Si, a parte la multa salata (e giusta, se veramente ha commesso quelle infrazioni) adesso non è più possibile decurtare i punti sulla patente di guida, perchè questa procedura discriminava di fatto chi possiede la patente da chi non l'ha mai presa.
Che una città come Milano, completamente in pianura, nel 2011 ha ancora gli incroci in cui transitano veicoli a motori e biciclette sulla stessa carreggiata senza una protezione ciclabile è vergognoso! Poi, paghiamo tutte le multe che ci vengono messe, ma credo sia più giusto pagarle perché abbiamo eletto certi amministratori che per le infrazioni fatte.
04.10.2007 FLYER serie S urban - telaio numero HE 706308 31.08.2009 FLYERI:SY urban - telaio numero HE 909280 26.11.2009 BROMPTON ML6-12% -numero di serie 0910125879 19.01.2011 BROMPTON ML2 +8% -numero di serie 0910125889
Da qualche mese a questa parte è entrata in vigore una legge che punisce i ciclisti estattamente come gli automobilisti che, circolando per la strada, commettano infrazioni varie. Il giro di vite è necessario, in effetti, perchè spessissimo si vedono dei numeri da circo come questo che rischiano di creare gravi incidenti solo perchè il ciclista si sente al di fuori del rigore delle regole. Se il tizio che si è beccato la multona a Milano avesse fatto lo stesso numero in Germnania o in Francia ( dove però il ciclista è ben più tutelato e protetto che qua da noi e ci sono fior fiori di ciclabili ), lo avrebbero arrestato per accertamenti sul suo stato di salute mentale. Detto questo, in questo disgraziato e festeggiatosto paese, da qualche anno a questa parte, si continua a pretendere disciplina e rispetto delle regole, da una parte, senza dare alcuna struttura decente in cambio e senza quindi dare modo ai ciclisti di "stare al loro posto", perchè un posto non ce l'hanno... E' inutile polemizzare sulla giustezza o meno di questa sanzione, perchè siamo al kafkiano, come tutto ciò che riguarda il cittadino ciclista e anche molto oltre questo.
Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e' truccatissimo.
Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto:
Italia si' Italia no Italia bum, la strage impunita. Puoi dir di si' puoi dir di no, ma questa e' la vita. Prepariamoci un caffe', non rechiamoci al caffe' : c'e' un commando che ci aspetta per assassinarci un po'. Commando si' commando no, commando omicida. Commando pam commando papapapapam, ma se c'e' la partita il commando non ci sta e allo stadio se ne va, sventolando il bandierone non piu' sangue scorrera' ; infetto si' ? Infetto no? Quintali di plasma. Primario si' primario dai, primario fantasma, io fantasma non saro' e al tuo plasma dico no. Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro' "fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ' ho nella panza".
Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze. Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi'.
Italia si' Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi. Italia sob Italia prot, la terra dei cachi. Una pizza in compagnia, una pizza da solo; un totale di due pizze e l'Italia e' questa qua.
Fufafifi' fufafifi' Italia evviva. Italia perfetta, perepepe' nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l ' Italia non ci sta. Italia si' Italia no, Italia si' ue', Italia no,ue' ue' ue' ue' ue'.
Perche' la terra dei cachi e' la terra dei cachi. No.
joffa ha scritto: Se il tizio che si è beccato la multona a Milano avesse fatto lo stesso numero in Germnania o in Francia, lo avrebbero arrestato per accertamenti sul suo stato di salute mentale.
ah, allora chissà cosa farebbero se beccassero i nostri automobilisti... aprirebbero un nuovo manicomio criminale?!?
------------- E-Merc in fase di riparazione/upgrade (abus bordo - elettrificazione Bafang - batteria Dennj)
E infatti, se passi il confine austriaco e/o tedesco di solito la scena che ti si presenta è una fila di auto fermate (sull'autostrada) tute italiane e tutti in fila per pagare il multone... Questo, almeno, fino a poco tempo fà, quando non avevamo gli autovelox qua da noi.