Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility

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fedeocchio
Utente Normale



68 Messaggi

Inserito il - 13/03/2010 : 22:53:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di fedeocchio Invia a fedeocchio un Messaggio Privato
Spero di fare cosa gradita riportando di seguito il post sulla Brompton che ho pubblicato su http://bicipieghevoli.forumfree.it/?t=46809364 (a cui rimando per una più comoda visualizzazione di immagini e formattazione), anche grazie alle preziose informazioni raccolte in questo forum (ammazza che fatica! ).

Federico

***************

Su un forum di pieghevoli non poteva mancare una recensione sulla Brompton, una bici che da trent’anni a questa parte si è imposta sul mercato internazionale con il suo stile inconfondibile, risultato di uno strano mix di tecnologia, estetica e creatività.

Una alchimia che ha prodotto “effetti collaterali” molto singolari e affascinanti come le gare di “bromptoniani” in giacca e cravatta: libera interpretazione della mobilità quotidiana di chi in bici sceglie nuovi percorsi, intaccando coraggiosamente (ed ironicamente) mode e stereotipi.



Le considerazioni che seguono sono il frutto di un confronto con diverse persone che mi hanno permesso di provarla (poichè io non la posseggo), e che hanno condiviso con me le loro impressioni (arricchite e sostanziate dagli innumerevoli post sul forum Jobike e sui forum internazionali).
Ben lungi dal voler imporre un giudizio assoluto, ultimo ed insindacabile, riporto di seguito il mio personale punto di vista . Questo è un forum: ognuno dica la sua.


La bici, disponibile in varie versioni ma tutte derivate dallo stesso telaio con ruote da 16”, può vantare una lunga esperienza di consolidamento, che anno dopo anno ha prodotto a mio avviso un ottimo compromesso tra le esigenze di posturae quelle di ingombro.
Per essere una bici pieghevole (e per la mia altezza, 1,74m) ho trovato il telaio ben dimensionato (distanza manubrio sellino confrontabile con quello della Tikit taglia M) e robusto, privo di quei gioghi e criticità che talvolta affliggono altre concorrenti.
Il particolare meccanismo di piega permette di compattare gli ingombri in un volume sorprendentemente ridotto.



Lo scotto da pagare (tutto sommato accettabile) è una procedura di piega che rispetto alla media è – secondo me - leggermente più complessa e lenta.

I freni sono robusti e precisi (atipica la fuga in basso del cavo, funzionale alla piega); l’elastomero posteriore ammortizza le asperità del terreno a tutto vantaggio del comfort di marcia (e della schiena).
Tra gli accessori, segnalo le borse, pratiche e capienti (un confronto dei vari modelli su Jobike), pensate per l'uso quotidiano (quelle localizzate anteriormente sono innestate sul telaio per minimizzare l'influenza sullo sterzo). Considerati i costi degli accessori originali (la qualità si paga), sono disponibili diverse varianti "parallele" come il portapacchi Nitto o l'adattatore per innestare borse con l'attacco standard klickfix (anche se per entrambi i prodotti faccio fatica a trovare dei siti di riferimento).

Alcuni particolari (come l’aggancio forcella anteriore, e la doppia sicura del carro posteriore ) suggeriscono la precisione maniacale con cui nel tempo è stato pensato, collaudato e rifinito il meccanismo di piega.


Per ultimo (ma affatto trascurabile), il peso assai contenuto (vedere il sito ufficiale).

Ma, come sbalzati in una favola, un incantesimo maligno deve aver colto Mr.Brompton in persona, perché quella stessa bici fino ad un attimo prima traboccante di energia, sembra d’un tratto cadere in un sonno mortale, in un tempo senza tempo, in attesa di un principe che sappia riportarla in vita.
Scartata la tesi del complotto internazionale ordito da ditte concorrenti; rigettato il sospetto di una politica autolesionistica della casa madre, non posso che tirare in causa la mia ignoranza.

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Deve essere così, perché non riesco altrimenti a spiegare una serie di scelte che personalmente non capisco e non condivido, la cui revisione - a mio avviso - svecchierebbe/rifinirebbe il progetto senza stravolgerlo.

In particolare mi ha colpito:


L'abbondanza di plastica “autarchica” utilizzata nelle leve freno, nel collarino stringi canotto, nel tendicatena posteriore, nelle rotelline di servizio (a detta di Marco assai rumorose, già sostituite con quelle di uno skateboard, vedasi su Jobike )

Il cambio interno a 3 marce Sturmey Archer (a cui su alcuni modelli si aggiunge una coppia di pignoni) sulla cui funzionalità ho diverse perplessità, a partire dalla leva cambio che si impone come un vero e proprio atto di fede :P , tanto più che la stessa Sturmy ha in produzione un comando che ritengo di gran lunga più pratico (modifica confermata sul forum Jobike)

La sensazione di una pedalata “molleggiata” dovuta all’ammortizzatore posteriore, che sui terreni lisci mostra il rovescio della medaglia (non so se le cose migliorano sostituendo l'elastomero originale con uno della Birdy, come riportato nel forum Jobike)


A cui si aggiungono:

L’impossibilità di regolare l’altezza del manubrio risolta solo parzialmente con la possibilità di scegliere un modello diverso di curva (M,P oppure S) , anche se su Jobike segnalano questa variante(e su un'altra pagina mettono in guardia sulla possibilità di cambiare il manubrio a posteriori)
Il canotto sella privo delle “tacche” (utili per recuperare velocemente l’altezza giusta)
Il rischio di rollio della bici nel trasferimento passivo (che una volta piegata si trascina stile trolley) qualora si percorrano superfici non perfettamente lisce

Le manopole che ho trovato “scivolose”. Su Jobike consigliano diverse alternative (manopole e/o appendici), tra cui le Ergon. Verificare che non pregiudichino la piega e/o che il manubrio sia sufficientemente largo per accoglierle. In aggiunta, la sperimentazione sull'attacco manubrio



In conclusione, da una bici così interessante (e costosa) mi sarei aspettato una maggiore apertura, caratteristica a mio avviso messa in discussione dalle scelte costruttive sopra elencate ed in particolare nel cambio montato che, personalmente, ritengo inadeguato nel numero di rapporti e poco funzionale nel comando.

E’ plausibile (come sostiene Marco) che la filosofia primaria sia stata quella di contenere il peso, da qui forse la scelta di preferire la plastica e di limitare la componentistica (manca ad esempio il cavalletto, sostituito nella sua funzione dalla piega del carro posteriore, ma attenti al vento o agli urti, perchè questa soluzione non sembra brillare in stabilità).
Come diretta conseguenza, ho trovato la Brompton una bici morbida, più attenta al peso che alle prestazioni. Comunque sottodimensionata rispetto alle (reali?) possibilità.
Una riflessione che non sono l’unico a formulare e confortata da alcune elaborazioni "parallele":

[….]


Chissà che un giorno la casa madre non decida di presentare (accanto alle esistenti) una versione più “performante”, sulla scia di tante aziende concorrenti che hanno saputo attualizzare il concetto di bicicletta pieghevole alla varietà degli scenari emergenti.


[…]

foto e dettagli su http://bicipieghevoli.forumfree.it/?t=46809364

elle
Utente Master

fondatore




17605 Messaggi

Inserito il - 14/03/2010 : 00:31:24  Mostra Profilo Invia a elle un Messaggio Privato
faccio qualche osservazione federico -- trovo interessanti le tue considerazioni anche perché vengono dal possessore di una delle più convincenti alternative alla brompton mi pare, ossia la tikit (che speriamo raggiunga presto la stessa maturità)


sono disponibili diverse varianti "parallele" come il portapacchi Nitto o l'adattatore per innestare borse con l'attacco standard klickfix (anche se per entrambi i prodotti faccio fatica a trovare dei siti di riferimento).


il nitto credo che sia disponibile solo in giappone, ricordo che cercarono di farlo importare in francia ma senza successo; l'adattore klickfix lo faceva sicuramente steve parry ma ultimamente si è parlato molto di un preparatore tedesco raggiungibile sul forum dei bromptonauten

L'abbondanza di plastica “autarchica” utilizzata nelle leve freno, nel collarino stringi canotto, nel tendicatena posteriore, nelle rotelline di servizio


salvo le rotelline, che vanno appunto sostituite se se ne vuole fare un uso appena più che occasionale, tutto il resto è molto resistente ed efficace... c'è chi cambia con soddisfazione anche le leve freno (in plastica il corpo, non la leva) ma spesso è una scelta estetica

Il cambio interno a 3 marce Sturmey Archer (a cui su alcuni modelli si aggiunge una coppia di pignoni) sulla cui funzionalità ho diverse perplessità, a partire dalla leva cambio che si impone come un vero e proprio atto di fede :P , tanto più che la stessa Sturmy ha in produzione un comando che ritengo di gran lunga più pratico (modifica confermata sul forum Jobike)


su questo non sono s'accordo: mai avuto un cambio altrettanto indulgente e resistente di questo! il difetto della tre marce è però l'ampiezza adeguata solo ai percorsi in piano, e sotto questo riguardo la sei marce cambia molto con una estensione del 300% e passa... è vero però che non si è ancora alla flessibilità d'uso di alcune altre pieghevoli di livello, in grado di montare p.e. il dual drive o simili

La sensazione di una pedalata “molleggiata” dovuta all’ammortizzatore posteriore, che sui terreni lisci mostra il rovescio della medaglia (non so se le cose migliorano sostituendo l'elastomero originale con uno della Birdy, come riportato nel forum Jobike)

di questo non mi sono mai accorto, forse si deve anche al fatto che non sono leggero


L’impossibilità di regolare l’altezza del manubrio

è un problema principalmente per le persone molto alte... esiste in olanda e in uk un manubrio telescopico artigianale... è possibile intervenire di qualche grado sulla inclinazione della curva

Il canotto sella privo delle “tacche” (utili per recuperare velocemente l’altezza giusta)

giustissimo, forse il nuovo cannotto in alluminio le avrà


Il rischio di rollio della bici nel trasferimento passivo (che una volta piegata si trascina stile trolley) qualora si percorrano superfici non perfettamente lisce

quoto


Le manopole

non ne parliamo


l.

giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014
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Desafinado1
Utente Master



Campania


2452 Messaggi

Inserito il - 15/03/2010 : 09:35:14  Mostra Profilo Invia a Desafinado1 un Messaggio Privato
grazie a federio per questa recensione.
Per quanto mi riguarda posso dire
tra le note positive
1) perfetto controllo della bici..avendone provate diverse seocndo me la brompton le supera tutte (in assoluto la cosa più soprendente)
2) sembra di stare su una bici grande e ti da sicurezza
3)l'acciao è una gran cosa..molto solida
4)alcuni paritcolari anche utili come la possibilità di sollevare la bici dal sellino (nel nuovo sellini hanno proprio pensato a questo)
5)ottimi freni
6) buona assetto di guida e distanza sella manubrio che consente una buona escursione delle gambe
7)grande scorrevolezza

note negative
1) a volte si sente la necessità di un cavalletto..vero infatti che a volte con un vento forte o di dove si parcheggia la bici, ci possono essere problemi
2)manubrio..in effetti per me che sono alto la possbilità di regolarlo in altezza sarbebe stata una gran cosa..non mi lamento con l'm..ma forse qui si poteva fa qulacosina
3)mancanza di ammortizzazione davanti..si sente eccome sul sanpietirno e pavè
4)manopole non all'altezza della bici

________________________________
WWW.BICIZEN.IT

"LADY IN RED" I:SY FLYER - 29-03-2013

BLACK LADY” BROMPTON M6L-23/03/2009-con kit nano electricwheels-11/11/2010



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fedeocchio
Utente Normale



68 Messaggi

Inserito il - 15/03/2010 : 15:15:35  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di fedeocchio Invia a fedeocchio un Messaggio Privato
grazie per i commenti.

ieri Carlo, ha deciso di inaugurare la sua Brompton in una gita fuori porta in mezzo ai campi.

Un grande!
:-)

Federico
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job
Amministratore

fondatore



Friuli-Venezia Giulia


7772 Messaggi

Inserito il - 15/03/2010 : 17:56:50  Mostra Profilo Invia a job un Messaggio Privato
Da parte mia posso dire che la brompton è una bicicletta dall'incredibile versatilità, curando l'assetto per l'uso che si vuole fare, risulta molto performante in moltissime situazioni, dimostrandosi robusta e affidabile anche se stappazzata in ogni modo.

Tralasciando le doti decantate di ripiegabilità, posso dire:

1) volendo è velocissima:

con le coperture originali brompton gialle che sono molto vulnerabili alle forature, piuttosto scivolose, ma, se gonfiate al massimo, velocissime, con il manubrio "P" impugnato basso, prima di elettrificarla ho toccato qualche volta i 50km/h in piano in leggero favore di vento e più volte mi sono divertito a togliermi di ruota MTB con assetti stradaioli in particolare con situazione di contro vento. Mai mi è successo di ottenere simili prestazioni con altre biciclette dotate di parafanghi e portapacchi.
Raccontai già di quella volta che un mtbiker dopo essere stato sverniciato mi fermo' chiedendomi se la bici fosse un prototipo elettrico (lo fu sì, ma un po' di tempo dopo) .

2) volendo è un eccezionale tender per il camper ed è in grado di passare dall'asfalto, alla sabbia, alle pietraie, a portare carichi con grandi volumi come una canoa, con estrema nonchalance, non temendo temperature roventi e polvere vedi qui:

http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2702

3) volendo con opportuni accorgimenti (vedi motore e sella speciale) si fanno 164km consecutivi scalando 3000 metri e restando in sella per 10 ore e mezza in gran parte sotto la pioggia, senza avere il brevetto di fachiro, vedi qui:

http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1760

4) volendo si riesce a scendere dalla salita più dura d'Italia senza rompersi il collo o bruciare i freni, vedi qui:

http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2716

5) Possiamo strapazzarla anche con freddo, neve, guadi ...

http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1041
http://www.jobike.it/public/guado.html

Scusate se è poco...

Ok ok, dico anche i difetti:

- ho sempre avuto qualche problemino ad innestare le marce lunghe.
- non ho mai capito perche' il comando cambio è fatto così e le teste dei cavi cambio sono di stagnola .
- come tutte le ruote piccole non è l'ideale per gente molto alta, quanto meno ci vorrebbero più regolazioni del manubrio, anche se il "P" è molto versatile in questo senso.








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