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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Ibla Inserito il - 10/11/2014 : 19:17:33
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50   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
claudio02 Inserito il - 04/11/2021 : 19:21:32


Immagine:

1157,04 KB
job Inserito il - 04/11/2021 : 19:03:41


Sembra da fonti segrete di mia conoscenza che si tratti di Ibla fuggita dal moroso perchè non ne poteva più .

Allora le lancio un appello: torna qui all'Arca che ci manchi e ti aspettiamo a braccia aperte e soprattutto ... portaci la bici



Dasti Inserito il - 04/07/2021 : 12:52:36
Ibla Inserito il - 23/06/2021 : 11:03:21

C'è...
Da morire.
claudio02 Inserito il - 23/06/2021 : 10:28:26
Ibla ha scritto:

Genova si concede quando è necessario.“ —




anca mi
Ibla Inserito il - 23/06/2021 : 08:35:50



„C'è qualcosa di diverso qui da altri luoghi, cosa sarà mai?
Forse "lo spiro salino che straripa dai moli"?
Ti viene in mente questo verso perché lo "spiro salino"
è sicuramente il maestrale o un vento simile:
libeccio, mistral, scirocco,
comunque un vento del Mediterraneo, e dunque siamo
in un paese del Sud, e nei paesi del Sud, con questi venti,
ci sono anche i panni alla finestra, lenzuola che schioccano
al vento come bandiere. Venti nostri, panni nostri. […]
Sono partito da Sottoripa, punto cardinale di una città che
serba intatto il suo mistero. Che forse la farebbe pensare
avara, perché è guardinga, non si concede, non si fida.
Ma chi la pensa avara non ha capito la sua generosità:
è città medaglia d'oro della Resistenza.
Genova si concede quando è necessario.“ —

Antonio Tabucchi (1943 - 2012 )
A mae Zena.
La Grande Bellezza…







Dasti Inserito il - 21/06/2021 : 01:13:31
Ibla Inserito il - 20/06/2021 : 22:48:36
Ops!
Mi sono scordata di presentarvelo...!
Come, chi?
Ma il mio amico naturalmente!
Eccolo, mentre si gira a guardarmi per tornare indietro
coi suoi buffi saltelli, preoccupandosi che la distanza
fra me e lui non superi mai... "quel metro".



claudio02 Inserito il - 20/06/2021 : 13:17:45
"Chi vi aspettate che io sia.."
Ibla Inserito il - 20/06/2021 : 12:53:57
Che io sia fondamentalmente un soggetto che segue
soprattutto l'immediatezza degli impulsi piuttosto
che dar retta a schemi, regole fisse, pensiero comune
e che addirittura segue un nuovo  impulso che ne
contraddice uno precedente, appare chiaro ormai
pure al più distratto e superficiale fra quelli che si
sono soffermati a volte o sempre fra le pagine di
quest'Arca spinta a navigare manco a dirlo... da un impulso.
E quindi, non ho  ancora finito. 
No, perché ho dedicato la canzone di Frida alle donne ma con
un pensiero dentro la testa mentre la leggevo prima di inviarla,
che farfugliava:" Mah... non è proprio così...".
Ma il dito è partito lo stesso su "invio" mentre pensavo:
"Vabbé, lasciamo 'sta dedica con le parole di Frida senza
aggiungere altro e la chiudiamo qua!
"Stz! E figuriamoci se poi il pensiero al solito non mi rimane
nella testa dove agisce come una centrifuga dentro cui la mente
viene fatta girare a mille giri al secondo in un moto infinito!
Per cui rieccomi, sperando però che esista da qualche parte
dentro di me un tasto di blocco che fermi una volta per tutte
e definitivamente la centrifuga.

Allora...
Da qualche punto devo pur iniziare e allora comincio subito
dal titolo in cui alle parole  "Ti meriti un amore" 
io sostituirei  "Ti meriti un amico".
Perché?
E ora cercherò di spiegarvelo e spero nel modo più
chiaro possibile.Mi sono fatta persuasa,
nel tempo della mia vita,
che il sentimento dell'amicizia è di gran lunga più
importante di quello dell'amore tanto da rendere questo 
in assenza di quello, un sentimento in cui mancherebbe un
tassello fondamentale perché il puzzle acquisti alla fine
quel senso che è poi quello da noi sempre cercato e che
il più delle volte non si trova.
Insomma, se lui di lei e lei di lui non pensano
"E' l'amico-a più importante della mia vita",
l'altro pensiero "Io lo-la amo più della mia vita", da solo,
sarà solo un pensiero astratto senza alcun reale riscontro
in un rapporto che si rivelerà nel tempo semplicemente
incompleto, fragile, che rimarrà latente per sempre o
che prima o poi esploderà nella improvvisa presa di
coscienza della propria insoddisfatta completezza.
 
Mi è tornato alla mente anche un commento che
Massimo Priviero fa su due testi di sue canzoni dedicate
appunto all'amicizia: "Nessuna Resa Mai" e 
" DOLCE RESISTENZA ". 
E' una storia di amicizia che resiste al tempo che scorre e
alla lontananza e che nella sua essenza, non era cambiata
per niente.
Ho ritrovato il commento:

"Perché dovevo perdere un amico meraviglioso solo
perché vivevo ora a 300 chilometri da lui e la mia vita
era diventata girare l’Italia da Nord a Sud suonando la
mia musica? Perché doveva essere ineluttabile che ci
perdessimo quando entrambi
desideravamo che questo non accadesse mai? ...
Entrambi pensavamo che non fosse il caso di buttare via una
delle cose più belle che avevamo trovato per strada e che
era la nostra amicizia, il nostro essere simili, 
la nostra complicità, il nostro struggimento di vita,
la nostra rabbia,
i nostri sorrisi e le nostre lacrime.
Questo avvenne.
E per questo scrissi Nessuna Resa Mai.
E’ anche chiaro che dire “non fermarti mai” ha il valore di
chi butta un pezzo del suo cuore e del suo spirito un metro
più avanti del posto in cui si trova, con il desiderio
e la consapevolezza che un metro più avanti non ti ritroverai
da solo ma giusto insieme a chi ti è stato realmente vicino. 
Insieme ad una sorta di complice di vita...."

Mi ha molto colpita l'immagine di
"chi butta un pezzo del suo cuore e del suo spirito un
metro più avanti del posto in cui si trova, con il desiderio
e la consapevolezza che un metro più avanti non si ritroverà
da solo...", 
perché lì troverà il suo amico, quello vero che magari
non si limiterà ad aspettare ma allungherà la sua mano
per afferrare quella di chi si è bloccato dentro
il pantano in cui è caduto ad occhi chiusi.

L’amicizia, ho letto, è un sentimento, un aspetto della
vita interiore che rientra nella sfera degli affetti e
delle emozioni, non è razionale e non è controllabile ma è
spontanea e sfugge la ragione.
È un rapporto alla pari, basato sul rispetto,
la sincerità, la fiducia, la stima e la disponibilità
reciproca.

Elementi questi che se mi guardo attorno io non vedo nei
rapporti di chi li chiama "d'amore".

E ancora ho letto:
A cosa serve un amico?
Un amico è una persona che ti sta vicina, che ti capisce,
che ti sopporta e supporta. Se è vero che anche soli si può
stare bene, il rischio è che la nostra mente venga
interamente occupata dai nostri pensieri isolandoci dal resto
del mondo.
Un amico è il modo per mantenere un contatto con l’esterno.

Una delle più suggestive spiegazioni della necessità di
un amico ce la da Friedrich Nietzsche nel suo libro
“Così parlò Zarathustra”:

“Io e Me conversiamo insieme con assiduità troppo viva;
come si potrebbe sopportare ciò, se non ci fosse di mezzo
un amico?
L’amico è sempre un terzo per il solitario;
e il terzo è il sughero che non permette che il discorso
dei due cada nel fondo.”

(F. Nietzsche,“Così parlò Zarathustra”)

THE END.
Ibla Inserito il - 19/06/2021 : 10:44:50
Stamattina nel risveglio in cui
la mente vaga ancora tra sogno
e realtà e in cui fra connessioni
o disconnessioni cerebrali può
affiorare di tutto, dalla soluzione
ad un problema che avevi
abbandonato perché non ne eri venuto
a capo, ai ricordi sfocati di
qualcosa o qualcuno rimasti dentro
al baule delle cianfrusaglie dell'inconscio,
sono saltate fuori non so più né
come, né perché, due poesie che
sono andata a rileggermi dopo però
la seconda tazza di caffè,
in compagnia del mio amico merlo
che se non mi vede spuntare mi
viene a cercare.
E gliele ho lette,
sussurrandogliele per non sciupare
la magia di un giardino immerso
nell'alba silenziosa.
Appollaiato sul suo ramo di gelso
rosso, in religioso silenzio mi
ascoltò fino alla fine in cui mi
disse... Come? Ah, dite che i merli
non parlano? Con voi forse, con me sì!
Col pensiero.
E quindi mi dice:"Io le vedrei bene
come dedica finale su e a jobike...
Dai... se la meritano una dedica
dopo avere sopportato la tua
ingombrante presenza per tanto,
troppo tempo!"
E siccome è un tipo permaloso che se
non gli dai retta non si fa vedere più
per tutto il giorno... ma non più di tanto...
(e se no che amico sarebbe?),
eccole qua le poesie che dedico,
la prima a tutti gli uomini...


NON SALVARTI

Non rimanere immobile
sul ciglio della strada
non trattenere la gioia
non amare con noia
non salvarti adesso
né mai
non salvarti
non riempirti di calma

non occupare del mondo
solo un angolo tranquillo
non lasciar cadere le palpebre
pesanti come giudizi

non restare senza labbra
non addormentarti senza sonno
non pensarti senza sangue
non giudicarti senza tempo

però se
nonostante tutto
non puoi evitarlo
e trattieni la gioia
e ami con noia

e ti salvi adesso
e ti riempi di calma
e occupi del mondo
solo un angolo tranquillo
e lasci cadere le palpebre
pesanti come giudizi
e ti asciughi senza labbra
e ti addormenti senza sonno
e ti pensi senza sangue
e ti giudichi senza tempo
e rimani immobile
sul ciglio della strada
e ti salvi,
allora
non restare con me.

Mario Benedetti-Farugia
(Uruguay 1920-2009)


...la seconda solo alle donne,
creature pensate fragili ma che
fragili non sono state mai.

- Ti meriti un amore -
Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai la ridicola,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie
che ti porti il sogno,
il caffè
e la poesia.

Frida Kahlo
Ibla Inserito il - 13/06/2021 : 03:59:49


“E sulle biciclette verso casa la vita ci sfiorò
ma il Re del mondo ci tiene prigioniero il cuore”
Ibla Inserito il - 13/06/2021 : 03:45:10
Già...
E quanta poesia anche qui.

Comunque sia...
No, niente...
Non mi ha convinta da subito quel medley conclusivo e
se una cosa non mi soddisfa, può diventare un pensiero
fisso che finirebbe per cronicizzarsi se non vi ponessi
rimedio eliminandone la causa.
E'che 'sto medley o per dirla con parole "nostre",
questa selezione, la trovo sminuente nei confronti di
un'immensa carriera musicale che via, via ripercorre 
le varie tappe della vita di Battiato segnata da 
una maturazione interiore in crescendo assieme a quella 
sua di artista.
Inoltre ogni sua canzone merita, secondo me, di essere
ascoltata tutta per intero. 
E allora se non posso metterle tutte ne scelgo una sola
da lui scritta e musicata, ma la più rappresentativa
soprattutto della sicilianità della sua anima che riportò
dopo un lungo peregrinare in quel luogo alle radici dell'Etna
che erano anche le sue:

"Stranizza d'amuri".

Stranizza, in cui la "t" viene inghiottita dalla
erre trasformandosi in un suono diverso sia dell'una che
dell'altra lettera e che riesce a pronunziare correttamente 
solo un Siciliano come lui che ha vivi in sé ricordi di 
quel mondo arcaico: il vallone di Scammacca e i carrettieri
che lì all'aperto facevano i loro bisogni su cui
i mosconi ballavano ronzando, lui con altri ragazzini a
caccia di lucertole e la Circum-Etnea, il Nabucco,
i saggi ginnici,
e la scuola che sta finendo. 
E intanto il crescendo musicale che vola e ci  fa volare
dentro quella realtà lontana, sembra sottolineare
i giorni che passano e con essi l'inizio di una scoperta...
'sta frevi mi trasi 'nda lI'ossa
'ccu tuttu ca fora c'è 'a guerra
mi sentu stranizza d'amuri... I'amuri
e quannu t'ancontru 'nda strata
mi veni 'na scossa 'ndo cori
'ccu tuttu ca fora si mori
na' mori stranizza d'amuri... I'amuri.

E neanche la guerra coi suoi bombardamenti *
e le gelide ali della morte indifferente alla vita
che scorreva in quella valle, riescono ad impedire
che nasca come una scossa nel cuore..
quella stranizza d'amuri... l'amore.





  

* (degli alleati)
prudente Inserito il - 13/06/2021 : 02:55:50

Ibla Inserito il - 10/06/2021 : 02:48:17
Alla fine ho optato per questa soluzione...

Ibla Inserito il - 10/06/2021 : 02:46:20
La tua techno, Claudio, non ha interrotto nulla,
semplicemente perché io avevo concluso e in ogni
caso non potrebbe interferire nell'entanglement
fra me e Franco Battiato inaccessibile a qualunque
rumorosa ragione.
Ma visto che ci sono, chiuderò invece con un altro
video che mi ha molto toccata specie in un momento
in cui ancora l'ascolto di una canzone di Francuzzu
mi commuove profondamente.
Perché la perdita di un amico, un caro amico come
era Battiato per me, ha bisogno di tempo non per
essere dimenticata ma solo accettata,
perché certe persone che entrano nella tua vita
diventandone parte per  il ruolo importante che in
essa riescono ad imprimere, non vorresti mai che ti
lasciassero specie se in silenzio, senza neanche un
preavviso che ti permetterebbe forse di trattenerle 
ancora con te.
E il silenzio lascerà dentro solo il rimpianto
di parole mai dette. 
Rimarrei solo per continuare a postare tutte le sue
canzoni ma t'immagini quante e quante pagine ancora 
riempirebbero quest'arca già troppo colma.
E quindi a parte il video di cui sopra, volendo
aggiungere un'ultima sua canzone, beh, l'imbarazzo
per me è veramente immenso!
Ti lascio Claudio, ai tuoi... nonsense!



prudente Inserito il - 10/06/2021 : 00:20:44





claudio02 Inserito il - 09/06/2021 : 18:20:00
Ibla Inserito il - 09/06/2021 : 17:11:45






Ibla Inserito il - 09/06/2021 : 07:33:05






Ibla Inserito il - 09/06/2021 : 00:04:17



- L'alieno -

Vago per la strada
In cerca di occasioni
Nuove
Ma non mi basta mai quello che
Vedo
Passo tra gli odori
E tra gli
Umori della gente
Che mi sfiora indifferente
Colgo
L'occasione
Di una estate al mare
Dell'aria
Un po'confusa per colpa del calore
Io
Seguivo con lo sguardo
L'onda sulla
Spiaggia
Che arriva sempre uguale e
Tutto si ripete

E tu, tu non mi basti
Più
Io sono solo in questa vita
E
Forse come te mi sento

Io vivo nei
Panni di un alieno che non vola
Che
Non mi assomiglia ma
Io vivo ai margini

Di una vita vera
E non mi riconosco

Ho
Speso la mia vita
Assecondando le mie
Voglie
Che spesso mi han tradito
Volate come foglie
Ma al cuor non si comanda
E
Allora apriamo il nostro mondo
Convinti
Che ogni storia si chiuda con un punto

E
Tu, tu non mi basti piu'
Io sono solo
In questa vita
E forse come te mi sento

Io
Vivo nei panni di un alieno che non
Vola
E non mi riconosco

Io vivo nei
Panni di un alieno che non vola
Che
Non mi assomiglia ma
Io vivo ai margini
Di una vita vera
E non mi riconosco






Ibla Inserito il - 07/06/2021 : 15:25:43


Dasti Inserito il - 05/06/2021 : 15:58:37
Ibla Inserito il - 02/06/2021 : 23:41:47
Un'altra che fa parte sempre dell'album "L'imboscata".
Perché... ci sta.


Ibla Inserito il - 02/06/2021 : 22:38:56
Ibla Inserito il - 02/06/2021 : 22:36:27
Beh...! Ehm... è ancora per Francuzzu.

No, perché se non la vengo a dare io questa notizia che
a dire il vero mi ha piacevolmente commossa,
toh! un ossimoro senza volerlo,
da Sicula fin nel più profondo, chi ci doveva pensare?!

Io l'ho trovato un pensiero molto tenero.
 

La Sicilia.

Lisbona tappezzata con frasi delle canzoni di Franco Battiato
01/06/2021 - 17:42


Una nostra lettrice, siciliana ma residente in Portogallo,
ci segnala che Lisbona è piena delle parole delle canzoni
di Franco Battiato. Un grande omaggio all'artista.
Commovente come la città di Lisbona omaggia l'artista che
aveva dedicato alla splendida città il video di uno dei
suoi più grandi successi "La cura", girato proprio nella
capitale lusitana, citata da Franco Battiato anche nel
brano “Segunda feira”, contenuto nell’album del 1996
“L’imboscata”:

«Ti porto con me / Segunda feira de Lisboa /
Nel mio antico mare / Nell’acqua occidentale /
Nel Mediterraneo / Affollato di navi /
E corpi d’ignudi nuotatori».





















Jozef Inserito il - 18/05/2021 : 22:03:36
Ciao Maestro...salutaci Faber...

luc_maz48 Inserito il - 18/05/2021 : 21:04:50

Addio al Maestro Franco Battiato!

https://vs.ansa.it/sito/video_mp4_export/a20210518104934985.mp4

https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2021/05/18/morto-franco-battiato_468c4c40-e54f-4e55-ad3d-0d2429a656bb.html


R.I.P.

vittorisk Inserito il - 18/05/2021 : 20:49:54
www.mappiato.it

Ero solo come un ombrello su una macchina da cucire. | Dalle pendici dei monti Iblei, | a settentrione. | Ho percorso il cammino, arrampicandomi per universi e mondi, | con atti di pensiero e umori cerebrali.
job Inserito il - 18/05/2021 : 12:26:07
Grazie Dasti, Grazie Ibla, Grazie... Francuzzo !

Ibla Inserito il - 18/05/2021 : 12:10:28
Ibla Inserito il - 18/05/2021 : 12:08:19
(Meno male che Job m'ha fatto il doppione delle sue!
Delle chiavi! E di che se no!)



Testamento.
Lascio agli eredi l'imparzialità,
La volontà di crescere e capire,
Uno sguardo feroce e indulgente,
Per non offendere inutilmente.
Lascio i miei esercizi sulla respirazione,
Cristo nei Vangeli parla di reincarnazione.
Lascio agli amici gli anni felici,
Delle più audaci riflessioni,
La libertà reciproca di non avere legami
E mi piaceva tutto della mia vita mortale,
Anche l'odore che davano gli asparagi all'urina
We never died,
We were never borne!
We never died,
We were never borne!
Il tempo perduto chissà perché,
Non si fa mai riprendere
I linguaggi urbani si intrecciano
E si confondono nel quotidiano.
Fatti non foste per viver come bruti,
Ma per seguire virtude e conoscenza
L'idea del visibile alletta, la mia speranza aspetta.
Appese a rami spogli, gocce di pioggia si staccano con lentezza,
Mentre una gazza, in cima ad un cipresso, guarda.
Peccato che io non sappia volare
,
Ma le oscure cadute nel buio mi hanno insegnato a risalire.
E mi piaceva tutto della mia vita mortale,
Noi non siamo mai morti, e non siamo mai nati.
We never died,
We were never borne!
We never died,
We were never borne!
Franco Battiato.




Allora... Francuzzu...
Quando hai scritto "peccato che io non sappia volare",
hai voluto fare il modesto come al solito anche se in
realtà, tu lo eri veramente.
No, perchè se c'era qualcuno che sapeva volare oltre i
confini non raggiungibili nemmeno dagli uccelli,
quelli dell'anima, eri proprio tu.
E hai fatto ancora di più: hai insegnato a volare anche
a me, a noi tutti tranne che a quelli proprio negati,
ovvio.
Bene.
Ma...
L'hai sentito il tonfo stamattina...?
Mentre ancora aleggiavi qui attorno?
E certo Francuzzu, m'hai lasciata la mano inaspettatamente
perché seppur me l'aspettavo prima o poi, sempre inaspettato
è il momento in cui vieni mollato.
E così ho sentito improvviso il vuoto sotto di me che mi
ha trascinata giù, giù, giù...
E quindi il tonfo! Spaventoso.
Beh.... sono molto arrabbiata Francuzzu...
Da te non me l'aspettavo...
Però puoi rimediare..
Dicevi che saresti tornato, no?
Ora, siccome il mio giardino piace molto alle gazze,
vorrei tanto che una mattina una di loro si mettesse a
fischiettare
Il motivo di...

...Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore
Dalle ossessioni delle tue manie
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te...


Ed io avrò cura di te e provvederò a farti trovare
ogni mattina un cestino di freschi asparagi appeso ad un ramo...
Ti voglio bene.





Dasti Inserito il - 18/05/2021 : 09:30:36


R.I.P.
claudio02 Inserito il - 18/05/2021 : 09:28:19
claudio02 ha scritto:

Si è trovata il moroso e adesso ci ha piantati tutti qua
claudio02 Inserito il - 03/05/2021 : 22:02:59


Immagine:

61,35 KB
Ibla Inserito il - 27/04/2021 : 08:57:09


C'è da morire...!
claudio02 Inserito il - 27/04/2021 : 06:04:00
Si è trovata il moroso e adesso ci ha piantati tutti qua
Dasti Inserito il - 24/04/2021 : 22:18:28

claudio02 Inserito il - 21/04/2021 : 13:46:50
Dai ibla torna, ti prometto che
job Inserito il - 21/04/2021 : 12:43:43
pixbuster ha scritto:

Ciao Ibla
Però mi dispiace
Ricordati che la porta qui è sempre aperta

ti abbraccio anch'io




... e se ci ripenserai, i carpentieri per tappare la falla e i marinai per svuotare lo scafo dall'acqua qui ci sono


Non posso che accumunarmi alle sagge parole di Pix: l'Arca io non la vedo come allestita per la partenza, è un'Arca già arrivata al suo destino sull'Ararat (jobike) : una perla ben nascosta e camuffata da un involucro insospettabile che parla solo di bici elettriche e poco altro, ma non dimenticare che questo la protegge da sguardi indiscreti e volgari, rendendola sacra e misteriosa, non una cosa per tutti...e tu sola ne hai le chiavi .

pixbuster Inserito il - 20/04/2021 : 22:30:45
Ciao Ibla
Però mi dispiace
Ricordati che la porta qui è sempre aperta

ti abbraccio anch'io




... e se ci ripenserai, i carpentieri per tappare la falla e i marinai per svuotare lo scafo dall'acqua qui ci sono
claudio02 Inserito il - 20/04/2021 : 18:17:26


Immagine:

1105,48 KB
claudio02 Inserito il - 20/04/2021 : 06:49:22
e mi?
Ibla Inserito il - 20/04/2021 : 03:23:07
Ibla Inserito il - 20/04/2021 : 03:22:06
Sergiom2:
Sei patetica



Ti sei sentito tirato in ballo.
Problema tuo.
Problema non da poco quello della disistima di se stessi,
e la reazione, scontata, è sempre quella di denigrare
gli altri, tirarli giù per sentirsi più su! 
E così hai dato un'occhiata nella tua mirabolante
cartucciera di parole non sense, perché tali si rivelano
sempre in risposta alle mie di cui non cogli mai il
significato intrinseco, e ne hai sparata un'altra,
dritta al cuore, il mio, avrai pensato mentre quasi
con voluttà prendevi la mira.
In realtà, mi spiace per te ma non mi hai presa
nemmeno di striscio e ti spiego perché.
Vedi, Sergio, la parola "patetica" ha una duplice
accezione, può essere cioè intesa in senso negativo 
che è quello più comunemente conosciuto e usato, 
per cui "patetico" può essere considerato per esempio
chi si piange addosso continuamente, o che so,
il narcisista, o ancora chi considera gli altri
supponenti e nel momento stesso in cui lo pensa non
si rende conto di esserlo lui e...,
niente, penso possa bastare per rendere l'idea.
L'altro significato in senso invece positivo,
è addirittura quello più autentico se 
vogliamo considerare l'etimologia del termine che
ha origine dal greco "Pathos" e che significa
"sentimento".
Ora, chi esprime i propri pensieri senza ostentazione,
senza teatralità, senza finto o affettato sentimentalismo
ma invece con sentimento vero, con passione sincera e
con l'intento solo di suscitare sentimenti in chi ascolta,
non potrà che accogliere la parola "patetica" a sè
rivolta, nel suo intrinseco e più edificante significato.
Basti pensare al nome di "Patetica" dato alla propria opera
da Beethoven e da #268;ajkovskij, per intenderne il significato
che ad essa hanno voluto dare entrambi, e cioè quello di
una sinfonia capace di esprimere e far scaturire
grandi sentimenti.

Ora veniamo al teatrino, uno dei tanti messi in scena
negli anni qui sull'arca e di cui anche senza volerlo
mi ritengo responsabile.
Sai, Sergio, se tu avessi colto il senso di quel
"...e non farla affondare. Ma mi convinco sempre di più
che non ne valga la pena.",
quest'ultimo teatrino conclusivo si poteva evitare.
Perché con quelle parole preannunciavo la volontà di
lasciarla affondare definitivamente quest'arca che tutto
ha tranne che i pedali e di questo io ho sempre avuto
piena consapevolezza.
Ma... navigare in mezzo a chi invece pedalava era
diventata una piacevole abitudine, un passatempo fra
quelli miei preferiti, pur sentendomi ogni qualvolta 
aprissi la pagina per scrivere, come...
" Triricinu 'n mezzu 'a 'nsalata"! 
Per farla breve, sono giunta alla decisione di
sospendere definitivamente la mia presenza qui,
e non certo per causa tua, Sergio, 
toglitelo dal... testone!
Ma molto più semplicemente perché quella consapevolezza
di cui sopra, era ormai giunta ad un punto da ritenere 
insostenibile verso me stessa questo appuntamento che
sembrava dovesse diventare fisso e a cui non potessi più
mancare.
E' durato anche troppo ma la compagnia lo meritava.

Un saluto a tutti quindi, senza... teatralità!
Un abbraccio con affetto però lo rivolgo sinceramente
a te Pix e a te Job.
Grazie.
Sergiom2 Inserito il - 19/04/2021 : 20:52:35
Sei ********



Intervento dell'amministrazione:

Basta! non occorre neanche ricordare che il regolamento vieta di rivolgersi direttamente agli altri utenti con qualsivoglia epiteto, quando non si mantiene nemmeno un minimo di educazione.

L'utenza è sospesa in attesa di una decisione dell'amministrazione


Ibla Inserito il - 19/04/2021 : 10:12:58
Basterebbe infilarci dentro un bel testone,
(ce ne sono di varie misure),
per tapparlo e non farla affondare.
Ma mi convinco sempre di più che non
ne valga la pena.
claudio02 Inserito il - 19/04/2021 : 06:53:39
L arca è salpata con un foro al centro...
Sergiom2 Inserito il - 19/04/2021 : 02:39:59
[...]
L'umorismo non ti fa mangiare, devi averne tanto ma proprio tanto!

(Sergiom2)
Ibla Inserito il - 19/04/2021 : 02:36:09




[...]
L'umorismo non è rassegnato ma ribelle,
rappresenta il trionfo non solo dell'Io, 
ma anche del principio del piacere,
che qui sa affermarsi contro le avversità 
delle circostanze reali.

[...]  
L’umorismo è una dote rara e preziosa,
e sono molti gli individui che mancano 
addirittura della capacità di godere
del piacere umoristico che viene loro
offerto.

(Sigmund Freud)

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