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antonio
Utente Senior
   
 Marche
1414 Messaggi |
Inserito il - 18/08/2010 : 17:24:40
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In Svizzera, ma anche in Germania Austria e Olanda sembra che le Flyer vadano a ruba (nonostante i prezzi pari a quelli degli scooter). http://www.pro-bike.it/blognews.asp?b=10405 In un periodo di crisi trovare un prodotto che cresce con queste percentuali mi fa pensare che sia proprio vero che investire sulla qualità alla fine paga sempre.
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04.10.2007 FLYER serie S urban - telaio numero HE 706308 31.08.2009 FLYER I:SY urban - telaio numero HE 909280 26.11.2009 BROMPTON ML6-12% -numero di serie 0910125879 19.01.2011 BROMPTON ML2 +8% -numero di serie 0910125889
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Bengi
Utente Master
    

Veneto
3686 Messaggi |
Inserito il - 18/08/2010 : 17:52:51
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Caro Antonio, credo che il problema qui da noi sia prima di tutto di mentalità. L'Italia è il paese dove l'appassionato di bici sportiva (bdc e mtb) è disposto a spendere anche più di 5.000€ per comprarsi la bici. Mentre la persona che non ha velleità sportive spesso acquista la bici da pochi euro al supermarket, per qualche rara e breve passeggiata domenicale. All'estero invece, la bici (e la bipa) è correttamente considerata anche (vorrei dire soprattutto) un mezzo di trasporto da utilizzare negli spostamenti quotidiani, qui da noi l'utilizzo della bici è ancora (erroneamente) inteso o come mezzo per fare sport o come attrezzo ludico per la scampagnata domenicale.
Del resto basta vedere come sono realizzate le ciclabili qui da noi ... Io non ho ancora visto in Italia una rete di ciclabili seria, pensata per favorire lo spostamento quotidiano e il pendolarismo. Le uniche che ci sono, degne di questo nome, sono solo quelle realizzate a scopo turistico ... |
Panasonic 26V forever! Bengi the AironMan: "Salire in bipa è come spiccare liberi in volo" |
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gigi35
Utente Master
    

Emilia Romagna
2979 Messaggi |
Inserito il - 18/08/2010 : 19:35:52
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| però per vendere una determinata bici ci vuole anche chi la vende,la flyer mi pare che in italia non abbia neanche un negozio dove poterla comprare. |
collaboratore video |
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antonio
Utente Senior
   

Marche
1414 Messaggi |
Inserito il - 18/08/2010 : 21:49:15
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| Visto che alla Bichetec per soddisfare le richieste (consegna dopo tre mesi dall'ordine) si stanno facendo gli straordinari e si pensa di raddoppiare la superficie della nuova azienda inaugurata l'anno scorso, mi sa che gli Svizzeri non saranno tanto a breve interessati alla rete vendita italiana. Tanto più che, mentre non si riesce a soddisfare le richieste, bisogna convincere un venditore italiano a proporre ad un potenziale acquirente una bicicletta che nella migliore delle ipotesi verrà consegnata dopo tre mesi ad un prezzo non inferiore a tremila euro...peggio che andare contro i mulini a vento. |
04.10.2007 FLYER serie S urban - telaio numero HE 706308 31.08.2009 FLYER I:SY urban - telaio numero HE 909280 26.11.2009 BROMPTON ML6-12% -numero di serie 0910125879 19.01.2011 BROMPTON ML2 +8% -numero di serie 0910125889
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pixbuster
Amministratore
    
fondatore

Veneto
12375 Messaggi |
Inserito il - 19/08/2010 : 00:03:53
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Sicuramente la Flyer merita il successo che ha
Sentendo i fabbricanti nostrani, c'è un boom in tutta Europa nelle vendite di bici elettriche
E anche in Italia le vendite stanno crescendo esponenzialmente perchè si sta diffondendo il verbo (ehm scusate) la consapevolezza che le bipa sono utili per la mobilità quotidiana al posto di auto e scooter |
Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
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maurice74
Utente Senior
   

Toscana
1408 Messaggi |
Inserito il - 19/08/2010 : 09:34:15
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secondo me in Italia c'è spazio per crescere nelle bici e soprattutto nell'intermodalità, io ho già convinto due amici a comprare la b2ride e adesso sono sotto col terzo :-D il problema è sempre il costo, è vero che c'è chi si compra la bici da 5000 euro ma una bici per uso cittadino in italia deve costare (secondo me) sotto la soglia psicologica dei 1000 euro, meglio se sotto quella dei 500 euro. I problemi in italia sono molti: siamo costretti a possedere un auto a testa, gli stipendi sono assai più bassi, non ci sono percorsi sufficienti. A Monaco parlando con un ragazzo a caso che fa il mio stesso lavoro, guadagna il doppio di me e non ha l'auto, ma ha due bici (molto buone).
Capisci che quando puoi fare a meno di un auto (costo di gestione sui 2000 euro almeno) puoi benissimo comprarti una signora bici...che poi se guadagni il doppio di qua a parità di prezzo ti costa la metà. |
------------- E-Merc in fase di riparazione/upgrade (abus bordo - elettrificazione Bafang - batteria Dennj) |
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ghironda
Utente Senior
   
Emilia Romagna
1365 Messaggi |
Inserito il - 19/08/2010 : 10:23:12
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Lasciando da parte le considerazioni economiche (che hanno il loro peso) e ripetendomi in maniera noiosa, secondo me la bici come mezzo di trasporto da noi è infinitamente più pericolosa che negli altri paesi dove ne vendono a sfascio... Se l'utente della strada medio non fosse il poternziale assassino che è da noi probabilmente molta gente sceglierebbe la bici non solo come attrezzo sportivo. Le piste ciclabili italiche si uniformano alla situazione, relegando i ciclisti in "riserve" dove dovrebbero essere protetti (con esiti spesso disastrosi ed opposti) anzichè favorirne l'uso come mezzo di trasporto.
Amen  |
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maurice74
Utente Senior
   

Toscana
1408 Messaggi |
Inserito il - 19/08/2010 : 10:27:26
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come non essere d'accordo! ieri un'auto ha bucato un "dare precedenza" tranquillamente e mi è venuta addosso...siamo riusciti ad evitarci per un pelo tempo fa un'auto che sbucava da un sottopassaggio a velocità folle, anche lì ci mancò poco comunque io ho avuto anche la mia parte di incidenti in auto, quando facevo 35000 km all'anno... |
------------- E-Merc in fase di riparazione/upgrade (abus bordo - elettrificazione Bafang - batteria Dennj) |
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Bengi
Utente Master
    

Veneto
3686 Messaggi |
Inserito il - 19/08/2010 : 11:01:48
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Tutte considerazioni valide, specie quelle di Ghironda. Come al solito, solo se si volesse, si potrebbe porre le condizioni per un utilizzo più diffuso della bici a scopo utilitario. Bisognerebbe iniziare dalla scuola primaria educando i bimbi sul corretto uso dei mezzi di trasporto, facendo capire che la bici deve essere la regola e l'auto l'eccezione. E che quando si è alla guida dell'auto occorre porre la massima attenzione al ciclista che è un utente debole della strada. Inoltre (e qui torno su una mia vecchia idea) sarebbe necessario realizzare una rete di ciclabili con l'obiettivo non tanto turistico, ma di utilizzo quotidiano. Vivendo in campagna vedo che ci sono delle stradine interpoderali che con una spesa minima potrebbero essere sistemate e utilizzate come ciclabili completamente staccate dalle strade extraurbane... Invece si continuano a costruire dei percorsi chiamati "ciclabili" al margine stradale con tutte le controindicazioni che ne derivano, con costi dieci volte superiori rispetto a quelli che si avrebbero mettendo in uso delle carrarecce di campagna già esistenti  |
Panasonic 26V forever! Bengi the AironMan: "Salire in bipa è come spiccare liberi in volo" |
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Iacomino
Utente Senior
   

Piemonte
1003 Messaggi |
Inserito il - 19/08/2010 : 13:54:14
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| Bengi ha scritto:
Bisognerebbe iniziare dalla scuola primaria educando i bimbi sul corretto uso dei mezzi di trasporto, facendo capire che la bici deve essere la regola e l'auto l'eccezione. E che quando si è alla guida dell'auto occorre porre la massima attenzione al ciclista che è un utente debole della strada.
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Mi spiace, ma temo che una simile iniziativa non ce la faccia a sfondare il muro del "must": quando i piccoli crescono, il "must" diventa l'esagerazione, i trecento cavalli, il suv coi superribassati... quelli che pensano ancora a salvare la salute collettiva con la logica diventano poco più che delle checche (chiedo scusa per il linguaggio, ma non mi veniva un sinonimo abbastanza incisivo) e i parchi di educazione stradale diventano il luogo degli scherzi cretini, delle scritte a spray, dei video da mettere su YouTube magari con le chiappe al vento. Qualcosa dovrebbe cambiare a livello di "opinione pubblica" (espressione oscena e irrazionale al pari di "bomba intelligente")... ma non cambierà.
Io continuo a cercare di "coltivare" i pochi razionali che hanno a cuore il pianeta e quindi anche sé stessi, per mantenerne una presenza visibile e non farci diventare una minoranza troppo schiacciata. Li incito dal finestrino, quando sono costretto all'auto. E cerco di seminare buone informazioni sull'uso delle bici, elettriche e non. E metto in cattiva luce i lycra boys, per convincere gli automobilisti a rispettare tutti gli altri ciclisti, quelli che almeno sanno che il Codice della Strada esiste.
PS: ormai ho preso a usare anche i marciapiedi in bici... pur contro i miei principi, ma per la mia incolumità.  |
Qualcuno mi assista. (La pedalata) |
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Mario Sol
Utente Attivo
  
Lombardia
721 Messaggi |
Inserito il - 19/08/2010 : 14:18:44
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le flyer sono ben fatte se uno non vuole fastidi credo che siano una buona scelta o no? pareri più autorevoli di quelli che si raccolgono su questo forum non credo ce ne siano |
scott diy urban cargo optima stinger 20-02-2003 rubata brompton M6l 07-09-2009 inutilizzata myzigo x2 02-11-2009 telaio rotto fabricbike fixie 10-10-2021 telaio rotto |
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serra bruno
Nuovo Utente
37 Messaggi |
Inserito il - 19/08/2010 : 15:03:13
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| a parte la cultura bici elettrica che manca, trovo troppi i tipi di bici in vendita di prezzo medio e bassa a cui non corrisponde qualità proporzionata, oltre al fatto che i venditori sono poco preparati per non parlare di disonesti che peraltro esistono in tutti i settori. |
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Baz
Utente Attivo
  

643 Messaggi |
Inserito il - 23/08/2010 : 15:03:46
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| serra bruno ha scritto: i venditori sono poco preparati per non parlare di disonesti che peraltro esistono in tutti i settori.
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aggiungo che generalmente a i negozianti di bici la bipa stà sul gozzo e non ne capiscono nulla di elettrotecnica, ai negozianti di scooter stà sul gozzo per altre ragioni...e non ne capiscono nulla di elettrotecnica... per finire entrambe le tipologie di commercianti vanno in giro in SUV scherzi a parte a mio avviso la carenza di punti vendita e assistenza locali è proprio l'handicap maggiore (se qualcuno è interessato a far qualcosa a riguardo me lo faccia sapere per cortesia)
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dipigi
Utente Master
    
Lazio
3899 Messaggi |
Inserito il - 23/08/2010 : 19:24:13
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| Baz ha scritto: aggiungo che generalmente a i negozianti di bici la bipa stà sul gozzo e non ne capiscono nulla di elettrotecnica, ai negozianti di scooter stà sul gozzo per altre ragioni...e non ne capiscono nulla di elettrotecnica... per finire entrambe le tipologie di commercianti vanno in giro in SUV scherzi a parte a mio avviso la carenza di punti vendita e assistenza locali è proprio l'handicap maggiore (se qualcuno è interessato a far qualcosa a riguardo me lo faccia sapere per cortesia)
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"Pro-Bike" da cui rimbalza la notizia da cui siamo partiti è un'azienda veramente di grande levatura dal punto di vista tecnico e commerciale ma credo non abbiano venduto nemmeno una bici elettrica! la cosa comica è che mi rivolsi a loro per acquistare la mia ultima Kalkhoff Agattu; non ne conoscevano nemmeno l'esistenza nonostante fossero rivenditori Focus (che le distribuisce in Italia) e la cosa ancor più comica è che il rappresentante di zona della Focus mi disse che "aveva altre segmenti commerciali da presidiare" ometto per carità il resto della vicenda ma ho toccato con mano quanto sia vera l'osservazione di Baz .
| Bengi qui da noi l'utilizzo della bici è ancora (erroneamente) inteso o come mezzo per fare sport o come attrezzo ludico per la scampagnata domenicale.
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Questo è l'atro punto nodale: noi più di tutti i paesi europei siamo la "civiltà" dell'automobile e in una fase assolutamente pionieristica della bici come mezzo di trasporto. Gli amministratori non investono un euro nella mobilità su bicicletta perchè sono considerati soldi buttati!
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E-go Shopping 2008 (venduta subito); Agattu 7G 2008 12000 Km (venduta); Flyer T8 2900 Km ( assetto da pioggia copertoni Schwalbe Marathon Supreme 50-622 pignoni 19/14/41) Venduta ; Kalkhoff Agattu 8G diamant 2010 11000km (freni Magura HS11 e assetto "sportivo" pignoni 16/11/35); Flyer X Series Panasonic 26v/300W cambio Rohloff, Freni Magura Louise, Forcella RockShox Recon, Posteriore Fox Float CTD Evolution
Ultimo acquisto Flyer X29 (di nuovo Panasonic 26v 300W anche questa ex-windmillking) |
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dipigi
Utente Master
    
Lazio
3899 Messaggi |
Inserito il - 23/08/2010 : 19:54:58
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Aggiungo che un ulteriore serio ostacolo alla diffusione delle pedelec è che nelle nostre città, anche a Roma dove pure non mancano punti di noleggio di biciclette, chi volesse valutare l'acquisto di una bici elettrica di qualità non ha grandi possibilità di provarla. Se consideriamo che tali mezzi superano i 2000€ di costo, decidere praticamente al buio richiede una buona dose di coraggio. Basterebbe che in ogni città ci fosse almeno un punto di noleggio sul modello Movelo ( http://www.movelo.com/elektrofahrrad/ ) e con 20€ si avrebbe una Flyer per l'intera giornata. Ho incontrato diversi punti di noleggio Movelo in Alta Pusteria ed è stata l'occasione per prendere una Flyer, con la scusa di farla provare a mia moglie; Lei è rimasta estasiata e io ho potuto avere una impressione comparativa con la mia Kalkhoff. Sono bici di grande qualità costruttiva, valgono il prezzo che costano e hanno una gamma di varianti tale da poter accontentare praticamente tutti dal punto estetico e tecnico, è un vero peccato non averle in commercio in Italia.
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E-go Shopping 2008 (venduta subito); Agattu 7G 2008 12000 Km (venduta); Flyer T8 2900 Km ( assetto da pioggia copertoni Schwalbe Marathon Supreme 50-622 pignoni 19/14/41) Venduta ; Kalkhoff Agattu 8G diamant 2010 11000km (freni Magura HS11 e assetto "sportivo" pignoni 16/11/35); Flyer X Series Panasonic 26v/300W cambio Rohloff, Freni Magura Louise, Forcella RockShox Recon, Posteriore Fox Float CTD Evolution
Ultimo acquisto Flyer X29 (di nuovo Panasonic 26v 300W anche questa ex-windmillking) |
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imayoda
Utente Master
    

Emilia Romagna
2826 Messaggi |
Inserito il - 23/08/2010 : 20:08:20
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w i kit e chi ha la pazienza di montarli... io con 2000 euro mi compro 4 bici e le elettrifico    |
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dipigi
Utente Master
    
Lazio
3899 Messaggi |
Inserito il - 24/08/2010 : 11:23:38
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| imayoda ha scritto:
w i kit e chi ha la pazienza di montarli... io con 2000 euro mi compro 4 bici e le elettrifico   
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W i kit siamo daccordo ma messa così la tua uscita mi ha ricordato una antipaticissima vecchia pubblicità di fustini per lavatrici. Scherzi a parte: non escludo di cimentarmi anch'io, quando avrò il tempo e la voglia, ho già pronta la bici e le batterie potenziali candidate (Bosch Litheon 36v), ma non mi sogno minimamente di approssimarmi al livello di sofisticatezza, qualità, confort ed affidabilità di una Pedelec Panasonic. Comunque il tema era "Le bici a pedalata assistita si vendono bene?" |
E-go Shopping 2008 (venduta subito); Agattu 7G 2008 12000 Km (venduta); Flyer T8 2900 Km ( assetto da pioggia copertoni Schwalbe Marathon Supreme 50-622 pignoni 19/14/41) Venduta ; Kalkhoff Agattu 8G diamant 2010 11000km (freni Magura HS11 e assetto "sportivo" pignoni 16/11/35); Flyer X Series Panasonic 26v/300W cambio Rohloff, Freni Magura Louise, Forcella RockShox Recon, Posteriore Fox Float CTD Evolution
Ultimo acquisto Flyer X29 (di nuovo Panasonic 26v 300W anche questa ex-windmillking) |
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imayoda
Utente Master
    

Emilia Romagna
2826 Messaggi |
Inserito il - 24/08/2010 : 13:18:04
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| dipigi ha scritto:
| imayoda ha scritto:
w i kit e chi ha la pazienza di montarli... io con 2000 euro mi compro 4 bici e le elettrifico   
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W i kit siamo daccordo ma messa così la tua uscita mi ha ricordato una antipaticissima vecchia pubblicità di fustini per lavatrici. Scherzi a parte: non escludo di cimentarmi anch'io, quando avrò il tempo e la voglia, ho già pronta la bici e le batterie potenziali candidate (Bosch Litheon 36v), ma non mi sogno minimamente di approssimarmi al livello di sofisticatezza, qualità, confort ed affidabilità di una Pedelec Panasonic. Comunque il tema era "Le bici a pedalata assistita si vendono bene?"
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l'affidabilità ed il comfort stanno in proporzione alle tue doti di assemblatore e meccanico, credimi  le mie creazioni sono per certo 10 volte più affidabili per un semplice presupposto.. se si rompe, lo riparo; nessuno conosce meglio l'anatomia della mia bici, di me stesso  
la proporzione prezzo/qualità è potenzialmente pendente sui kit assemblati... potenzialmente, ricorda! |
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dipigi
Utente Master
    
Lazio
3899 Messaggi |
Inserito il - 24/08/2010 : 21:57:05
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Ti credo e comunque elettrociclismo ci accomuna e la pluralità di opinioni nel nostro forum è una cosa assolutamente positiva!
La diversità di visione è dovuta, ipotizzo, al dato anagrafico, agli impegni di lavoro e familiari, tempo a disposizione etc., probabilmente nella tua condizione soggettiva la penserei come te e investirei le mie risorse nell'affinare le mie scarse (ma non troppo) risorse di assemblatore e meccanico e ne trarrei la tua stessa grande soddisfazione (e con risparmio di soldi).
Uso la mia Agattu con continuità tutti i giorni anche sotto i temporali per andare al lavoro da due anni e l'unico problema che mi ha dato me lo sono procurato io appunto per trascuratezza (sempre per la mancanza di tempo non ho fatto la raggiatura pur sapendo di doverla fare urgentemente); in quasi 7000km quindi mi sono trovato solo a dover sostituire un raggio e qualche piccolo upgrade per migliorare la sicurezza della frenata, l'impianto luci, i pignoni del motore e del cambio nexus. Volevo un prodotto "care-free", un mezzo performante, in grado di affrontare ogni condizione atmosferica, affidabilissimo e senza noie impreviste e mi ritengo soddisfatto anche se l'ho pagato la cifra di cui sopra; tu conoscerai senz'altro bene la tecnologia Panasonic e non hai bisogno di approfondirla ma per chi ci legge aggiungo questi due link di eletrociclisti entusiasti del Panasonic che entrano più nel dettaglio: Emmanuel http://moteur-pedalier.over-blog.com/pages/La_motorisation_Panasonic-1595841.html Flecc http://myweb.tiscali.co.uk/flecc/newpanunit.html
Aggiungo anche che, con le dovute ecccezioni (VEDI NOTA) , produttori di kit di qualità (Panasonic, Yamaha, Sunstar e tra qualche mese la stessa Bosch e Shimano) vendono solo a produttori di biciclette per ragioni commerciali, è evidente, ma in queste ragioni commerciali sono comprese anche le ovvie considerazioni pratiche che ho espresso. Fermo restando, ribadisco affinchè sia definitivamente chiaro che non c'è ragione di polemica, che l'autocostruzione è un campo stimolante e permette di ottenere risultati veramente unici!
Nota: anche Bionx mi pare si stia orientando verso il canale prioritario dei produttori di biciclette con gli accordi con KTM, TREK ed altri. |
E-go Shopping 2008 (venduta subito); Agattu 7G 2008 12000 Km (venduta); Flyer T8 2900 Km ( assetto da pioggia copertoni Schwalbe Marathon Supreme 50-622 pignoni 19/14/41) Venduta ; Kalkhoff Agattu 8G diamant 2010 11000km (freni Magura HS11 e assetto "sportivo" pignoni 16/11/35); Flyer X Series Panasonic 26v/300W cambio Rohloff, Freni Magura Louise, Forcella RockShox Recon, Posteriore Fox Float CTD Evolution
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