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paguro
Utente Attivo
  
 Lombardia
820 Messaggi |
Inserito il - 09/03/2009 : 20:22:38
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ciao a tutti! Finalmente un po' di caldo. Vi ricordate quanti carichini erano saltati quest'autunno? L'inverno ha dato una tregua... Ora con il caldo le e-bike verranno usate più di frequente. Come conviene caricare le batterie per stressare meno il carichino? Preferite fare soventi cariche o aspettare il che la batteria sia quasi scarica. In altre parole conviene caricarla tutte le sere? ...Non vorrei far saltare anche il secondo caricatore (diverso dal primo che mi aveva inviato lau chan)
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Linuxianox
Utente Medio
 

456 Messaggi |
Inserito il - 09/03/2009 : 23:47:45
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Io mi regolo col ciclocomputer. Quando ho percorso intorno ai 36/38km ricarico..non arrivo mai a scaricarla completamente la batteria..anche perchè non mi va di rischiare di rimanere a secco quando meno me l'aspetto.  |
AntonioMan City Bike Esperia 28" modded with Crystalyte kit 408 powered by Cammy_CC 48V/20Ah LiFePo4 (850km crossed with 4 x SLA 12V/7Ah now totally dead!) |
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paguro
Utente Attivo
  

Lombardia
820 Messaggi |
Inserito il - 15/03/2009 : 19:04:30
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Grazie. In questo periodo carico tutti i giorni dopo che ho fatto una ventina di km. Finora ho fatto circa 250 km in totale.
Mi hanno prestato un aggeggio che misura kWh, A e V del carichino. Mi sono accorto che il carichino preleva ad inizio carica circa 0.8 A, circa 180 W. I valori a fine carica si riducono di molto. Ma i carichini cinesi non erano dati a 2A? A batteria scarica magari prelevano davvero 2A. Ho calcolato che per 100 km (40% salite con pendenze medie del 6-8%) alla fonte, contando quindi le dispersioni, ci vogliono circa 1.1 kWh. ciao Paguro |
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Barba 49
Utente Master
    

Toscana
36633 Messaggi |
Inserito il - 15/03/2009 : 20:29:51
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@ Paguro: La corrente di 2A la danno sul secondario... con 180w assorbiti e un rendimento dell' 80% direi che a 48V fornisce circa 3/3,2A  |
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paguro
Utente Attivo
  

Lombardia
820 Messaggi |
Inserito il - 15/03/2009 : 20:45:03
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e' quello che sospettavo... i=P/v che oco che sono! Grazie! |
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mazott
Utente Senior
   

Lazio
1359 Messaggi |
Inserito il - 16/03/2009 : 09:42:46
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| Messaggio di paguro Come conviene caricare le batterie per stressare meno il carichino?
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I problemi sono principalmente per la batteria. In teoria il BMS, se ben tarato, dovrebbe mettere al sicuro dalla scarica oltre il limite. La raccomandazione di buon senso che vedo sempre ripetuta, se possibile, e' quella di mantenere la batteria sempre con un residuo di carica prima della ricarica successiva. Non tutte le celle mantengono infatti le caratteristiche costanti con l'uso. |
>>>>> (26000Km Crystalyte 4011 48V) <<<<< |
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paguro
Utente Attivo
  

Lombardia
820 Messaggi |
Inserito il - 16/03/2009 : 18:17:30
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Grazie. Quando si dice che una batteria ha 1000 cicli di ricarica si intendono ricariche complete? |
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pixbuster
Amministratore
    
fondatore

Veneto
12376 Messaggi |
Inserito il - 16/03/2009 : 21:26:25
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| Si Paguro: 1000 ricariche complete |
Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
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gianstraccio
Utente Medio
 
126 Messaggi |
Inserito il - 18/03/2009 : 10:02:52
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Vorrei capire:
siete soddisfatti dei carica batterie che trovate in giro per la rete?
Il vostro caricabetterie ideale, quali caratteristiche dovrebbe avere:
- Affidabilita'?
- Velocita' di carica?
- Essere in grado di lavorare con differenti pacchi di batterie e magari anche con differenti "chimiche", ovvero flessibile?
G. |
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mazott
Utente Senior
   

Lazio
1359 Messaggi |
Inserito il - 18/03/2009 : 17:18:58
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| gianstraccio ha scritto: Il vostro caricabetterie ideale, quali caratteristiche dovrebbe avere:
- Affidabilita'?
- Velocita' di carica?
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L'affidabilita' forse e' piu' un pre-requisito, cosa che in genere si ottiene da un prodotto ben progettato e costruito. Con i prodotti senza marca c'e' molta variabilita' e spesso, a riguardo di un prodotto specifico, conta decisivamente l'esperienza diretta riportata da altri. Per quelli di cui esiste un distributore locale non dovrebbero invece esserci problemi. La velocita' giusta di ricarica viene stabilita dalla caratteristiche della batteria, in genere e' pari ad un sottomultiplo consentito della capacita' della batteria. La mia batteria LiFePO4 da 10Ah, ad esempio, consente di essere ricaricata con corrente fino a 5A, ovvero con ricarica 0,5C - altre batterie, invece, consentono di avere tempi di ricarica rapidissimi, quasi pari alla loro capacita' di scarica, che in genere e' qualche decina di C. Si tratta di batterie pero' ancora assai costose, per esempio quelle ai nanofostati.
| - Essere in grado di lavorare con differenti pacchi di batterie e magari anche con differenti "chimiche", ovvero flessibile?
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In genere si tratta del caso di apparati maggiormente sofisticati, che suggerisccono l'indicazione di essere dinanzi ad un tipo di prodotto curato sotto piu' aspetti. Questa cosa da sola pero' per me non giustifica il loro costo molto piu' alto, anche perche', una volta fatta la scelta della tipologia in base a precise considerazioni di opportunita', quella viene mantenuta quasi sempre. Piu' in genere, e' la batteria prescelta a decidere il tipo di carichino e non viceversa. Alcuni costruttori di batterie forniscono pure il caricabatterie adeguato (leggi, se vuoi, "sposato"), e questa e' forse la soluzione migliore nel caso di batterie le cui celle, per loro particolare manifattura o qualita' , abbiano comportamento e caratteristiche note soprattutto ai loro costruttori. |
>>>>> (26000Km Crystalyte 4011 48V) <<<<< |
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jumper
Utente Master
    

3304 Messaggi |
Inserito il - 18/03/2009 : 18:40:57
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certamente almeno a noi smanettoni non dispiacerebbe un caricabatterie in cui si puo' impostare tensione, corrente di carica e profilo ovviamente se non costasse un pacco di soldi come i caricatori da modellisti.
Un altra dote importante in un caricabatterie da bici e' la leggerezza, in modo da poterselo portare dietro alla bisogna. Per essere leggero, la sezione "alimentatore" deve essere (come saprai sicuramente) di tipo switching, e non di tipo tradizionale.
E tutti sanno che progettare alimentatori switching (producibili in serie senza manodopera umana) e' una specie di arte oscura , al di sopra delle potenzialita' dell' amatore medio 
I caricabatterie da modellisti programmabili infatti spesso hanno si limitano alla loro funzione , lasciando a un power supply esterno il compito di fornire la DC |
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gianstraccio
Utente Medio
 
126 Messaggi |
Inserito il - 18/03/2009 : 21:03:19
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| jumper ha scritto:
certamente almeno a noi smanettoni non dispiacerebbe un caricabatterie in cui si puo' impostare tensione, corrente di carica e profilo ovviamente se non costasse un pacco di soldi come i caricatori da modellisti.
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Cosa intendi con costare per pacco di soldi, dammi un'ordine di grandezza.
| Un altra dote importante in un caricabatterie da bici e' la leggerezza, in modo da poterselo portare dietro alla bisogna. Per essere leggero, la sezione "alimentatore" deve essere (come saprai sicuramente) di tipo switching, e non di tipo tradizionale.
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Questo è esattamente quello che avevo in mente! Uno switching gestito a microprocessore. Ovviamente si collegherebbe direttamente alla rete elettrica.
Pensavo a un half-bridge con una potenza max di 700-1000watt
| E tutti sanno che progettare alimentatori switching (producibili in serie senza manodopera umana) e' una specie di arte oscura , al di sopra delle potenzialita' dell' amatore medio 
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Serve mestiere, come tutte le cose. Però "in giro" si trova tutta la componentistica necessaria, senza particolari problemi.
| I caricabatterie da modellisti programmabili infatti spesso hanno si limitano alla loro funzione , lasciando a un power supply esterno il compito di fornire la DC
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Quello che ho visto in giro mi è sembrato (ancora una volta) molto rudimentale. Difficile resistere alla tentazione di metterci le mani ....
G.
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