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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
woop Inserito il - 12/01/2015 : 12:48:14
Seguito del topic http://www.jobike.it/forum/topic.asp?ARCHIVE=true&TOPIC_ID=22708 che è stato archiviato

rispondendo ai messaggi di mozilla ed altri che suggerivano di portarsi cellulare o radio PMR nelle escursioni in luoghi isolati, a beneficio di tutti in questi mesi invernali ho preso qualche informazione approfondita:
-il cellulare normale spesso nei parchi o alta montagna non funziona (volutamente in Italia non vengono installati i ripetitori)
- la ricetrasmittente PMR funziona sulla distanza max di 8-10 Km solo se c'è qualcuno in ascolto su uno degli 8 canali fissi PMR(cosa improbabile visto che si parla di luoghi isolati) ma sopratutto solo se NON ci sono di mezzo ostacoli, praticamente quasi mai visto che andare in montagna vuol dire passare per boschi, gole, vallate, scollinamenti vari...ecc..
- la ricetrasmitttente V-UHF (per la quale teoricamente ci vorrebbe il patentino da radioamatore) ha gli stessi limiti anche se è più potente come distanza che riesce a coprire, però esistendo migliaia di frequenze selezionabili, che si declinno a loro volta nei sub toni (cioè una "chiave di accesso" di una determinata frequenza), è praticamente impossibile riuscire a comunicare con qualcuno se non si conosce frequenza e sub tono che sta usando in quel momento un potenziale ascoltatore. Si possono sfruttare i ponti radio, ma dato che ogni ponte ha 1 sola frequenza/subtono, se non la si conosce non si può far "rimbalzare il segnale" (inoltre spesso queste frequenze difficilmanete vengono divulgate ai privati perchè sono in uso solo per lavori locali/comunicazioni di soccorso).
Esiste una canale internazionale di soccorso (canale E) molto utile: ma naturalmente in Italia funziona solo in Val D'Aosta, e neppure in tutta la regione....
- esiste inoltre abbigliamento con all'interno un chip che riesce a misurare le variazioni improvvise della persona nello spazio. Può funzionare se unpo scivolo in un burrone o si ribalta da una bici facendo un volo di parecchi metri, di certo non può funzionare se c'è un malore (infarto, collasso, ecc...) o per banali scivolate (che però possono ad esempiio bloccare l'uso di un ginocchio o di una gamba di un ciclista). Inoltre ci vuole anche la fortuna che ci sia una organizzazione che monitora tali segnali....altrimenti inviare nell'etere in segnale è basta non serve a nulla.

Forse, scegliere di non portarsi dietro nulla o portarsi cose che non servono a granchè, non cambia tanto il risultato finale
Se si fa MTB, sicuramente si ha del vantaggio ad investire in:
- preparazione della bici (tutto perfettamente funzionante, gomme e pressioni comprese)
- preparazione tecnica (cioè sapere come affrontare i passaggi tecnici tipici da MTB)
- studio del percorso prima di partire (per quanto è possibile)

la soluzione tecnologica potrebbe essere:
telefono stellitare, che stando a cielo aperto funziona d'appertutto. Nuovo costa circa 1500/1800 euro + 150/200 euro per 70 crediti per parlare. Per chi se lo può permettere.....

Se vi viene in mente altro scrivete per favore

Ora c'è la neve, non vedo l'ora che sia maggio (se non nevica tanto anche aprile) per riprendere a pedalare in alta montagna, ho già in lista un paio di posticini che le guide danno solo per treking a piedi, vi terrò informati sugli sviluppi in questo topic , per ora buon letargo invernale
ciao a tutti
36   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
andrea 104KG Inserito il - 29/04/2016 : 14:05:59
Da vero professionista dell'avventura :-)
Però quando ho visto una bici elettrica in mezzo ad un torrente... mi si è stretto il cuore :-)
woop Inserito il - 29/04/2016 : 08:38:51
andrea 104KG ha scritto:

Poverina la distruggi in pochi mesi...


no, è esattamente il contrario dopo ogni uscita la lavo personalmente a mano e controllo che tutto sia OK; se solo c'è qualcosa che non mi convince o qualcosa fa dei rumorini strani io cambio il pezzo; la mia bike deve essere sempre al 100% perché nei posti in cui vado se capita qualcosa al mezzo non posso di certo farmi venire a prendere
ciao

ciao
andrea 104KG Inserito il - 28/04/2016 : 21:39:58
Immagini eccezionali e impresa da "documentario estremo". Io avrei avuto paura... forse perchè non sono nato da quelle parti ma credo ci siano molti passaggi pericolosi.
Ricordami di non acquistare mai una bipa usata da te :-) Poverina la distruggi in pochi mesi...
luc_maz48 Inserito il - 28/04/2016 : 17:02:56

Favolose immagini, complimenti!


woop Inserito il - 28/04/2016 : 12:32:45
CIAO

ho iniziato la stagione con un bel giro sulle vette sopra Santa Caterina Valfurva, sulle cui cime c'è ancora parecchia neve.

Come potete vedere dalle foto sotto è stato molto molto bello, nonché faticoso sulla parte completamente innevata (non ho gomme chiodate, e mi dovevo arrangiare tra equilibrismi e continui spostamenti del baricentro col corpo)

Con lo stupore di chi incontravo con le ciaspole o con gli sci da alpinismo.... behhh ero anch'io della partita , a dimostrazione di tutti quelli che pensano che una bici elettrica non sia un oggetto sportivo, e se si vuol anche estremo.

ciao, a presto



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woop Inserito il - 30/09/2015 : 14:52:28
vic.thor ha scritto:

Adriano Gecchelin ha scritto:

Essere da soli è abbastanza angosciante,il deserto lo puoi trovare anche in un monte vicino a casa.

Questo é il miglior consiglio che mi sento di dare anche io.


ciao
non è un vincolo all'avventura ma lo condivido: cerco compagni di avventura

leonardix Inserito il - 30/09/2015 : 07:40:07
Mi inchino riverente

Devono essere state sensazioni davvero intense

vic.thor Inserito il - 29/09/2015 : 21:10:08
Adriano Gecchelin ha scritto:

La cosa migliore, se si va in posti isolati,è quella di essere almeno in due o più persone. Essere da soli è abbastanza angosciante,il deserto lo puoi trovare anche in un monte vicino a casa.

Questo é il miglior consiglio che mi sento di dare anche io.

Poi complimenti per il giro, la tenacia e le belle foto.
Ciao.
bubunapoli Inserito il - 29/09/2015 : 19:42:05
..non mi piace tutta quella gente..

Ammazza woop !! che posti !!
Bubu
Rotolone Inserito il - 29/09/2015 : 09:31:28
woop ha scritto:

[black][b][size=6]







Vedere il mondo, raggiungere mete pericolose, guardare oltre i muri, avvicinarsi, trovarsi l’un l’altro e sentirsi, questo è lo scopo della vita.
Ma quando tutto ciò è impossibile da realizzare, basta leggere i tuoi report..
luc_maz48 Inserito il - 28/09/2015 : 22:04:35

Complimenti per il (fresco) giro!
Immagini favolose!


woop Inserito il - 28/09/2015 : 17:34:19
INTO THE WILD

Ciao,
ecco un recentissimo giro sul Cevedale


Si parte con bel tempo, con una salita jeeppabile di avvicinamento verso i sentieri che portano ai ghiacciai






Superata quota 2500 m. incontro dei resti di fortini militari della prima guerra mondiale, tutto sommato ancora in buon stato. Ogni volta che mi capita di vederne uno, mi torna sempre ben in mente quanto tutti noi, militari compresi, siamo dei veri fighetta al confronto degli uomini che durante la guerra resistevano e morivano quassù in mezzo al gelo implacabile. Ma viene per forza in mente anche la differenza tra la nostra società moderna in cui i popoli migrano e chi invece, tanti anni fa, dava la vita senza esitazione per proteggere la propria nazione ed i propri cari.






Prosegue lungo la costa sul versante meno esposto lungo dei saliscendi, il clima comincia a cambiare, siamo a metà settembre ma sento già il freddo invernale.






Il tracciato si snoda intorno ad un bel torrente, con punti panoramici come quello in foto. Mi sto abituando al freddo, ma so che dove son diretto non può che peggiorare.






Tra 2600 m. e 2700 m. inizio a trovare un po’ di neve sul fondo. Le montagne bianche son sempre più vicine, ed ispirano alla salita senza sosta.






Superati i 2800 m. finisce il tracciato pedalabile ed inizia l’avanzata verso il ghiacciaio. Incontro questa zona rocciosa in cui, forse per fenomeni di climatizzazione legati al fondo particolarmente assorbente, la neve si è sciolta. Anche la temperatura in questa conca sembra essere più mite.






Con un po’ di fatica avanzo nella tundra, in mezzo a piccole rocce e neve sempre più presente. Tutto quello che avevo da mettermi addosso l’ho messo, ma il freddo si sente ugualmente.






Arrivo in prossimità di quota 3000 m. , la bici non ha più alcuna trazione per salire a causa della combinazione di pendenza + neve + fondo estremamente irregolare. In questa situazione la bici elettrica mi appare molto più debole rispetto alla muscolare.
Faccio qualche foto (tra cui la presente), godo del silenzio assoluto per qualche minuto, e soprattutto mi chiedo almeno 10 volte cos’altro potrei fare per avanzare ancora un po’. Sgonfio la gomma post. all’indecenza, forse di più di quanto si fa con il trial. Riesco a fare altri 20/30 m. di dislivello e poi incomincio a bloccarmi di nuovo, non c’è modo di proseguire verticalmente. Il mio giro continuerà perciò con una perlustrazione in quota di questa enorme zona desolata che per me è stata veramente affascinante.


woop Inserito il - 13/07/2015 : 17:28:13
luc_maz48 ha scritto:


Nella 4^ foto, bipa a terra prossima ad un dirupo... vedo in basso sulla destra, un tronco (secco), con delle corde.... forse è stato usato per il passaggio? Mi auguro e spero di no!


quel cordino con chissa quanti anni, deve averlo messo qualcuno per segnalare che c'è un bel dirupo.


luc_maz48 ha scritto:


P.s.: che zona era? grazie


Alpi del gruppo Ortles-Cevedale e Val Dosdè


P.S.
La bici per terra è appoggiata con grazia e cura , infatti lei lo sa è non dice nulla
luc_maz48 Inserito il - 13/07/2015 : 16:20:10

Immagini spettacolari con... "brividi" da parte mia!
Complimenti, complimenti davvero!
Nella 4^ foto, bipa a terra prossima ad un dirupo... vedo in basso sulla destra, un tronco (secco), con delle corde.... forse è stato usato per il passaggio? Mi auguro e spero di no!

Ho anche visto degli splendidi appoggia-bipa, (vedi foto 2, 6 e 8)!
Portarseli da casa... non è comodo!

P.s.: che zona era? grazie




Rotolone Inserito il - 13/07/2015 : 14:54:55
giordano5847 ha scritto:

Bello, bello grazie Woop.
Quella bici sempre per terra, possibile che non ci fosse stato un sasso,un palo per appoggiarla?
Bella dove è in piedi sul portabici naturale


Sempre spettacolari e da brividi (in tutti i sensi) le tue foto.

giordano5847 Inserito il - 13/07/2015 : 14:25:49
Bello, bello grazie Woop.
Quella bici sempre per terra, possibile che non ci fosse stato un sasso,un palo per appoggiarla?
Bella dove è in piedi sul portabici naturale
woop Inserito il - 13/07/2015 : 12:30:21
Ciao,
vi posto qualche foto di alcune escursioni fatte in questa primavera-inizio estate
Qui è stata veramente dura, con tratti in cui ho dovuto scendere e spingere. La soddisfazione è arrivata nel giungere al rifugio a 2700 m. (in realtà bivacco visto il periodo) in cui ho incontrato solo due ragazzi con la tavola da snow che all’inizio mi hanno guardato come un pazzo su una bici, ma poi abbiamo fatto amicizia condividendo la passione per il “fuori pista” su neve.























Questo invece è un giretto recente, nulla di particolarmente impegnativo, ma affascinante dal punto di vista paesaggistico. Inoltre, nel bel mezzo del nulla assoluto, lontano da ogni cosa o essere umano, ho incontrato delle caprette in libertà e soprattutto dei cavalli in liberta (cosa molto strana in alta quota) che si intravedono nel fondo della 2° foto

















woop Inserito il - 02/03/2015 : 18:13:44
luc_maz48 ha scritto:


Ci sono buone nuove?


hanno emanato una nuova normativa che prevede un ticket per gli elisoccorsi non motivati da reale necessità, sicuramente valida nell'invernale, ma presumo anche in estiva

e chi la decide la reale necessità? e in base a cosa?

noi italiani la minchiaggine l'abbiamo nel DNA, non c'è nulla da fare, non cambieremo mai

unica soluzione rivoluzione
luc_maz48 Inserito il - 22/02/2015 : 11:24:04

Ci sono buone nuove?

woop Inserito il - 19/01/2015 : 14:32:16
iw6cpk ha scritto:


Questo per dire che anche la radio non è a prova di emergenza


Infatti se leggete il mio primo messaggio di questo topic è scritto in tale senso: solo il telefono satellitare da la sicurezza vicino al 100%.
La radio è solo uno strumento che a volte può garantire qualcosa in più rispetto ad un cellulare.

Per il razzo segnaletico mi viene il dubbio dei possibili incendi quando atterra al suolo. Probabilmente ci sono dei modelli specifici da poter usare nelle zone verdi
8grunf Inserito il - 17/01/2015 : 16:53:54
Io non mi sono mai posto il problema perchè in caso ci pensa mia moglie a trovarmi...
giordano5847 Inserito il - 17/01/2015 : 13:20:11
Adriano Gecchelin ha scritto:

La cosa migliore, se si va in posti isolati,è quella di essere almeno in due o più persone. Essere da soli è abbastanza angosciante,il deserto lo puoi trovare anche in un monte vicino a casa.
Se proprio proprio anche solo il cane potrebbe servire!
iw6cpk Inserito il - 17/01/2015 : 09:52:55
Pardon, il torrente di cui.sopra era l'Ambro e non il Tenna...
iw6cpk Inserito il - 16/01/2015 : 17:54:40
Mi ricordo che questa estate eravamo io e un mio amico in un canyon nel parco dei sibillini e stavamo risalendo il torrente tenna praticamente camminando sull'acqua. Avevamo 2 ricetrasmittenti v/u da 5 w radioamatoriali e antenna non eccezionale ma neanche come quei mozziconi che montano i pmr. La radio era dotata di trasmissione digitale in FM + localuzzazione GPS.
Il mio amico si è fermato perche stanco e io ho proseguito. Dentro il canion che altro non era che il letto sinuoso del torrente tenna, siamo andati fiori portata dopo neanche 500m in linea d'aria, con le radio che a 5w erano degli scaldini per le mani.
E di ponti radio amatoriali in zona neanche a parlarne.
Questo per dire che anche la radio non è a prova di emergenza e i 5w sono comunque ridicoli e la differenza con i 0.5w dei pmr è comunque poco percepibile.
Sembra esagerato ma ci vorrebbe un amico su uno dei punti piu alti della montagna che rimane in ascolto per le eventuali emergenze, che poi è quello che fanno i radioamatori quando ci sono da fare radio assistenze in occasione di rally o gare di mtb o similari.
Adriano Gecchelin Inserito il - 16/01/2015 : 16:48:04
La cosa migliore, se si va in posti isolati,è quella di essere almeno in due o più persone. Essere da soli è abbastanza angosciante,il deserto lo puoi trovare anche in un monte vicino a casa.
Mister D Inserito il - 16/01/2015 : 09:30:41
Gianluca1960 ha scritto:

Usare i razzi in un bosco è come cercare di spengere il fuoco con la benzina.....


Scusami, Gianluca, mi potresti spiegare meglio? Hai esperienza diretta nell'uso dei razzi di segnalazione?
Qual è il rischio? Quando atterrano sono ancora accesi e rischiano di innescare incendi? Ci vuole proprio l'acqua del mare per spegnerli completamente e renderli inerti?
Te lo chiedo perché, essendo del tutto inesperto in merito, cercando su internet ho notato che il prezzo dei razzi luminosi con "paracadute" è di circa 15 Euro, le dimensioni e peso sono ridotti e potrebbero essere una soluzione per farsi localizzare dai soccorritori nelle ore serali o notturne.
Qui da noi si ritrovano spesso escursionisti deceduti non per le lesioni, ma per assideramento durante la notte. Quando al calare delle tenebre le ricerche di un disperso vengono sospese mi piange il cuore perché spesso aspettare il mattino seguente è troppo tardi.
Per questo motivo avevo pensato alla segnalazione luminosa.
Un saluto da Marco.
Gianluca1960 Inserito il - 15/01/2015 : 14:51:52
Usare i razzi in un bosco è come cercare di spengere il fuoco con la benzina.....
Con uno smartphone si può individuarne la posizione o in mancanza di celle,si possono vedere le ultime posizioni.
Senza contare che con tale semplice apparecchio si può fornire la posizione esatta se si riesce a comunicare.

Gianluca
Mister D Inserito il - 15/01/2015 : 13:06:31
Interessantissima discussione. La mancanza di campo nei parchi è angosciante, considerato che possono avere estensioni enormi! Davvero ci sentiamo sicuri di poter comunicare quando in realtà non lo siamo.
Qualcuno del forum è esperto di segnalazioni con fumogeni o razzi luminosi (io non me ne intendo) per capire se sono trasportabili in uno zainetto e che altezza raggiungono?
Immagino già la situazione: è buio, ci sono persone con fratture e non trasportabili, il terreno è insidioso e con valloni/crepacci e ci si appresta a trascorrere la notte senza riparo. Un segnale luminoso sarebbe di aiuto ai soccorsi, sempre che siano stati allertati dal nostro mancato rientro.
La pistola lanciarazzi che si vede usare nei naufragi con relativi razzi è traportabile? E' acquistabile liberamente? Potrebbe essere utile?
woop Inserito il - 14/01/2015 : 11:15:18
Gianluca1960 ha scritto:

A domanda, chi ha chiamato?? meglio rispondere: io,con una radio di una persona che adesso non è qua.


ho capito cosa vuoi dire, in effetti il tuo consiglio è prezioso, nell'eventualità meglio dir così

Gianluca1960 ha scritto:

Mi piacerebbe molto partecipare ad uno dei giri che ci hai illustrato o che vorrai fare,ma la distanza che ci separa e soprattutto alla forma fisica che ci separa..(soprattutto) rende assai difficile la cosa.


la distanza in effetti è purtroppo sempre un problema, sopratutto di costi (se non fosse così sarei già ritornato in quei canyonlands a fare dei fantastici percorsi (linko foto non mia per farvi capire):


Per la forma fisica ritengo che a volte ci si sottovaluta, quando mentalmente si pensa di essere al limite, spesso si ha ancora un buon 30% di birra da spendere . Bisognerebbe tentare di non porsi un limite ancor prima di partire, ma porsi un obiettivo ed insistere, con le dovute pause (non si è in gara con nessuno), un gradino alla volta magari poi ci si arriva,,,, e quando arrivi, quando hai superato il tuo muro, anche il fisico ne risente in positivo; alcuni blocchi mentali che ci si pone vengono superati.

ciao a tutti
Gianluca1960 Inserito il - 13/01/2015 : 13:05:59
Una emergenza è sempre una emergenza,ma non dare mai per scontato che chi si occupa poi della parte burocratica abbia il cervello correttamente connesso.
Di un intervento di soccorso,dove si muovono,squadre,elisoccorso,si aprono ponti radio,rimane sempre un fascicolo che poi in base all'esito viene sviluppato e gestito in diverse maniere in base a quanto detto sopra.
A domanda, chi ha chiamato?? meglio rispondere: io,con una radio di una persona che adesso non è qua.
Mi piacerebbe molto partecipare ad uno dei giri che ci hai illustrato o che vorrai fare,ma la distanza che ci separa e soprattutto alla forma fisica che ci separa..(soprattutto) rende assai difficile la cosa.

Almeno continuerò a sognare con le tue foto.

Gianluca
Adriano Gecchelin Inserito il - 13/01/2015 : 11:57:09
Hans non si è mai bucato..io ho quello e anche la fascia protettiva. L'ho messo anche per avere trazione sul posteriore.
woop Inserito il - 13/01/2015 : 11:33:40
Gianluca1960,
mi sembra che tu sia esperto in materia radio.
Dopo l'evento in cui mi sono trovato (
http://www.jobike.it/forum/topic.asp?ARCHIVE=true&TOPIC_ID=22413&SearchTerms=sicurezza) ho parlato con due guide alpine del soccorso alpino 118 e sinceramente anche loro mi spiegavano che spesso in alta montagna avere una radio U-VHF da usare solo per emergenza da più chances di un cellulare, ma più in particolare che un conto è salvare una vita, altra roba sono le normative/leggi. Personalmente questo concetto l'ho tradotto con: OK avere radio U-VHF da usare solo per emergenze/soccorsi (la loro indicazione è stata di lasciarla spenta nello zaino con in memoria la frequenza/subtono per l'emergenza della zona + la frequenza del rifugio più vicino), NON per giocare.
Credo proprio che quando ho salvato la vita a quel ragazzo, se avessi usato una radio U-VHF per chiamare soccorso nessuno avrebbe avuto il coraggio di dirmi qualcosa.


Appena si sciolglie la neve, il prossimo giro che sto pianificando è questo:
http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/4560
se qualcuno se la sente me lo faccia sapere, sarebbe bello condividerlo con qualcuno con una MTB elettrica

Per le prossime escursioni, sto valutando di montare questa gomma: la Schwalbe Hans Dampf che però pesa, a seconda della versione, 800-1050g. contro i 600/680 della classica Nobby Nic. Dovrebbe dare più sicurezza contro le forature, specialmente quelle laterali quando si passa velocemente su ciotoli e pietraia (es. passaggio di un torrente basso o superamento di una zona di frana). Però vuol dire aggiungere complessivamente almeno un mezzo chiletto alla bici, ma sulle masse non sospese ! quindi diminuisce un pò la maneggevolezza/velocità di reazione (anche per differente effetto giroscopico); inoltre vanno risettati forcella e mono.
Sono indeciso, forse è meglio passare direttamente alle musse antiforatura, ma c'è la rottura di dover far il cambio e pulizia ogni 6 mesi se si vuol mantenere sempre realmente efficace la mousse. Quello che voglio evitare e trovarmi di nuovo con 2 forature nella stessa giornata




ciao a tutti

Gianluca1960 Inserito il - 13/01/2015 : 09:08:35
La mia risposta al tuo post non voleva essere assolutamente polemica,solo che visto che anche tu parli di eventuale "ricezione di straforo" e visti i 100g in ballo nel portarsi dietro un telefono, trovo poco sensato non averlo.
Tutto qua.

Le frequenze dei ponti radio con relativi shift in entrata li trovi su questo sito,ma ce ne sono anche altri:

http://www.infodomus.it/radio/frequenze/ponti.asp

Resta il fatto che devi saper usare una radio VHF/UHF e capire sotto quale ponte rimane la zona de te frequentata.

Terrei anche in considerazione la sanzione per l'uso di tali apparati senza avere la patente, che va da 206 a 2064€ , sequestro dell'apparecchio e successivi risvolti penali....

Apparecchi PMR/LPD che funzionano molto bene tipo Intek5050 sono facilmente modificabili a 5w(selettore). In questa configurazione, specie in campo aperto hanno una portata notevole,ma purtroppo ricadono nelle sanzioni di cui sopra perchè assimilabili ad apparati che trasmettono fuori frequenza(con la modifica si amplia frequenza,numero di canali,spaziatura ecc).
Una semplice modifica che fa cambiare volto all'apparato è la sostituzione dell'antenna da fissa(per legge) con una rimovibile,magari a nastro da mezzo metro che una volta aperta permette collegamenti impensabili...
Però....
I controlli sono più frequenti di quello che non sembra e fra le FFOO ci sono molti OM che riconoscono al volo apparati che non sono quello che sembrano....

Gianluca
woop Inserito il - 12/01/2015 : 16:44:19
Gianluca1960 ha scritto:

Il telefono cellulare con quattro operatori fisici attivi permette di avere qualche chances in più di farsi trovare avendo la possibilità di accedere ad uno qualsiasi degli operatori in modalità emergenza.


Ciao, non volevo divulgarmi nel post sopra, se però posso, dico che sono arrivato alla conclusione riportata perchè io ed altre persone (durante treking, alpinismo, ciaspolate, ecc....) abbiamo fatto molteplici prove in Lombardia, Trentino e Piemonte con cellulari diversi su TIM, Vodafone, Wind e 3.
Risultto: NON funziona neanche l'SOS (cioò quello che danno per comunicazione di servizio emergenza) perchè NON esistono ripetitori nelle vicinanze e quindi NON può funzionare.
Ci hanno prestato anche il cellulare della Onda, che dalle prove svolte dicono sia in assoluto il cell che ha più capacità di segnale di tutti; risultato: neanche lui ha segnale.

Abbiamo anche scritto ai gestori di un paio di parchi nazionali, come ad esempio quello dello stelvio, la risposta è stata che per scelta ecologica non vengono installati ripetitori dentro il perimetro del parco, se in qualche punto per caso prende è solo perchè arriva di straforo il segnale da zone limitrofe.

Per escursion di alta montagna, dire di portarsi dietro il cell. per le emergenze è solo "pubblicità ingannevole"
In ogni caso tra averlo e non averlo è meglio la seconda.

P.S.
i database dei ponti radio, forse perchè non sono esperto in materia radioamatoriale e non son bene cosa cercare, io non li ho trovati.

ciao a tutti







Gianluca1960 Inserito il - 12/01/2015 : 14:21:06
Le radio che lavorano su frequenza PMR (che necessitano comunque di autorizzazione all'uso,mediante pagamento di 12€) con una piccola modifica (che le rende però illegali) riescono ad uscire con 5w e la distanza di trasmissione è elevata,specialmente in montagna.
I portatili VHF/UHF legati che come giustamente ricordi, sono legati alla patente, permettono di coprire distanze notevoli,a volte impensabili,usando i ponti.
Se ti interessano le frequenze di accesso ai ponti,con relativi toni per l'apertura, trovi in rete molti database che le contengono e la posizione. Chiaramente, molti, pur usando questi apparati, sottovalutano i rischi penali a cui si incorre nel loro uso ed abuso se non in possesso dei requisiti di cui sopra.
Il telefono cellulare con quattro operatori fisici attivi permette di avere qualche chances in più di farsi trovare avendo la possibilità di accedere ad uno qualsiasi degli operatori in modalità emergenza.

Il peso e le dimensioni d'ingombro di uno di questi apparati,non credo costituisca un intralcio ad una qualsiasi attività sportiva in montagna,così come intendiamo qua sul forum ed il fatto di decidere di affidarsi alla sorte credo ricada un pò sulla propria coscenza.

Poi ovviamente ognuno si comporterà come crede,ma dare per scontato che nessuno ci sentirà mai ritengo sia eccessivo.

Gianluca
Adriano Gecchelin Inserito il - 12/01/2015 : 14:17:24
Mi inquieta sempre un po' la firma.. le donne è meglio averle da vivo che da morto..

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