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V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E
Rahab
Inserito il - 19/01/2026 : 21:10:40 Salve a tutti,
vorrei «assistere» il mio Atomic Zombie Warrior. Ho preparato la lista della spesa, ma prima di andare a comprare i componenti vorrei sapere se c’è qualche anima pia che potrebbe assemblare il sistema sul velocipede; infatti io non ho né competenze pratiche, ne posto per farlo (sono un veneziano di laguna). Posso anche caricare il mezzo e spostarmi di qualche centinaio di km, se dovesse essere necessario. Trovare qualcuno che possa fare il lavoro per me è assolutamente prioritario e credo che questo sia l’unico posto dove io possa trovarlo. ;-)
Non sono sicuro che il mio progetto sia completo quindi lo riepilogo qui, anche per far capire agli eventualmente interessati quale sarebbe il carico di lavoro.
Un cenno sul Warrior: tadpole recumbent con 2 ruote da 20“ 1.60 anteriori e la traente posteriore da 26“ 1.75, lungo circa 170 (min) x 79,5 cm. È alto da terra circa 12 cm e attualmente pesa sui 22 kg. Ha una guarnitura doppia 20-42 9v abbinata a un mozzo posteriore S.A. che crea un totale di 54 rapporti disponibili, con uno sviluppo metrico compreso tra 1,07 (3,9 km/h) e 9,74 (n.p. Km/h) metri. Freni anteriori v-brake. Cx stimato: attorno a 0,057 (a titolo di esempio, gravel: 0,36/0,42). Telaio rigido in sano acciaio, quindi eventualmente un po’ adattabile.
Un cenno sul ciclista: 54 anni, 97 kg. Se tutto va bene posso fare circa 1.000 km muscolari a stagione, sia in asfalto che in gravel, che in MTB leggero, con uscite giornaliere comprese tra 50 e 80 km. Inizio a faticare sopra il 12% di pendenza e dopo il 15% schiatto proprio; anche i percorsi fuoristrada mi stancano di più, sia perché tre ruote fanno più attrito di due, sia perché i singletrack per me di solito comportano 2 ruote sull’erba alta. Ho intenzione di proseguire prevalentemente in muscolare, ma vorrei farmi aiutare in fuoristrada e sopra il 7/8% di salita; questo dovrebbe aiutarmi anche ad aumentare la percorrenza attorno ai 120/130+ km a uscita o ad affrontare dislivelli di 1.000/1.200 mt. La mia velocità di crociera in piano è di circa 21/24 km/h. Posso spingere circa a 27 km/h, ma per brevi tratti. A parte il peso del velocipede e mio, viaggio sempre con almeno 2 litri d’acqua e equipaggiamento vario, pannello solare, mini powerbank e cibarie: da comodoso, insomma! Per il momento non m’interessa una velocità fuori legge, anche perché è nei progetti futuri carenare e quindi raggiungere agevolmente i 35 km/h solo in muscolare. Potrebbe essere divertente in pista o condizioni del genere, ma come eccezione.
Il fine: L’idea di base è vincolata ai seguenti paletti: 1) sistema leggero, con doppia batteria opzionale (una batteria leggera per un aiuto di 60 km in piano a bassa assistenza e circa 15 in salita; due batterie eguali per viaggi più lunghi o con dislivello superiore ai 500 mt); 2) Mantenimento dell’attuale range di cambiata; 3) ottenimento di trazione integrale 3x3.
I componenti: - 2 motori al mozzo geared Bafang G370 da 1.6 kg ciascuno, 201 gr/m (coppia) e connettore impermeabile; - 2 batterie agli ioni di litio da 15A - 36V, con case in tessuto cordura, da 2,5 kg ciascuna; - 1 converter 40A per doppia batteria; - 1 controller a onda pura per doppio motore; - PAS KT-V12L/R Dual hall; - 2 sensori freno; - 1 KT King Speed Sensor BS-01; - 1 LCD KT-TF01; - 1 acceleratore da pollice (usabile per legge fino ai 6 km/h e utile per le mie ripartenze in pendenza a bassa velocità o per passaggi complicati) - cavi e guaine varie, comprese termo-restringenti per isolare il più possibile l’impianto da acqua e condensa.
Note varie: Il sistema è concepito per uso legale, ma non si trovano più motori sotto i 250W. L’idea quindi è quella di predisporre 3 mappe (eco, sport e salita) e poi collegare un interruttore al cavo del controller. Questo interruttore in posizione «bassa potenza» impone un limite di potenza di 125W a motore, a monte delle mappe; in posizione «alta potenza» sblocca i motori a 250W l’uno. Esso non deve essere necessariamente nascosto: potrebbe anche essere visibile, ma deve per forza trovarsi in una posizione impossibile da azionare in posizione seduta di pedalata anche contorcendosi; per azionarlo dev’essere necessario fermarsi e alzarsi dal trike. Questo perché in caso di controllo e contestazione dev’essere chiaro che si tratta di una possibilità riservata a circolazione in aree chiuse al traffico. Si tratta chiaramente di una soluzione non prevista e contestabile dal Codice della strada, ma comunque ragionevolmente opponibile: se vieni fermato e puoi dimostrare che ti trovi nella potenza consentita non potendo commutare mentre accostavi, dovresti essere piuttosto tranquillo… Le batterie per ora sarebbe previsto di fissarle sul retro del sedile, nella posizione più bassa possibile compatibilmente con la protezione da urti e acqua. Essendo batterie non pesantissime, l’importante è che siano facilmente rimuovibili. Vorrei far raggiare i miei attuali cerchi, che sono molto resistenti; il mio ciclo-meccanico (che non si occupa di elettricità) questo lo può fare. Per via della geometria del velocipede, la frenata dell’asse anteriore è ottima e abbondante (al posteriore sui trike non usiamo di norma freni, se non eventualmente come stazionamento). Il mio Warrior ha alcune modifiche particolari rispetto al progetto. Per esempio ha delle forcelle orizzontali a foro passante, con passo standard e geometria simile a quella in uso su alcune cargo-bike: l’installazione dei motori a mozzo dovrebbe essere molto agevole, perché le forcelle sono scomponibili aprendo due bulloni. Una volta richiuse, sono molto solide (testato prendendo per errore un paracarro in cemento a 20 km/h :-D). Proprio questa dotazione spinge a gran voce in supporto della configurazione 3x3, che in un tadpole standard sarebbe difficile per via delle ruote con aggancio solo su un lato. Circa il PAS, mi piacerebbe una pedalata più naturale possibile con poca assistenza. Non ho ben capito se i modelli con cinque o otto sensori andrebbero meglio…
Grazie dell'attenzione!
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