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 Pix test n. 36 - Wayel FUTURA

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
pixbuster Inserito il - 28/10/2012 : 17:38:10
Protagonista di questo test è un inedito modello della Wayel di Bologna
[ www.wayel.it/it/ ]

Mi è stato gentilmente messo a disposizione dalla stessa Ditta costruttrice
Il modello si chiama

FUTURA












E’ disponibile anche nelle colorazioni blu satinato ed oro; il telaio può essere anche di tipo aperto (“unisex”)






IN BREVE

Il telaio è in alluminio 6061 ed è robusto
La posizione in sella è di tipo a busto eretto o leggermente inclinato in avanti ed è confortevole: l’ammortizzatore anteriore e la sella a cuscino d’aria assorbono bene le sconnessioni
Il cambio è uno Shimano Nexus interno al mozzo a sette rapporti : ottimi sia nella pedalata muscolare, che in quella assistita; le cambiate sono molto precise e veloci
Non c’è catena ma trasmissione ad albero e coppie coniche detta spesso “trasmissione cardanica”: ha un po’ più attrito ma praticamente non richiede manutenzione
Buono il cavalletto monopiede e robusto il portapacchi
I freni sono V-brake all’anteriore e integrato nel cambio al posteriore; sono ben modulabili ma non particolarmente potenti; non ci sono evanescenze nelle discese lunghe; possono provocare il bloccaggio della ruota posteriore ma non si innescano mai ribaltamenti
Il peso è di 28.7 kg compresa la batteria (che pesa 3.3kg)
La batteria è una Litio Polimeri da 37V e 10 Ah 370 Wh; la sua estrazione è semplice esi ottiene tirandola verso l’indietro
L’assistenza si regola su 5 livelli tramite pulsanti sul cruscottino a manubrio che indica anche lo stato di carica ed ha le funzioni tipiche di un ciclocomputer
Il motore è un robusto e potente 8Fun BPM da 250W a mozzo, montato anteriormente, brushless, geared, sensored
I cablaggi sono un po’ disordinati ma l’esemplare è di preserie
Il sistema di controllo dell’assistenza è a sensore di pedalata (montato sull’asse pedali)
L’avvio dell’assistenza è abbastanza rapido (0.33 giri di pedale) ed il motore spinge con vigore: 10.0” per percorrere i primi 50 metri con una velocità di uscita di 27.8 km/h (a controllo tachimetrico escluso)
Nel traffico è potente e agile; il confort è buono anche sui dissestati fondi cittadini
In salita si viaggia senza applicare sforzo anche sul 4%
Lo sforzo risulta contenuto fino al 17% e così quello per la ripartenza
Su una salita al 20% lo sforzo richiesto è ancora accettabile (45kg e 166W); la ripartenza richiede uno sforzo analogo (col soft-start)
Sale sulla rampa al 27% e vi riparte applicando tutto il proprio peso sui pedali
Ha un buon comportamento sui tratti in pendenza
La velocità massima è di 25 km/h limitata dal cut-off tachimetrico; data la forte potenza del motore, se si viaggia al massimo livello di assistenza, si innesca un andamento “ad onde” nella velocità (c’è la possibilità di cambiare la velocità di intervento della tachimetrica consentendo di viaggiare a circa 29 km/h)
Viaggiando con il mio solito sforzo di 70W e mantenendo il livello di assistenza sul valore 4, ho ottenuto una autonomia di 55 km con velocità fra i 24 e i 22 km/h; si arriva a 68km con velocità via via calanti
Nessun problema se si incontra uno sterrato
Il trasporto in auto/camper è come per una muscolare ma richiede di verificare il peso sostenibile
Il trasporto in treno non è troppo agevole per il peso e per gli ingombri
E’ ben scorrevole ma, ad assistenza disinserita, l’attrito del cinematismo “cardanico” la rende più “dura” di una muscolare equivalente; se la strada non è in piano il peso si fa sentire
Le luci sono alimentate da una dinamo tangenziale sulla ruota posteriore, un po’ rumorosa e dall’attrito non trascurabile, ma che è già al massimo a 8 km/h; le luci sono di tipo a led e garantiscono una buona illuminazione e una ottima visibilità
Il cruscottino sul manubrio ha una ottima retroilluminazione (di livello settabile)



Qui c’è la consueta SCHEDA con tutte le caratteristiche






CICLISTICA

Il telaio del modello in prova è di tipo chiuso, slooping, completamente in alluminio 6061, di buona solidità




La forcella anteriore è ammortizzata (RST regolabile)
Ha una buona escursione
Non è esente da qualche flessione in frenata, ma la guida rimane precisa e l’azione di assorbimento delle aspertà stradali è buona






La sella è di tipo “unisex”, piuttosto larga e con scavo anatomico; è ammortizzata con un sistema a cuscino ad aria e con molle ad elastomeri, ben confortevole anche su fondi sconnessi





Qui si vedono la valvola per il gonfiaggio alla pressione voluta e la pompetta in dotazione





La regolazione dell’altezza non è di tipo rapido e richiede una chiave esagonale (brugola)


Ammo anteriore e sella ad aria realizzano un elevato confort anche su fondi sconnessi


La posizione in sella è regolabile da busto verticale a leggermente inclinato in avanti




Il manubrio ha la pipa regolabile, ma per aumentarne l’altezza occorre l’inserimento di spessori



L’inclinazione delle manopole e la larghezza sono di tipo turistico: molto comode ma non sportive

Questa è la serie sterzo; c’è uno strano congegno con chiave di cui parlerò più avanti ma che è un antifurto … “sbloccasterzo”






Il cambio è un preciso Shimano Nexus a 7 rapporti del tipo interno al mozzo e con freno integrato



Gli innesti sono precisissimi in entrambe le direzioni ed è azionabile da fermo (meglio togliere il peso della gamba quando lo si fa)

Il comando del cambio è – sempre Shimano - del tipo revoshift (si ruota la parte più interna della manopola per cambiare): morbido nell’azionamento e veloce nella cambiata
L’indicazione della marcia inserita è ben visibile, ma solo di giorno



Il range dei rapporti è esteso soprattutto verso i rapporti più lunghi
A 25 km/h la cadenza di pedalata è di 58 ped/min in 7.a : frequenza assai comoda che consente di spingere anche a velocità ben superiori (a 30 km/h siamo a 70 ped/min)




La trasmissione non è quella classica a catena ma è realizzata tramite albero e rinvii conici
Riporto quanto già detto in altri test di bipa della stessa marca, che hanno lo stesso cinematismo


La trasmissione è realizzata tramite coppie coniche e albero, all’incirca come si vede in questo spaccato

Immagine:

62,69 KB

ed ecco come si presenta in realtà







Viene comunemente definita “trasmissione cardanica” ma in realtà il “cardano” è un tipo di giunto che permette di trasmettere il moto fra due alberi non allineati, che qui non è presente, ma che ha dato il nome a tutti questi tipi di trasmissione
Vantaggio di questa soluzione tecnica è la pulizia e la pochissima necessità di manutenzione
Infatti non c’è bisogno di carter di protezione per evitare di sporcarsi i pantaloni pedalando e anche il rischio che si impiglino nei meccanismi è completamente assente
Il rendimento di questa soluzione è peggiore di quello di una trasmissione a catena ben tenuta, ma è migliore di quello di una catena con poca lubrificazione
Lo smontaggio della ruota posteriore richiede semplicemente un po’ più di attenzione di quello di una ruota “classica”, ma anche in questo caso ci si sporca di meno

Anche la pulizia (qui intesa in senso estetico e non igienico) della linea del telaio se ne avvantaggia fortemente

La trasmissione è più silenziosa di quella a catena, eccetto quando si pedala “a vuoto” : in questa condizione si sente un rumore di ingranaggi dovuto ai giochi delle coppie coniche non più in tiro

rumore cinematismo



Una caratteristica negativa di questo sistema è una spugnosità avvertibile quando si esercita pressione sui pedali

spugnosità trasmissione


Questo effetto l’ho notato alle prime pedalate (essendo appena sceso da una muscolare con catena e deragliatore)
Ma ci si abitua in pochissimo tempo e la conseguente perdita di rendimento nella pedalata non è eccessiva

---

Lo smontaggio della ruota anteriore richiede l’uso di una chiave da 18 ed il distacco del connettore del motore (non visibile qui; vedi foto più avanti al capitolo “motore”)




La ruota posteriore rihiede l’uso di una chiave da 15 più il distacco del cavo freno e del cambio ; la coppia conica si separa semplicemente sfilando la ruota ma occorre prestare un po’ di attenzione
In definitiva è una manovra da fare con calma in garage e meno possibile per strada a seguito di una lacerazione della camera d’aria




La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate (testata fino a 51.8 km/h senza alcun problema)
La marcia senza mani presenta un progressivo innesco di oscillazioni del manubrio per cui non è consigliabile

marcia senza mani



I pneumatici (da 28” – 700x38C – Kenda Kwest) hanno una buona tenuta, una buona guidabilità e, dato il grande diametro, una buona capacità di superare le sconnessioni (tipo cordoli o rotaie); ma hanno uno scarso potere di assorbimento delle asperità, che viene però assolto ottimamente dall’ammortizzatore anteriore e dalla sella ad aria



la valvola è una Schrader (tipo automobilistico)
I pneumatici vengono forniti con, all’interno, il liquido autosigillante LIME che garantisce l’automatica chiusura delle piccole forature

Il cavalletto è un robusto monopiede montato vicino al movimento centrale; non consente la rotazione completa dei pedali quando estratto




Il portapacchi ha la struttura che integra il supporto della batteria



E’ dotato di elastici rimuovibili ed è robusto (anche se non ne viene dichiarata la portata)
Proprio per il fatto che integra la batteria, è piuttosto largo : 180 mm
Con questa larghezza il montaggio di un seggiolino per bimbi è al limite: meglio verificare prima di procedere all’acquisto



Osservazione ovvia, ma la faccio come promemoria: l’applicazione di un seggiolino per bimbi su un telaio chiuso implica la difficoltà di far passare la gamba sopra al tubo orizzontale quando si sale o scende, anche se un po’ facilitata dalla sua inclinazione


La componentistica è di buon livello e la cura nell’assemblaggio è ottima; l’aspetto è curato anche nei dettagli anche se l’esemplare in prova è una preserie





IMPIANTO FRENANTE

I freni sono V-brake all’anteriore e a tamburo integrato nel cambio al posteriore

Questo è l’anteriore



E questo è il posteriore





Si noti il grande disco dissipatore del calore generato in frenata

Le leve sono robuste e morbide da azionare; entrambe sono dotate degli switch di cut-off del motore
Il freno anteriore è comandato dalla leva sinistra



La frenata non è particolarmente aggressiva e lo spazio di fermata da 25 km/h è di 4.80m: valore abbondantemente migliore di quanto prescritto dalle normative (7 metri) ma piuttosto lungo
Nonostante la presenza del freno a tamburo, si manifestano bloccaggi della ruota posteriore nelle frenate “di panico”, ma sono molto progressivi e non fanno perdere stabilità; in discesa è molto difficile far bloccare la ruota posteriore; non c’è del tutto tendenza al ribaltamento in avanti
Sulle lunghe discese non ci sono evanescenze o perdite di efficacia, ma i freni non “mordono”

Qui il filmato della frenata

frenata


(notare l’attenzione dei due ragazzini che mi hanno visto arrivare sparato verso di loro)




Ed ora la PARTE ELETTRICA


CENTRALINA

E’ alloggiata nella parte fissa verso la sella ; ben integrata, facile da raggiungere e ben protetta da urti e cadute della bipa



Qui si vedono i contatti e il blocco-chiave



Dopo un certo periodo di inattività, la centralina si disconnette automaticamente



BATTERIA

La Futura viene fornita con una batteria al litio da 37V 10Ah 370Wh litio polimeri
E’ alloggiata sotto al portapacchi posteriore



L’estrazione avviene sfilandola verso la parte posteriore, previo sblocco con la chiave del fermo meccanico, facendo presa negli appositi incavi anatomici




Ecco come si presenta la batteria quando estratta
(vicino agli incavi c’è il tappo del connettore di ricarica)





Si trasporta molto facilmente per le forme arrotondate ed il peso contenuto (3.3 kg)




La chiave di bloccaggio ha solo funzione di blocco meccanico e di antifurto




Per scollegarla elettricamente dall’impianto della bipa c’è un piccolo interruttore posto sotto alla batteria
E’ molto scomodo da azionare se la batteria è inserita perché lo spazio per inserire il dito è molto esiguo
Positivo il fatto che scollega i contatti della batteria stessa quando si trasporta




Qui si vedono i contatti della batteria, il connettore per la diagnostica, i fusibili e l’interruttore



A bordo batteria non è presente alcun indicatore dello stato di carica

La ricarica può essere eseguita a batteria montata o estratta
Il connettore di ricarica è sempre accessibile però, essendo nella parte inferiore della batteria, è in una posizione scomoda a batteria montata sulla bipa

Il caricabatteria è di tipo switching, senza ventola



Pesa 820 grammi compresi i cavi; eroga una corrente massima di 3.0A e ricarica una batteria completamente scarica in 4 ore e 41 minuti
La sua dimensione è piuttosto contenuta e ben si presta ad essere portato con se
I cavi sono di lunghezza normale e la spina di rete è di tipo “europeo”
E’ dotato di una spia che si accende di color rosso durante la carica e diventa verde a carica ultimata



COMANDI e REGOLAZIONE DELL’ASSISTENZA

La Futura è dotata di un bel display retroilluminato in azzurro posto verso il centro del manubrio, ben leggibile anche in pieno sole e con cifre sufficientemente grandi per poter essere agevolmente lette durante la marcia



La retroilluminazione è luminosa e ben uniforme: la lettura del cruscotto nelle ore notturne è facile e ben visibile; si accende tenendo premuti insieme per un paio di secondi i pulsanti “mode” e “freccia in su”



Vi possono essere letti :
- il livello di assistnza impostato (con una grossa e ben leggibile cifra)
- la velocità attuale in km/h e con una cifra decimale
- il livello di carica della batteria – è realizzato col classico disegno rettangolare della batteria che pian piano si svuota
- l’orologio

L’indicazione della carica della batteria è di tipo voltmetrico e fornisce indicazioni sufficientemente corrette sulla carica restante

Agendo sul pulsante MODE, si visualizzano in sequenza :
- i km totali (odo )
- i km parziali Attenzione: si azzerano quando si spegne la centralina , anche per l’autospegnimento: basta una sosta al
bar per perdere il conteggio e le medie

Tenendo premuto il pulsante “freccia in su” per un paio di secondi, si ha la commutazione fra la visualizzazione della velocità media, massima e attuale (anche questi dati si azzerano allo spegnimento della centralina)

Questo display richiede una batteria a bottone CR2032 per la memorizzazione di alcuni dati e per il funzionamento dell’orologio

I pulsanti per le varie funzioni sono alloggiati in un comando separato posto vicino alla manopola sinistra
Questa soluzione mi piace perché consente di montare il display in una posizione centrale e protetta da urti e cadute, mentre lascia i (più robusti) pulsanti vicini al pollice per il loro azionamento




Quando si inserisce la chiave per alimentare la centralina, si deve premere il pulsante Mode per un paio di secondi per accendere il display e dare così il consenso all’assistenza
Tale manovra va ripetuta quando la centralina va in time-out per inattività

Il pulsante superiore e quello inferiore (indicati dalle frecce) consentono di cambiare il livello di assistenza fra i 5 selezionabili
C’è anche il livello 0 (molto bene) che stacca l’assistenza se si desidera marciare solo in modo muscolare, ma che mantiene acceso il display con la velocità e il computerino

I pulsanti non sono piccoli ma sono poco distanziati e poco rilevati: non è agevole “sentirli” al tatto senza guardarli e il loro azionamento con i guanti è piuttosto difficile

C’è una modalità selezionabile per il settaggio dei parametri interni: ci si deve accedere per la regolazione dell’orologio e consente anche di settare il diametro della ruota, il livello della retroilluminazione e (ma questo è un segreto fra voi e me, perché alla Wayel non vorrebbero rivelarlo) si può cambiare il valore del cut-off tachimetrico; per rimanere nella garanzia e nelle norme del codice, deve essere lasciato a 25 km/h … ma può essere aumentato fino oltre il valore massimo raggiungibile dal motore



MOTORE

E’ un hub anteriore, geared, da 250W, a 36V, brushless, sensored ed è un ben potente e collaudato 8Fun (Bafang) BPM, accreditato di una coppia iniziale di 38Nm






La spinta è poderosa e le partenze sono rapide, ma in certe circostanze è un po’ rumoroso

rumore in marcia



E’ dotato di un connettore per poter agevolmente smontare la ruota






CABLAGGI

I cablaggi sono un po’ esposti e disordinati, ma bisogna tenere conto che quello in prova è un esemplare di preserie perciò il giudizio finale dovrà essere dato più avanti










Il dischetto del PAS è montato sull’asse pedali dalla parte opposta alla corona; non è molto protetto da urti accidentali col piede ma è assai facile da raggiungere per eventuali manutenzioni





MODALITA’ DI ASSISTENZA

La centralina eroga potenza al motore in funzione della velocità di rotazione dei pedali e del livello di assistenza selezionato (fra i 5 disponibili)
E’ presente il pulsante “soft-start” che consente l’avviamento del motore anche in assenza della pedalata, limitatamente a pochi km/h di velocità
L’assistenza può essere disattivata selezionando il livello 0 sul cruscottino; in questa condizione le funzioni del display rimangono attive (in particolare tachimetro e odometro) ed è molto agevole far riprendere l’assistenza; rimane attiva anche la retroilluminazione

I 5 livelli impostabili modulano decisamente la velocità di marcia ; riporto i valori su strada piana
livello 1 – velocità 11 km/h in 2.a marcia – a ruota sollevata 14.2 km/h
livello 2 – velocità 17 km/h in 4.a marcia – a ruota sollevata 20.1 km/h
livello 3 – velocità 22 km/h in 5.a marcia – a ruota sollevata 24.0 km/h
livello 4 – velocità 24 km/h in 5.a marcia – a ruota sollevata 26.7 km/h
livello 5 – velocità 29 km/h in 6.a marcia – a ruota sollevata 31.9 km/h
soft-start – velocità 8 km/h senza pedalata – a ruota sollevata 9.0 km/h

La buona differenza fra il valore su strada e quello a vuoto indica che è possibile modulare agevolmente lo sforzo esercitato con i pedali fra la “pedalata simbolica” (cioè facendo semplicemente girare a vuoto i pedali) e il “tutto muscoli”

La velocità minima, in salita, è circa 4 km/h; su strada piana, facendo girare molto lentamente i pedali o usando il soft-start il minimo è di 8 km/h

L’assistenza fornita dal motore è anche funzione della velocità della pedalata
Ovvero, da una cadenza di 12 pedalate al minuto fino a 36 (pari a 13 km/h in sesta marcia) , si ha una modulazione della potenza erogata dal motore
Questo consente una certa modulazione della velocità di marcia nelle andature lente

Il “soft-start” è di potenza e vedremo più avanti, parlando di salite, la sua utilità
Usato per la “camminata assistita” cioè conducendo la bipa a mano, la velocità risulta sempre piuttosto abbondante anche in salita e ci si ritrova a farsi tirare dal motore

Ecco il filmato dell’avvio, modulazione e stop dell’assistenza a ruota sollevata

Avvio assistenza a ruota sollevata





AVVIO DELL’ASSISTENZA

Per ottenere la partenza del motore è necessario accendere la batteria, accendere la centralina (dal cruscottino) e iniziare a pedalare

L’avvio dell’assistenza avviene dopo un terzo di giro di pedale pari a 1m in prima marcia: è un ritardo abbastanza breve che consente di partire agevolmente
Se si vuole una partenza immediata si può agire sul pulsante soft-start
Come visibile nel filmato precedente, l’azione sul pulsante non provoca l’immediata partenza del motore, ma c’è un ritardo di circa 1 secondo
Se si è fermi ad un semaforo o se si deve ripartire in salita, è meglio agire così:
- tenere azionato almeno un freno
- premere e mantenere premuto il pulsante soft-start
- dopo almeno un secondo, al rilascio del freno il motore si avvia immediatamente
(vedi sempre filmato precedente in cui si sente il rumore del rilascio del freno e si nota la partenza immediata del motore)
- iniziare la pedalata e dopo circa un giro di pedale rilasciare il pulsante per attivare la normale assistenza del motore

Faccio notare che la pedalata non prende la prevalenza sul soft-start: se si parte con questo comando attivato e si inizia a pedalare, la velocità rimane sotto ai 10 km/h; appena si rilascia il pulsante, interviene la normale regolazione dell’assistenza

L’avvio dell’assistenza, essendoci una modulazione in base alla velocità della pedalata, è dolce; ma la potenza del motore è elevata e, se si sta manovrando a bassa velocità, è meglio selezionare livelli di assistenza bassi per evitare partenze troppo brusche

Qui il filmato della partenza su strada, senza il soft-start

avvio assistenza su strada


E’ presente un controllo tachimetrico, fissato a 25 km/h

Interrompendo la pedalata, il motore si arresta dopo circa un secondo (valore normale)
Agendo su una qualsiasi delle leve dei freni, l’assistenza si interrompe immediatamente



ACCELERAZIONE

Ecco il consueto grafico della velocità in funzione della distanza percorsa e del tempo




Il tempo per percorrere 50m da fermo è risultato di 10.0” e la velocità di uscita è 27.8 km/h
Questo valore è stato ottenuto con il controllo tachimetrico disinserito, ma si può vedere che i 25 km/h si raggiungono comunque in 30 metri
Sono valori ai primissimi posti delle bipa finora provate, che testimoniano la forte spinta del motore



NEL TRAFFICO

Nel traffico è potente e disinvolta, ma non particolarmente agile
La spinta del motore è potente e, nel traffico, mi sono spesso trovato ad usare livelli bassi di assistenza per non raggiungere troppo rapidamente velocità elevate
La modulazione della velocità, ottenuta con i 5 livelli e la proporzionalità alla cadenza di pedalata, anche se limitata, consentono di trovare facilmente la velocità adatta alle condizioni di traffico
Le partenze richiedono una breve spinta muscolare iniziale ma poi assai rapidamente interviene il forte sostegno del motore
Per avere un vivace spunto di partenza, è meglio scalare un paio di marce quando ci si ferma ai semafori

La manovrabilità è buona ed il confort di marcia è elevato anche sui dissestati fondi stradali cittadini



COMPORTAMENTO IN SALITA E PENDENZE SUPERABILI


I risultati ottenuti con la misura dinamometrica dello sforzo esercitato sui pedali sono raggruppati in questa tabella



La partenza in piano può avvenire anche con sforzo lievissimo o addirittura nullo usando il soft-start

Il cavalcavia al 4% può essere superato a 23.7 km/h senza esercitare alcuno sforzo sui pedali (“pedalata simbolica”)

Cavalcavia 4 %


La ripartenza avviene anch’essa senza applicare sforzo, perciò con qualsiasi rapporto inserito, usando il pulsante soft-start


Sul 10% sale in 1.a marcia a 10 km/h con il solo peso della gamba applicato ai pedali (se si spinge di più, ovviamente, si sale più veloci); la potenza richiesta è 70W, quella che applico normalmente in piano nei test di autonomia, perciò sostenibile a lungo
La ripartenza con il soft-start non richiede di esercitare sforzo sui pedali

Sul 13.5% lo sforzo sale a 88W mentre la velocità scende a 8.2km/h
La ripartenza, sempre con l’aiuto del soft-start, richiede solo di applicare il peso della gamba

Salita 10 e 13.5 %



Sulla tabella, in corrispondenza al 13.5%, è indicata una velocità di 8.5 km/h, mentre nel filmato si legge 7.7 km/h perchè c’è stata una interruzione dell’assistenza (con un po’ di attenzione si riesce a sentire nel sonoro del filmato) dovuta all’intervento della protezione termica, assai giustificata per le immediatamente precedenti prove di salite e ripartenze

Appunto parliamo di intervento della protezione termica:
motore e centralina sono molto generosi e, se ci si fa prendere la mano in salita, portano ad un elevato assorbimento di corrente
Se si esagera, la centralina commuta il motore in una condizione di sicurezza, riducendo un po’ la potenza massima (solo un po’: le prestazioni non cambiano significativamente)
Nel passare a questa condizione di salvaguardia, avvisa il ciclista con un … singhiozzo

Il soft-start scarica tutta la potenza del motore sulla ruota
Qui si può vedere la ripartenza sul 12% senza nemmeno toccare i pedali (ma attenzione che gli amperora scorrono come un fiume)

rampa al 12%



Il superamento della salita al 17% richiede uno sforzo contenuto (27 kg e circa 108 W); la velocità risulta 8.2 km/h ; viene un po’ di fiatone ma se la salita è breve non richiede di essere allenati
La partenza da fermo, con il soft-start, richiede di applicare 22 kg, : sforzo decisamente leggero

salita al 17%


Ho introdotto una prova sul 20% … perché sono riuscito a trovare una salita con tale pendenza (per i veronesi: è la salita che porta alla Fontana del Ferro sulle Torricelle)
Qui lo sforzo necessario è diventato 27 kg con una potenza di 166W: sostenibile per poco tempo da chi non è allenato
La ripartenza –sempre con il soft-start - richiede 40 kg sui pedali

salita al 20%


Scusate il rumore della tagliasiepi, ma il tizio che la utilizzava non smetteva mai
Notare anche l’inclinazione della strada rispetto alle porte delle case, per rendersi conto del tipo di salita affrontata

La rampa al 27% viene superata applicando uno sforzo sui pedali di circa 55 kg (cominciamo quasi a sollevarci dalla sella) e con una velocità di circa 5.5 km/h; questa velocità molto bassa, porta a lavorare nella zona di modulazione dell’assistenza, per cui il motore inizia a non erogare più tutta la potenza ; siamo perciò al limite
Si riparte - col soft-start – applicando tutto il proprio peso ai pedali; chiaramente ci sono problemi di equilibrio per le
basse velocità di marcia

rampa al 27%




(come faccio sempre, preciso che questa è una pendenza estrema e che è assai difficile incontrarla sulle strade: su una tale pendenza una automobile generalmente non è in grado di ripartire; ci riescono solo le fuoristrada dotate di marce ridotte)

Qui si vede la prospettiva di tale salita




La trazione anteriore, unita all’elevata coppia del motore, provoca facilmente slittamenti della ruota motrice che non compromettono la guidabilità ma che fanno perdere spunto (si sentono distintamente nel filmato del 27%)

Nel complesso risulta una buona e veloce scalatrice



VELOCITA’ e AUTONOMIA

Ho realizzato quattro test di autonomia con modalità diverse, sempre sul consueto percorso di prova pianeggiante urbano-extraurbano con qualche cavalcavia

Il primo è quello classico a 25 km/h con 70 W applicati ai pedali
Ho laciato i settaggi originali con il cut-off che interveniva a 25 km/h; livello di assistenza massimo (5) e 6.a marcia inserita
In questa condizione la marcia è “a onde”: si raggiungono rapidamente i 25.5km/h, il cut-off tachimetrico interviene, l’assistenza viene tagliata e la velocità scende verso i 24 km/h, si 2???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????™??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????0????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????„???????????????????????????????????????Å?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????£???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????L???????????????????????????????????????riavvia il motore e ricomincia il ciclo
In realtà lo sforzo medio applicato ai pedali è risultato un po’ inferiore ai 70 W proprio per questo andamento altalenante dell’assistenza
Con le batterie Li polimeri si ha un progressivo calo delle prestazioni lungo la scarica
Ho ottenuto una percorrenza di 52 km poi la velocità è scesa sotto ai 22.5 km/h e qui considero terminata l’autonomia utile (22.5 = 25km/h meno 10%); la marcia è poi proseguita a velocità via via decrescenti fino a 58 km
Il consumo medio calcolato sull’intero percorso è risultato perciò di 6.38 Wh/km




Ho eseguito il secondo test con il livello di assistenza 4 , sempre con i 70W muscolari questa volta applicati costantemente; inizialmente in 6.a marcia e poi in 5.a
In questa modalità si ha una velocità iniziale di 24.5 km/h che non fa intervenire la tachimetrica perciò la marcia è regolare e non si innescano le “onde” di velocità
L’autonomia è risultata di 55 km con velocità maggiori di 22 km/h (=24.5 – 10%) ed è proseguita fino a 68 km a velocità decrescenti
Il consumo medio calcolato sull’intero percorso è risultato perciò di 5.44 Wh/km




Ho poi fatto una prova a livello 3, sempre con i 70W sui pedali, in 5.a e poi 4.a marcia
La velocità iniziale è risultata di 21.5 km/h; è una velocità piuttosto bassa ma volevo verificare anche questa andatura … da lungomare
In questo caso l’autonomia è salita a 70 km, con velocità maggiore di 19.4 km/h (= 21.5 – 10%)
Sono arrivato fino a 82 km con velocità decrescenti (e poco utilizzabili)
Il consumo medio calcolato sull’intero percorso è risultato di 4.51 Wh/km




Ultima prova: controllo tachimetrico portato a 35km/h perciò oltre il massimo raggiungibile dal motore a vuoto, livello di assistenza massimo e partenze col soft-start (e velocità extra-codice)
Anche in questo caso ho applicato 70W sui pedali
Ho ottenuto una autonomia utile (con velocità superiore ai 22.5km/h) di 54 km ; la marcia è proseguita per meno di altri due chilometri poi la batteria ha dato forfait
Il consumo medio calcolato sull’intero percorso è risultato di 6.61 Wh/km






Nota importante :
C’è da tenere in considerazione che tutte le prove sono state effettuate con temperature fra i 32 e i 34°C
Sono perciò valori massimi che caleranno di un buo 10% in periodo primaverile (ai classici 21 gradi) ed ancora di più nel periodo invernale



MARCIA IN COPPIA

La marcia in coppia è abbastanza agevole modulando lo sforzo sui pedali e selezionando il giusto valore di assistenza



MARCIA SU FONDI STERRATI

Sugli sterrati leggeri si viaggia confortevolmente per le ruote grandi, l’ammortizzatore anteriore e la sella ad aria-elastomeri che tutti insieme svolgono un ottimo lavoro
La guidabilità è buona e lo è anche la regolazione della velocità; con i 5 livelli e la modulazione in base alla velocità di rotazione dei pedali, si riesce a trovare la giusta andatura
In partenza la generosa coppia del motore provoca molto facilmente slittamenti della ruota anteriore, come si sente nel filmato
Per percorrere sterrati più severi il telaio è resistente e sicuramente non crea problemi; solo i pneumatici sono un po’ stretti e si rischia di “pizzicarli”

sterrato





TRASPORTO IN AUTO E IN TRENO

In auto si trasporta come una normale muscolare, ma non è troppo leggera (25.4 kg senza batteria);
le parti elettriche non richiedono necessità particolari

Il trasporto in treno non è molto agevole per il peso che non è molto contenuto (28.7 con la batteria montata)
L’aggancio ai sostegni non presenta invece ostacoli
Negli ascensori standard delle ferrovie ci sta ma bisogna aggiustarla bene per non interferire con la fotocellula di chiusura porte





Le sue dimensioni possono creare qualche problema di manovrabilità negli angusti spazi dei vagoni (principalmente il manubrio)

(ricordo come sempre di portare con sè una corda elastica perché a volte i sostegni sono tutti occupati e occorre fissare la bipa … dove capita)

Il sollevamento per superare scale è agevole per il punto di presa che è comodo (anche se non “ergonomico”) e perché risulta ben equilibrata con a bordo la batteria
Il peso però è impegnativo ed è da tenere in considerazione se le proprie esigenze prevedono questa manovra
Senza batteria il peso rimane piuttosto alto e si squilibra in avanti

trasporto su scala





PEDALABILITA’ AD ASSISTENZA DISINSERITA – SCORREVOLEZZA

La scorrevolezza al banco e su strada risulta buona:;
il motore è dotato di ruota libera e non oppone resistenza nemmeno in retromarcia

scorrevolezza ruote


La prova dinamometrica evidenzia però che occorre uno sforzo maggiore di una equivalente bici muscolare
Per viaggiare ai consueti 18 km/h ho misurato una richiesta di potenza pari a 126W (in 5.a marcia e con una cadenza di pedalata di 66 ped/min); probilmente è l’effetto della trasmissione “cardanica” che ha un attrito maggiore di una trasmissione a catena in buone condizioni di lubrificazione

In caso di strada in pendenza, il peso non proprio contenuto si fa sentire

I rapporti del cambio sono giusti per la marcia muscolare e si trova con facilità la cadenza desiderata

Ecco come si presenta senza la batteria






IMPIANTO LUCI



L’impianto è alimentato da una dinamo tangenziale sulla ruota posteriore, un po’ rumorosa e dall’attrito non trascurabile

La luce anteriore è a singolo led bianco Spanninga modello Micro Led FF che produce un fascio di potenza maggiore di quanto richiesto dalle norme e di buona intensità

La luce posteriore, a singolo led rosso con luce fissa sempre Spanninga, è ben visibile da tutte le angolazioni e di ottima intensità

Le luci si accendono già al raggiungimento dei 3 km/h e sono al massimo dagli 8 km/h

Manca però la funzione “persistenza” per cui si spengono quando si è fermi

Il cruscottino sul manubrio ha una ottima retroilluminazione (di livello settabile)



ANTIFURTO

La Futura ha la consueta chiave che blocca la batteria nella sua sede

Ha anche un originale antifurto per le soste brevi
Si tratta di un congegno che rende folle il manubrio rispetto allo sterzo, impedendo di fatto la guida della bipa
Ruotando la chiave ed agendo sulla levetta, il manubrio si libera Si chiama N’lock





A questo punto la chiave può essere estratta

Ovviamente la Futura, con questo tipo di antifurto, può essere sollevata e caricata su un veicolo senza ostacoli, ma il ladro occasionale può rimanere sconcertato
E’ possibile comprare come accessorio un laccio a prova di taglio (vabbè come tutti gli antifurti) che si inserisce nel foro visibile sul congegno e che consente di affrancare la bipa ad una struttura fissa

Per ripristinare la funzione del manubrio basta reinserire e ruotare la chiave; riportando il manubrio nella posizione corretta, la levetta torna in posizione di blocco automaticamente
A prima vista ho avuto anch’io i dubbi che altri hanno espresso qui sul Forum sulla sicurezza del sistema; ma provandolo dal vivo l’impressione è di una sicura robustezza

Questo sistema ha anche il vantaggio di ridurre drasticamente l’ingombro del manubrio se la si parcheggia in garage di fianco all’automobile o nelle rastrelliere per bici



Anche la Futura ha bulinato sul telaio il numero di serie per una facile identificazione in caso di ritrovamento



ACCESSORI

Sono applicabili i normali accessori da bicicletta
Prestare attenzione alla larghezza del portapacchi (180mm) se si deve montare un seggiolino per bimbi


CERTIFICAZIONI, GARANZIA E PREZZI

La Futura è certificata EN 14764 (bici turismo, per la solidità meccanica), EN 15194 (EPAC, biciclette elettriche) ed EMC (compatibilità elettromagnetica)
La batteria è certificata UN38.3 (per il rischio incendio/esplosioni)




La garanzia è di 2 anni
La batteria ha invece una garanzia di 1 anno (ma aumentabile a 5 con formula a scalare: vedi sito Wayel)

Il prezzo di listino è 2230 € , ma rimando alla sezione “prezzi ufficiali” per i valori aggiornati



CONSIDERAZIONI SULL’UTILIZZO

E’ una bipa ben adatta alla mobilità cittadina anche in città con fondi stradali non proprio confortevoli e anche in città con salite impegnative

La buona autonomia la rende pienamente fruibile nelle gite fuoriporta anche in zone collinari

La buona capacità di scalare salite e di ripartire su di queste con facilità consentedi utilizzarla in percorsi montani

E’ robusta e ben ammortizzata per un uso su sterrati non troppo impegnativi

Il trasporto in auto/camper o treno non sono il suo lato migliore



NOTA

Tutti i dati sono ottenuti col mio peso a bordo: 75kg vestito e con gli accessori tipo navigatore satellitare e fotocamera




17   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
pixbuster Inserito il - 08/09/2015 : 18:41:02
No purtroppo non l'ho, ma prova a fare la medesima rihiesta nella sezione "kit e fai da te" dove ci sono gli esperti di motori
bici-e Inserito il - 07/09/2015 : 18:23:03
Gentile Pixbuster,
hai il grafico delle potenze/coppia di questo motore 8fun?
Grazie mille.
OSCAR95 Inserito il - 01/11/2012 : 21:00:54
è bello vedere la ditta produttrice che partecipa alla discussione, e grazie anticipatamente per i chiarimenti!
Wayel R_D Inserito il - 31/10/2012 : 18:01:09
Facendo riferimento alla discussione in corso sul pixtest di FUTURA, riportiamo alcuni chiarimenti:
1. La forcella di FUTURA è il modello *** di Suntour: Nex.
2.Per i freni anteriori la scelta aziendale è stata quella di prevedere come optional dischi freno Shimano (vedi catalogo), garantendo comunque, con la configurazione attuale, un livello di frenata notevolmente sotto i limiti massimi della norma.
3. La scelta Wayel della motorizzazione anteriore è per ottenere il doppio grip in aderenza ed un migliore bilanciamento dei pesi, oltre ad avere libero il posteriore per il cambio al mozzo. Siamo riusciti a controllare sufficientemente lo slittamento *** .
4. Il portapacchi di FUTURA può ospitare numerosi baby seat commerciali. Noi abbiamo testato, con successo, il marcio POLISPORT di DECATHLON.
5. In caso di foratura la ruota posteriore si smonta in 7’ e 14” https://www.youtube.com/watch?v=G55x_BQEBCk&feature=youtube_gdata_player
6. Il 5° livello di assistenza è stato progettato per un uso in salita. Lì liberiamo il 100% della potenza del motore, che in piano sarebbe esuberante rispetto ai limiti di legge. In piano l’assistenza più indicata è il 4° livello, che evita l’effetto onda e raggiunge i 25 km/h con rapporti lunghi ed i 24 km/h con rapporti corti.
7. Il cut-off tachimetrico, settabile in modalità fine dal display, è comunque soggetto al controllo della centraline tramite i sensori nel motore. I valori impostati sono quelli definiti dalla norma EN15194, certificati TUV e dal Codice della strada, e non sono in alcun modo modificabili dall’utente.
Rimaniamo sempre a disposizione per ogni curiosità e suggerimenti da parte dei jobikers.


Messaggio sottoposto a moderazione da parte dell'Amministrazione del forum
Rotolone Inserito il - 31/10/2012 : 15:20:37
Signori calma, calma, calma. Il prezzo di listino è 1.230,00 che sarà scontato a discrezione dei rivenditori fino ad un massimo del 27%, la differenza di €. 1.000,00 è il costo della parcella del grande PIX.

ROTOLONE







P.S. PIX si scherza. I tuoi test sono state le prime letture che ho fatto sul forum e che mi hanno spinto a comprare una bici elettrica, complimenti di nuovo per il pix-test, sempre molto dettagliato ed esauriente.


P.S. di P.S. : Certo che a 1.230,00 (da scontare) la comprerei anch'io.
Genesio Inserito il - 31/10/2012 : 14:05:52
È bello che il sito Wayel.it proponga i Pixtest nella sezione "prova su strada" su tutti i suoi prodotti. Mi pare che sia simbolo di trasparenza e onestà mettendosi nelle mani del giudizio di un collaudatore esterno.

Per parlare del prezzo (sembra davvero la nota dolente in calce ad un'ottima recensione) in effetti pare esagerato anche a me... Wayel produce le sue bici in Cina, giusto?
Bengi Inserito il - 29/10/2012 : 09:22:40
MilleMiglia ha scritto:


...mi piace l'idea di non avere la catena per la bici da città "casa-lavoro"...


... sempre sperando di non forare mai al posteriore ...

Comunque ottimo Pixtest, come sempre!

@Dipi, riguardo al prezzo c'è da dire che si tratta di una bipa per amanti del genere e si sa che gli amanti non badano a spese per la loro amata!


Nicot Inserito il - 29/10/2012 : 08:58:25
Ottimo test (come al solito): La miglior risposta di Jobike alle recenti polemichette innescate dalla salita a San Luca!
leonardix Inserito il - 29/10/2012 : 08:42:23
Recensione precisa, dettagliata, oggettiva e gradevolissima da leggere e guardare, come sempre!

Bravo Pix!!!

Mi stupisce la scelta di abbinare un motore potente all'anteriore con dei v-brake (non mi sembrano essere il top fra i sistemi frenanti in commercio) il tutto ...per commercializzarla a €2230 con batteria da 10 Ah e €2450(!) con quella da 12,5Ah!

Il reparto marketing della ditta produttrice sarà già al lavoro, ma penso vada prevista almeno una buona scontistica al dettaglio, specialmente con la crisi che imperversa... in ogni caso la bipa è gradevole e si percepisce lo sforzo di produrre soluzioni nuove o quantomeno originali, auguri quindi ai produttori, ma soprattutto e ancora Grazie Pix per l'ennesimo completissimo test!
OSCAR95 Inserito il - 28/10/2012 : 22:55:53
Pix, ogni altro commento è superfluo! Complimentissimissimi anche per questo altro eccellente test!

Insomma in casa Wayel col modello Futura ha creato la loro "arrampicatrice" quindi, lodevole la scelta del BPM come motorizzazione, aldilà della già nota affidabilità di questo motore, e tra l'altro vedo che gli assorbimenti non sono così alti nonostante il motore più prestante.

La possibilità di escludere il cut-off con il controller poi è proprio una novità di grande interesse, così come l'antifurto al manubrio proprio originale.

Ho però un dubbio sulla bici:
Un motore di tale potenza non era meglio montarlo posterioremente (rinunciando così alla possibilità di installare il cambio a mozzo posteriore però...), la forcella anteriore reggerà bene?

Ancora complimenti per l'ottima recensione, e anche per avr scoperto la rampa al 20%!
claudionzo Inserito il - 28/10/2012 : 22:20:39
Veramente ammirato per la precisione e completezza della prova!
Pix sei una forza!
Propongo un luuuungo applauso con hola per te.

Rinnovo i miei complimenti al forum tutto ed agli appassionati come pix che lo fan sempre più grande.

Come modestissimo contributo suggerirei nei casi in cui il vano ascensore fosse troppo angusto di portare la bici in "impennata" sulla ruota posteriore e tenendola per il manubrio. Sono così riuscito ad usarne di veramente piccoli..... :-)

Complimenti ancora a tutti voi elettro-passionari-ciclisti...
ghironda Inserito il - 28/10/2012 : 20:17:29
Grande Pix!
...certo che quel prezzo non si giustifica, potevano almeno metterci una forcella e dei freni decenti...
Bicifacile Inserito il - 28/10/2012 : 19:28:42
Maledetto suggeritore! Ovviamente volevo scrivere Pix non Più.
Bicifacile Inserito il - 28/10/2012 : 19:25:50
Bravo Più. un altra bici è passata sotto la tua sapiente lente di ingrandimento!
MilleMiglia Inserito il - 28/10/2012 : 19:19:36
Grande al solito Pix...
Carina e caruccia...mi piace l'idea di non avere la catena per la bici da città "casa-lavoro"... consiglio umilmente ai Signori che la producono di adottare un pas di seconda generazione a 12 magneti per un miglior funzionamento del BPM nella produzione di serie...
claudio02 Inserito il - 28/10/2012 : 18:51:43
che preciso...il contrario dei miei test en passant
dipigi Inserito il - 28/10/2012 : 18:38:52
Ho capito bene 2230€???

Pix ......:
come al solito sei stato un fantastico tester!

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