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Tino
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 Veneto
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Inserito il - 01/11/2010 : 16:02:21
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Fonte: http://www.swissinfo.ch/ita/societa/Pedalare_e_bello,_ma_con_lelettricita_e_ancora_meglio.html?cid=18650976
Le biciclette elettriche hanno il vento in poppa: negli ultimi due anni in Svizzera le vendite sono letteralmente esplose e i produttori fanno fatica a soddisfare la domanda.
In Svizzera le biciclette con assistenza elettrica hanno ormai scalzato quelle da corsa nella classifica delle vendite. Lo scorso anno, ne sono infatti state vendute ben 10'000 in più.
La progressione è stata folgorante: 5'825 nel 2007, 12'600 nel 2008 e 23'886 nel 2009, stando alle cifre dell'Associazione svizzera dei fornitori di biciclette. Un aumento di oltre il 400% nell'arco di due anni!
Quasi sette biciclette su 100 vendute in Svizzera sono oggi provviste di assistenza elettrica. Un dato assai straordinario, se si tiene conto del fatto che queste due ruote sono piuttosto care: si parte dai 1'500 franchi fino a salire ad oltre 6'000 per i modelli più sofisticati.
Un veicolo per vecchietti?
"Cinque anni fa, quando abbiamo iniziato, molte persone ci dicevano che vendevamo dei veicoli per pigroni o vecchietti", ricorda Dominique Schönbächler, titolare assieme a Marc-Antoine Chavaillaz di LocoEmotion, un negozio specializzato in due ruote elettriche a Corcelles, nel canton Neuchâtel.
Il cambiamento è stato radicale. Prima sono state le donne ad interessarsi a questi velocipedi. Oggi la clientela è sempre più spesso composta da uomini, anche giovani e sportivi. "Vi sono sempre meno maschi che si toccano il loro quadricipite e ci dicono che la bicicletta elettrica non fa per loro", osserva divertita Dominique Schönbächler.
Nel 2009, il negozio di Corcelles ha venduto un'ottantina di biciclette. Una cifra praticamente già raggiunta quest'anno alla metà di luglio.
"Vi è stata un'evoluzione incredibile. La bicicletta elettrica è veramente entrata nell'era dell'uso utilitario. Oltre ad una certa presa di coscienza ecologica, la gente comincia a rendersi conto che con questo tipo di veicolo ci si può spostare dappertutto, in particolare in città come Neuchâtel o Losanna dove le pendenze sono forti, e a una velocità superiore agli altri mezzi di trasporto, soprattutto nelle ore di punta. Molte persone l'acquistano per rimpiazzare il loro scooter o la seconda auto", osserva Marc-Antoine Chavaillaz.
La salute è un altro argomento di vendita importante, aggiunge Dominique Schönbächler. "Abbiamo sempre meno tempo da consacrare all'attività fisica; pedalare per mezz'ora al giorno per recarci al lavoro ci permette di fare quel tanto di sport che basta per mantenerci in forma".
Spostarsi con una bicicletta elettrica non significa infatti che non bisogna più spingere sui pedali. Il motore fornisce semplicemente una propulsione supplementare a quella impressa dal ciclista, regolabile tramite il dispositivo fissato sul manubrio. "L'assistenza va dal 25% fino al 300% in alcuni modelli; in altre parole il motore può fornire una spinta fino a tre volte superiore a quella data dalla pedalata", spiega Marc-Antoine Chavaillaz.
Raggio d'azione più grande
L'evoluzione tecnica è stata enorme. Le prime batterie al piombo pesavano dai 10 ai 15 chili e avevano un'autonomia di una ventina di chilometri. Oggi quelle al litio permettono di viaggiare per una sessantina di chilometri e pesano da 2,5 a 4 chili.
La durata di vita dipende naturalmente dall'uso che se ne fa, ma in generale è di 3-4 anni o di circa 20'000 chilometri. "Attualmente per cambiare la batteria bisogna spendere da 600 a 1'000 franchi circa", precisa Marc-Antoine Chavaillaz. Lo sviluppo è però tale che chi acquista una bicicletta elettrica oggi è praticamente sicuro di poter disporre tra 3-4 anni di un accumulatore molto più evoluto.
E con l'arrivo sul mercato di modelli più potenti, che permettono di avere un'assistenza elettrica fino a 40-45 km/h (vedi a fianco), il raggio d'azione è aumentato. Secondo Marc-Antoine Chavaillaz, è perfettamente verosimile pensare di utilizzarle regolarmente anche per spostamenti più lunghi, ad esempio da parte di chi deve effettuare un tragitto di una quindicina di chilometri per recarsi al lavoro.
Il tutto a un prezzo che sfida ogni concorrenza: per gli accumulatori BionX, provvisti di un sistema di recupero di energia in frenata, è stato calcolato che ogni chilometro costa solo circa 0,2 centesimi di elettricità, a cui vanno aggiunti 3,6 centesimi di ammortamento della batteria.
Fino a tre mesi di attesa
La corsa alle biciclette elettriche è tale, che i fabbricanti fanno fatica a soddisfare la domanda. "Per certi modelli che non abbiamo in magazzino, bisogna aspettare a volte fino a tre mesi", spiega Marc-Antoine Chavaillaz.
Alla Biketec, il più importante produttore svizzero con sede a Huttwil, nell'Emmental bernese, si stanno facendo gli straordinari per cercare di onorare le comande nel minor tempo possibile. La loro Flyer si vende come il pane e i responsabili dell'azienda prevedono di costruire una nuova ala di 7'000 metri quadrati, in aggiunta agli attuali 8'500 metri quadrati della fabbrica inaugurata nel… 2009!
Questa bicicletta con il marchio Swiss Made fa furore non solo nella Confederazione, ma anche in Germania, Olanda e Austria.
"Secondo gli esperti, le vendite di biciclette elettriche dovrebbero raggiungere il 30% del totale delle biciclette nuove vendute in Svizzera, contro il 5-10% attualmente", ha indicato recentemente al quotidiano economico L'Agefi Kurt Schär, direttore della Biketec. In Olanda, il mercato 'elettrico' rappresenta già il 20% del totale, mentre in Germania si aggira attorno al 4-5%. Anche se la concorrenza si è fatta più forte e i grandi produttori di biciclette si sono lanciati a loro volta, i margini di progressione sono quindi ancora importanti.
"È vero, forse si può parlare di moda. Ma anche quando vi è stato il boom delle mountain bike si parlava di moda, eppure se ne vendono tuttora moltissime", fa notare Marc-Antoine Chavaillaz. Il titolare del negozio di Corcelles è convinto che il futuro appartenga alle biciclette elettriche: "La mobilità dolce è una combinazione di diversi mezzi di trasporto e le biciclette elettriche ne fanno ormai parte a pieno titolo".
Daniele Mariani, swissinfo.ch - agosto 2010
CI CREDO.
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"Crazy Horse"
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Bengi
Utente Master
    

Veneto
3686 Messaggi |
Inserito il - 01/11/2010 : 16:18:56
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Concordo in pieno!
Ma, come si può notare la nostra Italia non è nemmeno considerata nei dati statistici (pur essendo uno dei maggiori produttori di bici in Europa)!
Purtroppo, come detto già più volte, dal punto di vista della mobilità alternativa (e forse non solo), al di là delle Alpi c'è tutto un altro mondo!!!
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Panasonic 26V forever! Bengi the AironMan: "Salire in bipa è come spiccare liberi in volo" |
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otttoz
Utente Medio
 

Val D'Aosta
284 Messaggi |
Inserito il - 01/11/2010 : 16:25:32
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un suggerimento ai produttori nostrani: esportate in Svizzera!
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Semel in anno licet insanire: e' oggi (otttoz ©) |
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Tino
Utente Master
    
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Veneto
3296 Messaggi |
Inserito il - 01/11/2010 : 16:46:33
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| otttoz ha scritto:
un suggerimento ai produttori nostrani: esportate in Svizzera!

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Bisogna prima vedere "cosa c'è" da esportare.... 
Non c'è storia.
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"Crazy Horse"
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pixbuster
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Veneto
12375 Messaggi |
Inserito il - 01/11/2010 : 23:28:03
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Ahahah Tino, invece sembra che gli svizzeri siano interessati alle nostre economiche bipa nostrane
Me ne hanno parlato sia Italwin sia Wayel sia TCM
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Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
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dipigi
Utente Master
    
Lazio
3899 Messaggi |
Inserito il - 10/03/2011 : 12:57:55
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Ultimi dati di vendita per le bici in particolare pedelec (o meglio Flyer che in svizzera pare abbia l'80% del mercato!!!)
http://www.bike-eu.com/news/4825/swiss-e-bike-sales-continues-to-rise.html |
E-go Shopping 2008 (venduta subito); Agattu 7G 2008 12000 Km (venduta); Flyer T8 2900 Km ( assetto da pioggia copertoni Schwalbe Marathon Supreme 50-622 pignoni 19/14/41) Venduta ; Kalkhoff Agattu 8G diamant 2010 11000km (freni Magura HS11 e assetto "sportivo" pignoni 16/11/35); Flyer X Series Panasonic 26v/300W cambio Rohloff, Freni Magura Louise, Forcella RockShox Recon, Posteriore Fox Float CTD Evolution
Ultimo acquisto Flyer X29 (di nuovo Panasonic 26v 300W anche questa ex-windmillking) |
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Tino
Utente Master
    
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Veneto
3296 Messaggi |
Inserito il - 10/03/2011 : 15:03:33
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Grazie dipigi.  Provo a copiare una traduzione
Svizzera: la vendita di e-Bike continua a salire
BASILEA, Svizzera - In Svizzera, l'e-bikes sono state una storia di successo negli ultimi anni. E quella storia va avanti, come le vendite di e-Bike è aumentato di un impressionante 44% nel 2010.
Quando le vendite di e-bike ha cominciato per la prima volta nel 2005, circa 1800 unità sono state vendute in Svizzera. Secondo il New Ride, un'agenzia nata per promuovere l'e-bike a livello comunitario, questi numeri raddoppiati di anno in anno. E ancora tecnicamente raffinata e prodotti più affidabili, più attraenti disegni e nuovi marchi continuano a incrementare sia le vendite e la quota di mercato delle e-bikes.
Nel 2010, circa 40.000 biciclette elettriche sono state vendute in Svizzera, il che significa che una su ogni nove biciclette vendute aveva una batteria e una sorta di assistenza elettrica. Grazie a rivenditori di biciclette di questa tendenza anche ottenere nuovi clienti, come gli anziani, famiglie con bambini piccoli e pendolari mostrano un aumento dell'appetito per le biciclette. Dal punto di vista rivenditori ', il fatturato medio più elevato per unità aggiunge al fatturato complessivo, un benvenuto volte in più economicamente difficile. Dopo tutto, soprattutto l'industria orientata all'esportazione della Svizzera è stato attraversato tempi duri visto l'erosione del valore dell'euro. Nei primi anni, il mercato svizzero e-bike è andato decisamente bene in Svizzera. I clienti e rivenditori hanno preferito i prodotti nazionali (ci credo bene - n.d.tino), data la breve distanza dei produttori se ci dovessero essere problemi. Ciò ha portato ad un mercato in cui BikeTec's 'Flyer' diventato sinonimo per l'intera categoria e-bike: i clienti dovrebbero entrare in negozi di biciclette per chiedere una 'Flyer', quando in realtà sono alla ricerca di informazioni di carattere generale in materia di e-bikes. Alcuni anni fa, la quota di mercato BikeTec è stata valutata ben al di sopra dell'80% in Svizzera.
Questa posizione dominante ha appassito in questi ultimi anni, le altre marche che si sono avvicinate con altri prodotti commerciabili. Il nuovo arrivato più recente sul mercato e-bici della Svizzera è Tour de Suisse (la TDS - n.d. Tino), con la sua serie 'Impulse', ad altri piace Komenda con il proprio marchio Cresta e come distributore svizzero di Giant / LaFree e UltraMotor o intercycle come distributore di BionX entrò nel mercato una po 'prima. Thoemus ha aperto negozi in particolare un certo numero di città svizzere solo per vendere le sue 'Stromer' e-Bike e recentemente ha annunciato che ora hanno un distributore per il mercato statunitense. Con Bosch come uno dei principali attori industriali che entrano nel mercato, i marchi e ancor più grandi sono sempre nel mix.
È interessante notare che le vendite di e-bike sono stati ancora più forti nella seconda metà del 2010, le stime sulla base del primo semestre dell'anno le vendite annuali dovrebbero raggiungere 35'000 invece di 40'000 unità. A proposito, come le vendite dei grossisti e dei supermercati sono solo stimati, c'è una certa imprecisione in questi numeri, ma lo stesso vale per i numeri dell'intero mercato svizzero della bicicletta. Un altro dettaglio interessante è che il numero di moto pendolare (con parafanghi, cremagliera e luci) venduti nel 2010 è diminuito di 15'000 unità. esperti del settore dicono che tali vendite andato al crescente segmento e-bike
Noi siamo lontani anni luce.....
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"Crazy Horse"
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