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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
bruno59 Inserito il - 22/11/2008 : 15:32:34
Ho elettrificato una vecchia MTB scartata da mio figlio con un nine 36/250 di joffa.
Quando è stato il momento di scegliere le batterie, ho pensato di utilizzare del pb-gel da 7,2Ah. Perchè?
Le batterie al pb-gel sopportano male i sovraccarichi, sono sensibili alle temperature estreme, sono pesanti......ma costano poco.
Il tipo scelto è prodotto in Italia, ha un costo di circa 15 euro (con meno di 50 euro me la sono cavata) e devo dire che sono particolarmente soddisfatto di questa scelta non solo per il basso prezzo, ma anche per la resa.

Ben lungi dal volere trattare in maniera esauriente l'argomento, intendo dare alcuni input che possono essere d'aiuto a chi è in procinto di scegliere la batteria per la propria bici.

Una batteria al pb-gel (come quelle per gli impianti di allarme o per i gruppi di continuità UPS) deve essere sempre ben carica. Questo perchè la batteria, man mano che si scarica, ricompone l'acido solforico dissociato durante la carica e quindi corrode le piastre. Lasciare una batteria a mezzo o peggio scarica è come ucciderla.

Una batteria al pb-gel ha il medesimo funzionamento delle batterie al pb per auto, tranne per l'elettrolito che è trattenuto da elementi spugnosi ed è di tipo gelatinoso. Ma alla lunga una posizione inadeguata può compromettere il buon funzionamento per effetto dell'accumulo del gel su una parte non attiva. E' meglio mantenere le batterie in posizione verticale, ovvero non fissarle di lato o al contrario, a meno che il costruttore ne indichi espressamente questa possibilità.


Quando si sceglie una batteria pb-gel occorre consultare sempre il data sheet reperibile su internet. La profondità di scarica è quel dato in percentuale che indica quanto si può prelevare dalla batteria carica. Il 30% e il 50% sono i principali valori di riferimento. Prelevare di più o peggio portare alla scarica completa ne riduce drasticamente la vita. Ricaricare completamente appena possibile.

Sempre sul data sheet sono indicati i valori di corrente massimi in fase di carica e scarica, nonchè le tensioni minime e massime a cui occorre fare riferimento caso per caso.
Ad esempio nel mio caso, disponendo di alimentatore da laboratorio programmabile, l'ho impostato su 40,1V e limitato la corrente a 1,60A per la ricarica di tre accumulatori in serie (per un totale di 36V nominali). In queste condizioni le batterie possono anche restare in tampone senza danni. Tutte le batterie al piombo soffrono di autoscarica e vanno caricate almeno una volta un mese indipendentemente dal loro utilizzo.

La capacità della batteria in ah (ampere/ora) è riferita alla scarica in 20 ore. Esempio: una batteria da 10ah fornisce 0,5A per 20h. Se prelevo 1A non avrò 10h di autonomia, ma meno (rendimento minore). Viceversa se prelevo 0,25A non avrò 40h, ma di più (rendimento maggiore). Siccome nel caso specifico le batterie lavorano sempre con correnti relativamente alte, bisogna valutare bene le curve di scarica per non scegliere batterie troppo piccole. In ogni caso non superare mai la massima corrente prelevabile. Ci sono poi le batterie da trazione che hanno la particolarità di fornire un'alta corrente anche per lunghi tempi e un fondo rinforzato per sopportare meglio le vibrazioni.

La batteria al pb-gel gode di un vantaggio rispetto ai moderni accumulatori li-po e affini: può essere caricata, anzi deve essere caricata, appena si posa la bici. In teoria anche le batterie li-po si possono caricare in qualunque momento, ma ogni ricarica conta, nel senso che se la durata di vita è di 1500 ricariche si contano anche quelle parziali. In conclusione quando salgo sulla bici con le batterie al piombo ho sempre l'autonomia massima, mentre con le li-po (che consiglio di caricare solo quando necessario), no.

Le batterie al piombo sui percorsi medio-brevi non sono da scartare. In fondo i 5-6kg di differenza di peso non sono così imperativi, soprattutto se visti nel contesto generale dove una persona può pesare da 65kg al doppio.
19   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
pixbuster Inserito il - 25/11/2008 : 21:35:28
Grazie Mazott: in effetti il valore di tensione (nel mio caso) è 34.7V per entrambe le correnti di scarica
Cercherò di capire a quanti Led del mio indicatore corrisponde

mazott Inserito il - 25/11/2008 : 19:20:29
La mia esperienza con la AGM ciclica Zenith (non deep-cycle) mostrava che il voltaggio rimaneva saldamente sopra il valore nominale (48V) fino al 50% di energia trasferita, dopodiche' la tensione calava in modo abbastanza rapido, fino al cut-off, dando un ulteriore 20-30%. Il dato del 50%, da non oltrepassare nella ciclicita', e' compatibile con quanto viene raccomandato dal costruttore della mia batteria.

Se scarichi a 5A per 2 ore e 10 minuti, sicuramente raggiungi il 100% di scarica di una 10Ah, che credo sia eccessivo. In una prova che mantenenga 5A costanti di scarica, il primo dato dato da verificare, utile almeno per confrontarlo col mio, potrebbe essere di misurare il tempo dopo il quale la tensione comincia a scendere sotto il valore nominale.
Il dato piu' importante credo pero' possa essere la rilevazione della tensione dopo esattamente 1 ora e 36 minuti (il tempo per avere il consumo dell'80% di 10Ah, a 5A costanti). Nella tesi di conservare la batteria in salute, quella tensione potrebbe essere il riferimento principale posto che la scarica massima raccomandata possa essere dell'80%, quindi abbastanza prima di aspettare che si raggiunga il ginocchio.
laifisnau Inserito il - 25/11/2008 : 19:11:30
anch'io sono un fan del piombo per portafoglio ;) e devo dire che al momento sono decisamente soddisfatto della scelta.
ho preso le fiamm da 9 ah di asvea ( quelle più economiche) che vanno ad alimentare il nine "ungherese".
il tragitto casa-lavoro è di circa 10 km ma spesso arrivo a percorrerne una quindicina tra commissioni, varie ed eventuali, dopodichè ricarico.
considerando che uso pochissimo il manettino, il più delle volte dopo queste percorrenze ho ancora tutti e tre i led dell'indicatore di carica accesi.
per ora ho percorso solo 150km. ; se tengono botta per almeno un altro migliaio non vedo la ragione di spendere 4-500 euri per delle lifepo4.
just my two cents
f.
pixbuster Inserito il - 25/11/2008 : 18:52:17
Mazott fammi capire bene:

la tensione della mia batteria (36/10)quando è carica e a vuoto è intorno ai 40-41V

se inizio la scarica a 2A, la tensione scende subito a 38.3V e da li pian piano (in 6 ore) a 33.1V (e qui comincia il ginocchio della scarica completa)

se invece scarico a 5A, la tensione si assesta subito a 37.3V e cala praticamente in modo lineare e in 2 ore e 10 minuti al solito valore di 33.1

Con "quanto il voltaggio comincia a scendere" intendi il ginocchio della tensione a fine scarica?
mazott Inserito il - 25/11/2008 : 13:53:59
pixbuster ha scritto:
Vorrei capire come vi regolate per fermarvi prima della scarica totale: con la tensione (e in questo caso come fate con la misura perchè la tensione è dipendente dalla corrente erogata) o con il contachilometri?


Propongo che la batteria termina il suo regime di uso sicuro quando la fem interna non riesce piu' a compensare il voltaggio nominale; in altre parole, quando il voltaggio sotto carico comincia a scendere, quello e' il momento di considerare la riserva da non usare. Ovvio poi che, in ogni caso, il carico applicato deve essere compatibile con la potenza massima erogabile dalla batteria, cioe' dalla corrente massima specificata per il modello della batteria, altrimenti il voltaggio scenderebbe subito, indicando ugualmente di interromperne l'uso.
blindo7 Inserito il - 25/11/2008 : 08:11:12
Ottimo bruno,io fan del piombo per portafoglio,non immaginavo che tenerle coricate potesse danneggiarle,
ho cominciato con le 7 Ah/h da allarme,non proprio nuove sulla piaggio,ma non mi superavano i 20 km di autonomia,calando settimanalmente,
mentre le 9 ah/h cicliche dopo più di 1000 km ancora fanno i 25 usando il manettino in partenza per arrivare ai 40 sfruttando poca assistenza,costano 25 euro l'una e sul totale aggiungono credo 3 kg,
altra nota è il caricabatteria quello piaggio ci mette 2-3 ore,mentre il cristalyte 4-6 ore ed è sicuramente meglio
pixbuster Inserito il - 24/11/2008 : 21:46:55
Si parla di "scarica totale"

Vorrei capire come vi regolate per fermarvi prima della scarica totale: con la tensione (e in questo caso come fate con la misura perchè la tensione è dipendente dalla corrente erogata) o con il contachilometri?

(io uso la tecnica del contachilometri in base alla media che sto tenendo)
mazott Inserito il - 24/11/2008 : 18:26:28
bruno59 ha scritto:
Negli accumulatori al piombo la maggiore resistenza interna permette di "adattare" di più la batteria alla sorgente di energia e quindi stabilire una tensione di fine carica. Cosa non possibile negli altri accumulatori dove la resistenza interna è bassa e quindi si carica corrente costante.


Cio' che dici e' interessante e credo molto dipenda dal tipo di caricabatterie. E' da tenere presente che in certi casi, come in quello del kit Crystalyte, la carica e' invece a corrente costante; credo lo si faccia per massimizzare la velocita' dell'operazione. La fine carica e' sempre stabilita dal raggiungimento di una prestabilita tensione, oltre la quale possono attivarsi stadi di overload o di mantenimento, a seconda degli algoritmi utilizzati.
fabianix Inserito il - 24/11/2008 : 17:37:08
ecco, io la scarica a morte non l'ho mai fatta, max due,tre volte all'80%...forse è questo che fa la differenza..
ggiommi Inserito il - 24/11/2008 : 14:12:08
io con un motore sconosciuto a spazzole passato da 36 a 48v 7,2amp ho iniziato facendo 20km in pianura a 35km/h pedalando senza centralina o bms scarica a morte e ricarica a c..o tra l'altro con un accrocchio per caricarle con un carichino 12v. dopo 80 viaggi una gonfiata e morta a 110 viaggi facevo 10km max. Ora sto cercando tutto new e lifepo4.
fabianix Inserito il - 24/11/2008 : 13:26:47
io sto andando a piombo da quasi un anno...

due motori e due centraline, uno ciuccia fino a 17A (nine FH-205), l'altro fino a 20A (lyte 408) e in accelerazione raggiungo picchi da quasi 30A, normalmente 28A...

le batterie che ho sono 4 da 12V 7,2Ah fiamm, non da trazione, sono semplici sla..
dire che le maltratto è dir poco: sono coricate sul fianco, sullo sconnesso prendono tanti di quei colpi che mi chiedo com'è che non si siano ancora sfondate, beccano tanti di quegli interminabili secondi a 22-25A che non mi spiego com'è che riescano ancora a trattenere l'energia, oggi si sono pure beccate i 3-4 gradi che ci sono a milano...questa estate si sono beccate i 36 gradi...più di così non so più che fare..

lo ammetto: sto aspettando che muoiano definitivamente per comprare le lifepo4, ma quelle di schioppare proprio non ne vogliono sapere..

avete presente il film di scola "c'eravamo tanto amati" quando un agonizzante Aldo Fabrizi dice ad Alessandro Gasmann:...qua mi vogliono tutti al creatore ma io sto ancora qua, tanto io non moro...cough..cough.cough...non moro...coff..coff..coff...non moro!!!
ecco, questo è quello che mi dicono le mie piombo, posso fare quello che mi pare ma ogni mattina quando affronto la rampa del box....booooommmm, 30A, 1300-1400W di picco e via lanciati verso l'ufficio a 40 all'ora...
casty Inserito il - 24/11/2008 : 11:29:31
Cavoli...si poteva intitolare il post:

Su questi schermi:
Il ritorno delle piombo!!!

Le tanto "bistrattate" piombo, pesanti e scomode...tornano di moda

con la crisi ? con il dollaro alle stelle ? coi produttori cinesi inaffidabili ? coi bms che non ne vogliono sapere di funzionare ?

A seguire: Piombo, la vendetta !!
flaviorosso66 Inserito il - 23/11/2008 : 19:12:50
Anch'io ho scelto le piombo-gel come prima fornitura per alimentare un 48v FH154 di Joffa. Pensate che ho 4 batterie da circa 4kg l'una (12Ah), impilate a due a due e appese dietro sul porta pacchi a mo di borse posteriori. Un bel lavoretto di meccanica che prevede di poterle sfilare agevolmente (circa).
Io, però, che in passato lavoravo proprio sugli UPS, le ricarico prevedendo una tensione di mantenimento di 13.8V a batteria, che equivale a 55.2 nel mio caso o a 41.4 nel caso di Bruno59. Ritengo un po' bassino il voltaggio da te scelto, Bruno.
Starei pure pensando ad una specie di BMS che ricircolasse corrente di ricarica per ogni batteria che, prima di altre, supera i 13.9V limitando la corrente di carica per le altre della serie. Per bilanciarle, l'altra week, mi ci sono voluti alcuni giorni sotto carica.
_andreamencaroni_ Inserito il - 23/11/2008 : 09:05:31
Grazie , le tue considerazioni sono molto utili per uno come me che non ha molti soldi da spendere e non sa bene valutare quando alcune costose e leggerissime batterie sono necessarie oppure si può fare anche senza (accontentandosi).
In sostanza, se ho capito bene, tu dici: si - può - fare !!

bruno59 Inserito il - 22/11/2008 : 17:37:27
Per quello che ne so il problema della carica (per tutte le batterie) è che a fine carica la corrente fornita si trasforma in calore. Il calore nuoce agli elementi. Nei caricatori al Ni-Cd il processo di carica non inizia se la batteria e calda (ad esempio perchè reduce di forte scarica). Negli accumulatori al piombo la maggiore resistenza interna permette di "adattare" di più la batteria alla sorgente di energia e quindi stabilire una tensione di fine carica. Cosa non possibile negli altri accumulatori dove la resistenza interna è bassa e quindi si carica corrente costante. Il discorso delle ricariche perde di significato sulle cariche lente (oltre 10 ore) dove l'energia fornita in eccesso non è in grado di riscaldare gli elementi in modo apprezzabile.

Ho fatto questa scelta anche pensando che le batterie sono più sollecitate negli UPS, dove una o due batterie devono fornire 300-400W anche per tempi relativamente importanti. chiaramente la densità di energia accumulata per il biombo è quella che è....
elle Inserito il - 22/11/2008 : 16:52:27
caspita, 27km non è poco! mi fa ricordare le imprese di outside col nine, che riusciva a sostenere con pochissimi watt... tu hai modo di misurare quanti ne chiedi abitualmente al motore? sì, tienici aggiornati, perché in effetti con una batteria così piccola - che sono, sei chili? - la cosa si fa interessante... dov'è che il piombo comincia a farsi sentire "male" è quando si sale di capacità e di peso (già una batteria da 12Ah pesa quanto una bici muscolare!), e allora in alcuni usi - p.e. bici da movimentare spesso a mano o altre esigenze di agilità - ecco che la scelta di chimiche più leggere diventa quasi obbligata




bruno59 Inserito il - 22/11/2008 : 16:38:29
1)Per quanto riguarda le li-ion dipende più che altro dalla gestione della carica. Provengo da altre realtà dove il carica batteria intelligente analizza lo stato di carica e avvia il processo solo se lo stato è inferiore ad un dato valore (es. meno del 70%). Diversamente applica una carica tampone permanente più che altro di mantenimento o carica molto lenta.

2) si, ho utilizzato delle normali batterie per UPS, sono in servizio da Settembre ed ho percorso circa 250km, il tratto più lungo 27km. Senz'altro vi terrò aggiornati sull'andamento.
elle Inserito il - 22/11/2008 : 16:10:20
mille grazie per queste note molto interessanti bruno, i più esperti sapranno commentare meglio -- io osservo solo che sarà interessante vedere un riscontro nel tempo di questa scelta: 3x12Vx7,2Ah al piombo (neanche deep-cycle o traz. leggera se ho ben capito) fanno pensare a un allestimento per percorsi molto brevi, è così?

quanto dici sulle li-po - che le ricariche parziali contano come una intera - è diverso da altre notizie che abbiamo sulle li-ion (e sulle ni-mh)... l'impressione è che le diverse versioni di litio abbiano caratteristiche anche di gestione piuttosto diverse: quello che dici vale con sicurezza per quali in particolare?

--
edit, un'altra cosa: esattamente che differenza c'è tra le pb-gel e le sla che vediamo più abitualmente utilizzate in queste applicazioni?


gioscarab Inserito il - 22/11/2008 : 16:04:29
Complimenti per le tue considerazioni. Io sto testando delle celle al litio della toshiba, poco piu' grandi delle stilo normali 3,7v 1,4a. Devo dire che sono ottime, e pesano un decimo delle vecchie piombo che avevo. Con un pacco da 2kg ne sostituisco uno da 20. Vero è che le litio sono molto piu' fragili, sopportano meno le correnti di scarica. La durata devo ancora testarla.
Ho notato che hanno una caduta di tensione minore. Davvero uno sbattimento è il collegamento di 70 celle per fare un pacco da 48v 7a che sto testando sul mio motore da 500w goldenmotor 48v.
Quindi sono d'accordo, per un kit non per correre ma per andare a lavorare sono piu' che buone delle piombo gel ben posizionate e utilizzate con cura.

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