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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Ibla Inserito il - 10/11/2014 : 19:17:33
http://www.jobike.it/forum/forum.asp?ARCHIVE=true&FORUM_ID=19371
50   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
claudio02 Inserito il - 22/09/2020 : 18:45:00
prudente ha scritto:

Quindi rimango basito se anche persone sensibili,
evidentemente colte, di formazione umanista,
si intruppino nell'esercito dei giudicanti a cuor leggero,
dispensando giudizi morali su cosa mangino gli altri,




evidentemente c'è un errore di valutazione.

per citare sartre bisogna almeno averlo letto
prudente Inserito il - 22/09/2020 : 18:21:16
job ha scritto:

...forse non voglio conoscere, ovvero l'etica che guida claudio e prudente ad essere basiti

Messa così non vorrei saperlo nemmeno io.
Il rischio su questi temi è recitare a memoria
e con superficialità, luoghi comuni, dogmi
politico-ideologici o "religiosi" ma pure
di cantare canzoni di cui non si è capito
il significato profondo,
suonare musiche edulcorate dai valori a cui
l'autore si ispirava per davvero,
distorcere ad uso delfino anche Epicuro.
E se le vacche sono tutte nere poi è un attimo
liquidare anche Epitteto come un bigotto.
E siccome questo non è il posto per dilungarsi troppo
sull'Enchiridion o su i testi sacri alle religioni,
te la faccio breve: mi guida un'etica prudente,
perchè so di non sapere, e constato quotidianamente
quanto è facile illudersi con le certezze,
che pure io non smetto di cercare.
Quindi rimango basito se anche persone sensibili,
evidentemente colte, di formazione umanista,
si intruppino nell'esercito dei giudicanti a cuor leggero,
dispensando giudizi morali su cosa mangino gli altri,
su come si procurino il cibo da mangiare o da vendere,
selezionando (con criteri contraddittori) chi abbia le manine
e chi le manacce, eleggendo a manine quelle di chi
imbratta con la vernice rossa il monumento di chi
ha scritto (lontano dai palazzi del potere) pagine memorabili
di storia e liberaldemocrazia
ed eleggendo a manacce quelle di chi cerca di sfamare
la famiglia con un pollo piuttosto che con le fave
(tra parentesi per i vegetariani pitagorici
sarebbero inviolabili pure quelle).

Te la faccio breve avevo promesso.
Più breve che posso.
Non è indispensabile essere evangelici per praticare
con rigore assoluto il "nolite iudicare ut non iudicemini":
la frizione sfugge spesso anche a me.
E non serve nemmeno praticare le virtù degli stoici
per mangiare come puoi tu, senza giudicare come mangiano
gli altri.
Basterebbe allontanarsi solo un po' dai pregiudizi ideologici
e impancarsi un po' meno nel condannare le contraddizioni altrui,
mentre si innalzano al rango di libertà solo le proprie.

Per dire, a proposito di Moscow Mule e punti di vista,
ha ucciso più indiani d'America l'alcol che non i missionari
gesuiti musicati da Morricone.
Ma non mi sogno di chiamare manacce crudeli
quelle dei Gravner.

P.S.:
Almeno alla media distanza
sono abbastanza misantropo anch'io,
ma in onore di tutte le contraddizioni
vi voglio un gran bene, a tutti.



claudio02 Inserito il - 21/09/2020 : 13:58:26
almeno vi sia la coscienza di capire che dobbiamo passare progressivamente ed in modo ragionato ad un sistema di autoproduzione del cibo.
job Inserito il - 21/09/2020 : 11:05:14
Ma come siamo arrivati dall'incontro con una volpe a pro/contro vegani ?

Io non sono basito che ibla è basita che prudente è basito come è basito claudio, però manca un tassello in questa discussione che forse non voglio conoscere, ovvero l'etica che guida claudio e prudente ad essere basiti .

Diciamo che la frase "quando nn si crede in Dio si crede a tutte le cretinate più assurde" potrebbe essere un buon indizio per cominciare a restare basiti ma voglio prenderla come una "butade" . Sul piano religioso non voglio entrarci proprio, tutto ciò che è "fede" non è discutibile serenamente e razionalmente e quindi troncherei qui la discussione che perde di senso, mentre la frase di cui sopra se presa sul serio è "fanatismo" e la storia ci insegna che il fanatismo non va troppo tollerato perchè ha causato danni notevoli quando non si è affrontato subito di petto .

Io non sono vegano e ho ammesso fin dall'inizio di considerarmi un ipocrita (o se vogliamo poco coerente se vi piace di più, d'altra parte un misantropo è incoerente per definizione) e il verbo "credere" mi è molto antipatico e abbastanza in disuso nel mio vocabolario (forse anche solo per invidia ) .

Mi è antipatico soprattutto per un episodio che non c'entra niente con le religioni: ero alla guida di un camper con un amico a fianco e gli chiesi di vedere se il camper passava sotto una tettoia: lui mi rispose: "credo di si" , io passai e ovviamente mi incastrai con danni mostruosi al camper. Da quella volta il mio cervello traduce in tempo reale "credo di si" in "non lo so" e almeno il mio portafoglio sta sicuramente meglio .

Ricapitolando, non sono vegano e non condanno nessuno, ma mi sento in dovere almeno in riflettere su come stanno le cose prima di decidere come comportarmi, anche sulle cose apparentemente insignificanti (come l'uccisione dei batteri col dentifricio) ,perchè no, che non saranno da condannare ma sono innegabilmente vere, non andrebbero date per scontate .

Per le "manacce" non so cosa Ibla intendesse, io per "manacce" posso intendere i disastri ambientali che ha fatto l'uomo non la semplice autodifesa della specie come praticano tutte le creature.
non vorrei che le affermazioni di prudente per quanto riflessioni corrette, fossero l'alibi (e spesso lo sono, non potete negarlo) perchè l'uomo si senta in dovere di disporre degli altri esseri come vuole senza riflettere su cosa sta facendo e pure vorrebbe sentirsi dire che è "l'eletto" e il "giusto" è l'unico autocosciente e come tale il solo rispettabile e che abbia il diritto di vita e di morte su tutto e tutti .

Accetto invece se mi dite che l'uomo fa parte anch'esso della natura e come tale non va colpevolizzato più che tanto nel suo operato (sono contrario anche al fanatismo alla rovescia) .

Anche trovare il concetto di cosa sia la vita, mi interessa poco in questo contesto. Che siano animali, piante, rocce, acqua... cambia poco in natura: tutto deve mantenere un certo equilibrio se no va tutto in pezzi e poi pagano tutti, lottare per la propria sopravvivenza, almeno ove possibile, non deve significare impedire la sopravvivenza delle altre specie o farle soffrire inutilmente, o dividere le specie in buone, cattive, simpatiche, antipatiche lo sanno perfino quegli stupidi degli animali che non passano il tempo a sterminare gli altri perchè antipatici o per accrescere a dismisura il proprio ego, e dove succede, analizzando il problema a fondo, si scopre che la cosa è dovuta quasi sempre alla rottura di equilibri da parte della specie uomo .

Ricordiamoci che per il pianeta terra l'uomo può rappresentare più un "problema" non una "soluzione", in cosa abbiamo migliorato il nostro pianeta fino adesso? Se domani mattina sparissimo dalla circolazione, pensate che il mondo non andrebbe avanti lo stesso ? Meglio o peggio secondo voi? Che tutte le api morirebbero sopraffatte da demoniaci acari ? Che le galline non avrebbero più il loro posto nella catena alimentare? Che le altre specie si metterebbero a piangere perchè non avrebbero più il nostro prezioso aiuto? Vedete voi.

Forse così ci capiamo meglio: io non condanno affatto Claudio perchè dire che è parassita delle sue api, non vuol dire invitarlo a non allevarle ma a riflettere che quello è il suo status, come non condanno l'acaro, ripeto, entrambi fanno il loro nel contesto naturale in cui sono. La parola "parassita" è generalmente usata in senso negativo, ma dal punto di vista biologico il parassita ha la sua dignità come tutte le altre strategie di sopravvivenza. Dare invece del parassita all'acaro e negare di esserlo non lo trovo corretto, invece, visto proprio perchè l'uomo ha l'autocoscienza deve sempre riconoscere l'effetto delle sue azioni e rifletterci sopra prima di intraprenderle perchè potenzialmente possono rompere gli equilibri naturalie non di poco.

Un esempio:

per gli allevatori di pecore australiani l'unico dingo buono è il dingo morto ed è innegabile che il dingo crei grossi danni economici agli allevatori ma...

è stato dimostrato che la presenza di soli 25 cani maremmani (italianissimi) in un allevamento di 12000 pecore ha risolto gli attacchi dei dingo a un numero irrisorio dal punto di vista economico.

- sterminare i dingo invece, ha portato solo a conseguenze nefaste: i branchi organizzati hanno una loro "etica" non fanno mai stragi, mentre se vengono parcellizzati si formano vere e proprie bande di "ladroni" senza controllo che amano fare scorribande gratuite ! Dove sparisce il dingo, prolificano a dismisura ... le volpi! e questo porta allo sterminio dei piccoli animali come lepri e conigli .

Quindi si può riflettere a vari step, ma non si può non rifletterci e non fermarsi in nessuno degli step:

1) ha senso allevare pecore ?
2) ha senso allevare 12000 pecore tutte insieme e in condizioni tutt'altro che ottimali?
3) ha senso sterminare tutti i dingo ?
4) ha senso sparare a tutti i dingo che sono vicini all'allevamento?
5) ci sono soluzioni meno invasive come l'introduzione dei maremmani ?











Ibla Inserito il - 21/09/2020 : 03:21:28
Attaccata al tettuccio del camper
proprio sopra la mia testa c'è una
bella foto attaccata lì da
qualche... passante






Osservandola ho pensato subito
a questa canzone


Ibla Inserito il - 21/09/2020 : 03:02:04
Proverò a buttar giù su questi
due foglietti di carta trovati
tra le
pagine di un libro,
alcune riflessioni
sul tuo ultimo post, Prudente,
o perlomeno su ciò
che ricordo di aver letto
giorni fa mentre ero già sulla
strada che mi portava qui,
non più nella valle di Ibla
ma più in alto, circondata
da colline tondeggianti
di boschi, a respirare essenze
profumate selvatiche che
liberano la mente per
lasciarvi spazio poi a sera
soltanto per sognare sotto
questo cielo di Ibla sempre
zeppo di stelle.
Scrivo con la penna alla flebile
luce di una lampada solare e non
col tastierino del cellulare che
è ormai quasi scarico per riuscire
a postare prima del ritorno alla
"civiltà", perché il silenzio non
venga frainteso peggio delle
parole dette.
Non rileggo il tuo post per
risparmiare energie,
le mie e quelle del cellulare,
quindi farò un discorso in
generale su quello che ricordo.
Cominci, mi pare col dirmi che
esagero laddove semmai faccio del
sarcasmo su certe affermazioni
infondate e che mi danno solo
ai nervi perché questo è il loro
solo scopo.
Ci manca solo che mi dicano:
"Ah, sei vegana? Eh, però ci
cammini anche sulle acque? No?
Aaah, ma allora sei incoerente!"

Poi sminuisci una scelta di vita,
il veganismo, considerandolo
semplicemente una scelta alimentare.
Che sarebbe come dire: io preferisco
la birra, tu il vino. Io la pasta,
tu il riso.
Io le melanzane arrostite,
tu... la porchetta d'Ariccia!
In quest'ultimo caso però non è
una scelta alimentare,
la mia è una scelta etica,
la tua... di pancia.
L'unico che non può scegliere alla
fine è solo il maiale,
anzi la "giovane suina" che passa
dalla vita in gabbia sulla graticola...
Senza aver vissuto.
O tu lo considere vivere il suo stare
fra quattro grate ben stretta
per ingrassare in tempo per la
sagra in suo onore?
E se non è crudeltà far vivere un
animale che fra l'altro si
affeziona all'uomo con cui vive in campagna,
tu come la chiameresti?
E di quale morale parli su cui
io farei prevalere la mia?
Di quella di ingozzare le oche con
un tubo ficcato in gola, di quella
di tritare vivi i pulcini maschi,
di quella di tenere in gabbia
animali come l,orso, il leone,
l'elefante ma anche l'aquila o lo scricciolo?
E se vedi nel piatto da portata
una rana a cui viene tagliata
ora una zampa ora l'altra
per mangiarla un pezzetto
dopo l'altro... viva!
Tu come la chiameresti questa?
Questione di cultura?
La cultura di che?
Della perversione mentale?
Sto esagerando ancora?
O non è il mondo invece ad essere esagerato.
E quando mi parli di libertà,
questa comprende pure la facoltà
per l'uomo
di fare del male ai propri simili e
di essere crudele verso gli animali?

Lo spazio sui fogli è finito.
E anche la mia tolleranza verso ciò
che è umanamante intollerabile.

prudente Inserito il - 18/09/2020 : 03:34:47
Ibla ha scritto:

...Puntualmente mi viene schiaffata
sulla coscienza la responsabilità
della vita della carota!

Esageri. Per quanto mi riguarda,
cerco in genere di evitare giudizi morali
soprattutto riguardo le scelte religiose o
le filosofie di vita, figuriamoci sulle scelte
alimentari.
In genere preferisco interrogarmi e
tentare di capire, piuttosto che giudicare.
Le mie perplessità infatti sorgono sulle accuse
di crudeltà o altri giudizi di immoralità, nei confronti
di chi ha abitudini alimentari divergenti.
Ognuno dovrebbe essere libero di osservare il Ramadan,
la Quaresima, il Kosher o il veganismo che vuole.
Ma pure libero di sacrificare a Dioniso la miglior
porchetta d'Ariccia senza rischiare la riprovazione sociale
degli intolleranti.


Ora, al di là del fatto che
i vegetali non hanno un sistema
nervoso centrale,
non hanno cervello e quindi
non provano sofferenza e neppure
i batteri se è per questo ma
il punto è...

https://www.huffingtonpost.it/entry/le-piante-provano-dolore-se-i-loro-fusti-vengono-tagliati-o-se-non-vengono-annaffiate-abbastanza_it_5def7b8ae4b00563b8574ff2

Il punto è che quando parliamo di Natura
dovremmo sapere di non sapere. Le certezze,
ideologiche, religiose, persino molte le ricerche
scientifiche, sono un po' come "lanciare il cappello
dove non si è riusciti ad arrivare"
(citazione dal tour de france di oggi,
tra l'altro tappa memorabile).



perché la "diversità" viene
sempre puntualmente attaccata

Di nuovo esageri e ti arrocchi nel neomarxismo
precludendoti altre prospettive.
Ci sono dottrine liberticide che opprimono,
quando non sopprimono, le diversità che trovano.
Altre più liberali che si propongono di integrare
le diversità naturalmente presenti nelle società aperte.
Ed altre ancora che esasperano le diversità
per alimentare conflitti.
Sono tre prospettive diverse, da cui si sviluppano
diverse dottrine sociopolitiche.



E di fronte al discorso da te fatto
sulla coerenza, prudente,
che faccio?
Mi mangio tutto, feto compreso,
in nome della coerenza?

L'immagine è disgustosa.
Per rimanere sul vegano propongo
quel tozzo di pane con quattro olive
tanto caro agli epicurei.



Ma sai una cosa?
Io faccio le mie scelte
con tutte le incoerenze che seguono
perché non ho certo la pretesa di raggiungere la perfezione ma un
migliore mio equilibrio interiore sì

Ineccepibile fino a qui...
(anche se il principio di non contraddizione
spesso può avere una sua utilità nei ragionamenti).
La questione è sempre quella di tollerare
che anche gli altri possano -senza pretesa di perfezione
e magari anche con qualche contraddizione-
possano esercitare la stessa libertà senza essere
giudicati immorali in base alla morale altrui.

Ibla Inserito il - 17/09/2020 : 19:20:11
claudio
Io sono basito


Come al solito, Claudio!
E si vede che ti faccio quest'effetto!




prudente:
Io pure.
Per coerenza dovremmo...



E pure io!
Io però sono basita del vostro
essere basiti e
dell'essere basiti di tutti quelli
che dinanzi alla scelta che sia
quella di essere vegano o di
andare in bici, giusto per
citare l'argomento di questo
forum dove
io parlo di animali più che di
bici forse proprio perché nel p
mio essere diversa mi trovo bene
fra altri diversi e a dispetto
di chi non mi ci voleva qui,
o dinanzi ad altre scelte ancora
che non siano quelle del gregge
o fuori dal coro, se preferite.

Sono basita per l'espressione di
colui al quale rifiuto l'arancina
con carne e che se gli rispondo:
"No, grazie, sono vegana",
mi guarda come fossi
un extraterrestre e
mi risponde magari:
"Allora prenda questa!",
e io:"E che c'è dentro",
e lui felice di non lasciarmi
digiuna mi risponde soddisfatto:
"Spinaci e prosciutto!".
E lì con un sorriso a denti
stretti gli faccio:
"Vabbé, niente, ci ho ripensato!
Vado a prendermi un gelato..."
Perché di fronte al candore da cui
trapela una dissociazione ormai
radicata preferisco non interferire
sulla sua rimozione dei ricordi che
se fatti riaffiorare
all'improvviso potrebbero causargli turbe psichiche
più gravi di quelle che ha già!

Sono basita per l'interesse che
la parola vegana suscita
all'improvviso per la sofferenza
della carota!
Puntualmente mi viene schiaffata
sulla coscienza la responsabilità
della vita della carota!

Ora, al di là del fatto che
i vegetali non hanno un sistema
nervoso centrale,
non hanno cervello e quindi
non provano sofferenza e neppure
i batteri se è per questo ma
il punto è:

perché la "diversità" viene
sempre puntualmente attaccata,
perché si trasferiscono sensi
di colpa su
chi invece di rimuoverli
li affronta,
perché il mio seppur debole
passo avanti da fastidio a chi
invece me ne farebbe fare
dieci indietro?

E di fronte al discorso da te fatto
sulla coerenza, prudente,
che faccio?
Mi mangio tutto, feto compreso,
in nome della coerenza?
Ma sai una cosa?
Io faccio le mie scelte
con tutte le incoerenze che seguono
perché non ho certo la pretesa di raggiungere la perfezione ma un
migliore mio equilibrio interiore sì, cambiando scelte prima imposte da
una cultura anche familiare che ho scoperto poi crearmi contraddizioni
fra il sentire e il fare con cui
diventò insostenibile la convivenza.
Certamente non li salverò tutti
gli animali ma certamente non
contribuirò all'obbrobrio che
si compie solo per
fare un esempio, dentro gli
allevamenti intensivi.
All'immobilismo coerente preferisco
senza ombra di dubbio aggiungere
un mio piccolo tassello al
cambiamento
pur con incoerenza.












prudente Inserito il - 16/09/2020 : 02:54:30
Io pure.
Per coerenza dovremmo ugualmente condannare "le manacce dell'uomo" su qualsiasi forma di vita indifesa. Ma prima dovremmo metterci d'accordo su cosa sia la vita. E perchè quelle degli animali valgano più di quelle dei vegetali, altrettanto indifesi e sfruttati, persino per un drink. E' vita quella delle molecole? condanniamo i biologi? è vita quella dei batteri? allora addio fermentazioni non dico del mosto ma pure del pane. E poi, non sono forse indifesi anche i feti umani dal loro concepimento? Chi decide quale forma di vita conta e quale no? E' crudeltà usare lo spray antizanzare? E il dentifricio contro i batteri della bocca?



claudio02 Inserito il - 15/09/2020 : 14:24:22
Io sono basito
Ibla Inserito il - 15/09/2020 : 03:02:24






Le galline di una fattoria francese hanno beccato a morte
un'audace volpe che aveva osato introdursi nel loro pollaio,
come riferito da Agence France-Presse.







Ibla Inserito il - 14/09/2020 : 18:57:18
Job:
- tu sei parassita delle api nè più nè meno che l'acaro...




Sì, Claudio, in effetti sono esplosa...
In una gran risata!



Per il resto quoto pienamente Job,
mentre riguardo al tuo presunto
mio... transfert,
che vuoi che ti dica?
Vado giù di nuovo con le foto
già abbondantemente pubblicate
dove
appare chiaro che l'unico
trasfer...imento che avviene
è quello delle manacce dell'uomo
(convinto che il suo dio lo ha
fatto padrone dell'universo)
su animali indifesi la cui
sofferenza la vede pure un cieco?
Francamente non mi pare il caso e
me ne manca pure la voglia.


E a proposito di Dio....


Claudio:
quando nn si crede in Dio si crede a tutte le cretinate più assurde.



Guarda Claudio,
a me succede di pensare la stessa
cosa... al contrario!
E cioé che in nome di un dio
si è creduto alle cretinate
più assurde e peggio,
sono state fatte
le cretinate più assurde.

Sarà per il moscow mule che
sto sorseggiando ma io mi sento...
leggera come un uccello che fende
l'aria con le sue belle ali tra
le nuvole di un cielo... infinito.

Fatti un moscow mule pure tu, Claudio!


job Inserito il - 14/09/2020 : 12:49:29
claudio02 ha scritto:
quindi dovrei interrompere il trattamento anti varroa e lasciar morire le mie api.


Ripeto, il mio giudizio è viziato e vizioso e non voglio avere ragione nè sono convinto di averla, oltretutto aggiungo che il miele non mi piace e mi fa pure male .

Io, se ne avessi, difenderei le mie api e come ho scritto sopra mi sento in dovere di difendere tutti gli animali che ho "schiavizzato" e denaturato per il mio sollazzo (il danno ormai è fatto) perchè ormai la loro sopravvivenza dipende da me, ma tengo ben presente nella mia mente che:

- tu sei parassita delle api nè più nè meno che l'acaro e fino a prova contraria è la specie umana quella che fa più danni alle api, non l'acaro .

- l'acaro in questione è arrivato in italia grazie all'uomo, difficilmente altrimenti sarebbe arrivato fin qui nella forma catastrofica che crea danno (agli apicoltori non tanto alle api) .

- l'acaro non è nè cattivo nè antipatico, lotta per la sopravvivenza con i mezzi che ha, se c'è in natura vuol dire che ha una sua ragion d'essere.

- le api allo stato libero si difendono bene dagli acari senza bisogno di insetticidi e trattamenti vari da parte dell'uomo, la principale causa di moria è sempre l'uomo .



- l'uomo dall'alto della sua intelligenza ha il dovere di trovare il metodo meno invasivo per salvaguardare i suoi "pet" che sicuramente non è quello di sterminare le altre specie alterando e contaminando l'ecosistema .



claudio02 Inserito il - 14/09/2020 : 08:29:47
job ha scritto:
se non ci sono più le capre e le pecore pazienza, proprio perchè comunque destinate al mattatoio e animali che considero "artificiali" in quanto progettati dall'uomo e non dalla natura, che non sanno difendersi in proprio


quindi dovrei interrompere il trattamento anti varroa e lasciar morire le mie api.

l'essere autocosciente deve smetterla di trasferire il suo stato al regno animale

vegetale

e nei casi gravi al materiale.

quando nn si crede in Dio si crede a tutte le cretinate più assurde.

(e così per ibla anche oggi abbiamo mescolato il fulminato di mercurio con la polvere da sparo...)
job Inserito il - 13/09/2020 : 19:49:22
Premetto che io sono un misantropo incallito e un ipocrita della peggior risma (mangio carne di pollo ma se vedo uccidere un pollo mi prende male) quindi tutto quello che scrivo è difettoso e "costruito" lo ammetto candidamente, ma mi associo a quanto dice Ibla, credo che CO2 abbia letto in noi retropensieri non espressi nel testo scritto. Infatti colto dalla perplessità sono andato a vedere se fosse sfuggito a uno dei due la parola "simpatica" come aggettivo della volpe, ma il primo che nomina questo aggettivo è proprio Claudio. Anch'io avrei tifato per le galline e non avrei incolpato il povero Fido.

Invece ti do ragione sul fatto che le galline avrebbero vita breve anche libere in natura , nel caso della azienda agricola che frequento e dove tengo i miei cavalli, in effetti da quando le galline sono state lasciate libere, sono sparite tutte: tra lupi, faine, tassi , falchi e volpi non avevano speranze, si sono salvati i galli, ma non trovando con cui procreare , nell'arco di poco sparirà il gallus domesticus da qui, in effetti non ho mai visto galline nei boschi eppure chissà quante sono scappate dai pollai, probabilmente 4000 anni fa se la cavavano meglio nella lotta alla sopravvivenza.

E a proposito di qualità della vita di questi disgraziati pennuti:

da wikipedia "Negli allevamenti intensivi, i polli da carne generalmente vengono abbattuti all'età di 6-14 settimane."

"Le galline ovaiole, raggiunta l'età di 12 mesi, cominciano a diminuire la capacità produttiva; vengono quindi macellate per ricavare alimenti per l'infanzia..."

Penso che una gallina samurai ritenga più onorevole affrontare la morte con la volpe

Comunque io ho provato l'amarezza e lo sbigottimento della strage: ho assistito (subito dopo il fatto) ad un attacco di lupi agli ovini dell'azienda, la mattina trovammo 30 tra capre e pecore sgozzate e lasciate lì quasi in riga, come fossero state giustiziate, uno dei maremmani morto perchè inseguendo i lupi era finito contro un furgone, per fortuna i miei cavalli e gli asini erano più difficili da attaccare e quindi esclusi dai piani bellici. Se quella notte avessi visto imbracciare il fucile e sparare da parte dei miei amici contro i lupi, non mi sarei disperato per niente, però a mente fredda non riesco ad odiare i lupi e preferisco che ci siano in appennino piuttosto che vengano sterminati e anche se non ci sono più le capre e le pecore pazienza, proprio perchè comunque destinate al mattatoio e animali che considero "artificiali" in quanto progettati dall'uomo e non dalla natura, che non sanno difendersi in proprio: non ho mai visto stragi di caprioli, i lupi riescono a prendere solo i più giovani o i malati .

Questi qui sotto io li chiamo i 3 tenori, non conosco i loro nomi ma sono 2 maschi ed una femmina e fanno bene il loro lavoro, potrei chiamarli job, ibla e claudio per dare un po' di costruzionismo in più

Immagine:

518,1 KB
Ibla Inserito il - 13/09/2020 : 12:18:26
E siccome mi si è oscurato il mio
gatto selvatico dell'Etna...
io lo rimetto!


Ibla Inserito il - 13/09/2020 : 12:16:46
Allora Claudio...
E se inizio il discorso con "allora"dovresti sapere ormai
che é perché non so da dove cominciare quando l'argomento
é immenso e quando mi rendo conto che malgrado i discorsi
fatti in precedenza sul mio essere animalista,
sul mio essere vegetariana, scopro che non sono stata
chiara o che tu sei così distratto quando leggi che non
capisci una beneamata di quello che scrivo o semplicemente
non vuoi capire per poter rimanere aggrappato alle tue
convinzioni di comodo.Ma finché ritengo che ne valga la
pena per il soggetto che ho di fronte,
continuo a dialogarci,
altrimenti taglio il discorso se la testa che ho davanti
è solo da tagliare e basta!
Quindi, primo:
da quali mie parole hai dedotto che io creda nell'esistenza
di una precedenza sul diritto alla vita?Ho dato forse
l'impressione di fregarmene della fine che hanno fatto le
tue galline per difendere ad oltranza quella "stronza"()
della volpe?
Guarda che sia il leone a inseguire la gazzella o il gatto
a inseguire il topo, io tifo sempre per la gazzella e per
il topo così come avrei tifato per le tue galline se fossi
stata presente anche se so perfettamente che qualcuno
rimarrà a pancia vuota!
E già la mia presenza avrebbe fatto fuggire la
volpe e se proprio per rabbia avessi imbracciato un fucile,
avrei dato una chance alla volpe sparando un colpo in aria.
Tu pensi che il contadino le spara per risolvere il problema?
O pensi che l'uomo che spara alle spalle  ad un uomo che fugge,
lo faccia per fermarlo per autodifesa?
Comunque sia, se no mi perdo nel labirinto della psiche umana, 
ho solo cercato di spiegarmi e di spiegarti,
dinanzi alle tue parole:

un po di decostruismo nn farebbe male quila volpe nn è simpatica, la volpe mi ha sterminato il pollaio intero e divorato tutti i pulcini anche.
simpatica solo a se stessa


il suo comportamento dove non puoi ravvisare una tua
sottintesa crudeltà che è invece tipicamente umana.
E andiamo alle altre tue parole:

Francesca e antonia nn sanno di essere vive, e non sanno che moriranno.



Stai parlando di autocoscienza e di coscienza,
assenti negli animali secondo te o meglio secondo teorie
scientifiche fra l'altro ormai obsolete perché smontate da
altre teorie fondate su esperimenti su alcune specie di animali,
a quanto pare inequivocabili?Ma guarda, io salto a pié pari
sia le une che le altre perché la mia autocoscienza e
la mia coscienza se ne fregano altamente di sapere
se c'è o non c'è nell'animale oltre al dolore cosciente
e cioè quello che prova di fatto,
anche "il dolore del sapere di provare dolore”!
Basta la mia di consapevolezza del dolore per immedesimarmi
in quello che prova l'animale specie se indifeso alla mercè
dell'uomo che lo tratta come fosse un oggetto.
Se la sofferenza inferta poi è del tutto gratuita,
con la crudeltà di un essere pensante,
munito di autocoscienza, ritenuto come tale soggetto morale,
e allora io sto dalla parte degli animali, ad oltranza!,
perché trovo più moralità nell'animale che non ha coscienza
semmai del male invece che nell'uomo che lo pensa e lo fa
sapendo di farlo.Nella consapevolezza umana di sé, 
non si può non avere consapevolezza che
l'animale è un essere vivente che sente dolore anche se
privo di autocoscienza. 

Diceva Charles Darwin:
tra animali e uomini la differenza
è di quantità, non di qualità. 

Decostruiamoci Claudio... decostruiamoci...


claudio02 Inserito il - 12/09/2020 : 19:21:19
Carissima ibla e job, il contadino si chiama fido, l errore di fondo è credere che esiste una precedenza sul diritto alla vita. Pari dignità e diritto per francesca e antonia, qui il numero era addirittura sproporzionato a svantaggio delle galline, la volpe è una parente del nostro amato cane, deve essere piacevole accarezzarla, più piacevole di francesca, ma nn cambia la sostanza.
Francesca e antonia nn sanno di essere vive, e non sanno che moriranno.
job Inserito il - 12/09/2020 : 17:39:28
claudio02 ha scritto:
paola, alessandra, mirca, elisabetta, giulia, federica, daniela, diana, anna e laura assieme ai piccoli guido, bruno e francesca sono illese e felici, purtroppo antonia però è venuta a mancare.

forse forse se nn si ha fretta di rispondere a questa storiella la mente percepisce l'errore di fondo




Ho provato ad aspettare a rispondere ed in effetti alla fine ho trovato la soluzione:

paola, alessandra, mirca, elisabetta, giulia, federica, daniela, diana, anna e laura assieme ai piccoli guido, bruno e francesca e perfino quella stronza di antonia sono stati massacrati tutti dal contadino che in effetti è simpatico solo a se stesso come la volpe e come le galline ma in effetti non sapere neanche il suo nome rispetto agli altri non mi interessa molto

Ibla Inserito il - 12/09/2020 : 15:41:49
Claudio:
...paola, alessandra, mirca, elisabetta, giulia, federica, daniela, diana, anna e laura assieme ai piccoli guido, bruno e francesca...


c'è da morire!

Comunque no, non l'ho percepito.
Il problema di fondo!
Ma se m'illumini, ne possiamo
tranquillamente parlare.

Però... ma quant'è bella Antonia!


Ah! Perché "caro Job " e non anche
"cara Ibla"?!
claudio02 Inserito il - 12/09/2020 : 11:41:20
sbagli job

a parte il fatto che le 10 galline erano libere in 3000mq e dormivano sopra gli alberi

mettiamolo pure da una parte

il problema caro job ed ibla sta nella nomenclatura

proviamo a metterla giù diversamente:

paola, alessandra, mirca, elisabetta, giulia, federica, daniela, diana, anna e laura assieme ai piccoli guido, bruno e francesca stanno passeggiando libere nel prato


Immagine:

11,07 KB


arriva la volpe antonia



Immagine:

6,78 KB

sta per sbranare tutte, ma tutte..

paola, alessandra, mirca, elisabetta, giulia, federica, daniela, diana, anna e laura assieme ai piccoli guido, bruno e francesca

per puro caso il contadino uccide la volpe prima che agisca.

paola, alessandra, mirca, elisabetta, giulia, federica, daniela, diana, anna e laura assieme ai piccoli guido, bruno e francesca sono illese e felici, purtroppo antonia però è venuta a mancare.

forse forse se nn si ha fretta di rispondere a questa storiella la mente percepisce l'errore di fondo

job Inserito il - 12/09/2020 : 09:15:14
Quoto Ibla, oltretutto le stragi che fanno la volpe e il lupo sono sempre colpa dell'uomo perchè tiene racchiusi in poco spazio molti animali che in natura (o quanto meno in spazi adeguati) avrebbero ampie possibilità di salvarsi dall'attacco e di nascondersi ma allevati in recinti di pochi metri quadri sono in trappola e quindi spacciati tutti, e come dice Ibla, trappola pure mal costruita , che la volpe ancor oggi riesca a fare queste sortite, fa onore alla sua furbizia e la sua temerarietà e svilisce la presunta intelligenza dell'uomo che pur dotato di mezzi infinitamente superiori si fa gabbare .

Se invece l'intento è di disumanizzare il concetto di "animale" allora sono d'accordo, dividere gli animali in buoni/cattivi , simpatici/antipatici non ha senso e spesso la natura può lasciare sbigottiti per certi episodi apparentemente molto crudeli. Questa ad esempio non credo che la sapete: non è raro che i cavalli si pappino i pulcini delle galline se incautamente presenti nelle loro stalle !
Ibla Inserito il - 12/09/2020 : 08:32:31
E.C.:
Ecco, questo, è per la mia mente fortemente destabilizzante
nello sforzo di capire anche
perché...



Job:
Poi posso dire di aver praticamente camminato sulle acque come Gesù per raggiungere e salire sulla barchetta...




Però, Job...
che incontro straordinario!
Ibla Inserito il - 12/09/2020 : 00:00:13
Pensa, Claudio, che prima di entrare nel pollaio,
fa sempre un discorsetto dai toni enfatici e trascinanti 
che puntualmente conclude così:

“Dobbiamo essere crudeli, 
dobbiamo esserlo con la coscienza pulita, 
dobbiamo distruggere in maniera tecnico-scientifica.”

Lasciando la folla delirante dei suoi  fans sempre a bocca aperta!



Persino il gallo inebetito e soggiogato dalla veemenza
di quel podio, gli urla come un ossesso il suo... saluto!
In  lingua gallica, ovviamente!




Ora, Claudio, volendo assecondarti nell'uso
del lemma filosofico "decostruzionismo,"
che solo per pronunziarlo mi s'inceppa la lingua,
figurati per comprenderne il complesso significato,
è quindi con i limiti della mia lacunosa conoscenza
filosofica che solo per gioco, vorrei invitarti a
spostare la tua decostruzione dalla mia arca
al tuo pollaio (non me ne voglia Derrida).
No, perché nel tuo pollaio dove i pulcini ti seguono
come una seconda mamma mentre spargi granturco
imitando il loro verso... pìupìupìu...e poi crescendo
li chiami per  nome... Clementina.... Rosina... Nerino...
e  via discorrendo, un bel giorno ti ci affacci dentro 
così



e chiami sibilando.... " Clementinaaa... vieniiii.... vieniii..." 
in un sussurro inquietante da gelare il sangue,
tanto che alla poveretta viene un infarto prima ancora
che tu riesca a tirarle il collo!




Ecco, questo è per la mia mente fortemente destabilizzante
nello sforzo di capire perché la fame e l'istinto di
sopravvivenza della volpe fa di lei un'antipatica mentre
cacciarla per sport, infliggerle lunghe e crudeli
sofferenze con tagliole, lacci o veleni con cui muore
dopo lente agonie, o utilizzare i suoi cuccioli per
allenare i cani alla caccia  fa dell'uomo un gran simpaticone!
Vabbé, non mi va di ripetermi su cose già da me trite e
ritrite qui, perché se poi non c'è volontà di capire è
fra l'altro inutile. Sottolineo solo ancora una volta
che la crudeltà non è dell'animale ma  dell'uomo; 
l'animale agisce d'istinto e se sconfina dal suo territorio
è perché non trova di che sopravvivere per sé e la sua prole.
Se non si limita ad uccidere il necessario per sfamare se
stessa e i cuccioli e fa invece una strage di galline, 
forse è per una mancata percezione del superfluo,
per cui avendo a disposizione tutte quelle prede
ritiene necessario farle fuori tutte per una specie
di euforia forse, in cui si lascia trascinare da un
istinto predatorio fuori controllo.
Certo non sarà un bello spettacolo da vedere
ed è normale sentirsi sopraffatti da una grande
rabbia per il danno subito ma non certo per il senso di
pena verso le vittime.
Se poi me lo vieni a raccontare
come dire "Voi qui vi raccontate le favole mentre non
sapete con chi avete a che fare!", ti rispondo che so
benissimo con chi ho a che fare: con un animale e
selvatico per giunta che si comporta come tale e del
quale so cosa aspettarmi mentre è dell'uomo che non 
ho mai certezze per cui non saranno le stragi commesse
dal primo a crearmi crisi esistenziali e relative
problematiche decostruttive.
Quindi se nella favola la volpe è il simbolo della
furbizia, tu fatti più furbo di lei: 
decostruisci il tuo "pollaio"  e ne costruisci uno
inaccessibile a lei e a tutti i predatori antipatici,
pure quelli che arrivano dall'alto, così da salvaguardare
le vite delle tue... amate gallinelle.   


claudio02 Inserito il - 10/09/2020 : 12:18:31
un po di decostruismo nn farebbe male qui

la volpe nn è simpatica, la volpe mi ha sterminato il pollaio intero e divorato tutti i pulcini anche.

simpatica solo a se stessa
job Inserito il - 10/09/2020 : 10:06:57
Ibla ha scritto:







Per quanto riguarda i tursiopi, mi succedette in Grecia, avevamo noleggiato una barchetta e al largo avevo deciso di fermarmi a fare il bagno, ad un certo punto sotto di me sento l'acqua ribollire e una spinta dal basso verso l'alto: la prima cosa che ho pensato con sgomento è stata un terremoto marino ! Poi ho intravisto degli enormi siluri grigi sfrecciare sotto di me, l'immaginario ti porta subito allo squalo (abbiamo visto troppi film sull'argomento fin da piccoli), dallo sgomento sono passato al terrore e al panico in un centesimo di secondo e ho rischiato di annegarmi . Poi posso dire di aver praticamente camminato sulle acque come Gesù per raggiungere e salire sulla barchetta e da lì restare paralizzato a guardare oltre: il branco nella totale indifferenza della mia presenza, si era spostato un po' più in là ma non avanzava più in maniera rettilinea ed erano usciti in superficie forse a banchettare sardine che prima stavano inseguendo, chissà! Solo allora ho realizzato che erano tursiopi e mi sono tranquillizzato (un po') ma ricordo che in quella vacanza non ho mai più fatto il bagno se non a pochi metri dalla riva

Ibla Inserito il - 10/09/2020 : 09:07:23
Job:
Vabbè, io mi devo accontentare del topolone sfrontato, pur incontrando spesso la volpe dubito che riuscirò mai a fare una foto del genere


Ma guarda Job che quello che ha fatto la foto alla volpe,
è stato appostato per ore ad aspettarla e ovviamente con
una fotocamera professional specie se doveva presentarla
ad un concorso fotografico.
Magari ti capiterà di incontrarne una meno diffidente
e più lusingata invece dalla tua ammirazione e
dall'idea di finire sulle prime pagine dei giornali,
che si metterà in posa come il tuo topolone!
Per quanto riguarda il tuo incontro con  i tursiopi
che in realtà sono inoffensivi se non minacciati,
per caso, visto che frequenti anche lagune in barchino,
è avvenuto in quella di Grado?

https://trieste.diariodelweb.it/trieste/articolo/?nid=20180516-511010
 

Job:
Il mio sogno è vedere la lince, qualcuno in appennino giura di averla vista e proprio nelle zone che frequento io, anche se si può facilmente confondere con il gatto selvatico a meno di non riconoscere gli inconfondibili ciuffetti sulle orecchie.



In realtà, Job, più che per i ciuffetti sulle punte
delle orecchie, dovrebbe essere più distinguibile
dal gatto selavatico, specie se da lontano,
per la lunghezza della coda nettamente più lunga
e folta in quest'ultimo, " con estremità arrotondata
nera, spesso con 2-3 anelli neri chiaramente visibili.
Inoltre ha sempre una striscia nera lungo il dorso".


Gatto dell'Etna...
















Il gatto selvatico europeo (Felis silvestris) è stato
eletto ambasciatore 2020 dei boschi naturali,
dei paesaggi rurali ricchi di nascondigli e
di una protezione efficace della natura. 
Sulla protezione sancita dalla legge federale svizzera
del 63  di questo elegante cacciatore sfuggito di poco
allo sterminio, così si esprime  Philipp Schmidt nella sua
"storia sugli animali cacciabili della Svizzera" (1976):
"E' stato come chiudere la fossa dei liquami dopo che
qualcuno c’era già caduto dentro"



A rischio di estinzione è invece in Sri Lanka
uno dei gatti selvatici più piccoli al mondo, 
perché il suo habitat naturale è stato invaso
dalle coltivazioni.







Misurano dai 35 ai 48 centimetri, e sono prevalentemente
animali notturni, anche se a volte escono allo scoperto
anche di giorno.
Sono così piccoli che possono stare dentro a una mano.




Job:
vedo... che è animale che ispira gli artisti...


Come, per esempio, Leonardo da Vinci che non fu solo
il genio e l'innovatore conosciuto per le opere artistiche
e per le macchine avveniristichema anche narratore di
favole e leggende, ricche di arguzia e di impegno morale.


"La volpe e la gazza" di Leonardo da Vinci

Una volpe affamata capitò, un giorno, sotto un albero dove
s'era posato un branco di gazze rumorose.
La volpe, nascosta, incominciò a osservarle, e si accorse
che quegli uccelli erano sempre in cerca di cibo e non
avevan paura di posarsi e di beccare nemmeno sulle carcasse
degli animali.
"Proviamo" disse fra sé la volpe.
Piano piano, senza farsi sentire, si mise lunga distesa,
restando immobile, a bocca aperta, come se fosse morta.
Dopo un po' la gazza la vide e subito si buttò giù
dall'albero.
Si avvicinò alla volpe e, credendola morta, incominciò a beccarle la lingua.
Così lasciò la testa nella bocca della volpe come in
una tagliola.



O ancora:

Aquila con volpe di Antonio Ligabue (1944) 




Volpe nella neve (1860)
di Gustave Courbet, tornato dopo cinquant'anni a Palazzo dei Diamanti di Ferrara.




Anche se non c'entra, o forse sì, mi piace citare
queste sue parole:
«Ho cinquant'anni ed ho sempre vissuto libero;
lasciatemi finire libero la mia vita;

quando sarò morto voglio che questo si dica di me:
Non ha fatto parte di alcuna scuola, di alcuna chiesa,
di alcuna istituzione, di alcuna accademia
e men che meno di alcun sistema:
l'unica cosa a cui è appartenuto è stata la libertà.»






P. S.:Ehm... pensavo, Job,
che in attesa che il tuo sogno si realizzi,
potresti accontentarti di questo usandolo magari
come portachiavi:



job Inserito il - 06/09/2020 : 20:10:33
Vabbè , io mi devo accontentare del topolone sfrontato, pur incontrando spesso la volpe dubito che riuscirò mai a fare una foto del genere, anche se una volta quell'impertinente è persino entrata nel bagagliaio dell'auto di mio fratello e se l'è filata con un salame , non per niente si è fatta la fama di "furba".

Comunque vedo che è animale che ispira gli artisti.

I miei incontri più emozionanti fino adesso sono stati un grosso orso nella neve , di cui ho visto solo il sederone , non l'ho certo chiamato per fargli la foto e poi un branco di tursiopi che mi sono passati sotto mentre nuotavo (forse uno dei più grandi spaventi della mia vita) . Il mio sogno è vedere la lince, qualcuno in appennino giura di averla vista e proprio nelle zone che frequento io, anche se si può facilmente confondere con il gatto selvatico a meno di non riconoscere gli inconfondibili ciuffetti sulle orecchie.

Ibla Inserito il - 06/09/2020 : 16:34:07
















Ibla Inserito il - 06/09/2020 : 15:43:24
prudente:
Mi scuso per gli errori fastidiosi
che ogni tanto mi sfuggono
e anche per il tono che per iscritto non riesce
mai abbastanza bonario e pacifico come lo vorrei.







Ibla Inserito il - 01/09/2020 : 09:39:04
Claudio:

mi piace la sicilia e le siciliane



Giòs:
il silenzio pieno di suoni di quel posto meraviglioso...l ho percepito...




Ibla Inserito il - 01/09/2020 : 09:35:26
Un vero peccato, Job,
che tu non abbia fatto
in tempo a fotografarlo
quel bel musetto!
Un peccato però solo per me,
mentre tu ti sei goduto
l'incontro con la bella
volpe senza filtri
fra te e lei e
senza perderti un solo istante
di quelli trascorsi dalla sua
apparizione alla sua scomparsa
che sarebbero
invece andati perduti se ti
fossi distratto a cercare
il cellulare.
L' inventore del genere
favolistico, Esopo, da te citato,
non so se lo sai
e se lo sapete, non ebbe
una vita... da favola.
Oltre infatti ad avere un aspetto
deforme ed essere affetto da
balbuzie, nacque schiavo e morì
ucciso dagli abitanti
di una città che si erano in
qualche modo offesi da certi
suoi discorsi sulla loro
dissolutezza.
Non ricordo i particolari
e siccome sono quasi cotta,
crollerei nel cercare e
leggere la sua storia senza
riuscire a
scrivere il post nemmeno stasera!
Quello che comunque volevo
sottolineare è che le favole
di questo scrittore greco
vissuto alcuni secoli prima
di Cristo,
noi continuiamo a raccontarcele
ancora oggi!
Perché le favole piacciono
sempre e quasi a tutti e
la morale di ognuna di esse
è sempre attuale.
Pensa, Job, ma solo per citare
un esempio, a quella de
"Il lupo e l'agnello"
dove contro le accuse
pretestuose del lupo
contro l'agnello con
l'unico scopo di mangiarselo,
a nulla valsero i tentativi
di difendersi dell'agnello
rispondendo con argomentazioni
logiche e opponendo la verità
contro la falsità.
L'amara morale della favola...
è sempre attuale laddove
continua a vincere la legge
del più forte.

Comunque sia, Job, la tua volpe
mi ha fatto ricordare una
bellissima
canzone di Ivano Fossati.
Questa:





P.S.:
Ehm...
Alla fine sono crollata!

Giòs Inserito il - 23/08/2020 : 09:31:03
Non ho parole...con quella immagine e con quelle frasi sono rimasto senza...il silenzio pieno di suoni di quel posto meraviglioso...l ho percepito...
Ibla ha scritto:

Sì, in effetti Giòs, se lasciata la
realtà caotica, ti ritrovi in
luoghi simili a quelli delle foto,
la sensazione è proprio quella di
essere stata catapultata
all'improvviso dentro un sogno.
E a dare l'idea di un paesaggio
onirico è soprattutto l'immenso
silenzio in cui esso è avvolto.
La definizione che per esempio
il Treccani () da del silenzio è
"Assenza di rumori, di suoni, voci
e simili..."

Io aggiungerei che c'è un silenzio
che pur in presenza di suoni o di
voci, rimane silenzio,
quando i suoni o le voci sono quelli
della Natura che di quel silenzio
è intrinsecamente parte.

Ero lì, appollaiata su un grande masso
in quel pezzo di Terra incastonato
come pietra preziosa su un antico gioiello,
e ammaliata da una bellezza
che commuove,
dolcemente stordita dai suoi profumi,
lo sguardo annegavo nella tempesta
dei suoi colori ripetendo fra me e me:
"Che bel silenzio..." ,
mentre ne ascoltavo i suoni
che accarezzavano l'anima.

Era la fresca brezza della montagna
che soffiava via leggera dal corpo
e dalla mente il ricordo di una
canicola lasciata a valle col rumore,
era il fruscio del flessuoso
ampelodesmos impercettibile,
era lo scricchiolio di stoppie
al passaggio furtivo
d'iridescenti lucertole o
l'ipnotico ronzio di un
calabrone sonnecchiante
poi sul dondolante cardo
arso dal sole.

D'improbviso una scheggia di luce
fendette l'arida terra pietrosa, illuminando
sotterranee esistenze invisibili:
era un raggio di sole ribelle che
fuggiva dall' immobilità del cerchio perché...
Diverso.





E...
" sovrumani Silenzi, e profondissima quïete Io nel pensier mi fingo "
(G. L.)

claudio02 Inserito il - 21/08/2020 : 12:49:09
mi piace la sicilia e le siciliane
job Inserito il - 21/08/2020 : 11:58:37
«Una volpe affamata, come vide dei grappoli d'uva che pendevano da una vite, desiderò afferrarli ma non ne fu in grado. Allontanandosi però disse fra sé: «Sono acerbi». Così anche alcuni tra gli uomini, che per incapacità non riescono a superare le difficoltà, accusano le circostanze.»

Esopo

Ieri altro incontro notevole, purtroppo niente foto, non ho fatto in tempo: spesso trovavo escrementi di volpe infarciti di noccioli di ciliegia, ma questa volta l'ho colta nel sacco, si stava pappando piccole ciliegie selvatiche (cadute dall'albero, per non smentire Esopo) , ma non si è messa in posa come il topolone, ma se l'è svignata anche se quasi con fastidio piuttosto che una fuga
Ibla Inserito il - 21/08/2020 : 09:27:23
Sì, in effetti Giòs, se lasciata la
realtà caotica, ti ritrovi in
luoghi simili a quelli delle foto,
la sensazione è proprio quella di
essere stata catapultata
all'improvviso dentro un sogno.
E a dare l'idea di un paesaggio
onirico è soprattutto l'immenso
silenzio in cui esso è avvolto.
La definizione che per esempio
il Treccani () da del silenzio è
"Assenza di rumori, di suoni, voci
e simili..."

Io aggiungerei che c'è un silenzio
che pur in presenza di suoni o di
voci, rimane silenzio,
quando i suoni o le voci sono quelli
della Natura che di quel silenzio
è intrinsecamente parte.

Ero lì, appollaiata su un grande masso
in quel pezzo di Terra incastonato
come pietra preziosa su un antico gioiello,
e ammaliata da una bellezza
che commuove,
dolcemente stordita dai suoi profumi,
lo sguardo annegavo nella tempesta
dei suoi colori ripetendo fra me e me:
"Che bel silenzio..." ,
mentre ne ascoltavo i suoni
che accarezzavano l'anima.

Era la fresca brezza della montagna
che soffiava via leggera dal corpo
e dalla mente il ricordo di una
canicola lasciata a valle col rumore,
era il fruscio del flessuoso
ampelodesmos impercettibile,
era lo scricchiolio di stoppie
al passaggio furtivo
d'iridescenti lucertole o
l'ipnotico ronzio di un
calabrone sonnecchiante
poi sul dondolante cardo
arso dal sole.

D'improbviso una scheggia di luce
fendette l'arida terra pietrosa, illuminando
sotterranee esistenze invisibili:
era un raggio di sole ribelle che
fuggiva dall' immobilità del cerchio perché...
Diverso.





E...
" sovrumani Silenzi, e profondissima quïete Io nel pensier mi fingo "
(G. L.)
Ibla Inserito il - 21/08/2020 : 09:09:34
Ma che bel posto, Pilota!
E tutti quei gatti lo rendono ancora più accogliente.
Mah! Quella cassa nera vuota, a destra
in basso, che potrebbe essere di birra,
ha una scritta che non riesco a
decifrare ma sembra una marca estera.
Certo, le abbiamo anche qui in Italia
le birre estere ma se quella scritta
è il suo nome, io non lo conosco.
Insomma, Pilota,
dove si trova quest'angolo di quello
che sembra un casolare di campagna
molto intimo
e dal sapore delle vecchie cose
semplici?
No, perché io potrei perderci il
sonno su quella scritta!



Giòs Inserito il - 20/08/2020 : 19:16:42
Ho ragione io che "i sogni esistono"....semplicemente stupendo...Dove siamo esattamente ?...
Ibla Inserito il - 20/08/2020 : 11:38:40
Intanto,
godetevi il paesaggio...




















Poi, risposte e commento.

Giòs Inserito il - 19/08/2020 : 12:18:43
Hai preso nel segno Ibla....come sempre del resto...in un mondo dove... " piccolo è il numero di persone che vedono con i loro occhi e pensano con le loro menti"...sognare è d obbligo ,è terapeutico...è una forma di auto difesa....nessuno riuscirà mai a convincermi...che "sulla sponda opposta...oltre le nebbia non ci sia AVALON e i suoi fiori...o che seguendo una certa stella si possa arrivare all isola che non c è...
Ibla ha scritto:

Giòs:
qui in sardegna mi è capitato di tutto....


Beh, Giòs... Della serie... 
"Io ne ho viste cose che voi umani..."
Certo che i tuoi territori,
(questi qui invece non sono miei
ma solo in uso per diletto, per gentile concessione
di amministratori che di muri nella testa non ne hanno),
i tuoi territori, quindi dicevo, anch'essi come molti
di quelli percorsi dai jobikers, conservano ancora quella
straordinaria bellezza selvaggia che rende possibile
vivere esperienze ed incontri che scatenano intense
emozioni di ricordi ancestrali.
E poi ci si ritrova a scriver poesie o a mescolare e
confondere la realtà con la mitologia e a credere nel
ritorno di maghe che vissero solo nella fantasia di
gente che probabilmente andava anch'essa per boschi
o per erte montane ma su ben altri destrieri! 
Gli anatemi, se ne avessi il potere, li manderei solo a
quelle menti strette dentro muri che tentano di invadere
territori a loro incomprensibili perché incapaci di
muoversi nei liberi spazi aperti.

Grazie anche a te per la condivisione di bellissime
immagini seppur viste da me solo con la fantasia.
pilotaDD Inserito il - 16/08/2020 : 08:31:39
giordano5847 ha scritto:

Ma il gatto non dice niente?


Glielo chiediamo?



Immagine:

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pilotaDD Inserito il - 16/08/2020 : 08:28:01
E nella imperfezione del mondo dei uomini il suo sogno mezzo secolo dopo si è realizzato, con un mezzo africano presidente degli stati uniti per 8 anni e ora una indianogiamaicana candidata vice presidente.

Il mondo è appunto imperfetto, ancora e sempre,ma a me piace vedere i bicchieri mezzi pieni...
Ibla Inserito il - 16/08/2020 : 08:07:23



https://m.youtube.com/watch?v=B8TB1CFd2kc&t=202s
Ibla Inserito il - 15/08/2020 : 12:43:20
Rispondo subito ma molto brevemente
a ciò che penso tu abbia voluto
comunicare attraverso le tue
graziose vignette,
con un passo della Bibbia in cui mi
sono imbattuta giorni fa e che tu
che non ti perdi mai una messa
la domenica pure se ti trovi
in montagna a pedalare,
penso conoscerai:

"Ecco, il sognatore arriva!
Orsù, uccidiamolo..."
Gen. 37,19-20


E, pensa Claudio, queste parole
sono scolpite sulla lapide, sai di chi?
Di Martin Luter King.

Il suo sogno che fosse considerato
scomodo per alcuni e irrealizzabile
per altri, si concretizzò alla fine
in un cambiamento
"perché tutto non rimanesse com'era"


Dici che non ricordi quel passo
della Bibbia e nemmeno l'episodio
ad esso collegato?
Eccheccavolo, Claudio!
Un po' di ripasso catechistico
fallo di tanto in tanto
da buon cattolico!
claudio02 Inserito il - 15/08/2020 : 07:35:27


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Ibla Inserito il - 15/08/2020 : 01:21:11



https://www.youtube.com/watch?v=Mwx3RvDWvDM
Ibla Inserito il - 15/08/2020 : 01:11:27
Giòs:
qui in sardegna mi è capitato di tutto....


Beh, Giòs... Della serie... 
"Io ne ho viste cose che voi umani..."
Certo che i tuoi territori,
(questi qui invece non sono miei
ma solo in uso per diletto, per gentile concessione
di amministratori che di muri nella testa non ne hanno),
i tuoi territori, quindi dicevo, anch'essi come molti
di quelli percorsi dai jobikers, conservano ancora quella
straordinaria bellezza selvaggia che rende possibile
vivere esperienze ed incontri che scatenano intense
emozioni di ricordi ancestrali.
E poi ci si ritrova a scriver poesie o a mescolare e
confondere la realtà con la mitologia e a credere nel
ritorno di maghe che vissero solo nella fantasia di
gente che probabilmente andava anch'essa per boschi
o per erte montane ma su ben altri destrieri! 
Gli anatemi, se ne avessi il potere, li manderei solo a
quelle menti strette dentro muri che tentano di invadere
territori a loro incomprensibili perché incapaci di
muoversi nei liberi spazi aperti.

Grazie anche a te per la condivisione di bellissime
immagini seppur viste da me solo con la fantasia.
Ibla Inserito il - 15/08/2020 : 01:06:12
Job:
"...il vecchio job che piuttosto che farti del male si sarebbe buttato per terra..."


Ahahah! C'è da morire!Sei un tesoro!
E lo è anche il tuo "topolone" come da titolo della foto,
ed è inutile che qualcuno sgrani gli occhi catatonici
trovando disdicevole che io rivolga lo stesso appellativo
a te e al topolone che se fosse uno scoiattolo,
tutti a esclamare e sempre con gli occhi catatonici:
"Che carinooo...!!"
In realtà quello che salta fuori per dirla alla Fossati,
è sempre quel "maledetto muro"!
Nella testa!
Certo, se mi entrano in casa la cosa mi secca non poco
perché un po' di danno te lo fanno ma non certo col
preciso intento e con la cattiveria di farti del male, 
prerogative queste soltanto umane.
E quindi non è che se succede che sconfinano io mi
trasformo in un Rambo con coltello fra i denti,
mitraglietta in una mano e granata nell'altra!È
successo un paio di volte e ad essere sincera a prima
vista un po' mi allarmo e mi agito perché non è certo
una convivenza consigliabile  tranne che per per
quegli snob di Londinesi che però si sono invece
abituati alla loro presenza nei loro appartamenti!

Comunque sia, uno era quanto uno scricciolo,
colato fradicio dentro una vasca di ceramica con venti
centimetri d'acqua da cui aveva tentato tutta la notte
di uscire saltando contro la parete liscia da cui
continuava a scivolare rovinosamente giù dentro l'acqua.
Appena mi vide tentò l'ultimo strenuo salto e poi si
arrese e si sedette sconfitto e distrutto fisicamente
e moralmente in mezzo all'acqua. Il musetto all'insù
senza baffi visto che gli si erano incollati addosso,
mi guardava con gli occhietti tristi e rassegnati di
chi sente la fine ormai prossima.
Mi colse l'irresistibile impulso di dargli un'asciugata
col phon ma mi ravvidi subito al pensiero che gli avrei
di certo procurato un infarto.. fulminante.
Optai quindi per la liberazione immediata in un giardino
incolto lontano dal mio, dopo averlo imprigionato
in un barattolo di vetro.
Quando ne saltò fuori, istintivamente filò via di corsa
ma per un attimo rallentò e girandosi verso di me mi
lanciò uno sguardo con uno squittio che penso
volesse dire:"Tu però non sei normale, dài, diciamolo!" 
Aveva l'accento catanese. 

L'altro lo incrociai per caso mentre aprivo il garage e
nel panico vi sfrecciò dentro invece che verso il giardino.
"Cavolo!" pensai "e adesso come lo stano questo da qui?! 
Non certo con un barattolo!"
Non l'avevo perso di vista nella sua fuga che si era
conclusa in cima ad una trave appoggiata contro l'angolo
di un muro e vi si era incuneato col muso dentro dandomi
le spalle o meglio il suo bel culetto grassottello e tondo
da sembrare una palla di pelo. Un pelo grigio chiaro ma
bianco candido sulla pancia che stretto com'era in
quell'angolo, gli usciva un pò oltre i fianchi.
Un pelo di una sofficità incredibile...
Ma nooo..! Non l'ho accarezzato! Si vedeva!
E intanto che lo osservavo,
lui fermo, immobile, non un respiro,
la faccia dentro l'angolo... pensando:
"Se io non vedo lei, lei non vede neanche me!"
E fu la certezza che si aggrappasse a questa convinzione
ingenua quanto disperata, a farmi decidere colta da
grande tenerezza, di spegnere la luce e di andar via
perché riprendesse fiato.
Lasciai la saracinesca socchiusa.
Non l'ho più rivisto.
Evidentemente tenaglie e martelli non erano
di suo gradimento!

Grazie per le foto, Job,
quel mangione impertinente s'è fatto fare pure lo 
shooting fotografico! 



Giòs Inserito il - 13/08/2020 : 18:50:45
...bellissime immagini....che possono capitare solo quando si và in giro senza motore a scoppio...questa comunque è da fuori concorso...quel roditore non ha avuto proprio paura...se ne è altamente infischiato dell uomo e della sua cavalcatura in metallo...incredibile...qui in sardegna mi è capitato di tutto....ho corso con la FAT fianco a fianco con i cavalli selvatici dell altipiano della giara....sono stato inseguito per un lungo tratto da una femmina di cinghiale che aveva i suoi cuccioli partoriti da poco...sono stato avvolto da uno stormo di uccelli sul Monte Sirai...e altro ancora...Ma un esserino così che non si sposta....ha dell incredibile....ora chiudo il post...non vorrei che Ibla "la maga"....ci scagliasse contro un anatema per avere invaso i suoi territori...non si sa mai...
job Inserito il - 13/08/2020 : 15:53:17
Come non postare qui sull'arca la singolare esperienza di ieri: nel mio giretto serale per il pietroso carso, m'imbatto in un esserino intento a far qualcosa, sono convinto che appena sentirà la macinasassi della mia bici, scomparirà in un lampo dentro un buco, invece mi snobba clamorosamente e sembra così intento a mangiucchiarsi una spiga che è disposto a morire schiacciato pur di non sottrarsi a questo piacere. Io mi son detto, meno male che hai incontrato il vecchio job che piuttosto che farti del male si sarebbe buttato per terra, ma sii più prudente se no non arrivi a sera



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