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nimo
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 Sicilia
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Inserito il - 23/10/2008 : 14:00:19
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Apro questa discussione con l'intento di ricordare a tutti coloro che non ci hanno fatto caso (ed io per primo). Devo fare un premessa un pò lunga, per poi fare una richiesta... mi scuso con tutti coloro che lo leggeranno:
"Un mondo a misura di bambino"
Significa un mondo diverso dall’attuale, nel quale ogni giorno 30 mila bambini (Rapporto ONU 2003) muoiono in seguito a cause che potrebbero essere prevenute (fame, disidratazione, malattie). Significa misurare la società con quanto accade ai bambini: 10,6 milioni di essi, nel 2003, sono morti; altri 2 milioni sono vittime dell’industria del sesso; 120 milioni non sanno cosa sia una scuola; 270 milioni sono tagliati fuori da qualsiasi possibilità di accedere al mondo dell’informazione (Rapporto Unicef 2005). Oggi siamo assolutamente lontani dall’idea di un “mondo a misura di bambino” e per quale motivo l’ONU abbia dedicato uno specifico Obiettivo del Millennio alla mortalità infantile. Sono ancora troppi i bambini destinati a non diventare mai né adulti, né adolescenti. Ridurre di due terzi, tra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalità dei bambini sotto i cinque anni, è l’obiettivo. Le priorità assolute si riscontrano nell’Africa sub-sahariana e nell’Asia meridionale. Quest’ultima compie notevoli progressi, con la mortalità infantile diminuita, durante gli anni novanta, dal 12,6% al 10%. L’Africa sub-sahariana arranca più indietro: il 17% dei bambini non raggiunge i cinque anni di età. Ai tassi attuali, questa regione avrà bisogno di 150 anni per raggiungere l’obiettivo dell’ONU. Gli Obiettivi delle Nazioni Unite non sono l’unico programma internazionale volto alla tutela dei minori. L’infanzia come patrimonio da salvaguardare, in una società che rende l’ingenuo e l’indifeso potenziali vittime, è stata al centro di altre iniziative, sempre nell’ambito dell’ONU. Lo slogan “Un mondo a misura di bambino” nasce da un programma promosso dai 190 paesi che hanno preso parte alla Sessione Speciale sull’Infanzia dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (Maggio 2002). L’impegno ha individuato alcune linee di azione che sono ideale complemento degli Obiettivi del Millennio: 1) Promuovere una vita sana per i bambini; 2) Garantire un’istruzione di qualità; 3) Preservare i bambini da violenza, sfruttamento e abuso; 4) Combattere l’HIV/AIDS. La povertà è alla base degli alti tassi di mortalità tra i bambini. Oltre un miliardo di bambini (più della metà nei paesi in via di sviluppo) vedono violati i propri diritti in quanto privati anche solo di uno dei beni/servizi essenziali alla loro crescita. Più della metà dei bambini non dispone di un ambiente protettivo, uno su cinque non ha accesso all’acqua potabile e uno su sette è sprovvisto di qualunque tutela sanitaria di base. Nel mondio, oltre il 16% di bambini sotto i cinque anni non riceve un’alimentazione adeguata e il 13% di tutti i bambini non è mai andato a scuola. Per le Nazioni Unite la povertà è “una condizione caratterizzata dalla privazione continua o cronica di risorse, capacità, scelte, sicurezza e potere necessari alla soddisfazione di uno standard di vita adeguato, così come degli altri diritti civili, culturali, economico-politici e sociali”. Per povertà si intende non solo l’indisponibilità di beni e servizi essenziali, ma anche la mancanza di altri elementi riconosciuti come diritti umani: il diritto al riposo e alle attività ricreative, il diritto a essere protetti dalle violenze e dai conflitti. “I bambini poveri sono privati delle risorse materiali, spirituali ed emozionali per sopravvivere, svilupparsi e crescere”. Quando si pensa alle malattie che, soprattutto nei paesi ancora non sviluppati, mettono a repentaglio la vita di un bambino è quasi automatico riferirsi al virus dell’HIV. L’associazione mentale che viene fatta non è in torto: ogni giorno circa 1.700 bambini contraggono il virus dell’AIDS. Si stima che attualmente, in tutto il mondo, 2,1 milioni di bambini sotto i 15 anni convivano con il virus. Nel 2003 l’infezione è stata contratta da 630 mila bambini sotto i quindici anni (Rapporto Unicef 2005). Mentre gli adolescenti contraggono il virus a causa di rapporti sessuali senza precauzioni, per i neonati sono le madri a trasmettere l’infezione. La prevenzione dell’HIV per le donne in età feconda è dunque una necessità improrogabile. In assenza di profilassi i tassi stimati della trasmissione dell’HIV da madre a figlio nei paesi in via di sviluppo variano dal 25% al 45%. I due terzi circa di queste infezioni si contraggono durante la gravidanza, il travaglio e il parto, il resto durante l’allattamento al seno. Si stima che, nel 2010, 18 milioni di bambini africani perderanno uno o entrambi i genitori a causa dell’HIV e il numero di orfani di entrambi i genitori aumenterà di due milioni, nello stesso periodo. Per quanto sconcertanti, le cifre non dicono tutto. Tacciono, soprattutto, sulla completezza dei modi con cui il virus priva i bambini dei loro diritti. La malattia/morte di una madre o di una persona che si prende cura del bambino nel suo primo anno di vita impedisce l’accesso di quest’ultimo ai propri bisogni fondamentali (nutrizione, assistenza sanitaria, servizi igienici…), costituendo, di fatto, una minaccia per il suo diritto alla sopravvivenza. La morte della madre o di un familiare può esporre il bambino alla discriminazione e all’isolamento, proprio nel momento in cui ha una maggiore necessità di cure e di sostegno. Nell’Africa sub-sahariana la maggior parte dei bambini orfani di uno o ambedue i genitori è accudita da un sistema complesso e flessibile di “famiglia allargata”. Oggi, però, il gran numero di vittime causate dall’HIV ha ridotto ai minimi termini questa rete di sicurezza, particolarmente nei paesi più colpiti (Lesotho, Swaziland, Botswana, Zimbabwe). I bambini sono vittime “privilegiate” della guerra come civili indifesi, perché vengono privati delle condizioni minime di sussistenza nell’immediato dopoguerra e perché diventano protagonisti dei conflitti come bambini soldato. Si stima che il 90% dei morti a causa di conflitti dal 1990 a oggi sia rappresentato da civili e, tra questi, l’80% sia composto di donne e bambini. Oggi si combatte in maniera diversa rispetto al passato: non più guerre ufficiali, aperte da una dichiarazione di ostilità e chiuse da un documento di pace, quanto, piuttosto, conflitti etnici e regionali. La nuova configurazione del conflitto finisce per coinvolgere la popolazione più che nel passato: non solo vittima di pallottole vaganti o di residuati bellici inesplosi, ma oggetto principale del desiderio di colpire il nemico nei suoi affetti più cari. Anche se riuscisse a sopravvivere agli effetti diretti del conflitto, il bambino soffrirebbe comunque delle conseguenze catastrofiche dei conflitti sulla salute dell’intera società. In una guerra dalla durata media (cinque anni) il tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni aumenta del 13%. Allo stesso modo anche i primi cinque anni di pace, dopo la fine del conflitto, vedono il tasso di mortalità infantile aumentare dell’11%. Alcuni edifici scolastici a volte sono coinvolti direttamente nei conflitti: nel settembre 2004 un conflitto a fuoco nella scuola della città russa di Beslan ha provocato la morte di oltre 170 bambini e di un numero anche maggiore di adulti. In Indonesia, ad Aceh, durante un aspro scontro tra le forze governative e le truppe ribelli, nel solo mese di maggio sono state distrutte 460 scuole. In Nepal le scuole sono regolarmente usate dall’opposizione come centro di propaganda e di reclutamento. Nei conflitti il bambino non è solo testimone passivo, ma diventa, suo malgrado, anche attore principale, nel ruolo di “bambino soldato”, una delle immagini che maggiormente hanno colpito l’opinione pubblica. Il numero preciso di bambini coinvolti nelle guerre come combattenti non è noto, ma si dovrebbe aggirare intorno alle diverse centinaia di migliaia (Coalition to Stop the Use of Child Soldiers, Child Soldiers Newsletter, 2004). L’Africa e l’Asia hanno il maggior numero di bambini coinvolti come soldati. La tendenza non sembra diminuire: nel 2003 c’è stato un forte aumento del reclutamento di minori in Costa d’Avorio, nella Repubblica Democratica del Congo e in Liberia. Nell’Uganda del nord migliaia di bambini sono stati rapiti dal gruppo eversivo “Lord’s Resistance Army” e costretti a combattere, una volta ridotti alla schiavitù. Altre migliaia sono fuggite dalle loro case e dai villaggi per cercare riparo nelle città. Nel Myanmar un gran numero di bambini è tuttora arruolato, mentre in Colombia si calcola in 14 mila il numero di bambini impegnati in gruppi armati e milizie urbane (Rapporto Unicef). Un quadro a tinte così fosche necessita di una conclusione nella quale si evidenzi non tanto l’infanzia ideale descritta da pedagoghi ed educatori, quanto quella reale, vissuta e sofferta da migliaia di bambini: “Immagini d’infanzia: bambini che si aggirano tra le discariche di Manila in cerca di qualcosa da mangiare, bambini costretti a imbracciare fucili nelle giungle della Repubblica Democratica del Congo, bambini costretti a prostituirsi nelle strade di Mosca, bambini che mendicano cibo a Rio de Janeiro, bambini resi orfani dall’AIDS in Botswana. Immagini che si ripetono… vite diverse, paesi diversi ma sempre uguali… milioni di bambini, coinvolti in conflitti armati o lasciati orfani e indifesi dall’HIV/AIDS: tutto questo all’alba del XXI secolo”.
Ed eccomi finalmente arrivato alla mia richiesta: "LA PREMESSA E' PER TUTTI QUELLI CHE FANNO FINTA DI NON VEDERE" Le immagini che parecchi di noi postiamo (mi riferisco alla discussione Biciclette pazze !!!), sono viste anche da bambini che non possono scegliere cosa guardare. RISPETTARE la loro curiosità nel guardare i grandi al computer, può portare a volte, alla visione d'immagini "crude". PRESERVARE i bambini da quest'impatto è indice di civiltà, percui invito tutti a non inserire immagini dal contenuto "SBAGLIATO". I bambini sono il nostro futuro e tutti noi abbiamo il dovere di rispettarli.
Grazie a tutti, NiMo.
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-Barcollo ma non mollo- http://bicielettriche.forumattivo.com/t182-il-mondo-di-nimo |
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jumper
Utente Master
    

3304 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 14:07:31
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Si, Preserviamoli, nel senso di usare l'apposito cappuccetto di gomma per evitare che nascano
Siamo 6 miliardi, non e' proprio il caso di procreare come conigli.
Questo e' il miglior regalo che possiamo fargli, visto che nel mondo inutilmente sovraffollato e povero ci vivranno loro piu' che noi. |
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ghironda
Utente Senior
   
Emilia Romagna
1365 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 14:50:02
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Questa discussione mi ha fatto tornare in mente una vecchia canzone di un tale Flavio Giurato che ad un certo punto diceva:
Nun c’è speranza oggi pe’ domani mettemose a cantà stàmose boni ’sti botti che sentite nun so’ niente è ’n temporale novo pe’ la gente oppure so’ dei fochi d’artificio guardamo a naso in su co’ ’n ber soriso
basta un momento e noi semo contenti e che me dici a fa’ stamoce attenti in mezzo a questo monno de dolore se ’n artro ha da soffrì che nasca pure
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nimo
Utente Attivo
  

Sicilia
780 Messaggi |
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nimo
Utente Attivo
  

Sicilia
780 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 15:30:16
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| jumper ha scritto:
Si, Preserviamoli, nel senso di usare l'apposito cappuccetto di gomma per evitare che nascano Siamo 6 miliardi, non e' proprio il caso di procreare come conigli. Questo e' il miglior regalo che possiamo fargli, visto che nel mondo inutilmente sovraffollato e povero ci vivranno loro piu' che noi.
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Ciao Jumper, permettimi di prendere le distanze dal tuo modo di vedere le cose... dissento e non voglio entrarne in merito, ma rispetto le tue idee.
Saluti, Nimo. |
-Barcollo ma non mollo- http://bicielettriche.forumattivo.com/t182-il-mondo-di-nimo |
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jumper
Utente Master
    

3304 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 15:46:30
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Nimo, liberissimo di dissentire, e manifestare il dissenso, ci mancherebbe, cio' non toglie che quanto ho detto e' la cruda realta', siamo troppi, e contro i numeri, le opinioni contano meno di zero  |
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Routard
Utente Medio
 

Lazio
137 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 17:47:01
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Va beh, mo' 'sta tirata me sembra un tantino esagerata per un sedere in una foto. Se guardi la tv ne vedi di ben più crude di immagini. |
“Lo schiavo che non prende la decisione di lottare per liberarsi merita completamente le sue catene”. (Thomas Sankara)
Microbike City 28 Uomo dal 20 marzo 2008 - Km 13.850
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Pink
Utente Attivo
  

Sicilia
928 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 19:17:20
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| | Va beh, mo' 'sta tirata me sembra un tantino esagerata per un sedere in una foto. Se guardi la tv ne vedi di ben più crude di immagini. |
Nimo, non esageriamo. Io sono daccordo con te e Patrizia quella foto effettivamente era troppo. Voglio però difendere Routard, un errore possiamo farlo tutti, insistere nell'errore, quello è che non va bene. Non possiamo mica lapidarlo non credi? Anzi, mi ritengo anche io un pò colpevole (e anche tu! ) visto che 2 righe di regolamento dovevamo farlo, sai com'è.. me lo sentivo.
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Pink gira in Frisbee Euro 7 Touring Black  http://bicielettriche.forumattivo.com I have often regretted my speech, never my silence |
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elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 19:36:59
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| Pink ha scritto: visto che 2 righe di regolamento dovevamo farlo, sai com'è.. me lo sentivo.
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ehm... scusatemi, due osservazioni
la prima è che il regolamento c'è, e fino a questo momento non abbiamo ritenuto che vi fossero violazioni giacché non è contemplata la regola del buon gusto -- ma va benissimo, beninteso, quando un thread si autoregola
la seconda è: una volta che postate cose del genere, su che basi si fanno certi discorsi?
| nimo ha scritto:
Bella questa, Pink... ma questa è meglio. Posto queste due che non sono "pazzie" ma per le quali si possono fare delle pazzie!
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"THE VISIBLE BIKE"
... e che visione! Notate le perfette rifiniture di questi "telai". Non posso esimermi dall'urlare: PIIIIIIIIPI !!!
E mi pare giusto accontentare anche il gentil sesso a cui lascio la libertà di postarne il titolo:
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Spero non vengano censurate. NiMo
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http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2836&whichpage=1
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l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
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Pink
Utente Attivo
  

Sicilia
928 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 19:39:32
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Daiiiiiiiiiiiiii Elle, vuoi mettere????
il nudo non è offensivo di per se, lo sai bene!
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Pink gira in Frisbee Euro 7 Touring Black  http://bicielettriche.forumattivo.com I have often regretted my speech, never my silence |
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nimo
Utente Attivo
  

Sicilia
780 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 19:54:49
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Benissimo, infatti sono stato il PRIMO e l'unico a chiedere scusa a Patrizia ed a scrivere che sicuramente quella di Routard era stata una svista. Vorrei altresì capire cosa c'è di cattivo gusto in un corpo seminudo: Il cattivo gusto è un'altra cosa, mi pare. Quando ho scritto "LA PREMESSA E' PER TUTTI QUELLI CHE FANNO FINTA DI NON VEDERE", era chiaramente riferito alla censura che non c'è stata, infatti quando postai le foto che mi accusano scrissi in calce "Spero non vengano censurate". Visto quel che è successo (che come dice pure Pink "ME LO SENTIVO") vado immediatamente a cancellare quelle foto. Chiedo di nuovo scusa e se questa discussione è stata capita male me ne spiace, non è mia abitudine additare ma solo consigliare... spesso sbagliando, ed è palese che ho sbagliato!
Ciao a tutti, NiMo.
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elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 19:56:00
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pink, abbiamo avuto proprio ieri una discussione in un altro thread per molto meno... poi ognuno valuta come meglio crede, ma pretendere oggettività in queste cose è improprio... personalmente non vorrei vedere su questo forum né i sederi delle signore sopra né il sedere del signore ultimamente rimosso... ma è un parere personale e non intendo di qui dare lezioni a nessuno
edit - nimo, scrivevamo insieme: ma appunto, le tue foto non sono state censurate, ora se le vuoi censurare tu fai pure ma nessuno te lo chiede... non ho capito chi è che fa finta di non vedere ma non importa: sono certo delle tue migliori intenzioni
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l.
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nimo
Utente Attivo
  

Sicilia
780 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 20:55:58
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Importa eccome, caro Elle o almeno... importa a me. Visto che non mi sono spiegato bene, cerco di farlo adesso, pacatamente e con serenità. La discussione che ho aperto è nata in seguito alla MIA presa di coscenza che fossi stato IO il primo a sbagliare ed a dimenticarmi dei bambini. E mi spiego ancora meglio: Fino a poco tempo fa ero attorniato per circa 10 ore al giorno da bambini, ragazzi ed anche da adulti (i genitori) dai quali ricevevo MOLTO di più di quello che io davo a loro... Una loro risata, anche una soltanto, riempiva la mia giornata e mi ripagava del mio sforzo... EPPURE MI SONO DIMENTICATO DI LORO. ELLE, MI SONO DIMENTICATO DI LORO... dei loro problemi, dei loro patemi... del perchè gli altri li vedono diversi. Ed allora ho capito di essere stato il primo a sbagliare ed ho cercato di riparare, sbagliando ancora. Le righe che ho scritto d'istinto, non volevano assolutamente condannare nè lapidare nessuno... non l'ho mai fatto e mai lo farò. Se rileggete questa discussione, vi renderete conto che chiedo solo attenzione per quello che postiamo, perchè gli altri non facciano lo sbaglio che ho fatto io... dimenticare i bambini!
Saluti, NiMo.
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sameme
Utente Medio
 

Liguria
398 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 21:46:00
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Uffa. Quanto mi dispiace per il mio sbuffo di ieri. Perché adesso mi sento in "dovere" di spiegare il mio punto di vista (e a chi mi ha ricordato quanto paga il silenzio dico "se solo fossi più saggia!!!"). A me personalmente il corpo umano non mi urta in nessun modo. L' uso che se ne fa avvolte si. Guardate bene quelle due foto che ha richiamate Elle, la prima con un gruppo di persone (femminili in questo caso) che rivolgono lo sguardo al spettatore e il altro una persona (in questo caso) maschile raccolta sulla bici, il messaggio che danno secondo voi è lo stesso? La prima foto, io personalmente non mi offende, ma lo trovo dozzinale. E chiaramente una messa in scena qualunque e la sua unico scopo è quello di mostrare i corpi. La seconda comunica un rapporto "simbiotico" tra la persona e il suo mezzo. Dove il nudo è più atto a rinforzare questo idea, che non quello di esporre un bel corpo (anche se lo fa). Se inverti il sesso delle persone fotografate non cambia il messaggio di ogni tipo di comunicazione visiva. Della foto qui incriminata posso solo dire che secondo me era meno offensiva della foto di "gruppo femminile", penso che il suo intento fosse ironico, gioca su un tipo di immaginario fumettista e tra altro di un tipo di umorismo che è più affine a quello dei bambini che non a noi adulti. Io personalmente trovo disagio quando su fora dove si tratta di altro, mi trovo corpi umani esposto per il solo gusto di mostrare. E ancora di più quando sento commenti che deride o trasmette l'idea che il "non omologato" esteticamente, renda la visione di una persona deplorevole. E questo tipo di messaggio che io eviterei volentieri a dare ai bambini e non.
non so se ha un senso, in italiano, quello che ho cercato di dire?
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Helga Helkama e2800 Adriana Adriatica, muscolare in ristrutturazione.
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elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 23/10/2008 : 22:22:32
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ti spieghi benissimo sameme e sono d'accordo su tutte le tue analisi iconografiche - proprio per questo la mia osservazione è indipendente dalla discussione di ieri, a cui faceva riferimento solo occasionale
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l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
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