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AlbertoC67
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Lombardia


638 Messaggi

Inserito il - 31/05/2007 : 07:12:33  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
Ciao a tutti, sono assente da un pò, per i motivi che sapete e, siccome ormai posso considerarmi un "ex ciclista", per farmi perdonare metto un bel post che con le bici non c'entra niente.

"L'Italia armata"

Il 30 marzo scorso il Presidente del Consiglio italiano ha inviato al parlamento la “Relazione sulle operazioni di esportazione, importazione e transito di materiali di armamento” svolte nel 2006, prevista dall’art. 5 della legge 185 del luglio 1990.
Parte fondamentale della relazione è il rapporto sui lineamenti di politica del controllo delle esportazioni, importazioni e transito dei materiali d’armamento.
In esso sono riportati i regolamenti per il rilascio delle autorizzazioni al commercio di armi, nonché una sintesi dei dati e delle attività di coordinamento nazionale ed internazionale svolte nel 2006.

Stiamo parlando di commercio d’armi ed è interessante dare un’occhiata ai dati:
l’Italia ha toccato nel 2006 il nuovo record da vent’anni a questa parte per quanto riguarda le autorizzazioni alle esportazioni di armamenti con la cifra di 2,1 miliardi di euro, in crescita del 61% rispetto all’anno precedente.
I destinatari ovvero i “clienti” di tali prodotti (per la precisione si tratta di elicotteri, navi da guerra, missili, siluri, armi automatiche, aerei, dispositivi di puntamento, bombe e esplosivi per uso bellico) sono gli Stati Uniti e altri Paesi aderenti alla NATO per una percentuale di circa il 60% e il restante 40% è destinato a Paesi “extra NATO”.
Nell’elenco di questi ultimi figurano nazioni come l’Oman (un piccolo stato arabo di soli 2.700.000 abitanti a cui abbiamo venduto armi per 78,6 milioni di euro), la Nigeria, la Corea del Sud, l’India, il Pakistan, Singapore, il Venezuela, la Malesia, la Libia e persino gli Emirati Arabi Uniti che i rapporti di Human Right Watch indicano come paese dove i diritti umani sono sistematicamente calpestati.

E’ superfluo elencare chi ci perde in questo commercio di morte mentre è molto interessante sapere chi ci guadagna e le principali aziende italiane produttrici di armamenti sono:
Agusta (810 milioni di euro), Alenia (311), Oto Melara (283), Avio (127), Lital (123), Selex (81,5), Aermacchi (73,4), Alcatel Alenia (71,5), Iveco (49,6).
Delle prime dieci, ben sette appartengono alla galassia Finmeccanica di cui lo Stato è il principale azionista per cui, In pratica, lo Stato autorizza se stesso a vendere armamenti facendo lucrare le proprie aziende.

E’ opportuno evidenziare anche il fatto che le banche fanno da intermediarie e con grossi profitti:
gli istituti di credito hanno avuto maggiore libertà di operare e fare soldi e hanno più modi per lucrare sul traffico d'armi soprattutto guadagnando sulle transazioni che dall'estero arrivano sui loro conti.
In totale le autorizzazioni di pagamenti rilasciate dal ministero delle Finanze nel 2006 sono aumentati del 6% con un incremento in termini monetari pari a circa il 32% in più.
Il manipolo delle cosiddette “banche armate” annovera quasi tutti i più importanti marchi bancari quotati in borsa e la “reginetta” di tale classifica è passata dai 164 milioni di euro nel 2005 ai 446 milioni nel 2006 (tale istituto di credito convoglia a sé quasi il 30% di tutte le operazioni di incasso e pagamento dell’export di armi).
Seguono poi una serie di altre banche che, aumentando o riducendo i propri introiti in armi, hanno comunque lucrato parecchio.
Tale business va ben oltre la gestione passiva degli incassi perché ci sono anche le percentuali sulle transazioni e in pratica su ogni pagamento le banche guadagnano una percentuale variabile che aumenta a seconda del rischio: «Una vendita agli Usa o alla Gran Bretagna - spiega Giorgio Beretta di Unimondo - può valere una percentuale del 2-3% mentre un affare con uno stato meno sicuro, permette di guadagnare fino al 10%».
I compensi di intermediazione nel 2006 hanno superato i 32,6 milioni di euro.
Bisogna ricordare inoltre che siamo posizionati, secondo Amnesty international, al 10° posto al mondo (nel 2003) come esportatori armi e al 2° (nel 2001) come esportatori di armi leggere e vedendo la crescita negli ultimi anni di tali affari è lecito pensare che siamo saliti in classifica.

Almeno in questo siamo all’avanguardia…

Il giro di denaro legato alle armi è solo uno degli aspetti oscuri di una società schiava della crescita economica, dove tutto è lecito purché si facciano dei soldi, e si tratta di un bel giro di soldi per l’Italia (politicamente avallato dai principali partiti di entrambi gli schieramenti) ma bisognerebbe ricordare ai nostri politici che molti dei paesi acquirenti sono in guerra e che la legge italiana (185/90) vieta di vendere armi a dei belligeranti.

Va ricordato comunque che alcune banche hanno partecipato ai convegni organizzati dalla «Campagna banche armate», una iniziativa lanciata nel 2000 da Missione Oggi, Mosaico di Pace e Nigrizia che monitorizza e cerca di sensibilizzare gli istituti bancari per ridurre gli affari legati al traffico d'armi, e qualcuno ha iniziato a ridimensionare i guadagni fondati sulla morte.

Chi volesse consultare la classifica delle “banche armate”, potendo così verificare la presenza o meno di quella dove ha i propri risparmi, lo può fare sui siti:
http://www.banchearmate.it/home.htm
http://unimondo.oneworld.net/article/view/147982/1/
http://www.altreconomia.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=259&topic=13
http://www.nigrizia.it/doc.asp?id=9360&IDCategoria=127
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=173685
http://www.terrelibere.org/terrediconfine/index.php?x=completa&riga=03033
e, eventualmente, potrà esporre reclamo compilando e consegnando ad essa il modulo reperibile al sito
http://www.banchearmate.it/Agire/AlleBanche/frame_lettera.htm.

È urgente combattere chi finanzia e lucra sulla guerra per costruire la pace.

"Nulla è paragonabile all'amore di Dio."

elle
Utente Master

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17605 Messaggi

Inserito il - 31/05/2007 : 09:05:59  Mostra Profilo Invia a elle un Messaggio Privato
gli alieni sono sempre un bene






l.

giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014
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AlbertoC67
Utente Attivo

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Lombardia


638 Messaggi

Inserito il - 06/06/2007 : 13:08:02  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
Ciao a tutti,
astemio dalla bici come sono, dovrò pur dire qualcosa...
ecco un'altra notiziola di quelle che fanno pensare:

Le auto blu... quante sono?
Italia 574.215 (cinquecentosettantaquattromiladuecentoquindici)
siamo i primi al mondo!
Evviva.
al secondo posto ci sono gli USA con 73000,
poi la Francia con 63000,
il Regno Unito con 58000,
la Germania con 54000.
Facciamo due conti:
stabiliamo un prezzo medio per ogni auto di 25000 euro e otterremo quello che noi abbiamo speso:
25000x574215=14.355.375.000 euro di spesa (una piccola finanziaria).
Mantenerle ci costa all'incirca 2000 euro annui l'una, per un totale di: 574.215x2000=1.148.430.000 euro all'anno.
Lascio a voi il commento.

"Nulla è paragonabile all'amore di Dio."
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carlo n
Utente Master




3481 Messaggi

Inserito il - 06/06/2007 : 18:20:59  Mostra Profilo Invia a carlo n un Messaggio Privato
AlbertoC67 ha scritto:


Le auto blu... quante sono?
Italia 574.215 (cinquecentosettantaquattromiladuecentoquindici)
siamo i primi al mondo!
Evviva.


sì, le auto blu sono molte, moltissime.
in giro per Roma se ne vedono ovunque,
soprattutto nelle corsie preferenziali dei mezzi pubblici.
soltanto è che, in questo paese di furbi,
sono camuffate da auto normali per passare inosservate.
le si riconoscono soltanto quando hanno fretta e viene appoggiata
sul tettuccio la lampada rimovibile della sirena.

io al riguardo non sono ottimista,
perché in fondo credo che noi, popolo di questo paese,
abbiamo i politici che esattamente ci meritiamo.


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job
Amministratore

fondatore



Friuli-Venezia Giulia


7772 Messaggi

Inserito il - 06/06/2007 : 21:55:14  Mostra Profilo Invia a job un Messaggio Privato
Almeno dessero il buon esempio comprando auto ecologiche almeno bimodali o a gas.

"carrarmatino" Flyer T4 30/9/2006 (22/5/2011 sostituito motore)
"lancillotto" Brompton P6R + nano motor 14/12/2007
"piccola peste" Dahon Speed Pro TT 14/10/2008
"frankenstein" Trek liquid 25 + kit ezee 21/11/2008 dismessa il 28/02/2010
"jobbent" Tw-bents Adventure Plus 08/05/2009 elettrificata con ezee 350W dal 28/02/2010
"the tractor" surly pugsley 27/08/2009 + Cyclone 500 13/11/2009
"the lift" haybike eq xduro fs 12/10/2011
"bumblebee" NCM Milano 24/07/2019
"steamroller blues" NCM Aspen 19/12/2019
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carlov
Utente Medio



226 Messaggi

Inserito il - 06/06/2007 : 22:44:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di carlov Invia a carlov un Messaggio Privato
job ha scritto:
Almeno dessero il buon esempio comprando auto ecologiche almeno bimodali o a gas.

Ma, a proposito di politici, lo sapete che, alla faccia di qualsiasi coerenza, gli scooter elettrici e le minicar elettriche (che anche noi ci sforziamo di proporre) non godono neanche di 1 euro di contributo!!!!!
La cosa è ridicola quando si pensa che una normale auto con motore termico EURO4 (e che tra un paio di anni ci diranno che è obsoleta e che deve essere sostituita da una EURO 5) al momento gode di contributi, mi pare fino a 800 euro...
Le minicar che trattiamo noi, con una spesa di 1 euro di corrente percorrono 100 Km, hanno zero emissioni, non fanno rumore ma pare non godano i favori dei nostri politici per avere l'onore di usufruire di un contributo ...mah, forse se erano FIAT sarebbe stato diverso ? ....chissà!!
Intanto il costruttore (che comunque è italiano) ha avuto la soddisfazione di esportarle in quantità a TOKYO, cosa quasi incredibile !

Immagine:

17,92 KB

carlov - Fashion Motors Roma
www.fashionmotors.it
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Fabio T
Utente Senior


Lombardia


1419 Messaggi

Inserito il - 07/06/2007 : 00:07:09  Mostra Profilo Invia a Fabio T un Messaggio Privato
Sicuramente se fossero FIAT avrebbero inserito il contributo anche per le auto elettriche.
Ricordatevi la grande pubblicità fatta anni fa alla Panda Elettrica.

Fabio T - Italic Chinese Biker (1700 Km Coolthings - 4000 Km Frisbee - 400 Km Specialbikes pieghevole - 3000 Km ElettroBugno - 700 Km Atale E-Green)
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carlo n
Utente Master




3481 Messaggi

Inserito il - 07/06/2007 : 01:24:00  Mostra Profilo Invia a carlo n un Messaggio Privato
carlov ha scritto:

Ma, a proposito di politici, lo sapete che, alla faccia di qualsiasi coerenza, gli scooter elettrici e le minicar elettriche (che anche noi ci sforziamo di proporre) non godono neanche di 1 euro di contributo!!!!!


è logico, non c'è mica da meravigliarsi.
va spronato il consumo della benzina, già tassatissima.
e poi, c'è bisogno di soldi...
il nostro paese non sta spendendo milioni di euro
per le truppe mandate in appoggio al petroliere americano
che sta facendo la guerra in iraq per impossessarsi di altri
giacimenti petroliferi?


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AlbertoC67
Utente Attivo

fondatore



Lombardia


638 Messaggi

Inserito il - 07/06/2007 : 12:39:51  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
carlo n ha scritto:

è logico, non c'è mica da meravigliarsi.
va spronato il consumo della benzina, già tassatissima.
e poi, c'è bisogno di soldi...
il nostro paese non sta spendendo milioni di euro
per le truppe mandate in appoggio al petroliere americano
che sta facendo la guerra in iraq per impossessarsi di altri
giacimenti petroliferi?





Mi hai innescato... parlerò di questo in dettaglio nel prossimo post... che sarà una bomba.
Ciao

"Nulla è paragonabile all'amore di Dio."
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carlo n
Utente Master




3481 Messaggi

Inserito il - 07/06/2007 : 15:07:57  Mostra Profilo Invia a carlo n un Messaggio Privato
AlbertoC67 ha scritto:
[ Mi hai innescato... parlerò di questo in dettaglio nel prossimo post... che sarà una bomba.


all'idrogeno, spero
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AlbertoC67
Utente Attivo

fondatore



Lombardia


638 Messaggi

Inserito il - 09/06/2007 : 10:13:28  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
Ecco la bomba:

Penso che ormai siano rimasti in pochi quelli che credono ancora nella guerra a Saddam in quanto “dittatore sanguinario” (…lo era anche da alleato degli USA durante la guerra Iran-Iraq…), sono convinto che a queste persone, se esistono ancora, si possa far credere di tutto: che la luna sia fatta di formaggio…, la luna nel pozzo, gli asini che volano, la befana…
E’ invece opinione ormai diffusa che l’invasione dell’Iraq sia stata motivata dalla volontà di impadronirsi degli ultimi giacimenti di petrolio “light crude” (il migliore per qualità e bassi costi di raffinazione).
E’ vero in parte.
La guerra contro l’Iraq è stata pianificata negli ambienti conservatori americani circa 10 anni fa, molto tempo prima sia del 11 settembre che della “seconda crisi energetica”, che stiamo vivendo, quando il petrolio era molto sotto i 30 $ al barile.
L’ideologo della “guerra preventiva” fu un certo Mr Wolfowitz, un esponente estremista della corrente neo-conservatrice a cui Mr G.W.Bush appartiene.
Ma allora perché questo massacro, che dura ancora, con 70000 morti tra i civili iracheni e 3500 tra i militari invasori?
Per il dollaro.
Il petrolio è un “benefico effetto collaterale”, a mio parere un motivo che fece da collante per ingaggiare alleati.
Anche noi italiani forse cuccheremo la nostra fettina…forse.
(archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001040290 )
Ma che centra il dollaro?
Il dollaro è attualmente (sempre meno…) la moneta di riferimento dei mercati internazionali quindi chiunque voglia acquistare dei prodotti sui mercati internazionali dovrà pagare in dollari e perciò sarà obbligato a “comprare dollari” con la propria moneta mantenendone sempre in cassa una cospicua quantità.
Saddam Hussein (insieme all’Iran e al Venezuela) voleva vendere il petrolio in cambio di euro.
Embè, qual è il problema?
Se la moneta di riferimento cambiasse, gli Stati Uniti precipiterebbero in una grave recessione, forse più pesante di quella del ’29.
Se tutti gli stati optassero per una moneta di scambio internazionale diversa comincerebbero a vendere dollari e comprare un’altra moneta, il dollaro crollerebbe troppo di valore e l’altra moneta salirebbe.
Gli Stati Uniti vivono al di sopra delle loro possibilità da anni, “finanziati dall’estero” in questo modo, per spiegare in parole semplici il meccanismo basta fare un paragone:
Supponiamo che gli Stati Uniti siano una persona che chiameremo Mr. Jones e che i dollari siano “gli assegni” di Mr Jones.
Mr Jones è furbo e si è messo d’accordo con il salumiere, il droghiere, il panetterie, il benzinaio, il fruttivendolo, il farmacista, l’armaiolo, il concessionario d’auto, il meccanico, il sarto, il calzolaio, il …ecc…ecc… per far sì che non si accettino più “i soldi” ma i suoi assegni.
Mr Jones gode di ottima reputazione in paese e ha sempre ottimi argomenti.
Gli assegni di Mr Jones iniziano a circolare, tutti li prendono e nessuno va in banca a cambiarli perché si girano senza problemi all’infinito e sono accettati di buon grado.
Il conto corrente di Mr Jones ammonta a circa 350.000 euro per cui egli potrebbe firmare assegni solo fino a tale somma.
Un giorno Mr Jones decide di cambiare il motorino e firma un assegno da 2500 euro, poi si concede una vacanza ai tropici con la moglie e paga con un assegno da 5000 euro.
Tornato dalle ferie cambia la sua vecchia Fiat Uno con una Maserati e firma un assegno da 50000 euro, poi ristruttura la casa e firma un assegno da 70000 euro.
Dopo qualche mese, si compra uno chalet in montagna con un assegno da 120000 euro, poi la casetta al mare con un assegno da 150000 euro.
Durante l’ultimo weekend al mare conosce un industriale che gli trasmette la passione per la nautica e così compra un natante con un assegno da 50000 euro.
Intanto la moglie ci ha preso gusto e spende in shopping circa 1000 euro al mese pagando in assegni.
Dopo circa un anno Mr Jones ha speso 459.500 euro e ha ancora tutti i suoi risparmi, che nel mentre sono aumentati grazie alla borsa fino a 410.000 euro, perché nessuno è mai passato in banca a cambiare un solo assegno.
E’ diventato ricco.
Ma un brutto giorno alcune persone pensarono che non era molto normale andare in giro con dei pezzi di carta senza valore e cominciarono a cambiare alcuni assegni in favore delle banconote vere e la stessa cosa fecero anche i negozianti, anche per diversificare un po’.
Mr Jones passò rapidamente da ricco a povero indebitato.

Ora facciamo un passo indietro:
dopo il crack finanziario del 1929 l’America si trovava in guai seri, era di fronte al più importante cambiamento economico dell’era moderna: il passaggio dall’economia imperniata sulle ferrovie e sul carbone a quello degli aerei, del petrolio e delle tecnologie di telecomunicazione.
Il presidente Roosevelt varò il famoso “New Deal” per risollevare il suo malconcio paese: una serie di ottime leggi che comprendeva anche l’istituzione del dollaro come moneta di scambio internazionale.
In cambio egli promise stabilità di valore del dollaro con un valore di cambio fisso con l’oro (non mi ricordo la cifra).
Così facendo gli stati esteri potevano avere una moneta di riferimento stabile.
Tutto ciò non era un male.
Per gli USA inizio un periodo fantastico che durò dal dopoguerra fino a oltre la metà degli anni ‘60
durante i quali la crescita economica corroborata dal continuo aumento dei consumi interni e il basso costo delle materie prime importate, grazie al dollaro forte, crearono benessere diffuso.
Ma in una società capitalistica è il profitto il fine primo e ultimo di ogni azione.
Quando si consuma parecchio è difficile consumare ancora di più e quindi per aumentare produzione e vendite è necessario esportare… ma con una moneta forte le esportazioni sono difficili, per cui si svaluta la moneta .
L’economia è come un atleta che dopo aver corso ha bisogno di fermarsi per riprender fiato, ma questo non sappiamo più accettarlo e poi guai al politico eletto in fasi recessive, verrà incolpato e mai più rivotato.
E così si dopa l’atleta per farlo correre ancora e prima o poi lo si ucciderà.
Iniziò così una progressiva svalutazione del dollaro (Mr Jones inizia a firmar assegni a vuoto) finalizzata a pagare i lavoratori e le merci importate con una moneta che vale meno per abbassare i costi, esportare e alzare i profitti.
Svalutare una moneta è semplice, basta stampare soldi in eccesso, ma tutti sappiamo che il denaro non si può stampare a vanvera altrimenti perde di valore e genera l’inflazione monetaria che si manifesta con un continuo aumento dei prezzi.
Gli stati esteri, che hanno in cassa dollari, li vedono svalutarsi sotto i propri occhi ma non protestano perché: “le fluttuazioni monetarie sono sempre esistite e poi così sono necessari meno dei nostri soldi per comprare dollari e ciò compensa l’aumento dei prezzi delle merci sui mercati internazionali”.
Ma non si può drogare l’economia per sempre e così ad un certo punto si rese necessario staccare il dollaro dall’oro e lo fece Nixon con la chiusura della “gold window”.
Ora l’oro era il dollaro e gli Usa ne disponevano senza remore di nessun genere.
Stampando dollari a profusione si diede nuova linfa all’economia americana dagli anni 70 fino ai 90.
Ma a questo punto qualcuno cominciò a stancarsi nel vedere una moneta estera nelle proprie casse svalutarsi e pensò che forse diversificare con Yen e Euro non sarebbe brutta cosa…e inizia a vendere dollari (gli assegni di Mr Jones iniziano a essere cambiati in banca) e comprare atre valute.

Oggi anche i narcotrafficanti colombiani vogliono gli euro per la loro cocaina e non più i dollari.

In aggiunta ci sono degli Stati che, stanchi dei soprusi americani nei loro confronti, hanno capito che contro l’odiata America si può fare una specie di guerra economica basata sulla moneta: “vendo le mie materie prime per euro così mantengo il valore delle mie riserve e obbligo gli altri stati a vendere dollari, la tua moneta si deprezzerà e mi vendicherò su di te”.

Se verifichiamo il valore del cambio dollaro\euro dal 2002 a oggi noteremo che è passato da un’iniziale parità a 0,8 e poi ha cominciato a deprezzarsi vertiginosamente fino all’attuale 1,35.
La soglia di pericolo è stata stabilita a circa 1,50, oltre tale valore Mr Jones rischia la rovina.
Mr G.W. Bush doveva assolutamente punire qualsiasi stato che “osasse” cambiare la moneta di riferimento internazionale.
Non ci sta riuscendo..

P.S.: Mr Wolfowitz è stato presidente della banca mondiale fino a un mese fa, con ciò si spiegano tutte le porcherie a danno dei paesi poveri da parte di tale ente.
E’ stato deposto perché avrebbe dato delle cariche ad una sua amante… è un po’ come se Jack lo squartatore fosse messo in galera per aver rubato le cicche al bar.

Ma il mondo va così, del resto anche Al Capone fu messo in galera per una semplice evasione fiscale.

Salute a tutti.

"Nulla è paragonabile all'amore di Dio."
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elle
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Inserito il - 09/06/2007 : 18:22:23  Mostra Profilo Invia a elle un Messaggio Privato
siamo tutti degli alieni

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carlo n
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Inserito il - 09/06/2007 : 22:14:57  Mostra Profilo Invia a carlo n un Messaggio Privato
elle ha scritto:

siamo tutti degli alieni


in balìa dei bildenberg:

http://www.disinformazione.it/bilderberg7.htm
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pixbuster
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Veneto


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Inserito il - 10/06/2007 : 20:56:46  Mostra Profilo Invia a pixbuster un Messaggio Privato
Alberto le cose che hai riportato le ho nel cuore e mi preoccupano molto

Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
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AlbertoC67
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Inserito il - 11/06/2007 : 13:21:48  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
pixbuster ha scritto:

Alberto le cose che hai riportato le ho nel cuore e mi preoccupano molto

Ciao Pix,
anch'io sono molto preoccupato, perchè ne scopro una nuova ogni giorno.
Nota bene che non scrivo stupidaggini che penso io ma cose lette su libri e confermate anche, per quanto riguarda l'ultimo post, da illustri economisti ascoltati su Radio24 e che, stranamente, in TV non compaiono mai.

In questi giorni poi mi tocca pure vedere Bush ricevuto con tutti gli onori in parlamento con da parte Prodi che ride... almeno rimanesse serio come per dire: "ti ricevo per educazione ma ti caccerei all'istante"... se non altro per rispetto del popolo di SX che l'ha votato e che vedeva in lui e nel resto della coalizione un antidoto al sistema perverso della politica delle bugie, degli interessi, con e senza conflitto, e delle guerre in nome della democrazia.
Invece no, le "sante bombe" della pace le produciamo addirittura noi!
Zapatero, in Spagna, con tutti i suoi difetti e anche grossi (ma chi non li ha?), ha dimostrato di avere fegato, ritirando i militari dalla sporca guerra d'Iraq, Prodi no!
Mi tocca anche vedere Bush che ride davanti al Papa... quando andrebbe scomunicato e redarguito severamente per i suoi crimini e le sue bugie al mondo intero: Clinton fu messo in inpeachment per una scappatella, non lo voglio giustificare, ma la differenza tra le bugie dell'uno e dell'altro è rilevante come lo sono le conseguenze!
Cosa può pensare il resto del mondo cattolico, praticante e per convinzione pacifico come lo era Gesù!
Mi sarebbe piaciuto sentire Lui cosa avrebbe detto a Bush!
Forse gli avrebbe detto:
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli» (Mt 5,3-12).

Gesù ha detto questo.

Spero che in privato il Santo Padre abbia usato il bastone appena regalatogli per darlo sulla testa a Bush.

Mi scuso con tutti coloro che potrei aver urtato con queste mie parole, non voglio far prediche o morali ma solo esprimere il mio pensiero.

"Nulla è paragonabile all'amore di Dio."
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carlo n
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Inserito il - 11/06/2007 : 13:48:28  Mostra Profilo Invia a carlo n un Messaggio Privato
AlbertoC67 ha scritto:

[quote] Gesù ha detto questo.

Spero che in privato il Santo Padre abbia usato il bastone appena regalatogli per darlo sulla testa a Bush.


è una battuta, vero?

allora ne aggiungo un'altra.
qui a Roma la maggioranza dei cittadini crede
che il "santo" Padre e la "santa" Chiesa
abbiano un comportamento che ha poco a che fare con l'insegnamento del Cristo.
ecco perché la targa SCV (Stato Città Vaticano)
delle auto lussuose dei cardinali e dei vescovi
viene così interpretata: Se Cristo Vedesse!
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elle
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Inserito il - 11/06/2007 : 14:40:53  Mostra Profilo Invia a elle un Messaggio Privato
dubito molto che un signore il quale ha recentemente affermato che l'evangelizzazione delle americhe in seguito alla conquista è stato un caso di armoniosa integrazione abbia in linea di principio da obbiettare al teorico (si fa per dire) dell'esportazione della democrazia per via di massacri...


l.

giant lafree, 2006 - brompton M3L, 2007 - flyer T8, 2008 - xootr swift, 2009 - specialized tricross, 2012 - tag egolite, 2014
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AlbertoC67
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Inserito il - 29/08/2007 : 13:19:58  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
"Contiene solfiti"

Ciao a tutti dal vostro E.T., tra un assenza e una rara (sigh) pedalata, vi rifilo una notizia che interesserà tutti coloro che amano (senza per questo essere alcolizzati) il vino.

Avrete notato che da un pò compare sulle etichette delle bottiglie di vino la scritta "contiene solfiti".
Che significa?

Voilà, direttamente da http://www.movimentoconsumatori.it/settori2.php?art=140
articolo e indagine:

Indagine: ma quanto solfito c’è nel vino?
Quanto solfito è presente nel vino venduto in Italia? Esiste sul mercato un vino ottenuto senza ricorrere a questo additivo? E’ vero che i vini dal prezzo più basso sono anche quelli con più solfito?
A queste ed altre domande ancora ha cercato una risposta l’indagine condotta dal Movimento Consumatori su scala nazionale.
90 diversi vini, rossi, bianchi e rosé, sono stati acquistati da punti vendita in 14 città sparse in tutta Italia (tabella1).
Si tratta di bottiglie dei più noti e diffusi vini italiani e pure vini di importazione francesi, spagnoli, portoghesi, cileni, australiani, californiani.
Ipermercati, supermercati, hard discount, enoteche, piccoli negozi sono stati scandagliati per individuare vini appartenenti anche a diverse fasce di prezzo, oscillanti alla fine tra un minimo di 0,59 euro/l per un vino bianco da tavola ad un massimo di 34 euro/l per un bianco Ramandolo DOCG annata 2000. A sorpresa, tra questi due vini non c’è quasi differenza nel tenore in solfiti (tabella2). Entrambi ne contengono in dose elevata, anche se entro i limiti consentiti.

Ma che cosa è il solfito e soprattutto può essere dannoso alla nostra salute?

La solfitazione dei mosti e dei vini è una pratica diffusa fin dall’inizio del 1900. L’anidride solforosa, che in soluzione da origine ai solfiti, si trova nel vino in due forme, libera e combinata (tabella3). E’ un additivo consentito dalla legge nei limiti fissati: massimo 200 mg/l di anidride solforosa totale, senza distinzione tra vini bianchi e rossi, per la normativa italiana; massimo 160 mg/l per i vini rossi e massimo 210 mg/l per i vini bianchi, per la normativa Europea, con deroghe che permettono agli Stati Membri di elevare il valore massimo di 40 mg/l. Valori più elevati sono fissati per i vini dolci.
L’impiego dell’anidride solforosa è sempre stato considerato indispensabile sia nella tecnologia di produzione dei vini bianchi che di quelli rossi, per una serie di proprietà che andremo ad analizzare. Attualmente però c’è una forte tendenza a limitare l’uso di questo additivo. L’anidride solforosa è una sostanza ad elevata tossicità ed inoltre a dosi troppo elevate altera le caratteristiche del vino (tabella4). Già bevendo un bicchiere di vino contenente i valori massimi consentiti di anidride solforosa il consumatore raggiunge la Dose Giornaliera massima Accettabile indicata dalle organizzazioni mondiali della sanità.
Inoltre l’anidride solforosa, a concentrazioni anche solo di tracce, è considerato un allergene ed è compresa nell’elenco delle sostanze che possono dare allergie, la cui presenza in un alimento dovrà in futuro essere obbligatoriamente segnalata in etichetta.
Oggi il progresso tecnologico ed impiantistico nelle cantine sembra rendere possibile una riduzione dell’impiego dell’anidride solforosa, anche se gli esperti del settore ritengono che non possa essere eliminata del tutto.


Esiste un vino senza solfito?

Tutte le bottiglie prelevate in 45 diversi punti vendita sono state inviate in uno dei laboratori più esperti nell’analisi della genuinità del vino: si tratta del Laboratorio Eurofins di Nantes, del prof. Martin, l’inventore di una delle principali tecniche per scoprire la sofisticazione dei vini. Le metodiche di analisi da lui messe a punto sono oggi adottate in tutti i principali laboratori europei di controllo sul vino.
A questi esperti abbiamo chiesto di determinare la concentrazione di anidride solforosa totale presente nei vini, dopo aver accertato la perfetta integrità della bottiglia e dei sigilli di chiusura. Il metodo utilizzato per l’analisi è stato quello ufficiale O.I.V. (Office International de la Vigne e du Vin)
Ed una prima risposta l’abbiamo ottenuta:
esistono sul mercato dei vini rossi senza solfiti o comunque con valori al limite della rilevabilità del metodo di analisi. Ne abbiamo trovati 3, uno cileno, uno francese ed uno italiano ottenuto da uve da agricoltura biologica (tabella5). Tutti i vini bianchi invece contenevano solfiti.

Perché si utilizza l’anidride solforosa nel processo di vinificazione? Se ne può ridurre la quantità?

A questo punto diventa essenziale approfondire a che cosa serve l’addizione di anidride solforosa e quale azione esplica nel mosto e poi nel vino. Le sue azioni sono molte e soprattutto dobbiamo fare una distinzione tra vino bianco e vino rosso.
Senza entrare nei dettagli tecnici, si può approssimare dicendo che nella tecnologia di produzione dei vini bianchi la solfitazione esplica un’azione antisettica e selettiva, molto utile in una prima fase per limitare lo sviluppo di batteri o di lieviti selvaggi consentendo agli starters selezionati di produrre una buona fermentazione; in una seconda fase per conservare il vino. Inoltre i solfiti sono in grado di bloccare le ossidazioni date dall’ossigeno disciolto nel vino e dagli enzimi che accellerano le reazioni ossidative, conservando meglio le qualità organolettiche. Contribuiscono poi a rendere più limpido il mosto.
Nella tecnologia di produzione del vino rosso, oltre alle azioni sopra citate, la solfitazione ha una importante attività: permette di estrarre meglio il colore e l’aroma dalle vinacce nel corso della macerazione. Mantiene poi il colore rosso, evitando il viraggio al marrone nel tempo.
Tutte queste diverse azioni sono note da tempo, adesso però esistono strumenti tecnologici che permettono un impiego più attento e mirato dell’anidride solforosa.
Per quanto riguarda l’azione antisettica e selettiva, esistono sicuramente tecnologie alternative: un elevato standard igienico nella cantina permette di tenere sotto controllo i batteri; uno stretto controllo dei tempi e temperature di inoculo degli starters permette di ottenere la fermentazione voluta senza ricorrere all’additivo; fondamentale è la qualità delle uve dal punto di vista igienico sanitario e dell’igiene nelle operazioni che vengono condotte nelle fasi di prefermentazione e fermentazione.
Insomma in questa prima fase della vinificazione, lavorando bene e con attenzione, con l’aiuto delle moderne tecnologie, si può fare a meno o quasi della solfitazione.
Questo permette di limitare l’uso dell’additivo alle fasi finali, in modo da usare meno anidride solforosa e ritrovarne meno nel vino. Inoltre si è visto come la solforosa presente sarà meno legata ai componenti del vino, quindi più libera di esplicare la sua azione conservante, anche a minori concentrazioni.
Anche per la salvaguardia del colore e delle altre qualità organolettiche, esistono oggi tecnologie alternative che permettono comunque di ridurre il ricorso all’additivo, che dovrebbe essere fatto in modo mirato e controllato, anche nel rispetto del consumatore.
Non è facile tradurre tutto questo in numeri. Abbiamo preso in esame le indicazioni che derivano dai disciplinari di produzione del vino da agricoltura biologica, dove la solfitazione è consentita ma fortemente limitata allo stretto necessario. Si può affermare che, impiegando un buon processo di vinificazione, la concentrazione di anidride solforosa totale dovrebbe rimanere inferiore a 60 mg/l per il vino rosso e inferiore a 80 mg/l per i vini bianchi. Allo stato attuale del progresso tecnologico nelle cantine, questi valori potrebbero essere un buon compromesso tra esigenze tecniche di produzione e salute del consumatore.

I risultati

Innanzitutto è stato verificato il rispetto dei limiti massimi consentiti dalla leggi vigenti.
Su 32 vini rossi analizzati, due sono risultati al limite del massimo consentito dalla normativa europea per i vini rossi, anche se rientravano nel limite consentito in Italia. Si tratta di un lambrusco e di un cabernet, quest’ultimo ottenuto da uve da agricoltura biologica! (tabella6)
Tutti i vini bianchi e rosé sono risultati entro i limiti massimi consentiti.

A questo punto risulta interessante per il consumatore verificare quanti vini contengono una moderata concentrazione di solfiti, inferiori ai limiti dettati da una buona pratica di vinificazione.

Dei vini rossi, 14 risultano con un contenuto di anidride solforosa totale inferiore a 60 mg/l (tabella7). Oltre ai tre vini risultati pressoché esenti da anidride solforosa, i valori più bassi corrispondono ad un dolcetto di Diano d’Alba, ad un carménere cileno, ad un beaujolais francese e ad una bonarda.
Notiamo che di questi 14 vini a minor concentrazione di additivo, ben sei sono di importazione.
Possiamo sintetizzare dicendo che circa il 44% dei vini rossi esaminati contiene valori moderati dell’additivo, che come abbiamo visto vanno a corrispondere in linea di massima ad una migliore qualità delle uve, dell’igiene in cantina, ad una maggiore controllo tecnologico del processo produttivo.
Per il restante 56% i valori sono superiori (tabella8) a questo limite per così dire ideale per il consumatore, fino anche a valori decisamente elevati che, come abbiamo visto, una maggiore attenzione in cantina ed un maggiore rispetto per il consumatore potrebbero sicuramente ridurre.
Dei 58 vini bianchi e rosé, solo 12 (20%) risultano con una concentrazione inferiore agli 80 mg/l, valore che potrebbe essere sufficiente con un processo di vinificazione ben controllato (tabella9). Il restante 80% presenta valori superiori fino a concentrazioni quasi al limite del consentito ( i valori più elevati sono indicati in tabella10, per gli altri si rimanda alla Tabella Completa Riassuntiva dell’indagine).

Ma una attenta disamina dei risultati, delle etichette e degli scontrini di acquisto permette altre considerazioni parimenti interessanti per il consumatore.

I vini meno cari sono anche quelli che contengono più solfito?

Abbiamo suddiviso i vini per fasce di prezzo: quelli inferiori a 4 euro/litro, quelli tra 4 e 9 euro/litro, quelli superiori a 9 euro/litro ( tabella11 per i rossi, tabella12 per i bianchi e rosè).
In effetti, si nota una differenza, sia per i rossi che per i bianchi. In entrambe i casi, pur con delle eccezioni, come evidenziato dai valori minimi e massimi per fascia di prezzo, i valori medi di anidride solforosa totale risultano più alti nei vini appartenenti alla fascia più bassa di prezzo.

C’è differenza se acquistiamo il vino nei negozi o nella Grande Distribuzione?

Abbiamo suddiviso tutti i vini acquistati per le due grandi tipologie di punto vendita: negozio e negozio specializzato; grande distribuzione.
La differenza nei valori medi è rilevante, anche se i valori massimi e minimi indicano che ci possono essere eccezioni (tabella13). Comunque si può affermare che un vino acquistato in un negozio contiene mediamente meno solfito. E questo è sicuramente un altro dato molto interessante per il consumatore e speriamo uno stimolo a migliorare per chi opera nella Grande Distribuzione.

I vini DOC contengono meno solfiti dei vini da tavola? E se acquisto vini da agricoltura biologica? O vini di importazione?

Se da un lato il consumatore è spinto, nelle enoteche e dalle riviste specializzate, ad acquistare vini DOC o IGT come garanzia di qualità, una pubblicità martellante promuove vini da tavola. Spesso inoltre i prodotti biologici vengono considerati migliori dal punto di vista della salubrità. Anche in questo caso abbiamo valutato il tenore medio di anidride solforosa per le diverse tipologie di prodotto.
Acquistare un prodotto italiano è quanto ci sentiamo spesso ripetere. Abbiamo quindi anche messo a confronto i prodotti italiani con quelli di importazione (tabella14).
I risultati danno ancora una volta indicazioni chiare al consumatore:
I vini da tavola mediamente contengono un maggior tenore di solfiti rispetto ai vini a denominazione di origine o Igt.

Bere Bio non sembra dare particolari vantaggi: soprattutto si nota una fortissima oscillazione nei valori di additivo. Sorprende trovare valori più elevati rispetto ai limiti normalmente indicati nei disciplinari. Tutto questo sembra indicare prodotti non ben controllati nella fase produttiva e scarsamente verificati dagli enti certificatori.
Sorprende poi i valori di anidride solforosa sui prodotti di importazione: mediamente presentano valori inferiori alla produzione nazionale.
Anzi, a ben vedere, i prodotti mediamente con meno additivo sono quelli di importazione extra CEE (tabella15).
Alcune considerazioni tecniche si possono fare: la riduzione dei solfiti richiede l’uso di tecnologie avanzate, quali l’iperossigenazione, non sempre ben accolte dai produttori italiani in quanto tendono a livellare le caratteristiche varietali dei vini (bianchi), per quanto riguarda le qualità aromatiche. A dire il vero alcuni ricercatori non concordano su questo aspetto, non avendo riscontrato variazioni apprezzabili delle caratteristiche dei vini sottoposti a iperossigenazione. Forse sarebbe opportuno approfondire bene questi aspetti da parte dei produttori italiani, visto il tipo di prodotto che sta arrivando dai mercati extraeuropei e alla sempre maggiore attenzione del consumatore alla sanità dei prodotti.
Giova inoltre ricordare che i solfiti possono essere sostituiti in parte da altri additivi, più costosi e con delle limitazioni. Probabilmente la soluzione migliore è di adottare più tecnologie alternative ai solfiti, integrandole con una elevata igiene di produzione ed alta qualità sanitaria delle uve, per ottenere una progressiva riduzione dei solfiti: azione probabilmente già in atto all’estero ed in alcune cantine italiane, ma che non interessa ancora in modo ampio la produzione nazionale.

Conclusioni

I prodotti sul mercato italiano, per quanto riguarda il tenore in solfiti, rientrano tutti nei limiti di legge nazionali, però presentano una fortissima oscillazione dei valori. Tra i vini di importazione, soprattutto extra CEE e tra i vini nazionali di qualità si trovano i valori più contenuti dell’additivo. Sembra premiare il consumatore l’acquisto nei negozi e nelle enoteche. Al contrario i vini da tavola ed i vini acquistati nella grande distribuzione possono contenere valori più alti di additivo.
Acquistare Bio non sembra premiare il consumatore, soprattutto per la forte diversità di solfiti tra un prodotto e l’altro.
Il consumatore dovrebbe porre attenzione alla problematica solfiti, tenendo conto che un buon bevitore, acquistando vini a maggiore tenore dell’additivo, può anche superare le dosi accettabili per giorno raccomandate dalle organizzazioni mondiali della sanità

L’indagine, condotta dal Movimento Consumatori nell’ambito del progetto “Questione di etichetta”, realizzato anche con il finanziamento del Ministero dell’Industria, è stata organizzata e coordinata dal Movimento Consumatori di Cuneo che si è avvalso della collaborazione scientifica dello Studio del dr. Alessando Occelli.

Il prelievo dei campioni è stato effettuato dalle sezioni del Movimento Consumatori presenti nelle città di Andria, Caserta, Catanzaro, Cuneo, Firenze, Genova, Lecco, Livorno, Milano, Modena, Roma, Torino, Venezia, Verona.

Cuneo 9 settembre 2004


Ora io mi domando:"A cosa mi serve quella scritta? Non mi tutela da un bel niente!"
Sarebbe stato meglio conoscere la quantità di "solfito" presente in bottiglia oppure mettere l'avvertenza oltre un limite più elevato (es.: 70 mg/l) in modo da poter reperire con facilità bottiglie senza detta scritta e quindi a basso contenuto di solfiti potendosi meglio regolare.
Lo so che "se si guarda tutto non si vive più" ma in ballo c'è la salute e fare lo struzzo non è il miglior modo di tutelarla.
Non è vero?
Arrivederci.

"Nulla è paragonabile all'amore di Dio."
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pixbuster
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Inserito il - 29/08/2007 : 15:38:47  Mostra Profilo Invia a pixbuster un Messaggio Privato
Vado a bermi un bicchiere di Bardolino per non piangere !!!

Pix su Frisbee Atlas, su pieghevole 20" Kawasaki con kit Bafang centrale e su Cargo muscolare "artigianale"
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AlbertoC67
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Inserito il - 12/09/2007 : 13:05:24  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
Altra notiziola:
martedì 11 settembre 2007, TG2, un funzionario Enel, del quale non ricordo il nome e che chiamerò sig. Enel, dichiara:

"Per colpa del ministero dell'ambiente che ha fatto stoccare meno gas, quest'inverno ci saranno blackout e resteremo a corto di gas per il riscaldamento".

Torniamo indietro un passo:
due anni fa mancò gas per via di un inverno insolitamente rigido per essere nell'era del global warming.
La notizia ufficiale era che la Russia bisticciava con l'Ucraina... l'abbiamo bevuta.
Report ha poi indagato denunciando che:
l'Enel aveva prodotto un surplus di corrente da gas metano vendendola poi all'estero dove il prezzo della corrente da fonte "a basso impatto ambientale" era più alto che in Italia lucrandoci sopra.

Ora lascio a voi le conclusioni, vi rammento che "quei pirla degli ambientalisti" non lasciano convertire a carbone le centrali Enel e che il fatto che il sig. Enel si preoccupi a settembre che noi non prendiamo il raffreddore a gennaio fa ridere i sassi.
Ciao

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matteo59
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Inserito il - 12/09/2007 : 14:57:32  Mostra Profilo Invia a matteo59 un Messaggio Privato
Beh.. , come non essere daccordo ... io penso che la gente è talmente sopraffatta da centinaia di problemi per poter sopravvivere la sera ritorna a casa già stanca ,stressata e non si pone domande , lasciando correre questa macchina in discesa già senza benzina e senza freni
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AlbertoC67
Utente Attivo

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Inserito il - 11/10/2007 : 13:38:15  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
Ciao a tutti dal vostro EBE,
ho ancora una notiziola, vecchia e che quindi notizia in fondo non è, a proposito di tasse, moneta, denaro...
Il nostro dipendente Padoa Schioppa ha detto che le tasse sono belle per dei motivi che, se vogliamo, sono condivisibili.
Bene, diamo a Cesare ciò che è di Cesare.
Però mi sono ricordato di una trasmissione su canale Italia risalente al maggio 2006 e mandata in onda una domenica mattina alle 6.00 (!!!).
Io scaricai dal web il filmato integrale di quella puntata e rimasi fulminato apprendendo che che l'Italia paga alla banca centrale Europea ogni anno 70 MLD (settanta miliardi) di euro come signoraggio sulla moneta!
Una tassa sul denaro che la BCE emette in prestito.
Tre tizi presenti a quella trasmissione affermarono che se la moneta circolante in Italia fosse di proprietà della gente e non delle banche, NON CI SAREBBE BISOGNO DI TASSARE NESSUNO.
Mi sono ricordato inoltre di una lamentela mossa dal presidente di una associazione dei consumatori che denunciava l'attuale governo di non aver mantenuto la promessa di chiedere un taglio della quota di signoraggio per aiutare gli italiani nella dura manovra finanziaria 2006.
Il dipendente Schioppa non lo sa?
Che senso ha parlare di tasse con realtà come questa?
Per approfondire vedete:
http://www.signoraggio.com/
http://www.saperinvestire.it/index.php (cercare Gallazzi Fabio)
Provate a digitare Giacinto Auriti su Google... oppure Rotschild...

Purtroppo su signoraggio parlano male di Beppe Grillo, mi spiace, non so se ciò che dicono è vero ma penso che lui eviti il problema del signoraggio per paura di fare la fine di Abramo Lincoln, Kennedy... di finire morto ammazzato!

Chi tocca questi problemi muore.

P.S. avete letto "la Casta"?
Se volete farlo mandatemi una mail privata.
Ciao

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AlbertoC67
Utente Attivo

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Inserito il - 16/02/2008 : 23:21:29  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
Ciao a tutti,
visto che questo è "l'angolo dell'alieno" vi faccio una domanda:
credete che esista la vita su altri pianeti?

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AlbertoC67
Utente Attivo

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Inserito il - 03/03/2008 : 13:29:53  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
AlbertoC67 ha scritto:

Ciao a tutti,
visto che questo è "l'angolo dell'alieno" vi faccio una domanda:
credete che esista la vita su altri pianeti?

Guardate qui:
http://www.nonapritequelportale.com/?q=ufo-stephenville-texas
troverete anche riscontro anche su altri siti, questa non è una palla.
Ciao

"Nulla è paragonabile all'amore di Dio."
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outside1
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Inserito il - 03/03/2008 : 14:11:21  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di outside1 Invia a outside1 un Messaggio Privato
era il dicembre del 1973 quando inquadrato nel plotone sul piazzale del CAR presso Cuneo ero in attesa di entrare in mensa per la cena.
Per passare il tempo mi misi a guardare il cielo stellato, quando incominciai a scorgere uno sciame di puntini luminosi procedere da Sud verso Nord sembrava di vedere uno di quei filmati notturni delle mega autostrade americane o 8 corsie per senso di marcia.

Ebbene questi puntini non finivano mai stetti li per un tempo indefinito a vederli passare sopra la mia testa senza alcun rumore che in genere potrebbero fare se fossero aerei ad alta quota.

Anche se fossero stati aerei militari sarebbero stati cosi' tanti che non penso nemmeno che l'Italia li avesse in quel numero.
La cosa fini' li, il giorno dopo cercai qualche notizia , ma nulla. e non era nemmeno da pensare ad uno sciame di meteoriti o altro,
il tutto assomigliava piu' ad una formazione di aerei in volo ma dal numero enorme!
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antonio
Utente Senior



Marche


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Inserito il - 03/03/2008 : 15:22:08  Mostra Profilo Invia a antonio un Messaggio Privato
Gli extraterrestri esistono veramente. Solo che adesso dovrebbero essere tutti impegnati nella campagna elettorale...si cominciano a scorgere i loro visi nei manifesti...
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matteo59
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Sicilia


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Inserito il - 03/03/2008 : 16:53:00  Mostra Profilo Invia a matteo59 un Messaggio Privato
AlbertoC67 ha scritto:

Ciao a tutti,
visto che questo è "l'angolo dell'alieno" vi faccio una domanda:
credete che esista la vita su altri pianeti?


credo fermamente che esite vita su altri pianeti , ma vita anche in diverse forme di come la intendiamo solitamente .Le leggi della fisica potrebbero essere sovvertite perchè lo spazio infinito dell'universo è un mistero per noi insormontabile , quindi tutto può essere e verificarsi.
Stare fissi piantati con le regole della nostra fisica mi pare come aggrapparsi e nascondersi per non avere paura di scoprire che qualcosa di diverso potrebbe turbarci e non farci vivere più sonni tranquilli. Anche Albert Einstein era convinto che non finiva tutto li e ne sono testimoni i suoi studi.
San Pio (padre Pio da Pietralcina) a questa domanda rispondeva che l'uomo non poteva avere la presunzione di essere il solo ad essere stato creato infinito universo.
In merito agli avvistamenti e ai contatti credo che non sia tutto falso e neanche tutto vero , molte sono le mistificazioni ma tantissime saranno anche le cose genuine .
Questo non certifica che questi oggetti non identificati provengono tutti da luoghi remoti ma potrebbero essere già presenti sul nostro pianeta dalla notte dei tempi .
L'uomo fin dallla sua presenza su questo pianeta ha avuto avvistamenti di globi luminosi e ha nche cercato di raffigurarli nei grafiti e anche nell'arte più recente , sono anche stati adorati come deità e nate religioni.
il mio dubbio è che i governi più potenti potrebbero saperne molto di più di quello che possiamo pensarne di questo fenomeno ma ci tengono all'oscuro , ovvero potrebbero agire in modo che si crei ancora più confusione .
I filmati e le foto di ufo sono milioni ma come ho detto non sono tutte genuine ed e difficile talvolta pensare che non lo siano perchè con la tecnologia odierna è possibile fare di tutto.
Outside1 caspita sei stato fortunato a vedere quel fenomeno !!
Per distinguere un singolo ufo con certezza scartando che non sia un fenomeno atmosferico o un meteorite o un pallone sonda , è necessario osservarlo attentamente è notare i movimenti per escludere che non sia uno dei velivoli di nostra costruzione .I velivoli di nostra costruzione non possono effettuare manovre di stop a forte velocità oppure di retromarcia o angoli retti o ad altri gradi sempre agrande velocità , ed è proprio questa la peculiarita di questi ufo , cioè che sono capaci di fare tutto questo , sono manovre che presuppongono una intelligenza e una capacità tecnologica abnormemente evoluta .
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AlbertoC67
Utente Attivo

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Inserito il - 21/03/2008 : 13:11:34  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
Da circa un annetto a questa parte mi sono interessato agli ufo e ho scovato parecchi siti.
C'è di tutto.
Non so cosa sia vero e cosa sia falso ma di sicuro c'è un ordine mondiale che ha interesse, per mantenere il potere soprattutto economico e energetico, a nascondere.
Mai cominque avrei pensato che si arrivasse a tanto:
http://www.segnidalcielo.it/
http://www.ufocampaign.com/
spero sia uno scherzo.
Chi l'ha detto che eventuali alieni debbano essere per forza ostili?
Sicuramente ci saranno quello cattivi e quelli buoni perchè è così che le cose funzionano, anche qui sulla terra.
Se fossero veramente ostili ci avrebbero già polverizzato, non credete?

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matteo59
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Inserito il - 21/03/2008 : 21:24:23  Mostra Profilo Invia a matteo59 un Messaggio Privato
Io me ne interesso dal 95 e lascio aperte tutte le porte perchè tutto è possibile , male e bene ha senso per noi ma potrebbe non avere alcun senso in altri termini ..
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gigi35
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Inserito il - 21/03/2008 : 21:32:32  Mostra Profilo Invia a gigi35 un Messaggio Privato
proprio ieri stavo pensando...e se gli extraterrestri fossimo noi umani? abbiamo bisogno di vestiti per resistere al clima mentre gli altri esseri viventi no,siamo molto piu' intelligenti degli altri esseri viventi di questo pianeta (animali e piante) ,siamo gli unici che riconoscono la musica mentre per gli altri esseri e' indifferente,essendo nati su questo pianeta saremmo degli ex-extraterrestri,se un marziano viene sulla terra e fa dei figli,questi sono extraterrestri o terrestri? potrebbe essere successo come in quel film:"fuga da absolom" dove i delinquenti invece che in galera venivano abbandonati su un isola in modo da separarli dalla popolazione civile,magari un gruppetto di nostri antenati sono stati abbandonati su questo pianeta e noi ne siamo i discendenti.

collaboratore video
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cosmos
Utente Attivo



Piemonte


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Inserito il - 21/03/2008 : 22:12:32  Mostra Profilo Invia a cosmos un Messaggio Privato
Un alieno c'è e si aggira tra noi elettrociclisti, sì è proprio lui.........Elle.

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Ex cinesona ora cinesetta
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matteo59
Utente Attivo


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Inserito il - 21/03/2008 : 23:25:01  Mostra Profilo Invia a matteo59 un Messaggio Privato
Si Gigi quello che hai detto è una ipotesi che potrebbe essere vera come qualche altra che non dico perchè andrebbe contro l'etica e la religione o le religioni .

Questo è un grosso avvistamento sempre più frequente

http://www.youtube.com/watch?v=5LF30KnyPeE&NR=1
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matteo59
Utente Attivo


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Inserito il - 29/03/2008 : 13:17:44  Mostra Profilo Invia a matteo59 un Messaggio Privato
questo si è verificato realmente
http://www.youtube.com/watch?v=7-5-Qh7HFGg
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joffa
Utente Master




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Inserito il - 30/03/2008 : 11:42:27  Mostra Profilo Invia a joffa un Messaggio Privato
Comunque, che siano ufo, non c'è dubbio, ma non me la sentire di afermare che se sono ufo arrivano da un altro mondo.
Ci sono attrezzature militari che hanno del fantascientifico e molte non sono certo svelate.
Per anni gli F117 stealth hanno fatto gridare "all'ufo all'ufo!".
Con i passi in avanti che sta facendo la tecnologia...
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AlbertoC67
Utente Attivo

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Inserito il - 20/06/2008 : 13:50:26  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
Guardate qui:
http://www.segnidalcielo.it/Fratini_piazza_grande.html

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pixbuster
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Inserito il - 20/06/2008 : 16:42:49  Mostra Profilo Invia a pixbuster un Messaggio Privato
Se un Extraterrestre atterra nel vialetto di casa mia gli offro una bibita fresca e gli faccio provare la mia bici elettrica, sperando che lui ricambi portandomi a fare un giro sul suo "disco volante" !!!!

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AlbertoC67
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Inserito il - 06/09/2008 : 23:30:54  Mostra Profilo Invia a AlbertoC67 un Messaggio Privato
pixbuster ha scritto:

Se un Extraterrestre atterra nel vialetto di casa mia gli offro una bibita fresca e gli faccio provare la mia bici elettrica, sperando che lui ricambi portandomi a fare un giro sul suo "disco volante" !!!!

Io gli proporrei di bere una birra insieme... lui rifiuterebbe perchè non sa cos'è e così mi berrei anche la sua!
Scherzi a parte guardate qui:http://www.segnidalcielo.it/asteroide_in_collisione_terra.html
e qui:
http://www.ecplanet.com/canale/astronomia-9/asteroidi-112/1/0/41430/it/ecplanet.rxdf


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pixbuster
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Inserito il - 07/09/2008 : 00:15:54  Mostra Profilo Invia a pixbuster un Messaggio Privato
Speriamo che abbiano sbagliato i calcoli e che l'impatto sia a capodanno così non compro nemmeno i fuochi d'artificio !!!


Parlando seriamente: di asteroidi che potenzialmente possono collidere con la terra ce ne sono e prima o poi (statisticamente) qualcuno ci prenderà in pieno
E' già successo e non smetterà di succedere (basta guardare come è conciata la superficie della Luna)

Ma è troppo presto per poter calcolare con precisione se l'asteroide "in oggetto" entrerà in collisione
E purtroppo penso che non ci siano ancora mezzi tecnici sufficienti per poterlo eventualmente deviare
(anzi ci sono ancora molti dubbi teorici sulla strategia migliore da attuare, perchè deviarlo è molto difficile e spezzettarlo - che sarebbe un pelino più facile - potrebbe far arrivare sulla terra una "rosata di meteoriti" altrettanto devastante)

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