressione bassa aumentano proporzionalmente i consumi)
Il cambio a 8 rapporti consente in ogni circostanza di trovare la giusta cadenza



COMPORTAMENTO IN SALITA E PENDENZE SUPERABILI

Con la Neox Crosser le salite non spaventano !

Ecco la tabella degli sforzi necessari sulle varie pendenze e le velocità relative




La partenza in piano può avvenire anche con sforzo molto basso; il cambio azionabile da fermo ci consente di scegliere il valore di sforzo necessario; ma, se si vuole una corposa accelerazione, si deve spingere sui pedali per far lavorare i nostri muscoli bionici ... ehm ... il motore

L’avvio immediato dell’assistenza favorisce bene le ripartenze in salita

Il cavalcavia al 4% viene superato a 24.5km/h con 85W in 6.a ; sforzo molto moderato e sostenibile per molto tempo
La ripartenza richiede una pressione sui pedali molto leggera (19kg in 6.a)

Siral Neox Crosser - cavalcavia 4 %



La salita al 10% si supera a 14km/h con un impegno muscolare di 90W in 3.a : ancora un valore molto ben sostenibile
La ripartenza richiede 26kg appoggiati al pedale: servono ad attivare sufficientemente il sensore di sforzo perchè si potrebbe partire anche con meno spinta, ma l’assistenza resterebbe a valori molto bassi e, in pratica, faremmo tutta la fatica con le gambe

Siral Neox Crosser - salita 10 %



Il tratto finale della salita di prova è al 13.5%; si sale in 3.a a 12.8 km/h e con uno sforzo che sale a 100W
Lo sforzo per la ripartenza sale a 34kg: ancora ben sostenibile da chiunque

Siral Neox Crosser - salita al 13.5 %



Sul 17% lo sforzo sale a 111W per marciare a 9.2km/h in 1.a; la cadenza di pedalata è ancora ottima: ben 77ped/min e consente di scaricare con elevato rendimento tutta la nostra potenza muscolare
Per ripartire bisogna spingere sui pedali con 31kg; non meravigliatevi se il valore è inferiore a quello rilevato per il 13.5% : è perchè qui siamo in 1.a e là in 3.a
Per acquistare velocità, bisogna mantenere per alcune pedalate questo livello di pressione sui pedali in modo da arrivare quasi alla saturazione del sensore di sforzo e consentire perciò al motore di scaricare sulla ruota tutta la sua coppia

Siral Neox Crosser - salita al 17%


Trattandosi di una MTB, votata perciò ai percorsi montani, l’ho messa alla prova anche sul 20%
Per salire mi ha richiesto la stessa spinta che sul 17%, ma la velocità è rimasta più bassa (8.6km/h) e di conseguenza anche la cadenza di pedalata è diventata più lenta
La ripartenza ha richiesto 35kg, sempre applicati per qualche giro di pedale

Siral Neox Crosser - salita al 20%



Ho affrontato anche la durissima rampa al 27%:
La Neox Crosser sale senza difficoltà se già in velocità (ma con un – ovvio - gran consumo di corrente)
Riparte anche su questa fortissima pendenza con 45kg di spinta sui pedali, come nei casi precedenti mantenuta per alcuni giri di pedale in modo da poter acquistare velocità
Con questo valore di spinta il “lato B” è prossimo a staccarsi dalla sella Ma stiamo parlando di 27% !!!!

Siral Neox Crosser - rampa al 27%


Dopo la sequenza di prove in salita ripetute più volte per trovare le condizioni migliori di uso e per eseguire i filmati, il gruppo motore era esternamente a non più di 30-35°C : buona premessa per lunghi percorsi montani



CAMMINATA ASSISTITA

Su questo modello (e su tutta la serie Neox) non è presente la funzione di camminata assistita (chiamata spesso “walk”)



VELOCITA’ e AUTONOMIA

In piano, con l’assistenza al valore massimo (Race), sono necessari poco più di 80W per marciare a 26km/h
E’ uno sforzo leggermente superiore ai soliti 70W che utilizzo nelle prove, ma non fa certo sudare e si sente poco la differenza
La differenza si avverte, invece, se l’itinerario è lungo in termini di stanchezza dei muscoli

Con il livello Low, lo sforzo a 24km/h diventa poco più di 100W: è quanto si impiega su una discreta bici da turismo muscolare per andare a 20 all’ora

Il livello Eco consente di avere autonomie molto lunghe ... ma praticamente si fa tutta la fatica con i muscoli: va bene per chi è atletico e vuole, in piano, soltanto un piccolo aiuto da parte del motore
E chi è atletico può anche decidere di staccare del tutto l’assistenza perchè la Neox è scorrevole come una bici muscolare
(vedi più sopra, al paragrafo “salite”, la tabellina degli sforzi)

La velocità massima su strada è di 27km/h ed è limitata dal cut-off tachimetrico; la si raggiunge già a partire dal secondo livello di assistenza (Low)
La velocità minima .. è quella minima per rimanere in equilibrio (perciò intorno ai 4-5km/h)

Proprio la presenza del cut-off tachimetrico unito alla esuberanza del motore, fanno si che si inneschi un “attacca-stacca” dell’assistenza a partire dal livello Low e ancora di più con i livelli di assistenza più elevati
Cerco di spiegare meglio:
alla partenza la bipa comincia ad accelerare; si raggiunge facilmente (in piano, lo ripeto) la velocità massima e qui l’elettronica interrompe bruscamente l’assistenza; così la bipa perde velocità, torna sotto al valore di cut-off e si riattacca il motore che ci proietta nuovamente al limite di velocità ... e si ricomincia
Rimetto il link al filmato del “rumore in marcia” dove si sente questo effetto e si vede il salire e scendere della barra sul cruscottino che indica la potenza assorbita dal motore

Siral Neox Crosser - rumore in marcia


Se la strada è in salita il motore non ce la fa più a raggiungere la velocità massima e l’effetto scompare
Viene il sospetto che il motore in tal modo si affatichi o che si perda autonomia, ma non è così: le prestazioni rimangono invariate
E’ però fonte di un pò di disagio sentire questo tira-e-molla perchè, fino a che non ci si è fatta bene l’abitudine, tende a far perdere il ritmo della pedalata (si cerca istintivamente di aumentare la spinta sui pedali quando il motore stacca e poi alleggerirla quando si sente che riattacca)


Ho eseguito due prove di autonomia
La prima l’ho eseguita con il livello LOW di assistenza (il secondo) e con la 6.a marcia
Ricordo che con le motorizzazioni centrali la potenza del motore passa dal cambio perciò per avere autonomie elevate bisogna, in funzione della velocità, selezionare la marcia in cui il motore lavora con il massimo del rendimento ... e adeguare la propria pedalata a questo rapporto (ma di solito coincide col rapporto più favorevole per i muscoli)

La velocità tipica è stata di 24km/h e ho applicato ai pedali circa 100W (ricordo che nelle prove con le bipa a sensore di rotazione limito la spinta sui pedali a 70W)
Ho ottenuto una percorrenza totale di 104 km , tutti con una velocità molto vicina a quella iniziale
Al chilometro 102, la centralina ha commutato l’assistenza in LOW per non stressare troppo la batteria con correnti intense quando ormai era scarica
Poichè la temperatura durante la prova è stata di 33°C, riporto il valore di autonomia a quello “normalizzato “ a 20°C: ottengo 96 km di autonomia utile e totale





La seconda prova ha previsto il livello di assistenza massima RACE (il quarto) con la 7.a marcia
La velocità è salita a 26km/h e ho applicato uno sforzo muscolare di poco più che 80W
Diciamo che questa prova è abbastanza comparabile con le consuete prove di autonomia
La batteria si è scaricata completamente dopo 71.5km
Anche in questo caso la centralina a fine scarica ha imperiosamente ridotto il livello di assistenza a ECO al chilometro 70
La velocità, dai 27 km/h iniziali, si è portata a 24 rimanendo perciò elevata per tutto l’arco della scarica
La temperatura ambiente durante la prova è stata di 30°C perciò riporto il valore a quello relativo a 20°C e ottengo 66 km di autonomia utile e totale




Sul display, l’indicatore di autonomia residua a batteria completamente carica segna:
120 km in ECO
88 in LOW
64 in HIGH
40 in RACE

rispetto ai valori che ho riscontrato, la sua valutazione è pessimistica, ma tiene correttamente conto del fatto che una MTB difficilmente si utilizza solo sul piano; sono perciò valori indicativi da valutare in base al percorso e alle proprie esperienze precedenti



MARCIA IN COPPIA

La marcia in coppia è molto agevole per la presenza del sensore di sforzo che consente di modulare molto finemente la velocità e di adeguarla così a quella del nostro partner (“muscolare” o “elettrico”)



MARCIA SU FONDI STERRATI

Molti lo sanno già: non sono un appassionato di percorsi in fuoristrada e non ne ho particolare esperienza
Limito perciò le mie considerazioni ad un uso fuoristradistico da turista e non da appassionato di MTB

Sugli sterrati leggeri si viaggia ... come sull’asfalto: le gomme un pò tassellate e di sezione generosa, il diametro delle ruote grande, la sospensione anteriore molto efficace e la giusta elasticità del “monobraccio” consentono una marcia confortevole ed una guida sicura
Anche la frenata non dà mai problemi a meno di non esagerare !

Ho portato la Neox Crosser su questa stradina con elevata pendenza e con fondo ricco di ciottoli



L’ottima guidabilità si è confermata anche qui e la tenuta delle gomme mi ha fatto arrivare in cima senza ... equilibrismi
Ho riscontrato qualche lieve slittamento di potenza della ruota posteriore che non mi hanno comunque fatto sbilanciare
La modulazione della potenza del motore con la spinta esercitata sui pedali si è rivelata molto comoda per trovare immediatamente ed istintivamente il giusto valore
Nella discesa sullo stesso tratto ho apprezzato la facile modulabilità della forza frenante

In definitiva: ci si può avventurare in escursioni su impegnativi percorsi accidentati senza timore



TRASPORTO IN AUTO E IN TRENO

All’acquisto di una Neox viene fornito un particolare supporto per poterle trasportare all’interno dell’auto
Si smontano le ruote – e abbiamo visto che è una operazione molto facile – e si aggancia il telaio al supporto



Il supporto non me lo ero fatto dare, ma ho provato comunque a sistemare la Crosser all’interno della mia Clio (che non ha certo uno spazio esuberante)
Ecco la bipa senza le ruote



Ho abbassato gli schienali dei sedili posteriori ed eccola sistemata all’interno




C’era ancora lo spazio per il terzo passeggero (le ruote si sistemano senza difficoltà a fianco del telaio) e per i bagagli
Prevengo la domanda : no, due Neox non ci sarebbero state per via dell’ingombro dei manubri

Ci sta ovviamente anche sui portabici tradizionali ma il peso è sensibile (22 chili senza batteria) e bisogna controllare che rientri nella portata utile della struttura

Più complicato il trasporto in treno
Negli ascensori non fatica ad entrare ...



... ma il peso (che con la batteria diventa più di 25 chili), la larghezza del manubrio (che ostacola anche la salita sul vagone e ancora di più il passaggio dalle porte interne) e la scomodità nel punto di sollevamento la rendono poco adatta a tale utilizzo
Se si è muscolosi e se la cosa è occasionale si può fare, ma non di abitudine
Come si vede ce l’ho fatta anch’io dall’alto dei miei 67anni (ma ho fatto fatica)



Questo il filmato del trasporto sui “gradini di prova”
Il punto di presa è alto e di grossa dimensione e il tubo sella di forma un pò conica fa scivolare la mano: non è agevole trasportarla su una scala
I pesi sono invece molto ben bilanciati e il baricentro risulta basso

Siral Neox Crosser - trasporto su scala


Per chi avesse l’esigenza di portare la bipa sulle scale, segnalo che il modello a telaio aperto ha un punto di presa assai più comodo (sul tratto orizzontale del tubo superiore)




(lo ricordo sempre: in treno portare con sè una corda elastica perché a volte i sostegni non ci sono o sono tutti occupati e occorre fissare la bipa … dove capita)



PEDALABILITA’ AD ASSISTENZA DISINSERITA – SCORREVOLEZZA

La scorrevolezza al banco della ruota motorizzata risulta buona anche in retromarcia
Quella della ruota anteriore è la migliore che abbia mai incontrato: dopo sette minuti non era ancora ferma !
Invece la scorrevolezza dei pedali è penalizzata dai cinematismi interni
Ecco il filmato in cui si vedono queste caratteristiche (rassicuro subito: non dura sette minuti !)

Siral Neox Crosser - scorrevolezza ruote e pedali


Ma quel che conta è il risultato “su strada”
La prova dinamometrica a 18km/h in piano (velocità bassa per minimizzare l’effetto della resistenza dell’aria ed evidenziare invece la scorrevolezza meccanica) conferma tale scorrevolezza e indica una richiesta di appena 90W applicati ai pedali: ottimo valore che ci permette di tornare a casa senza sudare se si dovesse restare a secco con la batteria, ma soprattutto consente di staccare l’assistenza in piano e proseguire praticamente come con una normale bici muscolare

Gli 8 rapporti del cambio consentono di trovare facilmente la giusta cadenza di pedalata anche a motore disattivato

Come detto non si può usare la Neox senza batteria a meno di non accontentarsi di un solo rapporto



IMPIANTO LUCI

Qui la descrizione è brevissima: su questo modello non viene fornito di serie un impianto di illuminazione per poterlo acquistare adeguato alle proprie esigenze specifiche

Altrettanto non ci sono catadiottri sui pedali né sulle ruote, perciò la consueta foto della bipa illuminata lateralmente dai fari dell’auto non ha molto senso ... soprattutto con un telaio nero

Sono comunque disponibili, come optional, varie soluzioni per l’impianto di illuminazione, da scegliere in base alle proprie esigenze



ANTIFURTO

La gamma Neox ha di serie due antifurti:
il primo è meccanico e blocca la trasmissione; si attiva con una chiave nella zona del mozzo posteriore




Il secondo è ... subdolo: allo spegnimento della centralina il cambio va in folle e non è possibile reinserire una marcia se non digitando un PIN ad ogni riaccensione della centralina
Quando il cambio è in folle non lo è solo il motore, ma soprattutto i pedali che girano a vuoto ed impediscono ad un eventuale ladro di saltare in sella e scappare pedalando
Anzi credo che la sorpresa nel trovare i pedali che girano a vuoto, sarebbe tale da sbilanciarlo e fargli perdere l’equilibrio
E’ possibile comunque spegnere la centralina senza attivare questa protezione per poterla riavviare senza la noiosa manovra di inserimento del PIN e soprattutto per poter utilizzare la Crosser senza batteria ( il cambio rimane sull’ultimo rapporto innestato)

Questi antifurti sono però utili solo per soste brevi e con la bipa in vista
Per soste prolungate consiglio vivamente di dotarla del sistema preferito per poterla affrancare solidamente a qualche struttura fissa

La batteria è anch’essa bloccata tramite serratura a chiave

Sul telaio è bulinato il numero di serie: molto utile per poterne rivendicare il possesso






ACCESSORI

Viene fornito di serie un supporto per poter alloggiare la bipa in auto (vedi “trasporto in auto e in treno”)

Sono disponibili come optional luci, parafanghi e personalizzazioni dei vari componenti

Sono applicabili i normali accessori da MTB



CERTIFICAZIONI, GARANZIA E PREZZI

L’intera gamma Neox è certificata per le norme europee su robustezza , Epac e compatibilità elettromagnetica
Le batterie sono anch’esse certificate a norma UN38.33

La garanzia è di 5 anni
Sulla batteria la garanzia è di 2 anni
Sono previsti tagliandi periodici obbligatori

Il prezzo di listino, al momento del test, è di 4490€
La batteria costa 565€



CONSIDERAZIONI SULL’UTILIZZO

La Neox Crosser è una mountain bike !
E’ perciò attrezzata per andare su salite anche molto impegnative perchè ha il motore centrale e rapporti adeguati del cambio
E’ parimenti attrezzata per le relative discese con un impianto frenante potente e che non si surriscalda
Visto che le salite più ripide sono generalmente sterrate, ha gomme scolpite e un efficacissimo ammo anteriore
L’equilibrio dei pesi e il sensore di sforzo per modulare l’assistenza completano il quadro della sua efficacia
Si aggiunge anche la possibilità, in caso di forature, di smontare rapidamente la ruota anteriore e di rimuovere il pneumatico o la camera d’aria posteriori senza nemmeno smontare la ruota

E’ pensata per persone un pò sportive con una posizione in sella inclinata in avanti e scorrevole al punto da poter viaggiare in piano del tutto senza assistenza, come con una bici muscolare turistica di buona qualità
E, sempre in piano, anche con l’assistenza al massimo richiede comunque un leggero sforzo muscolare che la rende ottima per chi vuole tenersi in forma

Facile trasportarla in macchina anche all’interno togliendo le ruote (che come detto è una manovra facile) e fissandola in verticale sull’apposito supporto fornito

Meno comoda nel trasporto in treno per la mancanza di un punto di presa per il sollevamento e per il peso che non è molto contenuto

Nell’uso turistico/cittadino, consente una marcia briosa e un buon confort anche sui fondi dissestati, ma, se questi sono i nostri principali itinerari, forse è meglio orientarsi su altre versioni dello stesso modello più attrezzate per questo scopo con luci e parafanghi
Richiede comunque un certo sforzo muscolare per attivare l’assistenza che, per chi vuol usarla senza sudare, la rende meno adatta

La batteria da 500Wh è generosa e consente notevoli autonomie anche in salita

Il suo costo è impegnativo ma è ben giustificato dalla componentistica di elevato livello e, diciamocelo pure senza falsi pudori, dall’originalità del sistema con cambio elettroattuato nel movimento centrale e forcella posteriore monobraccio di cui possiamo fare sfoggio



NOTA
Tutti i dati sono ottenuti col mio peso a bordo: 75kg vestito e con gli accessori tipo navigatore satellitare e fotocamera




21   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Sergiom1961 Inserito il - 20/11/2016 : 05:30:00
Quattromilacinqecento euro? E chi la compra, gli emirati arabi? No dai, Renzi con i soldi nostri....
trespass Inserito il - 09/11/2016 : 20:23:09
La bici è bellissima, però a 4500€ (ma anche diciamo dai 3000€ in su) si trovano tante bipe con componenti di alta gamma, e soprattutto con componenti testati, fatte da aziende nel settore da anni.
4500€ per una bici con componenti così particolari, sicuramente meno testati di un Bosch (che in complesso avrà fatto milioni di chilometri, sommando tutti i motori Bosch venduti finora), venduta da un'azienda che quale rete di assistenza ha sul territorio?
Meglio spendere quei soldi su bici più tradizionali ma anche più testate
pixbuster Inserito il - 02/11/2016 : 19:47:27
OPS !!!

Ho scritto che la batteria è formata da elementi Samsung, ma mi è stato segnalato dalla Siral stessa che sono invece PANASONIC
Correggo il testo e mi scuso dell'errore

bubunapoli Inserito il - 28/10/2016 : 21:45:17
certo steu851,
appena posso la proverò.

Ho due bipa con hub (posteriore).
La bipa che utilizzo più spesso
pur essendo un hub non ha il pas.
Ha un sensore di coppia (molto sensibile) montato sul telaio:
alla minima pressione sui pedali trasmette l'impulso alla centralina.
L'altra è come quella che dici tu. Un pò di latenza (1/4 di giri pedali)
e poi parte.
Quanto alla bipa in questione (la neox) la tecnologia si fa pagare.
Bella e intrigante, ma 4.500 cucuzze, ragazzi..
probabilmente farei una pazzia del genere solo per una bdc.
And Inserito il - 28/10/2016 : 09:46:09
Grazie Pix! Bipa davvero interessante, mantiene le (molte) promesse e in più è facilmente trasportabile in auto. Segnalo però quello che per me è un grosso limite (per un prodotto di alta gamma): è disponibile solo con telaio in TAGLIA UNICA! Cioè va bene per ciclisti che non superano i 185cm (come indicato sul loro sito). Io sono alto 192cm, spero Neox corregga presto questa lacuna.
Steu851 Inserito il - 28/10/2016 : 09:40:33
Non devi fare attenzione più che con una bici muscolare, anche se giri i pedali se freni alleggerisci sicuramente la pressione sugli stessi e quindi il motore spinge meno. A differenza che col pas c'è una diretta proporzionalità tra la pressione sui pedali e la cadenza di pedalata e la spinta del motore, non ti trovi praticamente mai nella situazione in cui il motore prevale sui pedali, ti sembra semplicemente di avere delle supergambe.
Provala una bici col torsiometro
bubunapoli Inserito il - 27/10/2016 : 18:57:22
Steu851, si ho capito, e ti ringrazio per la dritta,
non sapevo che le bipa con motore centrale e torsiometro
non necessitano di cut off ai freni.

Ma quello a cui facevo riferimento io è cosa diversa:
torsiometro o hub se io continuo a pedalare
(come ho detto in precedenza) mentre sto rallentando
con una leggera pressione sui freni, il motore va lo stesso. Giusto?
Se ho i cut off "l'anomalia di guida" me lo posso consentire,
se non li ho devo fare attenzione e non fare più il monello.

Steu851 Inserito il - 27/10/2016 : 14:32:35
ma la bici del test ha il torsiometro
bubunapoli Inserito il - 25/10/2016 : 15:46:05
si certo amici,
parlavo di bici con hub.
SHILAH Inserito il - 25/10/2016 : 15:01:06
Steu ha ragione al 100 %. Devo dire che anche sul centrale con bbs non uso sensori sui freni ma sono intervenuto sulla centralina. Sulla bici con hub, invece, una certa inerzia permane. In città un motore con torsiometro rende la bici piacevole da guidare, più sicura e per nulla stancante. Non è un caso che gli hub siano ormai residuali anche nei listini delle case italiane oltre che negli interessi degli utenti.
Steu851 Inserito il - 25/10/2016 : 14:40:49
Quello che descrivi è il tipico comportamento che si tiene coi sistemi PAS, prova una bici con torsiomentro e vedrai che puoi benissimo rallentare continuando a pedalare senza perdere contatto coi pedali, imprimi meno forza ed il motore va di meno, non prende mai fastidiosamente il sopravvento
bubunapoli Inserito il - 25/10/2016 : 13:18:23
steu851,
facevo riferimento ad una mia consuetudine di guida.
Sbagliato o giusto che sia, quando devo solo rallentare continuo a pedalare
per non perdere "l'abbrivio" e il contatto coi pedali, manovra che eseguo
con una leggerissima pressione sui freni. Il motore si stacca ma riprende
subito con grinta, una volta mollato le leve dei freni. Non perdo velocità,
non perdo aderenza, non perdo un attimo a riprendere la pedalata.
A te non ti è mai capitato? Beh, io lo faccio sistematicamente.
Se comprassi il gioiello dovrei adattarmi... e ritornare ad una guida più corretta.
Mister D Inserito il - 25/10/2016 : 12:29:07
Grazie Pix per l'ottimo test!
E' già qualche anno che provo in fiera la Neox, prima a
Padova, poi a Verona, fin dal primo momento ero affascinato
dalle soluzioni tecniche e dalla lavorazione dei materiali.
Vedere il cambio in movimento su una sezione era godimento
puro per gli amanti della meccanica.
In effetti il walk-assist farebbe proprio comodo, considerato
il peso. Ma che sia bello corposo, non "virtuale" come ultimamente pare sia in voga!

Un saluto da Marco!
Steu851 Inserito il - 25/10/2016 : 09:29:23
bubunapoli ha scritto:

Shilah,
recepito.
Ma, ragazzi, non condivido la scelta della mancanza dei cut-off ai freni.


Nessuna MTB con torsiometro a il cutoff sui freni, che è del tutto inutile, basta alleggerire la pressione sui pedali ed il motore smette di spingere, non c'è il ritardo dei motori col PAS, se sei fermo coi piedi sui pedali, visto che i freni sono efficaci al massimo avrai un po' di consumo inutile di batteria, ma non ti scappa via
MilleMiglia Inserito il - 25/10/2016 : 01:22:27
Il comando dei freni è a tre dita ed è molto morbido da azionare



Il freno anteriore è comandato dalla leva sinistra, l'altra...
Semsem Inserito il - 24/10/2016 : 23:54:29
Non la raccontano giusta questi della Siral, le bici non le fanno loro ma sono calate dall'alto da ufo, cari miei.
Guardate con google maps.


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Legione Inserito il - 24/10/2016 : 23:35:59
Pix sbaglio o ti è venuta la panza?
oppure è la maglietta che ti sta larga?



comunque grande review come sempre!!

top!

bubunapoli Inserito il - 24/10/2016 : 20:13:43
Shilah,
recepito.
Ma, ragazzi, non condivido la scelta della mancanza dei cut-off ai freni.
Spiego perchè.

Se utilizzi la bipa nei boschi non c'è problema.
Ma se la usi in città (e mi risulta la stessa bipa in versione city-bike)
il problema si pone con mille stop and go nel traffico cittadino e costante piedi
sui pedali. Oltretutto mi sembra che Pix sia stato chiaro: basta appoggiare i piedi sui
pedali e il torsiometro reagisce subito con prontezza.
Insomma un neofita si può trovare seriamente in difficoltà..
Ciò non toglie che se avessi la disponibilità economica me la comprerei subito, eh ...
claudio02 Inserito il - 24/10/2016 : 19:50:51
grazie pix, la bici è strana ma interessante.
SHILAH Inserito il - 24/10/2016 : 15:08:53
Bella prova e bella bici, peraltro non infrequente da#314;le mie parti visto che la fanno vicino a casa..
@ bubunapoli: per motivi industriali le ditte fanno un solo motore visto che in Svizzera i 500 w sono legali e esiste anche la categoria dei 350 w con fermo a 45 km orari.
bubunapoli Inserito il - 24/10/2016 : 14:28:29
splendida bipa !!
Grazie Pix per avercela descritta, come sempre,
nei minimi particolari.
Inutile aggiungere altri commenti ai pregi di questo
"concentrato tecnologico" di bici made in Italy, ivi compresa
una encomiabile percorrenza con una batteria relativamente
misera.
Però cavolo, che ci vuole a mettere due cut-off sui freni?
e poi un 500watt x 48 volts sacrificato elettronicamente a 250,
che sprecoooo....
Ciao

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