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lukasan
Utente Normale

Lazio
81 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 08:57:39
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Sono appena tornato da un weekend a Barcellona e devo dire che sono rimasto impressionato dalla quantità di bici circolanti e dall'impegno del comune per la mobilità sostenibile.
In appena dieci minuti seduti ad un bar nei pressi della stazione nord ho visto passare 3 brompton e una quantità imprecisata di dahon e simil-dahon, muscolari ed elettriche insieme a moltissime altre bici di ogni tipo e marca. Qui a Roma le pieghevoli sono ancora molto rare e avvistare una Brompton è un miraggio.
La città dispone inoltre di un sistema capillare di bike sharing con quasi 400 stazioni distribuite su tutto il territorio cittadino e 6000 bici a disposizione dei cittadini.
Veramente impressionante.... Lo stupore iniziale poi lascia il passo alla rabbia per la situazione della mobilità sostenibile nelle città italiane....voglio dire, se ci è riuscita la Spagna.... perché non potremo riuscirci anche noi? E' desolante constatare come il senso civico dei nostri vicini spagnoli sia molto più sviluppato del nostro ... il bike sharing a Roma appena nato è già in condizioni pietose.
...che amarezza...
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Dahon Eco 3 |
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job
Amministratore
    
fondatore

Friuli-Venezia Giulia
7772 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 10:26:40
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Grazie della testimonianza, allora speriamo che qualche nostro sindaco faccia le vacanze all'estero e impari la lezione
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"carrarmatino" Flyer T4 30/9/2006 (22/5/2011 sostituito motore) "lancillotto" Brompton P6R + nano motor 14/12/2007 "piccola peste" Dahon Speed Pro TT 14/10/2008 "frankenstein" Trek liquid 25 + kit ezee 21/11/2008 dismessa il 28/02/2010 "jobbent" Tw-bents Adventure Plus 08/05/2009 elettrificata con ezee 350W dal 28/02/2010 "the tractor" surly pugsley 27/08/2009 + Cyclone 500 13/11/2009 "the lift" haybike eq xduro fs 12/10/2011 "bumblebee" NCM Milano 24/07/2019 "steamroller blues" NCM Aspen 19/12/2019
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carlo n
Utente Master
    

3481 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 11:12:26
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| già sapevo che Barcellona è l'Eden della bicicletta, in particolare delle pieghevoli, il report di lukasan è una conferma |
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ghironda
Utente Senior
   
Emilia Romagna
1365 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 11:18:02
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io invece sono appena tornato da una pedalata in Austria e dopo aver girato Vienna in bici (piste ciclabili OVUNQUE) sono sempre più convinto che le ciclabili nei centri urbani fanno più danni che benefici: raramente mi sono stressato così tanto pedalando lentamente... |
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carlo n
Utente Master
    

3481 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 11:23:24
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@ghironda
interessante. se ti va dacci qualche delucidazione |
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ghironda
Utente Senior
   
Emilia Romagna
1365 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 11:32:43
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Presto detto: finchè sei nella ciclabile sei il PADRONE, appena esci di un centimetro sei carne da macello. Se la pista è stretta (e sono strette) se solo rallenti per guardarti intorno gli altri ciclisti s'incazzano. Ogni 5 metri c'è un semaforo (che per i ciclisti dura 10 secondi) per cui se vai in giro in gruppo (anche piccolo) per passare due incroci ci metti 10 minuti... Ci sono talmente tante piste ciclabili che non è letteralmente possibile pedalare in strada, ma le indicazioni stradali sono solo per il traffico a motore. Meno male che all'interno del ring di Vienna ci si va SOLO a piedi, almeno ti rilassi...
Questa segregazione a me infastidisce, e mi sono scoperto molto insofferente al fatto che chi ha un "diritto" sulla strada debba per forza esercitarlo con violenza (come fanno i camionisti con noi, noi coi pedoni, i pedoni con le formiche ecc ecc) So che è utopia, ma io preferirei di gran lunga i centri storici a velocità BASSISSIMA e SEVERAMENTE CONTROLLATA, in modo che si abbia il tempo di rispettarsi a vicenda.
Ovviamente il discorso si ribalta appena esci dai centri abitati: la ciclabile lungo il Danubio è un sogno! |
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elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 12:41:56
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quoto assolutamente ghironda
peraltro anche barcellona ha poche ciclabili a fronte di una estrema "ciclabilità" delle strade comuni
la sola ragione forte secondo me di una ciclabile in città è per i bambini, che non possono avere né la prudenza né l'esperienza né la visibilità di un adulto
per il resto essere obbligati alla ciclabile è davvero un brutto segno di intolleranza reciproca tra auto e bici: è vero che sia gli automobilisti che i ciclisti presentano dei campioni di arroganza davvero senza giustificazione, ma l'unica strada (scusate il gioco di parole ) è la convivenza
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l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
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Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 14:46:53
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| se si andasse più piano magari si potrebbe convivere...zona a 30 kilomentri all'ora sarebbe l'ideale |
________________________________ WWW.BICIZEN.IT "LADY IN RED" I:SY FLYER - 29-03-2013
BLACK LADY” BROMPTON M6L-23/03/2009-con kit nano electricwheels-11/11/2010
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elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 15:02:06
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sì --- ma tu a napoli hai l'impressione che ci sia questo problema, cioè la velocità degli altri mezzi? io non ho mai avuto questa impressione... anzi, riflettendoci, non ho l'impressione che a napoli la bici sia particolarmente penalizzata rispetto agli altri mezzi: si sta tutti in un inferno, ma forse, a saperci fare (e a saper usare con intelligenza la tolleranza della città), la bici ci sta un pochino di meno... ma certo questa è una impressione limitata alle zone che zone che frequento
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l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
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ghironda
Utente Senior
   
Emilia Romagna
1365 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 15:08:56
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Secondo me il problema non è la velocità. Ti puoi sentire rispettato anche nel traffico veloce, a condizione che gli altri utenti della strada tengano conto della tua presenza. A volte (molto spesso, diciamo almeno qualche volta al giorno) andando in giro in bici ho la netta sensazione di essere invisibile... Non credo che limitare la velocità possa servire a qualcosa se non vieni considerato: essere centrato a 50 o a 90 all'ora non fa molta differenza! |
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giordano5847
Utente Master
    

Lombardia
4162 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 15:25:39
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| job ha scritto:
Grazie della testimonianza, allora speriamo che qualche nostro sindaco faccia le vacanze all'estero e impari la lezione
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I nostri sindaci o rappresentanti politici in genere se vanno all'estero ci vanno con l'auto blu, senz'altro non per vedere come sono organizzate per i "poveri cristi" . Ve ne immaginate in giro per Vienna, Parigi ecc... in bici? Formigoni lo si è visto a Milano e solo per questioni elettorali. Ho visto però, in diverse piazze, bike sharing; non so se i milanesi lo usano ci vado troppo poco preferisco la Brianza . |
Fuggi quello studio del quale la resultante opera more coll'operante d'essa. (Leonardo) |
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Desafinado1
Utente Master
    

Campania
2452 Messaggi |
Inserito il - 07/06/2010 : 16:15:04
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essere centrati a 30 orari e non a 90 fa la differenza..eccome se la fa. Per quanto rigaurda napoli, per i ciclisti il peggio sono le strade fatiscenti e i motorini..che corrono davvero in modo allucinante, fregandosene altamente se esisti tu in bici o un pedone che passeggia. é il senso dle pericolo che ti porta tensione..il fatto che non ti devi distrarre mai perche un motorino ad esempio può tagliarti la strada perche corre.
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lukasan
Utente Normale

Lazio
81 Messaggi |
Inserito il - 08/06/2010 : 08:43:23
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Confermo quanto detto da elle. Barcellona ha poche ciclabili vere e proprie, le bici condividono le strade con le auto. Il vero punto nodale secondo me è il bikesharing (che è gestito dalla stessa società che lo gestisce a Milano con ottimi risultati a quanto si dice in giro). Quando riesci a togliere decine di migliaia di macchine dalle strade grazie ad una copertura capillare delle stazioni di prelievo bici, le strade diventano più vivibili e le bici e le auto riescono a convivere. Sul sito www.bicing.com c'è una mappa delle stazioni di bikesharing che dà un'idea di quanto bene sia coperto il territorio cittadino. Tra l'altro pare che l'introduzione del bikesharing abbia avvicinato molte più persone alla bici e che proprio grazie a questo siano aumentate molto le vendite di biciclette di tutti i tipi. Certo se le stazioni di prelievo vengono impiantate come a Roma in posti lontani dalle stazioni della metro... ci credo che nessuno le usa! come ci arriva al punto di prelievo? Evidentemente il buon senso non abita a Roma |
Dahon Eco 3 |
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leo66
Utente Attivo
  

Lombardia
674 Messaggi |
Inserito il - 08/06/2010 : 14:29:08
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Sono tornato ieri da Barcellona e confermo che ci sono parecchie bici in circolazione, senza effettivamente che ci siano (almeno in centro) tante ciclabili. E' però vero che i viali più grandi hanno tutti nel bel mezzo una zona ciclabile e pedonale. La differenza più grande, secondo me, è che non ci sono assolutamente in circolazione tutti gli scooter che invadono la nostre città. Sembrerebbe che la mobilità sostenibile da noi sia identificata solo con la mobilità a sforzo 0. Che sono due cose ben diverse...... Eppoi esistono tutta una serie di altri fattori che rendono la città spagnola più adatta all'uso della bici, prima cosa le strade sono in piano (qualcuno dovrebbe spiegarmi perché siamo l'unica nazione europea che non sa mettere un tombino allo stesso livello della strada.... ) e gli automobilisti sono più disciplinati che da noi, rispettando i semafori, le bici ed i pedoni.
E stiamo parlando della Spagna, mica della Germania o della Svizzera! |
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Spirit
Utente Medio
 
342 Messaggi |
Inserito il - 09/06/2010 : 01:39:22
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| ghironda ha scritto:
Presto detto: finchè sei nella ciclabile sei il PADRONE, appena esci di un centimetro sei carne da macello. Se la pista è stretta (e sono strette) se solo rallenti per guardarti intorno gli altri ciclisti s'incazzano. Ogni 5 metri c'è un semaforo (che per i ciclisti dura 10 secondi) per cui se vai in giro in gruppo (anche piccolo) per passare due incroci ci metti 10 minuti... Ci sono talmente tante piste ciclabili che non è letteralmente possibile pedalare in strada, ma le indicazioni stradali sono solo per il traffico a motore. Meno male che all'interno del ring di Vienna ci si va SOLO a piedi, almeno ti rilassi...
Questa segregazione a me infastidisce, e mi sono scoperto molto insofferente al fatto che chi ha un "diritto" sulla strada debba per forza esercitarlo con violenza (come fanno i camionisti con noi, noi coi pedoni, i pedoni con le formiche ecc ecc) So che è utopia, ma io preferirei di gran lunga i centri storici a velocità BASSISSIMA e SEVERAMENTE CONTROLLATA, in modo che si abbia il tempo di rispettarsi a vicenda.
Ovviamente il discorso si ribalta appena esci dai centri abitati: la ciclabile lungo il Danubio è un sogno!
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Anni fa ho percorso con amici le due ciclabili da Salisburgo a Linz e da lì a Vienna, poco più di 500 chilometri di natura incontaminata, almeno all'apparenza....ostelli pulitissimi ed economici,cibo ottimo. A Vienna c'era più traffico, ma mai eccessivo, come a Roma ad esempio.In città abbiamo percorso sia le piste che le strade.Comunque la campagna austriaca e la pista sul Danubio sono impagabili! |
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