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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
job Inserito il - 05/02/2019 : 17:49:39
Incuriosito da Solenero che ne possiede uno e di cui ci ha parlato bene, ne ho comprato uno su Amazon a dicembre, e qui vi racconterò l'esperienza di utilizzo.

Intanto cos'è: non è una bipa, nè un acceleratore di andatura e quindi al momento nel codice della strada non è contemplato, ma, anche a livello giuridico viene ormai classificato in una nuova categoria denominata "Personal Transporter" il cui capostipite fu il Segway PT che dal 2007 si avvale di poter circolare in Italia grazie ad una circolare provvisoria del Ministero dei Trasporti

Nell'ultima legge di bilancio si è approvato un emendamento che metta una regolazione più chiara su questi veicoli , se ne è parlato qui Novità legge di bilancio sull'elettrico

Qui invece c'è la discussione più generica su questi mezzi particolari Monoruote/hoverboard Segway omologati o meno


Non aspettatevi un test formale e scientifico come quelli di Pix, ma considerazioni sparse legate al mio utilizzo e alle domande che mi sono fatto, se un veicolo di questo tipo ha un senso oppure no e le esporrò in maniera cronologica (a puntate per non annoiarvi troppo) .

Domanda numero uno: dove acquistarlo? Merita tentare la via di Amazon ? Io ho provato questa e adesso vi racconto l'esperienza .

Ai primi di dicembre 2018 l'ho ordinato su Amazon colore nero per la cifra di 499€ - Nuovo - spedito da Amazon formula Prime.
Già stupisce che cercando su Amazon e in giro per la rete lo troverete a prezzi incredibilmente diversi tra loro, anche il doppio della cifra da me pagata. Attenzione a non confonderlo con altri modelli simili come il mini, il plus ecc. questo è il miniPRO e spesso viene accompagnato dalla sigla 320, inoltre si può trovare anche usato o ricondizionato.

Dopo circa 2 giorni dall'ordine, mi arriva un messaggio da Amazon che si scusano ma che per un errore il prodotto risultava disponibile al momento dell'ordine ma che in realtà non lo era e che sarebbe stato in consegna tra un mese.
Storno l'ordine, perchè quello sarebbe stato il mio regalo di Natale non potevo aspettare gennaio.

Vedo che l'annuncio è stato prontamente corretto e danno il nero non disponibile, ma il colore bianco in pronta consegna, e allora ritento: se il destino non lo voleva nero, sarà bianco!

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20,1 KB

Adesso vi lascio con le caratteristiche tecniche dichiarate, e direi, dalla mia esperienza, veritiere, il seguito alla prossima puntata (le traversie con il pacco non sono finite )...

Ninebot by Segway miniPRO
Dimensioni larghezza 546 x lunghezza 262 x altezza 611-866 mm
Peso 12,8 kg
Dimensione pneumatici 26,6 cm 10,5 pollici
velocità massima 18 km/h
Autonomia 30 km a 25°C velocità media di 10/13 km/h su marciapiede con persona di 60 kg
batteria 310Wh
voltaggio carica 63 VDC
Tempo di ricarica totale 4 ore
Pendenza massima 15°
Portata 100 kg
Controllo remoto via App
resistenza all'acqua IP54
Potenza 2 motori brushless gearless da 400W nominali e 800W di picco l'uno
Luci frontali
Luci posteriori colore a scelta
Luce stop
Luci direzionali posteriori
Allerta velocità
Limitatore velocità via app
50   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
FastForward Inserito il - 17/07/2019 : 10:45:56
Vabeh, aggiornamento dopo una 50ina di km: il mezzo è fantastico, una volta scovato l'arcano su come affrontare gli ostacoli (serve coraggio) diventa piacevolissimo da guidare. Si mangia facilmente la maggior parte delle disconnessioni che le ruote da 8'' del monopattino faticano a superare, di contro pone dei problemi sui piani inclinati trasversalmente rispetto al senso di marcia (il mezzo si inclina, tu devi stare dritto, la necessaria flessione delle caviglie non è il massimo del confort).
Il monopattino è indubbiamente più versatile, ma su percorsi prestabiliti e collaudati andarsene in giro a mani libere è molto confortevole - salvo sgranchire i piedi ogni tanto, visto che rimangono immobili sulla pedana. Se la giocano, insomma.

Devo anche ringraziare Job che, con i suoi video esplicativi del comportamento stradale nelle varie situazioni, mi ha permesso di "lanciarmi" su tutte le superfici senza quella sensazione di fare un salto nel vuoto.
FastForward Inserito il - 01/07/2019 : 11:04:38
job ha scritto:



No, non l'ho mai visto "afflosciarsi" , se intendi che il timone va a toccare per terra come il segway fosse spento, semmai mi capita l'opposto, se il timone si inclina in avanti (vedi strada in discesa) lui accelera per raddrizzarsi e intanto se ne va, anche questo non è piacevole anche se non è un dramma. Io non ho il firmware aggiornato, trovandomi bene con questo non rischio



Sì accade esattamente questo: scendo, il MiniPro è incerto (non emette il bip di discesa), il timone scende lentamente, poi si accorge, fa bip, si rialza lentamente. Questo, però, accade sporadicamente.
Il Mini liscio invece risponde prontamente e fa come dici tu, se alla discesa è inclinato si raddrizza spostandosi.

Mi è venuto in mente che, forse, trattasi di taratura: leggevo che i Mini si adeguano alle caratteristiche del conducente, come abitudini di guida e peso, nei primi chilometri di guida, e consigliano di fare un reset delle impostazioni ad ogni cambio di conducente. Proverò.

Per il resto: non ho ancora osato utilizzarlo per il percorso casa-lavoro, ho acquisito abbastanza dimestichezza ma c'è un tratto che presenta tre situazioni che mi preoccupano:
- c'è una passerella di ferro che scavalca il naviglio, è larga praticamente come due Bot affiancati, e nel mezzo c'è una piccola curva che rende parzialmente cieco l'attraversamento, da cui sbucano sempre ciclisti a palla che tagliano la curva e quindi me li trovo in contromano. Mi sono già schiantato con il monopattino che ha slittato in decelerazione per il fondo scivoloso (era mattina presto di primavera)
- subito dopo c'è un dosso importante, con una bella salitina ripida e immediatamente dopo si scende, temo di essere proiettato in aria in corrispondenza del culmine, e affrontadolo piano temo incertezze del mezzo.
- superato questo inizia una discesina con curva a destra di 90 gradi, poi quattro metri di discesa abbastanza ripida, altra curva netta a sinistra sempre in discesa e ci si infila in un sottopassaggio, stretto quanto la passerella di cui sopra. Anche lì sbucano ciclisti a velocità pazzesca che spesso invadono la corsia opposta sulla curva, ne ho già visti due che han fatto un frontale tra di loro, con il monopattino già sudo un po' freddo, con il Bot l'unica idea è quella di affrontare il tratto urlando "BANZAIIIII!"

A proposito, dovrò comprarmi un campanello da tenere in mano.
job Inserito il - 01/07/2019 : 10:13:16
FastForward ha scritto:
Unica mini-rogna: ho notato che, talvolta, quando si scende dal veicolo, il Pro non realizza immediatamente di dover andare in Standby e mi è capitato di vederlo afflosciarsi a terra per poi riprendersi. La persona che me l'ha dato mi ha detto che succede dall'ultimo aggiornamento del firmware, vi è mai capitato?


No, non l'ho mai visto "afflosciarsi" , se intendi che il timone va a toccare per terra come il segway fosse spento, semmai mi capita l'opposto, se il timone si inclina in avanti (vedi strada in discesa) lui accelera per raddrizzarsi e intanto se ne va, anche questo non è piacevole anche se non è un dramma. Io non ho il firmware aggiornato, trovandomi bene con questo non rischio
FastForward Inserito il - 30/06/2019 : 10:37:59
Aggiornamento: ora in casa ho anche un Mini Pro, preso con l'intenzione di sostituire la versione "liscia" per due motivi: durata della batteria e timone regolabile. Provato subito: la differenza di coppia è effettivamente avvertibile, inoltre il cuscino del timone all'altezza del ginocchio, e non sul polpaccio, dona un feeling più immediato.

Unica mini-rogna: ho notato che, talvolta, quando si scende dal veicolo, il Pro non realizza immediatamente di dover andare in Standby e mi è capitato di vederlo afflosciarsi a terra per poi riprendersi. La persona che me l'ha dato mi ha detto che succede dall'ultimo aggiornamento del firmware, vi è mai capitato? Niente di particolarmente grave e non ci avrei fatto caso se non per il fatto che la versione liscia non ha mai mostrato sintomi del genere. Escluderei danni perché il mezzo è quasi nuovo, 250km percorsi, 9 cicli di ricarica compiuti e condizioni ottime.
FastForward Inserito il - 19/06/2019 : 22:01:51
Job, mi son letto la prova del monoruota e devo dire che i tuoi test vanno ottimamente al sodo: l'esperienza che evidenzi è quella di un utilizzo razionale dei vari mezzi, i video mostrano i punti di attenzione che interessano a chi li vuole prima di tutto sfruttare con vantaggio, invece che le solite minchiate che sciorinano dati di targa e vezzi accattavitanti quanto inutili che si trovano in Rete.

Hai confermato ciò che pensavo: i monoruota sono mezzi fatti per il divertimento e non da tutti, inoltre sono faticosi. Devo dire che trovo faticoso anche il Bot, in particolare la necessità di mantenere il controllo con le caviglie ha un certo impatto, ma è anche vero che sono all'inizio e un po' di stress da preoccupazione c'è sempre: appena mi sono rilassato ho perso il controllo.

Il monopattino invece è indubbiamente il miglior compromesso tra portabilità, prestazioni, sicurezza e velocità. Per tirar fuori due numeri: la velocità media non è mai andata sotto i 15 km/h, anche agli inizi, ed ora sfioro i 20. È un bell'andare, significa quattro volte più veloce che a piedi, quindi un tratto da quaranta minuti lo percorri in dieci. Non a caso è il mezzo più tollerato dal recente decreto di sperimentazione, e confido che nel futuro gli venga dato anche più spazio (come le biciclette). Il monoruota,invece, è relegato ai marciapiedi a 6km/h - anche se queste indicazioni suonano più come: stai attento ai pedoni - e penso che sia corretto.

Il Bot, però, ha questo fascino cibernetico, per cui diventa un'estensione della propria fisicità. In futuro avrà un'evoluzione maggiore di tutti, non appena risolti gli inghippi di sicurezza penso cne finirà sotto i piedi di tutti. Non lo mollo perché mi interessa a livello antropologico.
job Inserito il - 19/06/2019 : 17:42:13
Se vi è sfuggita la mia prova con il monoruota, qui tutte le mie considerazioni con un modello decisamente performante e non credo gli attuali siano meglio se non esteticamente.

Long test: monociclo elettrico Gotway Msuper

è molto divertente, sembra di sciare, ma affatica e bisogna stare sempre concentrati a stare in equilibrio e tenerlo in movimento, io, poi, in retromarcia non ho mai (voluto) imparato ad andarci. In questo il segway è tutta un'altra cosa, molto più rilassante, con curva di apprendimento risibile, anche se decisamente meno ludico e sportivo .
solenero Inserito il - 19/06/2019 : 14:52:18
il mono ruota purtroppo ha una fase di apprendimento lunga e non proprio alla portata di tutti. Io la acquistai ancora prima del minipro ma prontamente l ho rivenduta su ebay dopo che ho capito che non mi sarebbe servita e anche per il fatto che era molto instabile. Devo dire che pero´ era un prodotto cinese e non so quanto fossero efficienti gli stabilizzatori giroscopici. Tempo fa sulla ciclabile incontrai un giovane avvocato che andava a lavoro in giacca cravatta con la sua bella monowheel. Era piuttosto bravo e non aveva nessuna difficolta´ a manovrare anche a bassa velocita´. Era di una marca nota ed aveva un diametro molto piu´ grande della mia. Ora so che da circa un anno e´ uscita sul mercato la ninebot z10 da 17pollici. E´ come la ruota della mia moto e fa 45km/h....sembra molto stabile. unici difetto il prezzo...e´ un mezzo che mi affascina molto, divertente, veloce e molto piu´ avvezzo a superare ostacoli di varia natura...chissa´ magari visto che su Amazon mi costa la meta´...ci faro´ forse un pensierino...
FastForward Inserito il - 19/06/2019 : 12:48:07
job ha scritto:

il monoruota io personalmente te lo sconsiglio, ha il difetto che devi tenerlo sempre in equilibrio e ogni volta che ti fermi anche per una frazione di secondo devi scendere e afferrarlo al volo cosa non banale se hai una borsa a tracolla ecc.

Alla questione di afferarlo al volo ogni volta che scendi non avevo pensato, in effetti. Comunque non l'avrei preso ugualmente, anche se mi incuriosisce non vedo vantaggi reali nell'utilizzo che faccio del mezzo. L'avevo preso in considerazione solo quando mi serviva qualcosa da mettere sul treno.
job Inserito il - 19/06/2019 : 12:26:56
FastForward ha scritto:
Il monoruota potrebbe essere la soluzione a tutto: nessun problema con lo sconnesso, ancora più compatto, semplice da trasportare. Ma non so se me la sento, a quarantanni suonati, di farmi il periodo di apprendimento a schiantarmi sul selciato


il monoruota io personalmente te lo sconsiglio, ha il difetto che devi tenerlo sempre in equilibrio e ogni volta che ti fermi anche per una frazione di secondo devi scendere e afferrarlo al volo cosa non banale se hai una borsa a tracolla ecc. Il monoruota dei 3 micromezzi è il più divertente e ludico ma poco pratico secondo me, il bot invece è super per muoversi in spazi ridottissimi o stare anche in fila (vedi ascensori, fiere, semafori, biglietterie ecc.) essendo l'unico che ci puoi stare sopra anche fermo e chee puoi muoverlo di movimenti micrometrici.
FastForward Inserito il - 19/06/2019 : 11:55:42
Ciao Job

ieri ho fatto un ulteriore test nel contesto che più mi preoccupa: il marciapiedame. Mi sono un po' skillato sugli ostacoli asimmetrici, sono avvantaggiato dal fatto che il mio Mini (non-Pro) non ha il timone regolabile ma è fisso e rimane sotto il ginocchio, quindi ha il maggior spazio di oscillazione possibile. Come dici tu, con piedi all'esterno, tenendo le gambe leggermente larghe e anticipando le reazioni, si può andare - anche se non è molto rilassante, per ora.
Ho scoperto l'ostacolo maggiore: la maggior parte dei marciapiedi, qui, ha un'inclinazione costante, oppure sono per metà in piano e l'altra metà inclinati. In pratica sono costretto a viaggiare a caviglie inclinate per lunghi tratti, e a questo si aggiungono difetti della pavimentazione e le varie discese/salite dei passi carrai.
Il tutto è anche molto divertente e attualmente lo affronto come "sfida" e anche come attività sportiva, ma mi rendo conto che i vantaggi delle ruote in linea sono molto alti.
Attualmente non ho più timore di farmi male perchè, alla prova dei fatti, la mia rapidità di cendere al volo si è dimostrata efficace, ma rimane il rischio che, una volta sceso, il Bot se ne vada per la sua strada. Avrebbero potuto indurre una frenata negli attimi dopo che si è scesi dal mezzo, almeno uno due secondi di blocco sulle ruote sarebbe stato utile, ma temo che questa soluzione avrebbe comportato rischi nel caso di temporaneo distacco dei piedi dalla pedana nello sconnesso (devo aver letto qualcosa del genere sui primi firmware, questione risolta lasciando appunto le ruote libere).

E comunque sì, adesso anche io lo infilo sempre nel bagagliaio dell'auto, è notevolmente più compatto del monopattino.

Ora sono nel dubbio: ho l'occasione di cambiare il mio ES2 con un MiniPro praticamente nuovo, e lasciare il Mini liscio a mia figlia per puro divertimento. Non rimarrei senza monopattino perché ho anche un ES4, ma non so se valga la pena di passare dal Mini al MiniPro, visto che difficilmente lo sfrutterò per fini utilitaristici (causa appunto marciapiedame inclinato)

Il monoruota potrebbe essere la soluzione a tutto: nessun problema con lo sconnesso, ancora più compatto, semplice da trasportare. Ma non so se me la sento, a quarantanni suonati, di farmi il periodo di apprendimento a schiantarmi sul selciato
job Inserito il - 19/06/2019 : 09:56:49
FastForward ha scritto:
le sconnessione asimmetriche: se una ruota finisce su un dosso e l'altra no, ci vuole una certa dose di esperienza per tenere a bada il mezzo, perchè l'inclinazione porta l'asta di sterzo a contatto con la gamba e ci si trova in virata .


Ciao,
Ti ha già risposto Solenero che ha molta più esperienza di me, io posso confermare che quello di toccare la barra involontariamente quando le due ruote non sono alla stessa altezza, succede anche a me ma sempre di meno trovando opportuni accorgimenti: il pro ha la regolazione dell'altezza della barra che aiuta a scegliere il punto di equilibrio tra comfort e sicurezza di non spingere la barra inavvertitamente, poi io adesso tengo i piedi più a lato possibile della pedana e mi sono abituato in situazioni particolari ad allargare il ginocchio un po' come fanno i motociclisti quando piegano.

Confermo che anche secondo me, bipa, segway e pattino hanno peculiarità diverse e ci vorrebbero tutti e tre a seconda dei percorsi, ma certamente il "bot" è il meno invasivo e adesso è dotazione fissa nella mia auto per ogni evenienza, tanto che a volte mi dimentico di averlo e poi bestemmio per non averlo sfruttato.
FastForward Inserito il - 18/06/2019 : 17:25:43
La maggior difficoltà l'ho avuta con un avallamento dell'asfalto: dopo una mezzora di allenamento sul brecciolino, sul quale si è comportato benissimo (mentre con il monopattino, colpa anche delle gomme piene, è un po' come andare sulla neve), una volta presa confidenza ho deciso di provarlo a manetta sul piano. Il tempo di raggiungere il limite e la ruota destra è finita su un rigonfiamento di una radice, lui si è inclinato a sinistra, la gamba ha toccato la barra e, prima che gli venisse in mente di virare a destra, sono sceso al volo. Nessun problema ma durante i tragitti casa-lavoro passo in mezzo ai pedoni e incrocio biciclette, se mi capita una cosa del genere il rischio che io od il Bot finisca addosso a qualcuno/qualcosa mi blocca un po'. Il monopattino ce l'hai in mano, mi è già capitato di fare manovre di emergenza ed è pratico: scendi al volo e afferri lo stelo, la frenata di entrambi è istantanea.

Ed è proprio la faccenda di avere le mani libere che mi attira: potrei veramente utilizzarlo anche in caso di pioggia inaspettata. Inoltre è veramente compatto, nel portarlo in metropolitana o nel bagagliaio dell'auto è più pratico di un trolley (almeno lo sarà quando mi arriva la maniglia estensibile optional, il Mini "liscio" non ha lo stelo del Pro).
Tra l'altro ho anche l'occasione di procurarmi un Pro, anche questo a prezzo onestissimo, e di lasciare quello liscio a mia figlia, ma sono ancora titubante.

L'alternativa, per risolvere il problema dello sconnesso ostile, è sostituire il monopattino con un altro dotato di ruote a 10 pollici (vedi nuovo Ninebot Max), ma la portabilità diventa una chimera.

La verità è che li vorrei tutti, il piacere di guida dei motori elettrici è altissimo, soprattutto per me che ho sempre apprezzato più la coppia rispetto a potenza o velocità massime.
solenero Inserito il - 18/06/2019 : 14:33:08
ci sono andato anche nel bosco con il segway minipro e abitualmente lo uso su porfido ciotolato e dissesti vari nella zona pedoanle di Rivoli e limitrofe. Allenati un po´ e vedrai come va bene. Fai solo attenzione al fatto che se una ruota si impunta chiaramente tende a fare perno su stessa, oppure nelle forti pendenze se hai le ruote sgonfie tende a sobbalzare ed e´ difficile controllarlo se il fondo non e' omogeneo. Cmq e´ un gran mezzo ti consente di andare in giro con ombrello e borse della spesa...contemporaneamente
FastForward Inserito il - 18/06/2019 : 11:59:05
Ciao, nuovo utente del forum, ho approcciato da poco la guida di un Xiaomi Ninebot Segwat Mini, che per brevità chiamo Bot ;). So che questo è un forum dedicato alle Bipa ma la recensione di Job è la più interessante che abbia trovato in giro, sia perchè i video mostrano a dovere limiti e peculiarità del mezzo, ma soprattutto per l'approccio utilitaristico all'argomento micromobilità.
Ho iniziato, infatti, più di un anno fa con un monopattino elettrico, per risolvere un problema di logistica: luogo di lavoro lontano, servito da un'autostrada affollata e da una linea ferroviaria obsoleta e maltrattata. L'idea di passare 2 ore al giorno inscatolato mi angosciava, anche per la spesa, ma dovevo risolvere la questione della distanza dalle stazioni tra la casa e l'ufficio: circa 5km in totale.
Ho quindi preso in considerazione tutte le possibilità, dalla bipa al monoruota, ed alla fine ho azzardato un monopattino. Soddisfattissimo, ho fatto 6 mesi di utilizzo pieno, ripagandomelo in 3 ed il resto: mancia.

Ora ho cambiato sede, lavoro a meno di 4km e tra casa e lavoro ho un tratto di marciapiede ed uno di ciclabile. Il monopattino continua a fare il suo dovere, ma un certo tratto di ciclabile molto disconnesso mi risulta scomodo, quindi ho ipotizzato altre soluzioni: cambiare monopattino (ho un ES2, le ruote da 8'' piene sono poco sicure sullo sconnesso), cambiare tipologia di mezzo.
L'idea della Bipa ha fatto di nuovo capolino ma la questione dei furti sollevata da Job e' dirimente: in ufficio potrebbe anche essere abbastanza al sicuro - posteggio all'interno, anche se accessibile liberamente - ma a casa mi toccherebbe portarla su per le scale al secondo piano, quindi ho colto un'occasione ed ho preso il Bot.

Ho meno di 15km di "esperienza" ed ho ancora qualche timore nella guida. Il mezzo sarebbe l'ideale, lo sconnesso incriminato è facilmente superato e la possibilità di girare a mani libere è invitante, tuttavia non ho ancora avuto modo di provare l'intero percorso. Ciò che temo di più sono le sconnessione asimmetriche: se una ruota finisce su un dosso e l'altra no, ci vuole una certa dose di esperienza per tenere a bada il mezzo, perchè l'inclinazione porta l'asta di sterzo a contatto con la gamba e ci si trova in virata. Tra marciapiedi sconnessi, salite e discese ostruite, ciclopedonabile danneggiata da radici ed incuria, temo di dover fare slalom ed acrobazie per tutto il viaggio, così non ho ancora trovato il coraggio.

Su pavimentazioni uniformi, invece, viaggiare sul Bot è rilassante e divertente.

Mi chiedo se, con l'esperienza, sarò in grado di imparare a gestire con scioltezza queste situazioni - anche l'inizio con il monopattino non è stato molto rassicurante, ora viaggio in piena tranquillità - oppure questo limite resterà per sempre una spina nel fianco.
andrea 104KG Inserito il - 20/02/2019 : 19:45:17
Non dico che costa tanto, è che sarebbe utile una prova comparativa con un hoverboard da 180-200 euro, ovviamente non quelli da 80 euro nel supermercato Ho visto che ci sono anche con manubrio, magari da sicurezza e impedisce di cadere in certe situazioni, non ne ho idea
A vantaggio della bici c'è che è difficile che ci sia qualcuno che non sa utilizzarla, mentre comunque quel coso costa in rapporto al reale utilizzo possibile (se non ci prendo la mano che faccio lo rivendo?)
Inoltre a mio modo di vedere DEVI avere sempre i marciapiedi e senza gradini, una bici non ha questi problemi, è da considerare!
job Inserito il - 20/02/2019 : 16:11:27
andrea 104KG ha scritto:
Io vedrei interessante una prova comparativa con un comune hoverboard, non dei più scarsi ma che costa 1/3, a parte i gadget tecnologici (antifurto, telecomando ecc) per quella che è la sua funzione principale, cioè spostarsi, il maggior costo vale realmente la pena??


Questa è una domanda che mi sono fatto anch'io ma non ho la risposta, non sono mai salito su un hoverboard, però dai commenti in rete mi pare di capire che c'è una bella differenza. Io posso dire che se cerchi su youtube filmati di gente che casca o fa incidenti con l'hoverboard, ne trovi a migliaia, sul segway ne ho visti veramente pochissimi e tutti imputabili a grosse sciocchezze .

Però 500€ voi li giudicate tanti soldi,e in effetti in senso assoluto pochi non sono, però se dovessimo comprare questo materiale in Italia (non dalla Cina) quanto spenderemmo ?

hai:
- 2 motori da 400W l'uno,
- 1 batteria da 60V 315 Wh
- 1 giroscopio e gps
- 1 centralina con software abbiamo visto piuttosto sofisticato + app dedicata per smartphone sia android che ios.
- 1 impianto luci
- materiale costruttivo di ottima qualità (lega di magnesio e plastica morbida)
- certificato polvere e acqua IP54
- 2 pneumatici tubless (per quanto piccini hanno il loro costo)

job Inserito il - 20/02/2019 : 15:05:44
claudio02 ha scritto:
non sono d accordo su:

"personalmente, registro una sconfitta della bipa, che non ha sfondato. Si certo, adesso le vetrine di ogni biciaio mostrano sfavillanti bici elettriche ma sono per lo più tutte destinate ad uso ludico."

registro una sconfitta??non ha sfondato? a parte il fatto che l'uso ludico è un signor uso che toglie dalla circolazione parecchie moto e vari mezzi inquinanti, già ottima cosa.


Continui a fraintendermi, il mio giudizio non è in toto sulla bipa io in questo topic la valuto esclusivamente ai casi che ho citato: il mio, quello dei pendolari, quello di dipigi ecc. dando per assodato che per uso ludico/salutistico sappiamo che è un ottima cosa da circa dieci anni noi di jobike e nel frattempo sono usciti anche importanti studi scientifici a riguardo .

sempre più persone usano la bici elettrica per recarsi al lavoro, non viceversa.


Anche qui: restiamo nel sottoinsieme che ho indicato e a cui si rivolge questo topic e i mezzi alternativi come i "personal transporter" sennò siamo OT .

Io vi posso dire che lavoro in una grande azienda da più di mille persone, attualmente ce ne saranno tre che vengono in bici elettrica e prima eravamo in 4 con me . Dieci anni fa eravamo in 2, si può affermare sia un successo ? Se avete esperienze eclatanti ben venga, illustratele, ma come campione a me è abbastanza sufficiente . Invece posso dire che moltissimi cercano di usare il trasporto intermodale o usano i parcheggi appositi per le auto, anche se un po' lontani dal posto di lavoro, quelli che hanno il SUV ovviamente ci sono e si notano di più ma non sono certo la maggioranza .

ok ok le rubano, però c'è anche chi può metterla al sicuro sul lavoro, micidiale cancro è la neoplasia del pancreas.


per me il furto (e gli atti vandalici non dimentichiamoci) è proprio un cancro dal latino cancer=granchio ed è intesa in senso figurato come qualcosa che ti rode (dal vocabolario Treccani: Vizio morale, oppure tormento, idea fissa, ossessiva: il c. dell’avarizia, dell’invidia, della gelosia; il c. dell’insoddisfazione gli rodeva l’animo).

Bè alzi la mano chi ama la bici e non rode questa cosa dei furti.

Caso recente in cui mi sono sentito in colpa (era mio dovere essere meno contagioso e più prudente):

amica mi chiede consiglio per regalare alla mamma una bici elettrica perchè deve andare ogni santo giorno in ospedale dalla nonna due volte al giorno ed è stanca non ce la fa più ad andarci a piedi (i parcheggi a pagamento la svenerebbero) . Bene, gliela comprano i figli (senza risparmiare troppo su mio consiglio), è felicissima, al secondo giorno parcheggiata al parcheggio bici dell'ospedale, oplà sparita... poi , povera, si è dovuta anche sentire le ramanzine che non si era portata con sè la batteria, che la catena non era in criptonite ecc. ecc.

E questo cancro sta colpendo dappertutto, per esempio ad Amsterdam, regno delle biciclette, non vi consiglio di andare con la vostra e-bike da 4K , dura un minuto. Berlino, Parigi non fanno differenza. Quindi aggiungo una categoria a quelli già citati: i turisti. I primi anni la portavo sul portapacchi esterno del camper, un incubo continuo, si faceva i turni per il caffè all'autogrill, ricordo ancora ad Avignone l'angoscia che avevo nel visitare il palazzo dei papi sapendo che ne avevamo 2 lasciate al parcheggio. Ok, poi le ho ritrovate, non me l'hanno neppure rubata a una festa zingara in Camargue in mezzo ai carrozzoni, però è sempre una roulette russa e io mi sono stufato, in vacanza voglio star sereno e godermela, negli ultimi anni mi sono portato solo la nanoo o la brompton, ma queste, pur potendole occultare meglio, sono ancora peggio da lasciare incostudite, il prossimo anno sicuramente mi porterò il segway, poi magari non lo uso perchè scopro che è inutile, o mi rubano anche quello ma almeno mi occupa poco spazio e costa meno della metà delle mie bici .

Aggiungo altra categoria: studenti e in particolare gli universitari. Da me è impensabile andare all'università in bicicletta normale, infatti ce ne sono ma in modo risibile, troppe salite. Io ai tempi che furono, avevo il mio fedele vespino regalatomi da qualcuno in quanto aveva preso fuoco e aveva la carrozzeria inguardabile. Ricordo ancora i salti mortali che dovevo fare per raggiungere in orario le lezioni e i laboratori dislocati in giro per la città, se non c'era lui ero spacciato e ovviamente lo usavo con qualsiasi tempo anche con la neve . Poi mi rubarono il manubrio, danno quasi zero economico, me ne regalò uno un rottamaio, ma che palle ripassare tutti i cavi. Sarebbe stato bello avere un e-bike quanto meno perchè avrei speso i soldi della benzina in birre , ma non avrei mai avuto i soldi per comprarla e quanto mi sarebbe durata ? Ecco, penso che un universitario almeno da me oggi non usi bici elettriche (anche se non ne ho la prova) . Anche davanti il mio vecchio liceo ci sono schiere di motorini, qualche bici scassona, nessuna e-bike .

"Uno spunto su tutti che dovrebbe interessare i bipaioli: tra pochissimo uscirà una legge che forse metterà in regola questi mezzi di locomozione e la bici elettrica rischia di restare al palo: ci troveremo con i limiti di legge per la bipa di un motore unico, 250W di potenza, voltaggio massimo 48V mentre potranno girare tra la folla mezzi con 2 motori da 400W a 60V ? Ah, saperlo."

questo semplicemente non succederà, hai tirato una linea arbitrariamente verso il basso sull impiego della bipa in futuro


Anche qui mi hai frainteso, "me meto a parlar in triestin, ciò, per capirse ?"

Io non intendevo che i mezzi alternativi batteranno le bipa nè vedo queste al ribasso, mi riferivo che forse ci sarà l'ingiustizia di non poter mettere nelle bipa 2 motori, di non poter avere un voltaggio superiore ai 48V di non poter avere coppie più alte ecc. mentre questi trabicoli già hanno queste cose e possono circolare su marciapiede e ciclabile senza che alcun vigile ti possa far contravvenzione nè sequestro , non vi dà fastidio ? Va tutto ben, madama la marchesa ? Non vi interessa aprire un dibattito ? Ok, fate vobis .

ma sogno un elle-test, un job-test con una piba nuova, con celle con una chimica nuova, con un motore nuovo con regen leggero.


Ma ti dirò che non ho tutti questi sogni, la mia bici mi va bene così anche nel 2019, mi accontenterei, ripeto, che una bici del 2019 avesse di serie le prerogative della mia del 2011, cioè che i prezzi si fossero abbassati per quelle caratteristiche visto che non sono più innovative, che le batterie fossero "open" e dal taglio a scelta,che tutte offrissero il manettino come optional. Che appena comprata non devo cambiare la rapportatura perchè non va bene.
Mi fa una gran pena ad esempio leggere che oggi nel 2019 pilotadd cerca di arrabbattarsi in soluzioni pindariche per ricariche da picnic, quando io ho 1000Wh a disposizione dal 2011, ma Bosch ha deciso che non può essere di serie.


Poi ti dico, io sono un tipo grezzo, trovo dettagli insignificanti se un motore è più pastoso o meno , se spunta un Nm di coppia in più ecc. anche se mi affascina leggere chi invece qui sul forum è più attento a queste cose e più ferrato di me e lascio a voi i test del caso o al mitico e scientifico Pix .

ps- il segway la regen ce l'ha e funziona piuttosto bene, in discesa il recupero oscilla dai 70Wh ai 100Wh . Certo ci vuole un'ora di discesa continua per recuperare un terzo di batteria, non facile trovarla in giro.


chicc0zz0 Inserito il - 20/02/2019 : 09:55:42
a onor del vero qui rispetto ad alcuni anni fa si vede un po' di gente (anche anziani) usare la bipa per spostamenti quotidiani, e dire che non ci sono piste ciclabili...
Bagigio Inserito il - 20/02/2019 : 08:45:59
andrea 104KG ha scritto:


Purtroppo il vero step successivo si avrà se e quando ci saranno batterie migliori, mi pare che da anni siamo fermi ai 3500mah per cella


Ci vuole pazienza, progrediscono lentamente ma continuamente; solo 9 anni fa giravo con celle da 1.300mAh e mi sembravano tanti, da allora la capacità è quasi triplicata...
All'epoca, per avere un'autonomia decente, dovevo girare con una 10S10P pesante 4,5 Kg, adesso mi basta una 10S4P da un paio di Kg, ingombrante la metà...


andrea 104KG Inserito il - 19/02/2019 : 23:29:08
Le bipa non hanno ancora esaurito il loro boom, specialmente nell'uso ludico. Quando saranno accettate nel mondo delle bdc... ne venderanno migliaia, ci sono molte più bdc che mtb.
Purtroppo il vero step successivo si avrà se e quando ci saranno batterie migliori, mi pare che da anni siamo fermi ai 3500mah per cella
quel coso potrà avere un ottimo successo in città, soprattutto perchè non si fatica, ripeto per qualcuno anche girare i pedali fa venire l'urticaria, perchè altrimenti non parcheggerebbero a poche centinaia di metri da dove devono andare?
Purtroppo è soprattutto per giovani, o per anziani con mente giovane
Io vedrei interessante una prova comparativa con un comune hoverboard, non dei più scarsi ma che costa 1/3, a parte i gadget tecnologici (antifurto, telecomando ecc) per quella che è la sua funzione principale, cioè spostarsi, il maggior costo vale realmente la pena??
claudio02 Inserito il - 19/02/2019 : 19:10:38
io sono perfettamente d'accordo con tutte le considerazioni che hai su esposto.

non sono d accordo su:

"personalmente, registro una sconfitta della bipa, che non ha sfondato. Si certo, adesso le vetrine di ogni biciaio mostrano sfavillanti bici elettriche ma sono per lo più tutte destinate ad uso ludico."

registro una sconfitta??non ha sfondato? a parte il fatto che l'uso ludico è un signor uso che toglie dalla circolazione parecchie moto e vari mezzi inquinanti, già ottima cosa.

sempre più persone usano la bici elettrica per recarsi al lavoro, non viceversa.

la sconfitta semmai è che la tua del 2011 ha già tutto quello che ha la 2019, ma le novità arriveranno.

" il primo micidiale cancro che mina l'utilizzo della bipa è il pericolo del furto"

ok ok le rubano, però c'è anche chi può metterla al sicuro sul lavoro, micidiale cancro è la neoplasia del pancreas.

"Uno spunto su tutti che dovrebbe interessare i bipaioli: tra pochissimo uscirà una legge che forse metterà in regola questi mezzi di locomozione e la bici elettrica rischia di restare al palo: ci troveremo con i limiti di legge per la bipa di un motore unico, 250W di potenza, voltaggio massimo 48V mentre potranno girare tra la folla mezzi con 2 motori da 400W a 60V ? Ah, saperlo."

questo semplicemente non succederà, hai tirato una linea arbitrariamente verso il basso sull impiego della bipa in futuro

detto questo trovo interessante il tuo test, non escludo in futuro di aver bisogno di un mezzo simile, ma sogno un elle-test, un job-test con una piba nuova, con celle con una chimica nuova, con un motore nuovo con regen leggero.


pixbuster Inserito il - 19/02/2019 : 19:01:05
Ecco Job, proprio per l'uso che hai descritto, mi piacerebbe sentire la tua esperienza non solo nelle fasi di movimento (dove ho visto che è stato fatto un progresso sensibile rispetto ai primi modelli) ma nelle fasi in cui non si è a bordo
Intendo scale, ascensori e poi come gestirlo in negozi o bar o ristoranti






solenero Inserito il - 19/02/2019 : 18:12:22
Io ho preso il segway proprio per una problematica analoga a quella della tua amica Job. In città é fenomenale, comodissimo e ti dimentichi dei mezzi pubblici della ressa delle ore di punta.é vero che pesa ma lo devi in fin dei conti solo caricare sul treno,auto e lo riponi comodamente in ufficio ...zero furti
job Inserito il - 19/02/2019 : 18:04:36
claudio02 ha scritto:
se il tuo cavallo ti leggesse nn andrebbe più al trotto.


Allora mi deve aver già letto


Adesso provo a descrivere alcuni potenziali casi d'uso:

questo me l'ha chiesto proprio una collega:

- lei lavora nella stessa azienda dove lavoro io. Abita in un grosso paese a circa 90 km dalla città dove ha sede l'azienda.
Oggi si muove così: prende l'auto raggiunge la prima stazione utile a 20 km da casa sua, lascia l'auto in parcheggio, prende il treno e arriva alla stazione di destinazione, qui cerca di prendere l'autobus che la porta direttamente davanti all'azienda, se è fortunata, l'autobus arriva esattamente 2 minuti dopo che lei aspetta alla fermata, se lo perde deve aspettare invece altri 15 minuti. Al ritorno idem. L'autobus ci mette di solito un tempo tra i 20 e i 25 minuti per coprire una distanza di 3,5 km . Se tutto va bene, riesce ad arrivare un poco prima dell'inizio dell'orario di lavoro e fare una veloce colazione nel bar dell'azienda prima di iniziare a lavorare.

Io le ho detto che mi pare che il percorso è già piuttosto ottimizzato, e dalla mia esperienza per le ragioni che illustravo sopra a Claudio, sconsigliavo di imbarcarsi in soluzioni come bici elettriche, pieghevoli o scassone da stazione.

Ora che ho provato il segway mi viene da pensare, potrebbe essere un'alternativa plausibile ?

I 3,5 km da fare dalla stazione all'azienda sarebbero per più di 2 km in ciclopedonale e ciclabile e sarebbe da superare un unico semaforo, contro i numerosi che fa l'autobus. Solo appena fuori dalla stazione c'è un chilometro un po' caotico ma fattibile dal segway.

Ma vediamo il grafico dei tempi per percorrere 3,5 km a varie velocità:

Immagine:

50,93 KB

Se il segway andasse ad una media tra i 12 e 14 km/h potrebbe far meglio dell'autobus attorno ai 5 minuti le volte che treno e autobus sono in coincidenza, ma anche 20 e più se salta la coincidenza e tenendo presente che il segway è utilizzabile già dalla banchina del treno all'interno della stazione fino direttamente all'ufficio. Sembra poco, ma per il pendolare può significare saltare o no la colazione.
Si risparmierebbe nel costo mensile dell'abbonamento all'autobus, anche se è da mettere in conto l'acquisto di qualche biglietto quando il tempo fosse veramente inclemente (un po' di pioggia e vento abbiamo visto li regge bene) .

Direi che non avrebbe bisogno di ricaricarlo sul lavoro e potrebbe tranquillamente metterlo negli scomparti chiusi a chiave che abbiamo a disposizione per caschi, zaini ecc. se proprio non lo vuole tra i piedi sotto la scrivania.

Poi, potrebbe servirle durante la pausa pranzo per fare qualche commissione in città, andare in posta o provare ad andare a pranzo in qualche locale che non sia il solito attaccato all'azienda.

Al ritorno, potrebbe decidere di fermarsi per strada a fare qualche spesa veloce o a distrarsi a guardare qualche vetrina piuttosto che passare il tempo in attesa o dentro un autobus, a me non dispiacerebbe proprio, quando usavo la bipa per andare al lavoro era proprio questo che mi piaceva di più, respirare un po' d'aria all'aperto, vedere che succede in città, leggere una locandina o il menu di qualche locale, prendere un gelato al volo... piccole cose che però ti scaricano dalla tensione lavorativa, mentre gli autobus sono un po' alienanti e finisce che hai gli occhi fissi sullo smartphone e non ti rilassi per niente .

Uno sfizio? Alla lunga portarsi 12,8 kg su e giù per i treni ti stufi? Abbiamo già abbastanza orpelli da portare con noi ? Io non ho una risposta , bisognerebbe che la diretta interessata provasse un periodo, secondo me. Senz'altro però mi sembra un caso in cui non c'è il pericolo di impigrirsi ulteriormente.

Questo caso è abbastanza illuminante sulla vita assurda che fa un pendolare, dove tutto è cronometrato e dove non ha nè possibilità, nè voglia di farsi una bella e lunga passeggiata, l'unico obiettivo e di minimizzare i tempi per poter tornare prima possibile tra i suoi cari, i suoi animali o le sue cose.


claudio02 Inserito il - 19/02/2019 : 15:03:41
dimenticavo: io ci vado anche al lavoro con la bipa quando nn piove o nn fa troppo freddo.

rimbambito con brio

se il tuo cavallo ti leggesse nn andrebbe più al trotto.
solenero Inserito il - 19/02/2019 : 11:36:20
Sono due mezzi altrettanto validi anche se hanno caratteristIche differenti. Personalmente li uso con soddisfazione entrambi e ho apprezzato questo impegno di Job a descrivere dettagliatamente il segway.volevo solo precisare che la mia esperienza sulla durata della batteria segway é molto positiva
job Inserito il - 19/02/2019 : 10:13:59
claudio02 ha scritto:

job, hai recitato un inno al pessimismo, ti invito a rileggere la mia firma.


Non ci siamo proprio capiti allora: io non ho fatto nessun inno al pessimismo, io ho portato un dato di fatto, specificando chiaramente che non parlavo dell'uso ludico/salutare di cui siamo tutti pienamente soddisfatti del prodotto bipa.
Solenero che col segway ha percorso un numero spropositato di km , ha appena comprato una bipa e ne ha altre e non è deluso delle bipa e si diverte, anch'io posso dire lo stesso.

Vedo che si tende sempre a mettere avanti l'IO personale, ma io ho messo su questo forum per tutti, mi devo sforzare a vedere come vivono gli altri e cosa interessa agli altri non solo a me, altrimenti oggi l'avrei trasformato in un forum di cavalli, probabilmente .

ho fatto 3 anni di motocross estremo, 7 di trial, ho guidato decine e decine tra moto e scooter, ma non mi sono mai divertito e tenuto in forma come con la bipa.


Tutti usi ludico/salutistici: i mezzi di locomozione magari servissero solo a questo, hanno anche un uso legato alle esigenze di vita quotidiana, mi pare che avevo messo degli esempi qua sopra. Infatti qui ci occupiamo anche di bici pieghevoli e bici da trasporto. E abbiamo un occhio di riguardo ai pendolari che fanno una vita da cani, altro che idilliaca.


sono rimbambito? può darsi, ma devi dimostrarlo e non elencando i problemi presenti (che elenchi giustamente) e addirittura futuri.
a me oggi sta andando in modo idilliaco, ed io sono un uomo di oggi, non di domani.


Ripeto, nessuno è contro la bipa , nessuno nega il suo potenziale o la rinnega, ma mi pare che anche questo l'avevo scritto (si, forse un po' rimbambito lo sei ) non credo ci sia niente da dimostrare, ma non puoi pretendere di scoprire l'acqua calda (la la mountain bike è divertente) solo oggi e che tutti facciano test e report perchè , adesso, tu sei felice, abbi pazienza .


I motivi che la bipa ti ha portato ad una vita idilliaca, è dieci anni che lo scriviamo e l'entusiasmo nel forum mi pare non è mai scemato. Non vedo cosa ci sia di male a dedicarsi, invece, a problemi irrisolti.

Infatti la bipa per certi utilizzi ha dimostrato alcuni limiti: non sono io che devo dimostrarlo, sono gli utilizzatori che devono portarmi casi veramente vincenti per un uso di massa .

Anche il bike sharing non sta proprio andando alla grande dopo i primi entusiasmi.

Non pensiamo sempre come viviamo noi, ma anche come vivono gli altri.

Quanti vivono in villetta? Quanti hanno un garage dove tenere la bipa ? Quanti hanno la possibilità di lavarla, farci manutenzione ?

L'italiano medio vive in una grande città, in un appartamento che quasi mai è al primo piano, se è fortunato ha l'ascensore, un piccolo spazio nella soffitta comune. Ogni giorno deve recarsi al lavoro (o peggio a cercarlo) che quasi sicuramente è molto lontano dal proprio condominio e raggiungibile con peripezie ben studiate tra auto, treni, autobus, metropolitane. Alcuni hanno trasferte di centinaia o anche migliaia di chilometri da fare anche 2 o 3 volte per settimana, c'è chi lavora di notte e chi deve partire alle prime luci dell'alba per tornare a chissà che ora della notte. Chi lavora in enormi magazzini, chi sta in piedi tutto il giorno ecc. ecc. ecc.

Posso dire a queste persone "usa una bipa biammortizzata spaccasassi" per muoverti e sarai felice c'è qui Job che le prova per te ? Oppure gli dico: fatti una bella camminata salutare di 15 / 20 km , meglio con i bastoncini che non sforzi le ginocchia per andare al lavoro? Io preferisco testare per loro altre possibilità , quantomeno facendo evitare loro l'ennesimo acquisto insulso, rincuorandoli che i mezzi che usa oggi sono ancora i meno peggio.






claudio02 Inserito il - 19/02/2019 : 07:12:01
job, hai recitato un inno al pessimismo, ti invito a rileggere la mia firma.

ho fatto 3 anni di motocross estremo, 7 di trial, ho guidato decine e decine tra moto e scooter, ma non mi sono mai divertito e tenuto in forma come con la bipa.

sono rimbambito? può darsi, ma devi dimostrarlo e non elencando i problemi presenti (che elenchi giustamente) e addirittura futuri.

a me oggi sta andando in modo idilliaco, ed io sono un uomo di oggi, non di domani.

se non abbiamo chiaro questo non saremo mai felici.
andrea 104KG Inserito il - 19/02/2019 : 00:38:51
Personalmente io so perchè uso la bipa, perchè mi diverte e perchè mi sono rincretinito con la vecchiaia. Da giovane ho avuto delle moto da "regolarità" e la bipa mi permette di fare il modesto fuoristrada di cui sono capace oggi con ritmi adatti al mio metabolismo rallentato e ai miei riflessi da lumaca. E' comunque un modo per praticare uno sport, anche il motociclismo da fuoristrada era per me uno sport con notevole fatica.
Sono affascinato dalle innovazioni e di solito sono "il primo degli ultimi" cioè il primo nella mia zona sottosviluppata quando in altri posti una cosa esiste da 10 anni.
Però non tutto mi affascina, non vivendo in città alcune cose, come quel "coso" sono purtroppo improponibili.
La bipa perde negli spostamenti cittadini soprattutto perche devi comunque muovere i pedali e c'è chi non vuole farlo. Anche una bici elettrica è troppo faticosa. Infatti la maggior parte di quelli che hanno un suv ti diranno che la bici elettrica per la città "costa troppo" e prenderanno il suv per andare a prendere il caffè, in pianura e parcheggiando in doppia fila pur di non fare 100 metri.
Ho dei colleghi di lavoro che pur di non parcheggiare a 300 metri pagano il parcheggio a ore.
Quando saranno legali e la gente capirà che non si fatica nulla ne avremo i centri storici pieni.
A noi sembra che il leone, la tigre , il ghepardo, siano dei fasci di muscoli portentosi. In realtà dormono tutto il giorno e si muovono quando hanno fame. Nessun animale spreca le energie, se non gli è utile.
E noi siamo appartenenti alla famiglia animale.
Per i furti sai quanti ne fregano di quei cosi, vagli a spiegare che non parte, che è geolocalizzato ecc. Il ladro prima lo prende, poi pensa che farci, tanto è gratis. Certo lo puoi portare in ufficio o in fabbrica, ma prima o poi ci vai a fare la spesa, al bar in posta.... e lo lasci fuori, tanto non parte... parte, parte...
Concordo che grosse innovazioni ormai no ci sono nel settore ebike, c'è la novità per chi non l'ha mai avuta. E lo sanno anche i produttori, basta vedere con che lentezza propongono batterie capaci che sui kit esistono da anni e anni. Alcune marche, come specialized rasentano il ridicolo. Una delle novità del 2019 è la barra dei led di carica della batteria sul tubo superiore, prima c'era solo sulla batteria. Se non avessi uno smartphone sempre sul manubrio, io che ho il modello 2018 dovrei fermarmi per vedere il consumo batteria perchè i led sono solo sulla batteria e solo un contorsionista riece a vederli. Il modello 2016 e 2107 non aveva neanche il pulsante di cambio livello sul manubrio, bisognava abbassare la mano sulla batteria.
Ovvio che chi come te queste cose le ha dal 2005 o giù di li si sente bloccato nell'evoluzione, non sono i ladri... c'erano anche quando eri entusiasta delle ebike.
Sicurezza: vedri quanta gente attraverserà la strada e finisce sotto con quei cosi, altro che bici... aspetta che siano legali poi finisce il marciapiedi e che fai scendi e usi le gambe, non sia mai!
Non vuol essere una critica a te anzi sono contento di vedere queste novità, ma per me è la novità in se che attira più di ogni altra cosa.
magari me lo compero poi ci vado sulla carreggiata visto che qui i marciapiedi non ci sono e quelli che ci sono sono pieni di gradini
job Inserito il - 18/02/2019 : 23:02:57
claudio02 ha scritto:

grazie job per aver dedicato così tanto tempo per recensire un prodotto.

non hai voglia di provare qualche e-mtb per caso?



Caro claudio, i motivi perchè preferisco testare questo strano mezzo piuttosto che altre bici elettriche sono molteplici.

1) Se dal 2011 avessi trovato una novità una di rilievo nel mondo delle bipa, e ne avessi avuto la possibilità, lo farei con piacere. Ma vedo che il tempo si è fermato si continua imperterriti a discutere hub o centrale , se la bici di Decathlon riesce a fare una salita o no, e ci si stupisce se a 48V un motore va meglio, ma sono tutte cose che i pionieri come me hanno già testato e ritestato. Io ad esempio, ho un'haibike dal 2011 con motore bosch, biammortizzata, con 1000 Wh di autonomia, sblocco della velocità segreto, nessun problema di linea catena, marce quante ne vuoi, di cui vi ho fatto tutti i test possibili mi pare, scrivendo più volte che sarebbe diventato il punto di riferimento sul mercato e mi pare che contro lo scetticismo iniziale avevo pienamente ragione. Mostratemi il super modello nel 2019 che ha cose in più, non di ordine estetico ovviamente o di particolari tipici dei mezzi da competizione che non sono il pane di questo forum, e io mi interesserò per testarlo .
Non sono un amante del particolare, che ci volete fare, prendetemi per come sono.

2) la vocazione di questo forum è stata sempre quella di scovare mezzi sani e utili piuttosto che ludici. Nella ricerca del mezzo ideale, sano ed economico per gli spostamenti (obbligati e non per diletto) di tutti i giorni come il tragitto casa-lavoro o le commissioni o recarsi in centro dalla periferia ecc. , personalmente, registro una sconfitta della bipa, che non ha sfondato. Si certo, adesso le vetrine di ogni biciaio mostrano sfavillanti bici elettriche ma sono per lo più tutte destinate ad uso ludico.

Perfino alcuni di noi hanno alla fine abdicato nell'uso utilitaristico per molteplici motivi tra cui 2 fondamentali.

- il primo micidiale cancro che mina l'utilizzo della bipa è il pericolo del furto, che non è debellato quasi da nessuna parte, lo dimostra un recente post in cui tutti nel forum dichiarano di non abbandonare mai la propria bici da nessuna parte per più di 5 minuti e che non c'è antifurto che tenga. A me hanno appena rubato ruota e manubrio ad una bici pesantemente incatenata all'interno di una stazioncina civilissima di fronte all'ufficio della polizia ferroviaria. Anche la sola agitazione che hai addosso quando la molli e non sai se la ritroverai non è certo salutare, quindi se da un lato fa bene alle arterie, dall'altro fa male alle coronarie

- l'uso giornaliero con qualsiasi tempo atmosferico nella costante pericolosa lotta con i veicoli più grossi alla lunga logora e se affiorano alternative degne la domanda: "ma chi me l'ha fatto fare" non solo è ammissibile ma obbligatoria, visto che la vita è una sola. Un caso di questi è dipigi , uno sono io che da quando mi sono trasferito, la distanza e le strade pericolose mi hanno fatto desistere quasi subito. Non parliamo di quelli che si sono fatti male più o meno seriamente, vedi Elle che si è addirittura eclissato dal forum.

Con questo voglio dire che la bipa adesso mi fa schifo ? Che il segway è il mezzo del futuro ? Non è proprio nei miei pensieri, però sono sorpreso che le migliori menti del forum non abbiano colto l'occasione per discutere ad esempio su cosa manca alle bici attuali, prendendo solo uno spunto da altri veicoli appena arrivati sul mercato, nessuno ha chiesto di approvarli ma magari vedere cosa ci sia di buono e innovativo da copiare no o semplicemente domandarsi perchè sono finiti sul mercato se non ce n'era bisogno ?

Uno spunto su tutti che dovrebbe interessare i bipaioli: tra pochissimo uscirà una legge che forse metterà in regola questi mezzi di locomozione e la bici elettrica rischia di restare al palo: ci troveremo con i limiti di legge per la bipa di un motore unico, 250W di potenza, voltaggio massimo 48V mentre potranno girare tra la folla mezzi con 2 motori da 400W a 60V ? Ah, saperlo.


Non vi interessa ? Pensate che il problema principale sia osteggiare questi mezzi per far fronte all'obesità del mondo costringendo a del sano movimento tutta la popolazione ? Ok, ne prendo atto, ma non condivido assolutamente, l'aveva già teorizzato qualcun altro, mi pare, in passato .

Io ho interesse a continuare la discussione, se non altro perchè me l'hanno chiesto colleghi ed amici che sono in cerca di soluzioni che non trovano e che quindi sono interessati a tutto ciò che compare di nuovo sul mercato .



MilleMiglia Inserito il - 18/02/2019 : 18:56:46
claudio02 ha scritto:

grazie job per aver dedicato così tanto tempo per recensire un prodotto.

non hai voglia di provare qualche e-mtb per caso?


No vabbè dai... che disgraziato
MilleMiglia Inserito il - 18/02/2019 : 18:54:56
job ha scritto:


A proposito di rivoluzioni industriali Henry Ford disse: "Quello che non c'è non si rompe" , concetto che si adatta bene a questo Segway:

non ha freni
non ha cambio
non ha cavi
non ha sterzo
non ha giunti o catene o cinghie di trasmissione
non ha frizione
non ha sospensioni
non ha liquidi
non ha valvole (escluse quelle di gonfiaggio delle gomme)
i motori sono gearless, quindi non ha nemmeno i planetari di riduzione o la ruota libera

Non c’è praticamente un belino, costa un botto, però è un bell’anghesso
claudio02 Inserito il - 18/02/2019 : 18:36:15
grazie job per aver dedicato così tanto tempo per recensire un prodotto.

non hai voglia di provare qualche e-mtb per caso?
chicc0zz0 Inserito il - 18/02/2019 : 18:22:21
che bei posti e che vita idilliaca
in caso di uso intensivo bisogna secondo me considerare bene il degrado della batteria nel tempo, quindi quello che adesso sono 10km pienamente sfruttabili un domani diventeranno magari 5 o 6, un po' pochini, magari per chi lo usa per andare in giro in città per fare commissioni e piccoli trasporti
magari si riesce a ricellare con celle di maggiore capienza?
job Inserito il - 18/02/2019 : 17:15:39
Bene, siamo all'ultimo test, quello sulle distanze percorribili ovvero l'autonomia

Per questo test, ho fatto un primo tentativo simulando un percorso potenzialmente interessante per i campeggiatori: i campeggi, nella località turistica di Grado , sono ad una certa distanza dalla cittadina , e proprio per questo, sono serviti da una bella ciclabile che ha pure l'illuminazione notturna.

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In realtà io sono partito quasi 6 km prima dei campeggi, da una località di interesse faunistico. Ecco il percorso:

Immagine:

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La giornata di test era molto fredda, sui 2°C sotto lo zero e per l'occasione mi sono fatto accompagnare da 2 bici pieghevoli potenziali rivali di questo mezzo, rispettivamente la nanoo elettrica ma per l'occasione, solo muscolare, e la Dahon Bullhead .

Alla partenza proviamo anche a fare discesa e salita alla ciclabile di Fossalon che porta però in direzione opposta al nostro obiettivo.



I primi km sono su strada in quanto non c'è una ciclabile di collegamento, nè marciapiedi, in questi casi, in teoria, il segway dovrebbe per regolamento muoversi sul lato strada opposto al senso di marcia, ma io seguo le bici .



Ci si innesta sulla ciclabile che porta a Grado dall'osservatorio faunistico della Val Cavanata.



Il fondo ghiaioso è poco piacevole con il segway, soprattutto perchè le corsie che si sono formate con l'uso non sono sufficientemente larghe



Finisce la sterrata proprio prima di salire sul ponte che collega l'isola di Grado, da qui in poi la ciclabile è tutta in asfalto di buona qualità.

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Da qui la ciclabile prosegue rientrando ad ogni ingresso di campeggio o villaggio turistico.

Immagine:

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Purtroppo la prima a cedere non è la batteria del Segway ma quella della telecamera, quindi ho ancora solo un breve filmato fatto col telefonino per mostrare l'ingresso ad un campeggio.




Già al settimo chilometro il segway mostrava 2 tacche di batteria, il freddo non perdona. Quando arriva ad un terzo della batteria non ti permette più di correre al massimo, ma solo tra i 10 e i 12 km/h proprio per preservare la batteria .

A quel punto ho capito che non sarei potuto tornare indietro, a meno di non ricaricarlo un po' in qualche bar di Grado.

A Grado Pineta ci è arrivato senza problemi, poco meno di 10 km.

Qui una nota nel confronto delle bici: se da un lato ci si può vestire come e quanto si vuole, tanto non dobbiamo pedalare e non abbiamo alcun attrito sui vestiti, dall'altro si prende molto più freddo che in bici, tanto che per non intirizzirmi ho cominciato a fare esercizi di ginnastica con le braccia mentre avanzavo .
Infatti i 2 ciclisti ben equipaggiati e procedendo piano non hanno dato segni particolari di infreddolimento, ma il solito male alla sella non essendo pedalatori abituali .

Si è scaricato del tutto a 15 Km e rotti, ovviamente non ti pianta in asso di botto, comincia a rallentare sempre di più poi suona un cicalino intermittente e in fine si ferma.

Essendo questo test avvenuto con temperature veramente molto rigide, ho voluto farne un altro un po' di tempo dopo con temperature un po' più gradevoli anche se sempre invernali, sui 7°C circa.

Nel 2° test ho simulato sempre un percorso interessante per un turista, e che ogni estate fanno sciami di tedeschi , ovvero quello di andare dalla città di Grado a visitare la basilica e i famosissimi mosaici nonchè gli scavi romani di Aquileia.

In realtà io sono partito dalla località Belvedere che sta tra Grado e Aquileia, sono andato a Grado, poi sono tornato a Belvedere e da lì sono andato ad Aquileia per poi tornare al punto di partenza.

Anche questo percorso è tutto su ciclabile.

Primo tratto Belvedere-Grado:

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Secondo tratto: Belvedere-Aquileia

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Qui l'arrivo alla basilica, poi tornerò indietro, il segway ha esaurito le batterie dopo 20 km di percorso.





Responso finale: calcolando il freddo, ma anche che il percorso era del tutto pianeggiante e scorrevole e che, soprattutto, dopo due terzi di batteria non si può più viaggiare veloci nè quindi affrontare con brio salite importanti, direi che il suo range di utilizzo per non avere sorprese, e senza risparmio è sui 10 Km.

Probabilmente d'estate e con le gomme molto gonfie si può fare anche molto meglio .

Teniamo presente che la sua poca invasività probabilmente permette di ricaricarlo in qualsiasi luogo ci sia una presa: bar, bagno, ufficio, treno ecc. quasi come fosse un cellulare, ricordandosi di portare il caricabatteria con sè .

pixbuster Inserito il - 15/02/2019 : 19:03:33
Mi pare che ci sia stato un grande progresso rispetto al primo Segway !!!!!!!

Mi pare che la sua stabilità anche in presenza di ostacoli sia davvero molto elevata

Sono curioso di leggere le tue conclusioni sul suo utilizzo

(Job, non far il modesto: metti in evidenza questo test)

job Inserito il - 15/02/2019 : 13:34:34
Test pioggia, pozzanghere, ombrello e vento.

Sono riuscito a testare tutte queste cose insieme

Non ho avuto problemi, nè mi sono bagnato, il vento non era ovviamente Bora a 150 km/h ma c'erano raffiche importanti dovute al temporale in corso. Avere le mani libere, significa poter estrarre l'ombrello da una borsa, aprirlo senza smontare dal mezzo e nemmeno fermarsi, una bella e rapida comodità in caso di pioggia improvvisa o intermittente .




Test trasporto

Nel prossimo filmato invece simulo la necessità di togliere e mettere il segway in una borsa. Ci sono 2 esempi, una borsa grezza dell'ikea e una borsa sportiva. La borsa dell'Ikea o similare la trovo molto comoda perchè una volta estratto il minipro la borsa si può impacchettare e infilare in un'altra borsa, perchè difficilmente non si starà già portando con se un'altra per le proprie esigenze del momento (vedi compuer, borsetta femminile, borsa palestra, ecc.) .

In realtà il costruttore dice di non prenderlo per i parafanghi come faccio io, ma è veramente comodo e sbrigativo, se fatto con delicatezza non si rompe nulla.



Direi che quella sopra è veramente la caratteristica peculiare di questo mezzo, è decisamente molto più compatto e velocissimo sia da stivare che da renderlo operativo nei confronti di qualsiasi mini bici pieghevole e direi anche dei monopattini.
Se lo si deve portare per tratti lunghi direi che la borsa è d'obbligo perchè trasportarlo a mano non è agevolissimo e, secondo il costruttore, va retto per il braccio centrale (assolutamente non per l'asticella per l'uso tipo trolley) .

Altra peculiarità è ovviamente l'ingombro minimo per riporlo, vuoi che sia il bagagliaio dell'auto, un armadietto, sotto la scrivania in ufficio ecc. ecc.

Nel bagagliaio del mio Nissan ce ne starebbe un numero spropositato, minimo 18

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solenero Inserito il - 09/02/2019 : 14:25:13
job ha scritto:

solenero ha scritto:
Forse se prevedessero le gomme piene o un rivestimento interno in kevlar per prevenire le forature sarebbe ancora meglio


Hai pensato a latticizzarle ? Non risolverebbe con poca spesa ?



Sì già fatto non funziona... molto meglio il kit di riparazione Decathlon
job Inserito il - 09/02/2019 : 14:20:15
Proseguiamo con i test:

Le salite : ho letto che nel progetto iniziale si voleva fargli fare come massima pendenza 19° (35%) perchè è la pendenza massima di Baldwin Street in Nuova Zelanda la strada residenziale che viene considerata la più pendente del mondo.

Poi pero' dovettero decidere se raggiungere questo traguardo a scapito di aumentare il peso del veicolo o accontentarsi di 15° e contenere il peso a 12,8 kg e scelsero questa seconda soluzione. In effetti hanno fatto benissimo, non molti andranno a Baldwin Street e poi che strapazzo per la batteria ! In casi estremi credo sia sempre meglio farsela a piedi e farsi seguire dal segway a mano.

La pendenza che riesce a superare è anche legata a quanto pesate, ovviamente.

Io l'ho provato su diverse salite non particolarmente estreme e ho scoperto che pur disponendo in teoria di una notevole potenza data dai due motori, in realtà il software è molto conservativo quindi permette brevissimi picchi di potenza ma se l'assorbimento alla batteria supera per più di qualche secondo i 400 Wh, suona un cicalino e il veicolo rallenta immediatamente. Inoltre è ampiamente sotto controllo anche lo stato della batteria che se scende sotto livelli di guardia 1/3 mi è parso di capire, taglia la potenza per non rovinarla.

Anche in questo caso hanno dato priorità alla sicurezza e a non stressare batteria e motori, ci deve essere sempre un margine di sicurezza, perchè, ricordiamolo, per tenerci in equilibrio lui ha bisogno sempre di una certa energia non è il caso mai che si spenga di botto, allora si' rischiamo di farci male.

Qui salita e discesa (vietata alle bici) al tempio Mariano.




Qui una salita molto dura con picchi oltre il 20 percento che ho fatto spesso come test probante per le bipa .

Infatti si sente il cicalino accendersi spesso invitandomi a procedere più piano.





Qui discesa/salita bagnata di un supermercato con pendenza 12°(21%) nella parte interna che percorro in salita, nessun problema anche in curva.

job Inserito il - 09/02/2019 : 13:11:17
solenero ha scritto:
Forse se prevedessero le gomme piene o un rivestimento interno in kevlar per prevenire le forature sarebbe ancora meglio


Hai pensato a latticizzarle ? Non risolverebbe con poca spesa ?
solenero Inserito il - 09/02/2019 : 12:43:29
Il minipro é un vero e proprio capolavoro di ingegneria. Considerando che una bipa sgalfa costa almeno mille euro il segway ha un prezzo davvero onesto. Forse se prevedessero le gomme piene o un rivestimento interno in kevlar per prevenire le forature sarebbe ancora meglio
job Inserito il - 09/02/2019 : 11:45:56
@lby64 ha scritto:
Chi vivrà...



Nei prossimi anni con i passi che si sta facendo con intelligenza artificiale , learning machine, computer quantistici, ci sarà una rivoluzione inimmaginabile.

A proposito di rivoluzioni industriali Henry Ford disse: "Quello che non c'è non si rompe" , concetto che si adatta bene a questo Segway:

non ha freni
non ha cambio
non ha cavi
non ha sterzo
non ha giunti o catene o cinghie di trasmissione
non ha frizione
non ha sospensioni
non ha liquidi
non ha valvole (escluse quelle di gonfiaggio delle gomme)
i motori sono gearless, quindi non ha nemmeno i planetari di riduzione o la ruota libera

Le uniche parti soggette ad attrito e usura sono quindi i cuscinetti delle motoruote, gli pneumatici, le pedane dove appoggiare i piedi, il meccanismo del timone.

Cosa buona è che queste parti di ricambio sono facilmente reperibili sul mercato e con costi non esorbitanti .

Penso quindi che se è costruito con materiali abbastanza robusti dovrebbe avere costi di manutenzione bassissimi .


@lby64 Inserito il - 08/02/2019 : 22:21:01
Infatti io continuo a pensare che le vere auto elettriche avranno i motori indipendenti sulle ruote gestiti dall'elettronica ed una base unica con "gusci" diversi per diversi usi (ed un sacco di altre cose ma sono già OT). Siamo ancora a livello di quando le prime auto a motore avevano forma di calesse anche se i cavalli erano a ruminare in scuderia.
Chi vivrà...



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Barba 49 Inserito il - 08/02/2019 : 21:15:53
La cosa è esattamente come la descrivi, infatti nel Segway (come peraltro nelle auto elettriche con un motore per ogni ruota) non esiste un differenziale meccanico bensì un'accurata gestione elettronica dei due motori che sono assolutamente liberi da ogni vincolo meccanico: Semplicemente la piattaforma elabora continuamente i dati e in base a cosa sta decidendo di fare il "pilota" fa di tutto per assecondarlo...

In rettilineo infatti anche se una ruota slitta sul fango, sul ghiaccio o altro l'altra mantiene la sua velocità senza intoppi, mentre quando si curva uno dei motori rallenta e l'altro accelera simulando un vero e proprio differenziale meccanico: Sono oggettini piuttosto intelligenti, e infatti la loro semplicità di impiego dipende proprio da questa "intelligenza"...
job Inserito il - 08/02/2019 : 20:14:14
Barba 49 ha scritto:
...ti contesto (da meccanico) un passaggio: Se montando con una ruota su di un sasso "mobile" questa si mette a slittare significa che il Segway ha il differenziale, visto che si comporta esattamente come farebbe un'automobile nelle stesse condizioni...


In realtà, rileggendomi, ho semplicemente scritto da cani in maniera incomprensibile il concetto che volevo esprimere quindi cerco di spiegare meglio cosa intendevo e perchè ritengo che non ci sia una vera simulazione di differenziale:

il riferimento maldestro non era sulla ruota che slitta che come dici tu è normale, ma mi riferivo all'altra ruota: in un'auto con il differenziale sbloccato se una ruota gira a vuoto perchè slitta, l'altra dello stesso asse si ferma perchè il differenziale trasferisce tutta la coppia alla ruota slittante e quindi l'auto si ferma se ha trazione solo su quell'asse .

Nel segway non è cosi', intanto chiariamo subito che non c'è un'asse che collega le 2 ruote, queste sono 2 motoruote meccanicamente completamente indipendenti.

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Io credo che il funzionamento sia molto semplice:

Quando si inclina avanti, tutte e due le ruote ricevono l'impulso di girare in avanti, quando si sposta la barra a destra l'impulso se si è fermi (inclinazione zero) manda avanti la ruota sinistra e indietro la ruota destra questo provoca la rotazione su se stessi, se invece è già presente l'impulso di avanzare dato dall'inclinazione in avanti, premendo la barra a destra la ruota sinistra aggiunge velocità a quella già raggiunta mentre la destra viene frenata con un impulso uguale e contrario cosi si avanza ma si gira anche a destra.

Tornando al caso che una delle due ruote slitta, mentre se ci fosse appunto un differenziale, l'altra si fermerebbe, nel segway la ruota opposta continua la sua marcia in avanti quindi portandovi a curvare a meno di non controbilanciare con il timone cosa che probabilmente avviene d'istinto .

Almeno cosi' mi pare di capire a me, non so se mi sono capito , Barba dammi conferma che la cosa è plausibile messa cosi.









Barba 49 Inserito il - 08/02/2019 : 09:28:51
Sono felice per Mr.Jones che ha un nuovo giocattolo da inseguire, e ti contesto (da meccanico) un passaggio: Se montando con una ruota su di un sasso "mobile" questa si mette a slittare significa che il Segway ha il differenziale, visto che si comporta esattamente come farebbe un'automobile nelle stesse condizioni... Sono solo i differenziali autobloccanti dei fuoristrada a comportarsi in quelle occasioni come un assale rigido!

Naturalmente nel caso del Segway il differenziale meccanico è sostituito dalla presenza di un motore separato per ognuna delle due ruote motrici, motori controllati però da software di bordo proprio allo scopo di simulare un differenziale meccanico, cosa che si vede bene quando lo fai girare su se stesso per fare inversione di marcia: Se non avesse il "finto" differenziale andrebbe solo e sempre dritto.
job Inserito il - 07/02/2019 : 22:26:20
solenero ha scritto:

se puo'interessare ne fanno un tipo un po´ piu´ evoluto che all´occorrenza segue il titolare come un cagnolino e ha un sistema di supporto utile in caso di voglia trasportare qualcosa...tipo al supermercato un cestello della spesa. E' una fikata poiche' mentre si va in giro per gli scaffali il segway ci viene dietro e scansa anche eventuali ostacoli, ci fa da assistente maggiordomo fino a quando ne abbiamo bisogno ed in seguito torna ad essere il comodo mezzo di trasporto che conosciamo...


Si ma costa parecchio di più: la funzione "seguimi" a me piacerebbe proprio, perchè in realtà la funzione "trolley" mi ha deluso ed è secondo me, assai migliorabile:

- prima cosa: non alzatelo mai per il braccetto estensibile, il piccolo tappo di plastica in cima è fragilissimo, l'ho rotto io e tanti altri in rete per averlo usato come appiglio di sollevamento .

- due: il braccetto una volta esteso non resta bloccato basta fare un po' di forza e ricollassa, ovvero non potete spingere con questo braccetto il mezzo, ma solo tirarlo, sarebbe bastato fare un braccetto un pelo più robusto e con un pulsante di blocco/sblocco.

- tre: per persone alte e dalle gambe lunghe, è decisamente troppo corto per permettere di tirarselo dietro di noi, ogni momento lo colpirete con i talloni.

- quattro: è vero che , acceso, lo si muove con un dito perchè il resto lo fa lui, ma si è obbligati a camminargli a fianco perdendo la sua grande peculiarità, quella di non ingombrare lateralmente.

- cinque: da spento è trainabile senza tanto sforzo, io ho ovviato al braccetto corto, attaccandoci un ulteriore cordino, ma i guai incominciano in discesa, perchè dietro non lo potete tenere perchè vi verrà addosso e davanti non riuscirete a controllarlo proprio perchè il braccetto non regge e rientra ad ogni sforzo che farete per mantenere il "carrello" dritto davanti a voi e vi andrà da tutte le parti .


Ma avanti con i test, siamo alla prova scalini .

Il costruttore dice che si possono fare scalini in salita di 1 cm e in discesa di 3 cm, stima veramente prudente, però è anche vero che solo questi piccolissimi scalini li potete affrontare senza pensarci su e senza essere padroni di un po' di tecnica.

Infatti io per scalini più alti consiglio di affrontarli mai con le ruote parallele all'ostacolo ma sempre scavalcando prima con una e poi con l'altra spostando il peso più sulla ruota che non sta affrontando lo scalino in quel preciso momento e per fare questa cosa con i tempi giusti e con destrezza ci vuole un po' di pratica.

Io consiglio di impratichirsi possibilmente in luoghi idonei con la possibilità di tenersi da qualche parte quel tanto da non finire a schienata che è la cosa più pericolosa. L'ideale sarebbe tenersi ad una corda appesa ad un soffitto a cui appendersi in caso di perdita di controllo, ma io non ho avuto questa possibilità.

Con un po' di esercizio io salgo senza problemi su una pedana di legno di un pollice, gente sale anche scalini di 8 centimetri e qualche funambolo riesce addirittura a saltarli con la tecnica dei trialisti o dello skateboarding di sfruttare l'elasticità di gomme e telaio come fossero molle, ma così penso che a lungo andare si possa romperlo.

Gli scalini in discesa invece sono più facili basta essere rilassati e molleggiati sulle gambe per non perdere il controllo e in questo caso è consigliato scendere con le ruote perfettamente parallele al bordo del gradino , si avrà un atterraggio rettilineo e non si toccherà sotto.

Comunque, al di là di velleità di "freestyle" , consiglio sempre di scendere e rimontare quando c'è uno scalino, tanto la perdita di tempo è veramente minima e la sicurezza e la preservazione del mezzo meritano sempre prima di ogni altra cosa.




Un'altra domanda che ci si fa quasi subito è: ok, lo guido senza problemi e senza mani, ma posso portare un peso, tenere in mano una borsa della spesa? Non è che mi sbilancio e non ho più il controllo ?

Zaini, borse a tracolla anche pesanti, non sono assolutamente un problema, ma persino sollevare un oggetto fuori dal proprio baricentro non è un problema insormontabile (e questo mi ha stupito proprio).

Come test video ho scelto il test della sedia: avete mai preso una sedia per lo schienale e sollevata? Non è facile, lo sforzo si sente e si punta il corpo per non sbilanciarsi, figuriamoci stando su 2 ruote.



E qui mi viene in mente che questo affare potrebbe essere utile a un magazziniere che deve portar cose da una parte ad un'altra di un capannone o di un cantiere sollevandole o spingendole su ruote.

Passiamo allora al test del cane al guinzaglio . Questo non lo volevo neanche pubblicare perchè so che può essere inteso: siamo al delirio, come quelli che portano il cane a spasso tenendolo al guinzaglio dal finestrino dell'auto.

In realtà lo pubblico non come esempio di utilità: vi assicuro che è molto più piacevole passeggiare col proprio cane su un bel pratone come quello del video che stare sul trabicolo e avanzare faticosamente. Ma il test serve a simulare situazione esageratamente gravosa, che anche con tutte e due le mani impegnate, in una la telecamera, nell'altra il guinzaglio del cane che strattona con forze ad angolature diverse e il mezzo che fa fatica ad avanzare, per terra non si finisce. Mentre con la monoruota portare il cane al guinzaglio è praticamente impossibile (almeno per le mie capacità di equilibrio) .



ps- Mr Jones ha adottato subito il mezzo come compagno di avventure, quando vede che lo accendo và giù di testa, ma come del resto tutte le altre diavolerie che ho provato. Credo che il suo ragionamento su cui noi umani meditare possa essere questo: "Il vecio ha un giocattolo nuovo, significa che si schioda finalmente da quella maledetta tastiera e da qualche parte all'aria aperta si và , questa sì che è vita idilliaca! "
solenero Inserito il - 07/02/2019 : 18:23:26
se puo'interessare ne fanno un tipo un po´ piu´ evoluto che all´occorrenza segue il titolare come un cagnolino e ha un sistema di supporto utile in caso di voglia trasportare qualcosa...tipo al supermercato un cestello della spesa. E' una fikata poiche' mentre si va in giro per gli scaffali il segway ci viene dietro e scansa anche eventuali ostacoli, ci fa da assistente maggiordomo fino a quando ne abbiamo bisogno ed in seguito torna ad essere il comodo mezzo di trasporto che conosciamo...
leonardix Inserito il - 07/02/2019 : 06:41:52
Grande Job! Ora mi leggo tutto per benino, ma a prima impressione mi è sembrato di rivedere il regista sperimentatore che in sella alle primissime bipa faceva i test su pendenze per l'epoca quasi impossibili!!!
solenero Inserito il - 07/02/2019 : 02:05:46
@lby64 ha scritto:

Veramente un bel videotest illuminante.
Ho dato un occhiata veloce su tubo e ho visto un ragazzo italiano che l'ha usato per due mesi e che se lo portava a mano anche a spasso per il supermercato a mò di carrellino tramite una specie di maniglia retrattile in cima.
Ce l'ha anche questo? Altro che bici incatenata nel parcheggio alla mercè di chiunque.



Sì ha una maniglia retrattile tipo trolley molto comoda

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