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 pix-test n. 53 - Ekletta PIEGA

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
pixbuster Inserito il - 28/11/2014 : 00:24:07
Inauguro, con questo modello, una serie di test sulle pieghevoli elettriche che proseguirà nel corso del prossimo anno
Il motivo di questa scelta è l’attenzione crescente ai modelli utilizzabili in modo “multimodale” cioè caricabili su treni, autobus, metropolitane e bagagliai di automobili


Il modello oggetto della prova è prodotto della
Ekletta
[ www.ekletta.it ] di Villafranca di Verona
Mi è stato gentilmente messo a disposizione dalla stessa Ditta costruttrice e l’ho usato per circa 180 km

Si chiama

PIEGA









E’ ordinabile scegliendolo fra una vasta gamma di colori
Qui in bianco



Nel test si vede la versione nera satinata

L’esemplare color nero usato nel test era privo della copertura della batteria in tinta e aveva alcuni particolari secondari diversi da quelli degli esemplari in consegna (spesso eseguo i test sulla prima serie in vendita che talvolta ha particolari secondari che vengono rapidamente upgradati nelle serie immediatamente successive)
Ma le foto nel test che illustrano tali particolari sono quelle del - più aggiornato - modello in colore arancio fluo




IN BREVE

Il telaio, pur essendo pieghevole, non manifesta giochi o flessioni; è in alluminio 6061; le cerniere sono robuste
E’ una bipa molto agile e reattiva nei cambi di direzione; si manovra benissimo negli spazi ristretti
E’ dotata di ammo anteriore (morbido e va a pacco facilmente) e di cannotto sella ammortizzato (che lavora bene)
La sella – marca SR - è imbottita e con molle ad elastomeri, confortevole anche su fondi sconnessi; ha un leggero scavo
Tutto questo rende la Piega comoda anche su fondi dissestati
Il peso complessivo è 21.7 kg compresa la batteria e 19.3 senza: valori contenuti e adeguati ad una bipa pieghevole
La posizione in sella è a busto piuttosto verticale

Il cambio è uno Shimano Tourney a 7 rapporti del tipo a deragliatore
Gli innesti sono precisi e rapidi in entrambe le direzioni; il comando del cambio è – sempre Shimano - del tipo a rotazione, morbido e preciso
Il range dei rapporti è buono ma corto: a 25 km/h (velocità tipica di questo modello) la cadenza di pedalata in 8.a marcia è di 80 ped/min: è veloce e induce a farsi spingere dal solo motore
In compenso si sale a cadenze di buon rendimento muscolare anche su salite ripide
La stabilità in marcia è ottimale anche a velocità elevate (testata fino a 53km/h)

I pneumatici sono da 20” x 2.0” (54-406) ed hanno delle profonde scolpiture per una buona aderenza sul bagnato e una zona “slick” per la frenata su strada asciutta; la pressione di esercizio è bassa e questo penalizza la scorrevolezza ma aumenta il confort
Il cavalletto è un monopiede regolabile: non è robustissimo ma senz’altro adatto al peso di questa bipa
La componentistica è di buon livello e l’assemblaggio è curato

L’impianto frenante è realizzato con freni V-brake, potenti e correttamente modulabili
Le leve sono morbide e comode; quella di sinistra ha integrato il campanello
Lo spazio di frenata risulta ben contenuto: 3.60 metri da 25km/h e i freni non si affaticano in discesa
Ma c’è tendenza al ribaltamento se si frena bruscamente

La piegatura è facile; ho impiegato 39 secondi per chiuderla e 29 per riaprirla; quando è piegata non si può farla scorrere sulle sue ruote

La Piega è dotata di una batteria al litio da 36V 10Ah 360Wh; è disponibile anche da15Ah 540Wh
Si ricarica in 6ore e 10 minuti da batteria completamente scarica
Il cruscottino è il “classico” con pulsanti a membrana ed indicazione a led; ben visibile sia di giorno che di notte
Comprende l’indicatore di carica e quello del livello di assistenza; i pulsanti (non retroilluminati) sono ottimamente disposti e facili da utilizzare

I motore è un hub posteriore, geared, da 250W, a 36V, brushless, sensored, costruito dalla Dapu
Spinge bene a tutti i livelli di assistenza ma non è mai brutale
In marcia il rumore si sente ma non diventa mai fastidioso nemmeno in salita

I cablaggi sono ben nascosti e protetti; viaggiano per quanto possibile all’interno del telaio e sono dotati tutti di connettori

Il sistema di controllo dell’assistenza è a sensore di pedalata (montato sull’asse pedali) e non ha modulazione in funzione della velocità dei pedali (è perciò di tipo on/off)
Non c’è una significativa differenza fra la velocità a vuoto e su strada perciò è facile indulgere al farsi portare dal solo motore
E’ possibile viaggiare con la “pedalata simbolica” cioè semplicemente facendo ruotare i pedali

L’avvio dell’assistenza avviene dopo appena 30° di pedalata, cioè 0.08 giri pari a 0.21m in prima marcia: è un ritardo molto contenuto che consente avviamenti senza sforzo; c’è anche il “soft-start” ed è molto potente: consente di salire sul 12% senza mettere i piedi sui pedali

Il tempo per percorrere 50m da fermo è risultato di 10.37” e la velocità di uscita è 25.8 km/h: un buon tempo che dimostra la dinamicità di questo modello
La piccola dimensione e la grande agilità, unite alla brillantezza del motore, rendono la Piega molto gradevole nella guida urbana; la manovrabilità è eccellente e si sguscia fra le auto imbottigliate con grande facilità

La Piega si è comportata bene in salita
Sul 4% e sul 10% si può salire senza applicare sforzo ai pedali (sul 10% a 12.2km/h)
Sul 20% la pressione da esercitare sui pedali diventa 33kg: si sale senza essere particolarmente allenati
Sul 27% si sale e si riparte ma ci sono problemi di equilibrio e di impennata

La camminata assistita è piuttosto veloce in piano, ma consente di superare pendenze elevate

La velocità massima su strada piana è 26.2km/h e non è limitata dal cut-off tachimetrico
A livello massimo di assistenza ho ottenuto una autonomia di 48km tutta a velocità superiori a 22.5km/h
Il livello intermedio di assistenza porta la Piega a 18km/h e non ho fatto il rilievo dell’autonomia perché è un valore che considero troppo basso

La marcia in coppia non è agevole per la poca regolazione della velocità

Sugli sterrati leggeri si comporta molto bene: è guidabile ed agile; i freni non arrivano precocemente al bloccaggio
Si superano bene anche tratti poco consistenti (ghiaia o terra)

La Piega è adattissima al trasporto in auto o in camper, all’interno dell’abitacolo
Per il trasporto sui mezzi pubblici (bus e metropolitane) le sue dimensioni da ripiegata sono un pochino abbondanti
Mentre è ottima la trasportabilità in treno dove non richiede ne supplemento al biglietto ne la presenza di scompartimenti appositi e viaggia come un normale bagaglio
Il sollevamento e il trasporto su scala avviene agevolmente : il punto di presa è comodo ed equilibratissimo
Le piccole dimensioni facilitano la sua movimentazione

Senza assistenza elettrica è scorrevole ma non troppo: gomme di piccolo diametro, di sezione generosa e dalla pressione di esercizio piuttosto bassa si fanno sentire
I rapporti del cambio sono giusti per la marcia muscolare

Il fanale anteriore è a pile (anche ricaricabili) e produce una luce sufficiente
Quello posteriore è ben visibile; è integrato nel parafango ed è alimentato da una piccola batteria al lito ricaricabile tramite presa USB; ma non c’è il catadiottro

Non ci sono sistemi meccanici antifurto, salvo la chiave che blocca la batteria
La Piega è però dotata di trasponder CymiChip, occultato nel telaio, che consente l’identificazione univoca della propria bipa e che conserva le informazioni dei tagliandi effettuati
Opzionale è la “Vip Service Card” che comprende l’assicurazione contro il furto e il soccorso in caso di guasti o furto
Essendo pieghevole è però ottima per farla entrare negli ascensori e portarla in casa o in ufficio evitando così alla radice il problema dei furti

Questo modello è certificato per le norme europee vigenti
La garanzia è di 2 anni ed è estendibile a 4 ; prevede tagliandi obbligatori semestrali
Sulla batteria la garanzia è di 2 anni con formula a scalare

Il prezzo di listino al momento della prova è 1320 €





Qui c’è la consueta SCHEDA con riassunte le caratteristiche






CICLISTICA

I telai delle pieghevoli sono sempre un po’ critici per via dei punti di piegatura, ma sulla Piega non ho riscontrato ne giochi ne flessioni: la struttura in alluminio 6061 è calcolata e realizzata bene
Le cerniere appaiono robuste anche nella zona dello sterzo
Lo scavalco è sufficientemente basso e molto largo: si sale e si scende anche se non si è agili



Agile è invece la bipa e molto reattiva nei cambi di direzione e nelle manovre strette
L’ammo anteriore è morbido e va facilmente a pacco sulle buche più dure
Flette un pochino in frenata ma non crea mai problemi alla guida



Il peso complessivo di questa bipa è 21.7 kg compresa la batteria e 19.3 senza: valori contenuti e adeguati ad una bipa pieghevole

La sella – marca SR - è imbottita e con molle ad elastomeri, confortevole anche su fondi sconnessi; ha un leggero scavo



Il cannotto è ammortizzato (ammo coassiale) ; con il mio peso non si abbassa, ma sulle sconnessioni inizia a lavorare: ottimo perché evita il classico fastidio della regolazione dell’altezza della sella che varia quando si mette il piede a terra rispetto a quando si pedala
La somma di queste due “morbidezze” consente una marcia senza fastidi anche su fondi dissestati e su buche …che, dato il piccolo diametro delle ruote, è comunque meglio evitare
La regolazione dell’altezza della sella è di tipo rapido e l’inclinazione è regolabile finemente



La posizione in sella è a busto piuttosto verticale



Il manubrio è a forma dritta, necessaria per ridurre l’ingombro quando viene piegato, è robusto ed è comodo e ben manovrabile



La regolazione è di tipo rapido; nella foto si vede la solida cerniera per la piegatura dotata di blocco di sicurezza




Il cambio è uno Shimano Tourney TX a 7 rapporti del tipo a deragliatore



Gli innesti sono precisi in entrambe le direzioni ed è risultato veloce nell’azionamento

Il comando del cambio è – sempre Shimano - del tipo a rotazione Revoshift, morbido da utilizzare
L’indicazione della marcia inserita è ben visibile ma solo di giorno



Il range dei rapporti è buono ma corto: a 25 km/h (velocità tipica di questo modello) la cadenza di pedalata in 8.a marcia è di 80 ped/min: è veloce e induce a farsi spingere dal solo motore
In compenso si sale a cadenze di buon rendimento muscolare anche su salite ripide



La ruota anteriore si smonta con una chiave esagonale da 15mm



La ruota posteriore si smonta con una grossa chiave esagonale da 19mm e richiede il distacco del connettore motore




La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate (testata fino a 53km/h senza alcun problema)
La marcia senza mani è del tutto stabile e non si innescano oscillazioni; ma è meglio non farlo per la elevata reattività del corto telaio

I pneumatici sono da 20” x 2.0” (54-406) ed hanno delle profonde scolpiture per una buona aderenza sul bagnato e una zona “slick” per la frenata su strada asciutta



La pressione di esercizio è piuttosto bassa per consentire la loro azione di ammortizzamento: non si devono superare i 2.75 bar
La valvola è di tipo automobilistico (Schrader)




I parafanghi sono di una plastica morbida e molto resistente: non soffrono minimamente se vengono maltrattati nelle operazioni di stivaggio da piegata

Il cavalletto è un monopiede regolabile: non è robustissimo ma senz’altro adatto al peso di questa bipa
Consente la rotazione completa del pedale




Il portapacchi posteriore non è fornito di serie ma è fra gli optional

I pedali e le pedivelle sono in lega e robusti; le pedivelle sono più corte del consueto (152mm) e consentono una pedalata più agile; permettono inoltre di tenere la sella più bassa rispetto al terreno così si arriva meglio col piede a terra quando ci si ferma
I pedali sono ripiegabili (comodi anche per non farsi lividi sulle caviglie quando si accompagna la bipa a piedi)






La componentistica è di buon livello e l’assemblaggio è curato






IMPIANTO FRENANTE

L’impianto frenante è realizzato con freni V-brake, potenti e correttamente modulabili

Qui il freno anteriore …


… e qui quello posteriore



Le leve sono morbide da azionare e comode da usare
Quella di sinistra ha integrato il campanello: sempre a portata ... di indice



Lo spazio di frenata risulta ben contenuto: 3.60 metri da 25km/h
Ma c’è tendenza al ribaltamento se si frena bruscamente
Qui il filmato con le … acrobazie di Pix

Piega - Frenata da 25km/h


In discesa la frenata è potente e non ho rilevato problemi di affaticamento precoce; bisogna però usare con moderazione il freno anteriore e preferire portare al bloccaggio la ruota posteriore che fa comunque rimanere stabile la bipa

Su entrambe le leve sono presenti i sensori di cut-off






RIPIEGABILITA’

Il filmato che segue illustra la manovra di piegatura: era la seconda volta che l’eseguivo ed ho impiegato 39 secondi per piegare e 29 per riaprire
La manovra non presenta difficoltà (l’esemplare nel filmato era nuovissimo e le cerniere ancora un po’ dure)

Piega - piegatura


C’è un perno che si infila in una sede a molla e consente alla bipa piegata di non riaprirsi
Al momento di riportarla in condizioni di marcia occorre una manovra decisa per sganciarlo



Quando piegata, non si può far scorrere sulle ruote





Nella zona di piegatura, i cavi elettrici e meccanici sono adeguatamente protetti da una molla a maglie strettissime







Passiamo alla PARTE ELETTRICA


CENTRALINA

E’ alloggiata in una scatola sotto al movimento centrale; è protetta da urti accidentali da una robusta barra che la protegge anche durante le operazioni di piegatura
La posizione è comoda per le manutenzioni e non ostacola le operazioni di piegatura e trasporto



La centralina è dotata di autospegnimento dopo 10 minuti



BATTERIA

La Piega è dotata di una batteria al litio da 36V 10Ah 360Wh

E’ disponibile anche in una taglia superiore: 15Ah 540Wh

E’ alloggiata verticalmente dietro al tubo sella ed è nascosta da una carenatura in tinta col telaio



L’estrazione avviene sfilandola verso l’alto dopo aver sbloccato la chiave
Per poterla sfilare occorre però rimuovere la sella e il relativo cannotto; c’è lo sgancio rapido ma non è una manovra comoda da fare ogni giorno: meglio portare la bipa vicino ad una presa elettrica



Ecco una carrellata di foto della batteria dai vari lati

Chiave e connettore di ricarica



Qui il lato col fusibile



Qui si vede l’indicatore di carica attivabile a pulsante e la maniglia



Il suo peso è di 3.4 kg : non è leggerissima ma si trasporta facilmente



Qui si vedono la guida di fissaggio e i contatti sulla bipa



E, per finire la carrellata, i contatti sulla batteria: protetti e senza tensione durante il trasporto




Il caricabatteria è di tipo switching, senza ventola
Pesa 490g compresi i cavi e ricarica la batteria da 10Ah in 6 ore e 10 minuti
La dimensione del caricabatteria è piuttosto contenuta e ben si presta ad essere portato con se
I cavi sono di lunghezza normale e la spina di rete è di tipo “italiano”
E’ dotato di una spia rossa che segnala il collegamento alla rete elettrica ed un’altra che si accende di color rosso durante la carica e diventa verde a carica ultimata






COMANDI e REGOLAZIONE DELL’ASSISTENZA

Il cruscottino è il “classico” con pulsanti a membrana ed indicazione a led
Ben visibile anche in pieno sole …



… e ancora più visibile al buio (ma i pulsanti non sono retroilluminati)



I led indicano lo stato di carica della batteria e il livello di assistenza selezionato
Un pulsante accende (e spegne) la centralina
Quello in mezzo attiva il soft-start /camminata assistita
Quello in basso commuta ciclicamente il livello di assistenza fra i tre disponibili
Il livello “zero assistenza” è ottenibile semplicemente spegnendo la centralina

I pulsanti sono ottimamente disposti e raggiungibili tutti facilmente col pollice senza muovere la mano dal manubrio
Sono sufficientemente distanziati ma poco rilevati e con i guanti non è agevole trovarli
Nelle … notti buie … bisogna ricordarsi dove sono e riconoscerli al tatto



MOTORE

E’ un hub posteriore, geared, da 250W, a 36V, brushless, sensored, costruito dalla Dapu





Il motore spinge bene a tutti i livelli di assistenza ma non è mai brutale
In marcia il rumore si sente ma non diventa mai fastidioso nemmeno in salita

Piega - rumore in marcia


Il motore è dotato di un connettore per poter agevolmente smontare la ruota






CABLAGGI

Il cablaggio nella zona manubrio è ordinato ma non inguainato; non crea problemi nella piegatura



Poi i cavi spariscono nel telaio e raggiungono la centralina praticamente senza mai … riemergere
Resta solo il cavo del motore che deve restare esterno per consentire il distacco del connettore
Tutte le parti elettriche hanno il loro connettore per una più facile riparazione
Il dischetto del PAS è montato sull’asse pedali dal lato corona, in posizione protetta ma facile da raggiungere per eventuali manutenzioni ed il sensore è dotato di led per una diagnosi facile ed immediata del suo corretto funzionamento (basta far girare i pedali e vedere se il led lampeggia)



Come già detto, nella zona di piegatura i cavi rimangono protetti da una guaina metallica



MODALITA’ DI ASSISTENZA

La centralina eroga potenza al motore in funzione della rotazione dei pedali e del livello di assistenza selezionato fra i 3 disponibili
E’ presente il pulsante “soft-start”

Non c’è proporzionalità con la velocità della pedalata e l’avvio è vigoroso

I livelli di assistenza modulano la velocità di marcia fra i 12 e i 26 km/h; non c’è cut-off tachimetrico
Questi i valori di velocità

Liv 1 – su strada 12.0 – a vuoto 14.2 km/h
Liv 2 – su strada 17.5 – a vuoto 20.0 km/h
Liv 3 – su strada 28.1 – a vuoto 26.2 km/h
Soft-start – su strada 6.9 – a vuoto 7.7 km/h

Velocità minima: su strada piana non si riesce a viaggiare, con l’assistenza attiva, a meno di12 km/h

La differenza di velocità a vuoto e su strada non è molto grande
Significa che, aumentando la spinta sui pedali, la velocità cresce poco perciò, in piano, non si è particolarmente invitati ad esercitare un contributo fisico elevato In parole povere: non è particolarmente allenante … però consente di non fare fatica e non arrivare mai sudati

Ecco il filmato dell’avvio, modulazione e stop dell’assistenza a ruota sollevata

Piega - avvio assistenza a ruota sollevata





AVVIO DELL’ASSISTENZA

Per ottenere la partenza del motore è necessario accendere la batteria, accendere la centralina dal cruscottino e iniziare a pedalare

L’avvio dell’assistenza avviene dopo appena 30° di pedalata, cioè 0.08 giri pari a 0.21m in prima marcia: è un ritardo molto contenuto che consente avviamenti senza sforzo
L’erogazione di potenza al motore avviene però in modo graduale, cioè non “parte al massimo” e questo consente di non soffrire per partenze brutali; la spinta, finita la fase di avvio, è potente
Per mantenere attiva l’assistenza occorre una cadenza di pedalata di almeno 30ped/min
Per ottenere il riattacco del motore, dopo un rallentamento della pedalata, serve meno di un giro di pedale: buono

Piega - avvio assistenza su strada


Non è presente un controllo tachimetrico Semplicemente la spinta del motore si affievolisce salendo di velocità

Con il pulsante “soft-start” non è necessario esercitare alcuno sforzo sui pedali in partenza e l’avvio è vigoroso
C’è un ritardo di circa 1.5 secondi dalla pressione del pulsante per avere l’avvio del motore
C’è però un trucco: al semaforo si può premere il soft-start e contemporaneamente almeno uno dei freni con un po’ di anticipo sul verde; al momento del via, rilasciando il freno, il motore si avvia immediatamente
La pedalata non ha prevalenza sul soft-start: se si parte con questo comando attivato e si inizia a pedalare, la velocità rimane a 7 km/h; appena si rilascia il pulsante, interviene la normale regolazione dell’assistenza
Perciò appena la bipa si avvia si deve rilasciare il pulsante e il motore riprende velocità con decisione
Il soft start è potente ed aiuta molto in partenza sia in piano che in salita
Nel filmato seguente si vede come si possa partire sul 12% senza nemmeno usare i pedali

Piega - Soft-start su 12%


Interrompendo la pedalata, il motore si arresta dopo circa un secondo (valore normale)
Agendo su una qualsiasi delle leve dei freni, l’assistenza si interrompe immediatamente



ACCELERAZIONE

Ecco il consueto grafico della velocità in funzione della distanza percorsa e del tempo



Il tempo per percorrere 50m da fermo è risultato di 10.37” e la velocità di uscita è 25.8 km/h: un buon tempo che dimostra la dinamicità di questo modello
In poco più di 30 metri si raggiunge già la velocità di crociera



NEL TRAFFICO

La piccola dimensione e la grande agilità, unite alla brillantezza del motore, rendono la Piega molto gradevole nella guida urbana
La manovrabilità è eccellente e si sguscia fra le auto imbottigliate con grande facilità
La frenata potente e ben modulabile
L’avvio progressivo del motore evita di mettere in imbarazzo con partenze troppo brusche e consente manovre sicure in spazi ristretti
La regolazione della velocità è però bassa : si ottiene solo cambiando il livello di assistenza; ci si trova spesso a smettere di pedalare per non acquistare troppa velocità

Il confort di marcia è buono anche sul pavè; l’ammo anteriore va a pacco un po’ facilmente ma sulle asperità “normali” funziona bene; l’ammo della sella funziona bene



COMPORTAMENTO IN SALITA E PENDENZE SUPERABILI

La Piega si è comportata bene in salita come si può vedere dalla consueta tabella con le misure dinamometriche dello sforzo esercitato sui pedali




Sul cavalcavia al 4%, senza esercitare alcuno sforzo sui pedali, si sale a 23.2 km/h
La ripartenza, utilizzando il soft-start, si fa a sforzo zero

Piega - cavalcavia 4 %



Anche sul 10% si può salire senza utilizzare i muscoli e si viaggia a 12.2km/h
E anche su questa pendenza lo sforzo per ripartire, col soft-start, è nullo

Piega - salita 10 %


Mentre, lasciato il tratto al 10%, mi avvicinavo a quello al 13.5% percorrendo un tratto all’8%, ho visto avvicinarsi un gruppetto di ciclisti diciottenni … assatanati … in pieno allenamento e con l’ammiraglia al seguito



Mi avevano visto in lontananza con una pieghevole e lo zainetto sulle spalle e volevano “sverniciarmi”
I primi due sono riusciti con grande impegno a raggiungermi giusto alla fine del tratto al 13.5%
E nel filmato si sente il commento, rotto dal fiatone: “ma l’è… (pant pant) elettrica …” ehm è seguita una colorita espressione che ho tagliato Non si aspettavano tanta fatica per raggiungermi ! (e notare che sono salito senza nemmeno i miei soliti 70W muscolari)

Piega - salita al 13.5 %


Ma torniamo seri
Per salire sul 13.5% è sufficiente appoggiare il peso della gamba al pedale
Anche la ripartenza richiede uno sforzo analogo

E torniamo un attimo indietro: utilizzando il soft start, la potenza inviata al motore è elevata e la coppia generata è abbondante: si può partire e salire sul 12% anche senza mettere i piedi sui pedali come già illustrato nel paragrafo “avvio dell’assistenza”

Altra prova: il 17%
Qui per salire ho richiamato all’ordine i muscoli che sulle salite precedenti si erano assopiti, ma dolcemente perché sono bastati 27chili di spinta per salire a 9.8 km/h
La ripartenza ha richiesto esattamente lo stesso valore di spinta (sempre con l’uso del soft-start altrimenti sarebbe stata dura)

Piega - salita al 17%



Viste le buone prestazioni in scalata, ho portato la Piega sul 20%
Lo sforzo è salito a 33 chili pari a 142W: si comincia a spingere ma se la salita non è lunga si fa senza essere superallenati
Ripartenza, sempre grazie al pulsantino angelo-custode, con 36 chili

Guardate il filmato fino in fondo perché, eccezionalmente, ho avuto una tanto inaspettata quanto simpatica collaborazione per segnalare la fine della prova

Piega - salita al 20%



E per finire la consueta prova cattiva sul 27%
Per salire sono bastati 37chili di spinta muscolare: cioè bisogna metterci un po’ di impegno ma non ho certo dovuto alzarmi sui pedali
Il passo della Piega è corto e, come si vede nel filmato nella partenza dal tratto al 10%, si solleva facilmente la ruota anteriore
La ripartenza sul 27% richiede 54 chili : si sente che il “lato-B” comincia a staccarsi dalla sella
La difficoltà maggiore è però nella stabilità perché si tende ad impennare e si prende lentamente velocità creando problemi di equilibrio

Piega - rampa al 27%


(come faccio sempre, preciso che questa è una pendenza estrema e che è assai difficile incontrarla sulle strade: su una tale pendenza una automobile generalmente fatica molto a ripartire; ci riescono bene solo le fuoristrada dotate di marce ridotte)

In definitiva, se si incontrano salite in sella alla Piega non ci si deve preoccupare



CAMMINATA ASSISTITA

Si può attivare la funzione di “camminata assistita” tramite il pulsante sul cruscotto
La sua potenza è sufficiente per far salire senza sforzo la bipa anche sul 27%
L’avvio avviene dopo circa 1.5” secondi dalla pressione sul pulsante
La velocità è elevata e bisogna camminare di buon passo per seguire la bipa (quasi 7km/h); è da utilizzare su salite impegnative o, in piano, con carichi pesanti a bordo
Consente di superare agevolmente gradini e cordoli

Piega - camminata assistita





VELOCITA’ e AUTONOMIA

Come detto, la marcia in piano può avvenire anche senza esercitare spinta sui pedali (“pedalata simbolica”)
La velocità massima su strada piana è 26.2km/h e non è limitata dal cut-off tachimetrico: perfettamente in regola con il codice della strada

Ho eseguito la prova di autonomia sul consueto percorso urbano-extraurbano con qualche cavalcavia ma non salite
Ho eseguita una sola prova, al livello massimo di assistenza, perché il livello intermedio spinge la bipa ad una velocità già inizialmente molto bassa: 18km/h, velocità che considero il minimo accettabile per una bipa (al di sotto si marcia normalmente a muscoli senza fatica e l’elettrificazione servirebbe solo a compensare il suo stesso peso)
Ovviamente ci sono molte circostanze in cui si può desiderare una marcia a bassa velocità, ma allora il problema dell’autonomia non si presenta ed è fortemente influenzato dallo sforzo muscolare espresso e un test sarebbe, a parer mi, poco indicativo

Torniamo alla prova a livello massimo di assistenza (il terzo)
Ho aggiunto i consueti circa 70W muscolari
La velocità iniziale è stata di 26km/h che poi è pian piano discesa con il progressivo scaricarsi della batteria
Ho ottenuto una autonomia di 48.2 km prima che la centralina spegnesse tutto decretando la scarica completa della batteria (la temperatura durante la prova è stata di 20°C perciò non è necessario apportare correzioni per “normalizzare” il risultato)
La velocità è rimasta sopra ai 24km/ per più di 30 chilometri e si è mantenuta, fino alle ultime centinaia di metri, sopra ai 22.5 km/h perciò tutta l’autonomia è da considerarsi utile






MARCIA IN COPPIA

La marcia in coppia non è agevole per la poca regolazione della velocità e si deve interrompere la pedalata spesso per adeguarsi alla velocità del compagno di viaggio



MARCIA SU FONDI STERRATI

Sugli sterrati leggeri si comporta molto bene: è guidabile ed agile; i freni non arrivano precocemente al bloccaggio
Si superano bene anche tratti poco consistenti (ghiaia o terra)
Ovviamente le ruote di piccolo diametro impediscono di affrontare fondi molto dissestati, ma si dribblano bene le buche



TRASPORTO IN AUTO E IN TRENO

Qui siamo nel suo habitat naturale !

La Piega è adattissima al trasporto in auto o in camper, all’interno dell’abitacolo
Per il trasporto sui mezzi pubblici (bus e metropolitane) le sue dimensioni da ripiegata sono un pochino abbondanti
Mentre è ottima la trasportabilità in treno dove non richiede ne supplemento al biglietto ne la presenza di scompartimenti appositi : viene considerata come un normale bagaglio

Nel bagagliaio della mia Clio III, coricata non ci sta



Invece messa verticale (togliendo il ripiano “cappelliera”) ci sta comodamente e avanza spazio per qualche ulteriore bagaglio



Ho fatto la consueta prova nell’ascensore delle ferrovie, ma era ovvio il risultato: ce ne starebbero due



Il sollevamento e il trasporto su scala avviene agevolmente : il punto di presa è comodo ed equilibratissimo
La lunghezza … corta … facilita molto le operazioni
Se si deve condurla a mano o portarla su scale, è molto comodo piegare il pedale così non ci si picchia dentro con la gamba
Consiglio di tenerla aperta il più possibile e piegarla solo quando davvero serve, così si può movimentare molto agevolmente sulle sue ruote
Se non c’è molta gente, quasi consiglio di salire in treno con la bipa aperta e piegarla poi nella piattaforma (ma attenti ai Capotreno pignoli)

Piega - trasporto su scala





PEDALABILITA’ AD ASSISTENZA DISINSERITA – SCORREVOLEZZA

La scorrevolezza delle ruote al banco risulta buona:
il motore è dotato di ruota libera e non oppone significativa resistenza (nemmeno in retromarcia)

Piega - scorrevolezza ruote


(non lasciatevi ingannare dal tempo totale di rotazione delle ruote che può apparire breve rispetto a quello di altri test: i piccoli diametri accumulano meno energia e perciò si fermano prima … la fisica dice che l’energia inerziale di un pneumatico fatto girare cresce col quadrato del raggio della ruota perciò qui ce n’è poca)

La prova dinamometrica su strada a 18km/h senza assistenza elettrica, indica una richiesta di energia muscolare
di 129W: non è un valore bassissimo ed è principalmente dovuto al le gomme di piccolo diametro, di sezione generosa e dalla pressione di esercizio piuttosto bassa

I rapporti del cambio sono giusti per la marcia muscolare e si trova con facilità la cadenza desiderata anche in salita

Ecco come si presenta senza batteria






IMPIANTO LUCI

Il fanale anteriore è monoled bianco BlazeLite alimentato da una coppia di pile AAA anche ricaricabili
L’illuminazione che produce è sufficiente ma niente di più



L’originale luce posteriore integrata nel parafango è alimentata da una batteria al litio ricaricabile tramite una presa USB
Lo smontaggio per la ricarica è comodo sfilando il fanalino verso l’esterno; può essere caricata anche senza smontarla dal parafango
Viene fornito il caricabatteria apposito ma si può ricaricare con un qualsiasi alimentatore con presa mini USB
Buona la sua visibilità anche lateralmente
Funziona a luce fissa o a lampeggio
Manca però il catadiottro rosso






ANTIFURTO

La Piega ha la consueta chiave per bloccare la batteria
Ha il trasponder CymiChip annegato da qualche parte nel telaio che consente l’identificazione univoca della propria bipa e che conserva le informazioni dei tagliandi effettuati
E’ possibile dotarla dello stesso chip ma con allarme GPS



Opzionale è la “Vip Service Card” che comprende l’assicurazione contro il furto (attenzione: bisogna riconsegnare tutte e due le chiavi originali e la denuncia ai Carabinieri)
Garantisce anche il soccorso stradale da parte di Europe Assistance che realizza il trasporto fino al proprio domicilio del ciclista e della bipa in caso di incidente o guasto (ma non se si è in “fuoristrada”)
Comprende anche il taxi in caso di furto e la consulenza medica in caso di incidente
Sempre in caso di incidente garantisce l’assistenza telefonica “per mettere in sicurezza il luogo del sinistro, ricostruirne la dinamica e rilevare i giusti elementi di prova” e la successiva tutela legale

Ma le bipa pieghevoli hanno un “antifurto intrinseco” nella possibilità di portarsele in casa o in ufficio, piegate in qualche ripostiglio



ACCESSORI

E’ disponibile una borsa in tela per il trasporto e il portapacchi posteriore

Sono poi applicabili i normali accessori da bici



CERTIFICAZIONI, GARANZIA E PREZZI

La Piega è certificata per le vigenti normative: EN14764, EN15194 e la batteria è RoHS (sicurezza contro incendio)



La garanzia è di 2 anni ed è estendibile a 4
Prevede tagliandi obbligatori semestrali

La garanzia è di 2 anni anche sulla batteria, ma con formula a scalare

Il prezzo di listino è 1320 € al momento della prova, ma rimando alla sezione “prezzi ufficiali” per i valori aggiornati



CONSIDERAZIONI SULL’UTILIZZO

Ottima in un uso “multimodale” cioè auto o camper o treno + bipa
Un po’ meno adatta, per le dimensioni e il peso, nel trasporto su bus e metro

Ottima per gli spostamenti urbani, se non si prevede di portare carichi
Non particolarmente adatta al trasporto di bimbi sull’apposito seggiolino che si posizionerebbe in basso, nella zona di aria più inquinata

Scomoda per chi non ha la presa di corrente in garage per la macchinosa manovra di estrazione della batteria

Ottima nel traffico cittadino per agilità, prontezza e potenza dell’assistenza
Sopporta bene i fondi stradali cittadini purtroppo spesso sconnessi

Divertente nelle gite fuoriporta anche in presenza di salite impegnative
Però la cadenza di pedalata elevata, al massimo livello di assistenza, non favorisce l’esercizio fisico perché è facile adagiarsi nella pigrizia e farsi portare dal solo motore

Non soffre sugli sterrati leggeri (meglio ancora : non soffre il ciclista)
Per il fuoristrada impegnativo è consigliabile passare ad altri modelli, principalmente con ruote più grandi

Ottima per farla entrare negli ascensori e portarla in casa o in ufficio evitando così alla radice il problema dei furti




NOTA

Tutti i dati sono ottenuti col mio peso a bordo: 75kg vestito e con gli accessori tipo navigatore satellitare e fotocamera

37   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Miura72 Inserito il - 28/05/2017 : 09:33:25
Sembrerebbe buona bisogna vedere se si puo mettere sul BBS01
pixbuster Inserito il - 26/05/2017 : 18:37:25
Miura, ho solo questa foto:

Immagine:

128,6 KB
Miura72 Inserito il - 26/05/2017 : 13:52:49
Si puo vedere questa coronaanticaduta con le due spondine? Per capire se si puo istallare anche sul BBS01
pixbuster Inserito il - 25/05/2017 : 18:11:17
Aggiornamento

La versione 2017 presenta alcune migliorie:

Il giunto del manubrio è ora saldato ed è più robusto

L'ammo anteriore è stato migliorato (e si sente) ed è ora bloccabile

La corona è passata da 48 a 52 denti consentendo una pedalata più tranquilla alla massima velocità



La corona ora è dotata di protezione su entrambi i lati contro la caduta della catena

La nuova taratura della centralina consente partenza e marcia in salita leggermente più agevoli, nonostante i rapporti più lunghi

Barba 49 Inserito il - 15/02/2015 : 18:54:06
Beh, se la tua bici non presenta evidenti problemi di scorrevolezza non vedo a cosa possa servire la sua completa sostituzione, anche il motore visto che spinge bene e la velocità è quella prevista non ha sicuramente problemi...

Hai provato a fare una prova fornendo alla bici un pò di energia muscolare come ha fatto Pix durante il test?

70W sono alla portata di chiunque, in questo modo dovresti riuscire ad ugualgiare l'autonomia di 48Km riscontrata nel test!
vasco Inserito il - 14/02/2015 : 14:24:13
Spero volevo scrivere
vasco Inserito il - 14/02/2015 : 14:21:58
Aggiornamento: sostituita centralina e batteria l'autonomia e' rimasta sui 25/28 km la batteria e' stata provata anche su una piega nuova di zecca dimostrando che era scarica da non poter alimentare la bici, oggi l'ho riportata al negozio visto che dovrebbe passare anche il rappresentante ekletta e non so come si procederà', provare a sostituire il anche il motore o tutta la bici ... Almeno 40 km di autonomia li voglio altrimenti avrei preso un altro modello.
Continuerò a tenervi informati ... Intanto incrocio le dita e stiperò. :-)
Barba 49 Inserito il - 12/02/2015 : 08:52:12
Conviene che il negoziante faccia un test alla tua batteria impegandola su una bici identica alla tua, almeno sai chi incolpare per il problema!

Se la casa ti inviasse una centralina meno performante magari il problema si attenuerebbe o scomparirebbe, ma solo perchè la bici ha meno prestazioni, fai attenzione alle sensazioni di guida!!!

Quanto al test della capacità batteria quoto Pix, il sistema che ti ha suggerito è infallibile...

pixbuster Inserito il - 11/02/2015 : 23:46:49
Aggiungo: per fare questa prova senza dover passare sei ore a guardare il led, puoi usare una webcamera con cui puoi registrare un filmato a bassissima risoluzione (così occupi poca memoria)inquadrando la suddetta spia

(la webcam mettila un pò angolata altrimenti la luce diretta del led satura e non si capisce quando diventa verde)
pixbuster Inserito il - 11/02/2015 : 23:41:26
Vasco per fare una prova di quanto riesci a scaricare la batteria devi controllare il tempo di ricarica
Grosso modo puoi calcolare gli amperora con questa formuletta empirica

amperora = corrente di carica * (ore di carica - 0.5)

perciò nel tuo caso, con un carichino da 1.8A, dovresti impiegare

1.8 A *(6.1 ore -0.5) = 10 Ah

che assomiglia moltissimo al tempo che ho rilevato io : 6 ore e 10 minuti da batteria completamente scarica

Se il tuo tempo di ricarica è sensibilmente più corto di questo, la batteria sicuramente non si scarica del tutto

(posso assicurarti che il tempo di ricarica ha una costanza da far invidia ai cronometri svizzeri)



vasco Inserito il - 11/02/2015 : 20:46:01
ok tutto chiaro.
oggi l'ho lasciata al negoziante mi ha detto che ha provato la mia batteria che non alimentava più la piega su una sua bici facendoci parecchi altri km, circa una decina, ha ricevuto una centralina nuova dalla ekletta con numero di lotto differente da sostituire alla bici se tutto va bene entro due giorni la riprendo altrimenti proverà la batteria incriminata su una piega nuova arrivata oggi.
vi terrò informati se vi fa piacere
Barba 49 Inserito il - 11/02/2015 : 20:36:29
Fa lo stesso, non sono indicatori affidabili per sapere quanta carica è ancora presente nella batteria, indicano solo la tensione istantanea della batteria: Se ad esempio sei fermo ad uno stop magari segnalano che la batteria è al 50%, ma basta che tu faccia una partenza per vederli diminuire a vista d'occhio!
checo Inserito il - 11/02/2015 : 16:19:55
i led della batteria sono come le tacchette del segnale telefonico o della batteria del cell, sono un idicazione, non strettamente legata e proporzionale al valore numerico

detto questo vedari che tra due mesi i km che fai saranno sui 30/35

certo na bici che fa 25km in piano mi pare scarsetta
vasco Inserito il - 11/02/2015 : 16:15:41
l'indicatore sulla batteria io intendo.
non i led sul display
Barba 49 Inserito il - 11/02/2015 : 13:50:12
Non ti prendere una fissazione sugli indicatori di carica a led, di solito sono dei semplici voltmetri e non indicano realmente quanta corrente rimane nella batteria: Magari a bici ferma sono accesi, ma non appena affronti una ripartenza o una salitella vanno a zero e l'assistenza si spegne!!!
vasco Inserito il - 11/02/2015 : 09:28:46
tutto molto chiaro ... ringrazio ma purtroppo rimango col dubbio sui due led accesi sulla batteria che invece e' scarica, mi sembra strano che la ditta ekletta metta in produzione una bici con questo macroscopico difetto.
Barba 49 Inserito il - 11/02/2015 : 08:27:17
Se come dice Pix il motore della tua bici è MOLTO grintoso mentre quello della bici del tuo test è MOSCIO ecco che riesce a fare ancora diversi chilometri con la tua batteria semiscarica, il motore semplicemente assorbe meno corrente del tuo e non fa andare in protezione la batteria!!!

Per il resto (aumentare la velocità) basta che leggi accuratamente il Pix test per capire che è impossibile, la tua bici non ha un limitatore di velocità ma semplicemente è il motore che a 42V fa 26Km/h, non c'è nessun metodo per andare più veloce salvo sostituire il motore stesso o passare ad un'alimentazione a tensione maggiore: A 48V la tua bici farebbe circa 34Km/h...

PS) Naturalmente oltre a cambiare la batteria è probabile che saresti costretto anche a sostituire la centralina e il display, sono nati per un massimo di 42V!
vasco Inserito il - 10/02/2015 : 22:24:07
non è una bici gemella è un altro modello che usa la stessa batteria..la prova con la bici gemella la farò presto spero.
ma a nessuno di voi è mai successo anche per sentito dire che la batteria smetta di dare assistenza anche se segna mezza carica?
riguardo il discorso dellvelocità so bene come funziona avendo un'aun'altra bici elettrica, chiedevo solo se esistesse qualche modifica per avere 5 km orari in più
Barba 49 Inserito il - 10/02/2015 : 21:45:37
Il fatto che la velocità della tua bici diminuisca al calare della tensione della batteria è perfettamente normale, se fa 26Km/h a batteria carica (42V) è chiaro che a batteria scarica (l'assistenza si spegne intorno ai 30V) la bici vada più lentamente.

Non è invece normale cha la tua batteria che sulla tua bici non fa partire l'assistenza funzioni perfettamente su una bici gemella presa dal negoziante!!!
vasco Inserito il - 10/02/2015 : 21:22:16
il fatto è che anche 30km ma scaricando completamente la batteria non mi avrebbero fatto sorgere nessun dubbio, sono quel led verde e rosso accesi che non mi convincono, io possiedo da 3 anni anche una bottecchia a pedalata assistita ed ha più autonomia, identica batteria, nonostante l'età'.
infine volevo chiedere se si può fare qualcosa per la velocità di punta che raggiunge i 26 all'ora solo per i primi 7/8 km a carica piena poi cala a 24 fino ai 22 a batteria mezza scarica.
grazie mille per la pazienza
pixbuster Inserito il - 10/02/2015 : 20:54:48
Beh c'è da dire che la Piega ha un motore brillante: gli spunti di corrente sono forse più elevati di quelli di altri modelli
E questo può far scattare la protezione più rapidamente quando la batteria è verso fine scarica

Comunque anche a me 25 km sembrano pochini, ma 40, senza aiuto sui pedali, temo non li possa mai raggiungere



vasco Inserito il - 10/02/2015 : 20:03:30
il percorso è tutto pianeggiante tranne qualche leggero falsopiano.
25km di autonomia mi sembrano pochini mi aspettavo una 40ina.
per quanto riguarda il modo di pedalare posso affermare che non ci metto quasi niente di mio faccio fare tutto al motore (eessendo in pianura).
la cosa che mi mette più dubbi di però e che i led della batteria segnano 1/2 carica, uno verde e uno rosso acceso, sia sulla prima batteria che su quella datomi in sostituzione e che se la metto in un altra bici in quelle condizioni di carica va alla perfezione senza spegnersi
pixbuster Inserito il - 10/02/2015 : 19:48:25
Quello spegnimento e riaccensione è tipico della batteria scarica: quando richiedi uno spunto al motore, la tensione scende e il circuito di protezione blocca tutto

Ma cosa intendi per autonomia "molto più bassa"? e qual'è il tuo percorso?
E in più: quanto aiuti sui pedali? niente o ci metti del tuo ?

Tieni conto che a 6°C calcolo che l'autonomia si riduca del 24% rispetto al valore a cui riferisco le prove cioè di 20°C




vasco Inserito il - 10/02/2015 : 18:04:09
il display lampeggia l'assistenza cessa di funzionare, spengo la bici dal bottone on/of sul display e ricomincia a funzionare per qualche metro poi si spegne di nuovo.
ho provato insieme al negoziante a mettere la batteria su un'altra bici che ne usa una uguale e li funzionperfettamente.
la cosa strana è che i led della batteria segnano metà carica
checo Inserito il - 10/02/2015 : 15:29:48
forse dipende semplicemente dalla temperautra ora è piu freddo che quando pix ha fatto i test
Barba 49 Inserito il - 10/02/2015 : 14:44:31
Direi che a parte il Pix test una batteria da 36V-10Ah garantisce almeno 40-45Km di autonomia, quindi in effetti hai un problema...

Una domanda, quando l'assistenza si blocca il display rimane acceso o diventa buio???

Quale manovra sei costretto ad effettuare per far ripartire l'assistenza? Basta aspettare un pò, riaccendere la bici dal pulsante oppure sei costretto a spegnere del tutto la batteria?
vasco Inserito il - 10/02/2015 : 13:15:49
ciao a tutti, sono un nuovo iscritto al forum e possessore di una ekletta piega.
leggendo la recensione fatta dal pixbuster non ho potito fare a meno di notare la sua professionalità e competenza, ed è per questo motivo che vorrei rivolgermi a lui per un problema riscontrato sulla stessa bici.
dopo pochi giorni di utilizzo ho notato che l'autonomia era molto più bassa di quella garantita dalla casa produttrice ma la cosa che ancor più non mi convinceva e che il segnalatore della carica della batteria (i due led verdi e uno rosso per intenderci) mi indicava che la batteria non era completamente scarica...in poche parole la bici non dava assistenza (si spegneva) ma sulla batteria vedevo accesi un led verde e uno rosso.
sono andato dal disponibilissimo negozioante da cui l'ho comprata e mi ha sostituito batteria e centralina però già alla prima prova, ossia dopo 25 km circa di perfetto funzionamento, è venuto fuori lo stesso identico problema che ho segnalato sopra.
cerco cortesemente lumi in merito...grazie in anticipo per la risposta
pixbuster Inserito il - 04/12/2014 : 20:49:55
grazie Sunset e a presto
sunset Inserito il - 04/12/2014 : 15:05:07
Complimenti , resto sempre affascinato dai tuoi test , molto professionali e precisi , sicuramente migliori di quanto offrano le case costruttrici , leggendo con attenzione si riesce a capire il vero potenziale della bipa.
A presto.
pixbuster Inserito il - 01/12/2014 : 21:36:08
grazie Miura e arrivederci a presto
Miura72 Inserito il - 01/12/2014 : 14:55:24
Ciao Pix come al solito un test perfetto neanche le case produttrici lo fanno cosi bene , grande anche nella salita al 13,5% che dalla foto mi sembra di capire che stavi selendo al santuario di custoza, aver fatto faticare dei ragazzi 20enni tutti i velociclub di verona usano quella salita per allenare i loro giovani. Pollice su per me a pixbuster...
checo Inserito il - 30/11/2014 : 14:53:02
grazie, no io intendevo tutte le miure che fai le vedo piu utili su altri tipi di bici, intesi non come formato, ma come motore
pixbuster Inserito il - 29/11/2014 : 18:48:16
Checo, un test sul Bosch classic c'è (Staiger-Sinus)
Per le altre motorizzazioni non sono ancora riuscito a farmele dare, ma spero di poterle ottenere

Riguardo l'utilità di questo test, penso sia utile fare test su modelli di larga diffusione almeno altrettanto di quelli su bipa tutto sommato "di nicchia" almeno qui in Italia (e di cui si discute molto ampiamente con report di altri utenti che li hanno)



checo Inserito il - 29/11/2014 : 11:33:27
mi piacerebbe vedere dei test cosi approfonditi su altri tipi di bici, andando ad analizzare per esempio i seguenti motori

bosch yahmaa focus brose shimano per esempio

ora non so se ce la possibilitá ma li vedrei piu utili su bici del genere con sensore di sforzo e su bici con manettino o pedalata virtuale.
pixbuster Inserito il - 28/11/2014 : 18:50:23
(((( grazie grazie ))))
rospus Inserito il - 28/11/2014 : 11:51:55
Più che un test questo mi sembra un'opera d'arte:supercomplimenti.
emme51 Inserito il - 28/11/2014 : 09:01:09
grazie !!! ottima inizitiva i test delle pieghevoli !!

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