Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility

Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility
[ Home | Registrati | Discussioni Attive | Discussioni Recenti | Segnalibro | Msg privati | Sondaggi Attivi | Utenti | Album Fotografico | Download | Links | FAQ |Ricerca Avanzata | le biciclette provate da noi ] mago job
Ultime novità: * è cambiata la denominazione del forum, leggere qui le motivazioni

* per evitare lo spam, l'iscrizione attende l'approvazione degli Amministratori, un po' di pazienza per favore

attenzione che la mail automatica di conferma iscrizione non sempre funziona, provare ad accedere lo stesso o scrivere in amministrazione

* per comunicazioni scrivere a postmaster@jobike.it o contattare uno degli amministratori (elle, job, pixbuster)

* registro bici rubate

* qui tutti i modelli testati da noi a confronto

 Tutti i Forum
 Discussioni
 Prove e collaudi
 Pix test n. 80 – NCM MILANO

Nota: Devi essere registrato per poter inserire un messaggio.
Per registrarti, clicca qui. La Registrazione è semplice e gratuita!

Larghezza finestra:
Nome Utente:
Password:
Modo:
Formato: GrassettoCorsivoSottolineatoBarrato Aggiungi Spoiler Allinea a  SinistraCentraAllinea a Destra Riga Orizzontale Inserisci linkInserisci EmailInserisci FlashInserisci Immagine Inserisci CodiceInserisci CitazioneInserisci Lista Insert YouTube
   
Icona Messaggio:              
             
Messaggio:

  * Il codice HTML è OFF
* Il Codice Forum è ON

Faccine
Felice [:)] Davvero Felice [:D] Caldo [8D] Imbarazzato [:I]
Goloso [:P] Diavoletto [):] Occhiolino [;)] Clown [:o)]
Occhio Nero [B)] Palla Otto [8] Infelice [:(] Compiaciuto [8)]
Scioccato [:0] Arrabbiato [:(!] Morto [xx(] Assonnato [|)]
Bacio [:X] Approvazione [^] Disapprovazione [V] Domanda [?]
Seleziona altre faccine

   Allega file
  Clicca qui per inserire la tua firma nel messaggio.
Clicca qui per sottoscrivere questa Discussione.
   

V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
pixbuster Inserito il - 28/07/2018 : 22:30:13

La BiPA (BIcicletta a Pedalata Assistita) presa in esame è un modello che sta riscuotendo molto successo fra i lettori di Jobike: alcuni l’hanno già comprata e ne sono assai soddisfatti
Il prezzo molto invitante e le dotazioni notevoli giustificano questo interesse

Questa volta non è stato il produttore/importatore a fornirmela, bensì un appassionato iscritto al Forum: RobiBobo55
Me l’ha gentilmente prestata per le due settimane necessarie al test in cui ho percorso circa 340km (e gli ho portato a scarica completa due volte la batteria)
Lo ringrazio calorosamente a nome mio e di tutti

Questo modello è commercializzato dalla LeonCycle di Hannover (Germania)



Questa ditta ha fondato un nuovo marchio dedicato alle bici elettriche :

la NCM



sul loro sito www.NCMBIKE.com spiegano la loro posizione industriale

In pratica fanno la progettazione e l’assistenza in Germania e la produzione in Cina
In Italia non hanno ad oggi una rete di vendita per cui ci si deve rivolgere ad Amazon per un eventuale acquisto


Il modello in esame si chiama

MILANO

Quando l’autonomia supera i 70km, porto la bipa sotto test sul lago di Garda per fotografarla
ed eccola qui a Peschiera (così vi ho già svelato che di autonomia ne ha un bel pò)











- - - - - - - - - - - -
IN BREVE

Il telaio è robusto ma non granitico; consente un buon confort di marcia con la sua leggera elasticità ed è coadiuvato bene dall’ammo anteriore (che funziona bene) e da quello sul cannotto sella (che altrettanto fa bene il suo dovere)
Integra parzialmente la batteria nel tubo obliquo in una struttura ad “L” rinforzata; lo scavalco è basso ma non troppo largo
Il peso è di 26.8 kg con la batteria; è un pò elevato ma bisogna considerare che la batteria, di alta capacità, pesa 4.17kg

La posizione in sella è “intermedia” ; il manubrio ha la pipa a regolazione rapida che consente di variarne l’altezza con molta facilità e senza attrezzi, anche durante i viaggi
Il manubrio ha una piega morbida e manopole larghe: adatto a molte ore in sella

Il cambio è un preciso Shimano Altus a deragliatore con 7 rapporti e comando a doppia levetta
Il range ha una discreta estensione ma i rapporti sono un pò lunghi: vanno da 3.45 a 6.90m
A 25 km/h la cadenza di pedalata è di 60 ped/min in 7.a
La potenza del motore, però, non fa rimpiangere rapporti più corti in salita

La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate
I pesi sono bilanciati e la guidabilità risulta ottima; il telaio è ben “legato” e non presenta svirgolamenti o instabilità
e questo rende questa bipa reattiva nei cambi di direzione

I pneumatici (da 26” x 1.75” ) sono degli ottimi Schwalbe Marathon con una scolpitura “da asfalto” e fascia interna antiforatura; sono dotati di valvola Shrader cioè quella “automobilistica”
Sono pneumatici “e-bike ready” cioè adatti anche alla categoria delle bici elettriche da 40km/h (non omologabili in Italia) e sono perciò adatti a velocità fino a 50km/h

Il cavalletto è un robusto monopiede; stabile anche quando si carica un bimbo sul suo seggiolino; non consente la rotazione completa dei pedali

Il portapacchi posteriore è robusto : 25kg omologati
Poggia per un bel tratto su uno dei tubi del telaio garantendo robustezza e stabilità

La componentistica è di buon livello e anche qualcosa di più; la cura nell’assemblaggio è ottima e ne deriva un aspetto curato anche nei dettagli; tale attenzione è testimoniata ad esempio dalla fornitura di serie di un kit di attrezzi

I freni sono a disco Tektro con comando meccanico; l’anteriore è da 180 e il posteriore da 160 millimetri
Ben modulabili, non si affaticano nell’uso prolungato in discesa
Da 25km/h si è fermata in 4.02 metri: non è un valore da primato, ma gli impianti a disco non brillano nella frenata di emergenza
C’è un solo switch di cut-off dell’assistenza, montato sulla leva del freno anteriore; nella pratica questa “singolarità” non ha mai evidenziato problemi

La Milano è una delle poche bici elettriche che abbiano la centralina montata esternamente
Forse la linea della bipa non ne guadagna, ma l’efficace raffreddamento e la facilità di sostituzione sono pregi indiscutibili
E per una “scalatrice” come questa il raffreddamento è una cosa importante

La batteria è al Litio semiintegrata nel telaio, secondo una tendenza che si sta rapidamente diffondendo
E’ a 48 volt e la sua capacità è elevata: 13Ah 624Wh
Si estrae e si inserisce molto facilmente
E’ dotata di una presa USB utilizzabile anche a batteria estratta

I comandi elettrici sono concentrati in un cruscottino posto sulla sinistra del manubrio e consistono in un display a cristalli liquidi retroilluminato e da tre pulsanti
Il display è ben leggibile sia al sole che di notte e fornisce un elevato numero di informazioni; interessante la presenza di una barra che indica la potenza inviata al motore
La relativa pulsantiera è facilmente azionabile: i pulsanti sono “a tiro di pollice “ e utilizzabili anche usando i guanti

La motorizzazione è di tipo “hub” con il motore montato sull’asse della ruota posteriore
Il motore è marcato DasKit ma lo stesso Costruttore rivela che è un (collaudatissimo e robusto) Bafang
Essendo alimentato a 48V, garantisce un funzionamento ideale anche a velocità molto basse, tipiche dei percorsi in salita
In marcia ha una leggera rumorosità: forse adotta robusti ingranaggi metallici

Il cablaggio è ordinato e ben nascosto; anche il rilevatore PAS è di tipo chiuso ed ha una piccola dimensione

La logica di funzionamento è del tipo a controllo della rotazione dei pedali, senza modulazione in base alla cadenza
Sono disponibili 6 livelli più lo “zero” e il walk/soft-start
I livelli di assistenza modulano la velocità di marcia fra 13 e 26 km/h , velocità a cui interviene il cut-off tachimetrico
E’ possibile la marcia a “pedalata simbolica”

In un menù accessibile tramite password, c’è la possibilità di modificare la corrente massima che va al motore a circa 10-12-14A
La velocità massima in piano rimane uguale con ciascun “modo” ma cambia sensibilmente la coppia in salita
Nelle prove di autonomia ho rilevato che il cambiamento di questo parametro è poco influente
Limitare la corrente massima ha un rilevabile effetto sulla durata complessiva della batteria
E’ bene tenere conto di tutte e tre queste considerazioni per decidere quale settaggio impostare

La logica di funzionamento è del tipo a controllo della rotazione dei pedali
L’avvio avviene dopo 90 gradi di rotazione , pari a 80 centimetri in prima marcia: nelle ripartenze si deve spingere per metterla in moto; c’è però il “soft-start” con cui si azzera la fatica, però la partenza è lenta
La spinta del motore poi diventa subito vigorosa: 10.51” per percorrere i primi 50 metri da fermo con il settaggio a valore 3
In definitiva si è dimostrata potente ma non troppo scattante

Ci si muove comunque bene nel traffico e la bipa è agile nei cambi di direzione; i 6 livelli di assistenza consentono di dosare facilmente la velocità per adattarla alle condizioni del traffico

La marcia in coppia non è troppo agevole perchè la centralina non consente di adeguare finemente la propria velocità a quella del compagno/a di viaggio

In salita si è dimostrata veramente ottima !
Supera il cavalcavia al 4% a quasi 26km/h con pedalata simbolica e sale sul 10% alla fulminea velocità di 20.5km/h applicando ai pedali solo il peso della gamba e in 4.a marcia
Ha superato il durissimo tratto al 20% a ben 10. 7km/h con uno sforzo limitatissimo sui pedali (circa 17chili); la ripartenza, che abbiamo visto non immediata, ha richiesto una spinta di 50 kg: si deve gravare praticamente con tutto il proprio peso sui pedali
Sulla ripidissima rampa al 27% sale disinvoltamente e con sforzo minimo se già avviata; non riesce a ripartire per il ritardo nell’avviamento e per la non eccessiva potenza del soft-start

La “camminata assistita” è potente abbastanza da farci superare cordoli o gradini bassi e consente di far salire la bipa sul 27% senza doverla spingere

La batteria, da ben 624 Wh, consente autonomie lunghe
E questa bipa si è rivelata anche veloce nella marcia in piano: 26.5km/h limitati elettronicamente
A livello 6 (massimo) set 3, si percorrono - a 20°C di temperatura ambiente – 88km marciando a 26.5km/h per tutto l’arco della prova e con uno sforzo applicato ai pedali di 70W
Ho provato anche a livello 5 con il set a 1
Sempre a 20°C si ottiene una autonomia di 102 km tutti a 23.7km/h ed ancora con il consueti 70W sui pedali
Ho verificato che il valore di set interno non provoca variazioni rilevabili nell’autonomia e nemmeno sulla velocità massima raggiungibile in piano

Come già detto, telaio e ammo rendono la Milano confortevole anche sugli sterrati leggeri
I 6 livelli di assistenza consentono di trovare il giusto valore, anche se è una regolazione “grossolana”
La guidabilità è ottimale e la buona modulabilità dei freni consente di rallentare o fermarsi senza sbandamenti anche sulla ghiaia
Le ciclabili sterrate, anche se il fondo è malandato, sono assolutamente alla sua portata
Meglio invece evitare percorsi molto accidentati

In auto si trasporta come una normale muscolare, ma più pesante (22.6 kg senza batteria);
Trasportarla sulle scale è agevole per il comodo punto di presa; la bipa, quando ha la batteria a bordo, è un pò sbilanciata in avanti ma non in modo fastidioso
Quel che si sente è il peso con quei 4 chili abbondanti di batteria !
Il trasporto in treno è di conseguenza riservato a chi ha una pò di prestanza fisica

Senza assistenza elettrica è scorrevole ma non troppo: penso che i pneumatici da e-bike non siano il massimo per ridurre lo sforzo a bassa velocità; anche i rapporti del cambio, tutti un pò lunghi, non sono adatti se stiamo viaggiando solo muscolarmente e incontriamo una salita

La luce anteriore è potente e rischiara bene la strada anche in totale assenza di illuminazione pubblica; è alimentata dalla batteria principale
La luce posteriore è luminosa e ben visibile anche di lato; si alimenta tramite una coppia di batterie AAA anche di tipo ricaricabile

Non ci sono antifurti di serie; è presente la bulinatura del numero del telaio

La NCM Milano è certificata per le norme europee su robustezza bici da turismo, Epac e compatibilità elettromagnetica
La garanzia è di 2 anni
Sulla batteria la garanzia è di 1anno

Il prezzo, al momento dell’acquisto da parte di RobiBobo, è stato di 1099€ compresa la spedizione
Ma sembra che stia aumentando: forse era una campagna di lancio per far conoscere questo nuovo marchio
In Italia non è presente una rete di vendita e ci si deve rivolgere all’acquisto online tramite Amazon

- - - - - - - - - - - -




Qui c’è la SCHEDA con il riassunto delle caratteristiche principali

Scheda valutazione





CICLISTICA

Il telaio è di tipo aperto a doppio tubo, completamente in alluminio, di buona solidità
Integra parzialmente la batteria nel tubo obliquo in una struttura ad “L” rinforzata

Il telaio è robusto ma non granitico; consente un buon confort di marcia con la sua leggera elasticità ed è coadiuvato bene dall’ammo anteriore (che funziona bene) e da quello sul cannotto sella (che altrettanto fa bene il suo dovere)

Lo scavalco è basso ma non troppo largo: è comunque agevole salire e scendere anche con bagagli sul portapacchi o col seggiolino per bimbi

Il peso senza batteria è di 22.6kg ; la (capace) batteria pesa 4.17kg ed il peso complessivo risulta perciò 26.8kg
Ammortizzatori, manubrio a regolazione rapida, parafanghi e accessori, batteria generosa e solidità generale giustificano tale peso un pò elevato; anche la soluzione a batteria semintegrata porta un leggero aggravio nei pesi

La sella è di tipo “unisex” imbottita e con scavo centrale ed è il modello Freeway della SR



La regolazione dell’altezza è di tipo rapido Il diametro del cannotto è 27.2 mm
Il cannotto è dotato di ammortizzatore coassiale che funziona correttamente




La posizione in sella può essere a busto verticale o leggermente inclinato in avanti




Il manubrio è largo e ha una leggera curvatura da bici turistica; le manopole hanno l’appoggio largo
Entrambe queste caratteristiche favoriscono la comodità sui lunghi percorsi



Il manubrio è dotato di regolazione rapida della posizione (Promax): assai comodo se la bipa viene utilizzata da più persone, ma utile in caso si voglia cambiare la posizione in sella durante un itinerario (sia per “riposarsi” sia per adattare la propria posizione alla salita o alla discesa)




La serie sterzo è di tipo “integrata” ed ha una elevata solidità
La regolazione dell’altezza avviene a spessori perciò ha una piccola escursione;
si deve agire sull’inclinazione della pipa per trovare la posizione più adatta




L’ammo anteriore è un robusto Nex della Suntour



è regolabile (le manopoline sono sotto ai due coperchietti)



E’ risultato robusto e privo di giochi o flessioni: la guida rimane sempre precisa anche sullo sconnesso


Il cambio è un preciso Shimano Altus a deragliatore con 7 rapporti e comando a doppia levetta; dopo una leggera taratura inziale, non ha mai “sbagliato un colpo”



Gli innesti sono precisi e facili in entrambe le direzioni e non mi ha mai dato problemi anche in cambiate un pò ruvide
Si aziona con due levette (sempre Shimano) molto comode e a portata di dita
Si possono scalare anche due rapporti per volta
L’indicatore della marcia inserita è piuttosto piccolino e visibile solo di giorno



Il range dei rapporti è corretto ed ha una buona estensione
A 26.6 km/h (la velocità massima di questo modello) la cadenza di pedalata è di 64 ped/min in 7.a: ottima per ogni tipo di “gamba”
In salita, a 50 pedalate al minuto, si marcia in a10.36 km/h in 1.a : valore un pò elevato ma perfettamente centrato per la potente motorizzazione di cui è dotata; vedremo che anche su salite molto ripide la cadenza di pedalata non scende mai a valori di basso rendimento muscolare



Essendo la Milano dotata di motore hub, durante i cambi di marcia in salita il motore ci “assiste” vigorosamente consentendoci cambiate morbide senza che la bipa perda velocità (al contrario delle motorizzazioni centrali)

Lo smontaggio della ruota anteriore è di tipo rapido



La ruota posteriore si smonta con l’ausilio di una chiave da 19mm e richiede il distacco del connettore del motore




La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate; l’ho testata fino a 47km/h senza alcun problema Non ho potuto provare velocità ancora più elevate per via del forte vento che ho incontrato nella prova
I pesi sono bilanciati e la guidabilità risulta ottima; il telaio è ben “legato” e non presenta svirgolamenti o instabilità
e questo rende questa bipa reattiva nei cambi di direzione



La marcia senza mani è stabile ma non troppo guidabile: bisogna tenersi col busto molto indietro per manovrare bene
Ma questa prova non è per vedere quanto sia facile andare senza mani (manovra sempre sconsigliata): serve soltanto ad evidenziare la stabilità della ciclistica, che è risultata ottima

I pneumatici (da 26” x 1.75” ) sono degli ottimi Schwalbe Marathon con una scolpitura “da asfalto” e fascia interna antiforatura



La valvola è una Schrader (tipo automobilistico): facile gonfiarla ai distributori di carburante e dai gommisti



Sono pneumatici “e-bike ready” cioè adatti anche alla categoria delle bici elettriche da 40km/h (non omologabili in Italia) e sono perciò adatti a velocità fino a 50km/h




Il cavalletto è un robusto monopiede; stabile anche quando si carica un bimbo sul suo seggiolino; non consente la rotazione completa dei pedali




Il portapacchi posteriore è robusto : 25kg omologati
Poggia per un bel tratto su uno dei tubi del telaio garantendo robustezza e stabilità



La sua lunghezza consente carichi anche voluminosi
Per l’adozione di un seggiolino per bimbi, bisogna verificare che esso sia compatibile con i 145mm di larghezza del portapacchi




I pedali sono in lega e con i piolini (fissi) da MTB : il grip è elevato e la comodità è ottima per la elevata superficie; ci sono i catadiottri regolamentari




La corona è dotata di protezione per evitare di sporcare i pantaloni e soprattutto evitare che vengano agganciati dal cinematismo




La componentistica è di buon livello e anche qualcosa di più; la cura nell’assemblaggio è ottima e ne deriva un aspetto curato anche nei dettagli
C’è anche una gradevole attenzione da parte della NCM nei confronti dell’utente, testimoniata ad esempio dalla fornitura di un kit di attrezzi insieme alla bipa




A questo punto del test parlo anche del campanello: c’è ed è integrato nella manopola del freno
L’esemplare di RobiBobo deve avere però qualche piccolo problemino perchè non è risultato “squillante” come è di solito questo modello






IMPIANTO FRENANTE

I freni sono a disco Tektro con comando meccanico
Il disco anteriore è da 180mm : dimensione generosa che garantisce frenate potenti ed efficacia che non si dissolve nelle discese lunghe



Il freno posteriore (comandato dalla leva freno destra) è da 160mm: giustamente inferiore a quello davanti

Le leve sono robuste e morbide da azionare



lo switch di cut-off dell’alimentazione del motore è presente solo sulla leva sinistra (quella del freno anteriore): soluzione penso dettata dalla maggior semplicità e pulizia nel cablaggio perchè il cavetto di tale switch entra subito nel cruscottino
Nella foto si vede lo switch che è quello con l’etichetta gialla ... sovraesposta



Nell’uso pratico non ci si accorge di questa “singolarità” perchè nelle frenate si usa sempre il freno anteriore; anzi in qualche occasione mi è servito avere un solo switch per rallentare la marcia senza staccare l’assistenza ed averla subito pronta al riattacco (vabbè ho fatto lo “sborone” perchè in realtà non sono così professionale nella guida)

La frenata è buona e molto ben modulabile; lo spazio di fermata da 25 km/h è di 4,02m: i freni a disco meccanici non eccellono nelle frenate di emergenza ma si prendono la loro rivincita nelle frenate prolungate
E’ comunque un valore buono soprattutto perchè accompagnato da una ottima stabilità: si blocca la ruota posteriore ma non c’è alcuna tendenza al ribaltamento in avanti né intraversamenti della bipa
Per avere una frenata ancora più pronta si potrebbe pensare di utilizzare delle pastiglie più morbide ... ma attenzione che poi si consumano in fretta

NCM Milano - frenata


In discesa la frenata è potente e ben modulabile; si blocca il posteriore ma anche in queste condizioni non si manifesta alcuna tendenza al ribaltamento: ottima cosa anche per chi non è particolarmente abile nella guida
E, sempre in discesa, ho verificato la notevole resistenza di questo impianto nell’uso intenso e prolungato




Passiamo ora alla PARTE ELETTRICA


CENTRALINA

La Milano è una delle poche bici elettriche che abbiano la centralina montata esternamente
Forse la linea della bipa non ne guadagna, ma l’efficace raffreddamento e la facilità di sostituzione sono pregi indiscutibili
E per una “scalatrice” come questa, che potrebbe essere usata su salite lunghe e ripide in cui la velocità dell’aria è limitata, è un pregio molto importante

Tale centralina è alloggiata nella parte bassa del tubo obliquo



La centralina è dotata di autospegnimento dopo 5 minuti esatti di inutilizzo



BATTERIA

La NCM Milano è alimentata da una batteria al Litio semiintegrata nel telaio, secondo una tendenza che si sta rapidamente diffondendo

La sua capacità è decisamente elevata: 13Ah a 48V cioè 624Wh

Il suo peso è adeguato alla elevata capacità : 4.17kg



Faccio una nota: la batteria in origine ha l’involucro nero, ma è stata migliorata esteticamente dal proprietario che l’ha rivestita con una pellicola adesiva

E’ alloggiata nella struttura del tubo obliquo del telaio e ne completa la forma a “L” (vedi più sopra nel paragrafo “ciclistica”)
La posizione è ottimale per abbassare il baricentro e per tenerlo centrato : ne guadagna la manovrabilità

L’estraibilità è molto facile: si sgancia il blocco con la chiave (che funge perciò da antifurto per la batteria stessa) e si fa ruotare lateralmente la batteria; per il reinserimento non occorre nemmeno la chiave ma entra “a scatto”
E’ una manovra assai facile sia nell’estrazione che nel reinserimento



Ecco come si presenta la batteria quando estratta





La sua forma è stretta ed allungata: si trasporta molto facilmente sottobraccio ma, per la sua lunghezza, è un pò più difficile alloggiare una eventuale seconda batteria sul portapacchi o nello zaino



La chiave di bloccaggio non ha alcuna funzione elettrica ed è ubicata sulla parte fissa del telaio
Nella foto si vedono anche i contatti sul telaio




Sulla batteria è presente un indicatore dello stato di carica a led attivabile da pulsante (assai utile a batteria estratta)
L’indicazione è fornita dalla consueta fila di led




Non ci sono interruttori perciò i contatti rimangono sempre sotto tensione
Sono però ben incassati nel connettore e non facilmente “toccabili”, però se si ripone la batteria insieme ad altre cose (in valigia o nello zaino) è bene prestare attenzione ad eventuali oggetti conduttori posti nelle vicinanze




Come si vede, è presente una presa USB che consente di tenere carico lo smartphone o il navigatore alloggiati sul manubrio
L’ho testata a 800mA senza problemi
E’ altresì possibile utilizzare la batteria come enorme “power-bank” quando è smontata dalla bipa

A batteria troppo scarica per alimentare il motore, è ancora possibile utilizzarla per tenere acceso il fanale anteriore e la presa USB
Funzionano entrambi anche a centralina spenta

All’estremità inferiore è presente il connettore di ricarica, facilmente accessibile anche a batteria montata
Esso è protetto da pioggia e polvere mediante un tappo di plastica morbida

La ricarica può essere eseguita a batteria montata o estratta
Il caricabatteria è di tipo switching, senza ventola : è perciò silenziosissimo
Pesa 630 grammi compresi i cavi; eroga una corrente massima di 2.0A (ma a 48V) e ricarica la batteria completamente scarica in 7 ore esatte : è un tempo piuttosto lungo ma garantisce di non stressare la batteria e ne allunga la durata
Il caricabatteria ha dimensioni contenute e ben si presta ad essere portato con se
I cavi sono di lunghezza normale e la spina di rete è di tipo “europeo”
E’, classicamente, dotato di un led rosso che segnala quando è collegato alla rete e di un secondo led che si accende di color rosso durante la carica e diventa verde a carica ultimata






COMANDI e REGOLAZIONE DELL’ASSISTENZA

I comandi della Milano sono concentrati in un cruscottino posto sulla sinistra del manubrio e
consistono in un display a cristalli liquidi retroilluminato e da tre pulsanti



Il display è ben leggibile e fornisce i dati di velocità, livello di assistenza, carica della batteria e riporta l’utile indicazione della potenza assorbita dal motore; indica anche i dati di viaggio
La relativa pulsantiera è facilmente azionabile: i pulsanti sono “a tiro di pollice “, abbastanza rilevati e ben separati; si possono utilizzare anche indossando i guanti

La sua visibilità notturna è ottima



L’odometro (e di conseguenza il tachimetro) è preciso
L’indicazione del tempo trascorso comprende, stranamente, anche le soste a centralina accesa (al contrario di quanto fanno i ciclocomputer che indicano solo il tempo di marcia effettiva)
Ho rilevato un piccolo bug: quando si spegne la centralina per il suo time-out o per intervento del BMS, si azzera l’indicazione della velocità massima



MOTORE

La motorizzazione è di tipo “hub” con il motore montato sull’asse della ruota posteriore

Il motore è marcato DasKit ma lo stesso Costruttore rivela che è un (collaudatissimo e robusto) Bafang
Essendo alimentato a 48V, garantisce un funzionamento ideale anche a velocità molto basse, tipiche dei percorsi in salita



E’ potente ed ha una leggera rumorosità Mi fa pensare che abbia robusti ingranaggi metallici che ne garantiscono una buona durata nonostante gli elevati valori di coppia che è in grado di sviluppare
Il rumore, comunque, non aumenta quando il motore è sotto sforzo

NCM Milano - rumore in marcia





CABLAGGI

L’attenzione e la cura nella realizzazione dei cablaggi è diventa una regola per le bipa
E la Milano non fa eccezione: pochi cavi, connettori per tutti i dispositivi, percorso più possibile all’interno del telaio

Ecco la zona del manubrio



I cavi entrano rapidamente nel telaio



Anche nella parte inferiore il cablaggio è ridotto al minimo possibile



Il sensore PAS, che controlla la rotazione dei pedali, è piccolo e non a vista



Il motore è dotato di connettore, indispensabile per uno smontaggio semplice della ruota posteriore






MODALITA’ DI ASSISTENZA

La logica di funzionamento è del tipo a controllo della rotazione dei pedali
Non è presente alcuna modulazione della potenza in base alla velocità di rotazione dei pedali
La centralina eroga potenza al motore in presenza della rotazione dei pedali e del livello di assistenza selezionato fra i 6 disponibili
C’è poi il livello 0 che stacca del tutto l’assistenza ma mantiene attivo il display
C’è anche la modalità “camminata assistita” / “soft-start”

Nel menù di configurazione, accessibile tramite password, c’è la possibilità di modificare un parametro che limita la corrente massima che va al motore su tre differenti livelli
I valori selezionabili, chiamati semplicemente 1 2 e 3, corrispondono a una corrente massima di circa 10 – 12 – 14 A
La velocità massima in piano rimane uguale con ciascun “modo” ma cambia sensibilmente la coppia in salita
Nelle prove di autonomia ho rilevato che il cambiamento di questo parametro è poco influente
Limitare la corrente massima ha un rilevabile effetto sulla durata complessiva della batteria
E’ bene tenere conto di tutte e tre queste considerazioni per decidere quale settaggio impostare

I livelli di assistenza modulano la velocità di marcia fra 13 e 26 km/h , velocità a cui interviene il cut-off tachimetrico
Questi sono i valori di velocità ai vari livelli



Si può vedere che la differenza fra le velocità a vuoto e su strada è modesta: aumentando la spinta sui pedali, la velocità cresce poco perciò, in piano, si è portati ad esercitare un contributo fisico basso; diciamo che si ha “poca soddisfazione” nel pedalare con più vigore perchè non si sente l’aumento di velocità (si vede solo l’accorciarsi della barra della potenza del motore sul display)

Velocità minima: su strada piana non si riesce a viaggiare, con l’assistenza attiva, a meno di13 km/h

E’ possibile la marcia a “pedalata simbolica” cioè anche solo facendo girare lentamente i pedali (giusto per mantenere attivo il controllo di rotazione)

Ecco il filmato dell’avvio e stop dell’assistenza a ruota sollevata

NCM Milano - avvio assistenza a ruota sollevata





AVVIO DELL’ASSISTENZA

Per ottenere la partenza del motore bisogna soltanto accendere la centralina e iniziare a pedalare

L’avvio avviene dopo 90 gradi di rotazione , pari a 80 centimetri in prima marcia
Non è prontissima: nelle ripartenze si deve spingere per metterla in moto
C’è però il “soft-start” che consente di avviare la bipa a carico completo del motore : non si fa fatica però la partenza è lenta
La spinta del motore poi diventa subito vigorosa e lo si può valutare dai risultati ottenuti nella prova di accelerazione
Ecco il filmato relativo

NCM Milano - avvio assistenza su strada


Interrompendo la pedalata, il motore si arresta dopo meno di un secondo: valore tipico per questo tipo di gestione dell’assistenza
Azionando il freno anteriore (leva di sinistra) l’assistenza si interrompe immediatamente

C’è da notare un funzionamento particolare della centralina: quando si riattacca la pedalata dopo un rallentamento, la velocità si porta oltre il valore di cut-off per qualche secondo per poi tornare gradualmente al valore “normale”
Questo funzionamento sembra bizzarro ed in effetti in pianura un pò lo è, ma è un “effetto collaterale” di una utile funzionalità per affrontare le salite
Infatti succede questo: si sta viaggiando in piano alla propria velocità, inizia una salita, la velocità (se non aumentiamo la spinta sui pedali) decresce, la centralina se ne accorge e “pompa” molta energia verso il motore consentendoci il tempo di adeguare la spinta sui pedali senza cali nell’andatura
Anche nei rilanci dopo un rallentamento può essere utile per riportarci prontamente alla velocità iniziale

C’è anche un altra caratteristica: dopo una discesa, il riattacco è lento perchè la velocità deve scendere decisamente sotto a quella relativa al livello di assistenza impiegato perchè la centralina dia nuovamente potenza al motore
Poi si attiva la logica sopra descritta che ci porta rapidamente in velocità
Ho sperimentato che è un pò fastidioso nei percorsi con continui saliscendi



ACCELERAZIONE

Ecco il consueto grafico della velocità in funzione della distanza percorsa e del tempo



Il tempo per percorrere 50m da fermo è breve: 10.51”
e la velocità di uscita è stata di 25.9km/h ma stava ancora salendo per la logica della “ipervelocità” in accelerazione
(questa prova viene eseguita con la batteria appena staccata dal carichino dopo la ricarica)

E’ un ottimo valore considerando il tratto iniziale non particolarmente vigoroso



NEL TRAFFICO

Come già detto, la spinta iniziale del motore è tranquilla, ma presto si tramuta in vigorosa consentendo buone accelerazioni
Ecco: la definizione che darei è una motorizzazione potente ma non scattante
Ci si muove comunque bene nel traffico e la bipa è agile nei cambi di direzione
Si può dosare facilmente la velocità per adattarla alle condizioni del traffico

Il confort di marcia è buono: il telaio ha la giusta elasticitàe gli ammo anteriore e di sella fanno bene il loro lavoro
Anche la gommatura di elevata sezione porta il suo contributo al confort



COMPORTAMENTO IN SALITA E PENDENZE SUPERABILI

In salita, la NCM Milano si è dimostrata veramente ottima !

Ecco la tabella con gli sforzi necessari sulle varie pendenze



La partenza in piano può avvenire anche a sforzo nullo utilizzando il soft-start che porta la bipa fino a poco più di 4km/h; poi, rilasciando il pulsante, inizia il funzionamento assistito che ci porta rapidamente alla velocità selezionata

Nelle partenze in salita l’avvio dell’assistenza dopo un quarto di giro di pedale penalizza un pò: in pratica si deve avviare la bipa “a muscoli”
Per diminuire sensibilmente questo sforzo, viene in aiuto il soft-start che fa iniziare la spinta del motore già a zero giri
Per sfruttarlo correttamente bisogna lasciarlo lavorare per qualche secondo in modo che la velocità della pedalata raggiunga quel minimo necessario per mantenere attivo il sensore di rotazione; purtroppo così facendo la partenza risulta lenta
I valori di sforzo per la ripartenza in salita riportati nella tabella precedente, sono misurati con l’ausilio del soft-start

Il cavalcavia al 4% viene superato ... fulmineamente ... a 25.9 km/h anche a “pedalata simbolica”
La ripartenza richiede una pressione sui pedali esigua (18kg in 5.a)

NCM Milano - cavalcavia 4 %



La salita al 10% si supera a 20.5km/h , in 4.a marcia e col solo peso della gamba applicato ai pedali, cioè lo sforzo che esercito normalmente in piano nelle prove di autonomia
La ripartenza richiede una spinta sui pedali di 18kg (in 1.a)
NCM Milano - salita 10 %



Sul tratto al 13.5% si sale in 4.a a 18.2 km/h ancora con il solo peso della gamba
La ripartenza richiede 30kg (il soft-start ha raggiunto il suo limite!)

NCM Milano - salita al 13.5 %



Sul 17% occorre spingere sui pedali con 15kg e si sale a 14.9km/h: i ciclisti amatoriali sono “sverniciati” !
La spinta per ripartire sale a 41kg: comincia a richiedere un pò di impegno ma, come si vede, sono partito senza problemi guidando con una sola mano e filmando con l’altra

NCM Milano - salita al 17%



Ha superato il durissimo tratto al 20% a ben 10. 7km/h con uno sforzo limitatissimo sui pedali (circa 17chili); la ripartenza, che abbiamo visto non immediata, ha richiesto una spinta di 50 kg : si deve gravare praticamente con tutto il proprio peso sui pedali

NCM Milano - salita al 20%



Sulla ripidissima rampa al 27% sale disinvoltamente e con sforzo minimo se già avviata; non riesce a ripartire per il ritardo nell’avviamento e per la non eccessiva potenza del soft-start

NCM Milano - rampa al 27%



Faccio una considerazione generale: questi motori hub ad alta coppia (tipicamente alimentati a 48 volt) consentono di andare in salita generalmente più veloci e con meno sforzo dei motori centrali a sensore di sforzo anche a pendenze del 20%; oltre questo limite i centrali (se opportunamente rapportati) prendono il sopravvento
Con gli hub tradizionali a 36 volt il “punto di pareggio” è nettamente più in basso: intorno al 10-14% di pendenza, a seconda dei modelli


Parliamo dell’effetto sulle salite del parametro modificabile sotto password

Abbiamo detto che, cambiando tale valore, si cambia solo la corrente massima che il motore assorbe allo spunto, tutto il resto del funzionamento rimane invariato
La differenza si notagià nella prova strumentale di accelerazione dove si passa da 10.51 a 10.77 secondi per percorrere i primi 50 metri: inavvertibile stando in sella se non si fa un confronto diretto

Si sente molto di più la differenza quando si va in salita: il motore diventa più brillante e potente se usiamo il set 3
Qui ho estratto i fotogrammi dai due filmati fatti sulla pendenza del 12% percorsa prima con il set a livello 1 e poi 3
La linea rossa evidenzia il medesimo punto della salita e i fotogrammi sono relativi al medesimo tempo dalla partenza



Si vede che al livello più alto ho guadagnato una quindicina di centimetri già in pochi metri
Significa che, su una salita di un chilometro, resteremmo indietro di circa 40 metri; in pratica è una quantità poco rilevante e si può scegliere di usare i livelli più bassi di set per allungare la vita alla batteria
Invece bisogna considerare che il livello 1 diminuisce il valore di pendenza massima superabile (ma si parla di valori intorno al 20%)

Faccio notare che la batteria di elevata capacità consente di superare dislivelli importanti senza pericolo di rimanere a secco
Perciò: capacità di superare pendenze forti e grande riserva di energia fanno di questo modello una ottima scalatrice



CAMMINATA ASSISTITA

Si può attivare la funzione di “camminata assistita” tenendo premuto il pulsante “meno” sulla pulsantiera a manubrio
Perchè si avvii il motore bisogna attendere 2 secondi: è un tempo un pò lungo e può diventare fastidioso se si marcia su un fondo dissestato perchè con i sobbalzi è facile interrompere la pressione sul tasto e occorre aspettare, magari in salita, che si riavvii il walk
E’ potente abbastanza da farci superare cordoli o gradini bassi
Come si vede nel filmato sale, senza dover spingere, anche sul 27%

NCM Milano - camminata assistita





VELOCITA’ e AUTONOMIA

La NCM Milano è dotata di una batteria di elevata capacità che le consente di ottenere lunghe autonomie anche a velocità sostenute

Ho eseguito due prove: la prima a livello di assistenza massimo (6) con il settaggio interno al valore massimo (3), la seconda a livello di assistenza 5 e con il set interno a 1, entrambe applicando ai pedali il consueto (basso) sforzo di 70W

Nella prima prova ho viaggiato per tutto l’arco della scarica a 26.5km/h ed ho percorso 93.5km con una temperatura ambiente di 27°C
Riportando il valore alla temperatura di riferimento, cioè a 20°C, calcolo che l’autonomia utile normalizzata sia di 88 Km

Autonomia livello 6 set 3



Nella seconda prova ho usato il livello 5 e il set interno a 1 e ho ottenuto una percorrenza di 107km, con una velocità di 23.7km/h che si è mantenuta invariata per tutto l’arco della prova
La temperatura ambiente era di 25°C Riportando il valore a 20°C, ottengo una autonomia di 102 km

Autonomia livello 5 set 1


In entrambe le prove, a fine scarica è intervenuto il BMS, spegnendo la centralina (ed anche luci e USB se utilizzati)
Togliendo e poi reinserendo la batteria si può però resettare il BMS e riattivare luci e USB

Ho verificato che il valore di set interno non provoca variazioni rilevabili nell’autonomia e nemmeno sulla velocità massima raggiungibile in piano

I valori di autonomia si sono rivelati molto interessanti anche perchè ottenuti con velocità elevate e con minimo impegno muscolare: la capacità elevata della batteria è gradevolissima e consente di programmare lunghi giri che comprendano anche dislivelli sensibili



MARCIA IN COPPIA

La regolazione della velocità è del tutto a “scalini”: non è agevole adattare la propria marcia a quella del nostro compagno/a di viaggio
Bisogna tenerne conto se si ha intenzione di usarla spesso in compagnia di altri ciclisti



MARCIA SU FONDI STERRATI

Come già detto, telaio e ammo rendono la Milano confortevole e rimane tale anche sugli sterrati leggeri
I 6 livelli di assistenza consentono di trovare il giusto valore, anche se è una regolazione “grossolana”

La guidabilità è ottimale e la buona modulabilità dei freni consente di rallentare o fermarsi senza sbandamenti

I pneumatici non hanno una tassellatura da fuoristrada che se da un lato favorisce la scorrevolezza, dall’altro può risultare insufficiente su fondi inconsistenti

Se decidiamo di percorrere una ciclabile sterrata, anche se il fondo è malandato, non ci sono assolutamente problemi
Meglio invece evitare percorsi molto accidentati perchè non è il di azione di questa bipa



TRASPORTO IN AUTO E IN TRENO

In auto si trasporta come una normale muscolare, ma più pesante (22.6 kg senza batteria);
le parti elettriche non richiedono necessità particolari
Anche la lunghezza è come quella di una muscolare, anzi è un pochino più corta perchè monta ruote da 26”

Trasportarla sulle scale è agevole per il comodo punto di presa; la bipa, quando ha la batteria a bordo, è un pò sbilanciata in avanti ma non in modo fastidioso
Quel che si sente è il peso con quei 4 chili abbondanti di batteria !

NCM Milano - trasporto su scala


Il trasporto in treno è di conseguenza riservato a chi ha una pò di prestanza fisica (visto che non sempre si trovano gli ascensori o le piattaforme dei vagoni a livello banchina)
Il manubrio è un pò largo e può ostacolare nei passaggi stretti, ma niente di insormontabile

Negli ascensori standard delle ferrovie ci sta senza troppe manovre



(lo ricordo sempre: in treno portare con sé una corda elastica perché a volte i sostegni non ci sono o sono tutti occupati e occorre fissare la bipa … dove capita)



PEDALABILITA’ AD ASSISTENZA DISINSERITA – SCORREVOLEZZA

La scorrevolezza al banco risulta buona anche in retromarcia: la ruota motorizzata non risente della presenza del motore, da cui è disaccoppiata tramite un sistema di ruota libera interno al motore stesso

Anche la scorrevolezza dei pedali risulta buona (eccerto ! loro non sanno che dopo il pacco pignoni c’è il motore :-) )

NCM Milano - scorrevolezza ruote



La prova dinamometrica senza assistenza fa rilevare una richiesta di sforzo muscolare pari a 101W per marciare a 18km/h
I pneumatici da velocità elevata a parer mio penalizzano un pò la scorrevolezza
Rimane uno sforzo comunque contenuto che ci consente di tornare a casa senza eccessivo sforzo
Il punto più critico sono eventuali salite: peso un pò abbondante e rapporti del cambio non molto corti potrebbero renderci difficoltosa qualsiasi salita che non sia il classico cavalcavia
Infatti a 18km/h ho utilizzato la 3.a marcia: ne rimarrebbero solo altre due per affrontare le salite

Ecco come si presenta senza batteria



(a mio parere piuttosto bruttina se vista dal lato sinistro, con la zona troppo vuota del tubo obliquo; ma perchè lasciare a casa la batteria ?)



IMPIANTO LUCI

L’impianto luci si è rivelato ottimo !

La luce anteriore è a led e produce un fascio largo e potente; è omologata ed è il modello Kendo+ della Spanninga
La sua alimentazione è fornita dalla batteria principale e può rimanere accesa, per un certo tempo, anche a batteria troppo scarica per poter alimentare il motore




La luce posteriore è a led rosso a luce fissa, anch’essa Spanninga modello Solo, ed è alimentata con due AAA anche ricaricabili
L’apertura del vano batterie, per entrambe le luci, non richiede l’uso di attrezzi
E’ dotata di catadiottro ed è omologata; risulta bene visibile anche lateralmente



Qui si vede bene la notevole illuminazione di entrambi i fanali




L’immagine seguente rappresenta quello che vede un automobilista che illumini la Milano lateralmente con i fari
Ottima visibilità: catadiottri, bande riflettenti sui pneumatici, visibilità laterale delle luci ci consentono di essere immediatamente identificati quando si attraversa un incrocio






ANTIFURTO

La Milano non è dotata di antifurti di serie salvo la chiave di bloccaggio della batteria
Assolutamente necessario dotarla del sistema preferito per poterla affrancare solidamente a qualche struttura fissa durante il parcheggio

Sul telaio è bulinato il numero di serie: molto utile per poterne rivendicare il possesso: ricordarsi di prenderne nota e di farlo riportare sulla fattura di acquisto






ACCESSORI

Sono applicabili i normali accessori da bicicletta
Il portapacchi è largo 145mm e non crea difficoltà nella scelta di un eventuale seggiolino per bimbi, la cui posizione risulta ottimale; il telaio a scavalco basso rende confortevole la salita e la discesa dalla sella anche con bimbo a bordo



CERTIFICAZIONI, GARANZIA E PREZZI

La NCM Milano è certificata per le norme europee su robustezza bici da turismo, Epac e compatibilità elettromagnetica
Sul telaio è riportata la conformità alla normativa 15195 relativa all’assistenza elettrica




La garanzia è di 2 anni
Sulla batteria la garanzia è di 1anno
Ecco la loro dichiarazione




Il prezzo, al momento dell’acquisto da parte di RobiBobo, è stato di 1099€ compresa la spedizione
Ma sembra che stia aumentando: forse era una campagna di lancio per far conoscere questo nuovo marchio
In Italia non è presente una rete di vendita e ci si deve rivolgere all’acquisto online tramite Amazon






CONSIDERAZIONI SULL’UTILIZZO

Lunga autonomia, robustezza, grande facilità nel percorrere salite anche ripide, buon confort sugli sterrati leggeri la rendono ideale per il turismo anche a largo raggio

Nell’uso cittadino è manovrabile e potente ma richiede un pò di sforzo negli avviamenti
Molto adatta a città non pianeggianti

Nella marcia in piano si può anche far lavorare molto il motore consentendoci di viaggiare a sforzo nullo, perciò è utilizzabile anche se si è vestiti “da ufficio” e c’è il solleone

Poco adatta all’uso frequente in treno per via del suo peso

Adatta come tender del camper soprattutto se si frequentano zone montane



NOTA

Tutti i dati sono ottenuti col mio peso a bordo: 75kg vestito e con gli accessori tipo navigatore satellitare e fotocamera ... e merenda
50   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Sergiom2 Inserito il - 11/08/2019 : 13:20:49
All'interno si regola con una chiave a brugola. Devi svitare
Gufoz99 Inserito il - 11/08/2019 : 12:58:09
Gufoz99 ha scritto:

L'ammortizzatore della sella della mia Milano è rapidissimo quindi inutile. C'è modo di ammorbidirlo? Grazie

Rigidissimo
Gufoz99 Inserito il - 11/08/2019 : 09:52:25
L'ammortizzatore della sella della mia Milano è rapidissimo quindi inutile. C'è modo di ammorbidirlo? Grazie
darman Inserito il - 09/05/2019 : 12:11:50
Ho visto le tabelle sul sito ma non ci ho capito niente...
Per uno come me, alto 1.73 cm, cavallo 85 cm è più indicata una 26 o una 28?
Barba 49 Inserito il - 27/03/2019 : 14:12:57
Solo se la cosa è prevista dal costruttore, quindi vedi se esiste nel tuo impianto un connettore a tre pin libero, altrimenti meglio lasciar perdere...

In quasi tutte le bici elettriche di alcuni anni or sono la presa per l'acceleratore era presente, poi siccome è fuori legge è stata tolta!
asder Inserito il - 26/03/2019 : 09:00:27
Ciao a tutti :-)

Che voi sappiate c'è la possibilità di montare un acceleratore su questa bici/motorizzazione?

Grazie!
Barba 49 Inserito il - 10/09/2018 : 11:10:16
Con una tensione più elevata di quella di fabbrica, qualunque essa sia: Se hai un motore che a 24V fa 25Km/h e lo alimenti a 48V la velocità (sempre che tu aumenti anche l'amperaggio della centralina) passa a 50Km/h...

Naturalmente mentre per viaggiare a 25Km/h basta una potenza di 180W per viaggiare a 50Km/h occorrono almeno 700W, quindi va rivisto tutto l'impianto.

Certo che se hai già un'alimentazione a 48V è difficile aumentarla, la tensione inizia a diventare pericolosa in caso di pioggia e anche trovare centraline e batteria da (poniamo) 72V non è facile.
olileo Inserito il - 08/09/2018 : 21:44:12
cioe' con una tensione piu' elevata di 48v ?
Barba 49 Inserito il - 08/09/2018 : 14:04:55
Semplicemente perchè nei motori nel mozzo NON è presente nessun limitatore di velocità da poter eliminare, quindi ciccia!!!

Come scrive Andrea un motore nel mozzo nasce per fare "X" giri al minuto ad una determinata tensione, quindi le bici con motore nel mozzo commerciali montano quasi tutte motori che alimentati a 36V (o a 48V se la bici ha questa tensione) spingono solo fino a 27-28Km/h (220RpM circa) e poi sono al capolinea.

Se ne vuoi incrementare la potenza, l'accelerazione e il tiro in salita devi montare una centralina che faccia passare più corrente (ad esempio da 20A anzichè i "canonici" 15A) mentre per aumentare la velocità devi sostituire batteria e centralina con roba a tensione più alta, cosa costosetta...
andrea 104KG Inserito il - 08/09/2018 : 12:57:04
Il limite di corrente si varia, ma ha effetto solo sul tiro ed entro i parametri del motore. La velocità è data dal numero di spire di rame sul rotore che ovviamente non si può variare. si può variare la velocità aumentando la tensione, es. da 36v a 48v ma occorre chiaramente cambiare batteria e centralina.
In realtà ( e io lo so bene) se hai una centralina multi tensione, con uno step up sipuò anche aumentare la velocità e soprattutto evitare i cali di tensione ed avere prestazioni costanti (occorre una batteria con elevata capacità di scarica)
olileo Inserito il - 08/09/2018 : 12:18:53
Grazie Barba 49. Ma qual è il motivo esatto del perché negli Hub, non e' possibile variare nella centralina di comando, il limite di velocita' e anche il limite di corrente / coppia ?
Barba 49 Inserito il - 08/09/2018 : 09:02:29
Naturalmente puoi montare su una bici con motore nel mozzo tutti i rapporti che ritieni opportuno, la cosa però sarà assolutamente ininfluente sulla velocità massima raggiungibile e sull'assistenza che il motore fornisce in salita, ti aiuterà solamente a mantenere la frequenza di pedalata che ti è più congeniale ed a permetterti di viaggiare anche in "muscolare" senza problemi in caso di guasto o esaurimento della batteria...
olileo Inserito il - 07/09/2018 : 23:44:21
ma la velocita' massima di 47 km/h raggiunta per provare la stabilita' della bipa, suppongo che sia stata raggiunta in discesa. Se ho ben capito, nei motori Hub anche se si agisce sui parametri della centralina ( limite di assistenza e limite di corrente),la velocita' massima non e' sbloccabile, come invece avviene nei motori centrali. Mi chiedevo se era possibile, magari migliorare lo sviluppo metrico, con la sostituzione dell'unica moltiplica da 48 con tre moltipliche anteriori 44-32-22 e un pacco pignoni 11-34 a 9 rapporti. Si avrebbe un ulteriore miglioramento in salita, ma sopratutto in pianura nella velocita' ( o comunque il motore stacca sempre ai 25-26 km/h ? )
zero979 Inserito il - 23/08/2018 : 11:13:07
Sergio dici poco??? Secondo la mia ottica "sola annunciata, contro risparmio e qualità".
Sergiom1961 Inserito il - 22/08/2018 : 21:41:27
Ti ho salvato, addirittura? Dai ti ho solo fatto risparmiare 500 euro
zero979 Inserito il - 22/08/2018 : 13:11:22
Grazie Pix bellissima recensione, io ascoltando Sergio, mi sono fidato, ed abitando in una città non piana, ma in montagna tra saliscendi, anche a volte belli ripidi, questa bipa, mi ha soddisfatto in pieno, le tue spiegazioni e valutazioni, anche sulla ripartenza, coincidono al vero, hai centrato appieno la capacità della bipa, io la ricomprerei, e grazie Sergio, oggi mi ritrovo ad aver acquistato una bipa che vale tutti i soldi spesi.
Se vi serve una bipa bella potente in salita, questa lo è, volevo comprere un'Atala da 1586€, Sergio, mi ha salvato, a parità di qualità e equipaggiamento.
freesailor Inserito il - 15/08/2018 : 12:43:11
Questo invece è un video con l'unpacking di una Milano.
Peccato che non faccia vedere anche il montaggio di manubrio e pedali.

https://www.youtube.com/watch?v=1_lZ9LJFbA0
andrea28 Inserito il - 14/08/2018 : 19:21:57
Sergio1961 ti passo un link sulla NCM con modelli vari
https://ebike-news.de/guenstige-elektroraeder-von-ncm-e-bike-modelle/174151/
Sergiom1961 Inserito il - 08/08/2018 : 23:33:46
Continuo a non capire come si fa a passare da 599 a 1299 euro!
La Milano è aumentata di 200 euro, questa ha raddoppiato
Sergiom1961 Inserito il - 08/08/2018 : 23:29:45
Mi sembrava un prezzo troppo basso per le caratteristiche. Ho annullato l'ordine e dopo la loro email mi sono posto delle domande... Ho letto le recensioni e ho preso la Milano.
Sergiom1961 Inserito il - 08/08/2018 : 23:25:55
Bhooo... In perdita non penso. Però a quella cifra è sparita in pochi giorni...
chicc0zz0 Inserito il - 08/08/2018 : 23:09:34
beh mi viene da dire che la vendevano in perdita o al più in pareggio
Sergiom1961 Inserito il - 08/08/2018 : 21:45:04
chicc0zz0 ha scritto:

da inizio luglio su amazon c'è stato un crollo di recensioni, appena 1 in luglio e ancora nessuna ad agosto! è vero che alcuni non sono a casa o non fanno acquisti di questo genere in questo perioro, ma non è che hanno un po' esagerato con l'aumento del prezzo? via, dai 1099€ ora siamo a 1299€, non è poco (oltretutto per 1 giorno la vendevano a 999€)

Ma pensa che c'era la pieghevole 36v con batteria da 15 Ah a 599 euro!
L'avevo ordinata ma poi ho pensato ad una "sola" e ho annullato l'ordine.
Leoncycle mi mandò una email dichiarandosi dispiaciuta...
Adesso, la Paris da 15 Ah costa 1299€.
Miura72 Inserito il - 07/08/2018 : 13:52:07
Anchio l'ho vista a 999 €
chicc0zz0 Inserito il - 06/08/2018 : 14:11:17
da inizio luglio su amazon c'è stato un crollo di recensioni, appena 1 in luglio e ancora nessuna ad agosto! è vero che alcuni non sono a casa o non fanno acquisti di questo genere in questo perioro, ma non è che hanno un po' esagerato con l'aumento del prezzo? via, dai 1099€ ora siamo a 1299€, non è poco (oltretutto per 1 giorno la vendevano a 999€)
Sergiom1961 Inserito il - 05/08/2018 : 21:25:54
L'italiano lo conosco bene.
Sergiom1961 Inserito il - 05/08/2018 : 21:24:54


Immagine:

234,01 KB
CLAUDE55 Inserito il - 05/08/2018 : 06:57:47
Sergiom1961 ha scritto:

pixbuster ha scritto:

Sergiom stai calmo: Claude non ti augura certo il male, dice solo che secondo lui la tua impresa fatta d'estate con il caldo pazzesco di questi giorni non può riuscire perchè non resistete ne il motore ne tu
(ha messo la faccina che ride per dire che il tono era scherzoso non polemico)


Il tono scherzoso non l'ho notato. Ma quella salita l'ho fatta almeno cento volte in macchina (quando ero fidanzato...) e ti giuro che non è nulla di che... Ci sono persone che conosco che la fanno con una muscolare e si lamentono perché è troppo moscia.
D'altronde è tra 8 e 10%.
Sono 1000 di dislivello dal mare ma la salita vera inizia a quota 200.

I primi 200 metri manco te ne accorgi perché sono spalmati in 20 km.
Vivo qui da 57 anni, so quello che scrivo.



Scusa Sergiom, il tono era veramente scherzoso ed ho fatto una battuta (ringrazio Pix per averla capita e quindi difeso)
Anche io ho una NCM Milano grazie a te e ne sono soddisfatto.
Aprezzo le tue recensioni e sopratutto i tuoi esperimenti che poi servono a tutti noi.
In futuro vedrò di evitare sarcasmi con te, visto anche (da alcuni tuoi post precedenti) che sei piuttosto permaloso.
Sergiom1961 Inserito il - 05/08/2018 : 01:20:27
pixbuster ha scritto:

Sergiom stai calmo: Claude non ti augura certo il male, dice solo che secondo lui la tua impresa fatta d'estate con il caldo pazzesco di questi giorni non può riuscire perchè non resistete ne il motore ne tu
(ha messo la faccina che ride per dire che il tono era scherzoso non polemico)


Il tono scherzoso non l'ho notato. Ma quella salita l'ho fatta almeno cento volte in macchina (quando ero fidanzato...) e ti giuro che non è nulla di che... Ci sono persone che conosco che la fanno con una muscolare e si lamentono perché è troppo moscia.
D'altronde è tra 8 e 10%.
Sono 1000 di dislivello dal mare ma la salita vera inizia a quota 200.

I primi 200 metri manco te ne accorgi perché sono spalmati in 20 km.
Vivo qui da 57 anni, so quello che scrivo.
Sergiom1961 Inserito il - 05/08/2018 : 00:13:37
Ho questa bici da 4 mesi! Pensi che non ne conosco i limiti? E poi il Vesuvio brucia i cretini... Quindi non andarci mai!
Sergiom1961 Inserito il - 05/08/2018 : 00:09:15
Miura72 ha scritto:

CLAUDE55 ha scritto:

Per me muore cotto assieme a lui nella salita al Vesuvio.. (motore-clima esterno-eruzioni varie- fate voi!)


Io ne ho sparate di cazzate pero questa mi sembra un po cattiva.
Non mi associo.

Nessun problema, amici come prima ma sarà una goduria sputtanarlo
Sergiom1961 Inserito il - 04/08/2018 : 23:53:40
pixbuster ha scritto:

Sergiom stai calmo: Claude non ti augura certo il male, dice solo che secondo lui la tua impresa fatta d'estate con il caldo pazzesco di questi giorni non può riuscire perchè non resistete ne il motore ne tu
(ha messo la faccina che ride per dire che il tono era scherzoso non polemico)


Non resiste il motore? Io resisto perché sono in simbolica
Miura72 Inserito il - 04/08/2018 : 22:34:15
CLAUDE55 ha scritto:

Per me muore cotto assieme a lui nella salita al Vesuvio.. (motore-clima esterno-eruzioni varie- fate voi!)


Io ne ho sparate di cazzate pero questa mi sembra un po cattiva.
Non mi associo.
pixbuster Inserito il - 04/08/2018 : 22:16:52
Sergiom stai calmo: Claude non ti augura certo il male, dice solo che secondo lui la tua impresa fatta d'estate con il caldo pazzesco di questi giorni non può riuscire perchè non resistete ne il motore ne tu
(ha messo la faccina che ride per dire che il tono era scherzoso non polemico)
Sergiom1961 Inserito il - 04/08/2018 : 21:59:52
CLAUDE55 ha scritto:

Per me muore cotto assieme a lui nella salita al Vesuvio.. (motore-clima esterno-eruzioni varie- fate voi!)

Non ho parole, Complimenti! Augurare la morte del motore ci potrebbe anche stare, ma augurarmi di morire insieme al motore tra caldo e eruzioni ti qualifica per quello che sei! Non lo scrivo perché non è il caso.
pixbuster Inserito il - 04/08/2018 : 21:51:53
Pietrobass, scusa non mi sono spiegato bene:

tutti i motori elettrici (per loro natura) possono sopportare sovraccarichi di potenza
Anzi lo fanno OGNI VOLTA che si avviano
E questo vale per i motorelli delle nostre bipa (compresi i centrali Bosh Yamaha Bafang ecc), per quelli delle auto elettriche (vedi accelerazioni pazzesche della Tesla) ed anche per i robustissimi ed eterni motori industriali che fanno andare tutti i macchinari del mondo

Sono gli sforzi protratti nel tempo che possono rovinare i motori; ma a questo pensa la centralina che, se si esagera, interviene andando in blocco "per sovratemperatura"
Nei nostri motori si parla anche di mezz'ora di utilizzo costantemente in forte sovraccarico

Per le normative è tutto in regola perchè sopra ai 250W continui, il motore non si stabilizza in temperatura e diventa sempre più caldo perciò la sua "potenza nominale" è di 250W




CLAUDE55 Inserito il - 04/08/2018 : 20:40:36
Per me muore cotto assieme a lui nella salita al Vesuvio.. (motore-clima esterno-eruzioni varie- fate voi!)
marianor Inserito il - 04/08/2018 : 20:25:24
Se sarà affidabile lo scopriremo col tempo e lo sa solo chi ha progettato il tutto. Teoricamente dovrebbe essere un motore con le pa.le,scusatemi il francesismo,ma ovviamente non abbiamo abbastanza numeri e anni e km fatti per poterlo dire. di sicuro Sergio tu sei un ottimo collaudatore,come lo era Gilles per il drake :) se resiste con te :)
Sergiom1961 Inserito il - 04/08/2018 : 19:59:09
Perché non dovrebbe essere affidabile? Anzi, a pelle, Pix ha detto che sembra avere degli ingranaggi robusti, forse metallici.
pietrobass Inserito il - 04/08/2018 : 18:20:27
Quindi, in base alle dichiarazioni di pix sulla conformità, è molto probabile che il motore di questa ncm, come affidabilità non sia il massimo.
marianor Inserito il - 04/08/2018 : 17:27:06
a zero ci va quando arrivi a pedalare più di della soglia in cui è impostata l'assistenza che in quel momento hai inserito.
esempio,la mia seconda mappatura stacca,o meglio finisce l'aiuto,quando sfondo i 23km.h sia che sia a causa di discesa o di mia pedalata o che so vento a favore

quasi tutte le centraline per gli hub ragionano su step d velocità.
Sergiom1961 Inserito il - 04/08/2018 : 15:38:02
andrea28 Inserito il - 04/08/2018 : 15:14:31
marianor ha scritto:

pix avrei bisogno di una delucidazione a riguardo,la mia bipa ha un suo wattometro nel display,non so quanto sia veritiero,è un hub certificato da 250w 48v e vedo che nelle parenze o nelle salite il picco va su anche e 600w per poi tornare a livelli umani appena io con i pedali riesco a dare del mio.

in velocità di crociera non lo fa anzi spesso va a zero,io tendo a cercare di pedalare il giusto,come se avessi un muscolare,ma quindi sono fuori norma?

Pix l'andare a zero pedalando è un comportamento da torsiometro
succede anche sulla NCM?
marianor Inserito il - 04/08/2018 : 14:41:34
[quote]pixbuster ha scritto:

Vorrei spezzare una lancia a favore dei Costruttori

Tutti quelli "seri" fanno certificare i propri prodotti da Enti terzi (tipo il TUV tedesco)
E questi enti non fanno certo sconti e non si fanno "ungere"
Se trovano delle irregolarità rimandano indietro il prodotto dicendo quale parametro non è rispettato
Solo se tutto è in regola certificano la rispondenza alle norme europee
Sono le norme EN14764(robustezza bici turismo) EN15194(Epac perciò conformità al codice della strada) EMC (compatibilità elettromagnetica) e norme sulla sicurezza della batteria

Se un motore è "certificato" per 250W state sicuri che se fatto lavorare per lungo tempo a potenze superiori si deteriora internamente; forse non brucia ma sicuramente succede qualcosa tipo gli isolanti che si rovinano, gli ingranaggi che si deteriorano o i sensori interni che vanno a temperature fuori dal loro range di utilizzo

Ed è poco significativa l'esperienza personale del tipo "ho tenuto il livello massimo per due ore e non è successo niente" perchè nell'omologazione - tanto per dirne una - il cambiamento di colore della vernice degli avvolgimenti è già una prova che il motore non può sostenere quello sforzo

pix avrei bisogno di una delucidazione a riguardo,la mia bipa ha un suo wattometro nel display,non so quanto sia veritiero,è un hub certificato da 250w 48v e vedo che nelle parenze o nelle salite il picco va su anche e 600w per poi tornare a livelli umani appena io con i pedali riesco a dare del mio.

in velocità di crociera non lo fa anzi spesso va a zero,io tendo a cercare di pedalare il giusto,come se avessi un muscolare,ma quindi sono fuori norma?

MilleMiglia Inserito il - 04/08/2018 : 12:58:34
Prova a fare uno sforzo, sennò ti puoi comprare un wattmetro e ti resta solo da leggere il display
Sergiom1961 Inserito il - 04/08/2018 : 10:40:24
Nooo, con questo caldo?
MilleMiglia Inserito il - 04/08/2018 : 00:29:53
Prova a fare due moltiplicazioni
Sergiom1961 Inserito il - 04/08/2018 : 00:26:17
Mi domando come fa a salire sul 20%
Sergiom1961 Inserito il - 04/08/2018 : 00:23:46
Quindi questa è conforme?
pixbuster Inserito il - 04/08/2018 : 00:19:30
Vorrei spezzare una lancia a favore dei Costruttori

Tutti quelli "seri" fanno certificare i propri prodotti da Enti terzi (tipo il TUV tedesco)
E questi enti non fanno certo sconti e non si fanno "ungere"
Se trovano delle irregolarità rimandano indietro il prodotto dicendo quale parametro non è rispettato
Solo se tutto è in regola certificano la rispondenza alle norme europee
Sono le norme EN14764(robustezza bici turismo) EN15194(Epac perciò conformità al codice della strada) EMC (compatibilità elettromagnetica) e norme sulla sicurezza della batteria

Se un motore è "certificato" per 250W state sicuri che se fatto lavorare per lungo tempo a potenze superiori si deteriora internamente; forse non brucia ma sicuramente succede qualcosa tipo gli isolanti che si rovinano, gli ingranaggi che si deteriorano o i sensori interni che vanno a temperature fuori dal loro range di utilizzo

Ed è poco significativa l'esperienza personale del tipo "ho tenuto il livello massimo per due ore e non è successo niente" perchè nell'omologazione - tanto per dirne una - il cambiamento di colore della vernice degli avvolgimenti è già una prova che il motore non può sostenere quello sforzo

Le compagnie di certificazione non si giocano la reputazione (e il lavoro futuro) facendo "favori" ai Costruttori

(difatti, se ci pensate, gli imbrogli sulle emissioni degli inquinanti delle automobili del recente scandalo erano stati fatti dal Costruttore stesso o da un suo fornitore)



Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility © 2000-06 jobike Torna all'inizio della Pagina
Questa pagina è stata generata in 0,86 secondi. Versione 3.4.06 by Modifichicci - Herniasurgery.it | Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net | Powered By: Platinum Full - Snitz Forums 2000 Version 3.4.06
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.