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V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E
Zraal
Inserito il - 04/05/2010 : 16:29:08 Ciao a tutti, sono fleice di avere trovato questo super forum Ho bisogno di capire come fare per collegare dei pannelli fotovoltaici a dei pacchi batteria LIFEPO4 potendoli caricare ma non danneggiandoli. Lo scopo è questo: sono due anni che sto progettando un mezzo di trasporto che assomiglia alle macchine del WORLD SOLAR CHALLENGE (www.wsc.org.au) e spero in circa 3 anni di portare a termine il progetto. Il mezzo che intendo costruire è super aerodinamico, biposto come la volkswagen l1 (http://www.autoblog.com/2009/09/14/frankfurt-2009-volkswagen-l1-concept-the-most-fuel-efficient/) ma con una superficie piatta simile alla macchina astrolab di questo link: http://www.repubblica.it/2007/09/motori/motori-settembre-2007/motori-astrolab/motori-astrolab.html Sostanzialmente il mezzo dovrebbe avere una superficie fotovoltaica integrata nella scocca in carbonio (resinare i wafer di silicio direttamente nella resina epoxicrystal) in modo da eliminare il peso di vetro e di rendere resistente alle intemperie la superficie; forma super aurodinamica calcolata con programmi di modellazione virtuale 3D come rhinocerus-marine che permettono di calcolare il Cx ( cercare di stare sotto lo 0,3 possibilmente); Telaio monoscocca in carbon kevlar; Motore crystalyte serie 503X nella ruota posteriore 26" con freno a disco (una sola ruota posteriore); due ruote anteriori da 20" di diametro con freni a disco; controller 72 volt 40 ampere; acceleratore; pacco batterie formato da 2 pacchi batteria da 36volt 40 amp lifepo4; sistema di ammortizzamento anteriore a elastomeri (silicone) e sfruttando l'elasticità e la resistenza alla trazione del carbon-kevlar, posteriormente invece ammortizzatore con leveraggio ecc. Se siete interessati a capire come possa essere fatta la forma andate a cercarvi i prototipi prodotti per la SHELL ECO MARATHON, anche il politecnico di torino partecipa con Hydra H20 molecole da corsa (http://www2.polito.it/didattica/h2polito/ita/index.php) La mia idea iniziale era quella di fare una biciletta a pedalata assistita tutta chiusa come la go-one (http://www.go-one.us/)(ma con una forma più piatta per le celle fotovoltaiche) per questo sto postando su questo blog, ma alla fine data la scarsa tolleranza della legge italiana, (250 Watt sono troppo esigui), allora l'idea di eliminare i pedali, aumentare la potenza del motore e produrre il primo prototipo completamente "open source" utilizzando parti commercialmente disponibili a prezzi ragionevoli e di tentare l'omologazione come quadriciclo pesante (anche se ha solo 3 ruote non importa, secondo la normativa un quadriciclo pesante deve pesare sotto i 550 kg escluse le eventuali batterie se elettrico e non deve superare gli 80 km/h). Ecco che la direttiva europea consente lo "sforare" da alcuni parametri se la produzione del suddetto veicolo non eccede i 200 esemplari all'anno e quindi è possibile omologare questo mezzo in deroga ad alcune norme (tanto non costruirò tanto presto più di 200 esemplari l'anno). Quindi come fatto notare da alcuni di voi nel forum, che senso ha avere una bici con una centralina che fà esprimere al motore 3 kilowatt di potenza elettrica... è pericoloso, senza senso e illegale. la mia idea è queall di creare un mezzo di derivazione dai "trike" ciclistici ma con delle caratteristiche ibride all'autovettura. una possibile differenza dalle autovetture potrebbe essere il sistema di tilting delle due ruote anteriori come il piaggio MP3 ad esempio, quindi creare un ibrido electrocyclo-vettura.
Il progetto nasce dall'idea di una mobilità sostenibile ed economica: avere una "vettura" del genere vuol dire andare al lavoro e poi tornare a casa sempre con le batterie cariche d'estate e per l'inverno si installerà un piccolo gruppo elettrogeno (ho pensato ai generatori honda serie Eu, super performanti, di qualità e duraturi) con le opportune modifiche al gruppo termico (aumento dle rapporto di compressione da 8:1 ad almeno 12:1) per aumentarne l'efficienza energetica, l'installazione di un dispositivo di iniezione elettronica e uno scarico più performante che grazie ad uno scambiatore aria acqua può funzionare da riscaldamneto dell'abitacolo di inverno mentre ricarica il pacco batterie per la scarsa presenza del sole. Ovviamente questi gruppi elettrogeni possono essere alimentati ad alcool (previa modifica della carburazione) o a GPL (esistono dei micro kit di conversione a gpl con polmoncino, mini centralina ecc). Ad ogni modo questi generatori consumano circa 0,5-0,8 litri all'ora di benzina con un'output di 900-1800w (quindi sono già molto economici ed ecologici). Peso complessivo del mezzo comprese batterie litio, generatore ecc ma escluso conducente inferiore ai 170 kg. Entro fine anno, vista la mia possibile entrata in un dottorato di ricerca ad ingegneria meccanica, cercherò studenti volenterosi che magari per far la tesi sviluppino una parte di questo progetto; coem ho detto in precendenza per la progettazione e realizzazione l'investimento deve essere minimo, capaci tutti di farlo con milioni di euro si finanziamento. la ricompensa? ad ognuno verrà dato poi il progetto in toto, sviluppato da tutto il team e per chi lo vorrà, una volta costruiti gli stampi, sarà possibile comprare al costo di produzione la monoscocca in mod poi da finirsi il prototipo o di avere un super sconto sul prodotto finito ed omologato per la circolazione stradale. Sono anni che raccolgo materiale vario e che sto studiando particolari importanti, voglio che sia chiaro che il progetto è a lungo termine e che verrà probabilmente ultimato il primo prototipo in circa 2-3 anni a partire da adesso; il tempo del mio dottorato di ricerca. Da una stima iniziale grossolana il prototipo E-bike-vehicle ha un costo complessivo dei soli materiali da 6500 euro in su, senza contare il lavoro, solo materiali. Al momento la mia richiesta è trovare qualcuno che sappia aiutarmi nel definire come deve essere fatto il collegamento tra pannelli fotovoltaici e/o generatore e pacco LIFEPO4 durante il funzionamento del mezzo stesso. Le batterie possono anche essere 3 da 24 volt 40 ampere o 6 da 12 volt 40 amp se questo può semplificare la cosa; camblando direttamente le celle fotovoltaiche non abbiamo problemi nel decidere l'output dell'impianto FV, preferenzialmnete è meglio avere tante zone che funzionano da "pannellini" a sè stanti che sono più efficienti in caso di ombre accidentali sul mezzo (almeno quelli al sole continuano a funzionare). Ringrazio in anticipo tutti coloro che possono apportare nozioni tecniche al quesito e prometto nei prossimi mesi di postare tutte le evoluzioni del progetto. please non postate centinaia di messaggi inutili al fine del topic Questa soluzione potrebbe essere interessante anche per i possessori di tryke eletrificati con kit al LIFEPO4 che vogliano integrare con fotovoltaico il loro bolide
50 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti)
alex_audi
Inserito il - 21/01/2011 : 11:00:24 Come dicevo l'unico modo è il carrello appendice come da foto. Come già ha dimostrato il solar taxi.
casty
Inserito il - 21/01/2011 : 10:09:46
fabianix ha scritto:
comunque io ho quasi tutti i componenti necessari
mancano: 3) il sole!! Qua a milano fa freddo!! -2 gradi!!
Fosse solo per il freddo chissenefrega, anzi meglio che tiene freschi i pannelli e rendono di più...il vero problema per il FV è la nebbia, quella sì che è una gran fregatura.
OT..Fabianix, tu hai qualche aggancio per i pannelli termici ? Sto provando a vedere in giro cosa costano i tubi SHCMV, come al solito i prezzi cinesi sono allettanti ma poi c'è il problema del trasporto e dello sdoganamento. E i prezzi qui raddoppiano...
_______
L'inseguitore solare come "sente" che il sole sta girando ? Rileva se una cella non produce più? Per curiosità, ci sono inseguitori per il solare termico ?
livore
Inserito il - 19/01/2011 : 22:34:13
fabianix ha scritto:
si, intendo il circuito stampato che va disegnato tenendo conto delle distanze dei piedini del chip perchè poi vanno praticati i fori. Si usano solitamente dei software che forse qualcuno del forum ha già
Qualche volta ho usato Fidocad (roba semplice) mi pare che sia software libero, quindi chi vuole può approfittare... So per certo che è stato studiato appositamente per i frequentatori di forum, gli schemi hanno un formato fatto apposta per essere postato come testo e quindi condiviso.
Ti riferisci allo schema nella pagina precedente con un integrato, 3 led e poco altro? Se è quello direi che si può fare anche col millefori (basette già forate con il passo giusto: 1/10 di pollice). PS: C'è sicuramente qualcosa anche su linux, ma non ricordo il nome...
Caris
Inserito il - 19/01/2011 : 16:05:41
Immagine: 645,06 KB
Ecco come ricaricare una bici elettrica con pannelli fotovoltaici.....
Caris
Inserito il - 19/12/2010 : 15:15:16
fabianix ha scritto:
si, intendo il circuito stampato che va disegnato tenendo conto delle distanze dei piedini del chip perchè poi vanno praticati i fori. Si usano solitamente dei software che forse qualcuno del forum ha già
Ma a cosa ti serve quel circuito?
Non basta attaccare stand up al charger?
fabianix
Inserito il - 19/12/2010 : 00:52:46 si, intendo il circuito stampato che va disegnato tenendo conto delle distanze dei piedini del chip perchè poi vanno praticati i fori. Si usano solitamente dei software che forse qualcuno del forum ha già
Caris
Inserito il - 18/12/2010 : 18:58:09
fabianix ha scritto:
qualcuno è in grado di disegnare una master dello schema che ho postato?
Io tre anni fa ho inventato questo inseguitore solare con una scheda elettronica da assemblare e un motore a 12v di una fotocopiatrice buttata e vari pezzi comprati in giro. Per quanto riguarda disegnare i master ...deduco sia la scheda elettronica su cui saldare i transistor vari io non sono in grado di farlo. Il filmato l'ho girato oggi in terrazza fa freddo ma il sole scalda ugualmente e produce energia. 23.5 Volt e 0.15 Ampere le misure con quel pannellino in silicio amorfo che avrà un rendimento del 8% circa. Ci vorrebbe un pannello grande il triplo e fatto con celle ad alta efficienza del 23%.
fabianix
Inserito il - 16/12/2010 : 09:26:14 qualcuno è in grado di disegnare una master dello schema che ho postato?
Caris
Inserito il - 15/12/2010 : 20:19:25 [quote]Daniele Consolini ha scritto:
Ciao grazie per le info io ho un video manuale di assemblaggio delle celle fotovoltaiche per costruire un pannello fotovoltaico.
E un video manuale edizione Terranuova
Penso che riuscirò a cavarmela....poi se si monta una parabola a concentrazione fatta con una pellicola riflettente si aumenta la capacità di irradiare il pannello e quindi di aumentare la potenza di uscita.
imayoda
Inserito il - 15/12/2010 : 17:26:23 in bocca al lupo.. questo progetto mi incuriosisce molto e rimarrò nei paraggi
fabianix
Inserito il - 15/12/2010 : 17:20:56 comunque io ho quasi tutti i componenti necessari
1) il master per costruire il circuito, chi può aiutarmi? 2) la batteria litio da 36V (ho le celle e il bms, me la costruisco non appena riparo il saldatore capacitativo) 3) il sole!! Qua a milano fa freddo!! -2 gradi!!
imayoda
Inserito il - 15/12/2010 : 17:14:33 i circuiti integrati moderni per switching dovrebbero rilevare la scarsità di corrente.. tempo fa avevo studiato un circuito il quale in fase di Vdrop sul carico a valle per mancanza di corrente a monte si autodistruggeva alzando il ciclo di lavoro; sono ricordi remoti però, non saprei esattamente..
per ottimizzare la resa del pannello bisogna fare sì che ad ogni corrente erogata il circuito possa funzionare pompando meno corrente nella batteria, anche perché 100W si ottengono in condizioni ideali e basta una nuvola od un po' di umidità per cadere da questa cifra
fabianix
Inserito il - 15/12/2010 : 16:37:58 mi rispondo da solo:
1)Current-mode operation for improved transient response, line regulation, and current limit 2) Output switch protected by current limit, under-voltage lockout, and thermal shutdown 3) Soft-start function reduces in-rush current during start-up
fabianix
Inserito il - 15/12/2010 : 16:24:20 il caricatore ha una tensione a pieno carico di 41.2V e una corrente massima di carica di 1.8A in teoria avrei un picco di 75W circa; chiedere 75W all'uscita dello step up vorrebbe dire 50V e 1,5A, mentre in ingresso ho un range di...vediamo un pò:
Tensione al punto di massima potenza (Vmp) Volts 17,3 Corrente al punto di massima potenza (Imp) Amps 5,8
fanno per l'appunto 100W, ho un assorbimento max di 75W quindi diciamo che finchè il pannello rende da 100W a 83W dovrei starci dentro (83W e non 75W perchè lo step up ha un rendimento max del 90%)
giustamente dice imayoda "cosa succede se vado sotto quella soglia"? Mi viene da pensare che equivale a mettere in corto (quasi) il pannello FV perchè è come se esercitassi un forte carico resistivo
imayoda
Inserito il - 15/12/2010 : 14:06:23 il problema essenziale è limitare la corrente di carica della batteria: infatti se il pannello raggiunge già la sua tensione di lavoro alle prime luci, non altrettanto succede alla corrente che varierà nel arco della giornata o dell'insolazione.. se al capo dello step up chiedi 3A ad un determinato voltaggio ma in ingresso non hai la corrente necessaria, probabilmente si spegnerà oppure anche peggio
fabianix
Inserito il - 15/12/2010 : 10:24:50 scusate, ma c'è qualcosa che non torna:
se questo è lo schema di un charger per batterie litio 36V
Immagine: 209,25 KB
se un pannello FV comune da 80-100W eroga in maniera variabile (dipende dal sole) da 12V a max 18V (dati di targa)
accetta in ingresso tensioni variabili da 5V a 40V e ne fa uscire da 12V a 50V costanti
mi dite qual'è il problema nel collegare lo step up regolato a 50V all'ingresso a 50V dello schema postato sopra?
ps: poi ne serve un altro a 5V per alimentare il chip ma potrei metterci anche una batteria
Daniele Consolini
Inserito il - 14/12/2010 : 23:09:31 Caris, non sono espertissimo di pannelli fotovoltaici, chiederò ad un amico che ha studiato come si progettano gli impianti fotovoltaici. Per certo, a memoria, ricordo che una stringa di pannelli (tanti pannelli in serie) da tetto può arrivare fino a 500V. Bisogna mettere un diodo in parallelo ad ogni pannello ed uno in serie ad ogni stringa. Se non ricordo male, i pannelli arrivano fino a 250W (molto grossi) quindi teoricamente con 8 pannelli in serie da 12V 80W puoi usare un piccolo charger di quelli che vanno a 220V (80-240V). Altrimenti puoi usare anche 3 pannelli da 80W->250W in serie e collegarli direttamente alle batterie, ponendo in serie alla stringa un (doppio?) regolatore di corrente da 1.5->4A (facilmente autocostruibile) e Vclamp ben dissipare il calore di bilanciamento.
mineblu
Inserito il - 14/12/2010 : 19:01:51 Ma i pannelli sono modificabili a piacere. Basta mettere in serie piu elementi per avere una tensione abbastanza alta,da abbasare poi con un step down. Oppure usare un fliback che permette di avere una tensione maggiore o minore in uscita rispetto all' ingresso. Oppure due regolatori, uno step-down e uno step-up da usare alternativamente.
Caris
Inserito il - 14/12/2010 : 18:06:27
Daniele Consolini ha scritto:
Dico in primis che non ho letto tutto, ma mi pare di capire che c'è chi ha voglia di usare un comune charger per caricare da pannello fotovoltaico. Dico chiara la mia opinione: SCORDATEVELO. Il principio di funzionamento dei nostri STEP DOWN è analogo a quello degli STEP UP ma non sono intercambiabili. Non c'è modifica che tenga. Bisogna cambiare trasformatore, oscillatore, rete di retroazione...ci vuole un altro apparecchio! La cosa più semplice e anche elettricamente peggiore da fare, se non si trova un charger che funziona ad una tensione sufficientemente bassa da attaccarci un pannello, è prendere uno step up da auto (12 o 24Vin) che da in uscita la 220 alla quale collegare direttamente il charger originale. Dal punto di vista del rendimento è una fetecchia e poi serve un pannello spropositato. Altra storia sarebbe fare un pannello da 100V-150V (i pannelli da tetto in stringa possono raggiungere i 500V) per collegare direttamente il charger che "teoricamente" deve andare da 80V a 240V. Per fare un super pannellone di questa tensione serve comunque qualcosa di grosso, in grado di erogare almeno 1kW! Secondo me non ne vale troppo la pena.
E se collego il mio step up direttamente alla batteria regolandolo a 30 volt di uscita avendo una batteria da 24v 10a non riesco a caricarla con un pannello solare esposto bene al sole? Anche se ci metto 3 giorni non mi importa....
Daniele Consolini
Inserito il - 14/12/2010 : 16:14:29 Dico in primis che non ho letto tutto, ma mi pare di capire che c'è chi ha voglia di usare un comune charger per caricare da pannello fotovoltaico. Dico chiara la mia opinione: SCORDATEVELO. Il principio di funzionamento dei nostri STEP DOWN è analogo a quello degli STEP UP ma non sono intercambiabili. Non c'è modifica che tenga. Bisogna cambiare trasformatore, oscillatore, rete di retroazione...ci vuole un altro apparecchio! La cosa più semplice e anche elettricamente peggiore da fare, se non si trova un charger che funziona ad una tensione sufficientemente bassa da attaccarci un pannello, è prendere uno step up da auto (12 o 24Vin) che da in uscita la 220 alla quale collegare direttamente il charger originale. Dal punto di vista del rendimento è una fetecchia e poi serve un pannello spropositato. Altra storia sarebbe fare un pannello da 100V-150V (i pannelli da tetto in stringa possono raggiungere i 500V) per collegare direttamente il charger che "teoricamente" deve andare da 80V a 240V. Per fare un super pannellone di questa tensione serve comunque qualcosa di grosso, in grado di erogare almeno 1kW! Secondo me non ne vale troppo la pena.
imayoda
Inserito il - 14/12/2010 : 15:49:51 le tua batteria ha un bms , credo non si difficile applicarci un circuito limitato in Ampere e a voltaggio variabile..
@Barba 49 grazie per la tua segnalazione.... mi piacerebbe poter caricare la batteria Lifepo4 con pannelli fotovoltaici o alternatori mossi dal vento.
Gli sted up che ho visto nei vari link sono costosi circa 120€ e sono per chi vorrebbe far funzionare motori da una batteria a 12v.
Io vorrei solo caricare la batteria con poca energia rinnovabile quindi Ampere alti non mi servono.. Quello indicato nella foto a 20€ se fosse regolabile o combaciasse con il voltaggio di uscita del trasformatore del mio charger sarebbe quello che ho bisogno prima di costruirmi il pannello solare o comprarlo.
Ho fatto un giro su ebay ma non ne hi visti.
Ps. Ho comprato poi l'inverter 24V 1500w-2000w su ebay a 55€ e sono riuscito a far funzionare il forno a Microonde da 1300w.
La batteria era appena sufficiente a farlo funzionare ma penso che con una batteria da 15A andrebbe bene... più avanti girerò un video e lo metto online...
fabianix
Inserito il - 14/12/2010 : 13:48:54 ciao alex, come te la passi?? Io sono rimasto senza batteria, mannaggia a me e a quando non ti ho ascoltato, che continuavi a suggerirmi le headway..mi è toccato acquistare uno scooter per poter andare al lavoro..va bè, lasciamo perdere..
tornando al FV: anch'io ho delle difficoltà a capire in che punto del charger mettere i 50V che escono dallo step-up, dopo aver preso un paio di scosse ho rinunciato a posizionare puntali qua e là cercando sti cavolo di 50V in uscita dal trasformatore
puoi aiutarci tu?
alex_audi
Inserito il - 14/12/2010 : 10:56:45 Ringrazio fabian di avere citato una mia famosa frase. Concordo con von apro posito delle laureee. I miei consigli riguardo al progetto sono i seguenti:
PANNELLI SOLARI: Pannelli commerciali ad alti voltaggio raramente li troverai. Se vuoi stare sul commerciale devi scendere a compromessi. Integrare un pannello in un tetto presuppone invece doversi minimo sapersi saldare le celle fotovoltaiche tra loro per raggiungere il fotovoltaico desiderato. La soluzione piu economica per ovviare a questi problemi è attaccare un pannello come carro appendice al veicolo solo così riuscirai ad avere un pannello sufficientemente grande e commerciale per i tuoi voltaggi. Non lo dico io lo dice uno svizzero che ha fatto il giro del mondo con il suo carrello appendice fotovoltaico.
RICARICA BATTERIE Considerando il bassissimo apporto di ampere di un pannello che con la tua superficie e un voltaggio decente e l'inclinazione pessima dei pannelli quindi il bassissimo rendimento di quest'ultimi se sei fortunato caricherai a una media di 100 watt Supponiamo una batteria da 1kw/h che (è il minimo per un veicolo a 4 ruote visto che io lo usavo su una bici) diciamo che in 10 ore riuscirai a caricare la batteria comletamente. Solo dopo 10 ore di sole quindi solo d'estate e senza nuvole. Ti è quindi sufficiente fare una batteria molto piu capiente della massima carica giornaliera del pannello che non devi assolutamente preoccuparti dell overvolt perchè non arriverai mai al 90% di carica (dove è importante controllare i volt delle celle) soprattutto dopo che gli hai dato una bella scaricata col viaggio di andata al mattino. Il pannello non compenserà mai 10 o 20 km di scarica. E quando le batterie sono state scaricate puoi buttarci dentro tutto quello che vuoi. Basta che il voltaggio del pannello sia superiore a quello della batteria.
COMMERCIABILITA' Dovresti "solamente" cambiare il cervello di tutta l'umanità.... quindi è impossibile commercializzarlo Concordo con ecoman
IMMATRICOLAZIONE Sei Berlusconi o Gianni Agnelli o Montezemolo o Moratti o un amico? Se si ci riuscirai al 100% Se no lascia perdere Non voglio toglierti le speranze perchè una souzione c'è sempre. Puoi andartene dall'italia.
Barba 49
Inserito il - 14/12/2010 : 09:38:21 Dei circuiti step-up se ne è discusso qui: http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=8215 e ci sono anche vari link per l'acquisto. Altrimenti digita "step up" su eBay, ce ne sono moltissimi.
Caris
Inserito il - 14/12/2010 : 00:31:57
fabianix ha scritto:
ho rinunciato a studiare tutta l'elettronica che gravita intorno al tema, non ho il tempo, tantomeno ho il tempo di progettare il regolatore di carica per li-ion o lifepo4 anche se mi piacerebbe, ma forse ho risolto la questione aggirando il problema. In sostanza si può sfruttare un comune pannello FV da 12V nominali (in realtà eroga 18V al meglio delle condizioni) per poi regolare la tensione su 50V, che è la tensione che viene fornita dal trasformatore 220V AC ad un charger per litio da 36V, mediante step-up converter che si trova a 20euri, per poi collegare la sua uscita direttamente al caricatore bypassando il trasformatore che è contenuto in ogni charger. Da quello che ho letto sui converter step-up l'uscita di 50V è sempre costante nonostante la variazione di tensione in ingresso, dato che i pannelli FV variano l'uscita al variare dell'esposizione al sole. Il resto lo fa il BMS (o il vclamp di jonathan)
lascio la parola agli esperti di elettronica
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Ciao fabianix
Stavo cercando una soluzione per ricaricare la mia batteria Lifepo4 24v 10A con un pannello solare e mi è venuta fuori la tua discussione.
Io ho quanto ho capito devo aprire il mio charger che ho già aperto una volta e collegare il tutto con i pannelli solari.
Posso usare il circuito che hai indicato anche nel mio caso? Aggiustando la tensione di uscita in base al voltaggio di uscita del trasformatore del mio Charger.
Allego le foto del mio charger che è quello di elipsebikes.com da 5A
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Dove lo posso trovare il circuito da 20€ che dici?
fabianix
Inserito il - 15/05/2010 : 12:40:08 ho rinunciato a studiare tutta l'elettronica che gravita intorno al tema, non ho il tempo, tantomeno ho il tempo di progettare il regolatore di carica per li-ion o lifepo4 anche se mi piacerebbe, ma forse ho risolto la questione aggirando il problema. In sostanza si può sfruttare un comune pannello FV da 12V nominali (in realtà eroga 18V al meglio delle condizioni) per poi regolare la tensione su 50V, che è la tensione che viene fornita dal trasformatore 220V AC ad un charger per litio da 36V, mediante step-up converter che si trova a 20euri, per poi collegare la sua uscita direttamente al caricatore bypassando il trasformatore che è contenuto in ogni charger. Da quello che ho letto sui converter step-up l'uscita di 50V è sempre costante nonostante la variazione di tensione in ingresso, dato che i pannelli FV variano l'uscita al variare dell'esposizione al sole. Il resto lo fa il BMS (o il vclamp di jonathan)
lascio la parola agli esperti di elettronica
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rino2kit
Inserito il - 10/05/2010 : 21:29:08 @barba49 questo componente da quello che ho capito, carica 2 celle da 3,6 e all'ingresso accetta una tensione da 5v a 32 v massimo 40v
Zraal
Inserito il - 10/05/2010 : 01:28:38 non solo interessante, super bello, invece funziona anche per le LIFEPO4 ecc perché è regolabile, almeno così dice nel video... Ottimo, stimao raggiungendo l'obbiettivo del topic 8) anche se non tutti sono d'accordo sulla tipologia di mezzo, chi preferisce più leggero e scarno, chi invece l'idea di avere un'auto del genere piace proprio, vi ringrazio per aver dato importanti imput su questa cosa. Così a prima vista barba, questo sembra un regilatore di carica simile a quelli che avevi postati tu sul siyto francese raimbow.. qualcosa simile... OTTIMO RAGA!!
Barba 49
Inserito il - 09/05/2010 : 20:15:46 Interessante, anche se questa applicazione serve per batterie da 12v nominali (14,4v max).
Inserito il - 08/05/2010 : 21:13:43 Ecoman sei invidioso di Zraal ?
ahahaha
Io sono laureato qui io sono laureato la, io ho scoperto questo io ho scoperto quello, mi fate ridere, tutto quello che scoprite, tutto quello che pensate non è vostro ma è di chi vi ha creato ! Polvere alla polvere ! Memento mori ! L'umiltà è la migliore conoscenza !
davide_ttk
Inserito il - 08/05/2010 : 20:48:55
fabianix ha scritto:
torniamo all'oggetto della discussione: come ricaricare le litio con il FV.
Credo che l'accoppiamento pannello solare-batteria richieda una competenza che va oltre al semplice autocostruttore, dato che sono due dispositivi abbastanza complessi. I pannelli solari sono pero' dei generatori di corrente quasi perfetti, dice wikipedia. Cio' indica che si possa usare magari un pannello solare con inverter, e poi un caricabatteria normale (opzione rapida ma dal basso rendimento, probabilmente di funzionamento sicuro), o direttamente il pannello solare alla batteria/bms (in questo caso occorrerebbe conoscere esattamente la curva di corrente del pannello, in modo da arrivare ad una corrente di carica sufficiente anche in condizioni non ideali, ma che in caso di illuminazione alta non arrivi a potenze non sopportabili dal bms. In questo caso occorrerebbe pero' sapere i limiti del bms, cosa disponibile forse al progettista.
Il problema principale dell'applicazione, che mi aveva fatto desistere dal continuare a ragionarci per applicarla sul mio mezzo è che le condizioni di illuminazione sono sfavorevoli su un mezzo mobile: o le installi orizzontali, come sul tuo, e perdi potenza in ragione pari allo 0.7 della potenza torica se installato a 45° di inclinazione, o lo installi inclinato, e raramente avrai l'angolo giusto. Qusto, aggiunto alle condizioni variabili durante il viaggio o la sosta (ombre di edifici, alberi, veicoli) riduce ancora la potenza realmente producibile. Non ho verificato i tuoi conti, ma a spanne mi sa che nella pratica ti ci vorrà un pannello 2-3 volte superiore a quello teorico per avere un vantaggio sensibile.
Meglio un piccolo generatore a scoppio, io me lo sto costruendo, se cerchi sul forum lo trovi. Naturalmente concordo con l'obiezione precedente di qualcuno, la pedalata assistita resta sempre l'opzione migliore, ma non con le potenze di cui parli tu.
Davide
fabianix
Inserito il - 08/05/2010 : 15:34:23 anch'io mi sono lasciato trascinare OT, ecoman non ci dice nulla di nuovo, sono tutti argomenti ultratrattati su questo forum, politiche commerciali, lobbies, bla-bla-bla-bla.. torniamo all'oggetto della discussione: come ricaricare le litio con il FV. Quali sono i reali rischi nel caricare le batt così come proposto da goldenmotor alla "modica" cifra di USD500? Nella descrizione del folding panel si asserisce che il 48V viene caricato a 70V (?????) il 36V a 50,8V ()
mi viene in mente quanto alex_audi afferma in un altro topic: quando la cella è scarica ci butti dentro quanti amp vuoi, è quando ci si avvicina alla tensione critica (4,2V per li-ion, 3,65V per lifepo4) che bisogna stare attenti
ok, ma in tutto questo come ci si comporta con la tensione???
se copio alla lettera il "progetto" di goldenmotor mi basta mettere n celle FV in serie fino a raggiungere la tensione di 50V circa, se ogni cella eroga max 0,4-0,5V me ne servono circa 100 per arrivare a 50V..
chi protegge le celle dall'overvoltage? Immagino sarà il BMS, oppure mi manca un pezzo?
quamau
Inserito il - 08/05/2010 : 14:50:53 Qualche osservazione sparsa:
- Io non condivido la filosofia del progetto: e' l'idea di *bicicletta* (elettrica o no) a essere vincente sull'automobile. Ma per fortuna il mondo e' vario e abitato da persone con tante idee diverse.
- Lasciando stare l'arseniuro di gallio, i pannelli commerciali (quelli che stanno sui tetti delle case) stanno facendo passi da gigante. Gia' oggi siamo oltre il 20% di rendimento, e comunque il rendimento e' destinato a salire inesorabilmente (e il costo a scendere), a prescindere da noi
- Zraal, lascia perdere il Cx soprattutto se calcolato con quei programmi ridicoli. Se il mezzo tuo mezzo va piano la resistenza arerodinamica non conta poi molto, rispetto a tutte le altre resistenze. Meglio perdere qualche punto di coefficiente di resistenza e acquistare liberta' nel posizionamento dei volumi in fase di progetto.
Zraal
Inserito il - 08/05/2010 : 00:44:47 Si, di sicuro non siamo qui per cambiare il mondo in pochi mesi, credo sia comunque bello condividere delle idee interessanti tra persone competenti più o meno in settori simili. Pensa che io ho alle spalle un'inizio da ingegnere dei materiali... ma ora sono Odontoiatra e mi dedico al settore dei materiali dentari e allo sviluppo e ricerca in questo campo... da gennaio 2011 in teoria mi prendono al dipartimento di ingegneria meccanica per il dottorato, nel frattempo sto costituendo uno Spin-off universitario (per chi non lo sapesse è una azienda nata all'interno dell'università composta da docenti e/o ricercatori e/o dottorandi ecc...) che come mission ha quella di innovare tecnologicamente con ricadute occupazionali nella nostra relatà produttiva veneta.. Io sono il più "piccolo" in termini di potere politico, universitario e monetario del gruppo... però sono socio al 30% e credi fermamente di riuscire a far crescere il nostro gruppo di ricerca universitario e di fare qualcosa di interessante. Però ti capisco perfettamente, perché l'industria abbia una spinta molto forte in questo settore è necessario un serio intervento politico... Ma arriverà, prova a pensare: ora negli ultimi anni, il parco macchine circolanti è stato pesantemente "ricambiato" da modelli nuovi. Per il momento un numero spaventoso di famiglie italiane è indebitata per aver aquistato l'auto che secondo dati istat rappresenta la voce di spesa mensile più alta per la famiglia media (800 euro mensili su 2500 di guadagno globale). Il mercato è paralizzato. Tra qualche anno quando di nuovo molte famiglie avranno finito di pagare i debiti, un'intervento politico attuato al fine di "RIDURRE LE EMISSIONI INQUINANTI" metterà fuori norma (come sta già facendo...) prima glui euro0, poi euro1, poi2, poi 3 e così via. Solo così ci sarà l'esplosione del settore, con i doviuti investimenti e produzione su scala di quanto progettato fino ad oggi e già pronto in migliaia di possibili prototipi e brevetti nel mondo. ok, sono d'accordo. ma il mio era un progetto per appassionati, entusiasti di questo futuro prossimo e bramosi di essere pionieri nell'applicarlo. Per questo la dizione: OPEN SOURCE, BASSO COSTO ecc... spero che ora sia chiaro, non mi piace passare per mistico-visionario -PaZzO Questo progetto è il mio passatempo da due anni, mi sarebbe piaciuto farlo diventare in questi termini di dominio universitarioe quindi pubblico.. lungi d ame dal'essere il progetto che porterà alla creazione di una nuova multinazionale dicendo di vendere l'ecologia....
bello bello, il rendimento all'89% mi fa strabuzzare gli OCCHI!!! cmq già i pannelli mitsubishi di ultima generazione hanno rendimento del 19,85% (sempre in silicio) e quelli all'arsenuro di gallio per le applicazioni spaziali superano il 30% (ma occhio ai costi e alla tossicità per lo smaltimento... non hanno senso per applicazioni su larga scala). Pannelli ad altissima efficienza avrebbero delle ottime ricadute sui veicoli, mentre panneli basati su materiali organici come polimeri pur avendo rendimenti inferiori al 5% avrebbero senso dato il loro basso costo ad applicazioni su ampie superfici....
ecoman
Inserito il - 07/05/2010 : 22:18:25 Riciao a tutti, allora rispondo a qualche vostra domanda:1) chi sono:, sono un perito proget.disegnatore ,laureato in ingegneria mec. (no laurea breve) qualche anno fà. 2) che stai facendo: sto conducendo delle ricerche sulle nuove energie, tecnologie(che poi così nuove non sono, in quanto i principi sono conosciuti da decenni per non dire molto di più, ma poco sviluppati per fattori commerciali derivati dalla scelta di usare principalmente derivati di combustibili fossili così detti idrocarburi). Poi non so chi diceva che gli ingegneri se ne lavano le mani non progettano non ricercando ecc., ti devo smentire perché la ricerca e sviluppo è molto più avanti di quello che tu pensi o di quello che tu trovi attualmente in commercio oh ne senti parlare in giro, spacciata come nuova innovazione fresca ,fresca. TI porto un banalissimo es. i cellulari che ora usiamo piccolissimi economici ecc qualche decennio fà alla loro prima comparsa negli anni 80-90 cioè prodotto fruibile a tutti su larga scala erano chiamati matonelle per la loro dimensione con costi altissimi,la batteria durava qualche ora,bee quando sono usciti con questa prima generazione di cell ,le case costruttrici avevano già pronta la 2- 3 generazione di cell . in quanto questa tecnoligia già era usata nel campo militare nella seconda guerra mondiale dagli americani(quindi primo uso anni 40)ma si conosceva già del suo potenziale uso già dagli studi di Marconi. Tutto sto discorso per dirti che il mercato o chi pilota il mercato deve seguire delle regole di consumo detti cicli di consumo ,imetto nel mercato un prodotto il quale lo sostituirò dopo x con un prodotto migliore è così via nel tempo apporto migliorie e nuove soluzioni tecn. ANCHE SE QUESTE MIGLIORIE O SOLUZIONI TECN. in teoria potrei già applicarle e renderle fruibili è ti parlo per esperienza diretta maturata in 20 anni di progettazione. Più di dirti che tutto quello che trovi tu nelle varie fonti più o meno attendibili che reputi nuovo o innovazioni sono per gli addetti ai lavori cose vekkie. Tornando al nostro giovane zraal. quello che vuoi fare esiste Già non uno ma molti prototipi che potrebbero già essere messi in produzione anche domani è a costi molto ragionevoli, tu pensa che già una ditta italiana fiorentina tessile da qualche anno sta lavorando nel settore nautico usando una vela tessile che funge da pannello solare ad altissimo rendimento che dà energia a tutta l'imbarcazione rendendola totalmente autonoma. Ti invito, te e tutti gli altri a rileggere le premesse con cui hai aperto il post. Con questo non voglio demoralizzarti anzi , ma farti solo riflettere sul come sul perché usiamo o non usufruiamo certe cose, se dopo tu riesci a modificare un mezzo convenzionale con qualche piccola innovazione che qualche multi nazionale tiene ancora sospesa per interessi, faresti una bella cosa anticipando i tempi. Poi se volete un gg possiamo parlare della mia stilo jtd 19 che con qualche semplice modifica fà i 27km in ciclo exstraurbano e delle risposte che o ricevuto dalla fiat, così riesci a capire (che tra il dire è il fare c'è di mezzo il ......) ....
imayoda
Inserito il - 07/05/2010 : 13:58:34 quoto fabianix..
aggiungo che il modello quantico che ha ispirato questi ricercatori è quello delle foglie contenenti clorofilla.. le piante la sanno lunga da molto più di noi
fabianix
Inserito il - 07/05/2010 : 13:45:58 zraal, mi sembra di aver letto che avresti in teoria 4mq di area dispo per le celle FV..
sappi che in germania un paio di ricercatori stanno portando avanti un progetto di nuove celle FV che sulla carta avrebbero una efficienza dell'86%.. In realtà non sono delle vere e proprie celle ma un agglomerato di particelle che catturerebbero appunto l'86% della luce La spiegazione è molto semplice: perchè gli attuali pannelli FV hanno una efficienza di appena il 10%? Perchè il silicio reagisce all'urto con i quanti di luce solo nello spettro dell'infrarosso..il resto della luce non viene "catturata" quello che stanno facendo questi ricercatori è di "trattare" con il laser alcune particelle in maniera da averne un set completo che reagisca a quasi tutto lo spettro. Questo trattamento funziona, quello su cui stanno riscontrando difficoltà è di "bloccare" queste particelle in una struttura ordinata in maniera da convogliare la corrente in un'unico verso. Quale sarebbe il risultato? Ad esempio potremmo ipotizzare una vernice cattura luce, immagina che bello poter verniciare una automobile facendo sì che tutta la sua superficie esposta diventi un generatore, o meglio un convogliatore, di energia
per cui tieniti cari i tuoi 4mq, per ora coprili con celle FV standard, magari quando il tuo progetto sarà maturo lo saranno anche le celle al'86% di efficienza
Barba 49
Inserito il - 07/05/2010 : 09:13:34 Mi piacciono molto le "Patate solari ambulanti", come è successo con le patate vere potebbero dare una mano a cambiare il mondo! Adelante Zraal...
Zraal
Inserito il - 07/05/2010 : 01:12:06grazie Cmq in realtà è proprio l'esigua risorsa econmica che aguzza l'ingegno. Gli studenti che devono fare la tesi sono delle bombe, giovani, pieni di passione, ver.. con poca esperienza, ma non avendo schemi mentali preordinati spesso strabiliano per cose veramente "nuove". Cmq l'idea per lo sviluppo è di farlo con un team universitario, ma quello che manca è sempre l'incipit. Il mio mezzo lo so che non cambierà il mondo, ma facendo un prototipo, anche se una "patata" mi permetterebbe di dimostrare come con zero risorse e tanta dedizione ed entusiasmo si possa fare, da qui a creare un team organizzato è veloce, ma per il reclutamento devi avere uno straccio di "patata solare ambulante" perché la gente ci creda e ti segua... Agricoltori del sole abbiamo bisogno di voi!! Patate solari a tutti!
fabianix
Inserito il - 07/05/2010 : 00:01:50
ecoman ha scritto: ci sono fior fiore di ingegneri specializzati che ci stanno lavornado con budget ben diversi dai tuoi
seeee, e dove starebbero sti fior fiore di ingegneri? Dai risultati che si sono visti finora voglio sperare che non sia vero, dubito che ci siano in giro mentecatti che spendono patrimoni in laboratori che non sono capaci di tirare fuori un progetto che sia degno di essere chiamato tale
la verità è che si sciacquano tutti la bocca con eco-qua, eco-là, eco-sù, eco-giù ma alla fine è tutta fuffa
se la sperimentazione non la fanno persone come zraal stiamo freschi
Zraal
Inserito il - 06/05/2010 : 21:46:01
ecoman ha scritto:
ciao a tutti, mahh a me sto proget. mi sembra na strunz., forse tu sei molto giovane fai molta confusione frà la progettazione è reali potenzialità commerciali di tale veicolo o trabicolo makkina a 3 ruote,1)fare un prototipo come si deve ti costerà una cifra con minimo uno 0(zero in più), poi io dico se ti avvali di un forum per trovare collaborazioni ajajajja sei messo malino, resta con i piedi a terra studia un poketto di marketing aziendale è crea un team di lavoro serio con persone che paghi,proponi ad aziende il tuo proget. per avere soluzioni tecniche e costose da te non abbordabili, ci sono fior fiore di ingegneri specializzati che ci stanno lavornado con budget ben diversi dai tuoi è il problema resta ad ora sempre l'autonomia del mezzo, tu pensi che le industrie automobilistiche non abbiano già fatto studi o stiano facendo ricerche sulle auto ibride ad energia fotolvotaica, elettrica,hho, ecc. a sostituzione del combustibile fossile, Cmq se vuoi collaborare e scambiare idee sulle nuove applicazioni ed innovazioni applicabili ai mezzi convenzionali,frà cui aumentare l'autonomia di una bicicletta elettrica o avere un rendimento più alto possibile da un motore bldc (acculumatori di energia)impianti fotovoltaici alle nano tecnologie ecc chiamami,(sto lavorando anch'io su un proge. non proprio simile ma con alcuni punti in comune ,sono Anch'io veneto. (quello che vuoi fare in teoria è fattibile, io cmq non ci investirei neanche 0,5 cent, e se vuoi ti dirò in separata sede anche il perché)
comunque io ci spenderò credo tutti i miei soldi dei prossimi 3 anni... circa... chi la dura la vince...
Zraal
Inserito il - 06/05/2010 : 21:43:18 Con il forum volevo solo capire cosa esiste già di commerciale, anche da noi in dipartimento di ingengeria meccanica aPadova alle volte si studiano delle cose che già esistono.. solo perché è mancata un'attenta analisi di ciò che il mercato internazionale propone. Infatti non ho chiesto di come far scendere il cx sotto lo 0,2.... o cose del genere... ho solo chiesto visto che molti utenti di questo forum sono super elettrificati con le proprie bici se qualcuno di loro fosse a conoscenza di sistemi commerciali già esistenti per regolare la tensione fotovoltaica su batterie LIFEPO4 per non distruggerle. tutto qui. Ci sentiamo nei prox giorni così mi racconti che fai nella vita 8) ad ogni modo anche se solo riesco a fare il mio prototipo sono contento, perché è da sempre il mio sogno, questa cosa mi piace e i stimola a pensare. Trovo che questo sia il bello dell'esistere, essere entusiati e progettare essendo felici di farlo. Non ho nesuna intenzione di trasformarlo in business, lungi da me, il progetto è e sarà OPENSOURCE cioè libero e gratuito per tutti coloro che ne vorranno uno. Tutti gli ingegneri che vorranno lavorarci dietro lo faranno a loro spese di tempo e denaro. Le logiche del profitto industriale sono sempre più perverse e corrotte. chiunque accetterà di lavorarci dietro dovrà accettare il fatto che il progetto sara per tutti. Logica opposta ai brevetti. Io la penso così, il mondo è bello perché è vario... e dicendo che tanto non si riesce non cambierà mai niente nel mondo. Vedrete cosa verrà fuori...
davide_ttk
Inserito il - 06/05/2010 : 21:11:01
ecoman ha scritto:
è fattibile, io cmq non ci investirei neanche 0,5 cent, e se vuoi ti dirò in separata sede anche il perché)
Dillo anche a me, ti prometto che non lo riferisco a nessuno.
per quanto riguarda il progetto, io sono sempre cauto a dire che una cosa è impossibile, dopotutto quelli della Apple hanno iniziato anche loro in economia... Poi tutti dovremmo sapere che di idee ce ne sono tantissime, idee buone poche, idee realizzabili meno ancora, e le idee realizzate sono rare. Ma se uno usa soldi suoi, puo' fare quello che gli pare. Inoltre Zraal non è venuto a chiedere pareri sulla oppurtunità, ha chiesto solo come caricare le batterie. Si capisce molto dalle domande che uno non fa. Se chiedeva cosa gli si consigliava, anche la risposta era un'altra, e a dire il vero i miei interventi piu' sopra erano un po' OT.
Dimmi su che cosa lavori, Ecoman
Davide
Bentax
Inserito il - 06/05/2010 : 17:26:38 lo puoi dire anche al forum .. magari capiamo qualche cosa in più non penso ci farà male
ecoman
Inserito il - 06/05/2010 : 17:18:00 ciao a tutti, mahh a me sto proget. mi sembra na strunz., forse tu sei molto giovane fai molta confusione frà la progettazione è reali potenzialità commerciali di tale veicolo o trabicolo makkina a 3 ruote,1)fare un prototipo come si deve ti costerà una cifra con minimo uno 0(zero in più), poi io dico se ti avvali di un forum per trovare collaborazioni ajajajja sei messo malino, resta con i piedi a terra studia un poketto di marketing aziendale è crea un team di lavoro serio con persone che paghi,proponi ad aziende il tuo proget. per avere soluzioni tecniche e costose da te non abbordabili, ci sono fior fiore di ingegneri specializzati che ci stanno lavornado con budget ben diversi dai tuoi è il problema resta ad ora sempre l'autonomia del mezzo, tu pensi che le industrie automobilistiche non abbiano già fatto studi o stiano facendo ricerche sulle auto ibride ad energia fotolvotaica, elettrica,hho, ecc. a sostituzione del combustibile fossile, Cmq se vuoi collaborare e scambiare idee sulle nuove applicazioni ed innovazioni applicabili ai mezzi convenzionali,frà cui aumentare l'autonomia di una bicicletta elettrica o avere un rendimento più alto possibile da un motore bldc (acculumatori di energia)impianti fotovoltaici alle nano tecnologie ecc chiamami,(sto lavorando anch'io su un proge. non proprio simile ma con alcuni punti in comune ,sono Anch'io veneto. (quello che vuoi fare in teoria è fattibile, io cmq non ci investirei neanche 0,5 cent, e se vuoi ti dirò in separata sede anche il perché)
Zraal
Inserito il - 06/05/2010 : 15:09:00 @ barba: ottimo, quindi secondo la tua opinione un'entrata fotovoltaica superiore al cutoff, un regolatore di carica regolable per il numero di celle e un BMS dovrebbero essere sufficienti se non ho capito male. Veramente un'utile consulenza la tua grazie mille! Resto in attesa per ogni possibile news che possiate darmi su questo tema e vi aggiornerò su come procede.
Barba 49
Inserito il - 06/05/2010 : 08:55:09 @Zraal: La tensione applicata all'ingresso di qualsiasi caricabatteria è sempre superiore all'uscita richiesta in modo da garantire una ricarica costante, ed il cut-off protegge la batteria. Non cercherei complicazioni ulteriori.
Zraal
Inserito il - 05/05/2010 : 21:42:42 certi utenti di forum scrivono così contratto che alla fine non si capisce niente.... cerchrò di essere più sintetico e meno prolisso
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