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 Friuli-Venezia Giulia
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Inserito il - 29/07/2009 : 22:01:51
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Dopo soli 3 mesi di esperimento, viene sospeso il servizio gratuito di biciclette offerto fuori di 2 parcheggi periferici.
Pur essendo gratuito verso chi posteggiasse l'auto in tali parcheggi, è stato utilizzato solo da una dozzina di persone (le bici erano 12 in tutto) .
E' vero che le bici in questione erano dei "cancelli" monomarcia, che forse non erano posizionate in posti veramente strategici, che le strade triestine mal si adattano alle bici ecc. ecc. pero' secondo me è tanto una questione di mentalità. Auto e soprattutto scooter a Trieste sono mezzi che piacciono ancora troppo per sostituirli con la bici.
Qui invece un commento del noto giornalista e scrittore Rumiz, (autore tra l'altro di "tre uomini in bici" racconto di viaggio in bici Trieste-Istanbul) :
" Il fallimento è dovuto al fatto che a Trieste si rischia di morire andando in bicicletta. Io, pur essendo veloce come una spia, temo di essere travolto ogni volta che percorro le Rive. Se si vuole incentivare l'uso delle due ruote, bisogna creare prima una cultura della bici che, a Trieste assolutamente non c'e' . Del resto che cultura puo' esserci in una città che ha trasformato il centro in un baccanale continuo? Io ho un'altra idea di città. E ai nostri amministratori suggerisco di fare un giro a Vienna. Quando vado lì, prima di partire prenoto la stanza e chiedo di farmi trovare di fronte all'albergo una bici. E con quella giro per tutta la settimana. A complicare la vita ai ciclisti è il comportamento incivile di chi guida le quattro ruote. Da noi gli automobilisti urlano in modo bestiale, un modo che non ho mai sentito in nessun'altra città del mediterraneo. Questo dimostra quanto siamo diventati italiani nei difetti. Il retaggio asburgico, inteso come rispetto, è andato perduto e il rapporto tra automobilisti e pedoni, un tempo basato sul diritto, è stato travolto. Eppure in Trentino non è così. Nel momento in cui ti allontani dalla Lombardia e imbocchi il passo del Tonale, trovi un mondo completamente diverso. Lì se giri in bici, ti rispettano. Perchè invece noi siamo cambiati? Cosa ci hanno fatto? Qui siamo costretti a fare i conti con un imbarbarimento del traffico he fa paura." (tratto da intervista sul giornale IL PICCOLO 28/7/2009)
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"carrarmatino" Flyer T4 30/9/2006 (22/5/2011 sostituito motore) "lancillotto" Brompton P6R + nano motor 14/12/2007 "piccola peste" Dahon Speed Pro TT 14/10/2008 "frankenstein" Trek liquid 25 + kit ezee 21/11/2008 dismessa il 28/02/2010 "jobbent" Tw-bents Adventure Plus 08/05/2009 elettrificata con ezee 350W dal 28/02/2010 "the tractor" surly pugsley 27/08/2009 + Cyclone 500 13/11/2009 "the lift" haybike eq xduro fs 12/10/2011 "bumblebee" NCM Milano 24/07/2019 "steamroller blues" NCM Aspen 19/12/2019
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pixbuster
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Veneto
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Inserito il - 29/07/2009 : 23:20:04
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A me sembra che un esperimento di questo tipo non possa durare tre mesi
Ci vuole un periodo ben maggiore ed una offerta di mezzi accattivante
Forse sono cattivo e malevolo, ma queste prove mi sembra che non siano fatte per cambiare il modo di muoversi nelle città bensì per poter dire "ve lo avevo detto che non funzionava"
Anche qui a Verona, ad esempio, hanno istituito un servizio di bus navetta da un parcheggio scambiatore per il centro città Orbene: non lo hanno pubblicizzato, non c'erano indicazioni stradali, nessuno lo sapeva se non per il passaparola E dopo un paio di mesi lo hanno sospeso perchè pochi lo utilizzavano Grazie al cavolo: quelli che vengono da fuori città come diavolo fanno a sapere che esiste questa possibilità !
Ho fatto un esempio automobilistico perchè di esempi ciclistici qui dalle mie parti non ne ho: le bici vengono totalmente ignorate dall'amministrazione pubblica
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Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
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