| Autore |
Discussione  |
|
|
maurizioxeno
Nuovo Utente
9 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 08:13:05
|
Salve a tutti, oggi pomeriggio vado a provare la strida 3.2 di un signore che la vende usata (praticamente nuova) a 180euro. Vorrei chiedervi: - il prezzo secondo voi è giusto? - il suo uso per roma lo vedete appropriato? - Ci sono molte differenze tra la vecchia 3.2 e la nuova 5.2 (che però costa 700euro)? - pro e contro di chi l'ha avuta o provata sono graditissimi. Grazie
|
|
|
carlo n
Utente Master
    

3481 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 09:45:51
|
ciao, ho avuto la strida 3.2 qualche anno fa e ci ho girato un paio di mesi per roma
le mie considerazioni in base all'esperienza:
-il prezzo è da affare, dato che la bici è seminuova -sui sampietrini e sullo sconnesso la strida è molto rigida perché non è ammortizzata e inoltre il suo telaio particolare richiede un po' di perizia nella guida, dato che in casi estremi tende addirittura al ribaltamento -la cinghia in kevlar che sostituisce la catena se si affrontano salite ripide può talvolta dare il problema dello slittamento sulla corona -la 5.2 so che è stata migliorata notevolmente rispetto alla 3.2; l'innovazione più vistosa sono i freni a disco
ultimamente è uscito un modello dotato di cambio a 2 marce
|
 |
|
|
elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 10:09:07
|
secondo me dipende molto dal percorso - i limiti si sentono sullo sconnesso, come ha detto carlo, e in salita, dato che è monomarcia... ma se hai un percorso breve, perlopiù piano e liscio, effettivamente il prezzo è molto interessante ---
assicurati però che non sia un clone cinese (ne circolano molti e il prezzo è quello) ma l'autentica strida prodotta a taiwan da ming cycles
qui un po' di consigli su come distinguerle: http://ridethisbike.com/labels/fake-Strida-knock-off-bike.html |
l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
 |
|
|
maurizioxeno
Nuovo Utente
9 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 10:17:15
|
Grazie per i consigli, in effetti io già possiedo una Dahon Vitesse D7HG che secondo me è una signora bici e con la quale ci giro tutta roma essendo dotata di cambio interno a mozzo a 7 vel di una comodità e precisione unica e ruote da 20", l'unica cosa che mi spinge verso la strida è che in alcuni casi in cui per necessità devo prendere la metro o l'autobus in effetti è un pò troppo ingombrante, in questo la strida mi sembra meglio o sbaglio? |
 |
|
|
elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 10:48:02
|
be', la strida non è piccolissima ripiegata come sai -- ha il vantaggio però di essere un ingombro comodo, stretto e lungo tipo passeggino... ma non so se in autobus e metro te la accettano senza problemi, qui forse ci vuole l'esperienza di carlo o di altri che magari hanno provato l'intermodalità |
l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
 |
|
|
carlo n
Utente Master
    

3481 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 10:48:17
|
la strida piegata ingombra meno della vitesse in larghezza, però d'altro canto è sensibilmente più lunga.
sulle virtù del cambio a mozzo sono d'accordissimo, non potrei mai rinunciare all'alfine della mia Cadenza, sopratutto in città
il mio consiglio è di provare bene su strada la strida e se ti garba l' assetto guida (che per me era troppo 'stridente') prendila, tanto se non è un clone cinese puoi sempre rivenderla senza perdere nulla, visto il prezzo che ti costa |
 |
|
|
maurizioxeno
Nuovo Utente
9 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 11:20:09
|
infatti il dubbio maggiore è proprio sulla guidabilità ed il fatto che è a rapporto fisso, io prima di comprare la dahon andavo in giro con la graziella da 20" ed uno dei limiti era che in pianura non si riusciva ad avere una velocità decente se non a costo di pedalare a 3600rpm! Che voi sappiate per la 3.2 che è un modello "vecchio" ed ha i freni a tamburo ecc... si trovano eventuali parti di ricambio?
PS: Il tizio ha detto che non è usata poco è mai usata ed ancora imballata! |
 |
|
|
uuuyea
Utente Master
    

2051 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 13:22:31
|
| Allora con tutta probabilità è un clone cinese... facci sapere. |
Hai bisogno di aiuto? è disponibile il libro "Due Ruote e un Elettrone" >>> http://goo.gl/857ryG |
 |
|
|
maurizioxeno
Nuovo Utente
9 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 13:30:34
|
Speriamo che non sia un clone precedentemente elle mi ha messo in guardia dicendomi di guardare su questo link http://ridethisbike.com/labels/fake-Strida-knock-off-bike.html ma qui si parla del modello nuovo quella che ho trovato io è la 3.2 cioè quella con le ruote in plastica ed i parafanghi arancioni per capirci. Magari guarderò che sia made in taiwan e che la casa sia ming cycles.
|
 |
|
|
Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 07/05/2010 : 14:17:30
|
| A proposito di ingombri..oggi ho preso un autobus affollato con la brompton in mezzo alle gambe..nessun problema |
________________________________ WWW.BICIZEN.IT "LADY IN RED" I:SY FLYER - 29-03-2013
BLACK LADY” BROMPTON M6L-23/03/2009-con kit nano electricwheels-11/11/2010
|
 |
|
|
fedeocchio
Utente Normale

68 Messaggi |
Inserito il - 03/08/2010 : 00:25:56
|
di seguito la mia personale recensione della Strida:
Ho provato la Strida dopo aver conosciuto Giovanni alla Critical Mass romana, convinto stridarolo che può vantare numerosi proseliti.
Qualche mese fa, dopo un lungo periodo di "appostamenti" sono riuscito ad incastrarlo insieme a tutta la compagnia (di amici e bici).
Chiedo aiuto a lui (e a chiunque voglia inserirsi) nel cercare di arricchire questa recensione, vista la sua sincera passione per la bici in questione.
Quello che non manca alla Strida è, a mio avviso, il fascino di una linea tutta particolare. Se a questo aggiungiamo il livello delle finiture e della componentistica, è difficile rimanere indifferenti. Tutto sembra curato nel dettaglio: la coppia di freni a disco (sovradimensionati sì, ma molto funzionali per compattare le ruote), la cinghia dentata in sostituzione della catena (meno grasso per tutti), il movimento centrale disallineato (?), il blocco del tubo inferiore, il cordino del "freno a mano"...
Anche il meccanismo di piega è interessante, richiede una certa abilità nello sblocco dei magneti che accoppiano le ruote in chiusura, ma avendo ridotto al minimo i segmenti, sembra essere molto robusto (oltre che permettere il rotolamento tipo "aspirapolvere").
Persino il sito è frutto di una ben studiata strategia di marketing che punta - a mio avviso - a creare un vero e proprio culto intorno a questo prodotto.
Peccato che, all'atto pratico, la guida apra parecchi interrogativi. La geometria impone un avanzamento del sellino e un arretramento dello sterzo, con il risultato di trasformare profondamente il comfort di marcia, la spinta sui pedali, la piega in curva. Un approccio inusuale (curioso) che richiede un minimo di adattamento e che rischia di male armonizzarsi con un uso intensivo della bici (specie davanti ad una salita).
Il paragone più diretto è con la Mobiky Genius, senza però raggiungere - secondo me - la flessibilità della sua diretta concorrente che oltre a vantare tre marce (meglio di niente), ha una piega ben più pratica e funzionale.
Aggiungendo alle precedenti osservazioni anche il prezzo (non proprio contenuto), avrei qualche difficoltà a consigliarla come mezzo iniziatico a chi è in cerca di forme quotidiane di trasporto alternativo.
Rimane comunque un esperimento interessante e creativo, ad ulteriore dimostrazione delle mille interpretazioni del concetto di bicicletta (pieghevole).
Federico
su http://bicipieghevoli.forumfree.it/?t=48476505 il post completo di foto |
 |
|
|
job
Amministratore
    
fondatore

Friuli-Venezia Giulia
7772 Messaggi |
Inserito il - 03/08/2010 : 11:25:19
|
| fedeocchio ha scritto:
di seguito la mia personale recensione della Strida:
|
Grazie della recensione, è molto interessante il tuo parere visto che ne hai provate diverse di queste mini bici.
| , il movimento centrale disallineato (?),
|
il movimento centrale eccentrico serve a tendere la cinghia (che rispetto alla catena ha meno tolleranza di gioco per funzionare bene) non avendo la strida forcellini adatti a questa operazione.
| Un approccio inusuale (curioso) che richiede un minimo di adattamento e che rischia di male armonizzarsi con un uso intensivo della bici (specie davanti ad una salita).
|
Puoi spiegare meglio quali sono le difficoltà ad affrontare una salita? Si riesce a pedalare in piedi questa bici? In salita si comporta meglio o peggio della Mobiky ?
Se puoi anche spendere ancora due parole sul comfort della seduta, se ci sono vibrazioni e se la colonna vertebrale ne risente nei sussulti causati da sconnesso.
|
"carrarmatino" Flyer T4 30/9/2006 (22/5/2011 sostituito motore) "lancillotto" Brompton P6R + nano motor 14/12/2007 "piccola peste" Dahon Speed Pro TT 14/10/2008 "frankenstein" Trek liquid 25 + kit ezee 21/11/2008 dismessa il 28/02/2010 "jobbent" Tw-bents Adventure Plus 08/05/2009 elettrificata con ezee 350W dal 28/02/2010 "the tractor" surly pugsley 27/08/2009 + Cyclone 500 13/11/2009 "the lift" haybike eq xduro fs 12/10/2011 "bumblebee" NCM Milano 24/07/2019 "steamroller blues" NCM Aspen 19/12/2019
|
 |
|
|
fedeocchio
Utente Normale

68 Messaggi |
Inserito il - 03/08/2010 : 13:13:45
|
| job ha scritto: Puoi spiegare meglio quali sono le difficoltà ad affrontare una salita? Si riesce a pedalare in piedi questa bici? In salita si comporta meglio o peggio della Mobiky ?
Se puoi anche spendere ancora due parole sul comfort della seduta, se ci sono vibrazioni e se la colonna vertebrale ne risente nei sussulti causati da sconnesso.
|
Sarebbe preferibile che rispondesse chi la bici la usa giornalmente.
Per quanto mi riguarda, posso dire che minore è il passo tra il sellino e il manubrio , maggiore è la difficoltà di pedalare in piedi. Quindi, se con la Mobiky faccio assai fatica (ed ha tre marce), con la Strida non so cosa dovrei inventarmi (se non scendere e spingere).
Ho trovato l'assetto più vicino ad un "chopper" che ad una bicicletta, con tutto quello che ne consegue. Interessante sarebbe affrontare l'argomento delle sollecitazioni sulla schiena.. chi si offre per una pedalata nei storici vicoli di Roma, tutti buche e san pietrini? 
Riassumendo, l'ho trovata molto divertente, ma non in linea con le mie esigenze quotidiane.
Federico
|
 |
|
|
job
Amministratore
    
fondatore

Friuli-Venezia Giulia
7772 Messaggi |
Inserito il - 03/08/2010 : 14:28:37
|
| fedeocchio ha scritto: Per quanto mi riguarda, posso dire che minore è il passo tra il sellino e il manubrio , maggiore è la difficoltà di pedalare in piedi.
|
Anch'io l'ho sempre pensata così, pero' la cosa che mi stupisce è che la "gekko" la pedalo benissimo in piedi eppure ha una distanza sella-manubrio brevissima. La cosa veramente assurda è che mi trovo più a mio agio in fuorisella (ma anche in sella) con la gekko che con brompton o dahon pro e vorrei capirne il perche' .
Tu che hai provato anche la gekko, hai notato un assetto differente rispetto alla mobiky? Che il tubo sella sia più verticale?
|
"carrarmatino" Flyer T4 30/9/2006 (22/5/2011 sostituito motore) "lancillotto" Brompton P6R + nano motor 14/12/2007 "piccola peste" Dahon Speed Pro TT 14/10/2008 "frankenstein" Trek liquid 25 + kit ezee 21/11/2008 dismessa il 28/02/2010 "jobbent" Tw-bents Adventure Plus 08/05/2009 elettrificata con ezee 350W dal 28/02/2010 "the tractor" surly pugsley 27/08/2009 + Cyclone 500 13/11/2009 "the lift" haybike eq xduro fs 12/10/2011 "bumblebee" NCM Milano 24/07/2019 "steamroller blues" NCM Aspen 19/12/2019
|
 |
|
|
fedeocchio
Utente Normale

68 Messaggi |
Inserito il - 03/08/2010 : 14:45:18
|
| job ha scritto: Tu che hai provato anche la gekko, hai notato un assetto differente rispetto alla mobiky? Che il tubo sella sia più verticale?
|
Sinceramente non mi ero soffermato su questo particolare. Sarà che non amo pedalare in piedi.
Sicuramente il comfort di marcia dipende da più fattori (altezza del manubrio, distanza sellino movimento centrale, ...) a cui se ne aggiungono altri (il peso, l'ingombro, il numero di marce, la piega,..) dubito quindi che riusciremmo a definire un modello ideale (che non sia quello che più si avvicina alla bici standard).
Ragion per cui, al di là di ogni possibile congettura, le bici andrebbero provate prima di acquistarle per rendersi conto a quale compromesso siamo disposti a scendere.
ma questa è solo la mia idea

Federico
|
 |
|
|
carlo n
Utente Master
    

3481 Messaggi |
Inserito il - 03/08/2010 : 15:18:03
|
gentilissimo federico, scherzando seriamente e con intento provocatorio, avendo avuto la strida e provato la tua mobiky con esiti davvero infelici, oso porti codesta domanda: non trovi che sarebbe opportuno relegare questi due astrusi velocipedi pieghevoli nella categoria dei Trabiccoli a Due Ruote?
ossequi, c.
|
 |
|
|
fedeocchio
Utente Normale

68 Messaggi |
Inserito il - 03/08/2010 : 17:18:15
|
| carlo n ha scritto: non trovi che sarebbe opportuno relegare questi due astrusi velocipedi pieghevoli nella categoria dei Trabiccoli a Due Ruote?
|
è solo un problema di aspettative, necessità.. e compromessi. Se volessi partecipare ad una gara downhill o freeride anche la Brompton finirebbe in casa integrazione. Non credi?

Federico |
 |
|
| |
Discussione  |
|