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necknecks
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Inserito il - 15/10/2008 : 22:10:38
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AVVERTENZA IMPORTANTE Questo post molto lungo tratta della mia esperienza nella ricostruzione di una Aprilia Enjoy e può risultare noioso se siete insofferenti a questa bicicletta o al fai da te. Se non vi piace andate tranquillamente avanti; Non vi interrogherò per vedere se avete studiato…
-------------------------- Presentazione del "caso"...
Ho preparato un paio di “schede” tecniche che documentano le recenti radicali attività di trapianto effettuate sulla mia bici, comprata a 100 Euro su Ebay con batteria esausta, centralina in coma e caricabatterie apparentemente sconvolto. Ma siccome il biciclo funzionava bene, ed il motore pure, all’acquisto c’erano tutti i presupposti per un grande spasso. Vi racconto alcuni di questi divertimenti. Nel ringraziare per la pazienza prometto che per un po’ di tempo chiudo il mio tormentone sulla Enjoy e penserò solo ad andare in giro…
-------------------------- RECELLING Dopo un annetto trascorso a giocare con due insufficienti batterie Pb gel, neanche SLA, ho finalmente deciso di ricostruire il pacco con delle NiMh 14Ah F size simili alle originali. Voglio chiarire subito che il pacco batterie che ho realizzato non è un record di risparmio né di capacità elettrica. Però ricostruire con le NiMh è, per la mia Enjoy, una scelta sensata. Per le seguenti ragioni: Contro le litio: Le elevate correnti di spunto richieste, considerato che la mia bici richiede frequentemente correnti di scarica ben superiori a 2C, pongono più di una attenzione nella scelta se si vuole usare questa tecnologia; E poi le litio più prestanti in corrente non sono ancora abbastanza economiche. Contro le SLA: una serie di fattori mi hanno distolto dal Piombo. Tra gli altri il ridotto numero di cicli di carica-scarica, il fatto che queste non sono propriamente “regalate”, e la necessità di ristrutturare il vano batteria che richiede competenze tecniche che non possiedo. La realizzazione di Leoalberto è bellissima ma, per me, di costo eccessivo. Pro le NiMh: Ricostruire il pacco originale offre una serie di vantaggi: non è necessario dover inventare niente per albergare nuove batterie di dimensioni strane, e si mantiene la versatilità del poter ricaricare le batterie ”a bordo” della bici utilizzando l’apposito sportellino, o staccando il pacco batterie per portarlo a caricare in un posto differente. Cosi’ ho acquistato le F size NiMh. Le batterie che ho preso non sono le originali SAFT (il cui pacco sarebbe costato 100 - 120 euro in più), ma sono delle batterie cinesissime comprate negli U.S.A. e marcate Tenergy. Il pacco, compresa l’IVA, il dazio e le spese di trasporto, mi è costato intorno ai 250 Euro. Le batterie sono queste: http://www.all-battery.com/fsize12v14000mahnimhrechargeablebattery.aspx che ho acquistato in blocco con un’offerta di 20 pezzi. Per montare le batterie ho anche acquistato tre metri di guaina termoretraibile, necessario a ricostruire quattro torcioni da cinque batterie“solidali” (6 Volt cadauno).
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Eccomi pronto all’avventura con batterie, guaina, saldatore etc… Nella foto successiva c’è un dettaglio sulle saldature, e sui pezzettini di cartoncino (biglietti da visita, vecchio trucco) che ho infilato tra elettrodo e accumulatore per rinforzare l’isolamento tra gli elettrodi positivi e le masse esterne degli elementi (negative). Il cartoncino sulla dx l’ho ripiegato poi a sinistra isolando completamente l’elettrodo.
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Più volte ho letto nel forum di alcuni che ritengono che la saldatura a stagno non sia idonea per ragioni meccaniche (in quanto suscettibili di interruzione perchè sottoposta a vibrazioni) ed elettriche (la saldatura non consentirebbe un contatto in grado di produrre elevate correnti, tant’è che le batterie costruite industrialmente sono saldate con saldatrice elettrica a punti…). Non condivido questi timori. Le linguette da saldare erano nel mio caso piuttosto lunghe e molto morbide da piegare. Quindi ho potuto abbondare nella quantità di stagno, nelle superfici delle saldature, nella temperature della punta; grazie alla lunghezza degli elettrodi non ho avuto paura di “scottare” le batterie e ho potuto esitare un po’ più a lungo col saldatore. Sono certo della buona qualità delle saldature (in elettronica si impara presto a conoscere la differenza tra una saldatura “fredda” ed una “calda”). Quanto alle vibrazioni, la morbidezza degli elettrodi e il sistema di imbalsamatura a guaina fanno il resto… Non restava che inserire il “bastone” nella guaina termoretraibile, scaldare il tutto e servire in tavola…
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Nella foto si vede un torcione già pronto (quello di sopra), ed un altro a cui sto cuocendo la guaina. Si apprezza anche uno scorcio della mia mano. Il risultato – pur se esteticamente differente - è funzionale come l’originale; le piccole irregolarità della superficie non impediscono la chiusura del pacco batteria, mentre il diametro del “bastone” è appena un po’ più abbondante dell’originale a causa della guaina spessa. Meglio cosi. Le batterie, strette nella guaina, risultano perfettamente immobili nell’astuccio di plastica del pacco batteria anche senza usare i distanziatori di plastica originali. Infine, con il taglia balsa, ho praticato una incisione nella guaina di un torcione e ho inserito all’interno della fessura a contatto con un elemento centrale, la NTC necessaria al caricabatterie per evitare la sovraccarica. Forse l’unica vera difficoltà nel richiudere il pacco è quella di rimettere in ordine i cablaggi originali. Non un esempio di razionalità. Gli assemblatori del pacco hanno messo in uno spazio piuttosto angusto due fusibili da 25A in parallelo, due fusibili da 5A, i cavi necessari, e i cablaggi di due NTC (si, c’è una NTC per il caricabatterie più una ulteriore che originariamente andava collegata alla centralina). Siccome ho fatto anche il trapianto di centralina ho fatto pulizia e almeno quest’ultima l’ho estirpata. Di quest’ultimo passaggio, troppo impegnato a imprecare, non offro fotografie. Se qualcuno proprio non ne può fare a meno me lo può chiedere con molta, molta gentilezza e riapro il pacco… La presa a 12V l’ho voluta mantenere perché confido di poter nuovamente utilizzare il sensore di coppia (vedi sezione successiva) dei pedali della bici che richiedono (vedi manuale d’officina) ingressi a 0V e a 12V e che restituiscono in uscita una tensione da 1 a 4V proporzionale al peso applicato alle pedivelle (tra 0 e 50 Kg). Un controllo finale alle tensioni sullo zoccolo, si può riavvitare il pacco e provare a reinserirlo sulla bicicletta, per controllare incastri e contatti. Che bello il sistema di incastro del pacco batteria sul telaio di questa bici... Sono soddisfatto. Mi pare proprio un lavoro discreto che non dovrebbe tradirmi nel tempo. Che la forza degli elementi sia con noi.
-------------------------- Impianto elettrico e controllo elettronico – la mia scelta
A centralina originale morta mi si è posta la questione di scegliere cosa mettere sulla bici per il controllo di potenza. Autocostruzione o acquisto di materiale commerciale? E in questa seconda ipotesi, quale centralina acquistare? L’originale? Una cinese? Come ho avuto modo di sottolineare in un mio vecchio post la sostituzione della centralina della Aprilia Enjoy è una questione piuttosto complessa. La sua elettronica ha controlli sofisticati e una certa quantità di prese. Citando alla rinfusa: 1) ha una presa per le batterie (24V), munita di una presa centrale (a 12V) che serve anche per il sensore di coppia (vedi) 2) ha una presa per l’interruttore a chiave 3) ha prese per i microswitch dei freni, che interrompono l’alimentazione al motore quando tiri i freni 4) ha una presa da collegare al sensore di coppia. Questo pilota l’intensità della corrente in maniera proporzionale alla pressione operata dal ciclista sui pedali (attraverso la modulazione di una tensione da 1 a 4 V).
5) ha una presa per il sensore di velocità, per interompere l’assistenza al di sopra dei 25Kmh 6) ha una presa per il misuratore di carica della batteria (a 4 led) Inoltre, tra le altre peculiarità della centralina originale, si segnala che: 7) questa pilota il motore 24V a spazzole (brush) 8) nella sua versione europea questa è limitata nell’output in modo che vengano offerti al motore non più di 250W (Questa è una cosa desunta dalle letture. Non ho mai avuto il piacere di misurare la dissipazione del motore alimentato con una centralina originale funzionante). La potenza elettrica dissipata del motore “senza limitazioni” è misurata, negli strappi, superiore ad 800W. Se si vuole che la bici funzioni come l'originale ripristinando tutte le funzioni, considerate le sue peculiarità esclusive (in particolare la n.5 e la n.8), non rimane che acquistare la centralina originale, visto che non mi sembra che ci sia niente al mondo di perfettamente sostitutivo. Come intuirete l’animo Hacker (ma anche l’elevato costo del ricambio originale) mi ha indotto a sperimentare una ipotesi alternativa… La questione allora diventa quella di scegliere una centralina di potenza adeguata, “Brush”, e con assortimenti di prese più o meno numerose e che, in funzione di ciò, resuscitano più o meno servizi di bordo.
Ho deciso di comprare una centralina semplice e spartana, di costruzione cinese ma acquistata negli U.S.A. che può essere pilotata con la tensione variabile 1-4V, e che potrebbe funzionare con il sensore di coppia (cioè con la pedalata). La centralina è questa: http://www.electricvehiclesusa.com/product_p/co-24-40.htm Sette mosfet in parallelo, ha solo un input, un output, ed una presa con tre conduttori da collegare al potenziometro esterno; a questo scopo in prima istanza ho acquistato una manopola Currie come questa: http://www.electricvehiclesusa.com/product_p/th-sd-204.htm Entrambi gli articoli mi erano stati segnalati da Elettroluke, compagno di avventura del quale ho imitato le scelte e che ringrazio ancora. La bici cosi’ allestita può camminare solo su strade e sentieri non aperti alla pubblica circolazione. Resta da collegare l’interruttore a chiave (che deve essere servoassistito perché non è fatto per reggere forti correnti), ed i microswitch dei freni. I microswitch li ho messi in serie al filo centrale della manopola. L’effetto è quello che, se tiro i freni, interrompo la manopola. E la centralina non dà corrente al motore. La chiave del contatto l’ho invece collegata in serie tra la batteria ed il solenoide di un relè a 24V. Quindi quando giro la chiave sento un “tic” e il contatto del relè dà corrente alla centralina. Sul relè a 24 Volts, vorrei dire una cosa. I relè a 24V sono normalmente destinati a macchine piuttosto grandi e con richiesta di correnti elevate(camion, macchine da cantiere, ma anche yacht, gru, sommergibili…). Maggiore la corrente che chiediamo ai contatti del relè, maggiore sarà la corrente richiesta dal solenoide per muovere il contatto. Ebbene, un relè da 70A chiede facilmente anche 1A. Troppo per le ns. utilizzazioni (quel po’ di corrente che abbiamo la vogliamo dissipare tutta nel motore… ) Quindi, se volete usare un relè di potenza consiglierei di non strafare tenendo il più basse possibili le correnti di “targa”. Io ho trovato un relè da 50A che consuma accettabili 300mA. Ecco una immagine della realizzazione. La scatoletta della centralina l’ho spruzzata con la vernice nera matta. Aggressiva e cattivissima…
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La bici funziona perfettamente. E’ molto prestante e mi dà un sacco di soddisfazioni. Anche perché so di averla salvata dalla discarica…
-------------------------- Caricabatterie – Scelte ed errori
L’ultimo problema riguardava la carica delle batterie. Il mio caricabatterie – a pacco ricostruito - lampeggiava giallo alcuni secondi; poi il giallo si spegneva e restava accesa la sola spia rossa. No charge, no party… Preso dalla pigrizia, e un po’ seccato per il mancato successo nonostante la ricostruzione del pacco, ho ritenuto che il problema fosse il caricabatterie, cosi’ ho deciso di acquistarne uno nuovo di trinca. Eccolo: Presso http://www.newtecs.de/ vedi -> 24V / 4A NiMH/NiCd – Akkupackladegerät
mi è stato spedito un caricabatterie marcato Nexcell del tutto simile all’originale (stessa spina, stessi cablaggi dell’originale – da infilare nella presa del pacco e andare - , 4A invece dei 3,5A originali, addirittura un numero di serie che ricordava quello dell’originale). Nuovo, bellissimo e inutile. Il problema era altrove. Ad una visita più accurata l’impianto interno del pacco batteria si rivelava in condizioni assolutamente inaccettabili. Era come se il pacco fosse stato immerso in acqua o fosse stato nell’umidità per anni… I fili (di rame) spellati apparivano di colore nero a causa dell’ossido. La presa del caricabatteria era poi troppo morbida quando infilavo la spina del caricabatterie e non faceva contatto. Particolari evidenti che mi avrebbero dovuto indurre a ricostruire da subito l’impianto all’interno del pacco. Invece… Sostituiti tutti i cablaggi e la presa la batteria ha preso a caricare perfettamente. Sia col vecchio caricabatterie che col nuovo. E ora? Ma non basta… Vorrei che si avvicinasse il più possibile a quello che era in precedenza. Per fare ciò è necessario collegare la centralina al sensore di coppia. Il manuale di officina dice che la verifica del sensore di coppia va fatta attaccando 12V ai conduttori rosso e nero, e misurando la tensione tra nero e filo bianco. A vuoto deve risultare 1,15 più o meno 0.25V. Applicando 50Kg sulle pedivelle la tensione deve aumentare a 4V più o meno 0.5V. La mia bici ha il bianco in corto col rosso. Tra rosso e nero registro c.a. 200KOhm. Per ora non ho avuto il coraggio di smontare il motore per portare alla luce il sensore. Ho già immaginato – con un amico che è un bravo meccanico – di intervenire anche su questo particolare. Presuppongo che, una volta smontato il sensore originale, sarà difficile convincerlo a funzionare di nuovo. Probabilmente avrò bisogno del ricambio originale. Speriamo bene.
Baci a tutti e grazie per la pazienza abusata...
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_________________________________ Know your machine... Enjoy Racing (Dennj LiIon 7s15p) 07/07 - HopTown Electra Glide 12/10 - Helkama e2800 04/08 |
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elle
Utente Master
    
fondatore

17605 Messaggi |
Inserito il - 15/10/2008 : 22:20:14
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caspita necknecks, bellissimo articolo!
queste sono le cose che arricchiscono il forum! mille grazie 
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l.
giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014 |
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Dasti
Utente Master
    

Liguria
20991 Messaggi |
Inserito il - 15/10/2008 : 22:24:33
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Mi inchino davanti a questo intervento.
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Road Bike 28" Olmo Mod. Supergentleman. Road Bike 28" Olmo "recycled". Road Bike 28" Francesco Moser Mod. San Cristobal Road Bike 28" aluminium Ks Cycling (in fase di elettrificazione). City Bike aluminium 28" MBM Voyager, Cute Q-100. Classic Bike 28" WEG Classic, Cute Q-128SX. MTB full suspension aluminium 26" Sobim Diamond , Cyclone. Folding Bike aluminium 20" Dahon Vitesse D7, Cyclone. Folding Bike aluminium 20" Diamond Minivelo. Folding Bike 16" Dahon Dream-HT660, Cyclone. Folding Bike Brompton A Line LiFePO4 (dal 03/10/2007). Tai nasha no karosha (Live Long And Prosper, Lunga Vita e Prosperità) |
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giampiero
Utente Attivo
  

539 Messaggi |
Inserito il - 15/10/2008 : 22:32:55
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Ho letto tutto. Grande post! Bravissimo necknecks! 
Ti consiglio di usare il caricatore originale. Non e` molto diverso dal nuovo acquistato, ma e` sempre meglio caricare le batterie il meno rapidamente possibile.
Buon divertimento con la tua nuova Enjoy! giampiero
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Strida 1 1987 (2010) Flyer C8HS 20xx (2016) |
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jumper
Utente Master
    

3304 Messaggi |
Inserito il - 15/10/2008 : 23:00:23
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| bel reportage necknecks!!! semplice e pratico grande! |
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hombre
Utente Senior
   
1380 Messaggi |
Inserito il - 15/10/2008 : 23:12:36
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Sono contento di vedere che, ognuno a proprio modo, siamo riusciti un po' tutti( mi ci metto anch' io anche se sono quello che ha fatto di meno) a cambiare la storia di questa bici  |
Microbike City 26 Full Optional Microbike- Dahon Roo- Tender 20 |
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giampiero
Utente Attivo
  

539 Messaggi |
Inserito il - 16/10/2008 : 00:22:24
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| hombre ha scritto:
Sono contento di vedere che, ognuno a proprio modo, siamo riusciti un po' tutti( mi ci metto
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Ehi, non vale; era un'Enjoy tenuta perfettamente dal vecchio proprietario! 
| anch' io anche se sono quello che ha fatto di meno) a cambiare la storia di questa bici 
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Scherzavo. Anche trovare una soluzione alternativa al pacco batterie e` un bel lavoro. Inoltre, ora e` effettivamente un'Enjoy in vita. 
Ciao! gp (ex possessore Enjoy Racing)
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Strida 1 1987 (2010) Flyer C8HS 20xx (2016) |
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hombre
Utente Senior
   
1380 Messaggi |
Inserito il - 16/10/2008 : 00:39:18
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Ho dovuto trovare anche un portachiavi!! Che ti credi che il lavoro sia finito con le batterie? |
Microbike City 26 Full Optional Microbike- Dahon Roo- Tender 20 |
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nimo
Utente Attivo
  

Sicilia
780 Messaggi |
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picusbox
Utente Attivo
  

Lombardia
844 Messaggi |
Inserito il - 16/10/2008 : 16:12:33
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Mi unisco ai complimenti! Tanto di cappello per la voglia e i risultati.
Domenica scorsa ho fatto un giro alla fiera di Sinigaglia (per chi non bazzica Milano si tratta di un mercatino storico sui navigli, artigianato, paccottiglia, roba nuova o vecchia, talvolta di dubbia provenienza), e ho visto proprio una enjoy in vendita. Visti tutti i post entusiasti di chi l'ha resuscitata ero tentato di avvicinarmi e tentare una trattativa, ma poi ho rinunciato. A chi può interessare, forse la trova ancora... |
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sfiamma
Utente Medio
 
Lombardia
160 Messaggi |
Inserito il - 16/10/2008 : 20:43:07
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ottimo!! ma per saldature a punti si intende la normale saldatura ( saldatore, punta e flashata?? )
perchè anche io dovro fare i "torcioni" e mi interesserebbe sapere questa cosa... dato che ho il saldatore!!
cmq io ho pensato di mettere le pile dentro un tubo di plastica, che faccia da contenitore, e ai lati le uscite...
idea stupida?? |
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necknecks
Moderatore
   
Campania
1417 Messaggi |
Inserito il - 16/10/2008 : 21:18:14
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| sfiamma ha scritto:
ottimo!! ma per saldature a punti si intende la normale saldatura ( saldatore, punta e flashata?? )
perchè anche io dovro fare i "torcioni" e mi interesserebbe sapere questa cosa... dato che ho il saldatore!!
cmq io ho pensato di mettere le pile dentro un tubo di plastica, che faccia da contenitore, e ai lati le uscite...
idea stupida??
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La saldatura a punti si fa con una macchina fatta con due punzoni che stringono l'uno verso l'altro i due elettrodi da saldare. La saldatura avviene facendo passare una corrente molto forte tra i due punzoni. In pratica è una fusione fatta con la corrente su una superficie piccolissima (un puntino). La macchina in questione non è un attrezzo amatoriale. E' grossa e costa tanto. Se vuoi una saldatura a punti non ti resta che farla fare in un laboratorio dove fanno pacchi batterie professionalmente... (che intendi per flashata?)
Il tubo può andare bene, ma lo devi trovare della dimensione perfetta (in modo che le pile non ballino). |
_________________________________ Know your machine... Enjoy Racing (Dennj LiIon 7s15p) 07/07 - HopTown Electra Glide 12/10 - Helkama e2800 04/08 |
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sfiamma
Utente Medio
 
Lombardia
160 Messaggi |
Inserito il - 17/10/2008 : 18:48:50
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ah, ok... si so che tipo di saldatura è... è una saldatura precisa, ma nn mi serve che sia bella da vedere... le salderò col saldatore normale a elettrodi... ne uso uno piccolino e basta...
la termorestringente mi pare piu funzionale...
ps: ma i sensori di temperatura dov'erano messi? |
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jumper
Utente Master
    

3304 Messaggi |
Inserito il - 17/10/2008 : 19:02:47
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tecnicamente saldare a stagno, non e' una saldatura ma una brasatura dolce  |
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sfiamma
Utente Medio
 
Lombardia
160 Messaggi |
Inserito il - 17/10/2008 : 20:50:16
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| no ma io nn saldo a stagno... cn l'elettrodo fi ferro !! |
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jumper
Utente Master
    

3304 Messaggi |
Inserito il - 17/10/2008 : 20:52:17
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| ahahahah dai non scherzare, sfiamma che poi qualcuno lo fa per davvero ! |
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sfiamma
Utente Medio
 
Lombardia
160 Messaggi |
Inserito il - 20/10/2008 : 09:30:25
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| nn vedo differenze sinceramente! nn sto scherzando, è una saldatura normale... nn è nulla di cosi terribile la saldatura a punti! |
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fabianix
Utente Senior
   
Lombardia
1422 Messaggi |
Inserito il - 20/10/2008 : 10:06:38
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| picusbox ha scritto:
Mi unisco ai complimenti! Tanto di cappello per la voglia e i risultati.
Domenica scorsa ho fatto un giro alla fiera di Sinigaglia (per chi non bazzica Milano si tratta di un mercatino storico sui navigli, artigianato, paccottiglia, roba nuova o vecchia, talvolta di dubbia provenienza), e ho visto proprio una enjoy in vendita. Visti tutti i post entusiasti di chi l'ha resuscitata ero tentato di avvicinarmi e tentare una trattativa, ma poi ho rinunciato. A chi può interessare, forse la trova ancora...
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l'ho vista anch'io, il tipo chiede 350€...un pò troppi, direi.. |
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hombre
Utente Senior
   
1380 Messaggi |
Inserito il - 20/10/2008 : 10:23:31
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Io l' ho pagata leggermente di più, ma con un doppio vano batterie. Le batterie erano completamente esaurite: praticamente ci facevi il giro dell' isolato, ma prendendola da Giampiero, stavo tranquillo che non sarebbe stato un bidone.
Il prezzo di 350 euro, se la bici è veramente ben tenuta e si può provare per accertarsi che funzioni regolarmente, non mi sembra esagerato anche se le batterie dovessero essere da sostituire( ma ripeto che almeno per un mini giretto di prova dovrebbero essere sufficienti altrimenti la prendete alla cieca).
Per le batterie, poi, ci sono diverse soluzioni:
1 LA PIU' ECONOMICA: prendete un trapano elettrico di quelli piccoli e cominciate a limare tutte le lamelle interne del vano per ricavare lo spazio per un pacco batterie al litio di Dennj da 24V 16.8Ah( spesa 180 euro di pacco batteria completo di BMS, carica batterie e spedizione) 2 LA PIU' PULITA: comprate un vano da Leoalberto( circa 200 euro) 3 LA PIU' LABORIOSA: vi realizzate voi( o fate realizzare) un coperchio e un vano interno come quelli di Leoalberto o simili ( più o meno zero se lo realizzate voi, ma non ho la più pallida idea se lo fate fare da qualcun altro)
Capisco che possa dar fastidio limare l' interno del vano, ma tanto mettetevi l' anima in pace perchè un pacco batterie come l' originale fatto da 20 torcioni non lo troverete mai |
Microbike City 26 Full Optional Microbike- Dahon Roo- Tender 20 |
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picusbox
Utente Attivo
  

Lombardia
844 Messaggi |
Inserito il - 20/10/2008 : 10:51:13
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| hombre ha scritto:
Io l' ho pagata leggermente di più, ma con un doppio vano batterie. Le batterie erano completamente esaurite: praticamente ci facevi il giro dell' isolato, ma prendendola da Giampiero, stavo tranquillo che non sarebbe stato un bidone.
Il prezzo di 350 euro, se la bici è veramente ben tenuta e si può provare per accertarsi che funzioni regolarmente, non mi sembra esagerato anche se le batterie dovessero essere da sostituire( ma ripeto che almeno per un mini giretto di prova dovrebbero essere sufficienti altrimenti la prendete alla cieca).
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Quella era veramente tenuta male. Esteticamente era un cesso. Io mi presenterei con un 50 alla mano e un altro 50 in tasca. Tanto se insiste con i 350 gli sta li ancora un bel po'. |
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fabianix
Utente Senior
   
Lombardia
1422 Messaggi |
Inserito il - 20/10/2008 : 10:59:40
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| picusbox ha scritto:
| hombre ha scritto:
Io l' ho pagata leggermente di più, ma con un doppio vano batterie. Le batterie erano completamente esaurite: praticamente ci facevi il giro dell' isolato, ma prendendola da Giampiero, stavo tranquillo che non sarebbe stato un bidone.
Il prezzo di 350 euro, se la bici è veramente ben tenuta e si può provare per accertarsi che funzioni regolarmente, non mi sembra esagerato anche se le batterie dovessero essere da sostituire( ma ripeto che almeno per un mini giretto di prova dovrebbero essere sufficienti altrimenti la prendete alla cieca).
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Quella era veramente tenuta male. Esteticamente era un cesso. Io mi presenterei con un 50 alla mano e un altro 50 in tasca. Tanto se insiste con i 350 gli sta li ancora un bel po'.
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esatto, ce l'ha lì da almeno giugno, non vede l'ora di togliersela di mezzo... |
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hombre
Utente Senior
   
1380 Messaggi |
Inserito il - 20/10/2008 : 11:38:42
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Come non detto allora |
Microbike City 26 Full Optional Microbike- Dahon Roo- Tender 20 |
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necknecks
Moderatore
   
Campania
1417 Messaggi |
Inserito il - 20/10/2008 : 14:55:16
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| hombre ha scritto:
Per le batterie, poi, ci sono diverse soluzioni:
1 LA PIU' ECONOMICA: prendete un trapano elettrico di quelli piccoli e cominciate a limare tutte le lamelle interne del vano per ricavare lo spazio per un pacco batterie al litio di Dennj da 24V 16.8Ah( spesa 180 euro di pacco batteria completo di BMS, carica batterie e spedizione) 2 LA PIU' PULITA: comprate un vano da Leoalberto( circa 200 euro) 3 LA PIU' LABORIOSA: vi realizzate voi( o fate realizzare) un coperchio e un vano interno come quelli di Leoalberto o simili ( più o meno zero se lo realizzate voi, ma non ho la più pallida idea se lo fate fare da qualcun altro)
Capisco che possa dar fastidio limare l' interno del vano, ma tanto mettetevi l' anima in pace perchè un pacco batterie come l' originale fatto da 20 torcioni non lo troverete mai
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Hola Hombre!
Il mondo è bello perchè è vario...
D'accordo su Dennj. Non solo è la ipotesi più economica, è anche la più prestante (16,8Ah sono una capacità molto interessante). La batteria credo pesi sensibilmente meno sia della NiMh che della Pb. Però albergare in maniera razionale la batteria nel vano è una operazione per la quale bisogna essere bravini. Conosci le dimensioni del pacco?
Sul resto invece dissento (con tutto il rispetto).
A mio avviso la soluzione più pulita n.1 resta la ricostruzione dell'originale (si è capito, vero?). Perchè la batteria originale è perfettamente assicurata al telaio, perchè è asportabile, e perchè è bella (la bici col coperchio originale è più bella).
Anche sotto il profilo dei costi la NiMh mi pare concorrenziale. Gli elementi - con un pò di buona volontà - sono reperibili. Poi, alla ipotesi n.2 non va aggiunto il costo degli accumulatori?
La sostituzione degli elementi in relatà non è affatto difficile (anche se evidentemente non sono riuscito a dimostrarlo...); Per chi proprio non si vuole sporcare le mani c'è anche qualcuno che il pacco a 20 torcioni lo ha trovato fatto. Riki (cerca tra i suoi post) si è fatto ricostruire il pacco originale dalla casa.
Saludos, amigo! |
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acharia
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Liguria
19 Messaggi |
Inserito il - 28/03/2009 : 06:36:11
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| Ciao a tutti. Sono arrivato anche al secondo cambio batteria dell'enjoy. Vorrei aggiungere alla lista delle possibilità l'acquisto del ricambio originale( pacco batteria completo)che è normalmente reperibile presso le concessionarie Piaggio ( il gruppo Piaggio è propietario del marchio Aprilia) al prezzo di 560€, aggiornato al marzo 2009. Ad ognuno la propia valutazione... |
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