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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
vittorisk Inserito il - 31/03/2020 : 09:36:15
Le parole dei nostri governanti:
"Siamo prontissimi."
"Siamo un modello, l'Europa ci segua."


La lettera dei medici di Bergamo:
Epidemia e' fuori controllo

“A Bergamo l’epidemia è fuori controllo. Il nostro ospedale è altamente contaminato e siamo già oltre il punto del collasso: 300 letti su 900 sono occupati da malati di Covid-19. Più del 70% dei posti in terapia intensiva sono riservati ai malati gravi di Covid-19 che abbiano una ragionevole speranza di sopravvivere”.
È il drammatico quadro disegnato da 13 medici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in un lettera pubblicata sul “New England Journal of Medicine Catalyst Innovations in Care Delivery”, dal titolo “Nell’epicentro di Covid-19”.

“Lavoriamo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, struttura all’avanguardia con 48 posti di terapia intensiva. Nonostante Bergamo sia una città relativamente piccola, è l’epicentro dell’epidemia, più di Milano”, scrivono.
“La situazione è così grave – sottolineano – che siamo costretti a operare al di sotto dei nostri standard di cura. I tempi di attesa per un posto in terapia intensiva durano ore. I pazienti più anziani non vengono rianimati e muoiono in solitudine senza neanche il conforto di appropriate cure palliative. Siamo in quarantena dal 10 marzo”.
“Stiamo imparando che gli ospedali possono essere i principali veicoli di trasmissione del Covid-19 –
proseguono i 13 medici del Papa Giovanni XXIII nella lettera denuncia – poiché si riempiono in maniera sempre più veloce di infetti che contagiano i pazienti non infetti. Lo stesso sistema sanitario regionale contribuisce alla diffusione del contagio, poiché le ambulanze e il personale sanitario diventano rapidamente dei vettori. I sanitari sono portatori asintomatici della malattia o ammalati senza alcuna sorveglianza. Alcuni rischiano di morire, compresi i più giovani, aumentando ulteriormente le difficoltà e lo stress di quelli in prima linea”.

A firmare la lettera sono Mirco Nacoti, del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII; Andrea Ciocca, dell’Associazione Sguazzi Bergamo; Angelo Giupponi, del Dipartimento di emergenza del Papa Giovanni XXIII; Pietro Brambillasca, del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva del Papa Giovanni XXIII; Federico Lussana, dell’Ematologia del Papa Giovanni XXIII; Michele Pisano, del Dipartimento di chirurgia del Papa Giovanni XXIII; Giuseppe Goisis, dell’Associazione Compagnia Brincadera, Bergamo; Daniele Bonacina, del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva pediatrica del Papa Giovanni XXIII; Francesco Fazzi, del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva pediatrica del Papa Giovanni XXIII; Richard Naspro, del Dipartimento di urologia del Papa Giovanni XXIII; Luca Longhi, della Terapia neurointensiva del Papa Giovanni XXIII; Maurizio Cereda, dell’Università della Pennsylvania; Carlo Montaguti, del Centro medico sociale dei Focolari in Costa d’Avorio.

https://www.ordinemedicilatina.it/coronavirus-la-lettera-dei-medici-di-bergamo-epidemia-e-fuori-controllo/

50   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Luxcasto Inserito il - 08/05/2020 : 13:16:25

Grande pensatore il chomsky
vittorisk Inserito il - 08/05/2020 : 07:49:18
https://www.tmcrew.org/archiviochomsky/il_potere01.html
Ibla Inserito il - 08/05/2020 : 04:37:08
Ibla Inserito il - 08/05/2020 : 04:35:55
https://www.tmcrew.org/archiviochomsky/501_2_1.html
Ibla Inserito il - 08/05/2020 : 04:33:46
- Quotidiano di Gela -
Emergenza sociale, don Lino Di Dio: “Bisogna avere senso di responsabilità”

"(...) dobbiamo ripartire convivendo con questo mostro
invisibile e facendo i conti su come si evolverà il contagio.
Anche se siamo stanchi,
il 4 maggio non sarà “il libera tutti”,
bisognerà usare – conclude –  
massima saggezza, prudenza e senso di responsabilità,
ora più di prima».


Ridondante, riduttivo, cieco o ipocrita e in quest'ultimo caso,
per un prete che per giunta, colmo dei colmi,
si chiama Di Dio, sarebbe un peccato grave anzi mortale,
secondo la terminologia cattolica.
Ma non è la mia idiosincrasia verso certe caste ad
avermi spinta a riflettere su quelle parole,
pronunciate da lui o da un altro non avrebbe fatto
alcuna differenza.
Bensì il contesto sociale locale di quel blablabla
che è in piccolo lo specchio di un contesto sociale mondiale
e in cui il blablabla rimbomba da più voci, ugualmente privo
di saggezza, di prudenza, di responsabilità e soprattutto
di onesta, limpida verità.
Ma, riflettevo inoltre, il mostro di Frankeinstein,
non si  rivelò poi alla fine non essere lui in realtà
il vero mostro?

E qui il contesto di Di Dio:

https://www.legambiente.it/blitz-di-goletta-verde-a-gela/
 
Come fa quel detto dove  in qualche modo una farfalla
ha a che fare con un uragano? 
Boh!
Ma magari voi avete più memoria di me...
Ah! Mi chiedevo anche: come mai le mascherine a Gela,
adesso sì e sessant'anni fa no?
Dite che non sarebbero servite nemmeno allora?
Mi sa che avete ragione.
C'è pure da dire però che il miraggio dell'arricchimento
ottunde la mente che diventa pasto per gli sciacalli.
Ibla Inserito il - 08/05/2020 : 04:23:13



luc_maz48 Inserito il - 29/04/2020 : 21:07:58

Solo sugli sci (forse) ma, non ci credo!
Quindi per la neve, vieni in Piemonte?
Io andavo sulla Via Lattea!

Immagine:

9,73 KB

https://www.vialattea.it/






vittorisk Inserito il - 29/04/2020 : 18:23:11
@Luc
ci sara' un errore
sono una schiappa duestelle
luc_maz48 Inserito il - 29/04/2020 : 17:50:39

@vittorisk: hai superato i 1000 messaggi. Hai guadagnato la 4^ stella!

(Utente Senior da 1000 a 1999 messaggi - 4 stelle)

Congratulazioni!


vittorisk Inserito il - 29/04/2020 : 12:34:45
Bicifacile ha scritto:

Solo un piccolo chiarimento. Io ho segnalato la fonte, conosciuta personalmente per altre questioni e su cui mi ero precedentemente documentato, arrivando alla conclusione che non era attendibile. Diciamo che lo scopo del mio intervento era di fare una piccola azione di pulizia informatica non certo dei censura.


La Costituzione
Parte I
Diritti e doveri dei cittadini
Titolo I
Rapporti civili

Articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
toscanaccio Inserito il - 29/04/2020 : 12:32:41
Infatti non sono sceso in piazza a fare baruffa ma sto a casa ed ho limitato la mia personale liberta' di espressione a battere i tasti del computer.


Questo è un esempio di civiltà secondo me.
Bicifacile Inserito il - 29/04/2020 : 12:28:15
Solo un piccolo chiarimento. Io ho segnalato la fonte, conosciuta personalmente per altre questioni e su cui mi ero precedentemente documentato, arrivando alla conclusione che non era attendibile. Diciamo che lo scopo del mio intervento era di fare una piccola azione di pulizia informatica non certo dei censura.
vittorisk Inserito il - 29/04/2020 : 12:11:06
toscanaccio ha scritto:
(...)
Allora, se mettiamo a confronto la nostra personale libertà di movimento, di espressione sulla pubblica piazza del dissenso, di riunirsi per pregare ognuno il proprio dio, tutte cose garantite dalla nostra Costituzione, con la salvaguardia della salute pubblica le cose stanno diversamente.
Io credo, ma questa è un'opinione mia personalissima, che difronte alla possibilità di una strage l'idea del lockdown, anche se durissima, sia almeno per adesso l'unica arma sicura che abbiamo.
(...)

Concordo con quanto scrivi.
Infatti non sono sceso in piazza a fare baruffa ma sto a casa ed ho limitato la mia personale liberta' di espressione a battere i tasti del computer.
Quel confine di liberta' personale a mio parere e' invalicabile.
ciao
toscanaccio Inserito il - 29/04/2020 : 11:13:47
Stare a casa non è facile per nessuno, specialmente se abiti in un condominio in città.
Capisco benissimo le proteste, chi incalza il governo, chi vorrebbe riaprire oggi la sua attività chiusa. Capisco che la chiusura della scuola provochi danni sociali e psicologici, capisco che gli anziani ai quali ha sempre detto che camminare fa bene per preservare la salute oggi si sentano in gabbia.
Abbiamo però a che fare con un "mostro" di cui ancora non conosciamo tutto. Ogni giorno esce uno studio nuovo, si tentano nuovi approcci terapeutici e la comunità scientifica internazionale lavora senza sosta per validare sempre nuovi protocolli terapeutici e per allestire in tempi brevissimi un vaccino.
Sappiamo che il mostro è un coronavirus e che questo, per sua natura muta abbastanza spesso. Sappiamo, dalla letteratura, che in genere le mutazioni dei virus tendono ad essere favorevoli perché il loro scopo non è uccidere l'ospite ma conviverci il più a lungo possibile. Sappiamo che il caldo è loro nemico.
In realtà sappiamo tante cose, in senso generale, ma di sicurezze, nello specifico per il Covid-19, ne abbiamo ancora pochissime.
Allora, se mettiamo a confronto la nostra personale libertà di movimento, di espressione sulla pubblica piazza del dissenso, di riunirsi per pregare ognuno il proprio dio, tutte cose garantite dalla nostra Costituzione, con la salvaguardia della salute pubblica le cose stanno diversamente.
Io credo, ma questa è un'opinione mia personalissima, che difronte alla possibilità di una strage l'idea del lockdown, anche se durissima, sia almeno per adesso l'unica arma sicura che abbiamo.
Adesso che si allenteranno un po' le restrizioni, ci vorrà ancora maggiore responsabilità personale. E così sarà almeno fino a quando una cura o un vaccino non saranno dichiarati efficaci per sconfiggere questo mostro.
vittorisk Inserito il - 28/04/2020 : 19:34:32
MilleMiglia ha scritto:

vittorisk ha scritto:

Bicifacile ha scritto:

Scusa perchè diffondi notizie provenienti da una testata con sede in Bulgaria e i cui giornalisti di nascondono dietro pseudonimi?

E' proibito?


Leggi un po’ Vitto

http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=78900

Non è proprio proibito ma non fa piacere al padrone di casa


Non e' mia intenzione dispiacere al creatore/amministratore di Jobike,
cancellare il post da voi contestato e' sua prerogativa.

Il fatto avvenuto in Germania credo rimanga quello, a prescindere dal sito che lo riporta;
questo e' il sito della Reuters (fondazione dell'analoga agenzia stampa)
che dovrebbe essere esente da ogni 'dubbio bulgaro'
https://news.trust.org/item/20200425163619-c61i9

"We are here today ... to stand up for our opinion. For the protection of constitutional rights, freedom, and above all freedom of speech," said a woman holding a rose


Sui modi e le forme di espressione ho le mie riserve ma alla fine se ho capito bene
si parla di liberta' di parola, di diritti costituzionali, dell'italiano Articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Personalmente sono gia' felice di aver riacquistato la piccola liberta' di pedalare fuori casa,
peccato che oggi piova e non sono uscito.

Un caro saluto ed un sorriso ad entrambi,
un giorno spero di conoscervi pedalando : -)
MilleMiglia Inserito il - 28/04/2020 : 16:22:15
vittorisk ha scritto:

Bicifacile ha scritto:

Scusa perchè diffondi notizie provenienti da una testata con sede in Bulgaria e i cui giornalisti di nascondono dietro pseudonimi?

E' proibito?


Leggi un po’ Vitto

http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=78900

Non è proprio proibito ma non fa piacere al padrone di casa
vittorisk Inserito il - 28/04/2020 : 15:32:37
https://www.senato.it/1025?sezione=120&articolo_numero_articolo=21
vittorisk Inserito il - 28/04/2020 : 10:11:24
Immagine:

71,84 KB
Bicifacile Inserito il - 28/04/2020 : 09:35:26
vittorisk ha scritto:

Bicifacile ha scritto:

Scusa perchè diffondi notizie provenienti da una testata con sede in Bulgaria e i cui giornalisti di nascondono dietro pseudonimi?

E' proibito?


Non so, non sono io l'amministratore di questo forum. Lo chiedo per un dubbio di opportunità. Quella testata è specializzata in diffusione di fake e veleni, in questo momento non mi pare che siano la medicina migliore.
vittorisk Inserito il - 28/04/2020 : 00:23:39
Val d'Aosta, il presidente del tribunale e otto magistrati contro il divieto di passeggiate:
"Illeciti inesistenti"

https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/04/21/news/val_d_aosta_il_presidente_del_tribunale_e_otto_magistrati_contro_il_divieto_di_passeggiate_illeciti_inesistenti_-254607569/

"Con estremo sconforto - soprattutto morale - abbiamo assistito, e ancora assistiamo, ad ampi dispiegamenti di mezzi per perseguire illeciti che non esistono, poiché è manifestamente insussistente qualsiasi offesa all'interesse giuridico (e sociale) protetto". Lo affermano, in riferimento al divieto di passeggiate, nove magistrati di Aosta in qualità di "cittadini": Eugenio Gramola, presidente del tribunale, i giudici Anna Bonfilio, Maurizio D'Abrusco, Luca Fadda, Davide Paladino, Marco Tornatore, Stefania Cugge (giudice a Ivrea) e i pm Luca Ceccanti ed Eugenia Menichetti.

"In un territorio - scrivono in una lettera aperta - qual è quello valdostano (ma anche altrove, in zone di campagna o collinari su tutto il territorio italiano) ove molti comuni hanno una densità di popolazione assai limitata a fronte di un territorio in gran parte esteso in zona rurale, che pericolosità rivestono le condotte di chi, per sopravvivere alla situazione pesante in cui tutti viviamo, avendo la fortuna di abitare in comune montano - o comunque in zone isolate - (con gli inconvenienti ben noti in condizioni normali, soprattutto in stagione invernale, per spostamenti anche ordinari) faccia una passeggiata nei boschi 'osando' allontanarsi anche per qualche chilometro dalla propria abitazione, laddove superate le 'quattro casè del paese - proprio nel raggio delle poche centinaia di metri di spostamento consentito od almeno tollerato - si spinga fino alle zone solitarie di montagna dove - se ha fortuna - potrà incontrare forse qualche marmotta, o capriolo o volpe, transitando al più in prossimità di qualche alpeggio, al momento anche chiuso?".

Quindi "fermo restando che è compito delle forze di polizia, e prima ancora dell'autorità politica che ne dirige l'operare, decidere come e dove concentrare i controlli sull'osservanza delle disposizioni emanate dal governo, è difficile non chiedersi se davvero non si sappia immaginare un modo più utile per spendere il danaro pubblico, in settori ove ce n'è ben più bisogno per le tante necessità urgenti delle strutture sanitarie o per più seri interventi di prevenzione e protezione degli anziani in strutture di accoglienza".
vittorisk Inserito il - 27/04/2020 : 23:37:15
Baldassarre: "Dpcm in tutto incostituzionale"
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/04/27/baldassarre-dpcm-tutto-incostituzionale_NCkg79J8eVOblBGG6m3byH.html?refresh_ce

Cassese: “Dpcm illegittimi, libertà violata”
https://www.ilsussidiario.net/news/sabino-cassese-conte-e-fuori-legge-il-giurista-dpcm-illegittimi-liberta-violata/2015471/
vittorisk Inserito il - 27/04/2020 : 21:40:31
Bicifacile ha scritto:

Scusa perchè diffondi notizie provenienti da una testata con sede in Bulgaria e i cui giornalisti di nascondono dietro pseudonimi?

E' proibito?
Bicifacile Inserito il - 27/04/2020 : 15:57:33
Scusa perchè diffondi notizie provenienti da una testata con sede in Bulgaria e i cui giornalisti di nascondono dietro pseudonimi?
vittorisk Inserito il - 27/04/2020 : 15:07:29
C'e' chi dice no
https://www.zerohedge.com/markets/i-want-my-life-back-german-anti-lockdown-protests-worsen
luc_maz48 Inserito il - 22/04/2020 : 21:57:46

vittorisk ha scritto:

luc_maz48 ha scritto:


La fatidica fase 2?

Non l'ho ancora capita tanto bene. Sembra però che sarà scaglionata anche a fasce di età?
Che bello.... una volta tanto, le fasce "deboli" gli ultrasettantenni facilitati, favoriti e rispettati!
"Uscite per fasce d’età e attività motoria nei parchi con strategie anti-contagio con l'individuazione di zone mirate"!

Sembra che, su pressioni di un ente: "istituto nazionale provvidenza sociale" sia favorevole a farci uscire per primi con ogni mezzo anche senza obbligo di mascherine tanto non c'è smog! E soprattutto in bicicletta sulle nostre (sicure) strade e piste-ciclabili attuali!



Genova: ultracentenario guarisce dal coronavirus
INPS ricorrera' in Cassazione




Dal nord al sud....

Coronavirus:centenaria guarita a Messina
Era stata ricoverata il 22 marzo. Assessore, inno alla vita

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/04/22/coronaviruscentenaria-guarita-a-messina_2527a8aa-48fa-4450-9e39-9b1ee13724a5.html

berna_48 Inserito il - 20/04/2020 : 21:03:13
luc_maz48 ha scritto:

Ore 15.14 - Nonostante l'ancor grave situazione dell'epidemia in Italia, la comunità cinese di Prato mantiene il record di zero contagi da Covid-19. L'imprenditore Xu Qiulin, presidente dell'Associazione d'Amicizia dei Cinesi a Prato, attribuisce questo risultato all'autodisciplina del popolo cinese e alla forte consapevolezza dell'importanza della prevenzione per contenere i contagi.

Sono mica "teteschi"!


Ancora di più, nella comunità cinese, quando viene decisa qualcosa "dall'alto", guai a chi sgarra
luc_maz48 Inserito il - 20/04/2020 : 20:37:13



Ore 15.14 - Nonostante l'ancor grave situazione dell'epidemia in Italia, la comunità cinese di Prato mantiene il record di zero contagi da Covid-19. L'imprenditore Xu Qiulin, presidente dell'Associazione d'Amicizia dei Cinesi a Prato, attribuisce questo risultato all'autodisciplina del popolo cinese e alla forte consapevolezza dell'importanza della prevenzione per contenere i contagi.

Sono mica "teteschi"!

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/04/20/coronavirus-i-fatti-del-giorno.-pregliasco-a-scuola-non-prima-di-settembre_1f2247d4-475e-45f7-9462-6f104829e580.html

Coronavirus: I fatti del giorno. Morti altri 2 medici, totale sale a 140









vittorisk Inserito il - 20/04/2020 : 17:53:39
luc_maz48 ha scritto:


La fatidica fase 2?

Non l'ho ancora capita tanto bene. Sembra però che sarà scaglionata anche a fasce di età?
Che bello.... una volta tanto, le fasce "deboli" gli ultrasettantenni facilitati, favoriti e rispettati!
"Uscite per fasce d’età e attività motoria nei parchi con strategie anti-contagio con l'individuazione di zone mirate"!

Sembra che, su pressioni di un ente: "istituto nazionale provvidenza sociale" sia favorevole a farci uscire per primi con ogni mezzo anche senza obbligo di mascherine tanto non c'è smog! E soprattutto in bicicletta sulle nostre (sicure) strade e piste-ciclabili attuali!



Genova: ultracentenario guarisce dal coronavirus
INPS ricorrera' in Cassazione
luc_maz48 Inserito il - 20/04/2020 : 17:27:17

La fatidica fase 2?

Non l'ho ancora capita tanto bene. Sembra però che sarà scaglionata anche a fasce di età?
Che bello.... una volta tanto, le fasce "deboli" gli ultrasettantenni facilitati, favoriti e rispettati!
"Uscite per fasce d’età e attività motoria nei parchi con strategie anti-contagio con l'individuazione di zone mirate"!

Sembra che, su pressioni di un ente: "istituto nazionale provvidenza sociale" sia favorevole a farci uscire per primi con ogni mezzo anche senza obbligo di mascherine tanto non c'è smog! E soprattutto in bicicletta sulle nostre (sicure) strade e piste-ciclabili attuali!



vittorisk Inserito il - 20/04/2020 : 00:19:50
la Germania ha “un bilancio commerciale superiore a quanto prevedano le regole dell’Ue” e con questo surplus non opera da locomotiva bensì da “freno per l’Europa“. Anche l’Olanda, la prima grande oppositrice agli eurobond, “con il suo dumping fiscale attrae migliaia di multinazionali, che trasferiscono lì la propria sede, ed ottengono un flusso di entrate fiscali massicce, che vengono sottratte ad altri partner dell’Unione”

Il presidente del Consiglio
in un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung, quotidiano tedesco.
vittorisk Inserito il - 19/04/2020 : 23:40:41
Riccardo Maniscalco, barista di Padova:
«Io se continuo così mi ammalo, ma prima di ammalarmi vi vengo a prendere a casa»

https://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/lockdown_barista_padova_esasperato_video_sfogo_coronavirus-5176270.html
Bicifacile Inserito il - 19/04/2020 : 18:19:30
Il problema è che neppure con test il sierologico e il tampone si può dare alcuna patente perché i test sierologici hanno al massimo il 95% di affidabilità. Quindi nessuno può avere la certezza di essere sano e non esposto al virus. I test sierologici sono molto importanti perché danno informazioni statistiche, per esempio permettono di sapere se si è raggiunta la mitica immunità di gregge..
Barba 49 Inserito il - 19/04/2020 : 11:03:02
Purtroppo il test sierologico indica solo se sei stato a contatto con il virus e anche se sei guarito, ma NON indica sssolutamente se soi o meno ancora contagioso perchè per averne la certezza occore il tampone, quindi non esiste nessuna patente di immunità senza fare ambedue i test!!!
vittorisk Inserito il - 19/04/2020 : 10:42:33
Ci metteremo in costume la prossima estate?
Risponde Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità:
«Il sole si può prendere in tanti modi, anche in terrazzo.
La mia è una battuta. La risposta seria è che non si può pensare ad aree affollate».


E’ tramontata l’ipotesi di patenti di immunità per i lavoratori positivi ai test rapidi sierologici?
«E’ un tema non attuale. Ora non disponiamo di test affidabili.
Magari tra qualche tempo avremo nuove evidenze per prendere decisioni diverse».
vittorisk Inserito il - 19/04/2020 : 09:10:16
84
E così tutte l'altre avean scritto anco
il nome di color di chi fu il senno.
Del suo gran parte vide il duca franco;
ma molto più maravigliar lo fenno
molti ch'egli credea che dramma manco
non dovessero averne, e quivi dénno
chiara notizia che ne tenean poco;
che molta quantità n'era in quel loco.

85
Altri in amar lo perde, altri in onori,
altri in cercar, scorrendo il mar, ricchezze;
altri ne le speranze de' signori,
altri dietro alle magiche sciocchezze;
altri in gemme, altri in opre di pittori,
ed altri in altro che più d'altro aprezze.
Di sofisti e d'astrologhi raccolto,
e di poeti ancor ve n'era molto.

86
Astolfo tolse il suo; che gliel concesse
lo scrittor de l'oscura Apocalisse.
L'ampolla in ch'era al naso sol si messe,
e par che quello al luogo suo ne gisse:
e che Turpin da indi in qua confesse
ch'Astolfo lungo tempo saggio visse;
ma ch'uno error che fece poi, fu quello
ch'un'altra volta gli levò il cervello.

(...)
Ibla Inserito il - 18/04/2020 : 20:57:50
Claudio02:
... sulla luna..


71 Quivi ebbe Astolfo doppia meraviglia:
che quel paese appresso era sì grande,
il quale a un picciol tondo rassimiglia
a noi che lo miriam da queste bande;
e ch’aguzzar conviengli ambe le ciglia,
s’indi la terra e ’l mar ch’intorno spande,
discerner vuol; che non avendo luce,
l’imagin lor poco alta si conduce.
(...)
73 Non stette il duca a ricercar il tutto;
che là non era asceso a quello effetto.
Da l’apostolo santo fu condutto
in un vallon fra due montagne istretto,
ove mirabilmente era ridutto
ciò che si perde o per nostro diffetto,
o per colpa di tempo o di Fortuna:
ciò che si perde qui, là si raguna.
(…)
81 (...)
Lungo sarà, se tutte in verso ordisco
le cose che gli fur quivi dimostre;
che dopo mille e mille io non finisco,
e vi son tutte l’occurrenze nostre:
sol la pazzia non v’è poca né assai;
che sta qua giù, né se ne parte mai.
82 (…)
Poi giunse a quel che par sì averlo a nui,
che mai per esso a Dio voti non ferse;
io dico il senno: e n’era quivi un monte,
solo assai più che l’altre cose conte.
83 Era come un liquor suttile e molle,
atto a esalar, se non si tien ben chiuso;
e si vedea raccolto in varie ampolle,
qual più, qual men capace, atte a quell’uso.
Quella è maggior di tutte, in che del folle
signor d’Anglante era il gran senno infuso;
e fu da l’altre conosciuta, quando
avea scritto di fuor: Senno d’Orlando.






Vittorisk:
Orwel 1984


vittorisk Inserito il - 16/04/2020 : 11:39:40
O’Brien accennò un sorriso: «Tu sei un’imperfezione nel sistema, Winston, sei una macchia che va cancellata. Non ho forse appena finito di dire che noi siamo diversi dai persecutori del passato? Non ci accontentiamo dell’obbedienza negativa, e meno che mai di una sottomissione avvilente. Quando infine ti arrenderai a noi, ciò dovrà avvenire di tua spontanea volontà. Noi non distruggiamo l’eretico per il fatto che ci resiste. Anzi, finché ci resiste non lo distruggiamo. Noi lo convertiamo, penetriamo nei suoi recessi mentali più nascosti, lo modelliamo da cima a fondo. Estinguiamo in lui tutto il male e tutte le illusioni, lo portiamo dalla nostra parte, anima e corpo, in conseguenza di una scelta sincera, non di mera apparenza. Prima di ucciderlo, ne facciamo uno di noi. Non possiamo tollerare che un pensiero sbagliato esista in una parte qualsiasi del mondo, per quanto innocuo e recondito possa essere. Non possiamo permettere alcuna deviazione, nemmeno in punto di morte. In passato l’eretico si avviava con gioia al rogo, conservando tutta la sua eresia, anzi proclamandola. Perfino la vittima delle purghe sovietiche poteva tenere ben serrata nel cranio la sua ribellione mentre percorreva il corridoio diretto al luogo dove un proiettile gli avrebbe dato il colpo di grazia. Noi, invece, prima di farlo saltare in rendiamo questo cervello perfetto. Il comandamento dei dispotismi di una volta era: “Tu non devi!”. Il comandamento dei totalitari era: “Tu devi!”. Il nostro è: “Tu sei!”. Nessuno di quelli che portiamo qui riesce a resisterci. Tutti vengono mondati. Quei tre miserabili traditori, Jones, Aaronson e Rutherford, nella cui innocenza tu un tempo hai creduto, alla fine siamo riusciti a piegare anche loro. Io stesso ho preso parte all’interrogatorio. Li ho visti fiaccarsi a poco a poco, li ho visti strisciare, frignare, piangere. Alla fine non erano più lacrime di dolore ma di espiazione. Quando abbiamo finito con loro, erano dei gusci d’uomini, che dentro di sé ospitavano solo dolore per quello che avevano fatto e amore per il Grande Fratello. Era commovente vedere quanto lo amavano. Chiesero di essere passati per le armi subito, in modo da poter morire con la mente ancora pura.»
(George Orwell, 1984, Mondadori, 2002, p.262)
vittorisk Inserito il - 16/04/2020 : 10:50:56
"Molti non erano presenti quando l'Italia ha avuto bisogno di aiuto all'inizio di questa pandemia. Ora la Ue deve presentare una scusa sentita all'Italia, e lo fa". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen intervenendo in Parlamento. "Non si può superare una pandemia di tale portata senza la verità: si, è vero che nessuno era veramente pronto ad affrontare questa pandemia. Ma le scuse valgono solo se si cambia comportamento. E c'è voluto molto tempo perché tutti capissero che dobbiamo proteggerci a vicenda. Ma ora la Ue è il cuore pulsante della solidarietà europea, la Ue è in piedi per aiutare chi ha più bisogno".
claudio02 Inserito il - 16/04/2020 : 10:39:05
mazzucco, ancora sto qua che dice che nn siamo andati sulla luna, ma come si fa a dargli credito?

Nel 2012, durante il sorvolo della sonda Lunar Reconnaissnce Orbiter (LRO) della NASA, sono state catturate le immagini dei percorsi (e degli oggetti) lasciati dagli astronauti durante le loro passeggiate sul nostro satellite, dai su...

Ibla Inserito il - 16/04/2020 : 08:53:04
https://disinformazione.it/2020/04/11/ministero-della-verita/
vittorisk Inserito il - 14/04/2020 : 13:17:05
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, in una intervista al quotidiano tedesco Bild. "Non prenotate le vacanze estive - ha affermato - raccomando di aspettare prima di fare piani: in questo momento nessuno può fare previsioni affidabili per luglio ed agosto".

Giusto... forse poteva aggiungere di aspettare a prenotare i nuovi modelli di auto tedesche Bmw O Volskwagen? Le previsioni affidabili valgono per tutti...
berna_48 Inserito il - 13/04/2020 : 17:25:11
vittorisk ha scritto:
...
Restiamo in Europa 51% (erano il 71% nel 2018)
...


Una grossa fetta di questo 51% vuole restare in Europa per questo motivo:
claudio02 ha scritto:
se tu esci dall unione europea essa ha le leve economiche per strangolarti.

in francese si dice che sei in un "cul de sac"



supersimbol2 ha scritto:
ma si aprono anche nuovi mercati..........e comunque anche se non fai niente ti strangolano piano piano, tantovale tagliare il sacco e vedere dove si casca


E' meglio non provarci, in un'economia di giganti la nosra piccola (con un grosso debito) Italia verrebbe fagocitata subito, non reggerebbe nemmeno una Germania da sola, nonostante abbia un'economia forte, altrimenti l'avrebbe già fatto
Questa Europa ingiusta serve a noi per non affogare e a una Germania per mantenere il suo potere economico.
Bada bene che io sono un europeista convinto, ma di questa Europa non mi piace nulla, nemmeno l'Italia, che non è immune a difetti.
E mi fermo qua perchè altrimenti si entrerebbe in un campo minato che nulla ha a che fare con questo forum (rischio di essere bannato)
supersimbol2 Inserito il - 13/04/2020 : 14:14:44
ma si aprono anche nuovi mercati..........e comunque anche se non fai niente ti strangolano piano piano, tantovale tagliare il sacco e vedere dove si casca
claudio02 Inserito il - 13/04/2020 : 12:48:34
vittorisk ha scritto:

Sondaggio Tekne' sull'adesione Italiana all'Unione Europea:

Restiamo in Europa 51% (erano il 71% nel 2018)
Usciamo dall'Europa 49% (erano il 29% nel 2018)

campione di 1000 intervistati il 9 aprile 2020
https://twitter.com/EuropeElects


la questione è complessa, ma sintetizzando:

avere un buon (BUON) governo che si stampa la SUA moneta sarebbe l'ideale

ma

se tu esci dall unione europea essa ha le leve economiche per strangolarti.

in francese si dice che sei in un "cul de sac"
vittorisk Inserito il - 13/04/2020 : 12:27:48
Sondaggio Tekne' sull'adesione Italiana all'Unione Europea:

Restiamo in Europa 51% (erano il 71% nel 2018)
Usciamo dall'Europa 49% (erano il 29% nel 2018)

campione di 1000 intervistati il 9 aprile 2020
https://twitter.com/EuropeElects
vittorisk Inserito il - 08/04/2020 : 10:25:28
Le dimissioni di Mauro Ferrari, presidente del Consiglio Europeo della Ricerca:
«Deluso dall’approccio dell’Europa»

https://www.corriere.it/esteri/20_aprile_07/coronavirus-ferrari-lascia-cer-deluso-dall-approccio-dell-europa-811d1a72-7915-11ea-ab65-4f14b5300fbb.shtml

Perdonatemi, ma io credo che la priorità adesso sia fermare la pandemia e cercare di salvare milioni di vite. Questo ha precedenza sulle carriere, sulla politica e anche sulla bellezza di un certo tipo di scienza. Perdonatemi, ma io credo che la scienza debba essere al servizio della comunità, specialmente nei momenti di emergenza. E questo lo è, perché solo attraverso la scienza si potranno sconfiggere Covid-19 e i suoi successori. Il mio incarico come Presidente del Consiglio Europeo della Ricerca (Cer) è giunto al termine. Ho appena presentatole mie dimissioni alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La mia nomina era stata annunciata nel maggio 2019, quindi ho preso servizio il primo gennaio del 2020. Nei sette mesi precedenti a questa data ho lavorato come volontario per il Cer, motivato dall’ammirazione dall’entusiasmo per questa rispettata agenzia di finanziamento, dalla mia dedizione verso gli ideali di una Europa unita, e dal mio desiderio di essere al servizio delle necessità del mondo, attraverso la migliore scienza. Queste motivazioni idealistiche si sono scontrate con una realtà ben diversa, nei tre mesi a partire dall’ inizio della mia presidenza. Segnali inquietanti che avevo raccolto già dai primi momenti si sono rapidamente trasformati in raggelanti certezze di un mondo completamente diverso da quanto avevo immaginato. La pandemia Covid-19 ha spietatamente messo a nudo gli errori di valutazione che avevo compiuto. Nei momenti di emergenza le persone, e le istituzioni, mostrano la loro natura più profonda e il loro vero carattere (...)
Bilbo Inserito il - 06/04/2020 : 12:57:21
vittorisk ha scritto:

Il capo del Dipartimento della Protezione Civile:
"Mascherina? Io non la uso perché rispetto le distanze"


A prescindere che abbia ragione o meno, non era una cosa che una persona come lui, così in vista avrebbe dovuto dire... almeno seconde la mia opinabile opinione
vittorisk Inserito il - 06/04/2020 : 12:26:16
Il capo del Dipartimento della Protezione Civile:
"Mascherina? Io non la uso perché rispetto le distanze"
luc_maz48 Inserito il - 03/04/2020 : 22:08:41


https://www.ilgiornale.it/news/cronache/coronavirus-borrelli-casa-anche-primo-maggio-1849441.html



37,47 KB


https://www.youtube.com/watch?v=UrN3-lDk9Rs



vittorisk Inserito il - 31/03/2020 : 16:52:54
https://www.nytimes.com/interactive/2020/03/27/world/europe/coronavirus-italy-bergamo.html?searchResultPosition=6

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/prendetevi-cinque-minuti-leggete-bellissimo-straziante-reportage-231796.htm

“TRASPORTIAMO MORTI DALLA MATTINA ALLA SERA”
Jason Horowitz per “The New York Times”

Le strade di Bergamo sono vuote. Come in tutt’Italia, le persone possono lasciare le proprie case solo per comprare cibo e medicine, o per andare al lavoro. Fabbriche, negozi e scuole sono chiusi. Non si sente più chiacchierare agli angoli delle strade o ai tavolini dei caffè. Ciò che si sente di continuo, senza sosta, sono le sirene.

Mentre l’attenzione dei vari Paesi del mondo si sposta sui propri centri di contagio, le sirene continuano a suonare. Come quelle che segnalavano i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, molti sopravvissuti a questo conflitto ne ricorderanno le sirene. Risuonano più forte mentre si avvicinano, venute a raccogliere genitori e nonni, i custodi della memoria italiana.

I nipoti salutano dalle terrazze, mariti e mogli si siedono agli angoli di letti ormai vuoti. E poi le sirene ricominciano a suonare, affievolendosi quando le ambulanze si allontanano, dirette verso ospedali stipati di malati di coronavirus. “Ormai a Bergamo si sentono solo le sirene”, ha osservato Michela Travelli.

Il 7 marzo, suo padre, Claudio Travelli, 60 anni, guidava un camioncino che consegnava generi alimentari in tutto il Nord Italia. Il giorno seguente, ha iniziato ad avere febbre e sintomi influenzali. Sua moglie aveva avuto la febbre nei giorni precedenti, quindi ha chiamato il medico di base, che le ha detto di prendere una tachipirina e di riposare. Per gran parte del mese precedente, la classe dirigente italiana aveva mandato messaggi contraddittori sul virus.

Il 19 febbraio, circa 40.000 persone di Bergamo, una provincia lombarda di più o meno un milione di persone, hanno percorso 50 chilometri per andare a Milano ad assistere alla partita di Champions League Atalanta - Valencia. (Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, la settimana scorsa ha definito la partita “un forte acceleratore del contagio”). Travelli e sua moglie allora non avevano preso sul serio il pericolo del contagio, ha raccontato la figlia della coppia, “perché non veniva presentato come una cosa grave”.

Ma a Travelli la febbre non si è abbassata e le sue condizioni si sono fatte più preoccupanti. Venerdì 13 marzo ha sentito una pressione insopportabile al petto e ha iniziato ad avere conati di vomito. La febbre era altissima e la sua famiglia ha chiamato un’ambulanza. I soccorritori hanno rilevato bassi livelli di ossigeno nel suo sangue ma, seguendo le raccomandazioni degli ospedali di Bergamo, gli hanno consigliato di stare a casa. “Hanno detto: ‘abbiamo visto di peggio e gli ospedali sono come le trincee in una guerra’”, ha riferito la signora Travelli.

Un altro giorno in casa ha portato a un’altra notte di attacchi di tosse e febbre. Domenica, Travelli si è svegliato in lacrime, dicendo “Sono malato, non ce la faccio più”, ha ricordato sua figlia. Ha preso un’altra tachipirina, ma la febbre è salita a più di 39 e la sua pelle ha assunto un colore giallastro.

Questa volta, quando è arrivata l’ambulanza, le sue due figlie, entrambe indossando guanti e mascherina, hanno preparato una borsa con due pigiami, una bottiglia d’acqua, un caricabatterie e un cellulare. I livelli di ossigeno nel sangue del padre erano crollati.

I volontari della Croce Rossa si sono chinati su di lui mentre stava steso sul letto, sotto a un dipinto della Vergine Maria. L’hanno portato in ambulanza. Le sue nipoti, di tre e sei anni, l’hanno salutato dalla terrazza. Lui ha alzato lo sguardo verso di loro, verso i balconi da cui sventolavano bandiere italiane. Poi l’ambulanza se ne è andata e non si è sentito più nulla. “Solo la polizia e le sirene”, ha detto sua figlia. I soccorritori che si erano occupati di Travelli avevano iniziato presto quella mattina.

Alle 7.30 un gruppo di tre volontari della Croce Rossa si era ritrovato per assicurarsi che l’ambulanza fosse stata sanificata e rifornita di ossigeno. Come le mascherine e i guanti, anche le bombole sono diventate una risorsa sempre più rara. I tre si sono disinfettati l’un l’altro, poi hanno igienizzato i loro cellulari.

“Non possiamo essere noi gli untori”, ha detto Nadia Vallati, 41 anni, una volontaria della Croce Rossa che di giorno lavora all’ufficio delle imposte, riferendosi a coloro che venivano accusati di diffondere la peste nel diciassettesimo secolo. Dopo essersi disinfettati, Vallati e i suoi colleghi aspettano che suoni l’allarme nella loro sede. Non ci mette mai molto.

Indistinguibili l’uno dall’altro nei camici medici che indossano sopra alle loro tute rosse, i volontari sono entrati in casa di Travelli il 15 marzo trasportando delle bombole d’ossigeno. “Sempre con l’ossigeno”, ha detto Vallati.

Uno dei rischi principali per i malati di coronavirus è l’ipossiemia, il basso livello di ossigeno nel sangue. I livelli medi a condizioni normali sono di 95-100 e i medici si preoccupano quando il valore scende sotto i 90.

Vallati ha detto che le è già capitato di riscontrare in malati di coronavirus anche livelli intorno ai 50. Hanno le labbra blu. La punta delle loro dita diventa viola. Fanno respiri rapidi e superficiali e usano i muscoli dello stomaco per inspirare. I loro polmoni sono troppo deboli.

In molti degli appartamenti che gli operatori visitano, i pazienti sono aggrappati a piccole bombole di ossigeno, grandi circa come quelle per gasare l'acqua, che i familiari hanno procurato loro su ricetta del medico. Stanno nel letto accanto a loro. Mangiano con loro al tavolo della cucina. Guardano con loro, sul divano, i bollettini serali dei morti e dei contagiati italiani.

Il 15 marzo, Vallati ha messo la sua mano, avvolta da due strati di lattice blu, sul petto di Teresina Coria, 88 anni, mentre le veniva misurato il livello di ossigeno nel sangue. Il giorno seguente Antonio Amato, nonostante i suoi 40 anni, stava seduto sulla sua poltrona e stringeva la sua bombola di ossigeno mentre i suoi bambini, che non poteva stringere per paura di contagiarli, lo salutavano dall’altro lato della stanza.

Un sabato, Vallati si è trovata nella stanza di un uomo di 90 anni. Ha chiesto alle sue nipoti se il nonno avesse avuto contatti con qualcuno positivo al coronavirus. Sì, hanno detto, con suo figlio, loro padre, che era morto il mercoledì. La loro nonna, le hanno detto, era stata portata via venerdì ed era in condizioni critiche.

Non piangevano, ha detto, perché “non avevano più lacrime”. Durante un altro turno in Val Seriana, duramente colpita dall’infezione, Vallati ha raccontato di aver portato via una donna di circa 80 anni. Suo marito, con cui era sposata da decenni, ha chiesto di darle un bacio per salutarla. Ma Vallati gliel’ha negato, perché il rischio di contagio era troppo alto. La donna ha raccontato che mentre i volontari portavano via sua moglie, l’uomo è entrato in un’altra stanza e ha chiuso la porta dietro di sé.

I casi sospetti vengono portati in ospedale, ma gli ospedali stessi non sono più luoghi sicuri. A Bergamo il primo caso di coronavirus è stato diagnosticato nell’ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo.

In quel momento, secondo le autorità, il virus era già presente da qualche tempo e, scambiato per normale polmonite, veniva trasmesso ad altri pazienti, medici e infermieri. Le persone l’hanno portato fuori dall’ospedale e nella città, fuori dalla città e nella provincia. I giovani l’hanno trasmesso ai loro genitori. Si è diffuso nelle sale da bingo e attorno a tazze di caffè.

Il sindaco Gori ha spiegato come i contagi abbiano devastato la sua città e portato al limite uno dei sistemi sanitari più ricchi e sofisticati in Europa. I medici stimano che 70.000 persone nella provincia abbiano il virus. Bergamo ha dovuto far trasportare 400 corpi in altre province, regioni e Paesi perché i posti erano esauriti.

“Se devo identificare una scintilla,” ha detto, “è l’ospedale”.

Quando arriva un’ambulanza, i soccorritori procedono con estrema cautela. Solo uno dei tre, il responsabile della squadra, accompagna il paziente all’interno. Se il paziente è pesante, qualcun altro lo aiuta. Lo scorso fine settimana, un gruppo di dottori dell’ospedale di Bergamo ha scritto in una rivista di medicina associata con il New England Journal of Medicine, “stiamo apprendendo che gli ospedali possono essere i primi vettori di Covid-19”, visto che “sono così densamente popolati da pazienti infetti e facilitano la trasmissione a pazienti non infetti”.

Le ambulanze e il personale addetto vengono infettati, hanno scritto, ma questi possono non mostrare sintomi e diffondere ulteriormente il virus. Per questo i medici hanno chiesto di evitare di portare i pazienti in ospedale salvo in casi di estrema necessità.

Ma Vallati ha detto che per i casi più gravi non hanno avuto scelta. Gli autori dell’articolo lavorano all’ospedale Papa Giovanni XXIII a Bergamo, dove la squadra di Vallati ha trasportato molti dei malati.

Il Dottor Ivano Riva, un anestesista, ha spiegato che l’ospedale accoglieva circa 60 nuovi malati di coronavirus al giorno. Ha detto che vengono sottoposti a un test, ma a questo punto l’evidenza clinica - la tosse, i bassi livelli di ossigeno, la febbre - è un indicatore migliore, soprattutto perché il 30% dei test ha prodotto dei falsi negativi.

L’ospedale aveva 500 pazienti affetti da coronavirus, che occupavano tutti i 90 letti della terapia intensiva. Circa un mese prima, l’ospedale aveva solo sette letti di quella tipologia. L’ossigeno ora scorre ovunque all’interno degli ospedali lombardi e i dipendenti spingono costantemente per i corridoi carrelli che contengono bombole. Un camion-cisterna pieno di ossigeno è parcheggiato all’esterno. I pazienti sono stretti vicino a sgabuzzini e nei corridoi.

Il Dottor Riva ha spiegato che delle 101 persone che compongono lo staff medico del suo ospedale, 26 erano a casa con il virus. “È una situazione che nessuno ha mai visto, penso in nessun altro Paese al mondo”, ha detto.

Se le persone non stanno a casa, ha detto, “il sistema cederà”.

I suoi colleghi hanno scritto nell'articolo che i letti in terapia intensiva sono riservati ai malati di coronavirus con “una possibilità ragionevole di sopravvivere”. I pazienti più anziani, hanno scritto, “non vengono rianimati e muoiono da soli”.

Travelli è finito al vicino ospedale Humanitas Gavazzeni, dove, dopo un falso negativo, è risultato positivo al virus. È ancora vivo.

“Papi sei stato fortunato perché hai trovato un letto - ora devi combattere, combattere, combattere”, gli ha detto sua figlia Michela in una telefonata, l’ultima prima che gli mettessero un casco per aiutarlo a respirare. “Era spaventato”, ha detto. “Credeva di essere sul punto di morire”.

Intanto, la signora Travelli ha aggiunto di essere stata messa in quarantena e che aveva perso il senso del gusto, un disturbo frequente tra le persone che pur non mostrando sintomi sono state a stretto contatto con il virus. Così tante persone stanno morendo, così velocemente, che le camere mortuarie dell’ospedale e gli addetti delle pompe funebri non riescono a reggere il ritmo. “Trasportiamo i morti dalla mattina alla sera, uno dopo l’altro, costantemente,” ha detto Vanda Piccioli, che dirige una delle ultime agenzie di pompe funebri rimaste aperte. Altre hanno chiuso dopo che i loro direttori si sono ammalati, alcuni finendo anche in terapia intensiva. “In genere onoriamo i defunti. Ora è come una guerra e noi ne raccogliamo le vittime”.

Piccioli ha detto che un membro del suo staff è morto di coronavirus domenica. Ha preso in considerazione l’opzione di chiudere, ma poi ha pensato che fosse sua responsabilità restare, nonostante quello che ha definito come un terrore costante di essere contagiati e un trauma emotivo. “Tu sei come una spugna, assorbi il dolore di tutti,” ha detto.

Ha spiegato che il suo staff trasporta 60 corpi infetti al giorno, dall’ospedale Papa Giovanni e quello di Alzano, dalle cliniche, dalle case di riposo e dagli appartamenti. “È difficile per noi trovare guanti e maschere”, ha detto. “Siamo una categoria nell’ombra”.

Piccioli ha aggiunto che all’inizio cercavano di restituire gli effetti personali dei defunti, raccolti in sacchetti di plastica, ai loro cari. Una scatola di biscotti. Una tazza. Un pigiama. Delle ciabatte. Ma adesso semplicemente non hanno tempo. Le chiamate alla Croce Rossa non si sono ancora fermate.

Il 19 marzo, Vallati e i suoi colleghi sono entrati nell'appartamento di Maddalena Peracchi, 74 anni, a Gazzaniga. Aveva finito l’ossigeno. Sua figlia Cinzia Cagnoni, 43 anni, che vive nell’appartamento di sotto, aveva ordinato una nuova bombola che sarebbe arrivata lunedì, ma i volontari della Croce Rossa le hanno detto che non avrebbe resistito così a lungo.

“Eravamo un po’ agitati perché sapevano che quella potrebbe essere stata l’ultima volta che ci vedevamo”, ha detto Cagnoni. “È come mandare qualcuno a morire da solo”.

Lei, sua sorella e suo padre nascondevano un’espressione coraggiosa sotto le mascherine, ha raccontato. “Ce la puoi fare”, hanno rassicurato la madre. “Ti aspetteremo, ci sono ancora così tante cose che dobbiamo fare con te. Combatti”.

I volontari hanno portato Peracchi all’ambulanza. Una delle sue figlie ha suggerito ai nipoti sconvolti di salutarla a voce più alta. “Ho pensato a un migliaio di cose”, ha ricordato Cagnoni. “Non abbandonarmi. Signore aiutaci. Signore salva mia madre”. La porta dell’ambulanza si è chiusa. Le sirene hanno iniziato a suonare, come fanno “a tutte le ore del giorno”, ha detto Cagnoni.

L’ambulanza è arrivata al Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo, dove a Peracchi è stato diagnosticato il coronavirus e una polmonite a entrambi i polmoni. Il giovedì sera, sua figlia ha riferito che stava “appesa a un filo.”

La signora Peracchi è una donna di profonda fede cattolica, ha spiegato sua figlia, che ha avuto anche lei la febbre la notte in cui l’ambulanza ha portato via sua madre e da allora è in quarantena.

La figlia ha raccontato che a sua mamma faceva soffrire l’idea che, se le cose fossero andate male, “non potremo fare un funerale”.

Per contenere il virus, tutte le celebrazioni civili e religiose, tra cui i funerali, sono state vietate in Italia. Il cimitero di Bergamo è chiuso. Le bare accumulate attendono in una sorta di ingorgo di essere portate al crematorio.

Le autorità hanno vietato alle famiglie di cambiare gli abiti dei morti e hanno chiesto che i corpi vengano cremati con il pigiama o i camici che le vittime indossavano al momento del decesso. I cadaveri devono essere avvolti in un ulteriore involucro o coperti con un tessuto disinfettante. I coperchi delle bare, che in genere devono rimanere aperti fino alla consegna di un formale certificato di morte, ora possono essere chiusi, ma devono comunque attendere prima di essere sigillati. Spesso i corpi rimangono per giorni nelle case, dato che le scale e le stanze soffocanti sono diventate particolarmente pericolose per lo staff delle imprese funebri.

“Cerchiamo di evitarlo”, ha detto Piccioli, la direttrice dell’agenzia di pompe funebri, riguardo le visite a casa. Nelle case di riposo è molto più facile perché si può arrivare con cinque o sei bare, riempirle e caricarle direttamente nelle macchine. “So che è terribile da dire”, ha detto.

Attraverso una rete di sacerdoti locali, Piccioli aiuta a organizzare veloci preghiere, invece che veri e propri funerali, per i defunti e per le famiglie che non sono in quarantena.

È stato il caso di Teresina Gregis, seppellita al cimitero di Alzano Lombardo il 21 marzo dopo che era morta a casa. I soccorritori avevano detto alla sua famiglia che non c’era spazio negli ospedali. Solo un piccolo gruppo ha potuto piangerla, a causa delle restrizioni.

Hanno detto alla famiglia “Tutti i letti sono pieni”, ha raccontato la nuora della donna, Romina Mologni, 34. Dato che lei aveva 75 anni, “hanno dato la priorità ad altri che erano più giovani”.

Nelle sue ultime settimane a casa, la sua famiglia ha fatto di tutto per trovarle delle bombole di ossigeno, cercandole in tutta la provincia mentre la donna stava seduta di fronte al suo giardino e alle girandole che adorava.

Quando è morta, tutti i negozi di fiori erano chiusi a causa dell’ordinanza. Mologni allora ha portato al cimitero una delle girandole che sua figlia aveva regalato alla nonna. “Le piaceva quella”

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