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carlo n
Utente Master
    

3481 Messaggi |
Inserito il - 17/06/2009 : 22:34:13
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Critical mass è uno strumento di lotta adottato da ciclisti di tutto il mondo per rivendicare maggiore spazio per le biciclette. L'idea di base è che una "massa" di ciclisti, può essere molto ingombrate e può farsi vedere molto bene. Si tratta infatti di pedalare tutti insieme per le vie della città. L'itinerario non è deciso in partenza, ma affidato all'estemporaneità di chi sta davanti.
Il nome ha origini lontane. In Cina, che non è più il paradiso della bicicletta; può capitare che i ciclisti non riescano ad attraversare un incrocio privo di semaforo per colpa del traffico automobilistico. Solo quando si ammassa un sufficiente numero di ciclisti (una massa critica), le biciclette riescono ad interrompere il traffico automobilistico ad a passare. Da qui il nome.
I ciclisti che vogliono partecipare a critical mass sanno che si ritroveranno con gli altri in un certo posto e ad una certa ora (ad esempio: nella piazza "tale" l'ultimo venerdì del mese alle 18:00). Una volta che la massa si è riunita inizia a circolare, teoricamente rispettando il codice della strada, in realtà rallentando la circolazione automobilistica. Fondamentalmente, è un modo per riappropriarsi delle strade, un modo per dire "Ehi, ci siamo anche noi e abbiamo i vostri stessi diritti!". Anche se, a dire il vero, Critical Mass non è di nessuno; non ci sono organizzatori né rivendicazioni preconfezionate: ognuno partecipa all'evento a titolo personale, facendosi portatore di un proprio messaggio (che non necessariamente deve essere coincidente con quello dei più). Non esistono volantini "ufficiali" né portavoce.
Ovviamente Critical Mass è del tutto pacifica, anche se, in alcune occasioni, ci sono stati dei momenti di conflitto fra ciclisti particolarmente "incavolati" ed automobilisti troppo aggressivi.
L'idea è stata lanciata a San Francisco nel 1992, ma è stata ripresa in molte città del mondo, soprattutto in America, ma anche in Europa. soprattutto in Gran Bretagna (il sito contiene anche dei resoconti e delle immagini), ma viene insospettabilmente praticata anche nella ciclabilissima Copenaghen e nella civilissima Zurigo.
In Italia Milano è stata la prima città italiana ad avere un regolare evento critical mass, con cadenza addirittura settimanale, a partire da febbraio del 2002. La prima volta erano solo in 15, ma a giugno sono arrivati ad essere più di 200, via via che la voce si diffondeva e la stagione si avviava verso la primavera.
Il 1 giugno 2002 è stata la volta di Roma, con circa 50 persone. I ciclisti romani hanno pedalato a 9 km/h occupando l'intera carreggiata stradale e rispondendo col campanello ai clacson degli automobilisti arrabbiati.
Molte altre città hanno seguito l'esempio di Milano e Roma: Torino, Bologna, Brescia, Cagliari, e molte altre. Su http://www.inventati.org/criticalmass si può trovare l'elenco completo.
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elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 17/06/2009 : 22:36:13
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- a me non convince -
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l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
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carlo n
Utente Master
    

3481 Messaggi |
Inserito il - 17/06/2009 : 22:44:21
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| elle ha scritto:
- a me non convince -
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ciclista di poca fede!  giammai partecipasti a una ciemme...
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 17/06/2009 : 22:49:45
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| Messaggio di carlo n
Critical mass è uno strumento di lotta adottato da ciclisti di tutto il mondo per rivendicare maggiore spazio per le biciclette. L'idea di base è che una "massa" di ciclisti, può essere molto ingombrate e può farsi vedere molto bene. Si tratta infatti di pedalare tutti insieme per le vie della città. L'itinerario non è deciso in partenza, ma affidato all'estemporaneità di chi sta davanti.
Il nome ha origini lontane. In Cina, che non è più il paradiso della bicicletta; può capitare che i ciclisti non riescano ad attraversare un incrocio privo di semaforo per colpa del traffico automobilistico. Solo quando si ammassa un sufficiente numero di ciclisti (una massa critica), le biciclette riescono ad interrompere il traffico automobilistico ad a passare. Da qui il nome.
I ciclisti che vogliono partecipare a critical mass sanno che si ritroveranno con gli altri in un certo posto e ad una certa ora (ad esempio: nella piazza "tale" l'ultimo venerdì del mese alle 18:00). Una volta che la massa si è riunita inizia a circolare, teoricamente rispettando il codice della strada, in realtà rallentando la circolazione automobilistica. Fondamentalmente, è un modo per riappropriarsi delle strade, un modo per dire "Ehi, ci siamo anche noi e abbiamo i vostri stessi diritti!". Anche se, a dire il vero, Critical Mass non è di nessuno; non ci sono organizzatori né rivendicazioni preconfezionate: ognuno partecipa all'evento a titolo personale, facendosi portatore di un proprio messaggio (che non necessariamente deve essere coincidente con quello dei più). Non esistono volantini "ufficiali" né portavoce.
Ovviamente Critical Mass è del tutto pacifica, anche se, in alcune occasioni, ci sono stati dei momenti di conflitto fra ciclisti particolarmente "incavolati" ed automobilisti troppo aggressivi.
L'idea è stata lanciata a San Francisco nel 1992, ma è stata ripresa in molte città del mondo, soprattutto in America, ma anche in Europa. soprattutto in Gran Bretagna (il sito contiene anche dei resoconti e delle immagini), ma viene insospettabilmente praticata anche nella ciclabilissima Copenaghen e nella civilissima Zurigo.
In Italia Milano è stata la prima città italiana ad avere un regolare evento critical mass, con cadenza addirittura settimanale, a partire da febbraio del 2002. La prima volta erano solo in 15, ma a giugno sono arrivati ad essere più di 200, via via che la voce si diffondeva e la stagione si avviava verso la primavera.
Il 1 giugno 2002 è stata la volta di Roma, con circa 50 persone. I ciclisti romani hanno pedalato a 9 km/h occupando l'intera carreggiata stradale e rispondendo col campanello ai clacson degli automobilisti arrabbiati.
Molte altre città hanno seguito l'esempio di Milano e Roma: Torino, Bologna, Brescia, Cagliari, e molte altre. Su http://www.inventati.org/criticalmass si può trovare l'elenco completo.
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Ho letto quello che dici Carlo sui siti di Critical Mass. Se la cosa andrà avanti sempre così sono d'accordo con Elle, non convince neppure me. Non porterà a nulla, perché possiamo manifestare anche in 10.000. Ma dopo i tre giorni avrò sempre da combattere con una buona parte di automobilisti maleducati!Senza avere diritti e sempre più invaso da auto, moto, e cosi via. Se ci sono piste ciclabili nelle città, se c'è più verde pubblico, ecc., lo devi non a Critical Mass, ma a tutte le associazioni italiane che si stanno occupando di questo da tanti anni! Ecco perché dicevo di cercare di trovare utili strategie comuni per tutti noi ciclisti, che siano Critical Mass o Fiab o altro. |
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 17/06/2009 : 22:57:57
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Per farti capire Carlo faccio il copia e incolla di una Critical Mass effettuata a Cesano Maderno, mi pare in aprile 2009:
CRITICAL MASS IN BICI A CESANO Un modo diverso per chiedere all'Amministrazione comunale una maggiore attenzione verso i ciclisti, ma non solo. Sabato 18 aprile partirà da piazza Esedra un corteo di biciclette che attraverserà Cesano Maderno passando per tutte le principali vie cittadine. Lo scopo è di chiedere agli amministratori una rete di piste o corsie ciclabili in grado di collegare in sicurezza (per chi le percorre) tutti i quartieri della città. Ad organizzare la manifestazione è "Cesano per Noi", un'associazione dallo spiccato orientamento ambientalista che propone, nel giorno della manifestazione, di conoscere direttamente le zone che verranno interessate dalla costruzione della Pedemontana.
L'iniziativa si ripete ogni secondo sabato del mese ed il ritrovo è fissato per le ore 15,00.
Il percorso del serpentone a due ruote passerà per le vie del centro per poi toccare Binzago e Villaggio S. Pio X, prima di tornare al punto di partenza passando per i quartieri Liate e Borghetto.
Tra gli obiettivi che si pongono gli organizzatori della manifestazione vi è la sensibilizzazione della collettività cesanese sui temi della sicurezza stradale, l'affermazione del diritto ad un accesso equo agli spazi pubblici anche per pedoni, carrozzine, passeggini e ciclisti.
Il fenomeno della critical mass nasce a San Francisco nel 1992 come un raduno di biciclette che, sfruttando la forza del numero, invadono le strade normalmente usate dal traffico automobilistico. Se la massa è sufficiente (ovverosia critica), il traffico non ciclistico viene bloccato.
Sebbene in Italia lo strumento della critical mass sia spesso utilizzato da ambienti vicini all'anarchismo, tanto che il simbolo italiano è un pugno chiuso sovrapposto alle due ruote, questo non rappresenta un vincolo. Il fine primo ed ultimo di queste manifestazioni è rappresentato esclusivamente dalla richiesta di attenzione verso i cicloamatori. |
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Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 09:08:13
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Io credo che la critical mass è semplicemnte un modo per sensibilizzare e dare per un pò voce ai ciclisti..chi partecipa alla Cm sa che la strada cambia aspetto e diventa a misura umana per pedoni e biciclette. Non giustifico nessun elemento di prevaricazione, verso gli autombilisti..se si spiega con volantini , il tutto viene ridemensionato. Come in tutte le cose,,ci sono automibilisti str...i e ciclisti str.. che cercano lo scontro. La cosa che funziona di Cm è che ognuno viene con le proprie motivazioni senza appartenere per forza a nessuna organizzazione/associazione. Il fatto solo di vedere + bici in giro ,tutte insieme, ha l'effetto anche se solo per poco, di immagginare un modo nuovo di muoversi..chi guarda passare la cm può aver voglia di inforcare la bici e lasciare a casa l'auto e la moto(e mi è capitato diverse volte di vedere questo). Per la cronaca a Napoli ogni primo sabato del mese (da quasi due anni) |
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ginetto
Utente Medio
 
Basilicata
237 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 10:22:46
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ragazzetti di poca fede :)
se e' vero che la Critical Mass in italia non ha lo slancio collettivo degli inizi (giugno 2002), non bisogna dimenticare la dimensione storica di quello che ha comportato nello sdoganamento della bici come estetica di ricchezza invece del SUV (complice i costi della benzina e la crisi), oltre alla non indifferente botta data ai rapporti con le istituzioni.
Mi confidava una alta gerarchia della Fiab, che dall'introduzione della CM (e dalla risonanza mediatica avuta, le istituzioni han preso seriamente in considerazione cose che le sedi locali della FIAB andavano urlando da tempo.
Insomma... fin prima della CM, la fiab la consideravano (in molti comuni) come un'associazionetta di amatori e ciclisti delal domenica (per molti versi e sezioni locali e' veramente cosi', per altre sezioni invece ha un programma politico molto radicale)
Facciamo un po di storia...
il I articlo nazionale lo scrisse Rotafixa sul Manifesto, ma non lo fil' nessuno... il boom di accessi al sito della CM (e di partecipazione) avvenne esattamente dopo l'uscita su Donna Moderna e Urban.... l'attenzione mediatica e' durata per piu' di due anni... dopo e' scemata per via della difficulta della CM di autogenerarsi in maniera creativa, diciamo che non c'e' stato un ricambio e rinnovamento nell'estetica e questo ha ridotto la presenza sui media.
Il momento clou della CM, per lo meno romana, e' stato tra il 2003 e il 2005 in cui le bici per strada sono evidentemente aumentate! e questo e' stato un risultato! Bike Pride!
fa ben piacere beccare in mezzo alle campagne del sud italia, qualcuno che mi vede con i simboli CM e mi dice... "sai ho partecipato anceh io a sta CM a milano un paio di volte... poi m'han rubato due volte la bici"
La Bonanima di ricciardi faceva fatica a comprendere lo spirito a-organizzato della CM, non credo sia riuscito a convincerlo attaccato com'era ad una visione istituzionalizzata della FIAB, fatto sta che la CM ha vissuto a lungo (e probabilmente continuera' a vivere a lungo) proprio grazie a questo. Abbiamo fatto salti mortali per evitare che i giornalisti affibiassero il pensiero di qualcuno al pensiero collettivo della CM, ce ne siamo inventati di tutte... ed e' proprio questa difficolta' a indetificarla che ha permesso la sua rigenerazione e la partecipazione di persone diversissime tra loro.
Biciotti... ginetto |
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carlo n
Utente Master
    

3481 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 10:39:11
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L' autorevole intervento dell'esimio Ginetto rimette la Ciemme in ordine. O meglio, nell'armonioso e meraviglioso dis-ordine creativo che le proprio. |
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 14:12:03
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| ginetto ha scritto:
ragazzetti di poca fede :)
se e' vero che la Critical Mass in italia non ha lo slancio collettivo degli inizi (giugno 2002), non bisogna dimenticare la dimensione storica di quello che ha comportato nello sdoganamento della bici come estetica di ricchezza invece del SUV (complice i costi della benzina e la crisi), oltre alla non indifferente botta data ai rapporti con le istituzioni.
Mi confidava una alta gerarchia della Fiab, che dall'introduzione della CM (e dalla risonanza mediatica avuta, le istituzioni han preso seriamente in considerazione cose che le sedi locali della FIAB andavano urlando da tempo.
Insomma... fin prima della CM, la fiab la consideravano (in molti comuni) come un'associazionetta di amatori e ciclisti delal domenica (per molti versi e sezioni locali e' veramente cosi', per altre sezioni invece ha un programma politico molto radicale)
Facciamo un po di storia...
il I articlo nazionale lo scrisse Rotafixa sul Manifesto, ma non lo fil' nessuno... il boom di accessi al sito della CM (e di partecipazione) avvenne esattamente dopo l'uscita su Donna Moderna e Urban.... l'attenzione mediatica e' durata per piu' di due anni... dopo e' scemata per via della difficulta della CM di autogenerarsi in maniera creativa, diciamo che non c'e' stato un ricambio e rinnovamento nell'estetica e questo ha ridotto la presenza sui media.
Il momento clou della CM, per lo meno romana, e' stato tra il 2003 e il 2005 in cui le bici per strada sono evidentemente aumentate! e questo e' stato un risultato! Bike Pride!
fa ben piacere beccare in mezzo alle campagne del sud italia, qualcuno che mi vede con i simboli CM e mi dice... "sai ho partecipato anceh io a sta CM a milano un paio di volte... poi m'han rubato due volte la bici"
La Bonanima di ricciardi faceva fatica a comprendere lo spirito a-organizzato della CM, non credo sia riuscito a convincerlo attaccato com'era ad una visione istituzionalizzata della FIAB, fatto sta che la CM ha vissuto a lungo (e probabilmente continuera' a vivere a lungo) proprio grazie a questo. Abbiamo fatto salti mortali per evitare che i giornalisti affibiassero il pensiero di qualcuno al pensiero collettivo della CM, ce ne siamo inventati di tutte... ed e' proprio questa difficolta' a indetificarla che ha permesso la sua rigenerazione e la partecipazione di persone diversissime tra loro.
Biciotti... ginetto
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La Critical Mass diventa massa critica e può gestire il traffico e diventare traffico lui stesso se ci sono le possibilità. Mi può star bene. Ma ripeto che non è la Critical Mass se oggi hai le piste ciclabili sulla Tevere Nord e Sud e tutte le piste ciclabili della regione e nazione! Se oggi hai questo lo devi ad associazioni che negli anni si sono battute, attraverso manifestazioni di ampio respiro e lotte pacifiche per i diritti dei ciclisti! Cosa serve una manifestazione se non alcun obiettivo? Mi pare che almeno Alfredo (Desafinado1) un obiettivo lo abbia menzionato. Anche io ho partecipato per lo stesso motivo. Ciò nonostante ho notato parlando pure con Emanuele di Milano che ci vorrebbe una organizzazione, che comunque c’è, almeno nell’organizzazione del traffico, però più consistente per raggiungere obiettivi comuni con altre organizzazioni ciclo ambientaliste. Se non fosse stato per Luigi Riccardi e la sua determinazione alcuni obiettivi non sarebbero stati raggiunti! Viviamo in città, comuni, piccoli centri, dove tutto è istituzionalizzato e codificato. Possiamo fare benissimo gli anarchici, ma non è il senso come lo intendo io. Quindi Carlo non capisco la mia ingratitudine. Ho partecipato alla manifestazione nei tre giorni. Probabilmente verrò all’incontro del 26 p.v., darò il mio piccolo contributo, se sarà necessario bloccherò il traffico assieme a tutti gli altri, farò tutto quanto è giusto fare. Mi spieghi cosa vuoi dire? O dobbiamo pensarla tutti allo stesso modo e uniformarci a quello che dice il fondatore o i fondatori? La realtà italiana non è quella europea; noi siamo il fanalino di coda, riguardo a queste problematiche. Abbiamo bisogno per il riconoscimento dei nostri diritti, di confrontarci con politici, amministratori locali, giornalisti,ecc. per ottenere qualcosa e far conoscere la realtà del ciclista metropolitano. Lo abbiamo fatto per tanti anni prima con Pedale Verde, Lega per L’Ambiente, Ruota Libera, ecc. a Roma. So bene quante lotte sono state portate avanti per ottenere a piccole dosi poco che però si è ottenuto. Secondo me bisogna lavorare su questo. Quando mi recai in Danimarca, mi ricordo quello che ho visto alla Ciemmona. Migliaia di persone che pedalavano in bicicletta per andare al lavoro! Si sentiva il fruscio del vento e e lo scampanellio delle bici! Questo tutti i santi giorni, sette giorni su sette. Quindi ben vengano manifestazioni come la Ciemmona, ben vengano manifestazioni della FIAB. Se le due cose potessero in qualche modo convergere sarebbe il massimo! Ciao Domenico
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Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 14:23:40
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| A volte però ho notato che la fiab rimane troppo legata all'istituzione in quanto tale..l'anno scorso ad esempio diede spazio sul sito alla ciemmona, quest'anno non mi è parso di averlo visto. |
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Tom_Bromp
Nuovo Utente
Lazio
33 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 14:24:40
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A mio parere il bello della CM è che per un giorno i ciclisti urbani possono vivere il loro sogno tutti insieme, è un giorno, un giorno soltanto, anche se poi non porta ad ottenere nulla e rimane fine a se stesso, che importa. Anche il Natale è un giorno, tutti si sentono più buoni e disponibili, poi, inevitabilmente, tutto torna come prima... ma non per questo non deve essere festeggiato.
L'intera città diventa ciclabile. Si possono percorrere le strade senza avere l'automobile che ti suona il clacson a venti centimetri dalla ruota posteriore. Si crea qualche problema di traffico non a causa di un SUV in doppia fila o di due che si tagliano la strada. Tanti potenziali ciclisti urbani hanno la possibilità di vedere che non sarebbero gli unici 'pazzi' ad usare la bici.
Insomma una bella festa... la condivisione di un sogno forse di un'utopia, chissà.
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carlo n
Utente Master
    

3481 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 14:30:32
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Spirit ti piace insistere. La CM non vuole i sindacati nŽ concede di essere sindacata! E' libertˆ pura: non c' groviglio concettuale che la possa imprigionare. Le chiacchiere inutili lasciale in Danimarca, al pallido Amleto.
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 15:49:19
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| carlo n ha scritto:
Spirit ti piace insistere. La CM non vuole i sindacati nŽ concede di essere sindacata! E' libertˆ pura: non c' groviglio concettuale che la possa imprigionare. Le chiacchiere inutili lasciale in Danimarca, al pallido Amleto.
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Non mi sembra siano chiacchiere inutili! Sto esprimendo un parere in maniera democratica e libera.Quindi cerca, se ti è possibile, di avere più pazienza, altrimenti non c'è bisogno che mi risponda. |
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 15:52:01
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| Desafinado1 ha scritto:
A volte però ho notato che la fiab rimane troppo legata all'istituzione in quanto tale..l'anno scorso ad esempio diede spazio sul sito alla ciemmona, quest'anno non mi è parso di averlo visto.
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Se vi va Alfredo e Gianluca ne possiamo parlare il giorno dell'incontro delle pieghevoli o il 26 p.v.. |
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Tom_Bromp
Nuovo Utente
Lazio
33 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 16:01:02
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| Spirit ha scritto: Se vi va Alfredo e Gianluca ne possiamo parlare il giorno dell'incontro delle pieghevoli o il 26 p.v..
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Volentieri, ma il 26, alla CM di Roma? |
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 16:53:52
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| Tom_Bromp ha scritto:
| Spirit ha scritto: Se vi va Alfredo e Gianluca ne possiamo parlare il giorno dell'incontro delle pieghevoli o il 26 p.v..
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Volentieri, ma il 26, alla CM di Roma?
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Come voi volete.Va bene anche all'incontro delle pieghevoli.Mi pare che ci sia il pranzo a Trastevere.Voi avete prenotato il pranzo? Sul post Brompton Day dice che è alle ore 13,00. |
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Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 17:00:51
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| a proposito del raduno?? ma si fa poi alla fine?' |
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 17:37:31
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| Desafinado1 ha scritto:
a proposito del raduno?? ma si fa poi alla fine?'
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Pensavo che fosse ufficiale l'incontro. Magari manderò una mail. Ho chiesto ora se verrà confermata. Ma tu Alfredo ci sarai all'incontro della C.M. il giorno prima? |
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Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 18/06/2009 : 22:06:43
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| Non credo domenico |
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AlbertoC67
Utente Attivo
  
fondatore

Lombardia
638 Messaggi |
Inserito il - 19/06/2009 : 21:26:37
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| A me le "critical mass" piacciono un sacco. |
"Nulla è paragonabile all'amore di Dio." |
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Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 19/06/2009 : 21:29:57
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| propongo un indovinello..sapete perchè si chiama proprio critical mass?? io la risposta la so..vediamo chi indovina |
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 19/06/2009 : 22:07:13
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| Desafinado1 ha scritto:
propongo un indovinello..sapete perchè si chiama proprio critical mass?? io la risposta la so..vediamo chi indovina
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Lo dice il post di Cesano Maderno di cui ho fatto il copia e incolla, per lo meno credo: | | Il fenomeno della critical mass nasce a San Francisco nel 1992 come un raduno di biciclette che, sfruttando la forza del numero, invadono le strade normalmente usate dal traffico automobilistico. Se la massa è sufficiente (ovverosia critica), il traffico non ciclistico viene bloccato. |
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Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 19/06/2009 : 22:36:07
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| si + o meno ma il termine critical mass non è nato a san francisco |
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 20/06/2009 : 00:16:52
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| Desafinado1 ha scritto:
si + o meno ma il termine critical mass non è nato a san francisco
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Hai ragione Alfredo! | | Il termine Critical Mass fu utilizzato da George Bliss mentre visitava la Cina. Bliss notò che in Cina, sia i ciclisti che i motociclisti, si fermavano agli incroci delle strade, fino a che il numero della massa non raggiungesse una quantità "critica", al che la massa si sarebbe mossa attraverso l'incrocio. |
Estratto da Wikipedia |
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Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 20/06/2009 : 21:43:52
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Esattamente spirit |
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 23/06/2009 : 12:40:10
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| Desafinado1 ha scritto:
Non credo domenico
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Purtroppo per motivi di lavoro neppure io potrò partecipare alla pedalata di Critical Mass venerdì 26.Invece per il 27 spero di essere direttamente alle ore 11,00 al Pigneto da BBike. Buona giornata, Domenico |
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