| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| raffaeleromano69 |
Inserito il - 25/01/2011 : 22:44:36 Mi pare di capire che le batterie nel 99% dei casi sono composte da tante piccole celle opportunamente messe in serie parallelo per ottenere volt e ampere desiderati. I formati possono variare da AA a AAA. E forse poche altre misure. Il dubbio è questo. Ogni cella sarà composta da una parte chimica e dall'involucro che la contiene. Non conosco in che proporzioni (diciamo metà involucro e metà parte chimica). Mettiamo quindi che su una batteria che pesa 4kg complessivi due chili sono di involucro. Ma perchè non si fanno batterie composte da una singola cella in modo da ridurre ingombri e peso? Correggetemi se non ho capito una mazza...
Altra considerazione è sulla perfomance di autonomia (chiaramente in base al motore e alla centralina). Generalmente si tenda a dare l'autonomia massima stimata in condizioni ideali. Ma quali sono queste condizioni ideali. Quanto deve pesare la bici? E il conducente? Che temperatura esterna o di esercizio? Quante ripartenze da fermo si calcolano? Secondo me si dovrebbe dare un range di autonomia o di consumo reale e realistico, proprio come le vetture calcolano il ciclo urbano o extraurbano (vabbè l'autostrada è un poco complicato per la maggior parte delle bici). . Vabbè che anche per le macchine si tende a dare il consumo in condizioni ideali. Ricordo una risposta alla mia segnalazione a Ford quando lamentai che la macchina faceva dai 4 ai 8km/l meno del dichiarato (eppure ho il piede leggerissimo) mi dissero: "la rilevazione si deve fare su autostrada in rettilineo senza pendenze a 80km/h con il solo conducente di 70 kg, senza altri bagagli, con il clima spento e ogni altro dispositivo elettrico spento e finestrini chiusi." Certo se mi mettevo in discesa facevo anche 80km/litro. |
| 6 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti) |
| Barba 49 |
Inserito il - 26/01/2011 : 13:56:09 Si Raffaele, la tensione è legata solo al tipo di chimica usata, ed è indipendente dalle dimensioni, mentre la capacità in A/h è data dalla dimensione della cella.  Quanto alla sperimentazione in F1 possiamo solo sperare che porti a qualcosa di veramente nuovo che poi si possa utilizzare nella vita di tutti i giorni, anche se posso dirti che per quanto concerne le batterie, loro mirano alla leggerezza e alla possibilità di ricaricarle e scaricarle molto velocemente con elevate correnti, mentre la durata e il prezzo non sono assolutamente importanti.  |
| alezazza |
Inserito il - 26/01/2011 : 11:32:00 da quanto avevo sentito io il kers ferrari era di tipo volanico(massa rotante) ed aveva non pochi problemi (peso e velocità di rotazione) ora sembra che puntino sui supercondensatori o forse su celle a123  |
| GianniTurbo |
Inserito il - 26/01/2011 : 10:17:23 solo che noi non abbiamo i soldi della ferrari...
x questo io sto ancora con 3 batterie al piombo cinesi... |
| raffaeleromano69 |
Inserito il - 26/01/2011 : 09:29:05 Quindi la tensione massima e sempre quella di riferimento della singola chimica senza tenero conto della massa? se in una batteria ho una massa chimica di 500g messa in un solo involucro (o in singola cella) al posto di 10 celle di 50g ciascuna la tensione max della cella da 500g. è sempre quella di riferimento della chimica usata? Non sapevo che ogni chimica potesse avere un limite massimo di tensione indipendentemente dalla massa chimica stessa. Se è così allora...... si spiega tutto. Mi sembrava l'uovo di colombo .
A proposito di batterie ho letto di sfuggita che il kers della Ferrari per il prossimo anno monterà batterie miniaturizzate (il limite del kers era il peso che obbligava gli ingegneri a difficili interventi di riequilibrio). Sapete cosa significa questo(oltre i vantaggi per la ferrari)? Che il progresso avanza e noi ne potremmo beneficiare prossimamente. |
| livore |
Inserito il - 25/01/2011 : 23:02:22 ... e i pneumatici gonfiati a 3 bar. (non scherzo!) |
| Barba 49 |
Inserito il - 25/01/2011 : 22:59:55 Ogni chimica ha la sua tensione caratteristica: 2V per il piombo, 3,2V per le LiFePo4, 3,7V per le LiPo e le Li Ion e 1,2V per NiCd e NiMh. Detto questo spiegami come faresti ad ottenere 24-36 o 48V da una singola cella...  Se invece ti riferisci al collegamento in parallelo posso dirti che esistono singole celle anche da 200-300Ah (sempre a 3,2 o 3,7V), quindi puoi già costruirti una batteria senza collegare elementi in parallelo. 
Quanto ai consumi, trattandosi di biciclette a pedalata assistita, è pressochè impossibile stabilire dei valori standard, visto che ognuno di noi pedala con la forza che ritiene opportuna. Si potrebbero fare misure un pò più affidabili prendendo in esame il funzionamento a solo motore, ma la maggior parte delle nostre bici non prevede questa possibilità...  |