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@lby64
Utente Senior


Veneto


1192 Messaggi

Inserito il - 25/11/2017 : 16:57:25  Mostra Profilo Invia a @lby64 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Oddio ho visto adesso il baby octopus!
Mi ricorda che avevo una "famigliola" di
polipetti rossi in vetro di murano!
Tipo questo.

Se li ritrovo li fotografo.


Il polpo/alieno in e-bike (è sicuramente una e-bike) poi...



Immagine:

248,98 KB

Modificato da - @lby64 in data 25/11/2017 17:09:29
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Ibla
Utente Master



Sicilia


7704 Messaggi

Inserito il - 25/11/2017 : 19:30:32  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ahah! E' molto buffo con quegli occhi!
Simpaticissimo!
E leggiadro!
I tuoi erano così?



Certo che è un'e-bike!
Quello col secondo cuore che gli si ferma
quando pedala, ne avrà sicuramente 4 batterie...
Nascoste dentro i tubi obliqui!





“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai.
Linus, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000


...La tempesta
primaverile scuote d'un latrato
di fedeltà la mia arca, o perduti. (L'Arca di E.Montale).
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Ibla
Utente Master



Sicilia


7704 Messaggi

Inserito il - 25/11/2017 : 19:42:34  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ehm...
Questo lo vedi, Ibi...?





Come si fa a non dedicargli una canzone?
Vado.
A cercarla.


Intanto ho trovato questa immagine divertente...








“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai.
Linus, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000


...La tempesta
primaverile scuote d'un latrato
di fedeltà la mia arca, o perduti. (L'Arca di E.Montale).

Modificato da - Ibla in data 25/11/2017 19:48:14
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Ibla
Utente Master



Sicilia


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Inserito il - 25/11/2017 : 19:58:39  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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Linus, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000


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di fedeltà la mia arca, o perduti. (L'Arca di E.Montale).
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Ibla
Utente Master



Sicilia


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Inserito il - 28/11/2017 : 00:41:04  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Glissss...glissss.....






“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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Linus, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000


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pilotaDD
Utente Master




4058 Messaggi

Inserito il - 28/11/2017 : 08:01:32  Mostra Profilo Invia a pilotaDD un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Carino scoprire che il detto su Francia e Spagna si è diffuso pure in Veneto... la riprova che nel secolo scorso siamo riusciti a far pure gli italiani!

E che bella la fine del secolo scorso, tutti (quasi) ricchi, e chi non lo era poteva sperare di diventarlo...o almeno i figli! Se si voleva si andava in pensione a cinquant'anni, e non si pensava a dover importare milioni di asiatici e africani per farcele pagare (!?), sconfitti i terroristi, arrestati i corrotti...

Però non c'erano ancora le bipe con motore centrale e batteria al litio!

BH Emotion Xenion Jumper 27.5 con Bosch Performance CX e batteria da 500Wh, bipa da...trekking estremo!
ma ancora la vecia BH Emotion City 650 Man del 2010 convertita a MTB sistema Panasonic 26V batteria 10Ah, 7 marce con corona da 41 e pacco pignoni 11-34, ruote da 26" (tutta mia!)
una batteria da 18Ah e una da 16 Ah come ricambio per le gite più impegnative
Kalkhoff Agattu del 2012 con Nexus da 7 marce, batteria 26V 8Ah, per la moglie (ma ogni tanto...)
MTB Btwin con ruote da 26" (del figlio, ottimo accompagnatore in gite per città e campagna)
pieghevole Faram Alloy con ruote da 20" e cambio 6 marce
MTB senza nome con ruote da 24"
e mi hanno rubato una Kalkhoff Agattu del 2008 con Panasonic 26V batteria 10Ah,ruote da 28", Nexus 7 sp.(era della moglie, ma ogni tanto ...)
e due E-Sun pieghevoli con ruote da 20" 6V (una per me e una per la moglie)


Modificato da - pilotaDD in data 28/11/2017 08:04:22
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Ibla
Utente Master



Sicilia


7704 Messaggi

Inserito il - 30/11/2017 : 02:44:27  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
I tuoi... atterraggi a sorpresa sull'arca, Pilota, sono
sempre graditi.

Le tue parole, hanno richiamato alla mia mente, di gitto,
il film di Sorrentino, "La grande bellezza".

E ad esse quindi risponderò citando le parole contenute
nel romanzo di Céline, "Viaggio al termine della notte",
che Sorrentino usa come incipit al suo lungometraggio.

Perché, a ben riflettere, Pilota, un mio commento al tuo
sulla storia di quest'ultimo secolo ma pure sui precedenti,
come i commenti di chiunque cerchi di comprenderne gli
eventi individuandone questo o quel responsabile, sarebbe
solo un... bla.. bla.. bla..
In cui si finirebbe per perdere di vista quelle che sono
le insanabili contraddizioni del mondo dove la razza umana
può essere artefice della più bieca bassezza morale da un
lato mentre dall'altro esprimere i grandi valori di
quella coscienza che la distingue dalle bestie;
dove una desolante ristrettezza mentale e l' ipocrisia
possono manifestarsi tra i poveri come tra i ricchi,
fra i colti come fra gli ignoranti;
dove a essere persa sicuramente di vista da parte di tutti
è una riflessione sulla vita che prendo a prestito anch'io
da Céline:
“La vita è questo, una scheggia di luce che finisce nella notte.”



Incipit de "La grande bellezza":

"“Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione.
Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato
è interamente immaginario. Ecco la sua forza.
Va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose,
è tutto inventato. E’ un romanzo, nient’altro che una
storia fittizia. Lo dice Littré, lui non si sbaglia mai.
E poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto.
Basta chiudere gli occhi. E’dall’altra parte della vita”.



Il film poi si conclude con questa riflessione del
protagonista:


".... Finisce sempre così, con la morte. Prima però c'è
stata la vita, nascosta sotto il bla.. bla.. bla.. bla..
E' tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore,
il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura.
Gli sparuti e incostanti sprazzi di bellezza, e poi lo
squallore disgraziato e l’uomo miserabile.
Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare
al mondo...
Bla..bla..bla.bla.
Altrove c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove.
Dunque, che questo romanzo abbia inizio.
E' solo un trucco... Sì. E' solo un trucco...".





Tratto da una recensione al film, scritta dal giornalista
e scrittore Roberto Cotroneo:

"Questo film non è sull’Italia, ma è un film sulla religione
e sulla morte, sul sesso, sul potere, sulla dissoluzione
della storia.
E solo Roma poteva permettere questo.
L’unica città dove la storia si manifesta in strati
sovrapposti, in strati di pietre che cambiano
dall’età Augustea al Medioevo, dal Rinascimento
al Barocco fino al periodo Umbertino e al Novecento."

“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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claudio02
Utente Master




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Inserito il - 30/11/2017 : 14:59:37  Mostra Profilo Invia a claudio02 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Una persona pessimista fa si di creare delle energie che andranno nella direzione delle sue paure piu profonde, fino alla loro realizzazione. Il pessimismo sincronizza anche i semafori.
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Ibla
Utente Master



Sicilia


7704 Messaggi

Inserito il - 30/11/2017 : 21:00:43  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


































“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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Ibla
Utente Master



Sicilia


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Inserito il - 02/12/2017 : 22:32:46  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando





Mi è venuto subito in mente il film "Her" (Lei), di Spike Jonze.
E in particolare, quel momento del film in cui il protagonista,
Theodore, scopre che Samantha, l'intelligenza artificiale di cui 
crede di essersi innamorato, comunica contemporaneamente con 
altre migliaia di persone, oltre che con lui.
Già! Un robot è solo un attore che recita a memoria
la parte che gli viene assegnata.
Può imitare la mente umana nell'elaborazione di dati che comunque
è l'uomo a fornirgli e se come si dice, un giorno lo sostituirà 
nella produzione dei beni di consumo o comunque in molte altre
attività ,mi chiedo a chi dovranno vendere sia i primi che i
risultati delle seconde  se l'uomo non avrà piu i soldi per
poterne usufruire!
Comunque sia, in una cosa è certo che non potrà sostituirsi mai 
all'uomo ed essere uguale a lui: nella capacità di sentire,
che si esprime non semplicemente nel muovere le labbra nella
smorfia plastificata di Sofia dietro input meccanici, elettronici
o che diavolo ne so, ma nella gestualità di tutto il corpo,
nel fluire del sangue nelle vene al ritmo imposto da un cuore
che lo pompa violentemente al viso facendolo arrossire o
risucchiandolo chissà dentro quali anfratti, facendolo sbiancare,
e tutto questo e altro, dietro l'input di emozioni, sentimenti,
di flussi continui di quella parte del pensiero umano inarrestabile
che muta al mutare degli eventi che si muovono dentro e fuori di lui, 
che ancorato alla pura razionalità perderebbe l'essenza del suo
esistere, l'identità del suo essere umano, precipitando nell'abisso
che inghiotte l'anima privata del suo unico nutrimento possibile:
il sentimento.
Samantha o Sofhia non sapranno mai che perfino l'odore della pelle 
è diverso in ogni uomo e che ha pure un suo ruolo nell'innamoramento
fra gli esseri umani così come  Theodore non poteva credere veramente
di essere innamorato di Samantha perché per esempio la voce di lei
lo eccitava sino al raggiungimento del piacere sessuale, cosa
questa dovuta solo a quel processo della mente umana che si
chiama... immaginazione,
Ma per quanto fervida questa, non potrà mai sostituirsi a
sua volta al vero, reale innamoramento fra due esseri umani nel
totale appagamento di spirito e corpo.

Ma vi immaginate cosa sarebbe la mia alba con me che gironzolo con la
mia tazza fra le mani sorseggiando del surrogato invece del vero caffè?
No, niente! Meglio rimanere a letto perché insieme al sapore autentico
del buon caffè si perderebbe pure quello dell' appagante complicità fra
me e lei, in un incontro mai scontato e che mi riserva sempre nuove
e inaspettate sorprese.
Prima fra tutte quella di esserci ancora col corpo e con la
mente per viverne tutta la sua bellezza.





“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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@lby64
Utente Senior


Veneto


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Inserito il - 02/12/2017 : 23:29:02  Mostra Profilo Invia a @lby64 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Che bello quel film!
A me al contrario ha ispirato quei rapporti
epistolari dell'amor cortese ottocenteschi
così lontani dalla freddezza dei nostri animi
contemporanei che forse solo una intelligenza
non corrotta da quello che siamo diventati
può sperare di recuperare.
Che sia una A.I. l'unica via per ricreare
lo spirito e l'animo umano?
Un film, un libro, è veramente bello se ispira
e se offre ad ognuno chiavi di lettura personali
e quindi non scontate. E che per questo merita
di essere condiviso. Altrimenti è inutile anche
il solo citarlo.






Modificato da - @lby64 in data 02/12/2017 23:30:52
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Ibla
Utente Master



Sicilia


7704 Messaggi

Inserito il - 03/12/2017 : 16:54:45  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sì, tutto sommato un bel film, non bellissimo,
gradevole, con qualche spunto di comicità,
di riflessione anche ma non da perderci il sonno,
e... ehm... anzi c'è stato un momento pure in cui
mi stavo addormentando... 
Ma poi mi sono ripresa!  
Ahah! 
Beh, Ibi, diciamo che non ha lasciato dentro di me tracce indelebili
e che il messaggio appariva chiaro fin da subito e non c'era certo
da scervellarsialla ricerca di chissà quali interpretazioni:
solitudine... mondo virtuale...mondo reale... rifugiarsi nel primo
per paura di vivere nel secondo...
Ecco, appunto, vivere.... amare... Parole che hanno un senso solo
se si estrinsecano nella realtà, e l'importante è avere chiaro
questo, l'importante è non pensare anche solo lontanamente che
questa possa essere rimpiazzata daquella virtuale, il che
equivarrebbe a vivere una finzione,  che avrebbe la durata
effimera di un sogno frutto solo dell'immaginazione di una
mente addormentata.
Sul parallelismo poi che fai tra l"amore" nel film e quello
"cortese", permettimi di ricordarti Ibi, perché so che lo sai,
(ricordi Camelot?), che poco di epistolare aveva
quell'amore e molto invece di erotico (di fatto), visto che di
amore adulterino trattavasi! 
Amore cortese perché di quelle "corti" provenzali, dove i
matrimoni fra i sangue blu erano combinati, e siccome il sangue 
invece era rosso quello che scorreva nelle vene della dama  come
quello di qualunque donna che arde d'amore per l'uomo che le
rapisce il cuore, con la scusa di nominare come si usava allora,
un cavaliere suo personale che le giurasse fedeltà eterna,
combattendo e morendo anche, per lei, la dama ovviamente
sceglieva o quello di cui s'era già innamorata
o quello che a prescindere dal puro sentimentalismo, fosse bello
e aitante più del marito che magari nella sfortuna le era capitato
pure bruttino e...
E tra i due cominciava una fitta  corrispondenza... epistolare!


Come tra Ginevra e Lancillotto!
E difatti nel romanzo "cortese" "Lancelot" di Chrétien de Troyes,
ad un certo punto si leggono queste parole pronunziate da Ginevra:

"… Io nuda contro il suo corpo nudo, per meglio abbandonarmi alla felicità…".

E si vede che così era più comodo mettersi a scrivere epistole!
Ahah! C'è da morire!
Non sto prendendo in giro te, Ibi, ci mancherebbe!
Diciamo che sono di buon umore e ne sta uscendo fuori un tono
un po' canzonatorio ma per ridere o sorridere insieme semmai,
sulle parole, parole, parole, scritte o dette su un sentimento,
l'amore, che a ben riflettere a me sembra sia rimasto immutato
nei secoli, anche se estrinsecato in modalità diverse.
Ma l'amore, il sentimento che nasce spontaneo fra due individui,
e non fra un software e un essere umano ché qua è tutt'altra cosa,
che nasce che vive e che può anche morire o durare in eterno,
non subisce secondo me nella sua intrinseca essenza, il mutamento
dei tempi in cui l'uomo è vissuto e in cui vive.

Comunque sia,  Ginevra e Lancillotto erano innamorati l'una
dell'altro.
Alla morte di Ginevra seppellita dallo stesso Lancillotto, questi
si lascerà morire poco tempo dopo. De Troyes racconta di questo
cavaliere che muore con un sorriso sulle labbra senza però farne
trapelare i suoi pensieri ultimi e a chi li rivolgesse.
Ritenendo forse che per qualunque lettore non fosse difficile
immaginarlo.

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Ibla
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Inserito il - 03/12/2017 : 17:00:30  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando




















“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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Inserito il - 03/12/2017 : 17:02:08  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

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@lby64
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Inserito il - 03/12/2017 : 20:57:11  Mostra Profilo Invia a @lby64 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Vero, vero!


Colgo volentieri lo spirito.
Allora mi si addice di più l'amore considerato tanto più tale
quanto meno compiuto e quanto più impossibile dei drammoni
ottocenteschi.
Sono preda del fascino dell'incompiuto in quando lascia ancora
un po di spazio alla poesia.
D'altra parte il "vissero tutti felici e contenti" è un modo per dire
che una volta compiuto "tutto il resto è noia" e infatti non ne
scrivono mai!
Per dire adoro "Lost in traslation" forse perchè avendo girato solo
per il mondo per anni un po mi ci riconosco.
E chissà cosa sussurra Murray alla Johannson per consolarla.
La bellezza dei finali aperti!






Modificato da - @lby64 in data 03/12/2017 20:58:36
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Ibla
Utente Master



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Inserito il - 06/12/2017 : 23:59:11  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
A me invece Ibi, non mi si addice...
Nulla di quello che hai detto.
A me pare che ritorni in ballo la questione della differenza
tra il vivere nella realtà e il vivere in un mondo immaginario,
nulla escludendo che a non coglierla sia io.
Dunque...
Quando usi il termine "non mi si addice", intendi che sei tu
a scegliere quel tipo di amore sapendo già in partenza che
è proprio di quello che si tratta, di quello meno incompiuto
o addirittura impossibile? 
Come si fa per esempio con un vestito che esposto in vetrina 
fra tanti, lo indichi al commesso dicendogli:
"Ehm..., m'incarti quello per favore..."
E lui, il commesso:"Mi permetta di farle prendere in
considerazione anche quello un po' più a destra e quell'altro
al centro e..."
E qua tu lo blocchi anche perché il suo tono professional,
falsamente riverente ti da già  sui nervi figuriamoci se  
fosse vero ( a te no? A me sì!), e con tono deciso ma educato
e cortese, gli rispondi:
"No, no, grazie! Prendo quello perché è proprio quello
che... mi si addice!"

Non so...  Ma io credo che non siamo noi a scegliere l'amore
ma che sia lui a scegliere noi, nel senso che se fosse un
vestito ce lo ritroveremmo addosso senza nemmeno accorgercene.

Poi...
Consideri l'intensità o l'identità, (non si capisce),
dell'amore, inversamente proporzionale alla sua compiutezza
e direttamente invece alla sua impossibilità a realizzarsi...
Cavolo! Ma qui per impiantare 'sta proporzione ci vuole Einstein!

Poi...
"...il fascino dell'incompiuto... lascia ancora un po' di spazio
alla poesia."

Che sarebbe il fascino dell'immaginario?
In cui far vivere quella compiutezza non realmente vissuta?
Ma fuori da quell'immaginario, cosa rimane infine?
Niente. Il vuoto. Quindi lasciare più spazio alla poesia
è un nonsense, perché significa lasciare spazio a qualcosa
che non esisteva già più, morta in quell'incompiutezza
voluta e nella cui vacuità non trova il suo naturale nutrimento.

O magari non era mai esistita veramente, è stata immaginata o
confusa con altro 
o si è voluto crederci in nome di chissà che...
Certo che il "vissero tutti felici e contenti" è un modo di
dire! E' il ritornello finale di tutte le favole... 
Scontato dirlo, lo so, ma la realtà non è affatto una favola,
è con essa che deve fare i conti quel sentimento che amore si
può chiamare solo se è proprio nella realtà che riesce a vivere
e a sopravvivere dinanzi ad ogni avversità.
E in questo caso vale la proporzionalità diretta
fra la grandezza di un amore e quella del coraggio
per non mollarlo mai.
Solo che però io non credo esista un amore più o meno grande
di un altro.
E' l'amore e basta. Non è quantificabile così come non è
soggetto a nessuna legge dettata dalla ragione.

Non ho visto "Lost in traslation".
Lo guarderò anche se so già fin da ora che m'indispettirà
molto non riuscire a sentire cosa dice  Murray all'orecchio
della Joansson!
I finali aperti... non mi si addicono.
Eheh! 

Al contrario di Her, sono invece rimasta molto colpita da
un altro film visto quasi nello stesso periodo e che ho
già citato altre volte sull'arca e ora di nuovo perché ha
molto in comune con i discorsi tuoi, miei, di tutti o quasi,
di adesso.
E di sempre.

Ma discorsi, di certo i miei, così... per fare
due chiacchiere, non vogliono apparire impegnati,
né  sciorinare verità che invece non possiedo.
Il mio modo di comunicare e di scrivere a volte è ingannevole,
e genera spesso fraintendimenti.
Di persona è anche peggio! 
Ahah! 

Quasi dimenticavo il film! 
Bellissima anche la canzone..


“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai.
Linus, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000


...La tempesta
primaverile scuote d'un latrato
di fedeltà la mia arca, o perduti. (L'Arca di E.Montale).
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Ibla
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Inserito il - 07/12/2017 : 00:59:21  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Tengo sempre aperta la pagina di youtube mentre leggo e
scrivo altrove, mi piace avere sempre la musica di sottofondo.
Si inseriscono ad un certo punto i "Cigarettes After Sex",
conosco la canzone che mi piace molto fra l'altro ma non ne
ricordo il titolo. Ci penso, mi spremo le meningi ma... Niente!
Interrompo la lettura e vado a controllare,,,
E guarda un po' Ibi, che video vado a incontrare...




C'è da morire...

“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai.
Linus, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000


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@lby64
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Inserito il - 07/12/2017 : 10:17:49  Mostra Profilo Invia a @lby64 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E ci mancherebbe altro!
Con un rompiballe che la pensa come me ci
parlo già tutti i giorni davanti allo specchio
facendomi la barba.



Ti butto la un paio di cose molto poco erudite
ma che proprio perchè le cito vuol dire che un
po mi ci rispecchio.

Tu e io siamo uguali, Darien. Abbastanza intelligenti da non credere al più antico dei miti: l'amore. Fantasia creata dalla gente per impedirsi di buttarsi dalla finestra. (Gordon Gekko da Wall Street)

Con lei non aveva trovato la felicità ma quel sentimento più duraturo ed appagante chiamato serenità.
Elijah "Lije" Baley personaggio cinico un po arido a tratti burbero ed arcigno del Ciclo della Fondazione di Asimov riguardo alla sua seconda moglie credo (citazione sicuramente non corretta ma la butto li un po a memoria in quanto non saprei come ritrovarla).



Per me è come il sole. Indispensabile alla vita, ti aiuta nell'orientarti,
un piacere croggiolarsi al suo calore, manca molto quando non c'è ma fatale al solo tentare di avvicinarcisi.










Modificato da - @lby64 in data 07/12/2017 10:27:50
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Ibla
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Inserito il - 07/12/2017 : 11:42:03  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho riacceso per cercare un indirizzo... 
E quindi ne approfitto per lasciarne una io citazione
di Asimov...

"Che cos’è la bellezza, o la bontà, o l’arte, o l’amore,
o Dio? Ci muoviamo sulla frontiera dell’inconoscibile e
cerchiamo di capire ciò che non può essere capito.
E’ questo che ci fa uomini."
Elijah



E ora di nuovo fuori al sole, perché c'è un bellissimo sole
anche oggi.
Mi crogiolerò magari un po' sotto i suoi caldi raggi,
ma dovrò soprattutto muovermi perché c'è sempre
tanto da fare!
Fatale è solo l'immobilità. 

“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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Inserito il - 12/12/2017 : 00:15:15  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Inserito il - 12/12/2017 : 00:36:20  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

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Inserito il - 12/12/2017 : 09:22:56  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mille piedi al secondo...
Solo in muscolare!








Tergicristalli... Attivato!


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Inserito il - 12/12/2017 : 09:26:03  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Buona giornat...



...aaaaaaaaa!!!!



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@lby64
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Inserito il - 12/12/2017 : 15:05:08  Mostra Profilo Invia a @lby64 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grande lo Stercolaro!
L'unico essere vivente che gode all'idea
di dover affrontare un'altra giornata di M...a!
L'oscar dell'ottimismo.

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Ibla
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Inserito il - 12/12/2017 : 16:39:28  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ahah!
Simpatica la battuta sullo... Stercorario!


Noto invece che sulla ornitologia siete tutti
preparati visto che nessuno, almeno fino ad ora,
mi ha chiesto informazioni sulla traccia audio
(un po' più su)!

Superfluo quindi illuminarvi...


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Inserito il - 12/12/2017 : 16:50:20  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sapevate che lo scarabeo stercorario
si orienta con la Via Lattea?!






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Ibla
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Inserito il - 12/12/2017 : 16:59:18  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

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claudio02
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Inserito il - 12/12/2017 : 17:30:32  Mostra Profilo Invia a claudio02 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ibla ha scritto:
"Che cos’è la bellezza, o la bontà, o l’arte, o l’amore,
o Dio? Ci muoviamo sulla frontiera dell’inconoscibile e
cerchiamo di capire ciò che non può essere capito.
E’ questo che ci fa venire l'esaurimento."

Una persona pessimista fa si di creare delle energie che andranno nella direzione delle sue paure piu profonde, fino alla loro realizzazione. Il pessimismo sincronizza anche i semafori.
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Ibla
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Inserito il - 17/12/2017 : 09:23:08  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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pixbuster
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Inserito il - 17/12/2017 : 17:20:00  Mostra Profilo Invia a pixbuster un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io la traccia audio non ho capito di cosa sia .... ti prego di illuminarmi !

Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
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Ibla
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Inserito il - 18/12/2017 : 00:53:11  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ahah! Grande, Pix!

Ok! T'illumino.
Con piacere.

E' il verso di questo simpaticissimo uccello marino,




il pulcinella di mare, (puffin in inglese), nome scientifico, Fratercula arctica.
A causa delle corte ali, queste splendide creature volano 
in modo goffo,



giungendo anche a 400 battiti al minuto per mantenersi
in quota, ma in mare sono agilissimi, tanto che gli
antichi li ritenevano un incrocio tra un uccello e un
pesce.

Nidificano sulle scogliere scavando gallerie in fondo
alle quali deporre le uova. Di anno in anno tornano allo
stesso nido e generalmente mantengono la stessa compagna.
In Islanda le colonie di pulcinella sono numerose e
costituiscono il 60% della popolazione mondiale.

D’estate popolano i mari e le coste dell’Atlantico
settentrionale, Islanda, Norvegia, Scozia, Irlanda,
Inghilterra e dell’isola di Terranova. In Italia qualche
raro e fortunato avvistamento è stato registrato nel mar
ligure.

Per proteggere questa specie sono state istituite diverse 
riserve naturali, tra cui Dyrhólaey (Islanda), chiuse fino
a giugno, mese in cui si schiudono le uova.



Si era registra una diminuzione della popolazione
dovuta probabilmente allo sfruttamento delle risorse
ittiche daparte dell’uomo: il pesce è infatti l’unico
alimento dei puffin e una sua diminuzione eccessiva
compromette inevitabilmente la sopravvivenza di questi
uccelli.

Fra l'altro i cacciatori che sono presenti sempre e ovunque,
e tutti ugualmente refrattari alla bellezza




e alla tenerezza,



sfruttano la loro naturale curiosità e ingenuità



oltre alla loro predilezione per il colore rosso, e

vestiti con questo colore, si avvicinano in coppia armati
di reti fino ad una distanza di soli 3 metri e li
imprigionano facilmente.
Ehm... a volte inciampano nelle loro stesse reti e... cadono rovinosamente sulle rocce!

E sono i Pulcinella a trovare buffi i cacciatori in questo caso...E sghignazzano! 



E magari quello nella traccia è  il verso della loro risata!

Sarà che è contagiosa ma fatto sta che quando l'ho sentita sono scoppiata a ridere!

Lo scopo di postarla era di fare ridere anche voi. 



Comunque sia, ritornando ad Asimov, è dinanzi ad un'immagine
così...



che io trovo tutte insieme, la bellezza, la bontà,  l’arte,  l’amore, e un'essenza divina... Nella natura.




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Modificato da - Ibla in data 18/12/2017 01:08:58
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Inserito il - 19/12/2017 : 01:20:15  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

("Requiem for an owl", Mats Andersson)




In alto c’è un pino distorto;
sta intento ed ascolta l’abisso
col fusto piegato a balestra.

Rifugio d’uccelli notturni,
nell’ora più alta risuona
d’un battere d’ali veloce.

Ha pure un suo nido il mio cuore
Sospeso nel buio, una voce;(
sta pure in ascolto, la notte.

(Salvatore Quasimodo - Rifugio d’uccelli notturni)

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Modificato da - Ibla in data 19/12/2017 01:35:11
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Inserito il - 19/12/2017 : 01:36:10  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai.
Linus, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000


...La tempesta
primaverile scuote d'un latrato
di fedeltà la mia arca, o perduti. (L'Arca di E.Montale).
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Ibla
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Inserito il - 19/12/2017 : 21:08:17  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sotto la luce di una manciata di stelle anche un piccolo
insetto con la sua palla di sterco, può rivelarsi persino
ai più schizzinosi e ai superficiali, teneramente poetico...











E poi un insetto che per orientarsi si serve di una galassia,
la Via Lattea, galassia per antonomasia, è uno...Tosto!




continua...



“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai.
Linus, in Charles M. Schulz, Peanuts, 1950/2000


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claudio02
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Inserito il - 19/12/2017 : 21:21:28  Mostra Profilo Invia a claudio02 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
noi al contrario contempliamo lo sterco per orientarci nell universo politico.

Una persona pessimista fa si di creare delle energie che andranno nella direzione delle sue paure piu profonde, fino alla loro realizzazione. Il pessimismo sincronizza anche i semafori.
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@lby64
Utente Senior


Veneto


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Inserito il - 19/12/2017 : 21:49:43  Mostra Profilo Invia a @lby64 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dal film Sunshine "Siamo polvere di stelle".
E se la vita sulla terra è arrivata a bordo di
un'asteroide perchè non può essere stato
uno scarabeo al riparo dallo spazio nel chiuso
della sua "M" palletta portafortuna?
D'altronde calpestandola costantemente
è di sicuro l'essere più fortunato della Galassia.
Se non ci riesce lui chi altri?

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Ibla
Utente Master



Sicilia


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Inserito il - 21/12/2017 : 03:26:04  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Claudio02:
noi al contrario contempliamo lo sterco per orientarci
nell universo politico.



La tua idiosincrasia per gli apostrofi, Claudio, mi ha sempre incuriosita...
Pensa, Claudio, che senza l'apostrofo per esempio, non avresti
mai trovato dentro certi cioccolatini il pensierino:
"Il bacio è l'apostrofo rosa tra le parole t'amo"!
C'è da morire! Stucchevole in effetti... 
Se preso così da solo però...
Fuori dal suo contesto originale che era una dichiarazione
d'amore di un certo Rostand che la fa pronunziare al
personaggio che dà il nome alla sua opera,
"Cyrano de Bergerac", appunto.
Guarda, claudio, come il pensierino riacquista la sua
dignità poetica  se letto lì dove ci siamo scordati
che stava:


[...]
Rossana:" Tacete!"
Cyrano: "Un bacio – ma cos’è poi un bacio? Un giuramento un pò
più da vicino, una promessa più precisa, una confessione che
cerca una conferma, un’apostrofo roseo fra le parole t’amo,
un segreto soffiato in bocca invece che all’orecchio,
un frammento d’eternità che ronza come l’ali d’un ape, una
comunione che sa di fiore, un modo di respirarsi il cuore e
di scambiarsi sulle labbra il sapore dell’anima!"

E poi...

[...]
Cyrano (a Cristiano, a cui suggeriva le parole da dire alla sua amata):
"Sali…".(sul balcone dove c'era Rossana).
Cristiano e Rossana si abbracciano e si baciano.

[...]
Cyrano: "Che strana sensazione! Un bacio – l’amore pranza ed io,
come Lazzaro, raccolgo le briciole nel buio.
Ma sì, sento che un pò di questo bacio mi appartiene,
perchè su quelle labbra Rossana bacia le parole che ho detto io…"
(dal “Cyrano de Bergerac” - Atto III  Scena X)

Ahah! Ho battuto il record delle divagazioni perché stavo
riprendendo a parlare sullo spunto della tua battuta dello stercorario
che ehm... per associazione col bacio c'entra ben poco... 
Ma la mente a volte s'incanta... Nell universo.

Il nostro amico coleottero, comunque il bacio se lo
meriterebbe,
sia perché è pulitissimo sia perché ci aiuta nel casino che
abbiamo combinato.

Ora mi spiego:
è pulitissimo, perché secerne una sostanza disinfettante e se
al limite invece del bacio volete dargli una stretta di mano,
vi ricordo che la sua palletta la spinge con le zampe
posteriori.
Perché ci è utile con i suoi appallottolamenti di cui si nutre
e dentro cui nasconde le sue uova?
Perché nel far ciò scava cunicoli e tane nello sterco degli
animali (oltre 1.3 miliardi di grandi ruminanti allevati
nel mondo) favorendone l'aerazione con conseguente
diminuzione di produzione e rilascio del metano
che invece si produce  in condizioni anaerobiche.

Io sono per il vitalizio!
Ma nooo Claudio, non nell universo cui accennavi tu!
Allo scarabeo!
Se lo merita, cavolo!
E aggiornato ai recenti aumenti lì dalle tue parti, Claudio...
Tu ne sai niente?
No?


Beh io a dire il vero non so molto, tranne un paio di battute
fra una giornalista e una tizia che si arrampicava sugli specchi
al che mi sono presi al solito i conati di vomito e
ho subito sintonizzato la radio su un programma di musica che
me li fa passare subito. I conati.

Comunque sia!
A me 'sto scarabeo mi fa troppa simpatia: è proprio tosto,
tenace spinge la sua pallottola, il suo sostentamento, sempre
dritto per la sua strada e senza aggirare mai gli ostacoli: li supera!
E col suo sguardo mezzo cieco sempre rivolto al suo cielo
zeppo di stelle...
Cavolo! Come me! 

Ma andiamo al discorso più scientifico su come e perché lo
scarabeo abbia scelto per orientarsi nel suo infinito
girovagare niente popò di meno che  la Via Lattea!

Ma siccome sono ormai completamente cotta e non mi va di
spremere oltremodo le meningi e neanche le dita ne vogliono
più sapere di pigiare sulla tastiera, cerco l'articolo che
mi pare più esaustivo sulla faccenda e vi faccio un bel
copia-incolla!

  "Spostarsi seguendo una linea retta è essenziale per gli
scarabei stercorari, che vivono in un mondo in cui la
competizione per gli escrementi è feroce.
I maschi di questi coleotteri, dopo aver individuato un
mucchio
di escrementi freschi, formano pazientemente delle palle di
sterco e, rotolandole, le spingono il più lontano possibile
dal mucchio affollato da altri scarabei, spesso portando con
sé una femmina. La coppia seppellisce la palla di sterco,
che in seguito diventerà la fonte di nutrimento della loro
prole. 
 
Gli studiosi già sapevano che gli scarabei stercorari
riuscivano ad allontanarsi lungo un linea retta rilevando
uno schema simmetrico di luce polarizzata che appare attorno
al sole. Noi non possiamo vederlo ma gli insetti si,
grazie a speciali fotorecettori di cui sono dotati i loro
occhi. 
Non era chiaro invece quali segnali fossero in grado di
utilizzare di notte; quindi Warrant e i suoi colleghi si
sono recati in Sudafrica per osservare il comportamento
notturno dello scarabeo stercorario Scarabaeus satyrus
attorno a mucchi di escrementi piazzati appositamente dai ricercatori.
Le prime osservazioni sono state sorprendenti:
S. satyrus sembrava in grado di far rotolare una palla di
sterco in linea retta anche durante notti senza luna,
"il che ci ha messo in difficoltà: non sapevamo che
spiegazione darci”, dice Warrant. "Poi ci è venuto in
mente che potessero utilizzare le stelle: e così era". 

Per verificare la loro ipotesi, gli studiosi hanno messo
i coleotteri sopra una specie di tavola recintata, e hanno
osservato come gli insetti reagissero in diverse situazioni
del cielo. Hanno ricevuto così la conferma che anche durante
notti chiare e senza luna, riuscivano a spostare le sfere di
sterco lunga una linea retta.
Per dimostrare che usavano come riferimento la Via Lattea,
i ricercatori hanno portato la tavola al  Planetarium di
Johannesburg, scoprendo che gli scarabei riuscivano a
orientarsi perfettamente sia con un cielo pieno di stelle
che solo con la Via Lattea.
Infine, a ulteriore conferma delle loro osservazioni, hanno
posto sulla testa dei coleotteri impiegati nello studio una
sorta di "visiera" di cartone che impediva loro la visuale
del cielo: gli scarabei continuavano a girare attorno senza
meta, riferisce lo studio, pubblicato sulla rivista
Current Biology."




@lby:
E se la vita sulla terra è arrivata a bordo di
un'asteroide perchè non può essere stato
uno scarabeo


Ibla:
rRrRrRrR............



“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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Dasti
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Liguria


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Inserito il - 22/12/2017 : 20:36:36  Mostra Profilo Invia a Dasti un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Road Bike 28" Olmo Supergentleman.
Road Bike 28" Olmo "recycled".
Road Bike 28" aluminium Ks Cycling (in fase di elettrificazione con Cute Q-100).
City Bike aluminium 28" MBM Voyager, Cute Q-100, LiPoly 8s 4P 28.8V 20Ah, G.T.Power Analyzer.
Classic Bike 28" WEG Classic, Cute Q-128SX.
MTB full suspension aluminium 26" Sobim Diamond , Cyclone, LiFePO4 Yesa 24V 20Ah (dal 03/10/2007), Watt's up.
Folding Bike aluminium 20" Dahon Vitesse D7, Cyclone, LiFePO4 Jimmy Wu 24V 15Ah.
Folding Bike aluminium 20" Diamond Minivelo.
Folding Bike 16" Dahon Dream-HT660, Cyclone.
Tai nasha no karosha (Live Long And Prosper, Lunga Vita e Prosperità)

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Ibla
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Sicilia


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Inserito il - 23/12/2017 : 02:00:43  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Bella questa canzone-poesia di Brel!
Il mare si presta sempre alle metafore, ed è egli stesso
metafora di se stesso. Della sua bellezza.
non fu forse dalla sua unione con Teti che nacque... Venere?
Appunto!

Non la conoscevo, Dasti.
O non la ricordavo...
A volte, anche se non subito, ritornano infine, alla mente
parole, fatti, persone...
Quando succede con le persone, non ricordarsele,
è a dir poco imbarazzante.
A me succede a volte...
E mentre lui o lei mi stringe la mano salutandomi
calorosamente, calore non giustificato magari
da un incontro fugace che in me non ha lasciato
evidentemente nessuna traccia di rilievo, io, malgrado
questo, dinanzi a certi sorrisi che mi spiazzano
tanto sono smaglianti e al dialogo che a tutti i costi
vuole instaurare con me... reggo il gioco!
Sperando che da un momento all'altro una sfumatura
nella sua gestualità o nella voce o un indizio che dal
suo blablabla venga fuori sul nostro primo incontro
(ehm... a volte è stato anche più di uno!
), riesca a sbloccare la mia mente autistica.
No, perché non è bello per nessuno sentirsi rispondere:
"Chi accidenti sei?!" Beh, anche semplicemente:"No, non
mi ricordo di te....".
Insomma, a volte il bluf va a buon fine, cioè riesco
infine a ricordare ma senza darlo a vedere. A volte riesce
nel senso che reggo così bene il gioco che alla fine
lui-lei se ne va convinto che io l'abbia riconosciuto mentre
io traendo un sospiro di sollievo chiedo a me stessa:
"Ma chi diavolo era?"
Ahah! C'è da morire! E' che non sono molto fisionomista...
Comunque sia, il "tuo" Oceano, Dasti, mi ha fatto ricordare
invece...

"...ed arrivò un bambino con le mani in tasca
ed un oceano verde dietro alle spalle
disse "vorrei sapere quanto è grande il verde
come è bello il mare quanto è dura una stanza,
è troppo tempo che guardo il sole e mi ha fatto male..."



“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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Modificato da - Ibla in data 23/12/2017 02:06:40
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Ibla
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Sicilia


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Inserito il - 23/12/2017 : 02:33:01  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Allora, Ibi, dove ero arrivata quando all'improvviso
sono stata colpita alla nuca come un coniglio selvatico?
Che cavolo di similitudine mi è venuta in mente!
Ma lasciamo stare, altrimenti vengo intanto colpita
di nuovo e 'sto discorso dello scarabeo e del suo asteroide
non lo continuo nemmeno stavolta.
In effetti non l'ho nemmeno iniziato!
Allora!
Quel che è certo è che è venuto fuori con i dinosauri.
Per cui se di asteroide si tratta doveva essere bello
grosso!
Si parla quindi di 130 milioni ca. di anni fa.

"Siamo nel Cretaceo, i dinosauri sono gli animali
terrestri dominanti e, verosimilmente, i primi stercorari
si sono evoluti proprio per sfruttare i loro escrementi.
A suggerirlo sarebbero anche i coproliti di dinosauro,
escrementi fossili in cui sono presenti dei tunnel simili
a quelli scavati dagli stercorari. I mammiferi invece,
all’epoca, erano solo all’inizio della loro storia e
presenti solo in piccole specie, e i loro escrementi
sarebbero stati poco nutrienti e non appetibili per gli stercorari."

La comparsa dello scarabeo stercorario è però legato a
quello anche delle angiosperme. Perché?
Perché i Dinosauri si nutrivano di queste che rendevano
i loro escrementi molto nutrienti.
Come ho detto, uno molto tosto! Lo scarabeo!

Poi...

"Nell’antico Egitto lo scarabeo era simbolo della
resurrezione. Gli egizi credevano infatti che lo scarabeo
della specie “stercorario” potesse rigenerarsi dalla palla
di sterco che l’insetto fa rotolare davanti a sé.
Inoltre, la palla veniva collegata con il disco solare
che “rinasce” dopo la notte: il nome egizio dell’insetto,
kheperer, è simile a quello del dio Khepri, il Sole, che
sorge generato dalla Terra.
L’uso dello scarabeo si allargò poi tra fenici, cartaginesi,
greci, etruschi e, tra i primi cristiani, ancora come simbolo
della resurrezione.


Insomma! Questo simpaticissimo animaletto ha rotolato
la sua pallottola dal politeismo... al monoteismo!
Purché rotolasse...!
Per sopravvivere...!




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Inserito il - 23/12/2017 : 02:38:25  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho dimenticato, Claudio, la dedica della canzone!
Ma nooo, non a te!
A Rostand...



“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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Inserito il - 24/12/2017 : 02:22:22  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
STELLE -
Tornano in alto ad ardere le favole.
Cadranno come foglie al primo vento.
Ma venga un altro soffio,
Ritornerà scintillamento nuovo.
(Giuseppe Ungaretti)




(by iw6cpk)

“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla….ci vuole una certa qualità d’anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo che spia: ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all’ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita a due voci insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno di una dama antica”. (Gesualdo Bufalino, La Luce e il Lutto)

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Inserito il - 24/12/2017 : 02:37:19  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

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Inserito il - 31/12/2017 : 08:49:09  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

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Inserito il - 02/01/2018 : 02:49:45  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Spogliamo la nostra mente dalle foglie secche
perché con esse non debbano marcire anche i frutti
che si debbon cogliere
per assaporarne la maturata dolcezza ...



Apriamola e anche se con dolore,
per scoprirne la bellezza
in essa celata,
quasi dimenticata
o a volte forse mai conosciuta...






Che sia l'anno questo del buon raccolto



e
di una riscoperta bellezza.




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Inserito il - 02/01/2018 : 02:58:08  Mostra Profilo Invia a Ibla un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

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Inserito il - 02/01/2018 : 19:15:21  Mostra Profilo Invia a pixbuster un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Che forza sei Ibla !!!!!

un augurio particolare a te di un Anno Nuovo ricco di ogni bellezza

Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
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