Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility

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 Milano+ vs. TSDZ2 sullo stesso percorso prealpino
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nn63
Utente Normale



92 Messaggi

Inserito il - 18/06/2019 : 23:37:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sperando di fare cosa utile per chi, indeciso tra centrale+torsimetro e
hub+pas, consultasse in futuro questo forum, invio un confronto tra la
Milano+ e il TSDZ2 sullo stesso percorso.

Il percorso sale (su asfalto e un tratto di sterrato leggero e senza
dislivelli) dal lago di Lugano al mini osservatorio astronomico sul monte
Galbiga; chi salisse invece partendo dal lago di Como avrebbe maggior
dislivello e lunghezza, minor pendenza massima, e strade a maggior
traffico di motori a scoppio; mappe di riferimento per le pendenze:

Dal lago di Como: http://www.salite.ch/8941.asp?mappa=
(manca il tratto finale, uno sterrato, anzi "erbato", dal Venini all'osservatorio
e poi volendo un sentiero dall'osservatorio alla vetta)

Dal lago di Lugano: http://www.salite.ch/boffalora.asp?mappa=
(manca il tratto finale dal Boffalora in poi, coincidente col percorso precedente)

Il percorso che ho fatto non coincide completamente con quello della
mappa: prima di Laino ho svoltato su una starda secondaria per il
percorso ponna inferiore - di mezzo - superiore:

http://www.salite.ch/ponna.asp?mappa=

http://www.salite.ch/ponna1.asp?mappa=

(Le mappe mostrano pendenze medie divise in tratti di circa mezzo
kilometro; vi assicuro che, anche se per poche decine di metri, la
pendenza massima per arrivare a Ponna inferiore si aggira sul 18% mentre
per arrivare a ponna superiore supera il 20% alla fine; ho l'impressione
che quasi raggiunga il 25% del tratto a maggior pendenza asfaltata che
conosco in zona, la strada diretta da San Fedele verso Orimento). Da
Ponna superiore al Boffalora la strada ha lunghezza e pendenze analoghe
rispetto alla strada da Pigra al Boffalora.

Rispetto alla ascesa dell'agosto 2018 con la Milano+ (recensita nel
thread iniziato da Sergio1961 sulla Milano) stavolta non ho sbagliato
strada e non ho dunque fatto il pezzo "citolato" su cui mi ero dovuto
fermare con la Milano+ a causa della non sufficiente aderenza delle
coperture al terreno. Ribadisco che, non sbagliando strada, il percorso
non ha niente del fuoristrada: anche stavolta ho trovato molti che lo
facevano in bdc (ruotine strette e niente ammortizzatori), solo alla fine
ho incontrato uno in mtb muscolare (che tentava di salire per il
sentierino finale, non pendente ma sconnesso e stretto) e solo dalla cima
ho visto arrivare un gruppo in mtb elettriche (forse affittate a San
Fedele o Argegno), che hanno lasciato le bipe all'osservatorio e sono
saliti poi a piedi (io invece ho portato a mano la mia, mtb non
ammortizzata con TSDZ2, sul sentierino).

Finalmente il confronto tra la Milano+ (con hub corto da 48V) e il TSDZ2
(versione legale: 36V, 250W).

Versione breve: se volete andare legalmente veloci senza fare
praticamente nessuna fatica su percorsi con le pendenze suddette (che non
sono proprio poco ...) prendete la Milano / Moscow (+ o normale il motore
non cambia); se volete andare in bicicletta e non in motorino, non avete
alternative al centrale con torsimetro.

Purtroppo, causa magnete spostato, il conta chilomertri ha smesso di
funzionarmi circa all'imbocco della deviazione per Ponna. Comunque vi
assicuro che, da quanto visto fino a quel punto e dalle mie sensazioni,.
mentre la Milano+ (con assistenza minima liveoo 1 e il rapporto agile al
massimo possibile) saliva in simbolica ai suoi 12 Km/h del manuale (anche
nei tratti brevi al 12% presenti dove nella mappa segna medie del 5,8%),
mentre col TSDZ2 salivo (assistenza tour, mantenuta per tutto il viaggio
tranne tratti in eco dove spianava, e rapporto 42/24 mantenuto per tutto
il viaggio tranne dove spianava) a circa 9 o 10 Km/h con sforzo
ragionevolissimo (diciamo di un ventenne o trentenne in forma con bdc).

Nel tratto Ponna - Ponna - Ponna il rapporto 42/24 era oggettivamente
troppo duro (devo ancora montare il 34 ...), ma sono salito lo stesso
(con alcuni zig - zag, strada deserta) senza affanni (miei, il motore ho
preferito farlo raffreddare qualche minuto prima dell'ultimo tratto,
dalla maggior pendenza). L'andatura era evidentemente molto meno
sostenuta che con la Milano+. Non mi interessava affatto provare a
aumentare l'assistenza per arrivare prima: primo, mi piace andare piano
(e sinceramente per me l'andaura minima della Milano risulta troppo
veloce); secondo avevo timori per la batteria (500Wh contro i 756Wh della
Milano+ che avevo praticamente scaricato, una sola tacca lampeggiante,
all'arrivo al sentierino finale). Invece la batteria del TSDZ2 (celle
Samsung e29) ha finito il giro completo con tre o quattro tacche piene,
segno che con la Milano+ invece, nonostante il mio affannarmi (come
cadenza di pedalata per me alta) a cercare di aiutarla mantenendo il
segnalatore di potenza del display nel mezzo (dunque sforzo in teoria
equamente distribuito tra il motore e i muscoli) non ero affatto riuscito
nella impresa e il motore aveva lavorato troppo (oppure la batteria nuova
era clamorosamente sbilanciata, nonostante l'avessi caricata due volte
lasciandola caricare ancora a luce verde per alcune ore). A riprova, nel
tratto di ritorno Boffalora - Pigra - San Fedele, che ha un Km ca. di
vera (ma non impossibile) salita all'inizio e un paio di salitine in
mezzo, con la Milano+ non avevo fatto fatica nonostante l'assistenza
completamente spenta (segno sia della scorrevolezza a motore spento che
del fatto che in precedenza non avevo fatto fatica), mentre con il TSDZ2
(che a motore spento fa sentire chiaramente una certa resistenza,
chiaramente eccessiva in salita) e assistenza 2 "tour" le salite, anche
le salitine, le ho sentite (segno che la fatica, ragionevolissima,
comunque era presente nelle gambe; dico ragionevolissima in quanto mi
pare allenante e non realmente stancante, ma ognuno su questo ha esigenza
diverse: non sarebbe fatica minimamante adatta a chi dovesse andare al
lavoro in giacca e cravatta).

Note finali: i freni idraulici della Milano+ (e l'ammortizzazione
anteriore) non sapevo proprio usarli, mi sono trovato molto meglio con la
mia vecchia mtb non ammortizzata e i v-brake (che peraltro frenano meno
dei cantilever che ho su altra mtb): ma ovviamente dipende, oltre che di
gusti, dal percorso (qui adatto anche a bdc) e dalla andatura tenuta (la
mia sempre bassa rispetto agli altri nel forum). Il peso mio + zaino e.
la temperatura esterna mi sono parse analoghe tra domenica questa e
l'ascesa di agosto 2018.

Insomma, se volete andare in relativa fretta e praticamente senza fatica
a ammirare un panorama, potreste scegliete le NCM a 48V; se invece a 20 o
30 anni facevate con soddisfazione in bici percorsi che 30 o 20 anni dopo
fate solo con troppa fatica, e volete illudervi di essere ringiovaniti,
il TSDZ2 (o il centrale con torsimetro di vostra preferenza) mi pare
meglio.

mibe
Utente Attivo


Trentino - Alto Adige


827 Messaggi

Inserito il - 21/08/2019 : 23:35:18  Mostra Profilo Invia a mibe un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Trovo strano che questo post non abbia avuto un seguito.

La vita è come una ruota.
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luc_maz48
Utente Master



Piemonte


5834 Messaggi

Inserito il - 29/11/2019 : 22:33:18  Mostra Profilo Invia a luc_maz48 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Forse, secondo me, si poteva chiamare il titolo: NCM Milano Plus!
Sicuramente avrebbe avuto un altro effetto!



Pieghevole Hinergy Click 20", 36V 250Watt, 7vel. Batteria Long, con celle Samsung 36V 11,6 Ah.
Tandem pieghevole Graziella 20", con Kit Bafang motore centrale BBS01 36V 250W 15A.


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