| Autore |
Discussione  |
|
|
erniz
Utente Normale

71 Messaggi |
Inserito il - 05/09/2008 : 08:51:13
|
Bici pericolose, scatta il sequestro Prodotte da una ditta cinese, erano vendute a prezzi stracciati di Giancarlo Scarpa Rischiavano di incendiarsi durante la fase di ricarica, con conseguenze pericolosissime per i proprietari:circa 2mila biciclette elettriche sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Sassuolo perché a rischio esplosione e non in regola con le norme della Comunità europea. L’operazione è nata tra la fine di luglio e l’inizio di agosto,con i controlli dei militari presso i depositi di un’azienda sassolese e di un consorzio di Vignola. Qui i finanzieri hanno scoperto numerose ‘due ruote a pedalata assistita e componenti di ricambio,prodotte da una ditta di cinese,e hanno provveduto a sequestrare il materiale: le ispezioni hanno infatti permesso di accertare,dall’analisi della documentazione contabile, che i mezzi di provenienza asiatica non rispondevano ai requisiti di sicurezza previsti dalla normative europea. L’autorità giudiziaria,che ha provveduto alla convalida del sequestro,ha poi disposto perizie tecniche approfondite:gli esami hanno dimostrato e confermato la pericolosità delle biciclette. Le operazioni si sono quindi concluse con la denuncia del rappresentante legale della ditta locale e del consorzio vignolese. Le successive investigazioni della Guardia di Finanza hanno inoltre permesso di scoprire che che negli ultimi 4 anni le due imprese avevano importato a prezzi bassissimi,e immesso sul mercato a cifre fortemente concorrenziali,altre 2mila biciclette simili a quelle sequestrate;i veicoli erano stati venduti soprattutto in Emilia Romagna,Toscana,Lombardia, Veneto,Marche,Lazio e Friuli Venezia Giulia;all’estero,invece, il commercio si era indirizzato verso la Spagna e il Portogallo. Il caso ha richiamato addirittura l’attenzione del Ministero dello Sviluppo economico: da Roma è stata attivata la procedura per impedire l’importazione futura in Italia di questa tipologia di ‘due ruote’ elettriche. «Delle biciclette già vendute, un migliaio sono in circolazione in zona - dice il comandante della tenenza di Sassuolo,il tenente Daniela Parisi - e sono estremamente pericolose. Perché sono state acquistate prevalentemente da persone anziane e perché molte persone hanno l’abitudine di ricaricare la batteria nei garage o comunque nei luoghi chiusi:è una pratica pericolosissima da evitare perché si rischia l’esplosione. Cerchiamo di arrivare all’utente finale - chiude il comandante – anche grazie ai mezzi d’informazione. Se coloro che sono in possesso di questi mezzi pensano che siano a rischio,possono contattare la tenenza di Sassuolo» (da "L'Informazione" di Modena del 5/9/08).
Immagine:
 86,79 KB
|
Erniz
Flybike 2008 Muscolare Giant Squadron (dal 1992) |
|
|
erniz
Utente Normale

71 Messaggi |
Inserito il - 05/09/2008 : 08:59:40
|
| scusate, non mi ero accorto che ne era già stata data notizia. |
Erniz
Flybike 2008 Muscolare Giant Squadron (dal 1992) |
 |
|
|
elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 05/09/2008 : 09:57:38
|
eppure a vedere la foto sembrerebbero al piombo...
in questo caso non capisco bene il rischio esplosione  |
l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
 |
|
|
ghironda
Utente Senior
   
Emilia Romagna
1365 Messaggi |
Inserito il - 05/09/2008 : 10:15:39
|
| La cosa buffa è che delle circa 1000 bici vendute ancora non sia "esplosa" alcuna (con notizie di questo genere il carlino ci fa 6 colonne per due settimane...) |
 |
|
|
Bixypoint
Utente Normale

Veneto
59 Messaggi |
Inserito il - 05/09/2008 : 11:48:03
|
Salve a tutti,
per esperienza personale e anche dei miei colleghi, posso garantire che anche le batterie al piombo posso eplodere, precedute da un insolito rigonfiamento. Questo è dovuto dalla scadente qualità delle batterie e del caricabatterie. Opppure da un guasto a quest'ultimo. A motivo di questo mi è capitato di cambiare batterie al piombo che si erano così gonfiate tanto da non riuscire ad aprire l'involucro che le conteneva. Proprio in questi giorni un cliente che utilizza dei risciò elettrici nel periodo estivo si è ritrovato con le batterie che vedete in foto. Il primo anno tutto è andato Ok, ma con il secondo le batterie si sono trasformate in "zucche". Meno male che se ne accorto in tempo - pensate che botto -. Qual'è stato il problema? Caricabatteria impazzito.
Immagine:
 81,77 KB
Immagine:
 20,02 KB
Immagine:
 31,46 KB |
Wayelpoint a Portogruaro (VE) www.casadellabatteria.org |
 |
|
|
solenero
Utente Attivo
  

Piemonte
655 Messaggi |
|
|
Iacomino
Utente Senior
   

Piemonte
1003 Messaggi |
Inserito il - 05/09/2008 : 13:16:01
|
Bello... bello bello... fammi guardare meglio... 
E' IDENTICA ALLA MIA (Xideko)!!!!! 
E mo' che faccio? Innanzitutto non si vede alcuna scritta sul telaio nella foto (ci sono dettagli ulteriori al proposito?), e in secondo luogo sono arcisicuro che le mie batterie sono al NiMH (vedere: http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2143 per capire come mai la scatola batterie è così grossa), anche se so che alcuni altri modelli le hanno al piombo. Potrei star tranquillo ma... L'incendio in fase di ricarica non è necessariamente causato dalle batterie, potrebbe essere anche la circuiteria. Nel pacco batterie entrano tre cavi per la ricarica, che non ho assolutamente capìto come sono collegati, ma la presenza di un componente elettronico di piccole dimensioni incollato a una delle celle mi fa sospettare che il criterio di ricarica sia legato al rilevamento della temperatura... mi chiedo se sia quello il motivo di ritenere insicuro e fuori norma l'impianto elettrico/elettronico di queste bici.
Premesso che la mia bici NON sta funzionando bene, non bisogna trascurare l'eventualità del sensazionalismo giornalistico e di potenziali manovre parapolitiche orientate a condizionare il mercato... forse sono fuori strada, ma non me ne stupirei proprio!
Ciò detto, io (che tra l'altro abito in Piemonte) che cosa dovrei fare con questa bici qui?!? |
Qualcuno mi assista. (La pedalata) |
 |
|
|
Fabio T
Utente Senior
   
Lombardia
1419 Messaggi |
Inserito il - 05/09/2008 : 14:47:46
|
I caricabatteria per le batterie Ni-MH (gradieri poi l'eventuale correzione da parte del buon PIX) fondamentalmente, se sono buoni, lavorano su due principi: 1) rilevano il picco di tensione delle batterie a fine carica; 2) nel caso il picco non sia rilevabile, rilevano anche l'aumento di temperatura del pacco batterie. Al momento nel tuo caso non mi allarmerei subito, le NiMH non mi risulta che possano esplodere, semplicemente dopo la ricarica sonderei che temperatura raggiunge il pacco batterie, nel caso scottasse davvero tanto allora mi metterei in allarme. Ho il forte sospetto (confermato dalla foto) che siamo di fronte all'ennesima bufalata giornalistica. Le batterie pericolose sono le Li-Ion, queste hanno materiale combustibile a iosa, e possono VERAMENTE ESSERE PERICOLOSE. La pericolosità di una piombo dipende dalla quantità di idrogeno prodotto in fase di carca, al più lo scoppio potrebbe riguardare il solo contenitore delle batterie, ma da qui a fare un botto veramente serio ce ne vuole... Poi che le batterie deformino il contenitore lo abbiamo visto più e più volte, immaginate quante batterie per uso automobilistico ci sono in giro ma di casi di esplosione di batterie ne ho sentiti davvero pochi: un caso di esplosione dell'idrogeno (tra l'altro racchiuso in un cofano motore col motore ACCESO E CALDO) che io sappia è avvenuto quando un curioso (in Francia) ha ficcato il naso nel vano motore con la moglie che cercava, su sua istruzione, di mettere in moto il motore: gli è esplosa la batteria sulla faccia, ma qui il difetto era della batteria e non del motore, e non si trattava di elementi all Pb-Gel ma di batterie ad elettrolito acquoso.
X Iacomino; potresti postare una foto del vano batterie aperto?
|
Fabio T - Italic Chinese Biker (1700 Km Coolthings - 4000 Km Frisbee - 400 Km Specialbikes pieghevole - 3000 Km ElettroBugno - 700 Km Atale E-Green) |
 |
|
|
Iacomino
Utente Senior
   

Piemonte
1003 Messaggi |
Inserito il - 06/09/2008 : 21:43:08
|
Le NiMH mi risulta abbiano anche (in genere) un sistema per l'eventuale scarico in sicurezza di sovrapressioni interne che si possono causare in caso di carica errata. Ma da quello che si legge mi pare di capire che non sono considerate "in regola con la normativa europea", quindi ipotizzo che il potenziale pericolo non sia legato alle sole batterie ma potrebbe interessare ance componenti elettronici o elettrici che qui non stiamo sospettando. In quanto al discorso bufala, per quanto abbia forti sospetti anch'io, non penso che si possa mentire pubblicando la foto delle forze dell'ordine... quindi sospetto che il sequestro ci sia stato e pure motivato; piuttosto è l'approfondimento dei motivi che mi lascia perplesso!
In sostanza... mi date un consiglio? Dovrei andare anch'io dalle foze dell'ordine e dire: ho questo aggeggio qui? Oppure andare da chi me l'ha venduta e provare a vedere che cosa succede? (Non so se cambia qualcosa ma la bici è ancora in garanzia) Grazie! |
Qualcuno mi assista. (La pedalata) |
 |
|
|
Fabio T
Utente Senior
   
Lombardia
1419 Messaggi |
Inserito il - 06/09/2008 : 23:30:45
|
| Iacomino ha scritto:
Le NiMH mi risulta abbiano anche (in genere) un sistema per l'eventuale scarico in sicurezza di sovrapressioni interne che si possono causare in caso di carica errata.
|
Questo ce lo possono dire i più esperti, io purtroppo non lo so. Guarda inoltre che tutti i pacchi batteria al NiMh che ho visto in giro hanno tutti la NTC di controllo, compresa la batteria del mio Motorola 8700 (ormai defunta), che debitamente smontata ha rivelato la su avera composizione. Ma non mi risulta che ne siano esplose, neppure di batterie compatibili con alimentatori compatibili al NiMH. Come chimica la ritengo sicura al pari almeno della piombo, se non meglio. Se si fosse trattato di Litio allora le cose cambiano.
| Ma da quello che si legge mi pare di capire che non sono considerate "in regola con la normativa europea", quindi ipotizzo che il potenziale pericolo non sia legato alle sole batterie ma potrebbe interessare ance componenti elettronici o elettrici che qui non stiamo sospettando.
|
Per me manca il pezzo di carta con scritto CE e basta.
| In quanto al discorso bufala, per quanto abbia forti sospetti anch'io, non penso che si possa mentire pubblicando la foto delle forze dell'ordine... quindi sospetto che il sequestro ci sia stato e pure motivato; piuttosto è l'approfondimento dei motivi che mi lascia perplesso!
|
Anch'io penso la stessa cosa, il sequestro c'è stato, il motivo è la mancanza del bollino blu (Chiquita ), la bufala sta nel dire che esplodono co gravissime conseguenze!!! E poi come hanno fatto i periti, ne lhanno fatto esplodere un po' per vedere?
| In sostanza... mi date un consiglio? Dovrei andare anch'io dalle foze dell'ordine e dire: ho questo aggeggio qui? Oppure andare da chi me l'ha venduta e provare a vedere che cosa succede? (Non so se cambia qualcosa ma la bici è ancora in garanzia) Grazie!
|
Il mio consiglio potrebbe essere di verificare se hai fattura/scontrino d'acquisto e la certificazione CE. Se manca quest'ultima la devi chiedere al venditore facendogli capire che sai che è un prodotto con la magagna, magari ti viene incontro. Però visto che è in garanzia farei valutare il "guasto" (alimentazione saltellante) proprio al venditore. Le forze dell'ordine le metterei in campo in uno step successivo, quando con le buone non ti hanno ascoltato e non ti sono venuti incontri nemmeno per un po'. |
Fabio T - Italic Chinese Biker (1700 Km Coolthings - 4000 Km Frisbee - 400 Km Specialbikes pieghevole - 3000 Km ElettroBugno - 700 Km Atale E-Green) |
 |
|
|
pixbuster
Amministratore
    
fondatore

Veneto
12375 Messaggi |
Inserito il - 07/09/2008 : 00:06:56
|
Provo a dire quello che ne so
Se una piombo arriva a gonfiarsi come quella mostrata da Bixypoint e poi l'involucro cede, ci sarebbe una fuoriuscita di acido che può causare danni anche rilevanti alle persone eventualmente investite
Ma tutte le batterie (specie quando sono grosse come nelle nostre bici) sono potenzialmente pericolose
Il pericolo maggiore però è quello dell'incendio: un caricabatterie con insufficienti protezioni può facilmente andare arrosto e mandare arrosto tutto il garage, bici e auto comprese
E la possibilità di guasto è maggiore se le batterie sono di cattiva qualità, per cui facilmente si possono deteriorare gli elementi interni mandando in sovraccarico il caricabatteria
Detto questo anch'io credo che i rischi di esplosione (dall'articolo sembra che siano come le bombole del butano che ogni tanto buttano giù una palazzina) siano un pò esagerati
Ma se i prodotti sono malfatti i rischi ci sono e altrettanto gravi (se la palazzina invece di scoppiare si brucia, è la medesima tragedia)
--- nota : proprio per evitare il più possibile questi rischi tutti i produttori si raccomandano di sorvegliare il più possibile la carica e di staccare il caricabatterie a carica ultimata
E io aggiungo che se appena si ha il sospetto che una batteria funzioni male è meglio tenerla d'occhio ad ogni ricarica
|
Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
|
 |
|
|
gigi35
Utente Master
    

Emilia Romagna
2979 Messaggi |
Inserito il - 07/09/2008 : 08:41:11
|
| pixbuster ha scritto:
Il pericolo maggiore però è quello dell'incendio: un caricabatterie con insufficienti protezioni può facilmente andare arrosto e mandare arrosto tutto il garage, bici e auto comprese
|
una domanda:in caso d'incendio chi paga i danni? |
collaboratore video |
 |
|
|
Fabio T
Utente Senior
   
Lombardia
1419 Messaggi |
Inserito il - 07/09/2008 : 09:22:27
|
Se sei assicurato contro l'incendio, l'assicurazione. Il tuo incendio se non sei assicurato te lo pagherebbe (ammesso di dimostrarlo) il produttore del prodotto difettoso. I danni a terzi: al resto della palazzina, non so se si riesce a farli pagare chi ha venduto il prodotto difettoso. Buona cosa essere assicurati con una buona polizza contro gli incendi. Altra nota: convengo sul rischio di incendio a terzi, ma ricordiamo che nei garage moderni sono necessrai particolari requisiti (pareti in cemento, porte in ferro, porte tagliafuoco per le scale ed altri vani) che limitano la portata dell'incendio, ovvio che se prende fuoco la benzina dell'automobile sono cavolacci.
Per Pix: quoto quello che dici, ma converrai anche tu che i componenti (es. caricabatterie cinesi) spesso sono ben costruiti (io sulla cinesona ho un caricabatteria switching ad impulsi, per le cinesine ho dei caricabatteria similari). Tu sei prudente anche col caricabatteria della Frisbee, e fai bene, in quanto è cinese quanto quello che ho sulla cinesona, tra l'altro può essere intercambiato e caric le batterie allo stesso modo. Qualunque apparecchio elettronico potrebbe incendiarsi se non costruita a regola d'arte(vedi ii casi di televisori costruiti in Italia che hanno preso fuoco, e tutto perchè lasciati continuamente in stand-by). L'unica sicurezza sarebbe avere involucri metallici ben isolati intorno alle apparecchiature pericolose, mentre mi pare che le batterie di qualunque chimica siano in contenitori di plastica, cher non mi sembra il materiale migliore in caso di incendio. |
Fabio T - Italic Chinese Biker (1700 Km Coolthings - 4000 Km Frisbee - 400 Km Specialbikes pieghevole - 3000 Km ElettroBugno - 700 Km Atale E-Green) |
 |
|
|
pixbuster
Amministratore
    
fondatore

Veneto
12375 Messaggi |
Inserito il - 08/09/2008 : 00:29:42
|
Oh si si Fabio: ci sono cinesi e cinesi senza dubbio !!!!! e anzi sono un sostenitore delle cose cinesi di qualità (ad esempio nella mia collezione di torce elettriche quelle che preferisco sono proprio di Shenzen che più Cina non si può)
Ma volevo dire che batterie e caricabatterie sono già di per se un pò pericolosi e che se si aggiunge la qualità non sicura è meglio essere prudenti
|
Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
|
 |
|
|
erniz
Utente Normale

71 Messaggi |
Inserito il - 08/09/2008 : 12:20:59
|
La Gazzetta di Modena ha scritto sabato scorso che la ditta cinese è la Qunsheng. I codici della bici non pieghevole è Tdh001z. L'altra: Td1202 Si dice anche che la GdF invita i cittadini a stare tranquilli e ad osservare solo alcuni accorgimenti, quali non caricare la batteria in casa ....! E' riportato infine l'intervento di un grosso importatore di Modena che si domanda come mai le 2000 bici abbiano potuto superare i controlli doganali. In ogni caso, dice di rivolgersi sempre a negozi seri, dove una bici costa mediamente tra i 650 e i 900 euro.
Ciao |
Erniz
Flybike 2008 Muscolare Giant Squadron (dal 1992) |
 |
|
|
Iacomino
Utente Senior
   

Piemonte
1003 Messaggi |
Inserito il - 08/09/2008 : 13:27:14
|
Parto alla ricerca delle marcature CE sulla mia Xideko (nome diverso mi fa ben sperare ma... solo etichetta?). Purtroppo ho notizie di importatori cinesi che tappezzano i loro prodotti di marcature CE i cui caratteri hanno dimensioni leggermente diverse da quelle della marcatura europea, ma facilmente confondibli a occhio, col significato "China Export"... non so se la questione ultimamente sia stata risolta. In ogni caso la mia bici proviene dalla COOP, quindi riportargliela per chiedere se sanno qualcosa della faccenda dei sequestri è una cosa che farò di certo, ma chiedere consulenza a loro sul malfunzionamento che ho esposto nella relativa discussione è un po' come sparare sulla crocerossa . A parte che il guasto ora come ora non è dimostrabile (ci sono venuto al lavoro e non ha fatto uno starnuto), ma in genere queste trafile prevendono spedizione al fornitore, ritorno di una bici nuova se va bene o della stessa bici lavata oliata e con gli adesivi nuovi se va male, in ogni caso dopo circa sei mesi... tanto vale aspettare che si guasti definitivamente! Sbaglio?
Il caricabatterie in dotazione ha pure una ventolina di raffreddamento, e comunque non si surriscalda mai (al tatto). Anche la batteria, al massimo diventa tiepida.
In ogni caso ho tanta voglia di una bici nuova ed europea... ma fatta come dico io... 
|
Qualcuno mi assista. (La pedalata) |
 |
|
|
antonio
Utente Senior
   

Marche
1414 Messaggi |
Inserito il - 08/09/2008 : 15:50:43
|
A quanto pare in Cina erano state acquistate a 100 euro... un altro articolo che contribuisce alla pubblicità negativa: http://www.quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=151250 |
04.10.2007 FLYER serie S urban - telaio numero HE 706308 31.08.2009 FLYER I:SY urban - telaio numero HE 909280 26.11.2009 BROMPTON ML6-12% -numero di serie 0910125879 19.01.2011 BROMPTON ML2 +8% -numero di serie 0910125889
|
 |
|
|
Iacomino
Utente Senior
   

Piemonte
1003 Messaggi |
Inserito il - 08/09/2008 : 21:50:17
|
Ah ma allora è tutto chiaro! Manca solo la certificazione, vale a dire quel burocraticoso processo che permette di individuare un responsabile di qualsiasi danno in fondo a un'interminabile labirinto, in modo totalmente indipendente da come è fatto l'apparecchio! Benissimo, continuo con la Xideko (che a guardare meglio e a leggere l'articolo non è proprio proprio identica, solo molto simile) finché non finisce kaputt. 
Dimenticavo: ho trovato marcature CE un po' dappertutto, unitamente a marchi TUV e GS e qualcos'altro che manco conosco. Speriamo bene. |
Qualcuno mi assista. (La pedalata) |
 |
|
|
antonio
Utente Senior
   

Marche
1414 Messaggi |
Inserito il - 08/09/2008 : 22:14:18
|
| Iacomino ha scritto:
Ah ma allora è tutto chiaro! Manca solo la certificazione, vale a dire quel burocraticoso processo che permette di individuare un responsabile di qualsiasi danno in fondo a un'interminabile labirinto, in modo totalmente indipendente da come è fatto l'apparecchio! Benissimo, continuo con la Xideko (che a guardare meglio e a leggere l'articolo non è proprio proprio identica, solo molto simile) finché non finisce kaputt. 
Dimenticavo: ho trovato marcature CE un po' dappertutto, unitamente a marchi TUV e GS e qualcos'altro che manco conosco. Speriamo bene.
|
e dicono non ha neanche manuali di istruzioni che ne illustrino in modo esaustivo le modalità di uso e di manutenzione...pensa tu... mica guardano se frena...se ha il libretto di istruzioni... |
04.10.2007 FLYER serie S urban - telaio numero HE 706308 31.08.2009 FLYER I:SY urban - telaio numero HE 909280 26.11.2009 BROMPTON ML6-12% -numero di serie 0910125879 19.01.2011 BROMPTON ML2 +8% -numero di serie 0910125889
|
 |
|
|
Fabio T
Utente Senior
   
Lombardia
1419 Messaggi |
Inserito il - 08/09/2008 : 23:01:12
|
| Iacomino ha scritto:
Ah ma allora è tutto chiaro! Manca solo la certificazione, vale a dire quel burocraticoso processo che permette di individuare un responsabile di qualsiasi danno in fondo a un'interminabile labirinto, in modo totalmente indipendente da come è fatto l'apparecchio! Benissimo, continuo con la Xideko (che a guardare meglio e a leggere l'articolo non è proprio proprio identica, solo molto simile) finché non finisce kaputt. 
Dimenticavo: ho trovato marcature CE un po' dappertutto, unitamente a marchi TUV e GS e qualcos'altro che manco conosco. Speriamo bene.
|
E quanto dici tu conferma in pieno quanto dicevo io, elettricamente di serie la Xideko è una schifezza (non me ne volere Iacomino) un po' come la mia cinesona, ma ha le certificazioni necessarie per la vendita. le cinesine che ho io a parte il portafusibile che si squaglia dopo un po' (poi sostituito con uno affidabile e la NTC cambiata con un modello dal valore adatto) hanno un bell'impianto elettrico, ma non ricordo se hanno il marchio CE oppure no. NOn vorrei essere troppo cattivo, ma quante delle cinesacce in circolazione col marchio CE regolare sono poi sicure? Io sono pienamente convino che NESSUNA di quelle economiche supererebbe i test severi di sicurezza per ottenere marchi come il TUV, l'IMQ, ed altri, e sarebbero TUTTE decretate a rischio d'incendio, visto i modelli che hanno sequestrato.
Leggendo l'articolo riportato da Antonio mi sa che il giornalista di bici ne sa quanto io ne so di letteratura e cioè niente! dice che la bici grande ha la ruota da 28 pollici ed invece dalla foto con il finanziere sicuramente il diametro è 22 o 24 pollici. Ah questi giornalisti! La verifica sarà sapere che fine faranno le 2000 bici sequestrate e soptrattutto la sanzione ai signori che le detenevano. |
Fabio T - Italic Chinese Biker (1700 Km Coolthings - 4000 Km Frisbee - 400 Km Specialbikes pieghevole - 3000 Km ElettroBugno - 700 Km Atale E-Green) |
 |
|
|
Iacomino
Utente Senior
   

Piemonte
1003 Messaggi |
Inserito il - 09/09/2008 : 22:42:23
|
Ti dirò che meccanicamente è ancora peggio che elettricamente...! Ieri ci ho fatto la spesa e un po' incoscientemente ci ho caricato un pacco da 6 bottiglie da 1,5L d'acqua sul portapacchi e un altro nel cestino anteriore... non ero io che guidavo la bici, erano le bottiglie nel cestino anteriore!!! Il telaio si deformava ad ogni minimo intervento sul manubrio e per piccole sconnessioni. LA cosa più bella però era il "patè d'animo" ogni volta che imboccavo una discesa, vista la frenata mirabolante ... il freno anteriore però è intelligente, fischia talmente tanto da rendere inutile il campanello! |
Qualcuno mi assista. (La pedalata) |
 |
|
| |
Discussione  |
|