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hp9000
Utente Medio
 
Lombardia
466 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 01:00:40
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Ciao, Con le piombo ricarico appena posso, di solito 2 volte al giorno quando sono al 70%. Con le lifepo4 come mi comporto???non riesco a trovare nulla sul forum.
Grazie
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manneron
Utente Medio
 
401 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 01:26:10
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| fai quello che ti pare finchè la centralina della bici o il bms non taglia, allora ricarica. io ricarico in base ai km che penso di fare il giorno dopo per evitare di restare a secco. questo secondo me. ricaricare due volte al giorno per me è assurdo. non riesco a scaricarla in un giorno solo. me ne servono almeno due con un buon kilometraggio, vale a dire dai 60km in su in 2 giorni. cosa molto rara per me. al massimo faccio 20 km al giorno. quindi ricarico da 1 a 2 volte la settimana. tutta un'altra vita rispetto alle piombo. |
nine continent e lifepo 36V 10A. back in business |
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elle
Utente Master
    
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17605 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 09:40:51
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mannneron ma tu dici così perché lo sai o te ne vai per idea?
io non so se le lifepo4 hanno un comportamento diverso dalla li-ion sotto questo riguardo: delle li-ion andrebbero però ricaricate di frequente, preferibilmente senza farle scendere troppo e quindi nel tuo caso senz'altro ogni giorno
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l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
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mazott
Utente Senior
   

Lazio
1359 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 10:10:53
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| elle ha scritto: io non so se le lifepo4 hanno un comportamento diverso dalla li-ion sotto questo riguardo: delle li-ion andrebbero però ricaricate di frequente
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Nell'ipotesi che il BMS sia ben integrato con la batteria, la sovrascarica con il conseguente danneggiamento delle celle e' un evento che dovrebbe essere sempre correttamente scongiurato in modo automatico. Ho recentemente eseguito una scarica controllata del mio ed il pack ha fornito il 96% della sua capacita' in Ah, prima che il BMS interrompesse l'erogazione come dovuto. Solo per informazione agli interessati, l'intervento e' stato a 41,8V - riferito al pack da 48V nominali.
Quindi un ritmo di ricarica che preveda con regolarita' lo scaricamento completo non e' inconcepibile, anche se personalmente non mi sembra abbia molto senso pratico, visto che non e' simpatico ritrovarsi a secco nel bel mezzo di un tragitto, solo per non aver proceduto, ogni giorno, ad una ricarica completa preventiva.
Oltrepassando la questione specifica, rimane nondimeno da chiedersi se abbandonare a se stesso un pack scarico e inutilizzato per un lungo periodo possa essere una pratica sconveniente. Qui non ho riferimenti diretti ma penso valgano in tale caso tutte le cautele espresse da Elle. La ragione e' chiara, celle scariche tendono ad autoscaricarsi ulteriormente e contro cio' nulla potrebbe fare qualunque BMS. Quindi mantenere il pack almeno discretamente carico sempre e' decisamente una buona regola. |
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manneron
Utente Medio
 
401 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 14:09:39
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| quindi in conclusione: caricare in modo da non restare mai a secco. che avevo detto? |
nine continent e lifepo 36V 10A. back in business |
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elle
Utente Master
    
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17605 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 15:26:06
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scusatemi, perché io capisca
forse è opportuno distinguere (non conosco il termine tecnico) tra la sovrascarica, da cui la batteria è auspicabilmente protetta dal bms, e la "batteria scarica" per cui la bici non è più alimentata... se non sbaglio il primo caso è in condizione di danneggiare la batteria anche se si produce una sola volta, sicché appunto ci sono dei dispositivi di protezione; il secondo caso non danneggia la batteria se capita una o anche più volte, ma se non sbaglio almeno le li-ion - le lifepo non lo so - vivono meglio e più a lungo se non le si porta troppo spesso a "batteria scarica", ossia se le si ricarica quando sono magari al 50% di carica invece che al 10%
cioè, indipendentemente dalla protezione di sovrascarica - assicurata si spera dal bms -portare le li-ion a
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l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
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jumper
Utente Master
    

3304 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 15:34:30
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Esatto , ma e' sempre un compromesso sui numeri di cicli di carica, e la vita.
Nei portatili , che usano batterie li-ion o li-poly ti posso assicurare con un numero abbastanza grande di campioni, che le batterie vivono mooooolto di piu' se TOLTE dal pc e quindi caricate e scaricate in profondita' quando serve, , che se continuamente "biberonate"
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mazott
Utente Senior
   

Lazio
1359 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 15:56:24
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| elle ha scritto: vivono meglio e più a lungo se non le si porta troppo spesso a "batteria scarica", ossia se le si ricarica quando sono magari al 50% di carica invece che al 10%
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Nelle LiFePO4 non esiste il problema della solfatazione, come nelle piombo, dove c'e' urgenza di riportare la batteria al livello pieno prima possibile. Rimane pero' il problema di non farle scendere sotto una certa tensione, perche' cio' le danneggia. Ora - e' puramente ipotetico ma credo serva a spiegare - supponiamo che per abitudine io ricarichi sempre e solo a inizio settimana, perche' la percorrenza media settimanale me lo permette. Alla fine della settimana avro' sempre una batteria quasi totalmente scarica ma ancora in condizioni accettabili. Se in queste condizioni, poniamo, vado in ferie e rimango per inavvertenza senza ricaricare per un periodo, la batteria lasciata sola tendera' a scaricarsi molto presto oltre la minima soglia tollerabile e potrei pensare che in un paio di settimane qualche cella ne possa risentire. Probabilmente nessuno sceglierebbe di usare in questo modo la batteria, se non altro per essere sicuri di avere la massima autonomia possibile, ad ogni uscita che si fa, pero' solo supponevo questa estremizzazione. |
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elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 16:09:39
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grazie delle spiegazioni - ora scusatemi se faccio senza pudore la parte del tonto, ma forse così è più facile fare il punto a vantaggio di tutti
jumper, togliere le batterie dai portatili non lo si fa soprattutto per proteggerle dalle temperature alte che le danneggiano?
mazott, ho capito quello che dici sulle lifepo4, molto chiaro
due domande allora:
non ho capito se quello che riferivo io sulle li-ion quindi non si applica alle lifepo4 oppure se è sbagliato anche per le li-ion (ma quest'ultima cosa significherebbe che notizie come quelle di batteryuniversity ad esempio sono da considerare superate)
sempre se le mie informazioni sulle li-ion sono corrette, queste batterie soffrono di una scarica da ferme molto modesta, mentre mi sembra di capire dal tuo richiamo che questo fenomeno è più accentuato sulle lifepo4... (p.e. le li-ion si consiglia di conservarle in caso di inutilizzo sotto metà carica - a differenza ad esempio di altre, come le nimh, che si raccomanda di conservarle ben piene proprio per l'accentuata scarica da ferme)
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l.
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mazott
Utente Senior
   

Lazio
1359 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 16:37:28
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| elle ha scritto: non ho capito se quello che riferivo io sulle li-ion quindi non si applica alle lifepo4 oppure se è sbagliato anche per le li-ion (ma quest'ultima cosa significherebbe che notizie come quelle di batteryuniversity ad esempio sono da considerare superate)
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Non ho esperienza di Li-Ion ma interpreto che l'informazione di Batteryuniversity abbia soprattutto valenza di indicazione generale, applicabile soprattutto, almeno posso pensare, nei casi piu' semplici dove il BMS magari sia assente, ad esempio nei casi in cui la scarica totale normalmente non ricorra. La regola pratica di non scaricare rasentando l'ultimo 10% potrebbe avere quindi la sua logica. Rimango del partito che Li-Ion e LiFePO4 condividano lo stesso tallone di Achille, quello di essere portate troppo in basso, ma anche le stesse proprieta' di dinamica della scarica, se entro i limiti corretti della minima tensione e della intensita' di corrente, diversa nei due tipi.
| queste batterie soffrono di una scarica da ferme molto modesta, mentre mi sembra di capire dal tuo richiamo che questo fenomeno è più accentuato sulle lifepo4... (p.e. le li-ion si consiglia di conservarle in caso di inutilizzo sotto metà carica - a differenza ad esempio di altre, come le nimh, che si raccomanda di conservarle ben piene proprio per l'accentuata scarica da ferme)
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Sottoscrivo la cosa, l'autoscarica e' molto modesta in tutte le celle di litio. La mia era pero', appunto, un'estremizzazione, perche' stavo fingendo di lasciar sola, per quindici o piu' giorni, una batteria il cui BMS fosse gia' scattato o molto prossimo a scattare. Nonostante l'autoscarica modesta, l'ipotesi era che in quindici giorni qualche cella potesse scendere negativamente sotto quei decimi di volt piu' sensibili.
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jumper
Utente Master
    

3304 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 17:18:20
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| elle ha scritto:
jumper, togliere le batterie dai portatili non lo si fa soprattutto per proteggerle dalle temperature alte che le danneggiano?
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Non solo , il calore dipende dal particolare portatile, un portatile forno e' poco portatile per definizione (dissipa e la batteria dura poco) io lo faccio per evitare che vengano continuamente biberonate, e che quindi si rovinino prima. Direi che e' un dato quasi assoluto, avendo piu' di 400 campioni concordi
| non ho capito se quello che riferivo io sulle li-ion quindi non si applica alle lifepo4 oppure se è sbagliato anche per le li-ion
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L'errore e' solo nel confondere la chimica con il marketing. Non esistono batterie LiFePO4 , esistono batterie di tipo litio-ioni che hanno un elettrodo al cobalto, piuttosto che manganese, piuttosto che fosfato di ferro (FePO4) (la frontiera qui sarebbe il silicio che comincia ad essere pratico con i nanofili)
Ogni tipo di materiale (e anche ogni tipo di morfologia di questo materiale) da alla batteria caratteristiche differenti, come diversa capacita' di accumulo, o velocita' di scarica, reazioni piu' o meno violente alle varie condizioni.
Ci siamo?
In generale avere l'elettrodo al FePO4 garantisce una molto minore pericolosita', e una maggiore tolleranza allo stress relativo al ciclo, al PREZZO di una piu' bassa densita' di carica rispetto alla versione capostipite (cobalto)
Ma parlare di batterie LiFePO4 o Li-ion in generale e' errato in quanto ogni prodotto (e spesso ogni lotto di produzione se parliamo di prodotti di frontiera) ha delle sue caratteristiche che variano anche moltissimo , sia nella natura di base, che nella qualita' costruttiva. Ad esempio e' il semplice cambiamento della struttura degli elettrodi da normale a nanoscopica, fa aumentare la potenza specifica di 10-100 volte ...(A123)
Insomma le batterie sono un grosso grosso mistero come tutti i prodotti non di massa e in rapido sviluppo |
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elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 17:40:20
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mmm... secondo me urge una voce e-ciclopedica su queste cose, perché effettivamente in giro si leggono cose contraddittorie: ma anche una spiegazione del fatto che sono possibili indicazioni diverse per casi diversi, come hai accennato tu jumper, è d'aiuto... alla fine sembrerebbe allora che la cosa da fare sia aderire sempre alle indicazioni del venditore, sul presupposto che conosca il proprio prodotto (presupposto che è spesso un atto di fede ma che fare se no?) |
l.
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mazott
Utente Senior
   

Lazio
1359 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 20:30:26
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| jumper ha scritto: Ma parlare di batterie LiFePO4 o Li-ion in generale e' errato
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Quello che dici e' assolutamente vero anche se nel nostro campo ho visto che specificare LiFePO4, o ancor meglio A123 tra tutte le Li-Ion, significa la necessita' di indicare proprieta' assolutamente esclusive e sconosciute ad altre litio, tanto da volerle distinguere piu' di quanto chimicamente non sia dovuto . |
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jumper
Utente Master
    

3304 Messaggi |
Inserito il - 03/11/2008 : 20:53:02
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| mazott ha scritto:
Quello che dici e' assolutamente vero anche se nel nostro campo ho visto che specificare LiFePO4, o ancor meglio A123 tra tutte le Li-Ion, significa la necessita' di indicare proprieta' assolutamente esclusive e sconosciute ad altre litio, tanto da volerle distinguere piu' di quanto chimicamente non sia dovuto .
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Beh, se specifichi A123 (nanoferrofosfato) fai una specificazione esatta, in quanto e' un prodotto preciso con caratteristiche note (ottime peraltro , e presto sara' una famiglia) e qualita' garantita.
Dire LiFePO4 invece e' come dire la mia auto e' a benzina e a iniezione... tutto e niente. |
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