Iizio ora le prove e gli esperimenti per fare il primo faro ibrido batterie auto ricaricabili e dinamo.
Qui ho acceso il faro originale come è stato comperato (ne ho comprati 3 per 15E ) ,la versione modificata per i led a luce calda e tutto a destra l'axa halo-star . Uno dei più efficienti fari a lampadina per la dinamo che veniva montato di primo montaggio da atala e maino.
Se vedete sembra una scala di luminosità ma in realtà TUTTE le fonti hanno lo stesso flusso di una sessantina di lumen ma sono focalizzati diversamente.
la felicità è una merce rara che si deve tenere stretta e non fare vedere agli altri perchè saranno sempre invidiosi [A.Petrucci *1970+1985]
Modificato da - docelektro in Data 08/10/2026 07:07:01
il faro in origine monta una schedina con un regolatore . I led sono 3 in parallelo e sono della stessa famiglia di quelli che mettono nei lampioncini solari. La tensione di quelli bianco caldo a regime ruota intorno a 2,9 volt. Adesso il primo passo è creare un regolatore che possa gestire tre ni-mh da mettere al posto ed è la prima cosa che farò per fare si che chi ha il faro lo possa usare così com'è per non comprare più le pile e usare le corrente della dinamo
la felicità è una merce rara che si deve tenere stretta e non fare vedere agli altri perchè saranno sempre invidiosi [A.Petrucci *1970+1985]
Allora ecco la prima versione . Utilizza solo diodi e nessun altro componente attivo.
I diodi sono tutti dello stesso tipo ossia BA157. E' fondamentale che TUTTI i diodi presenti nei circuiti,e tutte le batterie ricaricabili dello stesso tipo marca e partita perchè non ci sono resistenze di bilanciamento e siano acquistate lo stesso giorno nello stesso negozio.
In questa prima versione c'è semplicemente la ricarica a dinamo ma occorre ancora accendere il fanale con il pulsante .
La serie di diodi per totali 4,2 volt misurati sulle batterie fa da zener di potenza e non fa altro che dissipare la potenza in più generata dalla dinamo.
Al posto delle pile usa e getta si usano solo tre nimh .
Ricordo di non mettere a massa il negativo delle batterie perchè non è a massa.
Adesso tiro giù un elenco componenti.
L'utilizzo è semplicissimo. Quando ci serve luce accendiamo manualmente e in ogni discesa innestiamo la dinamo e ricarichiamo. Il tempo di ricarica è circa 3/1 ossia per ogni ora di dinamo ricarichiamo per 3 ore di fanale.
Almeno in teoria ne possiamo mettere due in parallelo davanti (uno lavora e l'altro di scorta) e uno dietro che però non è ancora stato definito.
Essendo un fanale montato su una bici potpotona (il cui suono è dato dallo sbatacchiare della catena nel carter chiuso di metallo) abbiamo quandi modo di non essere smaronati in salita (quando la catena sbatacchia di più) con il rumore della dinamo e in discesa di ricaricare "aggratis" a spese dell'energia potenziale Immagine: 105,09 KB
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Modificato da - docelektro in data 18/10/2026 20:52:22